venerdì 3 dicembre 2021

Domenica, 5 Dicembre 2021- Anno 12 n. 2 - II di Avvento (C)

 

Domenica,  5 Dicembre 2021- Anno 12 n. 2 - II di AVVENTO (B)
 
Baruc, che significa ‘benedetto’, fu discepolo e scrivano del profeta Geremia: per lui, che non aveva famiglia, fu come un figlio. A Baruc è attribuito un libro che figura come scritto a Babilonia e inviato, da parte degli esuli, agli ebrei di Gerusalemme perché ritornino al Signore.
E’ uno scritto di lamenti e di consolazione. L’ultima parte raccoglie soprattutto la testimonianza di quegli ebrei che avevano resistito al potere e alla cultura dell’ellenismo (Baruc 4,8-5,9):
Le stelle brillano dalle loro vedette, brillano di gioia per Colui che le ha create:
Egli è il nostro Dio e nessun altro può essergli paragonato.
Gerusalemme, spogliati della tua veste di lutto e tristezza,
rivésti la luce dello splendore che ti viene da Dio, per sempre!
Guarda ad Oriente, Gerusalemme!
Colui che ti ha dato un nome, ti consola.
Ecco ad Oriente, riconosci la gioia che ti viene dal Signore!
Ecco! I figli che hai visto partire, ritornano.
Ritornano insieme, raccolti da oriente a occidente.
Anche i boschi e ogni albero di essenze odorose fanno ombra ad Israele, chiamati dal Signore.
Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo.
Questa lettura è inserita nel repertorio della liturgia della veglia pasquale.
Nel quindicesimo anno di regno dell’imperatore Tiberio… una parola pronunciata da Dio risuonò per Giovanni, il figlio di Zaccaria, nel deserto (Luca 3,1-6). Giovanni, di famiglia sacerdotale, si era ritirato nel deserto ad attendere quella Parola che infine venne, come sugli antichi profeti, e fu il segnale di un nuovo inizio, nuova creazione:
E ogni essere umano vedrà il prodigioso rimedio di Dio.
Giovanni il battezzatore e Gesù esordiscono a poca distanza di tempo l’uno dall’altro: Giovanni come maestro, Gesù come discepolo. Giovanni farà più scalpore ma Gesù è il più grande: il suo nome raggiunge il mondo intero.
Due decenni dopo, Luca l’evangelista è con San Paolo a Filippi, città della Macedonia, colonia romana, in Europa. Lidia, commerciante di porpora, fu la prima ad accogliere la buona notizia di Gesù e li ospitò nella sua casa (Atti 16).
In séguito Paolo invia, dal carcere, alla comunità di Filippi un messaggio pieno di gioia e riconoscenza:
Ringrazio il mio Dio, sempre in ogni mia preghiera per voi tutti, per quella generosità vostra verso la buona notizia, a partire dal primo giorno fino ad ora
(Paolo ha ricevuto da quelli di Filippi aiuto per i suoi viaggi e nelle sue necessità).
Meglio di me lo sa Iddio con quanta tenerezza penso a tutti voi, con l’affetto profondo del Signore Gesù. La preghiera che faccio è che ancora di più e poi di più l’amore vostro dilaghi… vi porto nel cuore.
In poche parole, all’inizio della lettera come presa di contatto (Filippesi 1,3-11) è delineata la vita nuova in Gesù, bella, così.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)
 
 
Sante Messe dal 6 al 12  DICEMbre

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 8 Dicembre - IMMACOLATA CONCEZIONE
11,00 –  Anniv. Zambon Claudio ord. dalla famiglia.
 
DOMENICA – III di Avvento
11,00 – D.ti Famiglia Bosser
             OFFERTE: Santarossa Teresa € 100,00
                                  Gislon Vincenzino e Giovanna € 100,00

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 7 Dicembre – Prefestiva   Immacolata Concezione
18,00 – Santa Messa
 
SABATO – 11 Dicembre - III di Avvento
18,00 – D.ti Parmesan Guerrino e Mirella
 
OFFERTE: In mem. di Zambon Agostino € 10,00
 
La  S.Messa di Martedì viene celebrata alle ore 18,00 (Prefestiva Madonna Immacolata Concezione)
 

A  SANTA LUCIA

MERCOLEDÌ 8 Dicembre - IMMACOLATA CONCEZIONE
10,00 –  Deff. Saccon Giovanna, Assunta,Rosalia e Maria.
            
