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sabato 21 dicembre 2024

DOMENICA, 22 DICEMBRE 2024 - ANNO 15 n. 3 IV di Avvento (C)

 

 


 L’abbraccio

Dio, fa’ che ritorniamo a Te, fa’ splendere il tuo volto e saremo salvi!

Dio dell’universo, ritorna, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna – noi, tuo popolo -, il ceppo che hai trapiantato con le tue mani.

Non ci allontaneremo mai più da Te, fa’ che riviviamo e invocheremo il tuo nome (Salmo 79/80, di Asaf).

Elisabetta – il suo nome significa ‘Dio è completezza’ –, moglie di Zaccaria, visse, secondo una tradizione molto antica, ad Ain-Karim, ‘fontana della vigna’, ad ovest di Gerusalemme. Ancora oggi vi è ‘la fonte di Maria’.  Elisabetta si ritrae dagli sguardi della gente per rimanere totalmente sotto lo sguardo del suo Dio. Era entrata nel sesto mese di gravidanza, quand’ecco arrivare da Nazaret di Galilea, dopo un viaggio scomodo e lungo, inaspettatamente, una sua giovane parente, Maria (Luca 1,39-45). Elisabetta l’abbraccia teneramente e il bambino nel suo grembo ha un sussulto di gioia: “A chi devo il favore di ricevere in visita la madre del mio Signore?” Le parole di Elisabetta, profetessa dei profeti, hanno un sapore di personale affettuosa professione di fede. 

Nella Lettera agli Ebrei (10,5-10) la parte centrale del salmo 39/40 (di David) appare come un discorso di Gesù, mentre fa il suo ingresso nel mondo, al Padre:

Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte,mi hai preparato invece un corpo.

Dio stesso ha preparato un corpo al Figlio, l’umile corpo umano di Gesù. Per quanto sorprendente può essere quel concepimento, non è altro che il segno di un Dio che sorprende sempre, che questo mondo non è abbandonato, alla deriva; che  nessuno può dirsi non degno d’amore. Il dono del Figlio significa che Dio da sempre ama e chiede di essere amato. Elisabetta si comporta nei confronti di Maria come Noemi con Rut, la nuora moabita: l’accoglie, la protegge, le spalanca il futuro.

Gerusalemme è a due passi. Betlemme non è lontana, la patria del re David dove era vivissima l’attesa del Messia:

E tu, Betlemme di Efrata,troppo piccola per essere tra i distretti di Giudea, da te uscirà colui che deve governare in Israele,le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni più remoti.

Il Signore li abbandonerà fino al tempo in cui la partoriente avrà partorito.Allora il resto dei tuoi fratelli ritornerà, i dispersi del tuo popolo dimoreranno al sicuro.

Egli – il Signore – sarà la pace (Michea 5,1-4). Eppure Maria decide di ritornare a Nàzaret: rimase con Elisabetta circa tre mesi, poi tornò a casa sua, la sua unica stanza, ricavata nel sasso. A Nàzaret sarà qualcuno forse ad attenderli.              (a cura di Silvano Scarpat)

BUDOIA

MARTEDI’- 24 Dicembre                                             

22,00  – Per le 3 comunità Santa Messa della notte di Natale

MERCOLEDI’ 25 Dicembre - SANTO NATALE

18,00 – Santa Messa in canto

GIOVEDI’ 26 Dicembre – Santo Stefano primo Martire

11,00 – Santa Messa

DOMENICA 29 Dicembre – S. Famiglia

11,00 – Santa Messa Def. Angelin Sergio

Offerte   : Pro chiesa, in memoria di Zambon Carlon Maria

                    Da famiglia € 150.

 

DARDAGO

 

MERCOLEDI’ 25 Dicembre - NATALE DEL SIGNORE

11,00 – Def.ti Zambon Onorio, Dedor Ida, Cigoj Franco,  Burelli Maria, Gabriella e Maurilio

GIOVEDI’ 26 Dicembre –SANTO STEFANO primo Martire e Patrono principale della Diocesi

 11,00 – Def.ta Bocus Santina Fritz

 SABATO – 28 Dicembre S. Famiglia

18,00 – Def. Zambon Ugo 

         

SANTA LUCIA

MERCOLEDI’ 25 Dicembre - SANTO NATALE

Ore 9,45 Santa Messa di Natale

GIOVEDI’ 26 Dicembre

Ore 9,45 Messa di S. Stefano

Ricordo dei defunti:

