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venerdì 17 settembre 2021

Domenica, 19 settembre 2021, Anno 11 n. 43 - XXV del Tempo Ordinario (B)



La strada verso casa

La comunità ebraica di Alessandria d’Egitto, con l’occupazione romana (31 a.C.) sembra essere divisa tra chi vuole aderire alle consuetudini dei vincitori e chi rimane fedele alla Legge del Signore, alla Sua provvida presenza di Padre. Uno scontro a volte durissimo.

Il libro della Sapienza è indirizzato prima di tutto ai giovani, perché mantengano inalterata e ravvivino l’adesione al Signore. 

Veramente secondo le Sue parole, il soccorso gli verrà: c’è Chi veglia su di loro (Sapienza 2,10-20).

Il salmo 53/54 (di David) è un piccolo gioiello per la fiducia del credente perseguitato, assoluta.  

Stranieri, privi di Dio, implacabili vogliono farmi morire (qui c’è una pausa nel componimento – selàh – una sospensione, di silenzio e di attesa).

Ma Dio verrà in mio aiuto il mio Signore mi sosterrà. Celebrerò il tuo nome generoso per aver sciolto tutti i miei nodi.

Commenta S. Agostino: “Oggi per me è dolce e presente il suo aiuto, nella gioia del mio cuore… si riflette in noi l’impronta luminosa del tuo volto, Signore”.

Alcuni decenni dopo il Libro della Sapienza, Giacomo scrive alle comunità della nuova diaspora cristiana, attraversate da contese e litigi. Chi vuole essere maestro ha bisogno della sapienza che viene dall’alto, leale, docile, piena di tenerezza e di buoni frutti, imparziale, senza finzioni; evitando quel sentimento di gelosia che molto volentieri vorrebbe eliminare l’avversario.

Non avete, perché non chiedete: occorre imparare a tendere la mano, sia per chiedere che per dare. Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi  (Giacomo 3,13-4,12, il centro della lettera).

Al termine della predicazione in Galilea Gesù ritorna sul motivo che è il cuore della buona notizia:  Dio ha consegnato il Figlio, unico, questo figlio d’uomo, nelle mani degli uomini; ma questo dono, il più prezioso, nella fretta d’amore di Dio corre seriamente il rischio di essere rifiutato (Marco 9,30-37).

Lungo la strada i discepoli discutono su chi, nella comunità che si stava formando, fosse il più grande. Giunto a Cafarnao, nella casa sul lago, casa di pescatori, Gesù chiama vicini i dodici e interviene a rassicurarli: la vera grandezza è nel servire.

E accogliendo tra le braccia un bambino o una bambina, della famiglia: Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me e il Padre che mi ha mandato.

“Il bambino diventa il vero maestro. Dio viene nel mondo e si pone dalla parte dei piccoli, dei perdenti. La Chiesa è nata e nasce ancora dal dono che Gesù ha fatto di sé, aperta a quanti nel mondo vogliono seguirlo” (Xabier Pikaza).

Accogliendoci l’un l’altro come Lui ci accolse, diventiamo Sua dimora.

(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  20/09  al  26/09/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 22
9,30  Def. Busetti Sandrino ord. dalla famiglia
            Def.ti Wilma e Angelo Zambon
 
DOMENICA 26  – XXVI del Tempo Ordinario
 10,30 – Prime Comunioni
              Def.ti Carlon Vittoria e Mario
              Def. don Alfredo Pasut


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 21
18,00 –  Def.ti Parmesan Claudio, Irma e Pio
        
SABATO 25 – XXVI del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti  Parmesan Ruggero, Cauz Enrica,
              Zambon Maria, Antonio e Bruno
 
N.B.    La S. Messa Domenicale è sospesa.
 
Offerte per  opere parrocchiali
Zambon Luigia fu Bastianello € 50, NN  € 20
In mem. di Ciliberto Elvira  € 120

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 23
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 26  – XXVI   del Tempo Ordinario  
9,30 –  D.ti  Stanic Carmela;
                    Rosa Pradella in Scandolo;
                    Alinda Guidi;
                    Rampin Anna Fernanda e Leo

Offerte
Per Battesimo di Alice Van Schalkwyk € 100
 

S. Messa di Prima Comunione
 
Domenica prossima, 26 settembre, alle ore 10,30 nella chiesa parrocchiale di Budoia, S. Messa per la Prima comunione di 5  bambine e 9 bambini:
Matteo Agostini, Mattia Bocus, Anna Brotto, Nicolò Canzian, Edoardo Colussi, Luca Dalto, Giovanni Di Fusco, Karin Fioranzato, Valerio Magris, Francesca Manieri, Margherita Tonus, Davide Zambon, Matteo Zambon, Valentina Zoni
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Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome,

accoglie me e il Padre che mi ha mandato


venerdì 9 ottobre 2020

Domenica, 11 ottobre 2020. Anno 10 n. 46 - XXVIII del Tempo Ordinario (A)

