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venerdì 28 aprile 2023

Domenica, 30 Aprile 2023 Anno 13 n. 23 - IV di Pasqua (A)

 

IL PASTORE  E  IL  SUO GREGGE

Il Signore è il mio pastore, di nulla mancherò.
Sul verde dei suoi prati mi darà riposo,
ad acque quiete mi conduce.
 

Dal Salmo 22/23 (di David) e dalle parole dei profeti  Gesù prende lo spunto per un discorso luminoso e  lieto, che sin trova al centro del Vangelo di Giovanni.
Siamo a Gerusalemme, d’inverno, durante la festa di Hannukàh.  Gesù è entrato nel recinto del tempio quale Pastore d’Israele e ci invita ad entrare: “Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore”
Il discorso inizia con una similitudine: in un recinto, circondato da un muro, diversi padroni mettono insieme le loro pecore, per la notte: la custodia è affidata ad un guardiano. Al mattino ogni pastore chiama le sue pecore ad una ad una, per nome, e il piccolo gregge si mette in cammino, seguendo i passi del pastore.
Anche in mezzo ad una angosciante oscurità  non temo alcun male, perché Tu sei con me.
Il Tuo bastone e il Tuo vincastro sono essi a consolarmi.
Il bastone serve a tener lontano gli animali selvatici, mentre il vincastro è il simbolo del pastore - il ‘pastorale’ del vescovo -  , gli serve come sostegno e per radunare il gregge.  Ad esso le pecore si appoggiano ed alzano il muso verso il pastore, cercando una carezza: “Il credente non cammina da solo, perché il Signore fa strada insieme a lui”.

“Sono io la porta di quelle pecore - continua Gesù sviluppando le immagini della similitudine - chi entra attraverso me rimarrà salvo, nell’entrare, nell’uscire, nel trovare i pascoli. Io sono venuto perché abbiano una vita e un traboccare di vita”. Egli ci dona la stessa vita che possiede in comunione con il Padre. La porta, per estensione, indica  la casa, illuminata dalla lampada, il focolare e la mensa:

Davanti a me Tu prepari una mensa, sotto gli occhi dei  nemici
Mi profumi il capo con aromi, il mio calice traboccherà.

Gesù è la nostra Casa, la Presenza amica:  Prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili. Il calice del Signore è la remissione delle colpe” (S. Ambrogio): non permettere, o Dio, che io mi allontani dalla Tua misericordia per tutti i giorni della mia vita.

San Pietro scrive ai servi di casa che dovessero trovarsi con dei padroni insopportabili: “Anche Cristo ha sofferto la sua passione, in rappresentanza vostra, lasciandovi un modello affinché voi seguiate esattamente le Sue orme: Lui che oltraggiato non restituiva l’oltraggio, soffrendo non minacciava, ma si affidava a Colui che giudica giustamente. ‘Dalle sue piaghe voi siete stati guariti’;perché ‘eravate come pecore sbandate’, ma ora siete ritornati al Pastore e Custode delle vostre anime
(I Lettera di Pietro 2, 18-25).

SANTE MESSE DAL  01/5  al  07/5/2023


BUDOIA

MERCOLEDI’ – 3 Maggio 
9,30  –  Santa Messa  

DOMENICA  – 7 Maggio -  V di Pasqua 
11,00 –  Santa Messa per la Comunità  -  Battesimo di Fucci Aurora

Offerte : Pro chiesa: Battesimo Konomi Enea € 100, Toffoletto Aurora € 50  
               Pro Oratorio: Manfredo € 50, Fam Petcu € 50
  

DARDAGO
 
MARTEDI’ – 2 Maggio
18,00 –  Santa Messa per i fedeli defunti
 
SABATO  – 6  Maggio -  V di Pasqua
18,00  –  Def.ti Ianna Alfredo, Angela e Chiara
 
Prima di ogni Santa Messa (17,30) Recita del Santo Rosario



SANTA LUCIA 

GIOVEDI’ – 4 Maggio
17,30  – Rosario in  chiesa; a seguire Santa Messa

VENERDI’ – 5 Maggio e SABATO 6 Maggio
18,00  – Rosario chiesa

DOMENICA  – 7 Maggio - V di Pasqua
9,45  – Santa Messa Def.ta Moretto Caterina

17.30 Chiesetta al Colle
STABAT MATER di  Giovanni Battista Pergolesi


Maggio: Santo ROSARIO ai Capitelli


Budoia: Capitello Mastela in Via Casale
Mercoledì 3 maggio ore  20,15

Dardago: Capitello Ciathentai  in Via San Tomè
Giovedì 4 maggio ore  20,00

Si prega di  riportare in chiesa  le cassette per la raccolta:
UN PANE PER AMOR DI DIO


venerdì 8 ottobre 2021

Domenica, 10 Ottobre - Anno 11 n. 46 XXVIII del Tempo Ordinario (B)