Don Nillo e Lido Carniel,Antonio e Rosa

Domenica 29 Dicembre

Ore 9,45

Messa Sacra Famiglia

Ricordo del defunto: Bortoluzzi Renato

Offerta: Pro organo Euro 250 (Sig.na Elena Carniel)

 

                    AVVISI COMUNI

Messa della notte di Natale per le tre comunità

Presso la chiesa di Budoia alle ore 22

 

Confessioni individuali

Dardago Lunedi’ 23  dalle 10 alle 11

S. Lucia  Lunedi’ 23  dalle 10 alle 11

Budoia    Martedi’24 dalle 10 alle 11

                                                   

 

 

venerdì 30 dicembre 2022

Domenica, 1 gennaio 2023 - Anno 13 n. 6 - Maria Madre di Dio (A)

 


Dodici sante notti
 
Il Dio che a più riprese e in diversi modi anticamente parlò ai Padri nella persona dei profeti, alla fine, in questi giorni, ha parlato a noi nella persona di un Figlio, che stabilì proprietario di tutte le cose e per mezzo del quale creò l’universo (Canto al Vangelo, Ebrei 1,1-2).
Per fare il suo discorso d’amore che è il Figlio, Dio crea l’universo e quindi l’uomo, capace di ascoltare ed accogliere quel discorso.

Nel racconto della nascita di Gesù, i pastori alle prime luci dell’alba se ne vennero in fretta, fino a Betlemme. Trovarono Maria, Giuseppe, il Bambino adagiato nella mangiatoia. Si è già radunata una piccola folla, forse parenti e conoscenti di Giuseppe, ma sono i pastori, i favoriti, a portare il lieto annuncio agli altri.
Essi, nel ritorno inneggiano a Dio e riconoscono apertamente lo splendore di Lui in tutto quello che avevano udito e visto. La lode che allieta e illumina le dodici sante notti tra il Natale e l’Epifanìa è raccolta nell’inno dei Vespri, Jesu Redemptor omnium, e riflessa nelle luci dei presepi e dell’albero, nei doni e nel nostro radunarci:
Gesù, tutti ti prendi a cuore, Tu speranza perenne di tutti, venuto come salvezza del mondo.
Maria, da parte sua, teneva tutte queste cose racchiuse nel fondo dell’animo, dove andava raccogliendole insieme.
Otto giorni dopo, il bambino viene circonciso: si diventa ebrei semplicemente nascendo da madre ebrea, ma per i maschi c’è un rito, un segno in più.
Insieme, gli viene dato il nome, Gesù, nome immenso, il motivo della lode dei pastori: ‘il Signore salva’ (Luca 2,16-21).
Ai cristiani di Galazia, tentati di ricadere sotto la servitù della Legge, S. Paolo ricorda l’evento che li ha trasformati e resi liberi una volta per sempre: il Figlio di Dio venne all’esistenza da una donna, venne all’esistenza soggetto ad una legge, perché ricevessimo questa posizione di ‘figli adottivi’: chi lo sperimenta sa la dolcezza e la forza di questa appartenenza.
E di conseguenza, nel contatto con Gesù, non sei più schiavo ma figlio e, se figlio, anche proprietario, per opera di Dio, padrone delle cose della terra e del cielo (Lettera ai Gàlati 4,4-7).
Al cristiano, in quanto re e sacerdote, è affidata la formula di benedizione - trasmessa da Mosé ad Aronne e ai suoi figli - per benedire la Chiesa ed ogni persona. E’ la formula più solenne che si trovi nell’Antico Testamento ed ora fa parte delle benedizioni solenni del Messale:
Ti benedica il Signore e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere su di te il suo volto e ti accordi il suo favore.
Il Signore rivolga a te il suo sguardo e ti doni la pace (Numeri 6,22-27).
Il Signore ci conceda sempre e solo di benedire, in ogni circostanza, ogni creatura.

SANTE MESSE DAL 2 alL’  8/1/2023

BUDOIA

GIOVEDI’ – 5 Gennaio

18,00 – Santa Messa e benedizione acqua, sale, frutta

VENERDI’ – 6 Gennaio - Epifania
11,00 – Santa Messa
 
DOMENICA –  8 Gennaio
11,00 –  Per la comunità
 
Offerte  pro Chiesa: Famiglia Angelin Girolet  € 40,00
e pro  Oratorio Fam.  Moro € 40,00.
In mem. di Egidio Lacchin: € 50 pro parrocchia e  € 320 per Area  Giovani del CRO.
 