DOMENICA 12  Dicembre – III di Avvento (sul COLLE)
10,00  Santa Messa Deff. Scandolo Antonio, Gislon Paolo
15,00 – Vesperi (sul Colle)
 
AVVISI
 
Per il BANCO ALIMENTARE, presso il supermercato Visotto,  sono state raccolti 16 quintali di derrate alimentari per le famiglie in difficoltà.





domenica 28 novembre 2021

Domenica, 28 Novembre 2021- Anno 12 n. 1 - I di Avvento (C)

 

La nostra terra darà il suo frutto
 
L’antifona al Magnificat dei primi vespri, nell’ora dolce del tramonto, apre al significato di questo tempo d’Avvento che inizia:
Ecco, il nome del Signore viene da lontano e il suo chiarore riempie l’universo.
Nonostante l’ostilità o l’indifferenza, il Signore continua a venire, con maggior leggerezza: la sua vicinanza ci consola.
 
Ecco verranno giorni – dice il Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla famiglia d’Israele e alla famiglia di Giuda. In quel tempo susciterò su David un germoglio di salvezza, Gerusalemme vivrà tranquilla e sarà chiamata: “Signore – nostra - salvezza” (Geremia 33,14-16).
Sembra una profezia inserita dopo il ritorno dall’esilio, quando la dinastia di David è interrotta e la città di Gerusalemme prende il posto del re come luogo dove si concentrano le benedizioni e le promesse. In quel tempo – dice il Signore – verranno i figli e le figlie d’Israele e di Giuda, insieme, cammineranno piangendo e cercheranno il Signore loro Dio. Chiederanno di Gerusalemme, diretti là... (50,4s).
Ma il vangelo parla della devastazione della città santa. Inizia da questa domenica la lettura del Vangelo di Luca. Gesù utilizza le immagini dei profeti per un ultimo avvertimento alle autorità e alla città intera che rifiutano di accogliere la visita del Signore.
Anche se questo dovesse avvenire, allora vedranno questo figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e splendore: il Signore Gesù risuscitato dai morti, con tutta la forza e la tenerezza di Dio, offrirà salvezza all’intero universo.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo perché la vostra liberazione è vicina...Vegliate in ogni momento, pregando (Luca 21,25-36).
 
Perciò – scrive san Paolo ai Tessalonicesi – il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi – Paolo vuol molto bene a questa piccola comunità che ha appena fatto nascere in mezzo a difficoltà e pericoli -, davanti a Dio e padre nostro alla venuta del Signore Gesù con tutti i suoi santi (1 Tessalonicesi 3,12–4,2).
Tutti i valori della vita appaiono provvisori: solo l’amore rimane.
“Il ritorno del Signore è avvertito come irrinunciabile. Questo significa che il mondo attuale può e deve cambiare, per opera del Signore Gesù. Il suo ritorno esprime la speranza di quel ‘meglio’ a tutti gli effetti di cui Egli soltanto è portatore” (Ugo Vanni).
Arrivo di Uno infinitamente caro e infinitamente sognato, incontro di un volto che è quello dell’infinito amore.
Sì, il Signore darà il bene:
e la nostra terra darà il suo frutto
(Antifona alla comunione, dal salmo 84/85).

(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  29/10  al  5/12/2021


A  BUDOIA 
 
MARTEDÌ 30 Novembre  - Sant’Andrea Apostolo
17,00  D.ti Angelin Giovanni e Carlon Marina,  Puppin Emilio,
                     Gina e Zambon Andrea, Carlon Livia.

DOMENICA 5  Dicembre – II di Avvento
11,00   Def.ti Carlon Giobatta e Angelin Giuseppina
               Def.ti fam. Carlon Giuseppe
                    
Non viene celebrata la Santa Messa di Mercoledì.
 