 

Noi dei crocicchi
 
Il profeta Isaia, apre con una parola intensa di speranza per tutti:
 
Egli farà sparire da questa rupe (Gerusalemme)
il velo che copriva tutti i popoli.Eliminerà la morte per sempre;
il mio Signore Dio asciugherà le lacrime sul viso di ognuno;
di sopra a tutto il paese toglierà dal suo popolo la condizione disonorevole.
Il Signore ha parlato. Questo è il nostro Dio! - si griderà in quel giorno (da parte degli altri popoli) -.
In Lui abbiamo sperato ed Egli ci ha salvati!” (Isaia 25,6-10).
Il nostro Dio inghiottirà, consumerà la morte (Giobbe 7,19; Proverbi 21,20).
Rugiada di luci è la tua rugiada
e la terra darà alla luce le ombre” (Isaia 26,19).
La speranza che sorge da Israele è per tutti i popoli e riguarda anche quelli che si ritenevano definitivamente perduti ( Isaia 1-39).
           
Gesù nel tempio rivolge alle autorità un'altra parabola, “le nozze del figlio del re” (Matteo 22,1-14).
 
(Una storia simile, dolcissima, per bambini, l'ha scritta e illustrata Antonella Abbatiello, Marina, oca piccina, ed. La Coccinella. Grazie, Valentina, che ce l'hai fatta conoscere!)
 
Il re ha preparato la festa di nozze per suo figlio. Secondo le usanze, manda i servi a chiamare gli invitati, che già da tempo erano stati informati. Questi non ne vogliono sapere e trattano malissimo i servi del re. Alla fine “egli dice ai suoi servi: andate ai crocicchi delle strade e invitate quanta gente incontrate! I servi uscirono per le strade, raccolsero tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze riuscì gremitissima”.
Il re stesso viene ad accogliere e conoscere gli invitati, ad uno ad uno. Per loro ha provveduto anche il vestito. “L'ha scelto lui per gli invitati di riguardo e anche per gli altri, che non conosceva direttamente, secondo il suo buon gusto”.
C'è anche “un profumo per profumare la testa,ed egli versa a ciascuno una coppa di vino fino a traboccare” (Salmo 24).
Succede che uno dei presenti rifiuti l'abito del re:
L'abito delle nozze è la grazia del battesimo, il cui splendore viene dalla luminosità della fede” (San Cromazio), è la fede in Gesù, una vita che si rinnova avendo in Lui la sorgente.
 
I Cristiani della città di Filippi danno prova della novità di vita prendendosi cura dell'apostolo Paolo in tutte le sue traversie e inviandogli regolarmente del denaro per i suoi viaggi. “Io ho imparato a bastare a me stesso – scrive a conclusione della lettera – so vivere in miseria e vivere in abbondanza, a tutto riesco nella persona di Chi mi rende capace”. Ma sono certo che “il mio Dio soddisferà pienamente ogni vostra necessità con quella sua ricchezza splendida nella persona dell'Eletto Gesù.
Salutate ogni “privilegiato”.  Saluti dai fratelli che sono con me.
Quella dimostrazione d'amore che è il Signore Gesù accompagni il vostro Spirito” (Filippesi 4,10-23).
 
(Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe dal 12  al 18 ottobre

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ
9,30 Santa Messa
 
DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
11,00 –  D.ti  Puppin Emilo,
              Carlon Redento (Trigesimo)
 
OFFERTE: 
In memoria di Zambon Rita Spader, dalla famiglia  € 180. 
Genitori bambini della I Comunione   €  200

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 
18,00 –   D.ta Bastianello Marcella ordinata da un’amica
              
 SABATO – XXIX del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Janna Ettore, Cesira, Santa ed Anna

DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
11,00 –  S. Messa

OFFERTE:  NN 10, NN 10, NN 15

A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ
18,00 – Santa Messa

DOMENICA – XXIX del Tempo Ordinario
10,00Def.ti  Serafin Dora, Marcuz Attilio, Cosmo Celestina, 
             Fort Eligio (anniversario), Colussi Mario e Franca

 12,30 Battesimo di Aiace Beltramello (Chiesetta al colle)
 

AVVISI COMUNI

GIORNATA MISSIONARIA
Domenica prossima, 18 ottobre, celebreremo nelle tre parrocchie la Giornata Missionaria.  Le offerte raccolte durante le S. Messe saranno devolute al Ufficio Missionario Diocesano.
 
