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venerdì 10 gennaio 2025

DOMENICA, 12 GENNAIO 2025 - Anno 15 n. 7 BATTESIMO DEL SIGNORE (C)

  



QUESTA TERRA DI DIO


(a cura di Silvano Scarpat)

Per lungo tempo Dio era rimasto in silenzio, le voci dei profeti si erano fatte sempre più rare. Ora all’improvviso, inaspettatamente Egli riprende a parlare al suo popolo, torna a rivolgergli la parola:

“Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e chiamatela poiché la sua schiavitù è finita, la sua colpa è stata scontata”.

Chiamare significa qui rivolgere parole d’amore: Dio e il suo popolo hanno un legame paragonabile a quello che esiste tra lo sposo e la sposa.

Una voce grida: è la stessa che aveva chiamato due secoli prima Isaia, nel tempio in tutto il suo splendore (Isaia 6).

Ora, sulle rive dei fiumi di Babilonia, annuncia che la gloria del Signore sta per tornare nel suo santuario, a Gerusalemme. Si tratta di preparare la strada nel deserto perché possa ritornare alla testa del corteo degli esiliati: Babilonia è andata oltre il suo mandato.

Anche gli altri popoli riconosceranno il Signore, Dio vuole che il vangelo del perdono raggiunga tutti i popoli.

L’inizio del Libro della consolazione (Isaia 40,1-11) è il racconto della chiamata e della missione di un profeta: di lui sappiamo che visse in esilio e si ispirava a Isaia. Ricevette da Dio il compito di incoraggiare e far vedere agli esiliati un futuro di Gioia e di grazia, nel decennio prima della caduta di Babilonia (539 a. C.).

Egli da lontano si rivolge alle sentinelle di Gerusalemme perché annuncino alle altre città della Giudea l’amore e la fedeltà del loro Dio. Il Signore ritorna in Sion riportando gli esiliati come se fossero il suo trofeo di guerra, il premio; come Giacobbe portò con sé Rachele, la sposa preferita, dopo gli anni di servitù, e gli parvero un soffio, tanto l’amava.

Il cammino è quello tracciato da Dio con l’amore di chi prende gli agnellini in braccio e conduce pian piano le pecore madri; e con la tenerezza di colui che non spezza la canna incrinata e non spegne il lucignolo fumigante.

Avvenne che una volta, mentre il popolo si faceva battezzare, anche Gesù si fece battezzare. Egli si identifica con la folla per camminare insieme verso la liberazione.

Gesù stava in preghiera: l’aprirsi del cielo permette allo Spirito di scendere su Gesù e alla voce di proclamare la missione del Figlio: “Sei Tu il mio Figlio carissimo”.

La colomba indica l’effetto della discesa dello Spirito. Rappresenta Israele, l’alleanza mai revocata: Colomba silenziosa, che voli lontano (Salmo 56,1); Mia colomba, che ti nascondi tra fessure di rocce, tra anfratti di dirupi” (Cantico 2,14).

Così Gesù fece il suo primo passo, quando aveva circa trent’anni. Ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe… era figlio di Adamo, Figlio di Dio (Luca 3,21-38).

Quanto più viviamo in contatto con Gesù, tanto più il cielo si apre sopra di noi.

In Gesù, Dio ci viene incontro.


BUDOIA

MERCOLEDI’ 15 Gennaio

9,30 – Trig. Zambon Carlon Maria

           Def.ti  famiglia Del Zotto Giobatta

 

DOMENICA 19 Gennaio – II del Tempo Ordinario

11,00 – Anniv. Zambon Giovanni e Bravin Angela,

             Def. Gislon Elio e Santarossa Teresa

 

Offerte   : Pro Oratorio da Famiglie Moro, Donadel, Bravin

                  Bottos, Frigo De Franceschi, Galanti e Cosettini   € 290

 

 

DARDAGO

MARTEDI’ 14 Gennaio

17,00 – Def.ti  Vettor Mirella e Ciacòtich Franco

SABATO – 18 Gennaio - II del Tempo Ordinario

18,00 – Def. Tranci Sandro, Def.ti Famiglia Costantini

Offerte  : Per opere parrocchiali € 680 ricavati dalla vendita degli oggetti di Natale.


