Visualizzazione post con etichetta Pentecoste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pentecoste. Mostra tutti i post

venerdì 17 maggio 2024

DOMENICA, 19 MAGGIO - ANNO 14 n. 25 PENTECOSTE (B)

 

 


 Ogni creatura viene dal Tuo Respiro

Mentre Gesù scende con i discepoli verso la valle del Cedron, nella notte, sente crescere sempre più dentro di sé la certezza che il Padre non li lascerà soli: “Lo Spirito sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità” (Giovanni 16,12-15).

“Lo Spirito mi darà testimonianza. Egli proviene da presso il Padre” e viene inviato dal Figlio per illuminare le coscienze nel momento stesso in cui la loro fede sarà messa alla prova. Lo Spirito di verità è il Difensore di Gesù, svelerà ai discepoli la vera portata de l messaggio di Gesù e darà loro forza per restare incrollabilmente fedeli.

Cinquanta giorni dopo la Pasqua, la Pentecoste è una delle grandi feste di pellegrinaggio. E’ la festa della mietitura, con in aggiunta la celebrazione del dono della Legge e del Patto stabilito sul monte Sinai, cinquanta giorni dopo l’uscita dall’Egitto.

Scrive rabbì Johannàh, riguardo all’evento del Sinai: “La voce uscì e si divise in settanta voci, cosicché tutti i popoli la capirono  e ogni popolo udì la voce nella propria lingua”. Pasqua è l’inizio, Pentecoste è il compimento..

C’è continuità tra il dono della Legge sul Sinai e la venuta dello Spirito a Pentecoste. Come il popolo d’Israele ai piedi della montagna, anche i discepoli sono concordi: Mattia ha preso il posto di Giuda e si trovano tutti insieme nella stanza superiore. Lo Spirito, come vento impetuoso, spalanca le porte della casa, vince la paura, li costringe ad uscire. E tutti li sentivano parlare,  delle cose meravigliose compiute da Dio. I presenti sono tutti ebrei che vivono a Gerusalemme, molti provengono dalla diàspora, da ogni luogo che è sotto il cielo. La diàspora ebraica fu provvidenziale per la diffusione della notizia di Gesù. Non fu una predicazione dotta: la parola è  comprensibile perché viene dal cuore.

Ognuno riceve un dono particolare, che si identifica con la sua persona. Lo Spirito è una presenza personale, che ti è vicina, che  fa gustare il perdono e vince il senso di colpa. Lo Spirito opera una trasformazione interiore, che ispira nei confronti di Dio un atteggiamento filiale. Scrive S. Paolo ai Gàlati: Se vi lasciate condurre dallo Spirito, non siete soggetti ad una legge. Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, fedeltà, mitezza, moderazione: con questo genere di cose nessuna legge è in contrasto. Lo Spirito non trasgredisce la legge, poiché l’amore oltrepassa su via più rapida e dolce gli scopi della legge, in una continua trasformazione.

La singola vita manifesta la sua origine quanto più rassomiglia allo Spirito, suo autore: Ogni creatura viene dal Tuo Respiro. Puoi essere contento di quello che hai fatto, davvero puoi essere contento. Faccio bene a cantarti questa canzone, ascoltala, non lasciare la terra nelle mani dei prepotenti (Salmo 103/104).

BUDOIA

 

 

MERCOLEDI’  22 Maggio -  Santa Rita da Cascia

 

9,30 Defti Del Zotto Giacomino  e Del Maschio Florindo. Benedizione delle rose in onore di S. Rita.