ANNO CATECHISTICO
Questa settimana inizia l’anno catechistico. Presso l’oratorio di Budoia, da sabato prossimo 17 Ottobre, dalle 11 alle 12, si terranno gli incontri di catechismo per le classi elementari.
 
OTTOBRE MESE MISSIONARIO e DEL ROSARIO
Durante il mese di Ottobre si raccomanda la recita del Santo Rosario in casa.
In chiesa verrà recitato 20 minuti prima delle S. Messe dei giorni feriali.

venerdì 2 ottobre 2020

Domenica, 4 ottobre 2020. Anno 10 n. 44 - XXVII del Tempo Ordinario (A)

 


O Dio, sorgente di ogni bene*

Le letture di questa domenica sono prevalentemente da tempo di Passione, con splendidi squarci di sereno del mattino di Pasqua.

Quando la processione del Venerdì Santo scendeva verso Sotto-colle, nel silenzio della notte, mio padre intonava il Popule meus, insieme grido e lamento, la melodia antica come le montagne: “O popolo mio, che male ti ho fatto? che dolore ti ho dato? Rispondimi” (Michea 6,3). Il Signore, il Figlio di Dio crocifisso interpella, rimprovera il suo popolo. Anche la luna si fermava, sgomenta, ad ascoltare.
“Canterò per il mio Amato il mio canto d'amore per la sua vigna  - dice il profeta -.
“ Il mio Amato possedeva una vigna sopra un fertile colle.
Egli l'aveva vangata e ripulita dalle pietre e vi aveva piantato vitigni scelti;  aveva costruito un muro, una torre e scavato un tino.
Sperava da lei uva vermiglia ma fece uva agresta” (Isaia 5,1-7).
La vite che strappasti dall'Egitto
scacciavi i popoli per trapiantarla;
facevi il vuoto davanti a lei
per fare che le sue radici invadessero la terra.
Copriva i monti con la sua ombra,
stendeva i pampini fino al mare
e i suoi tralci fino al fiume Eufrate”
Gesù, nel tempio, riprende questi motivi della Scrittura Sacra per rivolgere un'altra parabola di rimprovero alla classe dirigente di Israele.
Un proprietario terriero affida la sua vigna ai mezzadri. Quando è vicina l'epoca dei raccolti manda i suoi servi a riscuotere la parte convenuta. Ma i mezzadri non intendono ragione: vogliono diventare padroni della vigna.
“Alla fine mandò il proprio figlio, pensando: Avranno riguardo per questo figlio mio!”. Qui la parabola si trasforma in allegoria. Il vertice del rimprovero è in una parola che è anche profezia e speranza: “Il Regno di Dio vi sarà tolto per essere dato ad un popolo che ne produca i frutti” (Matteo 21,33-43). La parola usata qui per 'popolo' di solito indica le altre nazionalità rispetto ad Israele, i 'gojim', secondo la promessa fatta ad Abramo: “In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Genesi 12,3; 18,18).
Ad una porzione di questo popolo, di questa vigna di uva vermiglia – a Filippi di Macedonia, al di là del mare, alle porte dell'Oriente – scrive San Paolo:
“Gioite nella persona del Signore, sempre. Il vostro atteggiamento comprensivo sia conosciuto da tutti. Il Signore è vicino, perciò non vi angustiate più per nulla ma in ogni occasione le vostre richieste siano espresse con semplicità innanzi a Dio -
Egli esaudisce le nostre preghiere al di là di ogni desiderio
e aggiunge quello che la preghiera  non osa sperare (Colletta) .
Ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, ciò che è virtù e merita lode, le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e visto in me, mettetele in pratica, fratelli!” (Filippesi 4,4-9).
* Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat.

Sante Messe dal 5  all’11 ottobre

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 – Santa Messa

DOMENICA – XXVIII del Tempo Ordinario
11,00    Del Maschio Aldo, Carlon Osvaldo “Moro” ord. dalla famiglia, Zambon Marco,  
              Famiglia Santin Domenico

OFFERTE: 

A  DARDAGO

MARTEDÌ 
18,00 –   D.ti  Petozzi Jolanda,
               Clara Zambon ordin. da Ianna Alberto Theco. 

SABATO – DEDICAZIONE DELLA CHIESA (A.D. 1823)
18,00 –  D.ti  Grassi  Giovanni, Angelina e Maurizio;
              Bastianello  Attilio, Angela, Giannina ed Ezio
              Zambon Antonio e Bocus Ermellina.