OFFERTE: In mem. di Basaldella Carlon Luigia
                     da Famiglia € 200 pro Chiesa. NN € 20
 
A  DARDAGO 
 
MERCOLEDÌ 1 Dicembre
 17,00 –  D.ti Zambon Enrico, Walter e Andrea, Bastianel Maria,
                       Ianna Vittoria e Zambon Guglielmo
            
SABATO 4  Dicembre – II di Avvento
18,00 – D.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara
                     Ianna Angelo e Carlon Vincenza
                     Sandrin Emilio e Battistuzzi Lucia
 
A  SANTA LUCIA 
 
GIOVEDI   2 Dicembre
 17,00 –  Santa Messa
            
DOMENICA 5  Dicembre – II di Avvento
10,00   Def.ta Moretto Caterina ord. Figlia

AVVISI

Poiché martedì 30 novembre si ricorda Sant’Andrea - patrono di Budoia
questa settimana  vengono  modificate le date delle seguenti Messe feriali:
 
 
Martedì    30 Novembre ore 17,00 – S. Messa a Budoia
 
Mercoledì  1 Dicembre ore 17,00 – S. Messa a Dardago

L’apostolo Andrea  morì a Patrasso, dove  subì il supplizio della crocifissione. In quel momento supremo, in modo analogo al fratello Pietro, egli chiese di essere posto sopra una croce diversa da quella di Gesù. Nel suo caso si trattò di una croce decussata, cioè a incrocio trasversale inclinato, che perciò venne detta “croce di sant'Andrea”.

Il Santo ci insegni a seguire Gesù con prontezza,  a parlare con entusiasmo del Cristo a quanti incontriamo, e soprattutto a coltivare con Lui un rapporto di vera familiarità, ben coscienti che solo in Lui possiamo trovare il senso ultimo della nostra vita e della nostra morte.



S.Andrea – Particolare dell’affresco “Il Padre Eterno, la Madonna col Bambino tra i Santi Andrea e Lucia”di Girolamo del Zocco (1565), chiesa parrocchiale di Dardago, proveniente dalla chiesa di San Martino.





 
 


venerdì 19 novembre 2021

Domenica, 21 Novembre 2021- Anno 11 n. 52 - Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo (B)

 


Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo 

Signore nostro, vieni! Il profeta Daniele, nella notte, ha un sogno. E’ il più importante dei sogni che egli riferisce. Gli imperi che dominarono il mondo e Israele da Nabucodonosor in poi hanno avuto vita breve; così avverrà anche per l’ultimo, la dominazione ellenistica, la più dura per la fede d’Israele.
Nel sogno i regni sono rappresentati da quattro mostri che salgono dal mare. Israele, il più piccolo tra i popoli, appare come un figlio d’uomo, che viene con le nubi del cielo, presente al cospetto di Dio (Daniele 7, 13-14). “Israele è chiamato a regnare”.
Per ricordare la fine della persecuzione e la riconsacrazione del tempio (165 a.C.) gli ebrei celebrano la festa di Hanukkah, “la festa delle luci, cara ai bambini, per otto giorni nel periodo freddo dell’anno (quest’anno, dal 28 novembre al 6 dicembre).

Poco più di duecento anni dopo, Giovanni, uno dei dodici, a Patmos, un’isola del mar Egeo vicino alle coste dell’Asia Minore, riceve una rivelazione di Gesù Cristo (Apocalisse 1,1-8), che egli deve scrivere ed inviare, sotto forma di lettera, alle comunità del vicino Oriente. Giovanni alle sette chiese che sono in Asia. Grazia e pace da parte di Gesù Cristo, il testimone fedele, venuto per  primo alla luce dal regno dei morti, il sovrano dei re della terra.
Gesù è colui che ci ama di un amore sensibile, che si sperimenta.
Gesù ama i suoi senza discontinuità. Il suo amore è una realtà che sempre ci accompagna, ci impregna e continua a salvarci.
Ci ha liberati dalle nostre colpe con la sua dedizione e prossimità senza misura. Ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre: “re, non di questo mondo; sacerdoti, per questo mondo”, allo scopo di riportare il mondo al Padre.
Egli viene con il Padre e lo Spirito, viene anche per quelli che lo trafissero.
Giovanni tra i discepoli è quello che è rimasto vicino a Gesù anche nel processo e nella passione.
Nel Vangelo (Giovanni 18,33-37) riferisce il dialogo di Gesù con Pilato nel palazzo del governatore.
“Perciò tu sei re!”, gli disse Pilato.
Gesù rispose: “L’hai detto tu stesso in questo momento! A questo scopo io fui fatto nascere, e con questo scopo sono venuto nel mondo, per attestare la verità. E perciò chiunque è dalla parte della verità dà ascolto alla mia voce”.

La verità è la fedeltà di Dio a questo mondo: ancora prima di essere compiuto, il nostro tempo è già visitato da Dio; l’avvenire resta docile nelle sue mani; il nostro tempo è qualificato, concentrato, orientato, “inizio e strada di una gloria regale” (San Cirillo d’Alessandria). 
Signore nostro, Vieni!

