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venerdì 8 luglio 2022

Domenica, 10 Luglio 2022 - Anno 12, num. 33 - Domenica XV del Tempo Ordinario (C)

 


Dio, il segreto del mondo
 
Un uomo scendeva da Gerusalemme verso Gerico, ma cadde in un agguato di predoni, i quali lo spogliarono di tutto, lo percossero e poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto (Luca 10,25-37). 
E’ l’inizio di uno dei racconti più conosciuti ed efficaci di Gesù: concentriamoci sull’essenziale.
”Un samaritano era in viaggio lungo quella medesima strada: arrivò vicino a lui e, quando lo vide, ne ebbe compassione. Gli si accostò, gli fasciò le ferite versandovi sopra dell’olio e del vino; e poi lo mise sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, trasse di tasca due monete d’argento che diede all’albergatore dicendo: Prenditi cura di lui e, se dovrai spendere qualcosa di più, quando passerò di nuovo, ti rifonderò”.
E’ una storia che lascia senza parole, potrebbe essere anche un fatto vero: in un piccolo episodio, la bellezza e novità del vangelo.
Il samaritano non interrompe il suo viaggio, lo rallenta: crea nella propria vicenda di tutti i giorni uno spazio per l’uomo ferito, fintanto che è necessario. Si noti con quale accuratezza viene descritta l’opera di soccorso.
Il dottore della Legge aveva chiesto a Gesù: “Che cosa devo fare per entrare in possesso di una vita che dura per sempre?” “Gesù non gli dice ciò che deve fare, ma ciò che può compiere, questo è lo spirito di Gesù: Egli pensa, sente ed è il messaggio che predica. Solo nel suo amore è possibile il nostro amore: la misericordia, la tenerezza, non è un precetto, è una ragione di vita. Alcuni Padri della Chiesa hanno intravisto nella figura del “buon samaritano” Gesù venuto per farsi carico dell’umanità ferita.
San Paolo, allarga ancora l’orizzonte: Colossesi (1,15-20),
Gesù è rappresentazione fedele di questo Dio che è invisibile, primogenito nei confronti di ogni essere creato, in quanto nella persona di Lui furono create tutte le cose, nel cielo e sulla terra; e Lui è il centro vitale di questo corpo, della Chiesa; primissimo inizio, venuto per primo alla luce dal regno dei morti; e per mezzo di Lui sono state ravvicinate tutte le cose.
Per gli ebrei, il samaritano è un irregolare, uno di cui non ci si può fidare. Eppure, forse proprio per questa estraneità egli si affida alla legge del cuore, quella di cui parla anche Mosé in uno dei passi più intensi della Scrittura santa:
Questo comando che  ti do non è troppo alto e lontano per te.
 Non è nel cielo e non è al di là del mare. Anzi, questa parola ti è molto vicina, è sulla tua lingua e nel tuo cuore, perché tu la possa mettere in pratica” (Deut. 30,10-14).
I decreti del Signore sono sicuri, danno gioia al cuore.
Il suo comando è limpido, l’occhio ne prende luce.
Brillano le parole del Signore, la loro durata è senza fine (Salmo)
Paolo, ebreo figlio di genitori ebrei, non teme di proclamare che il suo unico vanto ormai è di appartenere al Signore Gesù, di essere una nuova creatura grazie al dono d’amore di Lui. E quanti si allineeranno a questa norma, pace su di essi e tenera compassione, ossia sull’Israele di Dio, quell’Israele che ora raggiunge i confini della terra. “Io porto su questo mio corpo il sigillo di Lui, di Gesù” (Gàlati 6,11-18).
 
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal 11  AL 17 LUGLIO 2022

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ - 13 Luglio
09,30 – Santa Messa                  
 
DOMENICA – 17 Luglio -  XVI del Tempo Ordinario
11,00 - D.ti Varnier Agostino e Lucia
 
Offerte  pro Chiesa: In mem. Def. De Cesaro Elda da fam. € 30

DARDAGO
 
MARTEDÌ - 12 Luglio
18,00 - Def. Ianna Alberto Theco,  Def.ta De Cesaro Elda
SABATO – 16 Luglio XVI del Tempo Ordinario
18,00  Def.ti Tranci Sandro,
                         Ianna Sante ed Ettore,  Della Giustina Cesira
 
Offerte per sostituzione batacchio campana grande:
Busetti Primo € 500, Contributo Festa Famiglie  € 50
Per funerale Rigo Pietro € 150 dalla famiglia.

Festa della Famiglia
 
Domenica, 3 Luglio si è svolta la Festa della Famiglia a S.Tomè.
Dopo la S. Messa, i partecipanti hanno potuto godere un momento conviviale,  preparato dai volontari.
Sono stati incassati 280 € e spesi 230.
50 € sono stati devoluti alla Parrocchia.
Un grazie sincero alle persone che si sono impegnate per la buona riuscita della festa

SANTA  LUCIA

GIOVEDI –14 Luglio
18,00  – Santa Messa.
 