DARDAGO

GIOVEDI’ – 5 Gennaio, Prefestiva  dell’Epifania
18,00 – Santa Messa e benedizione acqua, sale, frutta - Canto del Magnificat.

SABATO –  7 Gennaio
18,00 –  Def. Zambon Ugo
 
Offerte per opere parrocchiali: Zambon Giuseppe Luthol 40. 

SANTA  LUCIA

GIOVEDI’ – 5 Gennaio
16,45  - Santa Messa e benedizione acqua, sale e frutta
 
VENERDI’ – 6 Gennaio  - EPIFANIA
9,45 - Def. Besa Giuseppina Coda

DOMENICA – 8 Gennaio

9,45 - Def.ti Gislon Paolo e Toffoli Rizzo

Offerte : Def. Rizzo Toffoli  € 40, Def. Plinio Fort € 50


Chiesa di Santa Lucia, 6 gennaio, ore 17,00 - INSIEME VOCALE ELASTICO

venerdì 23 dicembre 2022

Domenica, 25 Dicembre 2022 - Anno 13 n.5 - Natale di ns. Signore (A)

 

Eccomi a darvi la bella notizia: una gioia grande

Proprio in quel periodo uscì un decreto, emanato dall’imperatore Augusto, perché venisse fatto il censimento di tutto l’impero.
Il censimento avveniva in due tappe: nella prima si registravano le proprietà terriere, nella seconda si determinavano le imposte da pagare: questa suscitò l’insurrezione e diede inizio alla rivolta degli zeloti.
Giuseppe aveva dei terreni a Betlemme. Parte dalla Galilea insieme con la sua sposa Maria, che era incinta. Vanno anche a cercare un rifugio, lontano dalle insinuazioni e da sguardi indiscreti, in vista di quella nascita prima del tempo. E’ il ritorno nella terra degli antenati, di Booz e Rut, e di David, il re, a sette chilometri da Gerusalemme.
Sono i giorni di Hannukàh, la festa cara ai bambini, all’inizio dell’inverno: un candelabro acceso alle finestre delle case accompagna nella notte il crescere della luna, ogni sera una fiammella in più, per otto giorni.
L’alloggio adatto a Maria, per partorire, è una grotta, in disparte.
Ad un certo punto Giuseppe scompare dal racconto: Maria fa tutto da sola, come le era stato insegnato. Avvolge il piccolo in fasce, secondo le consuetudini delle famiglie nobili: Maria tiene alta la discendenza di suo figlio.
I primi testimoni dell’evento sono i pastori che passavano la notte all’aperto per osservare i turni di guardia:
Dio risplende ad un’altezza infinita e godono prosperità sulla terra
uomini preferiti.
Mai visti prima d’ora tanti angeli tutti insieme.
Lo splendore di Dio è questo suo chinarsi sugli uomini fino a fare strada con loro, con noi, senza privilegi, a partire da una mangiatoia, in una delle notti di Hannukàh.
I pastori sono persone preferite perché sono chiamati a godere già fin d’ora dell’assaggio del Regno, secondo quello che sarà l’atteggiamento di Gesù (“Sei Tu il mio carissimi figlio, in Te ho concentrato le mie preferenze” 3,22) rivolto al Padre e in comunione di volontà con Lui; a favore e per il bene di tutto il popolo.
Tocca ai pastori andare alla ricerca di quel segno: un piccolo avvolto in fasce, dentro una mangiatoia (Luca 2,1-14).
Come sono belli sui monti i passi dell’annunciatore,
che proclama la pace, che annuncia il bene,
che dice a Gerusalemme: “E’ giunto il regno del Tuo Dio!
Sono i passi di Giuseppe e Maria, dei pastori.
Un grido infinito dalle tue sentinelle,
un suono unanime di tripudio: vedono con i propri occhi
tornare a Sion il Signore.
Il Signore consola il suo popolo, riscatta Gerusalemme.
Il profeta anonimo dell’esilio, che non uscì da Babilonia, vide più chiaro di tutti gli altri:
Tutti vedranno il nostro Dio salvare! Non uscirete in un branco,
non ve ne andrete come fuggiaschi:
davanti a voi camminerà il Signore,
dietro le vostre spalle ci sarà il Dio d’Israele (Isaia 52,7-12).
E’ Dio stesso che ritorna.