Sante Messe   dal  22  al  28/11/2021


A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 24 Novembre
9,30  D.ti Faraldi Silvia e nonni Caprani Pina e Silvio.
            D.ti Sanson Piero e Marcella, Def. Del Zotto Giacomino.
  
DOMENICA 28  Novembre – I d’Avvento
Memoria del Patrono S. Andrea Apostolo   
11,00   Ann. Carlon Giobatta e Maria Ros;
               Def.ti Dotto Tullio, Vettor Martino e Umberto ord. figlio
               Def.ti Puppin Alba e  Rizzo Albano
 
OFFERTE: Bocus Andreazza Bruna € 10, NN 30  NN 10
 

A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 23 Novembre
 17,00 –  S. Messa
            
SABATO 27  Novembre – I d’Avvento
18,00 – D.ti Zambon Pietro e Santa Sartorel, Celant Francina
 
OFFERTE:
Famiglia Zambon Sartorel  € 30,  NN  40
 

A  SANTA LUCIA 
 
GIOVEDÌ 25 Novembre 
 17,00 Santa Messa
 
DOMENICA 28  Novembre  – I d’Avvento
10,00 Santa Messa  per la Comunità
 
OFFERTE:
x 60° di Matrimonio di Mario Rossi e Angela Lachin € 100
dagli amici.   
Madonna della Salute

Anche se la pandemia in atto non ci permette, neanche questo anno, di effettuare la tradizionale processione con la statua della Madonna della Salute, imploriamo la nostra Madre Celeste affinché ci assista in questo momento particolare.

O Vergine della Salute, Madre del vero Dio e Madre della Chiesa!

Tu che manifesti la tua bontà e benevolenza per tutti coloro che ricorrono alla tua protezione, ascolta la nostra preghiera e presentala al tuo figlio Gesù.

In questo tempo particolarmente difficile, Ti consacriamo la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre gioie, le nostre infermità e i nostri dolori.

Proteggi le nostre famiglie affinché restino unite e benedici i nostri figli.

Tutto affidiamo alle tue cure, perché sei la Madre nostra e la nostra Speranza. Amen.


venerdì 12 novembre 2021

Domenica, 14 Novembre - Anno 11 n. 51 XXXIII del T. Ordinario (B)


Dice il Signore: Io ho in mente progetti di pace

Il Libro di Daniele, scritto attorno al 165 a.C., ultimo in ordine di tempo del canone ebraico, parla della persecuzione di Antioco IV Epifane: un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni (12,1-3).
Un angelo dotato di grande forza, Michele, il gran principe, vigila sui figli del suo popolo, Israele.
La persecuzione, di cui l’autore del libro è stato testimone, sta per finire e i saggi, coloro che hanno opposto resistenza, risplenderanno come lo splendore del firmamento, come le stelle, per sempre, saranno come gli angeli.
Gesù esce dal tempio, diretto verso Betania dove lo attende una casa amica. Aveva scritto Ezechiele: Dal centro della città la gloria del Signore si alzò e andò a fermarsi sul monte che è a oriente della città (11,23). Dal monte degli olivi, nell’ora del tramonto, il tempio appare in tutto il suo splendore. Alcuni discepoli, i primi quattro chiamati, si fermano con Gesù. Egli non può più nascondere la sua tristezza e il suo presentimento: proprio da parte di quelli che hanno nel tempio il loro punto di riferimento, le autorità religiose d’Israele, Gesù viene rifiutato e va incontro ad una morte violenta. Sarà una tribolazione grande. Alla morte del Figlio è come se, per lo sgomento, il sole, la luna e le stelle si spegnessero improvvisamente e cadessero dal cielo. Ma proprio da quel momento Gesù, questo figlio d’uomo, risvegliato e innalzato dal Padre, si insedierà allo stesso livello di Dio e invierà i suoi messaggeri a radunare gli eletti dai quattro venti.
 
