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sabato 1 ottobre 2022

Domenica, 2 Ottobre 2022 Anno 12 n. 45 XXVII del Tempo Ordinario (C)

 


Abacuc, un chicco di senape e il gelso

Un nuovo discorso Gesù rivolge ora ai discepoli, particolarmente agli apostoli (Luca 17,1-10).
Li esorta, prima di tutto, a non essere d’inciampo a quelli che tra loro sono i più fragili.
Un aspetto importante dell’attenzione a questi piccoli è il perdono delle offese: “Anche se per sette volte in un giorno tuo fratello si rendesse colpevole verso di te e ogni volta ritornasse da te per chiederti scusa, ogni volta tu gli perdonerai”.
Allora gli apostoli dissero al Signore: “Ma come è possibile fare questo?”
E il Signore rispose: “Se aveste fede nella misura di un chicco di senape, questo gelso così ben radicato nel terreno lo potreste sradicare e trapiantare nel mare”.
Ma, come i farisei, anche gli apostoli sono rimasti dentro la logica degli obblighi da osservare. “Hanno poca fede perché la fede è un dono, un favore dovuto ad un amore speciale, mentre essi sono ancora in uno stato di semplice servitù, fatto di obblighi e non di favori” (parabola del padrone e del suo schiavo): “Voi vi considerate servi e nulla più”.
 O Dio, che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia,
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi quello che la preghiera non osa sperare (Colletta).
Paolo  viene riportato in carcere, a Roma. Da lì scrive un secondo messaggio a  Timoteo, il continuatore di tutta l’opera sua.
Dopo il saluto, la presa di contatto è serena, bellissima.
Sono grato a Dio perché ininterrottamente serbo il ricordo di te in queste mie preghiere, desiderando tanto di vederti.
Il Signore ci trasse in salvo in base a un suo personale progetto e grande amore, reso manifesto ora mediante l’apparizione del volto di questo salvatore Gesù, che destituì la morte e fece brillare una vita per sempre, mediante questa buona notizia.
So bene in chi ho riposto ormai la mia fiducia. Sii fedele a questa gloriosa consegna (1,1-14).
Abacuc - il suo nome significa ‘ardente’, ‘appassionato’ -, profeta contemporaneo di Geremia, tiene viva la speranza a Gerusalemme e nel piccolo Regno di Giuda, accerchiati dai babilonesi, mentre il Signore sembra non udire e rimanere spettatore inerte dell’oppressione.
Il profeta è come una sentinella sul bastione, in vigile attesa.
Il Signore mi rispose e disse:
“Scrivi la visione e incidila bene su tavolette
- la scrittura, più ancora della parola, è già un inizio di realizzazione, produce quanto annuncia -.
E’ una visione che attesta un termine:
il giusto, il popolo erede delle promesse, per la sua fede vivrà” (1,2-3; 2,1-4).

 S. Messe daL 3 al  9 OTTOBRE 2022


BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 5  Ottobre
9.30 -  Def.ti Del Maschio Guido, Mariangela e Sandra
           Del Maschio Genoveffa e Rino
 
DOMENICA – 9 Ottobre -  XXVIII del Tempo Ordinario
11,00 Def.ti  Zambon Ines e Puppin Fausto.

OFFERTE x Oratorio: ASD Polcenigo-Budoia € 100,
                                        Fam. Del Puppo € 30
                    x Chiesa: Carlon Anna € 100, NN € 70.

DARDAGO
 
MARTEDÌ – 4  Ottobre
18,00 – Def.ti Busetti Leone e Vincenza
 
SABATO – 8 Ottobre DEDICAZIONE DELLA CHIESA
18,00  - Def.ti Busetti Anna Maria, Def.ti  Grassi Giovanni, Angelina, Sonia e Maurizio
 
Anniversario Dedicazione della Chiesa  Anno 1823 dopo i lavori restauro ed ampliamento


SANTA LUCIA
 
GIOVEDI –  6 Ottobre
18,00  – Santa Messa
 
DOMENICA – 9 Ottobre - XXVIII del Tempo Ordinario 
9,45   –  Def. Fort Eligio ordin. dalla famiglia
 