*(Commento del diac. Silvano Scarpat)
 
SANTE MESSE DAL 26/12/2022  al  1/1/2023

BUDOIA
 
LUNEDI’ – 26/12 Santo Stefano
11,00 – Def.ti  Carlon Rita e Gianni, Santarossa Stefano e Rosa,
             Zambon Vittorio e Giacomina, Carlon Luigi e Luigia,
             Angelin Nicola e Anna, Angelin Agostino e Ida.

SABATO – 31/12
17,00 – Santa Messa e canto del Te Deum di ringraziamento
 
DOMENICA – 1/1/2023  - Giornata mondiale della Pace
11,00 – S. Messa e canto Veni Creator - Def. Angelin Sergio

N.B: Mercoledì 28 non c’è la S. Messa – Intenzioni  spostate al 26 dicembre

Offerte  pro Chiesa: In mem. di Puppin Narciso da mamma e sorella € 100,00


DARDAGO

LUNEDI’ – 26/12– Santo Stefano
11,00  Def. Danilov Alessandro
SABATO – 31/12
18,00 – Santa Messa e canto del Te Deum di ringraziamento
Ann. Def.ta Busetti Attilia, Def.ti Mazzariol Ermenigildo,   Cescon Bruna
 
DOMENICA –1/1/2023  - Giornata mondiale della Pace
10,00 – Santa Messa e canto del Veni Creator
 Def.ti Ianna  Alfredo, Angela e Chiara. Zambon Onorio, Dedor Ida, Cigoy Franco, 

Offerte per riscaldamento chiesa: NN. 20.


SANTA  LUCIA

LUNEDI’ – 26/12 Santo Stefano
9,45 Def.ti  Soldà Bruna; Pastorutti Claudia e Lorenzo
        Def. don Nillo Carniel (ordinata dalla sorella).
 
SABATO – 31/12
16,45 Santa Messa di ringraziamento per l’anno passato
 
DOMENICA –1/1/2023  - Giornata mondiale della Pace
9,45 Santa Messa e canto del Veni Creator
           Def.ti Bortoluzzi Renato

Offerte : Elena Carniel, pro chiesa € 150 in memoria di don Nilo;

AUGURI DI BUON NATALE E DI UN SERENO 2023


mercoledì 14 dicembre 2022

Domenica, 18 Dicembre 2022 - Anno 13 n.4 - IV di Avvento (A)

 


IL SOGNO DI GIUSEPPE

Un giorno, mentre i regni del nord, alleati dell’Egitto, minacciavano Gerusalemme, il profeta Isaia – il suo nome significa ‘il Signore è salvezza’ – si recò dal re Acaz, nel suo palazzo, con una proposta:

Chiedi al Signore, al tuo Dio, che ti dia un segno,

sia laggiù nella terra dei morti,

fino al più alto dei cieli”.

E Acaz rispose: “Non lo chiederò,

non voglio mettere alla prova il Signore”.

In realtà egli crede di aver trovato da solo la soluzione: chiedere l’aiuto del potente re di Assiria.

Ma Isaia continua, rivolgendosi ora a tutta la famiglia del re:

Sarà il mio stesso Signore a darvi un segno”.

La parola è solenne, indica qualcosa della massima importanza: un bambino sta per venire alla luce, forse il figlio del re e della regina Abi, il primogenito. L’appellativo che si merita è Immanuel, “presso di noi è Dio”. Indica il favore, la presenza benefica del Signore: fin dagli inizi Egli è sempre accanto al suo popolo. Il segno è buono: la discendenza di Davide non sarà spezzata (Isaia 7,10-14).

        Il Vangelo di Matteo inizia con l’albero genealogico di Gesù, dalla parte di Giuseppe. Si risale fino al re Davide e, più in là, fino ad Abramo. La conclusione è: Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale nacque Gesù, chiamato l’Eletto.

Segue il racconto di come Gesù venne al mondo: un capolavoro di sobrietà e bellezza (Matteo 1,18-25).

