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sabato 12 aprile 2025

Domenica, 13 Aprile 2025, anno 15 n. 21

 


DOMENICA, 13 ApRILE  2025  - LE PALME Anno 15 n. 21

“Gesù, ricordati di me”

(Domenica delle Palme)

Quando venne il giorno dei pani senza lievito, Pietro e Giovanni entrarono in città, a Gerusalemme, per preparare la cena. Gesù e gli altri discepoli li seguono più tardi, al sopraggiungere della notte.

“Questo è il mio corpo, che è dato per voi”.“Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il sangue pulsante, che scorre nelle vene, la vita ”. Nel pane e vino della cena Gesù offre la sua verità, la sua presenza per sempre, come sostegno nel cammino: “Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un Regno”.

Dice ancora Gesù: “Ora chi non ha una spada, venda il mantello per comprarsi una spada”. Ecco giunto il tempo della prova, sta per iniziare lo scontro decisivo, “lo sposo sarà loro tolto”. I discepoli non capiscono.

Gesù si avviò, secondo il suo solito, verso il monte degli Olivi.

“Pregate, per non entrare in tentazione”. La preghiera e non la spada è l’arma decisiva nel tempo della prova. Mentre prega, Gesù rimane vicino ai suoi, quanto un tiro di sasso, in modo da poter essere visto e ascoltato. Egli è lasciato nella sua condizione umana, come Elìa.

“Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”, pregate sempre,

incessantemente. La preghiera è un grido, un atto di coraggio. Mentre ancora stava parlando, una folla si avvicina. Vengono di notte.

Hanno paura della reazione del popolo. Per questo accettano l’aiuto di un discepolo, disposto a consegnare il suo Signore di nascosto.

“Questo è l’impero delle tenebre”. L’ispiratore della condanna e della morte di Gesù è satana: è il tentativo supremo da parte delle forze del male per rendere vano il progetto di Dio.

Pietro segue Gesù nell’atrio del sommo sacerdote. Ma poi ha paura. Poi, la narrazione del suo pentimento, suscitato da uno sguardo del Signore che si volge verso di lui, rivela il segreto di ogni conversione.

Gesù sente il dovere di testimoniare davanti all’autorità religiosa sulla missione che il Padre gli ha affidato. Accetta il titolo di Figlio di Dio e per questo sarà ucciso.

Il processo davanti a Pilato ha come tema l’innocenza di Gesù. Tre volte Pilato tenta di liberarlo. Ma non è prudente scontrarsi con i capi del popolo. Infine, acconsente: e abbandonò Lui, Gesù, al loro volere. Fu Roma a dettare la sentenza. Sul calvario Gesù offre l’esempio del perdono: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

Le parole rivolte da Gesù ad uno dei malfattori crocifissi con lui (“oggi sarai con me nel paradiso”) esprimono la certezza che Dio è dalla Sua parte e resta sempre il Padre amato.

Dio è presente e vicinissimo e Gesù si abbandona fiducioso nelle sue mani: nell’affidarsi di Gesù al Padre, scompaiono le tenebre, ritorna la luce. Nel silenzio, davanti alla croce, ha inizio l’apertura degli occhi. Il popolo contempla, muto, dissociandosi dai capi. Il centurione vede e fa risplendere Iddio. Le folle si battono il petto. E’ testimone d’eccezione Giuseppe d’Arimatea, membro del sinedrio.

Le donne, venute con Gesù dalla Galilea, hanno seguito Giuseppe fino al sepolcro. Ora tornano indietro a preparare oli e unguenti profumati. Nella sera che viene già splendono le luci del sabato (Luca 22,1-23,49).