OFFERTE DEI MESI PRECEDENTI
Luglio:  Candelabri NN € 20+20+35,
In mem. Def. Giuseppina Molinari Fort,  € 100
Agosto:  50° anniversario Matrimonio Ida e Renato Campana € 150 pro chiesa
 NN pro chiesa € 30

 
AVVISI

Mercoledi 5 ottobre alle ore 20 presso l’oratorio di Budoia, 
incontro con i catechisti per l’avvio dell’anno pastorale
 
 
 
Venerdi 14 ottobre presso la chiesa di Dardago, alle ore 20,30,
incontro Mariano di preghiera.
Recita  del Santo Rosario, Adorazione del SS.MO, Celebrazione della Messa.
Saranno a disposizione dei sacerdoti per le confessioni
 


venerdì 8 ottobre 2021

Domenica, 10 Ottobre - Anno 11 n. 46 XXVIII del Tempo Ordinario (B)

 


Sia su di noi la dolcezza del Signore

Mentre Gesù stava per rimettersi in cammino, uno dei ragazzi gli si gettò davanti in ginocchio, per fargli una domanda: Maestro, tu che sei buono, che cosa devo fare per entrare in possesso di una vita che dura per sempre?
Dopo avergli indicato la via dei comandamenti, Gesù ha uno sguardo di predilezione per lui e gli chiede di seguirlo, lasciando tutto, e annunciare la bontà di Dio. Lui non se la sente, perché ha molte proprietà, e se ne va rattristato.
Ai discepoli, che hanno lasciato ogni cosa per venire con lui, Gesù garantisce cento volte tanto, già ora, in questo tempo, insieme all’ostilità di chi si oppone alla buona notizia (Marco 10,17-30).

Un ebreo della diaspora, qualche decennio prima di Gesù, scriveva particolarmente per i giovani:
Pregai e venne in me lo spirito di Sapienza:
la preferii a scettri e troni,
stimai un nulla le ricchezze al suo confronto.
L’ho amata più della salute e della bellezza,
ho preferito avere lei piuttosto che la luce,
perché lo splendore che viene da lei non tramonta.
Insieme a lei mi son venuti tutti i beni:
nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile.
Ho gioito di tutto ciò perché lo reca la Sapienza,
ella è madre di tutto questo (Libro della Sapienza 7,7-12).
 
Leggiamo queste parole come una profezia di Gesù: è Lui la nostra Sapienza.
E’ Lui la Parola di Dio, viva, attiva, più tagliente di tutte le spade a doppio taglio, penetrante; e non esiste realtà creata che si sottragga allo sguardo di Lui, ma tutte le cose stanno sotto i suoi occhi (Lettera agli Ebrei 4,12s).
Noi che crediamo, entriamo nel suo riposo, nella sua pace.
Tra i commentatori del vangelo di Marco – innumerevoli negli ultimi anni – c’è chi pensa che quel giovane ricco sia lui, Marco, l’autore del vangelo. Lo sguardo di predilezione di Gesù su di lui non è caduto nel vuoto: Per Iddio, ogni cosa è possibile! Egli sarà presente alla cattura di Gesù, seguendolo a poca distanza (14,50) e al sepolcro vuoto: un ragazzo avvolto in una veste bianca (16,5).
Preghiera di Mosé l’uomo di Dio
(l’unico salmo attribuito a Mosé).
 
Tu, Signore, sei il riparo
per noi, di età in età,
nell’infinito tempo tu sei Dio.
Ritorna, Signore! Fino a quando tacerai?
Rendici la gioia, per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura (Salmo 89/90).
 
Ogni giorno si può ricominciare a far ritorno a Lui.
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dalL’  11  al  17/10/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 13 Ottobre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 17 Ottobre  – XIX del Tempo Ordinario
11,00 – Per i coscritti vivi e defunti dell’anno 1951
            Anniv. Rui Fortunato ord. dalla famiglia
            Def.ti Puppin Fausto e Ines ord. dalla figlia

Offerte pro chiesa: Genitori dei comunicandi € 545
                                  Puppin Liliana € 30

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 12 Ottobre
18,00 –  Ann. Bastianello Marcella,
              Ann. Marson Emanuele e Def.ti Amabile e Paolo
              Trigesimo Ciliberto Elvira.

