sabato 16 gennaio 2021

Domenica, 17 gennaio 2021 - Anno 11 n. 8 - II del Tempo Ordinario (B)




Siamo invitati alle nozze dell’Agnello
 
Samuele, alle soglie del primo millennio a.C., è una figura intensa e controversa. Introdusse, suo malgrado, in Israele l’istituto della monarchia. Portato al tempio di Silo appena svezzato, una volta all’anno sua madre, Anna, andava a trovarlo e gli portava un mantello nuovo.
Quando era rara in Israele la voce del Signore, egli la ricevette, nella notte, mentre “la lampada a sette braccia non era ancora spenta ed era coricato accanto all’arca dell’alleanza”, che custodiva le tavole della legge. Su suggerimento del vecchio sacerdote Eli, fu pronto a rispondere: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta
Quando il tempio di Silo fu distrutto e l’arca cadde in mano ai Filistei, ritornò a Rama, dove era la sua casa ed ebbe dei figli. Fu profeta e giudice in Israele per tutta la sua vita. “Il Signore fu con lui e non lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole”.
 
Giovanni, autore del IV vangelo, racconta il suo primo incontro con Gesù, a Betania al di là del Giordano (Giovanni 1,35-42). Assieme ad Andrea, fratello di Simon Pietro, era discepolo di Giovanni il battezzatore, che segnalò la presenza di Gesù: “guardatelo, l’Agnello di Dio”.
Giovanni ed Andrea lasciano il battezzatore per seguire Gesù. “Tutto il racconto si riduce all’incontro”. Dopo la domanda di Gesù, la sua prima parola in questo vangelo - ”Che cosa cercate?” -, c’è come un intermezzo, una sospensione.
E’ umanissimo questo desiderio di potersi fermare, entrare, chiudere la porta, stare insieme: “Rimani con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino” (Luca 24,29). “Ah, fossi tu almeno per me come un fratello! Ti condurrei, ti porterei alla casa di mia madre” (Cantico 8,1s).
Videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui: erano circa le quattro del pomeriggio”. E’ finita l’attività lavorativa, forse è l’inizio dello Shabbàt,  Lui, Giovanni, è semplicemente “il discepolo che rimane” con Gesù, dall’inizio alla fine, per cui “si diffuse la voce che quel discepolo non sarebbe morto” (Giovanni 21,22s). Pietro, la Roccia, arriva subito dopo.
 
Alla comunità di Corinto, giovane e vivace, San Paolo scrive un terzo messaggio per risolvere alcune questioni rimaste in sospeso, in un crescendo di emozione e d’intensità di fede. L’inizio del quinto discorso (I Corinti 6,12-20) riguarda l’abuso della sessualità. “Il cristiano non fa più questione di permessi o divieti. Se egli non compie una determinata azione si deve al fatto che non è più ‘sua’, cioè non è ‘nuova’, non è ‘divina’, non è ‘vantaggiosa’.
Il vostro corpo è per il Signore”, non è una vigna incustodita ma un giardino sbarrato, una sorgente sigillata (Cantico 1,6; 4,12). “I vostri corpi sono membra dell’Eletto Gesù”.
I piccoli cristiani, insieme, formano l’abitazione dello Spirito e “una casa, una stanza, una culla, un vestito d’amore” del Signore Gesù. Nulla può intromettersi di estraneo o di sconveniente.
  
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe    dal 18 al 24 GENNAIO 2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 20
9,30 –  Def.ta Cancian Emma;
            Def. Rui Fortunato ord. Famiglia
 
DOMENICA 24 – III del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.to Carlon Valentino
 
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 19
17,00 –  Def.ta Bocus Rina Luthol

SABATO 23 – II del Tempo Ordinario
18,00 –  Anniv. Bocus Luciano; def.ti Ianna Angelo, Vincenza e 
              Gioconda; Sandrin Emilio, Lucia e famigliari.
               Anniv. Celant Francina; def.ti Zambon Pietro e Santa   
              Sartorel; def.ta Kobilina Katia
              
DOMENICA 24 – II del Tempo Ordinario
11,00 –  Trigesimo Dedor Ida fu Zambon
 
OFFERTE. Pro opere parrocchiali:
                     Zambon Luigia € 100,   NN € 50
                     Fam. Zambon Fabrizio Sartorel   € 30

A  SANTA LUCIA
 
DOMENICA 24 – III del Tempo Ordinario
10,00 –  S. Messa  Offerte: NN € 150 


AVVISO
 
Domenica prossima, 24 gennaio, III del Tempo Ordinario, sarà celebrata la Domenica della Parola di Dio.
La Domenica della Parola di Dio, assume agli occhi di Papa Francesco un grande valore:  “ In questa domenica, in modo particolare, sarà utile evidenziare la proclamazione della Parola di Dio e adattare l’omelia, per mettere in risalto il servizio che si rende alla Parola del Signore” (Aperuit illis n. 3).
Papa Francesco invita tutte le comunità dei fedeli a celebrare questa domenica con particolare solennità. “Sarà importante che nella celebrazione eucaristica si possa intronizzare il testo sacro, così da rendere evidente all’assemblea il  valore normativo che la Parola di Dio possiede”.
 
 

Riprendendo i suggerimenti di Papa Francesco, si propone un rito di intronizzazione della Parola, da svolgersi nelle parrocchie all’interno della Messa principale.