Quando questo avverrà, Egli non lo può sapere: l’uomo non conosce la sua ora (Kohèlet 9,17). Lo sa il Padre, e questo basta. Come quando i rami del fico diventano teneri e spuntano le foglie, sapete che presto verrà l’estate.
Anche in questa durissima prova, le mie parole vi faranno da guida, dice Gesù (Marco 13,24-32).
Intanto è scesa la notte, su Gerusalemme e sul monte degli olivi.
Salmo 15/16 - Preghiera notturna di David
Dio, guardami tu,
tutto mi stringo a te.
Sei tu, Signore, la sorte che mi è data,
il destino a me destinato,
i miei fili li tieni tu.
Tu la mia anima non la getti tra i morti,
vedere la distruzione
neghi a chi è tuo fedele.
Tu mi hai svelato la via che dà la vita,
la gioia è al colmo là dov’è il tuo Volto,
accanto a te il bene è senza fine.
 
Scrive san Paolo agli Ebrei: Dopo aver offerto un solo sacrificio in ammenda di colpe, Egli ha preso posto per sempre accanto a Dio, portando a compimento, grazie alla sua dedizione, noi che ci affidiamo a Lui, mettendo fuori gioco colpe e sacrifici (Ebrei 10,11-18).
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  15  al  21/11/2021


A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 17 Novembre
9,30  Santa Messa

SABATO 20  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
18,00  Santa Messa Prefestiva
              Def.ti Carlon Adriano e Rasi Leda
                    
 
A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 16 Novembre
 17,00 –  Def. Busnelli Carlo
            
DOMENICA 21  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE
11,00  Def. Bastianello Marino
 
OFFERTE:
 
In memoria di Rigo Gianni Moreal  la famiglia offre € 50 per opere parrocchiali


A  SANTA LUCIA  

 
GIOVEDÌ 18 Novembre  
 
17,00 Santa Messa
 
DOMENICA 21 Novembre  – XXXIV  del Tempo Ordinario  
10,00 Def.ti  Carli Italo e Fam. Cristacos Eligio Franca e Mario
             Fort Enrico e Del Puppo Angela
             60° di matrimonio di Fort Lino e Trevisanut Anna
 
 
AVVISI COMUNI
 
Festa della Madonna della Salute

La Santa Messa verrà celebrata a DARDAGO
Domenica 21 Novembre alle ore 11.
 
In rispetto delle misure anti pandemia, NON viene effettuata la tradizionale processione

La  Santa Messa prefestiva viene celebrata
Sabato 20 Novembre, alle ore 18,00, a BUDOIA

sabato 6 novembre 2021

Domenica, 7 Novembre - Anno 11 n. 50 XXXII del T. Ordinario (B)

 



La stella disse: Io darò la luce
 
Gesù sta per lasciare il tempio in direzione del monte degli Olivi e Betania.
Lo circonda molta folla, ammirata per il suo insegnamento.
E disse fra l’altro: Guardatevi da questi letterati! Sono gli scribi, i maestri della legge, che rischiano di annacquare la parola di Dio, di svuotarla di tutta la sua forza di liberazione e salvezza: divorano le sostanze delle vedove giustificandosi col fare lunghe preghiere. Le vedove sono il simbolo delle persone deboli.
Poi si ferma di fronte alla stanza delle offerte e chiama accanto sé i discepoli: confusa tra la folla, una vedova povera fa la sua piccola offerta. Ella ha gettato lì dentro più di tutti, dice Gesù, ha tratto dalla propria indigenza tutto quanto aveva, l’intero suo sostentamento (Marco 12,38-44).
La vicenda di Gesù nel tempio, la Casa di suo Padre, si chiude con questa improvvisa schiarita: misura dell’amore è amare senza misura.
Gesù, non essendo neppure sacerdote, in terra (Ebrei 8,4), non poté entrare nel Santo dei santi, la parte più interna del tempio, per il rito della grande espiazione. Questo faceva il sommo sacerdote una volta all’anno, il giorno dello Jom Kippùr.

Gesù invece (Lettera agli Ebrei 9,24-28, siamo al culmine di tutto il messaggio) una volta sola, nella pienezza dei tempi, è apparso per annullare la colpa mediante questo sacrificio celebrato da Lui, e per togliere di mezzo le colpe di molte persone. Egli ha sconfitto il male alle radici.
Figlio di Dio, divenuto fratello e salvatore degli uomini, è sempre presente e si mostra ora in rappresentanza nostra agli occhi di Dio e apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con la colpa, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.
Disse Gesù: “Chi ascolta le mie parole, credendo al Padre che mi ha inviato, non viene chiamato in giudizio, essendo già passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5,24).
Il profeta Elìa, strenuo difensore del vero Dio in un tempo in cui Israele, particolarmente il regno del nord, stava cedendo all’idolatria, si rifugia in terra straniera. Stremato per la fame e la sete, trova l’ospitalità di una donna, a Sarepta di Sidone, l’attuale Sarefand, sul mare. Con il po’ di farina ed olio che le rimane, la donna prepara delle piccole focacce per Elìa, per sé e il figlio: per tutto il perdurare della siccità e della carestia non le mancherà mai né farina né olio (I Libro dei Re 17,10-16).