DOMENICA – XXVIII del Tempo Ordinario
11,00 –  Messa di Prima Comunione

OFFERTE:  NN 10, NN 10, NN 10

SANTA LUCIA

GIOVEDÌ
18,00Santa Messa

DOMENICA - XXVIII del Tempo Ordinario
10,00Def.ti  Besa Vincenzo e Fort Eligio

                                            AVVISI COMUNI

OTTOBRE MESE MISSIONARIO e DEL ROSARIO
Durante il mese di Ottobre si raccomanda la recita del Santo Rosario in casa.
In chiesa verrà recitato 20 minuti prima delle S. Messe dei giorni feriali.

Messa di Prima Comunione a Dardago (Domenica 11 ottobre)

Perdurando l'obbligo di mantenere le distanze  durante le celebrazioni religiose in chiesa, invitiamo i fedeli che non hanno legami di parentela o di stretta amicizia con i neo comunicandi, di partecipare alla messa prefestiva di Sabato.



venerdì 25 settembre 2020

Domenica, 27 settembre 2020. Anno 10 n 43 XXVI del Tempo Ordinario (A)

 


Figlio mio, va oggi a lavorare in quel vigneto! *

Gesù è giunto a Gerusalemme. Quel suo arrivo “diede una scossa a tutta la città. Nel tempio curò anche alcuni ciechi e zoppi che gli si erano avvicinati... Passavano la notte verso Betania”, forse ospiti di Marta, Maria e Lazzaro.  La mattina andavano al tempio e Gesù insegnava. Gli si avvicinano gli alti sacerdoti e gli anziani del popolo con atteggiamento ostile. E' evidente una frattura all'interno del popolo. Gesù riprende a parlare in parabole.

Il proprietario di una vigna ha due figli, giovani. Rivolge ad entrambi, uno dopo l'altro, lo stesso invito affettuoso: “Figlio mio, va oggi a lavorare nella vigna!”.

La parola figlio in greco è 'tecnon', da un verbo che significa 'generare, partorire, dare alla luce': esprime l'affetto intenso, immutato di Dio per il suo popolo.

Il primo dei due dice no – in atteggiamento di protesta, ribellione, inconsueto da parte di un figlio nei confronti del padre – ma poi ci va. L'altro dice sì, con molta deferenza, e non ci va.

Da una parte il grido e la protesta di Giobbe, l'Israele esiliato, che però rimane fedele; dall'altra la sicurezza a buon mercato degli amici di Giobbe, “una teologia 'troppo scientifica', troppo sottomessa ad esigenze astratte, e perciò apatica, incapace di commozione e di intuizioni penetranti e folgoranti” (Giuseppe Dossetti, in Le querce di Monte Sole, pag. XXVI).

Gesù si mette sulla stessa linea profetica di Giovanni il Battista e rivolge alle autorità di Gerusalemme un ennesimo accorato invito alla conversione, il grido dell'amore ferito: “Gli appaltatori del dazio e le donne di strada entrano prima di voi - o prendono il vostro posto - nel Regno di Dio” (Matteo 21, 28-32).

 Nello stesso spirito di Gesù, San Paolo si rivolge alla comunità di Filippi: “Per la parola che esorta nella persona del Signore Gesù, per l'incoraggiamento d'amore, per la comunanza dello Spirito, per il profondo affetto e tenerezza che c'è tra noi, vi prego di portare al colmo questa mia gioia andando tutti d'accordo, avendo il medesimo amore, uniti come una sola persona; con umiltà ciascuno, vicendevolmente, stimi gli altri superiori a sé stesso, non avendo di mira gli interessi propri ma ciascuno quelli degli altri”.

 Il modello da imitare, il punto di riferimento, la sorgente a cui attingere è la persona del Signore Gesù, il quale tradusse “il suo essere alla pari con Dio nel prendere la forma di servo, venendo a una esistenza come la nostra”. La grandezza di Dio è nel “piegarsi”, come un papà e una mamma si chinano per sentire ed ascoltare il proprio bambino. “Cirillo di Gerusalemme afferma che Dio ha disteso sulla croce le sue mani per circondare i confini dell'universo. E' un modo di esprimersi che ci invita a comprendere che tutta la terra, la sua storia di passione e le sue sofferenze sono avvolte dalle braccia del Crocifisso e quindi in Dio” (G. Dossetti,  pag. XXIX).

Fate ogni cosa senza lamentele e discussioni, figli di Dio irreprensibili, che emanate luce come astri luminosi sul mondo” (Filippesi 2,1-18).

 * Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat.

 

Sante Messe dal 28 settembre al  4 ottobre


A  BUDOIA
MERCOLEDÌ – San Girolamo
9,30 .
 
DOMENICA – XXVII del Tempo Ordinario – San Francesco
11,00  Messa per la Prima Comunione
              D.ti  Rosa e Vincenzo Gislon,
              D.ti  Rosa e Stefano dai figli Maria e Agostino
 
OFFERTE:  Per esequie Redento Carlon  Euro 50
                      In occasione visita infermi    Euro 30


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ  - SS. Michele, Gabriele, Raffaele  
18,00 –   D.ti  Famiglia Raffaele e Fernanda
 
  
SABATO – XXVII  del Tempo Ordinario
18,00 –  Battesimo di Pietro Salatin
              D.ti  Parmesan Ruggero, Ianna Armando Ciampaner
              Bastianello Mario Carnitha

OFFERTE: In occasione visita infermi    Euro 20
                     NN 10,  NN 15

 
A  SANTA LUCIA

 GIOVEDÌ – S. Teresa del Bambin Gesù

18,00 –

DOMENICA - XXVII del Tempo Ordinario – San Francesco

10,00 –  Def. Fort Alessandro

 OFFERTE: In occasione visita infermi    Euro 10

 

AVVISI COMUNI

CONSIGLIO PASTORALE

Martedì 29 settembre, ore 20.30 in oratorio, riunione del Consiglio Pastorale unificato.

CONFESSIONI

In occasione delle  Prime Comunioni, ci sarà un sacerdote a disposizione per le Confessioni:

Sabato 3 ottobre dalle ore 10,30 a Budoia


sabato 19 settembre 2020

Domenica, 20 settembre 2020. Anno 10 n 42 XXIV del Tempo Ordinario (A)

 


La luce di quell'ora prima del tramonto *

Lungo la strada verso Gerusalemme, siamo in prossimità di Gerico. Si intravvedono in lontananza le colline della Giudea, tappezzate di vigneti. E' il tempo della vendemmia. Gesù racconta un'altra delle sue storie (Matteo 20,1-16), con in primo piano i discepoli.
Un proprietario terriero va sulla piazza del villaggio, nelle diverse ore della giornata, a reclutare braccianti per il suo vigneto. Il lavoro richiede urgenza o è più impegnativo del previsto. La paga giornaliera stabilita è un denaro d'argento, una buona paga.
Alla fine della giornata il fattore comincia a pagare a partire dagli ultimi, quelli assunti un'ora prima del tramonto. Ricevono tutti la stessa paga.
Quelli che avevano lavorato fin dal mattino vanno dal padrone a protestare: “Siete invidiosi perché io sono buono?”, risponde il padrone.
Le persone che vanno con Gesù non sono le migliori. Anzi, le migliori lo osteggiano. Sono persone raccogliticce, prese quasi a caso, all'ultima ora.
Scrive Giuseppe Sandri:”Qui non si ha condanna per alcuno, ma l'evidenza di un privilegio. La moneta d'argento per tutti è ricompensa, per i primi che diventano ultimi; per gli ultimi che divengono primi è dono. Radice del privilegio è l'Amore, che non segue criterio né legge. L'ultimo diventa primo affidandosi a Lui, a Gesù, senza patti né pretese”.
Anche molte persone a cui arriva questo commento forse si identificano con gli operai dell'ultima ora, a cui il Signore affida quel dono che i primi non hanno saputo apprezzare. “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato...Quando mi sarò unito a te con tutto me stesso non avrò più né dolore né pena, e viva sarà la mia vita tutta piena di Te” (S. Agostino, Confessioni, Libro X, 38 s). Tu ci dai ancora tempo, Signore, per partecipare fin d'ora alla tua gioia. Anche per questo mondo ferito c'è ancora tempo, ma bisogna affrettarsi a cambiare direzione.
 
San Paolo è finalmente giunto a Roma, incarcerato in attesa di giudizio. Da lì scrive alcune lettere molto intense alle comunità che pensa di visitare dopo la liberazione. Alla comunità di Filippi – città della Macedonia e colonia romana a pochi chilometri dalle rive del Mar Egeo – scrive una lettera di ringraziamento per il continuo aiuto che gli viene prestato. “Vi porto nel cuore... Meglio di me lo sa Iddio con quanto desiderio penso a tutti voi, con l'affetto profondo dell'Eletto Gesù” (Filippesi 1). Paolo ha un grande desiderio, di rivederli presto, ad uno ad uno. Sarà ospite a casa di Lidia, come la prima volta, dopo essere scesi al fiume dove aveva incontrato alcune donne e battezzato Lidia e la sua famiglia. Incontrerà il custode del carcere, quello che gli aveva curato le ferite e per lui aveva preparato una cena gioiosa, nella notte, dopo aver ricevuto il Battesimo con tutti i suoi (Atti 16). “E questo so con certezza che rimarrò al fianco di ciascuno di voi per il vostro progresso e gioia in questa fede”.
 