SABATO 16 Ottobre  – Anniversario Dedicazione della Chiesa   
                                         (anno1823 dopo i lavori restauro ed ampliamento)
 
18,00   Def.ti Famigliari di Zambon  Raffaele e Fernanda,  
              D.ta Zorzetto Vanda in Vettor
 
 Offerte   In mem. di Bastianello Lidia, la famiglia  € 150.
                 N.N. €10.
   

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 14 Ottobre
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 17 Ottobre  – XIX  del Tempo Ordinario  
10,00 –  Def. Fort Pietro
              D.ti Pierantonio, Galiano e Lisa
 
 
AVVISI COMUNI
 
 
ANNO CATECHISTICO 2021-2022
 
DOMENICA 17 OTTOBRE, ore 11 a Budoia, Santa Messa di Apertura dell’Anno Catechistico e consegna mandato ai catechisti
 
SABATO 23 OTTOBRE, a Budoia Primo incontro ed iscrizioni
Ore 10: II e IV elementare
Ore 11: III  elementare
N.B. I ragazzi di V e delle Medie  saranno contattati dai loro catechisti
 
MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Si raccomanda la recita del Rosario o da soli o in gruppo. La Madonna ci chiede questa preghiera a Lei molto gradita.
 
PRO AISM
Dalla vendita della mele sono stati raccolti € 500,00

venerdì 16 ottobre 2020

Domenica, 18 ottobre 2020. Anno 10 n. 47 - XXIX del Tempo Ordinario (A)

 


Paolo, Silvano e Timoteo

 Dal profondo dell'esilio di Babilonia uno sconosciuto, discepolo forse del profeta Geremia, trova il coraggio di proclamare che il Signore a liberare il suo popolo sta per mandare un re straniero, cosa mai udita prima di allora.
Dico a Gerusalemme: Sarai abitata
e alle città di Giuda: Sarete riedificate e ne restaurerò le rovine.
Io dico a Ciro: mio pastore, ed egli eseguirà i miei desideri.
Dirò a Gerusalemme: Sarai ricostruita
e al mio santuario: Sarai riedificato dalle fondamenta.
Ciro, il mio eletto, Io l'ho preso per la mano destra,
Io ti ho chiamato per nome,
ti ho dato un incarico sebbene tu non mi conosca.
Io sono il Signore e non ce n'è un altro” (Isaia 44,24 – 45,7).
Il Signore  ha ascoltato le grida  degli esiliati e ha scelto per liberarli Ciro re di Persia, figlio di Cambise della stirpe degli Achemenidi, uno straniero. Fu qualcosa di inaudito per gli Ebrei e ci orienta alla comprensione del Vangelo. Contro Gesù si alleano farisei ed erodiani. “I farisei erano nazionalisti mentre alla corte di Erode si parlava la lingua di Roma e si vestiva alla romana”. Gli chiedono: è lecito o no pagare il tributo all'imperatore?” Si trattava di un'imposta personale, particolarmente odiosa per gli ebrei. “Per Gesù la maggior oppressione non era quella di Roma, ma quella delle caste religiose ebraiche. Le tasse sono una questione marginale: dovevano attaccare il sistema imperialista dando a Dio ciò che era di Dio, perché Dio significa liberazione...Dio è qualcosa di diverso
Anche per la ragazzina del Cantico il denaro è poca cosa: “Tienti i tuoi mille sicli, Salomone!” (Cantico dei Cantici 8,12). “Restituite all'imperatore ciò che riguarda l'imperatore, e ciò che riguarda Iddio, restituitelo a Dio”, è la risposta di Gesù. Come avviene quasi sempre, l'accento è sulla seconda parte: Dio viene prima dell'imperatore, senza confronto “Fate il vostro dovere verso Dio, prima di tutto, che significa accogliere Gesù come Messia, il Figlio amato” .
            