Salmo 145/146
Alleluia!
Custode fedele eterno,
pane degli affamati è il Signore,
l’intenso desiderio dei credenti,
per viandante è la sentinella,
del derelitto il conforto.

In ogni cena pasquale ebraica c’è un bicchiere di vino preparato per Elìa.
“Non dire mai  che è l’ultima volta che ti metti in cammino”.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dalL’ 8  al  14/11/2021

A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 10 Novembre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 14  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Angelin Giuseppe, Lea e Giovanni,
D.ta Vuerich Dora, D.ti Carlon - Angelin, 
Ann. Carlon Attilio. D.ti Onelia e Antonio
 
OFFERTE:  Pro chiesa da Sandra  €30.
 
A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 9 Novembre
 17,00 –  D.ti Melocco Pietro e Giovanni
 
GIOVEDÌ 11 Novembre  (Chiesetta di San Martino)
15,00  D.ti Carlon Lorenzo, Agostino, Costante e Luigi.
           D.ta Zambon Angela, Def. Zambon Marco (Renzo) Tunio
             
SABATO 13  Novembre - XXXIII del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ta Marcon Giovanna (Nina)
 
OFFERTE:
 In memoria dei suoi famigliari, Ianna Maria Tavan € 80, N.N.  € 20.
 
A  SANTA LUCIA  
 
GIOVEDÌ 11 Novembre  (San Martino)
 
Santa Messa nella chiesetta di San Martino (Vedi sotto)
 
DOMENICA 7 Novembre  – XXXIII  del Tempo Ordinario  
10,00 Def.ti  Lea Zamattio, PierAntonio Daneluz, Fort Maria
 
 
AVVISI COMUNI
 
SAN MARTINO




GIOVEDÌ 11 Novembre, alle ore 15,00, nella chiesetta dedicata al Santo
si terrà la tradizionale  Santa Messa comunitaria. Seguirà una castagnata.


venerdì 29 ottobre 2021

Domenica, 31 Ottobre - Anno 11 n. 49 XXXI del Tempo Ordinario (B)

 

Non temo Dio, lo amo
 
Mosè, nelle steppe di Moab, giunto alle soglie della Terra promessa, consegna ai suoi il suo testamento, le parole più intense, un patto oltre il patto, e chiede che siano scritte in un libro da porre accanto all’arca santa.
All’inizio del discorso, una parola fondamentale:
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio,unico è il Signore.
Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore,
con tutta l’anima e con tutte le forze (Deuteronomio 6,2-6).
Non è Dio a parlare e “non si tratta di un comandamento ma di una dichiarazione, uno svelamento. L’amore non può essere una legge. Ma tutta la Legge è condensata in questa sola parola”.
Per questo Mosé ha lasciato la famiglia del faraone e poi ha lasciato anche Séfora, piccola rondine, e la sua famiglia, per il Dio unico da amare con tutte le proprie forze: la Terra promessa è qui. Questa parola è la vostra vita. Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,mia fortezza, mio liberatore.
Dio mio, mia rupe in cui mi rifugio,mio scudo, mia salvezza…
Egli concede amore al suo Messia, a David e alla sua discendenza, per sempre. (Salmo 17/18. Del servo del Signore, David).
           
Gesù, giunto a Gerusalemme, nei cortili del tempio continua ad insegnare come nelle sinagoghe e sulle colline della Galilea.
Uno scriba, un letterato, gli pone una domanda riguardo al primo dei comandamenti (Marco 12,28-34).
La novità e la bellezza della risposta di Gesù è affermare al primo posto, indiscutibilmente, l’amore del Padre, facendolo riflettere, come in uno specchio, nell’amore del prossimo. Il secondo comandamento è simile al primo come l’uomo e la donna sono immagine e somiglianza di Dio: la vita di Dio è riflessa e resa visibile nelle relazioni tra persone.
 