Maria, che era fidanzata regolarmente con Giuseppe, cominciò a presentare i segni della sua maternità dovuta a Spirito Santo.

Secondo la consuetudine, essi ancora non abitavano insieme. Giuseppe, essendo persona rettissima e non volendo sporgere contro di lei una denuncia, aveva deciso di lasciarla libera senza dirlo ad alcuno.

Giuseppe appartiene alla discendenza di David e, anche se dall’ esilio babilonese in poi era stata strappata alla dinastia Davidica la regalità - Erode era un estraneo -, non si erano spente la fiducia e la speranza nelle Promesse.

Ed ecco allora farsi presente un messaggero divino, in sogno:

Giuseppe, discendente di Davide, non aver paura di prendere con te Maria, la tua donna”.

In questo episodio intimo, racchiuso prima nel cuore d’un uomo poi tra le pareti domestiche, per la prima volta viene pronunciato il nome Gesù, che significa, nell’antico linguaggio, “il Signore guarisce”. “E’ la priorità del perdono delle colpe quale fondamento di ogni vera guarigione” (Benedetto XVI).

Giuseppe eseguì senz’altro quell’ordine prendendo con sé la sua donna, però senza unirsi con lei; e quando nel frattempo partorì, chiamò il figlio con quel nome: Gesù. Il sogno di Giuseppe si avvera, molto più bello di quanto avrebbe potuto immaginare.

        Infondi nei nostri cuori la tua grazia, o Padre, affinché noi che all’annuncio dell’angelo abbiamo conosciuto l’incarnazione di Cristo, tuo Figlio, per la sua passione e croce giungiamo allo splendore della risurrezione (preghiera di Colletta).


*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

SANTE MESSE DAL 19 AL 25  DICEMBRE


(Per le Confessioni vedi sotto)


BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 21 Dicembre ok
9,30 – Def.ta  Angelin Enrichetta

 
 
DOMENICA – 25  Dicembre - SANTO NATALE
11,00 – Def.ti  Santarossa Stefano e Rosa, Carlon Rita e Gianni
             Def.ti  Fam. Fantin

Offerte: pro Oratorio famiglia Carlon Matteo € 50,00 

DARDAGO
 
MARTEDÌ 20 Dicembre
17,00 – Def.ti  Busnelli Carlo, Zambon Santina Luthol
  
             Def.ti Burelli e Carlon Maria 

SABATO – 24 Dicembre -  VIGILIA
22,00 – Def.ti Giovanni, Linda e Maria; Zambon Angelo e Ines;
             Zambon Bruna e Piero, Balliana Aldo e Wilgeforte; Pasa Laura
            
DOMENICA – 25  Dicembre SANTO NATALE
11,00  – Def. Santin Mario
  Offerte: pro opere parrocchiali NN € 200; NN € 10; Zambon Giuseppe Luthol € 40

 SANTA  LUCIA

GIOVEDI' – 22 Dicembre
17,00  per Deff. famiglie Pol, Marin, Bof e Coda

         
DOMENICA – 25  Dicembre SANTO NATALE
09,45 –  Anniv. Don Nillo Carniel (ord. Sorella),
              Def.ti Soldà Bruna, Pastorutti Claudia e Lorenzo,
              Soldà Celeste e  Polese Teresa, Daneluz PierAntonio,
              Zambon Teresa.


***   Da  lunedì 19 a venerdì 23, recita del S. Rosario e canto delle profezie (ore 18,00
         Sabato 24, Vespri di Natale


AVVISI GENERALI

                                            CONFESSIONI INDIVIDUALI

Dardago     :       martedì      20/12    dalle  16,00  alle 17,00
Budoia        :       mercoledì  21/12     dalle  10,00  alle 11,00
Santa Lucia:       giovedì      22/12     dalle  16,00  alle 17,00

                        PENITENZIALE  CON LA POSSIBILITA' DI PIU' CONFESSORI

Budoia        :       martedì      20/12 alle ore 20,30 (Don Riccardo, Don Vito, 
                                                                                  Don Lelio, Don Davide)



sabato 1 gennaio 2022

Domenica, 2 Gennaio 2022- Anno 12 n.6 - II Domenica dopo Natale (C)

 


Dodici sante notti

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
in mezzo a noi sia il suo volto luminoso.
Che la terra conosca la tua Via
e tutti i popoli la tua salvezza.
La terra ha dato i suoi frutti,
ci ha benedetti il Dio che è nostro Dio (Salmo 66/67).