DOMENICA – 17 Luglio - XVI del Tempo Ordinario
9,45 – Def.ta Soldà Maria

AVVISI
 
EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
 
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla
 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago,
codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
Per offerte dall’estero indicare cod. BIC  BPPNIT2P004


sabato 10 luglio 2021

Domenica, 11 luglio 2021, Anno 11 n. 33 - XV del Tempo Ordinario (B)

 

Pionieri della speranza
 
Amos, il primo profeta scrittore (secolo VIII a. C.) è mandato dal Signore a predicare la conversione al regno del Nord, quella parte di Israele con capitale Samarìa che si era staccata un secolo prima, ad opera dei figli di Salomone, costituendo un regno autonomo. Dio non si rassegna alla lacerazione:
In quel giorno rialzerò la capanna di Davide che è caduta;
ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine,
la ricostruirò come ai tempi antichi (9,11).
E neppure si rassegna questo profeta contadino costretto a lasciare il suo bestiame e i  gelsi, che parla e scrive con parole contadine:
Non ero profeta, né figlio di profeta;
ero mandriano e coltivavo piante di sicomoro.
Il Signore mi prese, mi chiamò mentre seguivo il gregge.
Il Signore mi disse: Va’, profetizza al mio popolo Israele (7,12-15).
Lasciata Nazaret, Gesù si dedica tutto a quel progetto che fin dall’inizio aveva nel cuore. I dodici che stanno con Lui sono il segno visibile dell’integrità di Israele che Egli vuol ristabilire secondo le promesse fatte ai patriarchi e le parole dei profeti.
E’ giunto per lui il momento di affidare ai dodici la sua stessa divina potenza e l’autorità di insegnare: egli non ne è geloso.
Li manda a due a due perché possano testimoniare con la vita quello che annunciano:
Meglio essere in due che uno solo:
perché in due hanno un sollievo nella fatica.
Se vengono a cadere, l’uno rialza l’altro (Kohelet 4,9s).
Vuole che cerchino l’ospitalità di coloro ai quali sono inviati:
Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza!
 
Il vestito è quello del pellegrino, lo stesso di Gesù. Il bastone e i sandali appartengono al rito della Pasqua, memoriale della liberazione dall’Egitto. Il bastone indica autorevolezza e la protezione del Signore: Il tuo bastone e il tuo vincastro / mi danno sicurezza. I sandali sono quelli della festa e la tunica è una sola, simile a quella che Gesù indossava,  che non sarà strappata.
I discepoli sono affidati alla protezione del Padre e alla bontà delle persone. Li manda a guarire, a restituire pienezza di vita.
Chi li rifiutasse, decadrebbe dal privilegio dell’elezione.
Lo stesso privilegio san Paolo ha l’incarico di annunciare ed estendere alle altre nazionalità. Lo conferma nel modo più intenso ed entusiasta scrivendo dal carcere ai cristiani di Efeso, quella comunità presso la quale aveva dimorato più a lungo.
La presa di contatto del messaggio (1,3-14) è travolgente: sembra che voglia dire tutto d’un fiato.
In vista e allo scopo di riscattare e ricondurre a sé l’universo creato, Dio ci ha stabiliti come pionieri della speranza, in una condizione di privilegio, avendoci scelti prima della creazione del mondo per anticipare in noi il riscatto di tutti condonandoci le colpe e predestinandoci ad una posizione di figli adottivi nel contatto - attraverso lo Spirito Santo – con la persona di Gesù, “divinamente e umanamente nota, divinamente e umanamente amata”.

Sante Messe   dal 12  al 18  LUGLIO 2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 14
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 18 – XVI del Tempo Ordinario
11,00   D.ti Carlon Vincenzo e Rosa, Santarossa  Stefano e Rosa,
              Fratelli Gislon Elio, Luigi, Giovanni e Giulia
 
OFFERTE : pro chiesa  NN € 20,00


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 13
18,00 – Def. Ianna Marco Bocus.
        
SABATO 17 – XVI del Tempo Ordinario
18,00   Trigesimo Gaspardo Emilio,
               D.ti Zambon Alfredo e Angelin Franca
 
DOMENICA 18 – XVI del Tempo Ordinario
11,00 Santa Messa
             D.ti Bocus Pietro e Zambon Maria
             Ottava Def. Romani Giorgio
 

 A  SANTA LUCIA


 GIOVEDÌ 15 Luglio
 18,00 –  Santa Messa

 DOMENICA 18 – XVI del Tempo Ordinario
10,00 –  Santa Messa 

OFFERTE : Battesimo Chiara Daneluz € 100,00

 
 
FESTA DELLE FAMIGLIE
 
 
Il  pranzo comunitario, organizzato dopo la santa Messa a San Tomè della prima domenica di luglio - nonostante il tempo molto incerto - ha permesso di raccogliere, al netto delle spese, € 150,00 come offerta per le opere parrocchiali.
 