“Ama il tuo prossimo come qualcosa che sia te stesso”, dice rabbì Smelke.
“Questo è l’amore per gli uomini: sentire di che cosa hanno bisogno e portare la loro pena”, disse rabbì Moshe Lob.
“Desidera, come per te, per il tuo prossimo ciò di cui ha bisogno e allora troverai Dio”, disse rabbì Meir Shalom.
Vedendo che lo scriba aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: “Non sei lontano dal Regno di Dio”.
“I due comandamenti sono la vetta della Legge, ma non ancora ricchezze della vita nuova d’amore che ha più meravigliosi segreti: scorgere lo splendore della sostanza divina nell’umanità di Gesù e cedere all’offerta d’amore” (Giuseppe Sandri), lasciarsi amare da Lui.
Gesù, un pontefice degno di noi, è sempre vivo per intercedere a nostro favore. Egli si offre col semplice fatto di esistere: qui è il sacerdozio e il culto nuovo e vero (Lettera agli Ebrei 7,23-28).
Rabbì Hanock diceva: “L’esilio vero di Israele in Egitto fu che gli ebrei avevano imparato a sopportarlo” (Martin Buber, I racconti dei Chassidìm).
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dalL’ 1  al  7/11/2021


A  BUDOIA  (Per il 1° e il 2 novembre, vedi sotto)
 
MERCOLEDÌ 3 Novembre
9,30  Annniv.Alfier Assunta
           
DOMENICA 7  Novembre – XXXII del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Varnier Agostino e Lucia
 
OFFERTE: Pro Chiesa Angelin Giuliana € 30
 

A  DARDAGO  (Per il 1° novembre, vedi sotto)
 
MARTEDÌ 2 Novembre
 17,00 –  Per tutti i fedeli defunti
             
SABATO 6  Novembre - XXXII del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti Bocus Luciano, Zambon Andrea, famigliari
              di Zambon Mario;  Parmesan Maria, Giovanni e Claudia, 
              Ianna Alfredo, Angela e Chiara.   
 
OFFERTE:
 
x  Missioni in Equador € 130, x opere Parrocchiali € 20 e € 20.
 
In occasione della Cresima, i genitori dei ragazzi hanno raccolto € 230 e devoluti alle famiglie dell’Unità Pastorale in difficoltà.
 
Si ringrazia Vittorio Janna per la fornitura dei pieghevoli per la Santa Messa della  Dedicazione della Chiesa.


A  SANTA LUCIA   (Per il 1° e il 2 novembre, vedi sotto)
 
GIOVEDÌ 4 Novembre
17,00 Def. Lido Carniel ord.  dalla  sorella
 
DOMENICA 7 Novembre  – XXXII  del Tempo Ordinario  
10,00 Def.ti  Busetti Angela, Don Elio Besa (anniversario),
             Paolo Gislon.
 

AVVISI COMUNI
 
SOLENNITA’ DI  TUTTI  I  SANTI

1 Novembre, in CIMITERO
 
Budoia (S. Messa)                                    ore 15,00
Dardago (Liturgia della Parola)                ore 15,00
Santa Lucia (S. Messa)                            ore 11,00
 
Budoia (Rosario in chiesa)                       ore 18,00
 
FEDELI DEFUNTI  (2 Novembre)

Budoia (S. Messa)                                    ore   9,30
Dardago (S.Messa)                                   ore 17,00
Santa Lucia (S. Messa)                            ore 16,00
 
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CENTENARIO DEL MONUMENTO AI CADUTI
 
Giovedì 4 novembre, ore 10, in piazza a Dardago, 
cerimonia per i 100 anni del Monumento, 
in occasione della 
Giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.
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sabato 23 ottobre 2021

Domenica, 24 Ottobre - Anno 11 n. 48 XXX del Tempo Ordinario (B)

 

Da Gerico verso Gerusalemme

In occasione di una delle feste di pellegrinaggio anche Gesù sale a Gerusalemme. 
Appena uscito da Gerico, ultima tappa, c’è una folla discreta in cammino.
Un mendicante cieco, dal ciglio della strada, grida:
Discendente di David, Gesù, abbi compassione di me!
Simile ad un’invocazione liturgica, il grido è ripetuto tre volte. Gesù lo incoraggia ad avvicinarsi.
La terza invocazione “esprime un profondo rispetto, con una sfumatura di intimità e il tono di una confidenza umile e audace” Rabbunì, che io riabbia la vista!
Rabbunì, maestro mio’, è lo stesso grido di stupore e gioia grande di Maria Maddalena nell’incontro con il Signore risorto.