 


Sia su di noi la dolcezza del Signore

Mentre Gesù stava per rimettersi in cammino, uno dei ragazzi gli si gettò davanti in ginocchio, per fargli una domanda: Maestro, tu che sei buono, che cosa devo fare per entrare in possesso di una vita che dura per sempre?
Dopo avergli indicato la via dei comandamenti, Gesù ha uno sguardo di predilezione per lui e gli chiede di seguirlo, lasciando tutto, e annunciare la bontà di Dio. Lui non se la sente, perché ha molte proprietà, e se ne va rattristato.
Ai discepoli, che hanno lasciato ogni cosa per venire con lui, Gesù garantisce cento volte tanto, già ora, in questo tempo, insieme all’ostilità di chi si oppone alla buona notizia (Marco 10,17-30).

Un ebreo della diaspora, qualche decennio prima di Gesù, scriveva particolarmente per i giovani:
Pregai e venne in me lo spirito di Sapienza:
la preferii a scettri e troni,
stimai un nulla le ricchezze al suo confronto.
L’ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
Insieme a lei mi son venuti tutti i beni:
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
Ho gioito di tutto ciò perché lo reca la Sapienza,
ella è madre di tutto questo (Libro della Sapienza 7,7-12).
 
Leggiamo queste parole come una profezia di Gesù: è Lui la nostra Sapienza.
E’ Lui la Parola di Dio, viva, attiva, più tagliente di tutte le spade a doppio taglio, penetrante; e non esiste realtà creata che si sottragga allo sguardo di Lui, ma tutte le cose stanno sotto i suoi occhi (Lettera agli Ebrei 4,12s).
Noi che crediamo, entriamo nel suo riposo, nella sua pace.
Tra i commentatori del vangelo di Marco – innumerevoli negli ultimi anni – c’è chi pensa che quel giovane ricco sia lui, Marco, l’autore del vangelo. Lo sguardo di predilezione di Gesù su di lui non è caduto nel vuoto: Per Iddio, ogni cosa è possibile! Egli sarà presente alla cattura di Gesù, seguendolo a poca distanza (14,50) e al sepolcro vuoto: un ragazzo avvolto in una veste bianca (16,5).
Preghiera di Mosé l’uomo di Dio
(l’unico salmo attribuito a Mosé).
 
Tu, Signore, sei il riparo
per noi, di età in età,
nell’infinito tempo tu sei Dio.
Ritorna, Signore! Fino a quando tacerai?
Rendici la gioia, per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura (Salmo 89/90).
 
Ogni giorno si può ricominciare a far ritorno a Lui.
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dalL’  11  al  17/10/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 13 Ottobre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 17 Ottobre  – XIX del Tempo Ordinario
11,00 – Per i coscritti vivi e defunti dell’anno 1951
            Anniv. Rui Fortunato ord. dalla famiglia
            Def.ti Puppin Fausto e Ines ord. dalla figlia

Offerte pro chiesa: Genitori dei comunicandi € 545
                                  Puppin Liliana € 30

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 12 Ottobre
18,00 –  Ann. Bastianello Marcella,
              Ann. Marson Emanuele e Def.ti Amabile e Paolo
              Trigesimo Ciliberto Elvira.

SABATO 16 Ottobre  – Anniversario Dedicazione della Chiesa   
                                         (anno1823 dopo i lavori restauro ed ampliamento)
 
18,00   Def.ti Famigliari di Zambon  Raffaele e Fernanda,  
              D.ta Zorzetto Vanda in Vettor
 
 Offerte   In mem. di Bastianello Lidia, la famiglia  € 150.
                 N.N. €10.
   

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 14 Ottobre
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 17 Ottobre  – XIX  del Tempo Ordinario  
10,00 –  Def. Fort Pietro
              D.ti Pierantonio, Galiano e Lisa
 
 
AVVISI COMUNI
 
 
ANNO CATECHISTICO 2021-2022
 
DOMENICA 17 OTTOBRE, ore 11 a Budoia, Santa Messa di Apertura dell’Anno Catechistico e consegna mandato ai catechisti
 
SABATO 23 OTTOBRE, a Budoia Primo incontro ed iscrizioni
Ore 10: II e IV elementare
Ore 11: III  elementare
N.B. I ragazzi di V e delle Medie  saranno contattati dai loro catechisti
 
MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Si raccomanda la recita del Rosario o da soli o in gruppo. La Madonna ci chiede questa preghiera a Lei molto gradita.
 