Ringraziamo tutti i volontari che rendono possibile la continuazione di questa tradizione.

sabato 3 luglio 2021

Domenica, 4 luglio 2021, Anno 11 n. 32 - XIV del Tempo Ordinario (B)

 


Il carpentiere, il figlio di Maria
 
A Babilonia, nell’anno 593 a.C., quattro anni dopo la prima deportazione, sulle rive del fiume Chebar, il sacerdote Ezechiele ha una visione. Subito dopo, il Signore gli parla:
“Figlio d’uomo, io ti mando ai figli d’ Israele, a una razza di ribelli che si sono rivoltati contro di me”. Nonostante siano figli testardi e dal cuore indurito, il Signore rimane sempre il loro Dio. Il segno è la presenza di un profeta in mezzo a loro. “Ascoltino o non ascoltino, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro” (Ezechiele 2,2-5).
Il messaggio è dolce, nonostante la sua durezza: Dio ha fatto sorgere un profeta per loro, lontano da Gerusalemme, fuori dalla terra santa e dalla storia sacra: Ezechiele, un sacerdote senza tempio né altare né abiti sacerdotali. Il suo nome significa: “Dio mi rende forte”. Egli apparirà una figura scomoda agli occhi di alcuni saggi di Israele.

Cantico di pellegrinaggio (l’arrivo alla meta):
Levo a Te gli occhi, o Abitatore celeste!
Come occhi di servi alla mano del padrone,
come occhi di serva al cenno della padrona,
così verso il Signore nostro Dio leviamo i nostri occhi supplicanti.
Pietà di noi, pietà di noi, Signore! Troppo siamo sazi di disprezzo,
è sazia la nostra gola (Salmo 122/123).
 
“Dice il Santo – benedetto Egli sia -: Se tu non sollevassi a me i tuoi occhi, Io - se fosse possibile – non abiterei nei cieli”.
E sant’Agostino: “C’è un solo medicamento: sollevare sempre i propri occhi al Signore”.
Gesù, dopo aver ridato la vita alla figlia di uno dei capi della sinagoga, abbandona le rive del lago di Galilea e torna a Nazaret, la sua patria (Marco 6,1-6).
Attende il sabato per iniziare l’insegnamento. Ma non viene capito. I nazaretani non riescono a rendersi conto da dove venga la sua sapienza e la capacità di operare guarigioni: era cresciuto tra loro, non aveva frequentato né un grande maestro di Gerusalemme né qualche medico illustre. Era il figlio di Maria. “Le sue mani avevano lavorato il legno, il ferro e la pietra: erano mani di carpentiere” e ne portavano il segno.
Quell’assenza di fiducia da parte loro lo stupiva: Gesù a malincuore se ne va altrove.
“Il rifiuto di Nazaret continua. Siamo noi oggi i nazaretani per cui Gesù è continuamente motivo di stupore e pietra d’inciampo. E la nostra incredulità stupisce ancora Colui che ci ha dato tutto. Col nostro rifiuto la sua azione di salvezza nei nostri confronti rimane bloccata. Ma, grazie a Dio, Gesù può ugualmente fare qualche miracolo e continua ancora a distribuire, incessantemente, i suoi doni” (Charles Perrot).

Dopo l’intermezzo riguardo alla raccolta di denaro a favore dei poveri di Gerusalemme, San Paolo conclude il secondo messaggio ai Corinti con la sua presentazione, l’autobiografia. Egli ha molti titoli per vantarsi ai loro occhi, più dei nuovi predicatori che stanno sviando quella comunità tanto cara. Ma il titolo su cui infine si sofferma è la sua debolezza, una spina, un ostacolo che rimane e fa male, qualcosa che rischia di offuscare quella gioia che ha nel Signore Gesù. 
Ma Egli mi disse: “Provveda a sufficienza per te questo mio grande amore: questa prodigiosa potenza trova compimento là dove è debolezza” (seconda lett. ai Corinti 12,7-10).
“Voleva vantarsi e adesso si è vantato davvero, sulla base più solida di tutte e ha vinto tutti”. 

*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal 5  alL’ 11  LUGLIO 2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 7
9,30 –  Def. Nadin Giomaria
 
DOMENICA 11 – XV del Tempo Ordinario
11,00 –  Santa Messa.
 

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 6
18,00 – Santa Messa.
        
SABATO 10 – XV del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Zambon Luigi, Carol e Nando Rosit
 
DOMENICA 11 – XV del Tempo Ordinario
11,00 Santa Messa
 
Offerte pro Chiesa: In Memoria di Alfredo Zambon €. 50,00 dalla famiglia


A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 8 Luglio
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 11 – XV del Tempo Ordinario
10,00 –  Santa Messa
             
 
FESTA DELLE FAMIGLIE
 
Come tradizione, oggi domenica 4, prima domenica di luglio, alle ore 11, Messa a  San Tomè  in onore di san Tommaso per la festa delle famiglie delle tre parrocchie.
 