BUDOIA

 

MERCOLEDI’ SANTO 16 Aprile

17,00 – Apertura Adorazione; 18,00 –  Santa Messa

 VENERDI’ SANTO 18 Aprile (per le 3 Parrocchie)

15,00 – Azione Liturgica della Passione del Signore

20,30  - Via Crucis per le 3 comunità e processione lungo le vie

 DOMENICA 20 Aprile Domenica delle Palme

11,00 –  Santa Messa di Pasqua

              Def.ti Puppin Liliana e Carlon Valentino

 LUNEDI di Pasqua  Ore 11 – Santa Messa

                      

 

DARDAGO


MARTEDI’ SANTO 15 Aprile

17,00  - Apertura adorazione - Confessioni individuali

 18,00 – Santa Messa

 SABATO 19 Aprile

21,00 Veglia Pasquale per le tre comunità

 DOMENICA 20 Aprile – Solennità di Pasqua

11,00 –   Santa Messa

              Def.   Tranci Sandro

 SABATO 21 Aprile – Lunedì di Pasqua

11,00 Santa Messa


SANTA LUCIA

 

LUNEDI: ore 17.00

Adorazione, segue S. Messa ore 18,00

I sacerdoti saranno a disposizione per la confessione

 

GIOVEDI  SANTO

Ore 20.30  Messa “in Coena Domini” lavanda dei piedi ai bambini  della prima comunione.

DOMENICA di Pasqua 20 Aprile 

9,45 – Santa Messa solenne

           Def.ti Nillo e Lido Carniel ord. dalla Sorella

LUNEDI DELL’ANGELO 21 Aprile 

9,45  - D.ti Carniel Antonio e Rosa ord. da  figlia Elena  

         

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AVVISI COMUNI

 

Domenica delle Palme nelle tre parrocchie, tradizionale Mercatino del Gr. Missionario  S. Cuore di Pordenone

Raccolta generi alimentari per le famiglie in difficoltà

in chiesa a Budoia e Dardago.

A Santa Lucia presso l’ Agriturismo Antonio Busetti

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venerdì 22 marzo 2024

DOMENICA, 24 MARZO 2024 - ANNO 14 N. 17 - DELLE PALME (B)

 



PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE (B) 

La Settimana santa è colma del racconto della passione: lo si legge alla Domenica delle Palme (Marco 14-15) e al Venerdì Santo (secondo Giovanni, 18-19).

All’inizio della celebrazione del Venerdì, nell’ora della morte del Signore, il Celebrante si prostra a terra, davanti all’altare, in silenzio.

Le profezie che introducono il racconto della Passione sono prese dal libro di Isaia (50,4-7; 52,13-53,12). Riguardano il profeta senza nome, discepolo di Geremia, esule a Babilonia, forse il più grande dei profeti. Egli tenne viva la speranza. Più che maestro, si considerava discepolo. Per la sua fedeltà al Signore ebbe molto da soffrire: si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca. Fino alla fine fu creduto colpevole, ma non giudicava.

Gli altri, i testimoni, tornano dicendosi guariti da lui: la sua piaga fu per noi la guarigione. Dio in lui ha parlato senza far rumore e senza visioni.

Mancano poche ore all’inizio della Pasqua, bisogna fare presto, chiudere la faccenda prima possibile. E’ un bel po’ che Gesù fa parlare di sé, la gente si inférvora, lo segue, lo ammira: troppi, con i romani in casa! E’ meglio non rischiare.

Il gruppo di armati, mandati ad arrestarlo, vuole Gesù, solo lui. L’unico altro, che sfugge però all’arresto, è il misterioso ragazzo, ostinato e poco vestito, forse l’autore del Vangelo (Marco 14,50).

Durante il processo, nessuna accusa. Gesù risponde in maniera ben precisa. La sua non è una bestemmia: Egli non ha profanato il nome di Dio. Ma il Sinèdrio aveva già in precedenza deliberato di ucciderlo. Poi Gesù tace: il suo silenzio trasforma i suoi interlocutori. Se ne lamenta il sommo sacerdote, e anche Pilato. Il tutto succede mentre centomila pellegrini si stringono nelle viuzze di Gerusalemme e sulla grande area del tempio.

Gesù è separato dai suoi, sbattuto tra i nemici. Tutto fa pensare che attraversi il mare della violenza in piena solitudine.

Al cuore della tempesta, sul patibolo, gli resta la preghiera, le parole della fede d’Israele, al cuore del dubbio più profondo: “Eloì, Eloì, lemà sabactani?” - E’ l’inizio di un Salmo di David (21/22), detto in aramaico, la lingua materna di Gesù, quella degli affetti quotidiani: una lamentazione come preghiera.