* Commento alle Letture del diac. Silvano Scarpat.



Sante Messe dal 21 al  27 settembre


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – San Pio da Pietralcina
9,30 .
 
DOMENICA – XXVI del Tempo Ordinario
11,00 –  D.ti. don Alfredo Pasut, Puppin Fausto e Ines
 
 
OFFERTE:  Per chiesa e fiori  dalla Famiglia Vago Sanson, Euro 70
 

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ  -
18,00 –  D.ti  Erica Cauz,
              Maria, Antonio e Bruno Zambon
              Claudio, Irma e Pio Parmesan
              Carmine Lettieri, 
  
SABATO – XXVI  del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Claudio Zambon Vialmin,
              Gianni e Paola Fedrigolli
              Andreanna e Attilia
 
A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ
18,00 –
 
DOMENICA - XXVI del Tempo Ordinario
10,00 –  D.ta  Carmela Stanic ordinata dalla figlia        
              Def. Don Nilo Carniel, ordin. dalla sorella 

 
AVVISI  COMUNI

Per le Prime Comunioni di Ottobre


Sabato prossimo 

26 settembre alle ore10,00 i bambini che riceveranno la Prima Comunione si ritroveranno presso il Santuario della Madonna del Monte,  per il ritiro Spirituale, insieme ai genitori, a Don Vito e al loro catechista.
Domenica prossima, 27 settembre durante la S.Messa delle ore 11,00 a Budoia, verranno presentati alla Comunità i bambini che riceveranno la Prima Comunione (il   4 ottobre  a Budoia e l'11 ottobre a Dardago)

sabato 18 maggio 2019

Domenica, 19 maggio 2019 - V di Pasqua (C)



AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI 
COME IO VI HO AMATO

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. 
Ma si può comandare di amare? Un amore imposto è una caricatura, frustrante per chi ama, ingannatore per chi è amato. Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti di molto amore per vivere bene» (J. Maritain). 
È comandamento nel senso di fondamento del destino del mondo e della sorte di ognuno: amatevi gli uni gli altri, cioè tutti, altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più violento o del più astuto. 
«Nuovo» lo dichiara Gesù. In che cosa consiste la novità di queste parole se anche nella legge di Mosè erano già riportate: amerai il prossimo tuo come te stesso? Essa emerge dalle parole successive. Gesù non dice semplicemente «amate». Non basta amare, potrebbe essere solo una forma di possesso e di potere sull'altro, un amore che prende tutto e non dona niente. Ci sono anche amori violenti e disperati. Amori molto tristi e perfino distruttivi. Il Vangelo aggiunge una parola particolare: amatevi gli uni gli altri. In un rapporto di comunione, in un faccia a faccia, a tu per tu. Nella reciprocità: amore dato e ricevuto; dare e ricevere amore è ciò su cui si pesa la felicità di questa vita. 
Non si ama l'umanità in generale; si ama quest'uomo, questo bambino, questo straniero, questo volto. Immergendosi nella sua intimità concreta. Si amano le persone ad una ad una, volto per volto. 
Ma la novità evangelica non si riduce soltanto a questo. Gesù aggiunge il segreto della differenza cristiana: come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri. 
Lo specifico del cristiano non è amare, lo fanno già molti, in molti modi, sotto tutti i cieli. Bensì amare come Gesù. Non quanto lui, impossibile per noi vivere la sua misura, ma come, con lo stile unico di Gesù, con la rivoluzione della tenerezza combattiva, con i capovolgimenti che ha portato. Libero e creativo, ha fatto cose che nessuno aveva fatto mai: se io vi ho lavato i piedi così fate anche voi, fatelo a partire dai più stanchi, dai più piccoli, dagli ultimi. 
Gesù ama per primo, ama in perdita, ama senza contare. Venuto come racconto inedito della tenerezza del Padre. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. 
«Non basta essere credenti, dobbiamo essere anche credibili» (Rosario Livatino). Dio non si dimostra, si mostra. Ognuno deve farsi, come Lui, racconto inedito del volto d'amore di Dio, canale non intasato, vena non ostruita, attraverso la quale l'amore, come acqua che feconda, circoli nel corpo del mondo.
               