La Messa viene celebrata anche in memoria di Albino Bocus morto nei pressi della chiesetta.
 
Per chi lo desidera, seguirà il tradizionale pranzo comunitario, che - per  rispettare  le norme anti Covid - è spostato nel parco sul retro dell’Asilo e del Teatro di Dardago.
 
Saranno predisposti tavoli  e gazebi.
 
Il pranzo inizierà verso le ore 13.
I VOLONTARI prepareranno la PASTASCIUTTA.
Se qualcuno desidera preparare torte o dolci è  invitato a portarli, in mattinata, nelle scuole.
 
Ringraziamo i volontari che rendono possibile la continuazione di questa tradizione
 
 
 

venerdì 25 giugno 2021

Domenica, 27 giugno 2021, Anno 11 n. 31 - XIII del Tempo Ordinario (B)

 

Quando pensavo al tuo mantello
  
Dopo una brevissima avventura in terra straniera, Gesù ritorna con la barca dalle parti di Cafarnao. Trova una grandissima folla ad attenderlo (Marco 5,21-43). Un notabile, Giairo, uno dei capi della sinagoga, ha la figlia in fin di vita e chiede con forza a Gesù di occuparsene: Egli senza esitazione andò con lui.
Tra la folla che lo seguiva e gli si stringeva intorno c’era una donna, prostrata da una malattia – un flusso di sangue persistente – che da dodici anni le impediva una vita dignitosa. Le disposizioni del libro del Levitico a riguardo hanno lo scopo di proteggere la vita e la sua origine, nel sangue e nell’ambito della sessualità.
La donna non intende trasgredire la Legge. Si avvicina a Gesù da dietro, avendo sentito parlare di lui. Come a suo tempo Mosé: “Ecco un luogo vicino a me, nella cavità della rupe: tu vedrai le mie spalle”, gli disse il Signore (Esodo 33,21-23).
Ella giunge a toccare lievemente il mantello di Gesù, o le frange del mantello (come dicono Matteo e Luca). Siamo al centro del racconto. Gesù si volge indietro e guarda intorno per vedere colei che aveva fatto quel gesto. La donna gli disse tutta la verità. E Gesù: “figlia, la fiducia che hai ti ha guarita!”.
Secondo una tradizione antichissima questa donna ha un nome, Veronica, colei che asciuga con un fazzoletto di lino il volto di Gesù, sulla via della croce.
La storia si conclude nella casa di Giairo. Gli hanno riferito che la figlioletta è morta, ma lui ha ancora fiducia.
Nella stanza più appartata della casa, lontano dalla folla, sette persone in tutto, come le lampade della menoràh, il candelabro a sette braccia che indica la Presenza del Dio vivo, il roveto ardente. Gesù, con il gesto più familiare e rassicurante, prende per mano la ragazza, di dodici anni, e la restituisce alla vita. “Talità, kum”, dice nella loro lingua parlata, “ragazzina, alzati!”. E poi disse di darle da mangiare.
           
Gesù per voi divenne povero - Lui che è ricco – in modo che voi diventiate ricchi proprio di quella sua povertà (seconda lettera ai Corinti 8). Per povertà si intende l’umanità di Gesù, fragile ma ricchissima, che ci arricchisce senza misura.
           
Il salmo 29/30 è cantato dagli ebrei nella festa di Hanukkàh (che ricorda la riconsacrazione del tempio), cara ai bambini e ai ragazzi, che corrisponde al Natale:
Ti esalterò, Signore,
perché mi hai risollevato.
O Signore, mio Dio,
io ti ho supplicato, tu mi hai guarito!
Un istante nella sua ira
poi la vita nel suo favore;
dopo una sera di pianto,
tutto di gioia il mattino.
Tu puoi mutare in danza il mio lamento,
togliermi la veste di sacco e vestirmi di gioia!
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal 28  al 4  LUGLIO 2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 30
9,30  Santa Messa.
 
DOMENICA 4 – XIV del Tempo Ordinario
11,00   Def. Zambon Ferruccio ord. famiglia
              D.ti  Signora Tiziano e Anna ord. figlie
              D.te Signora Teresa  e Caterina
 
 Offerte pro Chiesa: €. 10,00

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 29 Santi Pietro e Paolo
18,00 – D.ti  Carlon Giuseppe, Augusta e Gelsomino
        
SABATO 3 – XIV del Tempo Ordinario
18,00   Trigesimo Def.ta Vettor Maddalena
               D.ti  Bastianello Vinicio e Licia
 
DOMENICA 4 – XIV del Tempo Ordinario
11,00 A SAN TOME’
             D.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara
             Def. Poletti Marco
             Def. Bigaran Stefano
 
Offerte pro Chiesa: In Memoria di Emilio Gaspardo €. 120,00 dalla famiglia


A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 1 Luglio
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 4 – XIV del Tempo Ordinario
10,00 Def.te Saccon Erminia e Chiaradia Adelina
             
 
IN QUESTA SETTIMANA
 
Giovedì 29 giugno è la Solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli, colonne forti della Chiesa.
 