Muore sotto gli occhi delle donne che lo hanno seguito, da lontano, e servito. Davanti alla morte non fuggono: la compassione è il servizio più alto.

Il corpo di Gesù viene preso in consegna da due notabili del popolo, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, che provvedono ad una sepoltura regale, in un sepolcro nuovo (Giovanni 19,41).

“La croce è il segno luminoso dell’amore, della vastità dell’amore di Dio, di ciò che non avremmo mai potuto chiedere, immaginare o sperare. Dio si è piegato su di noi fino a giungere nell’angolo più buio della nostra vita, per tenderci la mano. La croce ci invita a credere che in ogni situazione, della vita, della storia, del mondo, Dio è capace di donarci una vita nuova” (Benedetto XVI,

Commenti ai Vangeli). Accostiamoci dunque con baldanza al trono di questo grande amore – Gesù – per assicurarci una tenera compassione e trovare un grande amore, che ci soccorreranno al momento opportuno (Lettera agli Ebrei 4,14-16).


BUDOIA

MERCOLEDI’ SANTO– 27  Marzo

17,00  Adorazione Eucaristica e confessioni

18,00  Def.ti  Zambon Signora Bianca, Del Maschio

           Guido e Lena, Del Maschio Rino e Genoveffa

           Sanson Giampietro

GIOVEDI’ SANTO– 28  Marzo

 20,30 S. Messa in Coena Domini e rito lavanda piedi

VENERDI’ SANTO 29 Marzo – ore 15,00 Via Crucis

DOMENICA  31 Marzo Pasqua di Risurrezione

11,00  Defti De Santi Raffaele e Maria

 Offerte pro Chiesa Boschin Pierluigi € 40, NN € 10               

 in occasione S. Comunione agli anziani  Euro 20.


DARDAGO

 MARTEDI’ SANTO  26 Marzo

18,00  Def. Vettor Paolo

 VENERDI’ SANTO 29  Marzo 

16,00 Passione del Signore

20,30  Via Crucis per le vie del paese  (in chiesa se piove)

DOMENICA 31  MARZO Pasqua di Risurrezione

11,00  Def.to Zambon Ugo Pala

Offerte Pro chiesa,  Comunione agli ammalati € 10

 SANTA LUCIA

 LUNEDI’– 25 Marzo

17,00  Adorazione Eucaristica e confessioni

18,00  Santa Messa


VENERDI  29 Marzo – ore 15,00 Via CRUCIS

SABATO 30 Marzo – ore 21,00 Veglia Pasquale per le 3 parrocchie

DOMENICA – 31  Marzo -  Pasqua di Risurrezione

 9,45  -  Santa Messa  D.ti Lachin Fausto, Carniel don Nillo e  

             Lido, Zaccaria Graziano, Stancescu Michela

 Offerte  in occasione S. Comunione agli anziani  Euro 10.


 GITA AL SANTUARIO DI OROPA


Si sta organizzando una gita in pullman al Santuario di  OROPA (vicino a Biella) per andare a trovare  Padre Luigino Da Ros  nei giorni 7-8-9 maggio. Almeno 2 notti di pernottamento in quanto il viaggio è lungo.

Se interessati contattare urgentemente Vivianne Toffoli (333 9661574)


giovedì 30 marzo 2023

Domenica, 2 Aprile 2023 - Anno 13 n. 19 Domenica delle Palme (A)

 

Domenica, 2 Aprile 2023 Anno 13 n. 19
Domenica delle Palme (A)