SANTA LUCIA

GIOVEDI’ 16 Gennaio

17,00 – Santa Messa

DOMENICA 19 Gennaio – II del Tempo Ordinario

9,45 – Santa Messa Def.ta Chiaredia Adelina

 

                                                            

 

 

venerdì 5 gennaio 2024

DOMENICA, 7 GENNAIO 2024 - ANNO 14 n. 6 - Battesimo del Signore (B)

 



Nel fiume scende una Stella

 
La stella che i magi avevano visto in oriente cominciò a precederli, per andare poi a fermarsi al di sopra del luogo dove era il bambino. 
Al vedere la stella, i magi provarono una gioia grandissima (Matteo 2,1-12). Offrono al bambino i prodotti più rappresentativi della loro terra, doni di pregio, di spreco, adornamenti d’amore, adatti al gran Dono, Gesù.

Nella Liturgia l’adorazione dei magi è seguita, quasi senza interruzione, dalla festa del battesimo di Gesù, avvenuto quando Egli aveva circa trent’anni.

Anticamente, in alcuni luoghi, costituiva un’unica festa:
Oggi la Chiesa, lavata dalla colpa nel fiume Giordano, si unisce a Cristo, suo Sposo, accorrono i magi con doni alle nozze del re e l’acqua cambiata in vino rallegra la mensa, alleluia.
L’introduzione alla festa del battesimo del Signore è affidata al profeta anonimo di Babilonia, una profezia coraggiosa che unisce, come significato, i due eventi; che assicura un avvenire di luce al popolo liberato dall’esilio:

“Ecco, l’ho costituito testimone tra le nazioni.
Accorreranno a te popoli che non ti conoscevano,
a causa del Signore tuo Dio,
del Santo d’Israele che ti onora (Isaia 55,1-11).
Ed ecco che da Nazaret di Galilea venne Gesù e fu immerso da Giovanni nel Giordano.
E dal fondo del cielo infinito venne anche una voce: “Sei tu il mio carissimo Figlio! In te ho posto il mio compiacimento!”

L’altro Giovanni, il discepolo testimone, scrive il commento più bello: Gesù, il Figlio di Dio, è venuto con acqua e sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Questa è la testimonianza di Dio, che Egli ha dato riguardo al proprio figlio (I Lettera di Giovanni 5,1-9).
L’acqua richiama sia il battesimo di Gesù che il nostro, significa rinascita, rigenerazione, la vita filiale, l’acqua viva e l’adorazione in spirito e verità. Il sangue è il sangue che scorre nelle vene, la fervente umanità del Figlio di Dio che ci è donata come via verso la Vita. La storia del mondo ha come frutto Gesù che, Figlio unico di Dio, diventa Figlio dell’uomo.

Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. La fede è nascere da

Dio, è adesione alla vita della divina Trinità.
La Trinità non è un mistero inaccessibile, lontano: l’uomo è dentro questo fuoco e diventa fiamma, luce. L’amore autentico apre i nostri cuori verso i fratelli. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i
suoi comandamenti. Il comandamento non è gravoso perché l’amore non è un peso. Il comandamento traccia un sentiero per la presenza di Dio nell’intimo.
L’amore obbliga, senza alcuna costrizione al di fuori di sé stesso, senza rigidità o durezza; chiama al rispetto, alla tenerezza, alla delicatezza, alla gioia.
La gioia, l’incontenibile gioia della vita, non può morire.