Venerdì prossimo 2 Luglio è il primo venerdì del mese. Passeremo per la Comunione nelle case.
 
FESTA DI SAN TOMMASO E DELLA FAMIGLIA
 
In settimana  ricorre la festa solenne di San Tommaso apostolo. Da diversi anni, nella prima domenica di luglio, celebriamo anche la festa delle famiglie

La Santa Messa di domenica 4 luglio di  Dardago verrà celebrata a San Tomè alle ore 11,00.

Per chi lo desidera, seguirà il pranzo comunitario, che - per  rispettare  le norme anti Covid - è spostato nel parco posto sul retro dell’Asilo e del Teatro di Dardago.
 
Ringraziamo i volontari che rendono possibile la continuazione di questa tradizione

 

sabato 27 giugno 2020

Domenica, 28 giugno 2020 - XIII del Tempo Ordinario (A)


ANNO 10 n. 30:  29 giugno – 5 luglio 2020

METTERE DIO AL PRIMO POSTO

Propongo per la riflessione di questa domenica la testimonianza di don Roberto Seregni, un missionario in Perù. 

La nebbia collosa di Lima è ritornata ad inzuppare di umidità il cielo di Carabayllo. Ufficialmente è iniziato l'inverno e fino a novembre tutto sarà avvolto da questo manto opaco e grigio. La gente continua ad avere paura, per strada tutti passano veloci, quasi non ci si saluta più. Sembra che il grigiore del cielo si stia travasando poco a poco nei cuori. 

Ieri mattina mi ha telefonato un amico per salutarmi. Con sua moglie e suo figlio hanno deciso di mettersi in cammino per ritornare sulle Ande, al villaggio che avevano abbandonato per trasferirsi nella capitale peruviana. Non sanno quanti giorni dovranno camminare e si affidano alla bontà della gente per trovare qualcosa da mangiare lungo la strada. Non me lo dice direttamente, ma sento la sua preoccupazione: se rimango muoio di coronavirus o muoio di fame. Meglio ritornare sulle Ande a coltivare la terra e sperare che le cose cambino. La disuguaglianza e la corruzione hanno sferzato il paese e, come sempre succede, le vittime sono i piú poveri. Mentre i burattinai continuano ad ingrassare. 

Mentre leggo il Vangelo di questa domenica, ci sono tre parole che colpiscono la mia attenzione: “...più di me...”. Gesù ci chiede un amore totale, un'appartenenza senza sbavature. Mettere Lui al primo posto significa stabilire un primato, mettere un perno fondamentale che possa dare ordine e misura a tutto. Tutto sarebbe diverso se Gesù fosse per davvero il perno della nostra vita. Se il primato della nostra vita l'avesse Dio, e non il nostro ombelico, forse le cose sarebbero davvero diverse. La parola di Gesù è carica di un'energia rivoluzionaria che non si spegne, di una novità che non appassisce. Mai. Rileggo il Vangelo e provo a guardare tutto con i suoi occhi. Ci provo spesso. La maggior parte delle volte non ci riesco. 

Oggi intravedo una piccola primavera. Nonostante il grigiore di queste ultime settimane, il Signore ci sorprende. E sono i poveri, gli ultimi, a darmi lezioni di vita. Come Miguel, che rinuncia a tutto pur di dare la possibilità a suo figlio di continuare a studiare. Come Maria, che mangia una tazzina di riso bianco, ma non fa mancare nulla a suo figlio disabile. Come Rosita, che ammazza il suo maialino per condividerlo con i vicini. Rileggo quello che dice Gesù: “Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà”. Ancora una volta i poveri mi hanno insegnato cosa significhi perdere per trovare. Ancora una volta nei loro volti ho visto il volto di Cristo che perde tutto per ritrovarci tutti, per fare di tutti un solo popolo, una sola famiglia, una sola chiesa.