LA PASSIONE GLORIOSA

Nell’imminenza della Pasqua Gesù lascia Betania, il villaggio di Marta , Maria e Lazzaro e viene a Gerusalemme. La folla gli esce incontro con i rami delle palme gridando “Osanna! Benedetto, nel nome del Signore, colui che viene, il re di Israele!”. Gesù conferma e corregge le acclamazioni della folla: “Non aver più paura, Gerusalemme!” “ Il Signore è in mezzo a te: nessun male potrà più farti paura!”
 Durante la cena, avvertendo che Giuda lo stava per consegnare, Gesù spezza e condivide il pane, versa il vino nel calice e lo porge ai suoi. “La presenza di Lui in quel pane e in quel vino è presenza di un vivente”. Il patto nuovo, il riscatto e il condono delle colpe è nell’amore. Il ringraziamento (‘eucaristia’) è perché Lui esiste ed è l’Amore. Mentre uscivano verso il monte degli Ulivi, Gesù ha parole dolcissime: “Per tutti voi stanotte io sarò motivo di inciampo, come sta scritto: ‘Colpirò il pastore e così le pecore saranno disperse’; ma dopo essere ridestato dai morti vi precederò di nuovo, in Galilea”.
Nel Getsemani, nella notte, Gesù va incontro a Giuda. Lo considera ancora uno dei suoi: “Amico, se sei qui, c’è un motivo!”  E parla al discepolo che ha messo mano alla spada per difenderlo: “Tutti quelli che impugnano una spada, finiranno sotto una spada”.
Nel processo davanti al sommo sacerdote, interrogato sul suo essere riconosciuto come il Cristo, il Figlio di Dio, Gesù risponde: “Tu l’hai detto!”, lasciando capire che il suo modo unico di essere è ben diverso da come l’avevano inteso i suoi accusatori. Fu un processo sommario, a notte fonda. In seguito, quando Giuda pentito riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti, furono considerate prezzo di sangue, adatte per comprare un terreno per la sepoltura degli stranieri, chiamato ‘Campo di sangue’ ancor oggi.
Quando venne il mattino, Gesù fu fatto comparire alla presenza del governatore romano. Pilato, su suggerimento della moglie che riteneva Gesù un uomo giusto, alla fine si fece portare dell’acqua con la quale si lavò le mani alla presenza della folla.
La morte di Gesù è accompagnata da segni apocalittici: “Si è allontanato il nostro pastore, la sorgente di acqua viva, alla cui morte si è oscurato il sole”.
La morte di Gesù è la tribolazione quella grande (Apocalisse 7,14), da cui hanno origine i cieli e la terra nuovi. Il centurione e i soldati che erano con lui attestano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”

C’erano pure molte donne che guardavano da lontano: avevano seguito Gesù dalla Galilea, per servirlo. Alcune, dopo la sepoltura di Gesù, rimasero là sedute davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l’altra Maria. Fu messa anche una guardia al sepolcro (Matteo 26,14 - 27,66).
“Per te, Io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te Io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio” (antica “Omelia sul sabato santo”).

SANTE MESSE DAL  3/4 al 9/4/2023

BUDOIA
 
MERCOLEDI’ – 5 Aprile
17,00 –  Solenne  Adorazione Eucaristica e confessioni
18,00 –  Santa Messa.     
 
SABATO SANTO – 8 Aprile (per le 3 Comunità)
Ore 21,00 – Veglia Pasquale e S. Messa
 
DOMENICA  – 9 Aprile –  Solennità di PASQUA
11,00 –  S. Messa per la comunità
Offerte : Pro oratorio da fam. Tonus € 70                                                                                                   
DARDAGO

MARTEDI’ – 4 Aprile
17,00 Adorazione Eucaristica e confessioni
18,00 –  Def. Zambon Ugo Pala

GIOVEDI’6 Aprile (per le 3 Comunità)
20,30  Messa  “in Coena Domini”
 
DOMENICA  – 9 Aprile –  Solennità di PASQUA
11,00  – Santa Messa Solenne
      Def.ti Ianna Albertina e Zambon Giobatta
 
Offerte :Battesimo Zuzzi Maddalena  € 100, NN  €40, 
“Collis Chorus” € 100                                                                     
 
SANTA  LUCIA
LUNEDI’ – 3 Aprile
17,00 –  Solenne  Adorazione Eucaristica e confessioni
18,00 –  Santa Messa.     
 