Le dodici sante notti, tra Natale e l’Epifania, sono rischiarate dal racconto dei pastori (Luca 2,16-21). Essi hanno ricevuto l’illuminazione interiore, l’annuncio di un messaggero del cielo che la salvezza è giunta: una gioia grande, un salvatore per voi!
Dio si è fatto uomo non per sbalordire ma facendosi compagno di viaggio. La grandezza di Dio è nel farsi, a ciascuno, vicino.
E così i pastori se ne vennero in fretta. Trovarono Maria, Giuseppe e il bambino adagiato nella mangiatoia.
Essi condividono con le persone presenti l’illuminazione che hanno ricevuto. Poi quei pastori se ne tornarono via, inneggiando a Dio e riconoscendo apertamente lo splendore di Lui.
E’ il vertice del racconto: il dono ricevuto e accolto si trasforma in lode e testimonianza.
Anche Maria dalle parole dei pastori è rafforzata nel suo cammino di fede.
Poi si cambia scena: si passa dalla stalla alla casa dove il piccolo all’ottavo giorno viene circonciso, secondo la legge di Mosé. Il Figlio di Dio è un piccolo figlio d’Israele. E gli viene dato il nome, Gesù, nome comune allora tra gli ebrei, che significa “il Signore salva”: sarà lui a salvare il suo popolo dalle colpe che ha. Dio ora ha un nome.
Quando il tempo in cui eravamo in custodia della legge fu interamente trascorso, Dio inviò il figlio suo, che venne all’esistenza da una donna, che venne all’esistenza soggetto ad una legge, per poter liberare quelli che erano soggetti ad una legge, perché ricevessimo questo privilegio di figli adottivi… Tutti siete figli di Dio mediante questa fede in Gesù (Lettera ai Galati 4,1-7).
Attraverso la persona di Gesù le ricchezze di Israele sono estese a tutti i popoli, come era stato promesso ad Abramo. E insieme avviene il passaggio dall’obbedienza ad una legge all’appartenenza reciproca di un figlio al Padre e di un Padre al figlio, attraverso l’adesione appassionata a Gesù.
La benedizione del Signore ci liberi dalla paura e ci renda operatori di bene nei riguardi di ogni persona e creatura:
Il Signore ti benedica e ti custodisca,
mostri a te il suo Volto e abbia misericordia di te,
rivolga il suo Volto verso di te e ti dia pace.
La formula con cui i sacerdoti ebrei benedicono il popolo (Numeri 6, 22-27) è stata copiata e scritta di suo pugno da frate Francesco per frate Leone; è consegnata a noi, a ciascuno, perché sperimentiamo e doniamo la vera gioia vivendo alla luce del Volto di Gesù. Come sotto un bellissimo cielo.
 (Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)


Sante Messe dal 3  al 9/01/2022

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 5 Gennaio
9,30 – Benedizione Acqua sale e frutta
 
GIOVEDI – 6 Gennaio – Epifania
11,00 – Per la comunità
 
DOMENICA 9  Gennaio   Battesimo del Signore
11,00 – Def.to Tonus Luigi
 
Offerte pro Chiesa:  in mem. di Angelin Carlon Enrichetta, da figlie  € 200, Fam. Paganini, € 50,  Fam. Angelin Girolet, € 40


DARDAGO
 
MARTEDÌ 4 Gennaio
17,00 Santa Messa
 
MERCOLEDÌ – 5 Gennaio (Prefestiva)
18 – Benedizione Acqua sale e frutta
        Def.ta  Zambon Graziosa ord. dalla sorella Clelia
 
SABATO – 8 Gennaio –  Battesimo del Signore ( prefestiva)
18,00 –  Santa Messa
 
 
Offerte Per Opere parrocchiali: In ricordo di Bastianello Paola, la famiglia  € 40

SANTA LUCIA

MERCOLEDÌ – 5 Gennaio
17,00  Benedizione Acqua sale e frutta
 
GIOVEDI – 6 Gennaio – Epifania
9,45  – Per la comunità
 
Domenica –  9 Gennaio
10,00 - Def. Gislon Paolo
 
OFFERTE
Raccolte per Ecuador  € 150




Andarono dunque  senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe
 e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 
Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. (Luca 2,16-21)