PRO AISM
Dalla vendita della mele sono stati raccolti € 500,00

mercoledì 2 giugno 2021

Domenica, 30 Maggio 2021 - Anno 11 n. 27 - SANTISSIMA TRINITA' (B)

 

Io sono con voi ogni giorno

 Al termine della cena pasquale, dopo aver cantato gli inni, uscendo dalla città verso il monte degli olivi Gesù aveva detto:
 “Per tutti voi io sarò motivo d’inciampo. C’è infatti un passo della Scrittura che dice: Colpirò il pastore,e così andranno disperse le pecore che formano il gregge.
Ma dopo che mi sarò ridestato dai morti, andrò in Galilea ad aspettarvi”.
Gli undici, privati del loro maestro, tornano ai luoghi che erano loro familiari, in Galilea, dove avevano ricevuto e condiviso con Lui parole e pane e una nuova preghiera, “ad una certa montagna, secondo gli ordini dati da Gesù” (Matteo 28,16-20).
E’ lui ad avvicinarsi e li convoca ancora, non più per tenerli accanto a sé ma per inviarli al mondo intero. La conclusione del Vangelo è una profezia di immenso valore. Quel piccolo gruppo, che dubitava ancora, avrebbe incendiato il mondo: “Andate a fare discepoli tutti i popoli – ‘i popoli hanno bisogno di qualcuno che ricordi loro che sono popoli’ – immergendoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Il nome è una presenza, il rito inserisce nella Trinità.
“Luce, gioiosa Trinità,
unico principio,
ora che il sole tramonta
rimani, Amore, in noi” (Inno dei Vespri, sec. VII-VIII).
Gesù parla agli undici perché lo ridicano agli altri e questi ancora lo ridicano. “Io sono con voi ogni giorno, per portare il mondo alla completezza”. C’è nel termine greco – sintèleia – il significato di un abbraccio.
 Scrive San Paolo (Romani 8,14-17): “Non riceveste uno spirito di schiavitù per ricadere nella paura ma uno spirito di adozione a figli: figli di Dio”. Come sulla terra, così abbiamo un Papà nei cieli – vicinissimo, com’è il cielo nei disegni dei bambini -.
 Se soffriamo insieme con Gesù per essere anche fatti risplendere insieme con Lui”. Nel film di Andrej Tarkovskij, Andrej Rublev, monaco e iconografo, attraversa un lungo periodo di silenzio e di inattività, fuori dal monastero, immerso nelle devastazioni di una guerra tra fratelli, finché incontra un ragazzo, Boriska, che conosce il segreto, solo lui, di fondere le campane.
Dopo i primi rintocchi della campana, mentre Boriska sta piangendo in disparte per l’emozione e lo sforzo sostenuto, Rublev riprende a parlare: “Andremo insieme, tu e io… Tu fonderai le campane, io dipingerò icone. Andremo alla Trinità – il monastero fondato da San Sergio di Radonez affinché gli uomini, mediante la contemplazione della Santa Trinità, vincano l’odio lacerante del mondo -. Andremo insieme. Pensa che festa per gli uomini! Hai dato loro una gioia così grande… e tu piangi?”
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  31/05  al  6/06/2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ 2
9,30  Santa Messa di Settimo per Def. Del Zotto Giacomino
            ord. dalla famiglia
            Anniv. Def. Del Maschio Florindo ord. dai figli.
 
DOMENICA 6 – CORPUS DOMINI
11,00 – Def. Carlon Osvaldo Moro
             Battesimo   di Biasotti Gabriele

A  DARDAGO
  
MARTEDÌ 1
18,00  S. Messa
        
SABATO 5 - CORPUS DOMINI
18,00 –  Def. Bastianello Romano e Famiglia
 
DOMENICA 6 - CORPUS DOMINI
11,00  – Def. Ianna Alfredo, Angela e Chiara.
 