GIOVEDI’ – 6 Aprile
18,00 –  Santa Messa x D.ta Stancescu Michela

VENERDI’ – 7 Aprile
17,30 –  Via Crucis
20.30 –  Via Crucis x Bambini e Ragazzi
 Dal parcheggio Via Liberazione alla Chiesa S. Lucia in colle

DOMENICA –  9 Aprile - Solennità di PASQUA
9,30  – Def.ti Fort Eligio, Busetti Benvenuto, Fort Enrico, 
            Del  Puppo Angela
 

venerdì 24 marzo 2023

Domenica, 26 Marzo 2023 - Anno 13 n. 18 V di Quaresima (A)

 

 
Amici di Gesù

Dopo la festa di Hanukkàh Gesù lascia Gerusalemme: c’è troppa ostilità nei suoi confronti. Si rifugia, con i discepoli, al di là del Giordano, nei luoghi dove in passato Giovanni battezzava. Molta gente laggiù credette in Lui.
Arriva la notizia che Lazzaro di Betania è ammalato. Quando Gesù si recava a Gerusalemme era ospite nella sua casa: Si noti che Gesù voleva bene a Marta, alla sorella Maria e a Lazzaro. Rimangono lì ancora due giorni: la cosa non sembra essergli stata prospettata in modo tanto grave
Cotesta malattia – dice Gesù ai discepoli– va a vantaggio dello splendore di Dio, essa servirà a far risplendere il figlio di Dio”: è la certezza che fa da cornice all’intero racconto.
Quando decidono di partire, Lazzaro è già morto: “Lazzaro si è addormentato” – Marta, Maria e Lazzaro erano conosciuti ed amati anche dai discepoli. “Lazzaro è morto! Tuttavia, andiamo da lui”. Partono, mettendo a repentaglio la vita.
Quando giungono a Betania, oggi El Azarieh, villaggio alle pendici del monte degli Ulivi, a meno di tre chilometri da Gerusalemme, Gesù prudentemente non entra nella casa degli amici: per Lazzaro Egli è venuto.
Avvertita, Marta gli va incontro: “Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!” “Io sono la risurrezione e la vita, le dice Gesù. Credi tu questo?” “Credo, Signore!” La risposta di Marta è la piena professione di fede.
Scesero a Gesù alcune lacrime. “Gemito che manifesta il dolore di Gesù per la dura condizione umana soggetta alla morte, massima espressione del limite che Lui è venuto a cancellare”. Allora quei Giudei non mancarono di dire:” Si vede proprio che gli voleva bene!”
Poi si fa guidare, condurre verso il sepolcro: “Padre, ti ringrazio di avermi ascoltato!” L’armonia che c’è tra il Padre e il Figlio è la casa degli amici di Gesù.
E grida: “Lazzaro, vieni qui, vieni fuori!” E poi: lasciate che vada dove vuole”. E viene sciolto dalle catene della morte.
Allora molti di quei giudei militanti che erano venuti da Maria credettero in Lui (Giovanni 11,1-45). E’ l’ultimo, il più grande dei ‘segni’ che Giovanni riferisce.
Qualche giorno dopo, nell’imminenza della Pasqua, viene fatta una cena, a Betania, in onore di Gesù. Lazzaro è accanto a Lui. C’è anche Marta. E Maria profuma i piedi di Gesù con un balsamo preziosissimo e li asciuga con i suoi capelli.
Dal profondo ti chiamo, o Signore, mio Signore, ascolta la mia voce, presta un orecchio attento al mio grido che implora.
Chiunque si trova nell’abisso, gridi con tutte le forze verso Dio, che scruta gli abissi. Se anche non si è subito esauditi, non si smetta di pregare, ma si insista”. C’è Dio e presso di lui la Vita e un nuovo inizio:
presso il Signore è l’amore e grande, presso di Lui, la redenzione
(Salmo 129/30, di pellegrinaggio, il De Profundis un piccolo gioiello).