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Rita da Cascia religiosa     
9,30 DEFF. ZAMBON FERNANDO ED ELVIRA

VENERDI’ della quinta settimana di Pasqua     
18,00 ANN. DEF. DEL MASCHIO FLORINDO
          DEFF. VITTORIO, PAOLA, ANDREA E JOLANDA

DOMENICA Sesta di Pasqua     
11,00 45° DI MATRIMONIO DI NADIN MARCO E TAVIAN ROSA
          MARIA

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 30; offrono per utilizzo Oratorio: gruppo scout di Pordenone, €. 50; per quattro feste di compleanno, €. 200. Famiglia Vago offre pro fiori, €. 30.

A DARDAGO

MARTEDI’ della quinta settimana di Pasqua   
18,00 MESSA DI 7° DEF. BETTONI MARIO (deceduto a Venezia)
          DEF. BUSNELLI CARLO

GIOVEDI’ della quinta settimana di Pasqua     
18,00 DEF.TA PARMESAN RITA ord. Daniela e Fioralba

SABATO Sesta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. ZAMBON ANGELO TUNIO
          DEF.TA BUSETTI ANNA

DOMENICA Sesta di Pasqua     
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Bernardino da Siena sacerdote     
18,00 MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO
          DEFUNTI FAMIGLIA GIANI

DOMENICA Sesta di Pasqua     
18,00  DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 40

        
AVVISI COMUNI

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI         
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 22 Maggio alle 20,30 al capitello di Sant’Antonio in  via Castello
a Budoia giovedì 23 Maggio alle ore 20,30 presso la croce in via Panizzut (casa Povoledo)
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

FESTA DI SANTA RITA DA CASCIA: SUPPLICA ALLA SANTA E BENEDIZIONE DELLE ROSE 
Mercoledì prossimo 22 Maggio ricorre la festa di Santa Rita da Cascia, la cui devozione è molto diffusa. La supplica alla Santa e la benedizione delle rose verrà fatta, durante la S. Messa delle 9,30 a Budoia e ripetuta durante il Santo Rosario delle 20,30 a Dardago.

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE  
Domenica prossima 26 Maggio alle ore 10,30, nella Chiesa Parrocchiale di Dardago, parteciperanno alla Santa Messa di Prima Comunione i bambini: Marika Arizzi, Giulia Bianchi, Anaïs Bocus, Sebastiano Cauz, Lea Fabris, Elisa Gallas, Sofia Giust, Davide Minatel, Mattia Micheluz, Samuele Micheluz, Iuriy Pilutti, Nicola Pujatti, Gloria Tocchet, Matteo Valdevit e Massimo Zambon

RICAVATO VENDITA OGGETTINI DOMENICA DELLE PALME GRUPPO MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
In occasione della Domenica delle Palme, il Gruppo Missionario della Parrocchia del Sacro Cuore di Pordenone, ha realizzato con la vendita di oggettini manuali nelle nostre tre parrocchie la somma di €. 1100 che sono stati così ripartiti:
€. 390 alla missione di Don Lorenzo Barro e don Loris Vignandel in Mozambico
€. 420 al Centro Bambini Denutriti in Bolivia
€. 290 a suor Rita Panzarin in Congo

sabato 26 maggio 2018

Domenica, 27 maggio 2018 - VIII del Tempo Ordinario (B)