 

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

 A BUDOIA

MERCOLEDI’ della tredicesima domenica del Tempo Ordinario

DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF. CARLON VALENTINO,  ANN. DEF. ZAMBON FERRUCCIO, 

         DEF. MEZZAROBBA GIAMPIETRO, DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANITA ord. figlie, 

         DEFF. ANGELIN  GIUSEPPE LEA E GIOVANNI

         DEFUNTI FAMIGLIA POVOLEDO E PANIZZUT

         DEFUNTI FAMIGLIA SIGNORA E CARLON CEC 

 OFFERTE N.N. offre, per acquisto battacchio campana, €. 50

 

A DARDAGO

VENERDI’ San Tommaso apostolo

18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

 SABATO Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario     

18,00 DEFF. BOCUS LUCIANO E NORMA

 DOMENICA Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario     

11,00 DEFF. BOCUS ALBINO E ADA

         

 A SANTA LUCIA  

 

LUNEDI’ Solennità dei Ss. Pietro e Paolo apostoli           

18,00 ANN. DEF.TA CAUZ RENZA E DEF. FORT ANGELO

 

DOMENICA Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario  

10,00 DEF.TE BRAGAGGIA ANASTASIA ED EMMA

               

 AVVISI COMUNI

  

CAMBIO ORARI MESSE PER QUESTA SETTIMANA

Ricorrono in questa settimana due feste molto importanti: lunedì 29 giugno è la Solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli forti colonne della Chiesa e venerdì prossimo 3 luglio è la festa di San Tommaso apostolo oltre che il primo venerdì del mese. Pertanto le Sante Messe, la prossima settimana avranno questo programma:

SANTA LUCIA: lunedì ore 18

BUDOIA: mercoledì ore 9,30

DARDAGO: venerdì ore 18 e sabato ore 18

 

PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Venerdì prossimo 3 Luglio è il primo venerdì del mese. Passeremo per la Comunione nelle case.

 

FESTA DI SAN TOMMASO E DELLA FAMIGLIA

Domenica prossima 5 Luglio ricorre la festa solenne di San Tommaso apostolo. Da diversi anni in questa occasione celebriamo anche la festa delle famiglie. La Santa Messa delle 11 di  Dardago verrà celebrata a San Tomè. In ottemperanza alle norme stabilite per questo tempo la Santa Messa verrà celebrata all’ esterno della Chiesa.

I partecipanti devono portare la mascherina.

Non ci sarà il pranzo per difficoltà ad organizzare secondo le norme.

 


sabato 23 giugno 2018

Domenica, 24 giugno 2018 - XII del Tempo Ordinario (B)




CHE SARA’ MAI QUESTO BAMBINO
Giovanni il Battista è opera tutta di Dio. Per sua onnipotenza è venuto al mondo da madre sterile e avanzata negli anni. Per sua volontà è stato colmato di Spirito Santo mentre ancora era nel grembo della Madre. Da quel giorno lo Spirito Santo lo ha avvolto di sé e lo ha preparato per la missione. Spianare la via al Signore che viene, che è già in mezzo agli uomini, è ministero che occorre che venga svolto con fermezza, determinazione, fortezza, sapienza, intelligenza. Sono, queste, doti di un cuore che solo lo Spirito può creare in un uomo. Se lo Spirito non crea, l'uomo, chiunque esso sia, rimane creta impura e per lui nessuna missione di salvezza potrà mai essere compiuta. Giovanni dallo Spirito Santo è stato reso creta purissima, il Padre la può lavorare e fare con essa uno strumento secondo il suo volere. La gente sente quando Dio scende nella storia per dare una direzione nuova. Essa percepisce che in questo bambino vi è qualcosa di straordinariamente grande. Lo attesta il mondo, la modalità della sua nascita. Viene al mondo da una donna sterile e per di più avanzata negli anni. Per la sua poca o scarsa fede nelle parole dell'Angelo, Zaccaria rimane muto per nove mesi. Si compie ogni parola detta dal messaggero del Signore, scrive il nome Giovanni sulla tavoletta e la sua lingua si scioglie in un canto di benedizione al Signore, al Dio d'Israele, perché il Messia è già in mezzo al suo popolo. Questo bambino è purissima grazia del loro Dio. Quale grande cosa il Signore vorrà compiere per suo mezzo? Cosa ne sarà domani di lui, se oggi tutti i segni attestano una sua straordinaria grandezza e una benevolenza divina unica? Come se questo non bastasse, il Signore prende questo bambino e lo conduce nel deserto. Non vuole che sia contaminato dai pensieri degli uomini. Lui dovrà abituarsi ad ascoltare solo la sua voce, perché domani dovrà riferire solo la sua Parola. Nessuna parola di uomo dovrà essere sulle sue labbra. Lui dovrà essere sua purissima voce. Non potrà essere del suo Dio, se non ascolta la sua Parola. Lui ascolta la Parola in questi lunghi anni di silenzio e alla Parola presterà solo il suo fiato, nient'altro. Il suo fiato sarà come le ali per un'aquila. La Parola con lui potrà volare per posarsi su ogni cuore, sempre che il cuore la voglia e l'accolga come essa veramente è: Parola di Dio. È oltremodo grande il mistero che Giovanni porta scritto nel suo cuore. Lui è chiamato per essere tutto del suo Signore: nel corpo, nello spirito, nell'anima. Giovanni è per noi di grande ammaestramento. Egli insegna al mondo intero che mai si potrà essere strumento del Signore, soffio e fiato, ali della sua Parola, se ci lasciamo governare dalla carne. Questo può avvenire solo se ci lasciamo afferrare dallo Spirito, andare con Lui nel suo deserto, per imparare ad ascoltare la sua Parola. Il deserto deve essere la nostra vera casa. Se invece siamo nella casa del mondo, ascolteremo le parole del mondo e queste riferiremo. Penseremo come il mondo e come esso parleremo. Lo Spirito prende Giovanni e prepara cuore e bocca. Il cuore perché possa contenere in esso tutta la Parola. La bocca perché la possa proferire tutta.