Offerte:  Zambon Luigia Rosit in Bastianello € 200

A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 3
18,00  S. Messa
 
DOMENICA 6 – CORPUS DOMINI
10,00  - Def.ta  Besa Anna

ROSARIO DEL MESE DI   MAGGIO

Rosario presso i capitelli:
 
Budoia:           lunedì, 31: ore 20.30   “Madonna de Costa”
                                                               Via Pedemontana
 
Santa Lucia:   lunedì, 31: ore 20.00   “Capitello Madonna”
                                                                Via Dante
 
Prime Confessioni

Le prime confessioni dei bambini si terranno DOMENICA 6 giugno, nel pomeriggio, presso il Santuario della Madonna del Monte.

Consiglio Pastorale
 
Nei prossimi giorni verranno illustrate le decisioni del Vescovo, in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.




venerdì 21 maggio 2021

Domenica, 23 Maggio 2021 - Anno 11 n. 26 - PENTECOSTE (B)

 


Si nasce con la nostalgia di tornare

L’antifona al Magnificat dei  vespri di Pentecoste nella liturgia latina riporta queste parole di Gesù, dai discorsi di addio: “Non vi lascerò orfani, me ne vado ma poi ritorno da voi e l’animo vostro sarà invaso dalla gioia”.
Il vangelo riferisce gli ultimi detti sullo Spirito Santo, che costituiscono il motivo più dolce e di sicura speranza: “Quando verrà il Protettore che io vi manderò da parte del Padre, quello Spirito che dice la Verità, farà lui da testimonio in mio favore”. Si tratta di una testimonianza essenzialmente interiore, destinata ai discepoli. Nelle prove e nel dubbio, lo Spirito li aiuterà a mantenersi nell’integrità della fede, li guiderà ad una sicurezza più perfetta e a diventare loro stessi i testimoni di Gesù.
Quando verrà Lui, lo Spirito che dice la Verità, sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità”. Nel tempo del suo ritorno nello Spirito, Gesù stesso porterà in chiaro la Rivelazione “attraverso la voce silenziosa dello Spirito Santo”, ce la farà comprendere dall’interno facendone scoprire il senso profondo.
Le cose future, quanto sta per venire, non è altro che l’impronta filiale vissuta da Gesù nel mondo perché sia fatta propria da ogni discepolo e dall’intera creazione.
Uno che mi ama, tiene l’occhio fisso al mio discorso e allora anche mio Padre lo amerà e allora verremo da lui a trattenerci presso di lui”: nel discepolo che crede ed ama, il Padre ed il Figlio vengono a prendere stabile dimora, nello Spirito.
 
L’evento della Pentecoste, riferito nel libro degli Atti  può far pensare ad un campo di grano, pronto per la mietitura, disseminato di papaveri, o ad uno sciame di lucciole, fiammelle che si posano su ciascuno dei presenti: i dodici, la madre di Gesù, le donne e discepoli circa centoventi persone – nel giorno conclusivo della festa di Pentecoste, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio.
Quelli che parlavano erano tutti Galilei eppure i pellegrini giunti a Gerusalemme da ogni parte del mondo li sentivano parlare ognuno nella propria lingua nativa. Ecco la novità, il prodigio: la capacità di poter parlare nella lingua del cuore.
“Lo Spirito Santo è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente  e tutto dovunque, allo stesso modo dei raggi del sole i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l’aria” (San Basilio).
Il frutto di quello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, dolcezza, benevolenza, fedeltà, mitezza, padronanza di sé” (Lettera ai Galati 5,16-25).
La Pentecoste si conclude con il discorso di Pietro ai fratelli di Israele e con il Battesimo e il dono dello Spirito per
circa tremila anime.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)
  
 
Sante Messe  dal  24 al  30 Maggio  2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  26 Santa Messa (Rosario alle ore 9,00)
9,30  Def. Del Maschio Florindo
 
DOMENICA 30 – SS. Trinità
11,00 – Def.ti Mons. Aurelio Signora e Mario Signora

Offerte:  Per bambini Equador,
                Giacomo e Angelica Gardonio € 50
 

A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
  
MARTEDÌ 25 Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
18,00  S. Messa
        
SABATO 29 - SS. Trinità
18,00  Def.ti Marson Emanuele, Amabile e Paolo
 
DOMENICA 30 - SS. Trinità
11,00  – S. Messa per la Comunità.