NEL NOME DEL PADRE
Il Vangelo offerto alla nostra meditazione, posto da San Matteo a chiusura di tutta la vita di Gesù sulla terra nel suo corpo, prima visibile e poi risorto, richiede di essere preso in esame parola per parola. Niente di esso deve sfuggire alla nostra attenta, sapiente, intelligente riflessione, nella preghiera elevata allo Spirito Santo, per chiedere a Lui ogni luce di verità. Lo esige la gravità o pesantezza di ogni sua Parola. 
“A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”: Ogni potere sulla terra e nei cieli è del Padre. Anche Gesù è dal Padre per generazione eterna. Lui è il suo Figlio Unigenito. Il Padre dona al Figlio ogni suo potere. Anzi pone tutto se stesso nelle mani del Figlio, perché il Figlio lo doni ad ogni uomo, come sua sola sorgente di vita eterna. È sul fondamento di questo potere che gli apostoli vengono mandati nel mondo. 
Il Padre manda Cristo con ogni potere di salvezza e di redenzione. 
Cristo manda i suoi apostoli con ogni potere di salvezza e di redenzione. 
Gli apostoli sono da Cristo come Cristo è dal Padre. Gli apostoli devono obbedire a Cristo come Cristo obbedisce al Padre. È nell'obbedienza degli apostoli a Cristo che si compie la salvezza del mondo. 
Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli”: Cristo è venuto ed ha fatto gli apostoli suoi discepoli. Gli apostoli devono andare per il mondo e fare loro discepoli tutti i popoli. 
In questo comando salta tutta la falsa problematica del cristiano che vuole essere nel mondo solo un annunciatore di verità non negoziabili, principi primi indistruttibili, altre teorie morali anche di altissimo valore. Salta anche il cristiano operatore sociale, elemosiniere, curatore del corpo dell'uomo, difensore di giustizia umana. Tutte queste cose sono conseguenze della missione, ma non il fine di essa. Il fine della missione è ben chiaro: gli apostoli sono mandati nel mondo per fare discepoli tutti i popoli: discepoli degli apostoli, per essere di Cristo, per essere figli del Padre. 
Se i discepoli non vengono fatti, non c'è missione. Non c'è obbedienza. Non c'è salvezza. 
“Battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”: I discepoli si fanno predicando il Vangelo, invitando esplicitamente alla conversione e alla fede nella Parola di Gesù. Fatti i discepoli essi vanno battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre dona loro la sua paternità. La dona però nel Figlio che dona la sua vera figliolanza. La dona attraverso la comunione dello Spirito Santo, sempre in Lui e per Lui. Senza questo battesimo si rimane fuori del mistero della Trinità. Non si diviene neanche continuatori della missione di redenzione di Gesù. 
“Insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato”: L'insegnamento serve perché si viva in Cristo da veri figli del Padre, nella piena obbedienza alla sua volontà. Gli apostoli vivono come veri figli di Dio e insegnando ad ogni battezzato come si vive da vero figlio del Padre, in Cristo, nella comunione dello Spirito Santo.
Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: Gesù è con i suoi apostoli così come Dio era con Mosè quando lo ha mandato a liberare il suo popolo dalla schiavitù dell'Egitto. Gesù è con loro per operare assieme a loro. È Lui che deve confermare ogni loro Parola, manifestando tutta la sua potenza di salvezza e di redenzione. Perché Gesù sia con loro, è necessario che essi siano nella sua Parola, obbediscono ad ogni suo comando. Gesù di certo non è con chi si vergogna di predicare il Vangelo, invitare alla conversione e alla fede, battezzando e insegnando come il Vangelo va vissuto. Lo attesta il loro modo di essere e di operare. Se gli apostoli non obbediscono a Cristo come Cristo ha obbedito al padre, non c'è salvezza.


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario

9.30  DEFF. DEL MASCHIO FLORINDO ord. figli


VENERDI’ San Giustino Martire
18,00 MESSA DI RINGRAZIAMENTO ord. persona devota

DOMENICA del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Carlon Mauro offre, per opere parrocchiali, €. 40

A DARDAGO

MARTEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ Visitazione della Beata Vergine Maria
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00 ANN. DEF. MORESCHI LORENZO
          DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00 ANN. DEF.TA CARNIEL ROSA ord. figlia Elena
          ANN. DEF. BUSETTI PAOLO
          IN ONORE BEATA VERGINE MARIA ord. persona devota

             
                
AVVISI COMUNI

INCONTRI ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
a Budoia il Santo Rosario verrà recitato ogni pomeriggio dal lunedì al sabato alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
Giovedì 31 Maggio alle ore 20,30 presso il Capitello della Madonna di Costa in via Madonnetta.

A Dardago verrà recitato in Chiesa alle 17,30 prima della Messa il martedì, il giovedì e il sabato
Lunedì 28 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Brait.

A Santa Lucia verrà recitato in Chiesa il lunedì alle 17,30 prima della S. Messa.
Mercoledì 30 maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Dante Alighieri.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 1 Giugno è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE E PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI
Domenica prossima 3 Giugno è la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Durante la S. Messa a Budoia alle ore 10,30 faranno la Prima Comunione: 
Annamaria Andreazza, Giulia Bufalo, Rossella Buosi, Andrea Campagna, Leonardo Cauz, Pietro Del Maschio, Pietro Fucile, Rachele Magris, Zoe Marson, Samuele Modolo, Agata Moretton, Edoardo Paganini, Giorgia Piccoli, Andrea Zaccaria.

Al termine della S. Messa la Processione del Corpus Domini attorno alla piazza di Budoia.
La S. Messa delle 10 a Dardago per questa domenica è sospesa.