                      SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Cirillo d’Antiochia vescovo e dottore della Chiesa

 9,30 MESSA DI 7° DEF.TA CARLON MARIANNA
         ANN. DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
         IN RINGRAZIAMENTO ALLA B. V. MARIA
         DEF. VARNIER ANGELO

VENERDI’ SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario   
10,00 DEF. POLESE ELIO
          DEFF. PUPPIN FAUSTO E INES ord. figlia
          DEF.TE ZIE DI SANTAROSSA TERESA
          DEF. DEDOR GIOVANNI
          DEFF. ZAMBON ANNA E SIGNORA TIZIANO
          DEF.TE SIGNORA TERESA E CATERINA

OFFERTE Per funerale di Carlon Marianna, offrono, per opere parrocchiali, €. 110.

A DARDAGO

MARTEDI’ della dodicesima settimana del tempo Ordinario
18,00 DEFF. PARMESAN CARLA E SERGIO

GIOVEDI’ Vigilia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli
18,00 DEFF. BASTIANELLO GIOVANNI, ANGELA E ROMOLO

SABATO Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 DEF. ZAMBON PIETRO SARTOREL

DOMENICA San Tommaso Apostolo    
11,00 (a San Tomè) DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          DEF. POLETTI MARCO
          DEFF. BORTOLIN ADA E BOCUS ALBINO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF.TA SACCON ERMINIA ord. fratelli
          DEF.TA LACCHIN FORT ELSA

                     
         

AVVISO COMUNE

FESTA A SAN TOME’
Domenica prossima 1 luglio, festeggeremo San Tommaso apostolo nella chiesetta a lui dedicata. Pertanto la Santa Messa delle ore 11 sarà nella chiesetta di San Tomè in Val de Croda a Dardago. Al termine della Messa consueta pastasciutta preparata dai nostri volontari che ringraziamo sentitamente. Nell’occasione, la Santa Messa delle ore 10 sarà celebrata a Budoia.     
              
CELEBRAZIONI SETTIMANALI

In questa settimana due le celebrazioni importanti a livello di Chiesa universale. 
Mercoledì 27 ricorre la memoria di San Cirillo d’Alessandria. dove Nacque nel 370 e condusse vita monastica. Ordinato sacerdote seguì lo zio vescovo di Alessandria (d’Egitto) e gli succedette nella cattedra nel 412. Combattè strenuamente contro la dottrina di Nestorio ed ebbe una parte di primo piano nel Concilio di Efeso. Scrisse molto e con grande erudizione per spiegare e difendere la fede cattolica soprattutto riguardo a Maria come madre di Dio. Morì nel 444. 
Venerdì prossimo 29 ricorre la Solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli. Sono i massimi apostoli della chiesa. Simone il pescatore di Galilea che da Gesù fu chiamato Pietro come roccia salda sul quale doveva fondarsi la chiesa, il primo papa. Uomo generoso ma testardo e timoroso. Fu da Gesù aiutato a maturare così da dare la sua vita per il Vangelo. Paolo, anch’egli cambiò nome in Paolo. Era un fariseo, persecutore dei cristiani, si convertì a Cristo, sulla via di Damasco, sbalzato da cavallo e accecato dal fulgore di Gesù. Recuperò la vista, fu battezzato e si diede totalmente alla sequela di Cristo predicando, fondando comunità cristiane, scrivendo lettere per confermare nella fede pastori e fedeli. Ambedue questi apostoli giunsero a Roma per convertire i pagani alla fede. Ambedue furono martirizzati: Pietro crocifisso sul Colle Vaticano, dove oggi sorge la basilica a lui intitolata e Paolo decapitato fuori le mura della città ove oggi sorge la basilica di San Paolo alle tre Fontane. Essi sono le colonne ed il fondamento della Chiesa e della nostra fede.


sabato 24 giugno 2017

Domenica, 25 giugno 2017 - XII del Tempo Ordinario (A)