BUDOIA
 

MERCOLEDI’– 10 Gennaio   
9,30 - Santa Messa


DOMENICA – 14 Gennaio -  II Tempo Ordinario
11,00  –  Anniv. Del Zotto Celestino ordinata da famiglia


DARDAGO
 

MARTEDI’– 9 Gennaio
17,00  –  Defunti Famigliari di Busetti Anna

VENERDI’ – 12 Gennaio
20,30 –Incontro Mariano (vedi avvisi a pagina seguente)

SABATO– 13 Gennaio - II Tempo Ordinario
18,00 – Tutti i defunti della classe 1952
 

Offerte: Battesimo Van DYCK Mioni Mattia  € 80  
               In memoria di Destro Luigia, la famiglia € 40  

SANTA LUCIA

GIOVEDI’ – 11 Gennaio

17,00  – Santa Messa

DOMENICA – 14 Gennaio - II Tempo Ordinario 

9,45 -  Santa Messa  con ricordo di Chiaradia Adelina

Offerte

Per manutenzioni e utenze per 

chiesa parrocchiale e chiesetta al colle N.N. € 1.000


AVVISI

 INCONTRO MARIANO

 

A DARDAGO,  venerdì 12 Gennaio,   ore 20,30

si terrà l’incontro Mariano  con la recita del Santo Rosario,

la celebrazione della S. Messa e l’adorazione del Santissimo.


sabato 7 gennaio 2023

Domenica, 8 Gennaio 2023 Anno 13 n. 7 Battesimo del Signore(A)


Battesimo del Signore 

Tramonto a Patmos, l'isola dell'Apocalisse. Stavamo seduti davanti al fondale magico delle isole dell'Egeo, in contemplazione silenziosa del sole che calava nel mare, un monaco sapiente e io. Il monaco ruppe il silenzio e mi disse: lo sai che i padri antichi chiamavano questo mare «il battistero del sole»? Ogni sera il sole scende, si immerge nel grande bacile del mare come in un rito battesimale; poi il mattino riemerge dalle stesse acque, come un bambino che nasce, come un battezzato che esce.
 
Indimenticabile per me quella parabola che dipingeva il significato del verbo battezzare: immergere, sommergere. Io sommerso in Dio e Dio immerso in me; io nella sua vita, Lui nella mia vita. Siamo intrisi di Dio, dentro Dio come dentro l'aria che respiriamo, dentro la luce che bacia gli occhi; immersi in una sorgente che non verrà mai meno, avvolti da una forza di genesi che è Dio. E questo è accaduto non solo nel rito di quel giorno lontano, con le poche gocce d'acqua, ma accade ogni giorno nel nostro battesimo esistenziale, perenne, infinito: «siamo immersi in un oceano d'amore e non ce ne rendiamo conto» (G. Vannucci).
 
La scena del battesimo di Gesù al Giordano ha come centro ciò che accade subito dopo: il cielo si apre, si fessura, si strappa sotto l'urgenza di Dio e l'impazienza di Adamo. Quel cielo che non è vuoto né muto. Ne escono parole supreme, tra le più alte che potrai mai ascoltare su di te: tu sei mio figlio, l'amato, in te ho posto il mio compiacimento. Parole che ardono e bruciano: figlio, amore, gioia. Che spiegano tutto il vangelo. Figlio, forse la parola più potente del vocabolario umano, che fa compiere miracoli al cuore. Amato, senza merito, senza se e senza ma. E leggermi nella tenerezza dei suoi occhi, nella eccedenza delle sue parole. Gioia, e puoi intuire l'esultanza dei cieli, un Dio esperto in feste per ogni figlio che vive, che cerca, che parte, che torna.
 