La fede che hai ti ha risanato, puoi andare, gli disse Gesù.
Ma egli volle proseguire la strada insieme con Lui .

Scrisse Geremia:
Ti ho amata di amore eterno, per questo ti ho attratto, per bontà.
Così dice il Signore:
Li riconduco dalle terre nel nord
e li raduno dall’ estremità della terra,
fra di essi sono il cieco e lo zoppo,
la donna incinta e la partoriente:
ritorneranno qui in gran folla.
Essi erano partiti piangendo,
Io li riporterò consolati:
perché Io sono un padre per Israele,
Efraim è il mio primogenito (Geremia 31,2-9).
 
Sul far della sera, quando la folla dei pellegrini è vicina a Gerusalemme  nei pressi del monte degli ulivi, appare splendida la vista della città santa, accesa delle luci della festa contro l’azzurro intenso del cielo.
I pellegrini intonano il canto dell’arrivo, “gioia di un popolo che il suo Dio fa rivivere”:
Quando il Signore cambiò la sorte di Sion ci sembrava di sognare.
Allora si diceva tra i popoli:
‘Il Signore per loro ha fatto grandi cose’.
Il Signore ha fatto per noi grandi cose, eravamo nella gioia.
Cambia, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb.
Ci si riferisce ai corsi d’acqua della parte più a sud della Giudea, quasi sempre asciutti, che con le piogge autunnali si trasformano in torrenti impetuosi.

Gesù e il mendicante Bartimeo camminano a fianco a fianco, tra la folla: lo stare con Gesù vale più del mantello rimasto fuori Gerico, sul ciglio della strada.
Gesù è il sommo sacerdote che ci occorreva, appartenente tutto al Padre e tutto a favore nostro, divenuto della nostra stessa natura (Mio figlio sei tu,/io ti hofatto nascere oggi), come Aronne, e capace, come Melchisedec, di far dono di sé stesso – pane e vino, giorno dopo giorno, dono di vita e gioia (Lettera agli Ebrei 5,1-10).
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  25  al  31/10/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 27 Ottobre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 31 Ottobre – XXXI del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Dedor Elisabetta e Ubaldo; Dedor Angelo e Rosa
 
Offerte pro Oratorio: da Scout PN    € 40.
              pro Chiesa : Coscritti 1951   € 60.
 
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 26 Ottobre
18,00 –  D.ti Famigliari di Busetti Anna
             
SABATO 30 Ottobre - XXXI del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti Zambon Albino e Battistina; Bastianello Mario
              Trigesimo di Bastianello Lidia, Def.ti Zambon Achille,
              Vettor Ovidio, Busetti Santina.
               D.ti Ianna Gino, Ianna Paolo, Bocus Tea, Sinesi Antonio
 
DOMENICA 31 Ottobre (Messa prefestiva per I Novembre)
18,00 –  D.ti Bocus Valentino e Ofelia; Giacomelli Gianni e
              Giuseppina, Zanelli Piero e famigliari.

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 28 Ottobre
18,00  Santa Messa
 
DOMENICA 31 Ottobre  – XXXI  del Tempo Ordinario  
10,00   D.ti Fort Antonio e Arcicasa Maddalena, D.ti Trevisanut
 
Off. 50° Matrimonio Doimo-Soldà x Chiesa € 100.

AVVISI COMUNI
 
Domenica 31 Ottobre:
 
ORA LEGALE
Tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021 torna l’ora solare: le lancette dell’orologio vanno spostate indietro di un’ora.
 
PRO MISSIONI
Le offerte raccolte durante le S. Messe domenicali saranno  destinate all’Ufficio Missionario Diocesano.
 
SOLENNITA’ DI  TUTTI  I  SANTI
 
31 Ottobre (Vigilia)

Ore 18,00 Messa prefestiva a Dardago (Chiesa)
 
1 Novembre, in CIMITERO [1]
 
Budoia (S. Messa)                           ore 15,00
Dardago (Liturgia della Parola)    ore 15,00
Santa Lucia (S. Messa)                   ore 11,00
 
Budoia (Rosario in chiesa)             ore 18,00
 
FEDELI DEFUNTI  (2 Novembre)
 
Budoia (S. Messa)                            ore   9,30
Dardago (S.Messa)                          ore 17,00
Santa Lucia (S. Messa)                    ore 16,00
 


[1] In caso di pioggia le cerimonie si tengono in chiesa