SANTE MESSE DAL  27/3 al 2/4/2023

BUDOIA

MERCOLEDI’ – 29 Marzo
09,30 –  Def.ti Vito, Francesco, Domenico, Angela e Rino
             
DOMENICA 2 Aprile – Le Palme
11,00 –  Benedizione dell’ulivo (portarlo già tagliato)
Deff. De Santi Raffaele e Maria, Trig. Geraduzzi Carlon Delia
Offerte :  Pro chiesa  NN € 20, Pro oratorio Fort Simone  € 40                                                                                                         
 Tradizionale Mercatino missionario Parrocchia Sacro Cuore PN
 
 
DARDAGO

MARTEDI’ – 28 Marzo
18,00 –  Def.ti Zambon Bruno, Dina, Romano, Def.ti Ponte Mario  
              Lachin Santa

VENERDI’31 Marzo
18,00 –  Via Crucis
 
DOMENICA   2 AprileLe Palme con Benedizione ulivo

11,00  – Def.ti Ianna Alfredo, Angela e Chiara,  Anniv. Zambon Italo Biso, Def. Zambon Paolina Marin
Offerte :  Pro chiesa  NN  € 20, NN  € 30                                                                                                           
 


SANTA  LUCIA

GIOVEDI’ – 30 Marzo

18,00 –  Santa Messa x D.ta Stancescu Michela
 
VENERDI’ – 31 Marzo
17,30 –  Via Crucis
20.30 –  Via Crucis x Bambini e Ragazzi
 Dal parcheggio Via Liberazione alla Chiesa S. Lucia in colle

DOMENICA –  2 Aprile - Palme con Benedizione ulivo
9,30  – Def.ti Fort Eligio, Busetti Benvenuto, Fort Enrico, 
            Del  Puppo Angela

 
TEMPO DI QUARESIMA
Nei venerdì di quaresima: Astinenza dalla carne
Due sono le iniziative quaresimali:
La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e riconsegnare con le offerte durante il Triduo Pasquale ed il cesto per la raccolta dei generi alimentari nelle tre chiese parrocchiali. 
 
 
 
 
  


sabato 9 aprile 2022

Domenica, 10 Aprile 2022 - Anno 12 - n. 20 - delle Palme (C)

 


L’amore vince
 
Il profeta dell’esilio e della consolazione (Isaia 50,4-8) non è un profeta come gli altri: non spezza una canna incrinata, non spegne uno stoppino fumigante; guarisce coloro che hanno applaudito alla sua condanna. In lui Dio ha parlato senza far rumore e senza visioni.

 E’ più un discepolo che un maestro:
Colui che è mio Signore mi dà una lingua erudita
e risveglia in me la Parola
perché io sia un sostegno per lo stanco.
Mi ridesta l’orecchio ad ogni aurora
perché da buon discepolo io ascolti.
Colui che è mio Signore viene in mio aiuto,
nessun  oltraggio mi può scalfire.
Se il mio Difensore mi è accanto, chi può contendere con me?

Dice Gesù ai farisei, avvicinandosi a Gerusalemme: “Se dovessero tacere i discepoli, le pietre grideranno” (Luca 19,28-40).
Il racconto della Passione secondo Luca (22,14-23,56) si segnala per essere il racconto delle presenze: Gesù è al centro di relazioni via via sempre più intense.
  Il Padre accompagna Gesù dall’inizio alla fine. Nella notte della prova, sul monte degli Ulivi, manda un angelo a infondergli forza.
   Le parole di Gesù dalla croce, riportate da Luca, sono rivolte al Padre, iniziano con quel dolcissimo nome: “Padre, perdona costoro, perché non sanno ciò che stanno facendo”. E infine: “Padre, consegno nelle tue mani il mio respiro”. Il primo gesto di Gesù, all’arrivo della turba mandata ad arrestarlo, è di guarire il servo del sommo sacerdote, ferito da uno dei discepoli; l’ultimo è di trascinare con sé in Paradiso l’altro dei malfattori appesi al patibolo, che lo chiama per nome: “Gesù, ricordati di me quando verrai per fare l’ingresso nel tuo regno”.
   I discepoli si erano organizzati per difendere Gesù: “Chi non ha spada, venda il mantello e ne comperi una”.
   E’ disposto per loro, nel Regno che viene, che governino, seduti su troni, le dodici tribù d’Israele.
   Gesù prega in modo particolare per Pietro: “perché non venga meno la tua fede; e tu, ritornato sulla via, consolida i tuoi fratelli”.
   C’è infine la presenza, intensa, delle donne. Ma anche una gran massa di popolo Gli andava dietro, specialmente di donne. Esse rimasero anche sotto la croce: Tutti i conoscenti di lui erano fermi a distanza, comprese quelle donne che, al seguito di lui, erano venute anch’esse dalla Galilea. Accompagnarono il corpo di Gesù alla sepoltura; e poi, mentre con la luce delle stelle stava per incominciare il sabato – il tramonto del sole segna l’inizio della nuova giornata-, se ne ritornarono per preparare essenze aromatiche e profumi.
   Così termina la Passione secondo Luca, tra  il diffondersi dei profumi delle donne e lo scintillio in cielo delle prime stelle: non una fine ma l’inizio di tutto.
           