Nella prima lettura Isaia offre una delle pagine più consolanti di tutta la Bibbia: non griderà, non spezzerà il bastone incrinato, non spegnerà lo stoppino dalla fiamma smorta. Non griderà, perché se la voce di Dio suona aspra o impositiva o stridula, non è la sua voce. Alla verità basta un sussurro. Non spezzerà: non finirà di rompere ciò che è sul punto di spezzarsi; la sua mania è prendersi cura, fasciando ogni ferita con bende di luce. Non spegnerà lo stoppino fumigante, a lui basta un po' di fumo, lo circonda di attenzioni, lo lavora, fino a che ne fa sgorgare di nuovo la fiamma.
“La vita xe fiama” (B. Marin) e Dio non la castiga quando è smorta, ma la custodisce e la protegge fra le sue mani di artista della luce e del fuoco.
 
Ermes Ronchi

SANTE MESSE DAL 9 AL  15/1/2023

BUDOIA
 
MERCOLEDI’ – 11 Gennaio
09,30 –  Santa Messa
DOMENICA –  15 Gennaio
11,00 –  Anniversario Del Zotto Celestino
 
DARDAGO

LUNEDI’ – 9 Gennaio
19,00 –  Rosario per Def.ta Elisabetta “Betty” Brambilla ved. Toffolo
MARTEDI’ – 10 Gennaio
15,00 –  Funerale  Elisabetta Brambilla
 
N.B. Non verrà celebrata la S.Messa delle ore 17,00
 
VENERDI’ 13 Gennaio
 
INCONTRO MARIANO. Vedi sotto.
 
SABATO –  14 Gennaio
18,00 –  Def.ti Bocus Sergio, Bugat Emma, Savio Dino, Cilia Carlo
 
Offerte : In memoria di Destro Luigia, la famiglia, € 180.
 
 SANTA  LUCIA

GIOVEDI’ – 12 Gennaio
17,00   - Santa Messa
 
DOMENICA –  15 Gennaio
9,45    -  Def. Chiaradia Adelina

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INCONTRO MARIANO
DARDAGO

VENERDI 13 GENNAIO ore 20,30
Recita Santo Rosario, Santa Messa, 
Adorazione Santissimo e Confessioni
 
 
 
 


venerdì 7 gennaio 2022

Domenica, 9 Gennaio 2022- Anno 12 n.7 - Battesimo del Signore (C)

 


Il pellegrino privilegiato
 
Sono pochi a credere ai sogni. Giuseppe invece sa che i sogni sono sempre a nostro favore, soprattutto avendo una giovane madre e un piccolo da custodire. Così, dopo quella visita dei magi, nella notte, forse assieme ad altri, prese la via dell’ Egitto. Vi rimase fino alla morte di Erode.
Al ritorno non si fermò a Betlemme, come avrebbe desiderato. Andò a Nazaret: lì aveva conosciuto Maria ed era iniziata quella straordinaria avventura.
L’adolescenza e la giovinezza di Gesù furono quasi normali.
Poi si sentì parlare di quel Giovanni, figlio di Zaccaria, con cui Maria aveva qualche legame di parentela: predicava un battesimo di conversione nella regione del Giordano.
Allora Gesù si mise in cammino, assieme a molti altri.
Avvenne dunque che mentre il popolo si faceva immergere, 
anche Gesù si fece immergere (Luca 3, 21-23).
Pochi racconti, nel vangelo, sono così densi. Si tratta di un racconto biografico: l’annuncio della missione di Gesù.
Risalito dall’acqua, cerca un luogo dove fermarsi in preghiera. Potrebbe essersi ispirato alla  preghiera finale del rotolo di Isaia:
Eppure Tu sei nostro padre, da sempre ti chiami nostro redentore…
Da troppo tempo siamo privi del tuo governo e tra noi il tuo Nome
non ha più suono.
Oh se dai cieli squarciati il tuo volto apparisse! (63,7-64,11)
Mandi il tuo Spirito e torna nuova la faccia del mondo.
La preghiera intensa di Gesù è solo la circostanza: dai cieli aperti scende lo Spirito Santo, in forma corporea, come una colomba.
La colomba è il simbolo del popolo d’Israele:
O mia colomba, che stai nei rifugi della roccia,
nei nascondigli dei dirupi (Cantico dei Cantici 2,14).
Compassione, compassione per il mio popolo, dice il Dio vostro!
Parlate al cuore di Gerusalemme,
gridategli che la sua pena è finita e la sua colpa è pagata.
Oh mano del Signore! Doppia fu la sua paga
per ognuna delle sue colpe! (Isaia 40,1-11).
E venne anche una voce dal cielo: Tu sei il mio figlio carissimo! 
In te ho concentrato le mie preferenze! Quando la dolcezza, anzi il gran cuore di Dio salvatore nostro fece vedere il suo Volto, per quella sua tenera compassione ci trasse in salvo mediante un’acqua che rigenera e rinnova, di Spirito Santo, quello che versò direttamente su di noi tramite Gesù, il salvatore nostro (Lettera a Tito 3,4-7).
"Egli discende nell’identità di quelli che sono caduti”.
Questo evento si canta nei monasteri d’oriente e d’occidente:
“Il figlio del Re venne a liberarmi perché mi amava, mi curò con olio e acqua; per la sua dolce misericordia mi inondò del suo profumo soave”. “Rivesti la bellezza che è nascosta nelle acque del battesimo!” (Liturgia Sirìaca).
“Oggi la chiesa si è unita al suo sposo celeste perché ne ha lavato le colpe nel fiume Giordano; i magi accorrono con doni alle nozze regali e gli invitati si rallegrano nel gustare l’acqua mutata in vino” (Lodi dell’ Epifanìa).
Così Gesù fece il suo primo passo, quando aveva circa trent’anni ed era ritenuto figlio di Giuseppe.