San Paolo, conquistato da Gesù, scrive ai cristiani di Tessalonica il suo primo messaggio che è “come un mandorlo in fiore, un soffio di adolescenza e di primavera pieno di fermenti e di entusiasmi e soprattutto – cosa meravigliosa – di spensieratezza”.
“Paolo, Silvano, Timoteo”, è l'inizio dell'epistolario più letto e amato, e tre piccole parole: dei Tessalonicesi Paolo ricorda con gratitudine e grande affetto “l'attuazione della fede, la pena dell'amore, il coraggio della speranza”. L'amore sta al centro – una pena che non è una pena – tra la fede – l'incontro con Gesù: le azioni del cristiano sono il frutto e la conseguenza non di una legge ma della fede e della preghiera – e la speranza, che prolunga l'incontro e i suoi effetti all'infinito (San Paolo – messaggi ai cristiani di Tessalonica e di Corinto, traduzione e commento di Giuseppe Sandri). E per chi non ha il dono della fede, c'è oggi una 'profezia straniera', come fu Ciro re di Persia che possa avvivare e sorreggere amore e speranza? Forse è “la custodia del creato”, la passione per guarire le ferite della terra, una via buona della legge del cuore, che ci avvicina e, chissà, potrebbe farci incontrare.
 
(Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe dal 19  al 25 ottobre


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ
9,30 Def. Carlon Adriano
 
DOMENICA – XXX del Tempo Ordinario
11,00  Def. Zambon Rita in Spader (Trigesimo)
                       Carlon Valentino (Anniversario)
 
OFFERTE: Carlon Rosi € 40


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 
18,00 –  Santa Messa
              
 SABATO – XXX del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Marson Emanuele, Amabile e Paolo
              D.ti  Busetti Rosa; Zambon Matteo (Ferne)
 
DOMENICA – XXX del Tempo Ordinario
11,00   D.ti  Zambon Rina – Del Maschio Tommaso

OFFERTE:  NN € 20 - Battesimo Salatin Pietro  € 130
 
  
SANTA LUCIA
 
DOMENICA – XXX del Tempo Ordinario
10,00 – Def.ti  Tommasi Anna e Primo, Besa Eugenio e Luigi, Fort Maria
 
AVVISI COMUNI 
    
ANNO CATECHISTICO
Presso l’oratorio di Budoia, ogni sabato mattina, all’orario concordato, si tengono gli incontri di catechismo per le classi elementari.
 OTTOBRE MESE MISSIONARIO e DEL ROSARIO
Durante il mese di Ottobre si raccomanda la recita del Santo Rosario in casa.
In chiesa verrà recitato 20 minuti prima delle S. Messe dei giorni feriali.

venerdì 9 ottobre 2020

Domenica, 11 ottobre 2020. Anno 10 n. 46 - XXVIII del Tempo Ordinario (A)

 

Noi dei crocicchi
 
Il profeta Isaia, apre con una parola intensa di speranza per tutti:
 
Egli farà sparire da questa rupe (Gerusalemme)
il velo che copriva tutti i popoli.Eliminerà la morte per sempre;
il mio Signore Dio asciugherà le lacrime sul viso di ognuno;
di sopra a tutto il paese toglierà dal suo popolo la condizione disonorevole.
Il Signore ha parlato. Questo è il nostro Dio! - si griderà in quel giorno (da parte degli altri popoli) -.
In Lui abbiamo sperato ed Egli ci ha salvati!” (Isaia 25,6-10).
Il nostro Dio inghiottirà, consumerà la morte (Giobbe 7,19; Proverbi 21,20).
Rugiada di luci è la tua rugiada
e la terra darà alla luce le ombre” (Isaia 26,19).
La speranza che sorge da Israele è per tutti i popoli e riguarda anche quelli che si ritenevano definitivamente perduti ( Isaia 1-39).
           
Gesù nel tempio rivolge alle autorità un'altra parabola, “le nozze del figlio del re” (Matteo 22,1-14).
 
(Una storia simile, dolcissima, per bambini, l'ha scritta e illustrata Antonella Abbatiello, Marina, oca piccina, ed. La Coccinella. Grazie, Valentina, che ce l'hai fatta conoscere!)
 