 
A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 27
18,00  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
              Def. Franco Giovannina
 
DOMENICA 30  - SS. Trinità
10,00  -  Ann. Def. Busetti Paolo, Def. Rizzo Giusepe
 
Offerte: Fam. Vincenzi in memoria di Besa Emanuela € 100


ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato:
in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe

Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

Budoia:   lunedì:   “Campo Oratorio”           

Dardago: venerdì: “Immacolata” Via Brait (Cimitero)




CONSIGLIO  PASTORALE

 
Il Consiglio Pastorale delle 3 parrocchie  è convocato presso l’Oratorio di  Budoia, 
mercoledì 26 Maggio ore 20,45.

Ordine del giorno:
Decisioni del Vescovo in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.

sabato 15 maggio 2021

Domenica, 16 Maggio 2021 - Anno 11 n. 25 - ASCENSIONE di GESU' - (B)


Le grandi acque non possono spegnere l’Amore

I quaranta giorni tra Pasqua e l’Ascensione rappresentano il tempo necessario ai discepoli e alle discepole per riaversi dallo sgomento per la fine di Gesù, repentina e di indicibile violenza e, dalla traccia del sepolcro vuoto, per ritrovarsi, riprendere contatto con le sue parole, riprendere a vivere alla sua presenza in modo nuovo, di una realtà ancor più viva e concreta.
Il racconto di Marco – il Vangelo, proclamato nella veglia pasquale, della visita delle donne al sepolcro – termina con queste parole: “Ed esse non dissero niente a nessuno perché avevano paura”. Ma vi fu un’aggiunta, molto antica, autorevole: Marco 16,9-20. Ai discepoli vengono accordate le stesse capacità di operare guarigioni che furono di Gesù, con il mandato di “proclamare questa buona notizia a tutto il creato. Ma lui, proprio lui, il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro fu portato in alto verso il cielo dove prese posto allo stesso livello di Dio”.
E’ la scoperta stupefacente che il loro Signore è vivo accanto al Padre, è il Pantocrator, “Colui che sostiene tutto”.
“Salendo in alto elargì doni agli uomini.
Elargì alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come portatori della buona notizia, altri come pastori e istruttori” (Lettera agli Efesini 4,1-24).
Ognuno di noi  è un dono fatto alla Chiesa e al mondo, ognuno con le sue attitudini e il suo mandato, affinché ogni creatura possa trovare respiro, fiducia, realizzazione: “con ogni forma di umiltà e di mitezza, con generosità, sopportandovi a vicenda per amore”, chiamati ad un’unica speranza.
Questo Gesù verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo” (Atti 1,1-14). Egli tornerà e torna ancora per salvare, guarire anche ciò che vediamo morire o perdersi: è il tempo della pazienza di Dio, perché ognuno possa liberamente e consapevolmente acconsentire all’Amore. “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni” (Canto al Vangelo). “Il Signore agiva anche Lui insieme ad essi poiché confermava la loro parola con i prodigi che la accompagnavano”.
 “Allora ritornarono a Gerusalemme, dal monte detto degli Ulivi ed erano assidui e concordi nella preghiera, gli undici  insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di Lui”. Tra quei fratelli siamo anche noi, convocati per voler bene e perdonare come Lui.

 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  17 al  23 Maggio  2021



A  BUDOIA  (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  19
9,30  D. ti  Carlon Gianni e Rita, Del Maschio Rino e  Genoveffa
                     Sanson Paolo e Santina, Vago Gaetano e Gina
 
DOMENICA 23 – PENTECOSTE
11,00 – D. to Mella Dario  


A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
 MARTEDÌ 18
18,00  Ann. Def. Zambon Alfredo Pala.
        
SABATO 22 – PENTECOSTE e Santa Rita
18,00 –  S. Messa
Al termine della Santa Messa, Benedizione delle Rose

DOMENICA 23 – PENTECOSTE

11,00  – S. Messa
Offerte:  NN   €  40, Busetti Primo € 500











A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 20
18,00 -  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)

DOMENICA 23  - PENTECOSTE
10,00  -  D. ti  Stanic Ilia e Carmela, 
                       Carli Italo, Pagotto Luciano,
                       Antonioli Rosa in Carniel
 
Offerte:  Pro Chiesa: NN 30,
In ricordo di Pagotto Luciano, i famigliari € 200,00;
In ricordo di Vittorio e Umberto Saccon    € 500,00
da  Angela, Roberto e Fam. Ferrario  Fort
 
AVVISI
 
Sabato 22, alle ore 15,00: a Santa Lucia si terrà  la 1° Confessione
 
ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato in Chiesa, mezz'ora prima delle Sante Messe


Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

 

Budoia:   lunedì:   “Bambino Gesù di Praga” 
                                 Via  Colli

