giovedì 19 dicembre 2013

Domenica, 15 dicembre 2013 - III d'Avvento (A)






QUAL E' LA GIOIA VERA DEL CRISTIANO:
ACCOGLIERE GESù NELLA PROPRIA VITA

Nel tempo di Natale, quando la festa si fa più vicina, la Parola ci offre un invito alla gioia: nella prima lettura immagini e descrizioni coinvolgono tutto e tutti, noi compresi, nell'attesa di qualcosa di bello da parte del Signore, che ne è protagonista e che interviene nella storia per costruire una strada dove ricondurre il suo popolo. Noi, suo popolo, non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla tristezza e dal pianto  ma dobbiamo essere partecipi di questa gioia in modo attivo, con coraggio, rinfrancando i nostri cuori e irrobustendo mani fiacche e ginocchia vacillanti. Questa disposizione permette di alimentare la nostra speranza: 
Dio non ci lascia mai soli ed entra anche nella nostra storia, liberando le nostre strade da paura, ansia, dubbi perché Egli è in grado di compiere azioni incredibili (ciechi che 
vedono, sordi che odono, muti che parlano, deserto che fiorisce).
In questo ritroviamo la chiave di lettura del Natale: il Natale è speranza e i doni che i nostri bambini ben conoscono sono il simbolo di attesa che viene soddisfatta e riempie di gioia e ci fa sentire amati. Il tema della gioia è accostato nella seconda lettura a quello della costanza che alleggerisce il cuore: san Giacomo invita a mettersi nella disposizione d'animo dell'agricoltore che non guarda a quello che sta facendo, ma al fine per cui sta agendo, ha fiducia che il seme messo sottoterra curato con coraggio e costanza a tempo debito darà il suo frutto. Anche noi dobbiamo saper aspettare il tempo giusto, saper attendere e curare con una prospettiva di un bene più grande ma non immediato e prepararci per quello. 
Il modello del profeta è di chi si fa strumento del disegno di Dio e aiuta a preparare la 

via santa senza lasciarsi trascinare nella lamentela e nel giudizio dei fratelli, perché non si comportano come ci si aspetterebbe. Il Vangelo ci riporta il dialogo a distanza tra Gesù e Giovanni Battista, l'ultimo profeta, voce di Dio, chiamato a preparare la via del Signore: egli è costante, si lascia condurre da Dio, non discute, non è inflessibile, sta nel mondo ma non si lascia guidare dal mondo, non è una canna che si lascia piegare dal vento e pur godendo di notorietà non utilizza la posizione a suo vantaggio rinunciando a vivere comodamente. Dal carcere Giovanni dubita: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»; quasi come a lamentarsi che Gesù non sia il messia che si aspettava: non appare con forza, non guida eserciti, non risolve la complicata situazione politica del popolo ebraico sottoposto al dominio romano. Il dubbio di aver speso la propria vita e di sacrificarla per qualcosa che non sembrava accadere probabilmente aveva prevalso anche  su di lui. La risposta di Gesù è diretta a Giovanni ma anche a noi cristiani, perché non siamo esentati dall'incertezza. Come già Isaia nella prima lettura Egli dice che qualcosa sta già capitando, oppure è già successo: i ciechi che riacquistano la vista, i muti che parlano, i malati che sono risanati sono il segno che il regno di Dio è già presente in mezzo a noi, non è qualcosa che deve ancora venire!
       
                         
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ prima di Natale
  9,30  DEF. SANTIN GIOVANNI MARIA ord. sorelle
VENERDI’ prima di Natale 
17,00  ANN. DEF. TALAMINI NAZARENO ord. moglie Rosetta
            DEFF. ZAMBON ANGELO, MAURIZIO E FAMILIARI
DOMENICA Quarta d’Avvento
10,00 DEFF. SANTIN DOMENICO ED ANNA ord. figlie
           DEF. SANSON GIORGIO
18,00 ANN. DEF. CARLON SERAFINO ord. famiglia
DEFF. LUIGI E FAMILIARI POVOLEDO E PANIZZUT
DEFUNTI SIGNORA E PERUT ord. da Natalina

OFFERTE Offrono, per restauro tetto Chiesa: N.N., €.50; N.N., €. 40; in memoria di Angelin Giovanni, una parente, €. 50.


A DARDAGO

MARTEDI’ prima di Natale
17,00 DEFF. BOCUS EVA, EMILIO, ADAMO E SANTA
GIOVEDI’ prima di Natale 
17,00 DEFF. ZAMBON GIROLAMO E CRISTINA MODOLA
           DEF. PRIZZON ABRAMO
SABATO Quarta Domenica d’Avvento
18,00 DEFF. BASTIANELLO VINICIO E LICIA
           DEF.TA PELLEGRINI LUIGIA
           DEF. TA ZAMBON SANTINA LUTHOL
           DEF.TA LACHIN MARIA ANTONIETTA
DOMENICA Quarta d’Avvento
10,00 DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
           DEFUNTI FANTIN, GRIGOLON E SACILOTTO
           MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Bocus Usardi Clotilde €.290; N.N., €. 20.

A SANTA LUCIA

LUNEDI’ della terza settimana d’Avvento 
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE 
DOMENICA Quarta d’Avvento
10,00 DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE
DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO    
DEFUNTI BUSETTI E ZANUS

OFFERTE Carniel Elena offre, per organo, €. 100.

                            A BUDOIA

RACCOLTO VENDITA TORTE E OFFERTE PER L’AREA GIOVANI DEL CRO
Domenica scorsa 8 Dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata, con la vendita delle torte e raccolta offerte varie per l’area giovani del CRO abbiamo realizzato la somma complessiva di €. 900. Le torte erano 49
                          AVVISI COMUNI

RIUNIONE GENITORI NEOCOMUNICANDI
Martedì prossimo 17 dicembre alle 20,30 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia si terrà la riunione dei genitori dei neocomunicandi con il Parroco e catechiste.
CELEBRAZIONI D’AVVENTO PER RAGAZZI CATECHISMO E GENITORI
Domenica prossima 22 Dicembre celebreremo la S. Messa con i ragazzi del catechismo e loro genitori a Dardago alle ore 11.
NOVENA DEL NATALE
Come ogni anno ci prepariamo al Santo Natale con la Novena che avrà luogo con questa scadenza:
VENERDI’   20 alle ore 20 a Santa Lucia con possibilità di confessione SABATO       21 alle  ore 17,30 a Dardago
DOMENICA 22 alle ore 17,30  a Budoia
LITURGIA PENITENZIALE FORANEALE PER CONFESSIONI NATALIZIE
Domenica prossima 22 Dicembre alle 18,45 presso il Santuario Madonna del Monte di Marsure, la Forania di Aviano (di cui facciamo parte) ha organizzato una liturgia penitenziale in preparazione al Santo Natale. Saremo presenti tutti i parroci della Forania per dare la possibilità di confessarsi a tutti coloro che desiderano.