(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

Sante Messe dal 10  al 16/01/2022  


BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 12  Gennaio
9,30 –  Santa Messa
 
DOMENICA -  16  Gennaio  –  II Tempo Ordinario
11,00 – Ann. Del Zotto Celestino ord. dalla famiglia
 
Offerte pro Chiesa:  In mem. Marangon Ariet Rosalia € 100, NN 50.

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  11  Gennaio
17,00 –  Anniversario Zambon Clara in Ianna
              Ordinata da Berto de Theco
 
SABATO – 15 Gennaio –  II Tempo Ordinario
18,00 –  Santa Messa per la comunità
 
Offerte  Per Opere parrocchiali:  
              NN  € 50,  Zambon Giuseppe Luthol  € 40
 
Offerte per Ecuador  NN  € 1.000

SANTA LUCIA

GIOVEDI – 13 Gennaio
17,00  – Santa Messa
 
Domenica –  16 Gennaio   -  II Tempo Ordinario
9,45  - Def.ta Chiaradia Evelina 


 Battesimo del Signore

venerdì 8 gennaio 2021

Domenica, 10 gennaio 2021 - Anno 11 n. 7 - Battesimo del Signore (B)

 


Quel giorno, in riva al fiume*
 
 
Sulle rive dei fiumi di Babilonia uno sconosciuto, esiliato o figlio di esiliati, invita con tutte le sue forze a fidarsi del Signore: Lui ci ha portato qui perché possiamo rinascere; si è fatto deportare anche Lui con noi per esserci vicino:
Cercate il Signore, il Dio che desidera essere trovato.
Chiamatelo! vi è vicino.
Che l’empio cambi strada,
torni al Signore che ne avrà pietà,
al nostro Dio immenso di Perdono.
Se mi ascoltate, vivrete!” (Isaia 55,1-11).
Allora non fu preso in considerazione, ma i fatti gli diedero ragione e le sue parole furono aggiunte al rotolo di Isaia (40-55). Dio portò a compimento le promesse fatte per mezzo del profeta (P. Beauchamp, Cinquanta ritratti biblici).
 