S. Paolo esorta i suoi di Filippi (2,1-11) a seguire la stessa via di Gesù, venuto come Colui che serve:
ritenendo gli altri superiori a sé stessi, avendo di mira gli interessi degli altri; una via di umiliazione e di splendore.
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal 11  al  17/04/2022 

* Gli orari della Settimana Santa sono riportati in calce a questo foglietto  *
 
BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 13  Aprile
18,00   Santa Messa
 
DOMENICA -  17 Aprile –  Domenica di Pasqua
11,00  Def.ti Cardazzo Antonio e Anna ord. figlio.
 
Offerte :  Pro chiesa: NN 10, NN €10.
 
 
DARDAGO
 
MARTEDÌ – 12  Aprile   
18,00 -  Def.ti Fedrigolli Liliana,  Maddalena e Domenico.
 
SABATO – 16  Aprile
21,00 –  Veglia Pasquale
  
DOMENICA -  17 Aprile –  Domenica di Pasqua
18,00 - Santa Messa Pasquale  
            Def.ti Ianna Brigida ved. Bastianello
                  
 SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ - 7  Aprile
18,00 – Santa Messa

DOMENICA -  17 Aprile - Domenica di Pasqua
9,45  -  Def.   Don Nillo Carniel
Offerte :  In mem. del fratello Don Nillo Carniel  la sorella Elena offre, per lucidatura lampadari, € 500.  Vedi nota *

SETTIMANA SANTA


Gli orari dei riti religiosi sono riportati in calce a questo foglio

SANTA LUCIA
 
Sono stati lucidati 10 candelabri per un costo complessivo di
€ 2. 318. (231,80 cadauno). Per coloro che volessero partecipare alle offerte, sarà possibile inserire una targhetta col nome del benefattore.

EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
 
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla
 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004

RITI DELLA SETTIMANA SANTA  2022

 

ADORAZIONE  EUCARISTICA DELLE 40 ORE

LUNEDÌ SANTO 11 APRILE - SANTA LUCIA

ORE 17.00 APERTURA - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI DURANTE L’ADORAZIONE

 

MARTEDÌ SANTO 12 APRILE - DARDAGO

ORE 17.00  APERTURA  - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI INDIVIDUALI  DURANTE L’ADORAZIONE

 

MERCOLEDÌ SANTO 13 APRILE  -  BUDOIA

ORE 17.00  APERTURA  - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI INDIVIDUALI DURANTE L’ADORAZIONE

 

GIOVEDÌ SANTO 14 APRILE – Per le 3 Comunità

SANTA MESSA A BUDOIA ORE 20,30

PER LE TRE PARROCCHIE

 

VENERDÌ SANTO 15 APRILE Per le 3 Comunità

PASSIONE DEL SIGNORE

SANTA LUCIA ORE 15.00 

VIA CRUCIS 20.30 da DARDAGO a  BUDOIA

(In  caso di pioggia, celebrazione in chiesa a Budoia)

 

SABATO SANTO 16 APRILE Per le 3 Comunità

VEGLIA PASQUALE  DARDAGO ORE 21.00

 

DOMENICA DI PASQUA

SANTE MESSE:

SANTA LUCIA   ORE   9.45

                                 BUDOIA              ORE 11.00                                 

DARDAGO          ORE 18,00