NON ABBIATE PAURA

Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri. Ogni volta, di fronte a queste parole provo paura e commozione insieme: la paura di non capire un Dio che si perde dietro le più piccole creature: i passeri e i capelli del capo; la commozione di immagini che mi parlano dell'impensato di Dio, che fa per te ciò che nessuno ha fatto, ciò che nessuno farà: ti conta tutti i capelli in capo e ti prepara un nido nelle sue mani. Per dire che tu vali per Lui, che ha cura di te, di ogni fibra del corpo, di ogni cellula del cuore: innamorato di ogni tuo dettaglio. Nemmeno un passero cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Eppure i passeri continuano a cadere, gli innocenti a morire, i bambini ad essere venduti a poco più di un soldo o gettati via appena spiccato il loro breve volo. Ma allora, è Dio che fa cadere a terra? È Dio che infrange le ali dei corti voli che sono le nostre vite, che invia la morte ed essa viene? No. Abbiamo interpretato questo passo sull'eco di certi proverbi popolari come: non si muove foglia che Dio non voglia. Ma il Vangelo non dice questo, assicura invece che neppure un passero cadrà a terra senza che Dio ne sia coinvolto, che nessuno cadrà fuori dalle mani di Dio, lontano dalla sua presenza. Dio sarà lì. Nulla accade senza il Padre, è la traduzione letterale, e non di certo senza che Dio lo voglia. Infatti molte cose, troppe accadono nel mondo contro il volere di Dio. Ogni odio, ogni guerra, ogni violenza accade contro la volontà del Padre, e tuttavia nulla avviene senza che Dio ne sia coinvolto, nessuno muore senza che Lui non ne patisca l'agonia, nessuno è rifiutato senza che non lo sia anche lui (Matteo 25), nessuno è crocifisso senza che Cristo non sia ancora crocifisso. Quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo sulle terrazze, sul posto di lavoro, nella scuola, negli incontri di ogni giorno annunciate che Dio si prende cura di ognuno dei suoi figli, che nulla vi è di autenticamente umano che non trovi eco nel cuore di Dio. Temete piuttosto chi ha il potere di far perire l'anima, l'anima è vulnerabile, l'anima è una fiamma che può languire: muore di superficialità, di indifferenza, di disamore, di ipocrisia. Muore quando ti lasci corrompere, quando disanimi gli altri e togli loro coraggio, quando lavori a demolire, a calunniare, a deridere gli ideali, a diffondere la paura. Per tre volte Gesù ci rassicura: Non abbiate paura (vv 26,28,31), voi valete! Che bello questo verbo! Per Dio, io valgo. Valgo di più, di più di molti passeri, di più di tutti i fiori del campo, di più di quanto osavo sperare. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita.
           
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Sant’ Ireneo vescovo e martire
 9,30 DEF. ZAMBON SEVERINO ord. moglie
VENERDI’ Santi Primi Martiri della Chiesa di Roma
18,00  ANN. DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
           DEF.TA BOCUS CATERINA
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. CARLON ENRICO E NERINA ord. figlia
          DEF. POLESE ELIO
          DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA ord. figlia
          DEF.TE SIGNORA TERESA E CATERINA
          DEFF. PUPPIN FAUSTO E INES ord. figlia

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Signora Nadia, €. 50; per funerale di Palossi Floriana,   €. 125.


A DARDAGO

MARTEDI’ San Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Ss. Pietro e Paolo Apostoli
18,00 DEF. ZAMBON ARMANDO DEL BISO
          DEF. ZAMBON PIETRO SARTOREL
SABATO Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00  DEF. PARMESAN SERGIO
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
11,00 (a San Tomè) DEF. RAFFIN SILVANO
                               MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N. €. 200; per funerale di Braido Antonio,   €. 40.

A SANTA LUCIA

LUNEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI LACHIN BOF E BESA CODA
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEF.TA SACCON ERMINIA ord. famiglia

OFFERTE Carniel Elena offre, per opere parrocchiali,  €. 200.
                         
A BUDOIA

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Martedì prossimo 27 giugno, alle ore 20,45,  è convocato in Oratorio il C.P.P.A.E. con all’o.d.g: impianto riscaldamento chiesa e punti verdi estivi.

AVVISO COMUNE

FESTA DELLA FAMIGLIA E DI SAN TOMMASO APOSTOLO
Domenica prossima 2 luglio ricorre la festa tradizionale di San Tommaso apostolo patrono e titolare della Chiesa di San Tomè. La festa è proposta alle tre parrocchie come momento di unione nella preghiera per tutte le nostre famiglie.
Il programma è molto semplice e serve per creare festa insieme:
ore 11 Santa Messa nella chiesa di San Tomè in Val de Croda
segue pastasciutta per tutti coloro che desiderano fermarsi preparata dai nostri volontari. Chi desidera portare qualche torta o dolce li condivideremo insieme.
Si spera nel bel tempo e nella buona partecipazione
                
Pertanto domenica prossima le Sante Messe avranno il seguente orario:

sabato ore 18 in Chiesa a Dardago
domenica ore 10 a Budoia
                ore 11 a San Tomè in Val de Croda

                ore 18 a Santa Lucia