Sulle rive del fiume Giordano Gesù, assieme ad altri Galilei, forse durante un pellegrinaggio verso la città santa, è attratto dalla predicazione di Giovanni il battezzatore e dal gran movimento di folle e dalla novità che Giovanni aveva suscitato. Anche Gesù si immerge nel fiume e nel risalire dall’acqua ha la conferma di ciò di cui aveva avuto presentimento negli anni della giovinezza:
Qui c’è il mio Servo,
Io ne sono il sostegno,
il mio Eletto che amo.
Il mio Spirito è su di lui” (Isaia 42,1).
La vicinanza del Padre, che aveva sperimentato fino a quel momento, ora trabocca: non la può più contenere. E’ come se i cieli si squarciassero: “Il Sole oggi si bagna nel Giordano. Quei cieli che Adamo aveva chiuso, oggi si riaprono” (Liturgia bizantina). Lo Spirito, che aveva parlato negli antichi profeti e che era spento da tempo, si ravviva in Giovanni ed in una forma del tutto nuova ed unica in Gesù: “Sei tu il mio carissimo Figlio: in te ho concentrato le mie preferenze” (Marco 1,7-11).
 
Anche Giovanni, il discepolo amato, era tra i discepoli del Battezzatore. Diversi anni dopo scriverà alle comunità dell’Asia minore un messaggio di grande intensità perché non spengano il dono d’amore e la chiamata ricevuti e non smettano di consolidare quella fede che li rende vincitori: “Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede”. Lasciarsi amare da Dio e amarlo al di sopra di tutto e con tutte le forze: in questo modo riusciremo ad amare i fratelli, se amiamo Lui.
Infine c’è il ricordo commosso della vita vissuta con Lui, a partire da quel primo incontro al Giordano – siamo verso la conclusione e al vertice del messaggio (I Giovanni 5,1-12) - : Gesù, il Figlio di Dio, è venuto nello Spirito, nell’acqua del battesimo e nel sangue di una esistenza concreta, a fianco a fianco con noi, a passo a passo: lo abbiamo visto, toccato, amato; non sempre lo capimmo ma gli rimanemmo vicini. “Chi  ha il Figlio, ha la Vita”.

*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe    dalL’ 11 al 17 GENNAIO 2021


A  BUDOIA

MERCOLEDÌ 13
9,30 –  Santa Messa
 
DOMENICA 17 – II del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ti Carlon Ros Angelo e Luigia
              Ann. Zambon Giovanni, Teresa e Bravin Angela
              Ann. Del Zotto Celestino
              Def. Rizzo Albano ord. Famiglia
 
OFFERTE. Pro chiesa:  NN  € 50.
 
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 12 
17,00 –  Def.ta Zambon Clara in Ianna
              ord. dal marito Alberto Ianna Theco

SABATO 16 – II del Tempo Ordinario
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 17 – II del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ta Bastianello Marcella
 
OFFERTE. Pro opere parrocchiali:
                     Zambon Donatella, in mem. di Petozzi  
                     Jolanda,  € 100;   NN € 5

A SANTA LUCIA
            
GIOVEDI 14
17,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 17 – II del Tempo Ordinario
10,00 –  Trigesimo  Def. Saccon Vittorio, 
               Def. Chiaradia Adelina

                                          Il battesimo di Gesù nel Giordano. 
                                          Affresco di Umberto Coassin.


Chiesa parrocchiale di Budoia.
(da l’Artugna n. 133 – Dicembre  2014)

sabato 11 gennaio 2020

Domenica, 12 gennaio 2020 - Battesimo del Signore (A)



Battesimo: immergersi in un oceano d'amore


La scena grandiosa del battesimo di Gesù, con il cielo squarciato, con il volo ad ali aperte dello Spirito sulle acque del Giordano, con la dichiarazione d'amore di Dio, è accaduta anche al mio battesimo e accade ancora a ogni quotidiana ripartenza. La Voce, la sola che suona in mezzo all'anima, ripete a ciascuno: tu sei mio figlio, l'amato, in te ho posto il mio compiacimento. Parole che ardono e bruciano: figlio mio, amore mio, gioia mia.