Il re ha preparato la festa di nozze per suo figlio. Secondo le usanze, manda i servi a chiamare gli invitati, che già da tempo erano stati informati. Questi non ne vogliono sapere e trattano malissimo i servi del re. Alla fine “egli dice ai suoi servi: andate ai crocicchi delle strade e invitate quanta gente incontrate! I servi uscirono per le strade, raccolsero tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze riuscì gremitissima”.
Il re stesso viene ad accogliere e conoscere gli invitati, ad uno ad uno. Per loro ha provveduto anche il vestito. “L'ha scelto lui per gli invitati di riguardo e anche per gli altri, che non conosceva direttamente, secondo il suo buon gusto”.
C'è anche “un profumo per profumare la testa,ed egli versa a ciascuno una coppa di vino fino a traboccare” (Salmo 24).
Succede che uno dei presenti rifiuti l'abito del re:
L'abito delle nozze è la grazia del battesimo, il cui splendore viene dalla luminosità della fede” (San Cromazio), è la fede in Gesù, una vita che si rinnova avendo in Lui la sorgente.
 
I Cristiani della città di Filippi danno prova della novità di vita prendendosi cura dell'apostolo Paolo in tutte le sue traversie e inviandogli regolarmente del denaro per i suoi viaggi. “Io ho imparato a bastare a me stesso – scrive a conclusione della lettera – so vivere in miseria e vivere in abbondanza, a tutto riesco nella persona di Chi mi rende capace”. Ma sono certo che “il mio Dio soddisferà pienamente ogni vostra necessità con quella sua ricchezza splendida nella persona dell'Eletto Gesù.
Salutate ogni “privilegiato”.  Saluti dai fratelli che sono con me.
Quella dimostrazione d'amore che è il Signore Gesù accompagni il vostro Spirito” (Filippesi 4,10-23).
 
(Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe dal 12  al 18 ottobre

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ
9,30 Santa Messa
 
DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
11,00 –  D.ti  Puppin Emilo,
              Carlon Redento (Trigesimo)
 
OFFERTE: 
In memoria di Zambon Rita Spader, dalla famiglia  € 180. 
Genitori bambini della I Comunione   €  200

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 
18,00 –   D.ta Bastianello Marcella ordinata da un’amica
              
 SABATO – XXIX del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Janna Ettore, Cesira, Santa ed Anna

DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
11,00 –  S. Messa

OFFERTE:  NN 10, NN 10, NN 15

A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ
18,00 – Santa Messa

DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
10,00Def.ti  Serafin Dora, Marcuz Attilio, Cosmo Celestina, 
             Fort Eligio (anniversario), Colussi Mario e Franca

 12,30 Battesimo di Aiace Beltramello (Chiesetta al colle)
 

AVVISI COMUNI

GIORNATA MISSIONARIA
Domenica prossima, 18 ottobre, celebreremo nelle tre parrocchie la Giornata Missionaria.  Le offerte raccolte durante le S. Messe saranno devolute al Ufficio Missionario Diocesano.
 
ANNO CATECHISTICO
Questa settimana inizia l’anno catechistico. Presso l’oratorio di Budoia, da sabato prossimo 17 Ottobre, dalle 11 alle 12, si terranno gli incontri di catechismo per le classi elementari.
 
OTTOBRE MESE MISSIONARIO e DEL ROSARIO
Durante il mese di Ottobre si raccomanda la recita del Santo Rosario in casa.
In chiesa verrà recitato 20 minuti prima delle S. Messe dei giorni feriali.

sabato 2 novembre 2019

Domenica, 3 novembre 2019 - XXXI del tempo Ordinario (C)




