venerdì 29 gennaio 2021

Domenica, 31 gennaio 2021 - Anno 11 n. 10 - IV del Tempo Ordinario (B)



Nella sinagoga di Cafarnao *
 
Mosè fu il primo dei profeti (Deuteronomio 18,15-20): le parole che il Signore gli consegnò furono scritte su pietra. Egli era figura di Colui che doveva venire. “Come per tramite di Mosè fu promulgata la legge, così per tramite di Gesù incominciò ad esistere la dimostrazione di quell’Amore che non si smentisce” (Giovanni 1,17). “Il Dio che a più riprese e in più modi parlò agli antenati servendosi dei profeti, alla fine ossia in questi giorni ha parlato a noi nella persona di un Figlio” (Ebrei 1,1s).
 
Dopo aver affrontato satana nel suo territorio, il deserto, Gesù finalmente entra in un luogo abitato (Marco 1,21-28), Cafarnao, “villaggio della consolazione”.  E’ una piccola città in riva al lago, centro commerciale e porto di frontiera con presidio militare, sulla “via del mare”, la strada che collegava l’Egitto con la Persia e le Indie. Recenti scavi ne hanno portato alla luce le stradine e le piccole costruzioni familiari in basalto, frantoi e macine da mulino.
Gesù non è solo, è in compagnia di quattro pescatori, strappati al loro lavoro. E’ sabato. Vanno alla sinagoga e Gesù prende la parola, secondo la consuetudine, dopo la lettura di Mosè.
Improvvisamente lo interrompe, lo aggredisce “un uomo con un’intima forza maligna”. Gesù impone alla forza maligna di tacere e di lasciare quell’uomo ed essa “se ne va via”. Gesù non “è venuto” a umiliare le persone, ma a sconfiggere satana. Lo fa  con  “un insegnamento nuovo, con una veste di autorità”.
Il cristiano che è in rapporto con Gesù, rapporto d’incontro, di amicizia, di appartenenza, che legge il vangelo, conosce Gesù, preferisce Lui e lo mette al di sopra di tutto, quel cristiano è esente da tutto quello che o per malattia o per forza malefica potrebbe intaccare il suo io.
 
San Paolo nel grande messaggio ai cristiani di Corinto, rispondendo ad un loro quesito riguardo al matrimonio (I lettera ai Corinti 7), ha appena affermato la condizione di attesa in cui vive il piccolo cristiano, in una argomentazione bellissima: “Il tempo ormai si è fatto breve” (7,29-31).
Aveva detto anche: “Da parte mia vorrei che tutti fossero come sono io – non sposato – ma ciascuno ha da Dio il proprio dono d’amore” (7,7).
Rendersi graditi al Signore, rendersi graditi l’uno all’altra nel matrimonio è una bella definizione, insieme, della vita di coppia e della fede. Il verbo piacere, essere graditi in greco ha la stessa radice di una parola tenuta in grande considerazione, areté, che significa: virtù, valore, pregio, splendore, stima, nobiltà, fama.
Anche il matrimonio “nella persona del Signore” può ben essere addolcito dallo Spirito con particolari doni, creatori anch’essi di “armoniosa bellezza e assiduità inalterata accanto al Signore” (7,32-35).
Nessuno può rinunciare alla propria parte di sole.
 
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe    dalL’ 1 al 7 FEBBRAIO 2021


A  BUDOIA
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
18,00 Santa Messa e Benedizione delle Candele
 
MERCOLEDÌ 3 -  San Biagio
9,30 – Santa Messa e Benedizione della gola
           
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ta  Caterina  -  Benefattrice
              Def. ti  Famiglia Donadonibus

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
17,00  D.ti Ermacora Luigi, Santa e Angela
           Benedizione delle Candele

SABATO 6 – V del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Zambon Cecilia Pala ord. dal fratello Ugo
              Benedizione della gola
 
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
11,00 Def. Zambon Camillo e Lidia (Anniversario)
             D.ti Janna Alfredo, Angela e Chiara          

A  SANTA LUCIA
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
17,00 Santa Messa e Benedizione delle Candele
 
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
Santa Messa e Benedizione della gola
10,00 Def. Fort Emilio, Soldà Bruna;
             Def.ti Famiglia Bravin e Benvenuti
 
 
AVVISI
 
MARTEDÌ 2  - FESTA DELLA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO (CANDELORA)
 
Martedì prossimo, ricorre la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente detta della Candelora. Dopo le sante Messe verranno benedette le candele nel segno di Cristo, luce del mondo e delle nostre vite nei seguenti orari:
 
ore 17,00 a Dardago e a Santa Lucia
ore 18,00 a Budoia
 
 
SAN BIAGIO – BENEDIZIONE DELLA GOLA
 
Verrà effettuata la benedizione della gola nei seguenti orari:
 
BUDOIA              - MERCOLEDI dopo la Messa delle ore 9,30
DARDAGO         - SABATO dopo la Messa delle ore 18,00
SANTA LUCIA   - DOMENICA dopo la Messa delle ore 10,00