Figlio è la prima parola. Figlio è un termine potente sulla terra, potente per il cuore dell'uomo. E per la fede. Dio genera figli secondo la propria specie, e io e tu, noi tutti abbiamo il cromosoma del genitore nelle nostre cellule, il Dna divino in noi.

Amato è la seconda parola. Prima che tu agisca, prima che tu dica «sì», che tu lo sappia o no, ogni giorno, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è «amato». Di un amore che ti previene, che ti anticipa, che ti avvolge a prescindere da ciò che oggi sarai e farai. Amato, senza se e senza ma. La salvezza deriva dal fatto che Dio mi ama, non dal fatto che io amo lui. E che io sia amato dipende da Dio, non dipende da me! Per fortuna, vorrei dire; o, meglio, per grazia! Ed è questo amore che entra, dilaga, avvolge e trasforma: noi siamo santi perché amati.

La terza parola: Mio compiacimento. Termine desueto, inusuale eppure bellissimo, che nel suo nucleo contiene l'idea di piacere. La Voce grida dall'alto del cielo, grida sul mondo e in mezzo al cuore, la gioia di Dio: è bello con te, figlio mio; tu mi piaci; stare con te mi riempie di gioia. La potenza del battesimo è detta con il simbolo vasto delle acque che puliscono, dissetano, rinfrescano, guariscono, fanno germogliare i semi; con lo Spirito che, insieme all'acqua, è la prima di tutte le presenze nella Bibbia, in scena già dal secondo versetto della Genesi: «Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque». Una danza dello Spirito sulle acque è il primo movimento della storia. Da allora lo Spirito e l'acqua sono legati a ogni genesi, a ogni nascita, a ogni battesimo, a ogni vita che sgorga. Noi pensiamo al rito del battesimo come a qualche goccia d'acqua versata sul capo del bambino. La realtà è grandiosa: nella sua radice battezzare significa immergere: «Siamo immersi in un oceano d'amore e non ce ne rendiamo conto» (G. Vannucci). Io sono immerso in Dio e Dio è immerso in me; io nella Sua vita, Lui nella mia vita; «stringimi a te, stringiti in me» (G. Testori). Sono dentro Dio, come dentro l'aria che respiro, dentro la luce che mi bacia gli occhi; immerso in una sorgente che non verrà mai meno, inabissato in un grembo vivo che nutre, fa crescere e protegge: battezzato.

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 - Santa Messa

DOMENICA – II del Tempo Ordinario
11,00 - Def.ti Andreazza Giovanni (trigesimo),
            Del Zotto Celestino (anniversario), Scarpat Maria
            Zambon Giovanni, Angela e Famiglia
            Carlon Attilio, Onelia e Antonio
           

A  DARDAGO

MARTEDÌ
17,00 - Santa Messa

GIOVEDÌ
17,00 - Def.ta Bastianello Marcella
          
SABATO -  II domenica del Tempo Ordinario
18,00 - Santa Messa prefestiva
            Def.to Bocus Luciano (anniversario)
            Ianna Italia (Norina)

DOMENICA - II del Tempo Ordinario
18,00  - Def.ta Bocus Rina (anniversario)
              Del Maschio Maurizio,
              Zambon Gianni

Offerte: per battesimo Felicienne Zambon, € 50
               Per oggettini natalizi sono stati raccolti € 410
               per  Madi: € 15
               Tali offerte saranno utilizzate per opere parrocchiali


A  SANTA LUCIA

LUNEDÌ 
17,00 - Santa Messa

DOMENICA - II del Tempo Ordinario
10,00 - Santa Messa


 AVVISI

BUDOIA

Giovedì, 16 gennaio, alle ore 20,45 riunione del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’ordine del giorno:
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