Zaccheo e la scoperta d'essere amati senza meriti


Il Vangelo ci trasmette, nella storia di Zaccheo, l'arte dell'incontro, la sorpresa e la potenza creativa del Gesù degli incontri.
Prima scena: personaggi in ricerca. C'è un rabbi che riempie le strade di gente e un piccolo uomo curioso, ladro come ammette lui stesso, impuro e capo degli impuri di Gerico, un esattore delle tasse, per di più ricco. Il che voleva dire: soldi, bustarelle, favori, furti... Si direbbe un caso disperato. Ma non ci sono casi disperati per il Vangelo. Ed ecco che il suo limite fisico, la bassa statura, diventa la sua fortuna, «una ferita che diventa feritoia» (L. Verdi). Zaccheo non si piange addosso, non si arrende, cerca la soluzione e la trova, l'albero: «Corse avanti e salì su un sicomoro». Tre pennellate precise: non cammina, corre; in avanti, non all'indietro; sale sull'albero, cambia prospettiva.
Seconda scena: l'incontro e il dialogo. Gesù passa, alza lo sguardo, ed è tenerezza che chiama per nome: Zaccheo, scendi. Non giudica, non condanna, non umilia; tra l'albero e la strada uno scambio di sguardi che va diritto al cuore di Zaccheo e ne raggiunge la parte migliore (il nome), frammento d'oro fino che niente può cancellare. Poi, la sorpresa delle parole: devo fermarmi a casa tua. Devo, dice Gesù. Dio viene perché deve, per un bisogno che gli urge in cuore; perché lo spinge un desiderio, un'ansia: a Dio manca qualcosa, manca Zaccheo, manca l'ultima pecora, manco io. Devo fermarmi, non semplicemente passare oltre, ma stare con te. L'incontro da intervallo diventa traguardo; la casa da tappa diventa meta. Perché il Vangelo non è cominciato al tempio ma in una casa, a Nazaret; e ricomincia in un'altra casa a Gerico, e oggi ancora inizia di nuovo nelle case, là dove siamo noi stessi, autentici, dove accadono le cose più importanti: la nascita, la morte, l'amore.
Terza scena: il cambiamento. «Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia». Zaccheo non deve prima cambiare vita, dare la metà dei beni ai poveri, e dopo il Signore entrerà da lui. No. Gesù entra nella casa, ed entrando la trasforma. L'amicizia anticipa la conversione. Perché incontrare un uomo come Gesù fa credere nell'uomo; incontrare un amore senza condizioni fa amare; incontrare un Dio che non fa prediche ma si fa amico, fa rinascere. Gesù non ha indicato sbagli, non ha puntato il dito o alzato la voce. Ha sbalordito Zaccheo offrendogli se stesso in amicizia, gli ha dato credito, un credito immeritato. E il peccatore si scopre amato. Amato senza meriti, senza un perché. Semplicemente amato. Il cristianesimo tutto è preceduto da un “sei amato” e seguito da un “amerai”. Chiunque esce da questo fondamento amerà il contrario della vita.


A  BUDOIA

MERCOLEDI’
9,30     Def. Alfier Assunta, ord. figli
            Def.ti Del Maschio Rino e Genoveffa, ord. figlia

DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario     
18,00    Def.ti Vito, Francesco, Angela e Rino
                       Angelin e Carlon, Angelin Giovanni e Giuseppe
                       Famiglia Bosser
                   
A  DARDAGO

MARTEDI’ 
 17,00   Intenzioni offerente      

GIOVEDI’
17,00    Intenzioni offerente 

SABATO Trentaduesima Domenica del Tempo Ordinario     
18,00    Def.ti  Gaspardo Luigia e Pietro 

DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario          
11,00    Per la Comunità


OFFERTE Offrono per opere parrocchiali:
Per Battesimo Alessandro Felet  €. 30, NN €. 10
         

A  SANTA LUCIA  

LUNEDI’
17,00    Intenzioni offerente 

DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario     
10,00   Ann. Def. Don Elio Besa
            Def.ti. Busetti Angela – Lavezzari Pierluigi
            Carli Enrico, Ann. Carli Italo,
            Def.ti Iuorio Giuseppe – Fucile Ugo – Villani Concetta
            Villani Michele, Carducci Maddalena, Villani Giulia


AVVISI COMUNI


CATECHISMO IN ORATORIO
Scuole elementari:       Sabato    dalle 11,00 alle 12,00
I Media                       Sabato    dalle 9,30 alle 10,20
II e III Media              Venerdì   dalle 14,50 alle 15,40


MESSE FERIALI CON L’ORA SOLARE
Le messe feriali  serali vengono celebrate alle ore 17.
La messa prefestiva rimane alle ore 18.


sabato 7 settembre 2019

Domenica, 8 settembre 2019 - XXIII del Tempo Ordinario (C)