Dardago: venerdì: “Madonna” 
                                  Via Rui de Col




lunedì 3 maggio 2021

Domenica, 2 Maggio 2021 - Anno 11 n. 23 - V Domenica di Pasqua - (B)

 



E’ più grande Dio del nostro cuore

Notte di luna piena, notte di Pasqua. Gesù e i suoi lasciano il luogo della Cena, in direzione del monte degli ulivi (Giovanni 15,1-8).
I fiori riappaiono sulla terra, le viti in fiore profumano”.
La vite è la prima pianta che Noè mise a dimora dopo il diluvio. E’ il simbolo di Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato i popoli e l’hai piantata,
si è radicata e ha riempito la terra,
stendeva i suoi viticci fino al mare” (Salmo 79/80).
I discepoli si stringono attorno a Gesù: “Io sono la vite, voi i tralci. Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto”. La bellezza e la forza dell’immagine è che i tralci e la vite formano un’unica cosa.
Il Padre è il contadino: elogio stupendo per il mestiere più necessario e meno riconosciuto al mondo (“abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento”, Franco Arminio). Al Padre spetta il compito della potatura e lo fa attraverso la parola di Gesù: “Voi siete già ripuliti, attraverso la parola che vi ho annunciato… Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è fatto risplendere il Padre mio”. Essere tralci è un dono. Grazia è portare frutto. In Lui tutto è possibile.
Giovanni riprende e rielabora le parole di Gesù nel suo primo messaggio (I Giovanni 3,18-24):
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con le opere e nella verità”, lasciandoci guidare dalla rivelazione e dal dono dell’amore di Dio che rimane in noi. “Se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa, Dio è più grande del nostro cuore”, il suo sguardo va al di là dello sguardo nostro e scopre quella verità profonda che è in noi. Con la sua capacità di discernere la verità e l’amore che sono in noi, Dio è più grande del nostro cuore. Da questo Dio si può ottenere ogni cosa: “qualunque cosa chiediamo, la otteniamo da Lui”.
La via che ci viene aperta e proposta è molto semplice: “che crediamo nel suo Figlio Gesù e ci amiamo gli uni gli altri”.
Nel libro degli Atti, ecco comparire in scena San Paolo (Atti 9,26-31). Dopo aver assistito all’uccisione di Stefano, egli parte verso Damasco per riportare in catene i credenti in Gesù che sierano rifugiati in quella città. Per strada una parola lo raggiunge nel profondo e lo fa trasalire: “Io sono Gesù, che tu perseguiti”. Arriva a Damasco cieco, condotto per mano. Viene battezzato. Subito predica a Damasco e poi a Gerusalemme la buona notizia di Gesù. Ma è troppo pericoloso: viene spedito a Cesarea sul mare, e imbarcato per Tarso, in Asia minore, la sua città d’origine, nella diàspora. Rimane inutilizzato per circa dieci anni (D. Marguerat, Gli Atti degli apostoli, I, pag. 392). Ripartirà, con il mandato della Chiesa di Antiochia, inizialmente sotto la tutela di Barnaba, per raggiungere i confini del mondo.
In mezzo a mille traversìe, “la Chiesa era in pace, si consolidava e cresceva di numero, affidandosi al Signore Gesù e con il sostegno del Santo Spirito”.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  3 al  9 Maggio  2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ  5
9,30  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00 – S. Messa per la Comunità


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 4
18,00  S. Messa
        
SABATO 8 - VI Domenica di Pasqua
18,00 – Trigesimo della Def. ta Ianna Albertina
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00  – S. Messa per la Comunità.
 
Offerte:  NN   € 20

A  SANTA LUCIA
 
LUNEDI 3
15,00  - Funerale  Soldà Maria
 
GIOVEDI 6
18,00  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9  - VI Domenica di Pasqua
10,00  - Def.ti: Giulia Paties in Zamattio, Lea Zamattio in Fort, 
             Emanuela Besa,  Emma Polese e Gina Turetti 


Offerte : “Un pane per amor di Dio”
Al termine della quaresima, con le cassette  – salvadanaio, 
sono state raccolte le seguenti offerte:

BUDOIA:       € 256,00
DARDAGO:  € 550,00
S. LUCIA:      € 150,45

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO 

 
Rosario in chiesa
Il Santo Rosario verrà recitato in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe.

Rosario presso i capitelli 
Budoia:   lunedì ore 20,30:    capitello “Mastela”
Dardago: venerdì ore 20.30; capitello “Ciathentai”