RINUNCIARE A CIO’ CHE CI IMPEDISCE DI VOLARE

Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, sua madre... e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 
Gesù non instaura una competizione di sentimenti per le sue creature, perché sa che da questa ipotetica gara di emozioni non uscirebbe vincitore, se non presso pochi eroi o santi, dalla fede di fiamma. Ci ricorda invece che per creare un mondo nuovo, quello che è il sogno del Padre, ci vuole una passione forte almeno quanto quella degli amori familiari. 
È in gioco un nuovo modo di vivere le relazioni umane: mentre noi puntiamo a cambiare l'economia, Gesù vuole cambiare l'uomo. Lo fa puntando tutto sull'amore, e con parole che sembrano eccessive, sembrano cozzare contro la bellezza e la forza degli affetti, perché la felicità di questa vita non sappiamo dove pesarla se non sul dare e sul ricevere amore. 
Ma il verbo centrale su cui poggia la frase è: se uno non «ama di più». 
Allora non di una sottrazione si tratta, ma di una addizione. Gesù non sottrae amori, aggiunge un «di più». Il discepolo è colui che sulla bellezza dei suoi amori stende una più grande bellezza. E il risultato non è una sottrazione ma un potenziamento, non una esclusione ma una aggiunta. Tu sai quanto è bello dare e ricevere amore, quanto contano gli affetti della famiglia, ebbene io posso offrirti qualcosa di ancora più bello e vitale. 
Gesù è la garanzia che i tuoi amori saranno più vivi e più luminosi, perché Lui possiede la chiave dell'arte di amare. 
Seconda condizione: Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me... 
La croce: e noi la pensiamo metafora delle inevitabili difficoltà di ogni giorno, dei problemi della famiglia, di una malattia da sopportare, o addirittura del perdere la vita. In realtà la vita si perde come si spende un tesoro: donandola goccia a goccia. Per cui il vero dramma non è morire, ma non avere niente, non avere nessuno per cui valga la pena spendere la vita. Nel Vangelo la croce è la sintesi dell'intera storia di Gesù: amore senza misura, disarmato amore, coraggioso amore, che non si arrende, non inganna e non tradisce. Prendi su di te una porzione grande di amore, altrimenti non vivi; prendi la porzione di dolore che ogni amore comporta, altrimenti non ami. 
Terza condizione: chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo. Perché la tua vita non dipende dai tuoi beni, «un uomo non vale mai per quanto possiede, o per il colore della sua pelle, ma per la qualità dei suoi sentimenti. Un uomo vale quanto vale il suo cuore» (Gandhi). Gesù chiede sì una rinuncia, ma a ciò che impedisce il volo. Chi lo fa, scopre che «rinunciare per Te è uguale a fiorire» (M. Marcolini).


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della ventitreesima settimana del Tempo Ordinario
9,30 PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ San Giovanni Cristostomo vescovo e dottore della Chiesa    
18,00 DEFF. ANGELIN ANTONIO E GIULIA

DOMENICA Ventitquattresima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZOTTI GIANNI, PIERO E RENZO
           DEF. VARNIER ANGELO

OFFERTE Famiglia Angelin - Santin, offre per lucidatura lampade, €. 50.


A DARDAGO

MARTEDI’ della ventitreesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ Santissimo Nome di Maria      
18,00 PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEF. ZAMBON SERGIO MOMOLETTI (benefattore)
            DEF. VETTOR GERARDO

DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 30° DEF. SAC: GIOVANNI PERIN
         
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40.


A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Pietro Claver sacerdote            
18,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA

DOMENICA Ventitquattresima del Tempo Ordinario     
10,00  MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
                     
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; famiglia Da Ros, €. 50.

               
A BUDOIA

FESTA DEI FUNGHI E DELL’AMBIENTE
Da venerdì prossimo 13 Settembre a domenica 29 settembre ci saranno una serie di manifestazioni, in occasione della festa dei Funghi e dell’ambiente organizzata dalla PRO LOCO di Budoia. Auguriamo una piena soddisfazione, dato anche l’impegno profuso

AVVISI COMUNI

INIZIO CATECHESI PER I CRESIMANDI
Domani, lunedì 9 settembre, alle ore 16 in Oratorio a Budoia, iniziano gli incontri di preparazione alla Cresima per i ragazzi delle nostre parrocchie.

INIZIO ANNO SCOLASTICO 2019 - 20
In questa settimana inizia l’Anno Scolastico 2019/20 per tutti gli studenti di ogni ordine e grado. L’augurio che questo nuovo anno porti a tutti un impegno a crescere nella maturazione umana e civica e auguri a tutto il personale scolastico perché possano trovare soddisfazione nel loro impegno quotidiano a favore dell’istruzione e dell’educazione delle nuove generazioni