 

Rosario ai capitelli

Capitello “Mastela” via Colli  ore 20,00

 

DOMENCA  26 Maggio, Santissima Trinità

11,00 Def. ta Andreazza Salima

Offerte pro Chiesa

Coscritti 1947 Porcia €50, Fam. Iuorio €50

 

DARDAGO

 

MARTEDI  21 Maggio

18,00 Santa Messa

 

GIOVEDI  23  Maggio Rosario ai capitelli

Capitello di Sant’Antonio – Via Castello ore 20,00


SABATO  25  Maggio

18,00 Def. Zambon Ugo Pala

 

Offerte Pro Chiesa Battesimo Petretti Lavinia  E. 100         


SANTA LUCIA

 

GIOVEDI’  23 Maggio

 

18,00 Santa Messa

DOMENICA – 26  Maggio 

 9,45  Def. ti   Rosalen Emma, Doimo Gioacchino,

           Doimo Pietro, Carniel Antonio e Rosa,

           Carli Italo

       

MAGGIO,  MESE  DEL SANTO ROSARIO

 

Durante il mese di Maggio, è tradizione recitare il Santo Rosario presso i capitelli dei nostri paesi.

 

L’orario e la località per la settimana corrente sono  elencati ed evidenziati  negli avvisi delle singole parrocchie

 

 

 

mercoledì 24 maggio 2023

Domenica, 28 Maggio 2023 - Anno 13 - n. 27 - Pentecoste. (A)


Mattino di Pentecoste

Dal monte degli Ulivi gli apostoli tornano a Gerusalemme. Salgono nella stanza al piano superiore, forse la casa di Marco e dell’ultima cena.
Pochi giorni dopo, come si compiva il giorno della Pentecoste, si trovavano ugualmente tutti insieme. La Pentecoste è la festa delle primizie e del rinnovo dell’alleanza. Ricorda il dono della legge sul Sinai e anche il patto concluso da Dio con Noè dopo il diluvio, nel segno dell’arcobaleno.
Cinquanta giorni dopo la Pasqua, la Pentecoste dura un sol giorno ma riunisce un gran numero di pellegrini provenienti sia dalle campagne palestinesi sia dai paesi della diàspora, di ogni nazione che è sotto il cielo. Ed ecco un fatto inatteso: Venne all’improvviso un vento che si abbattè impetuoso e riempì tutta la casa. Si nota un’affinità tra lo Spirito e il vento, che soffia dove vuole. Lo Spirito che si manifesta in lingue come di fuoco – fa venire in mente il rosso dei papaveri sui campi di grano in queste splendide giornate di Maggio – è all’origine del parlare in altre lingue. “Il dono dello Spirito Santo si rivela in questa improvvisa pienezza che faceva sì che gli apostoli parlassero tutte le lingue degli uomini”.  Ciascuno li sente parlare nella propria lingua nativa: lo Spirito ha la capacità di abitare e rigenerare ogni modo di pensare, ogni popolo ed ogni cultura. L’immagine del mondo è vista da Gerusalemme: questo aprirsi alla totalità del mondo comincia da Israele. “Per voi è prima di tutto la Promessa – lo Spirito, ‘felice Promessa del Padre’(Veni Creator) – e per i vostri figli” (2,39), dice Pietro, in quello stesso giorno, a quanti si erano radunati ad ascoltarli.
A Giovanni (20,19-23) preme ricordare che il dono dello Spirito viene su richiesta e per mezzo di Gesù. Il luogo dove si trovavano i discepoli sembra essere lo stesso; l’ambientazione, come per la Pentecoste, è liturgica: Il primo giorno della settimana, la domenica. Ma viene rievocato anche l’inizio del libro della Genesi e il primo giorno della creazione: Mandi il tuo Spirito, Signore, e sono creati, e torna nuova la faccia del mondo..
La rigenerazione del mondo inizia dal perdono: “Ricevete lo Spirito Santo: vengono condonate le colpe alle persone a cui le condonate, vengono mantenute per le persone a cui le mantenete”, a partire dai giudei militanti, dei quali i discepoli avevano grande paura. Questa parola e questo dono vengono dallo stesso Gesù che ha le mani e il fianco trafitti. Solo il perdono può trasformare la paura in fiducia: E i discepoli, al vedere il Signore, si sentirono invasi dalla gioia.
Ai fratelli della comunità di Corinto, la più vivace ed imprevedibile tra quelle da lui fondate nella diaspora, S. Paolo scrive così : Il dono dello Spirito si concentra sul riconoscere la supremazia di Gesù (il Signore), parola calda e viva; e sulla impossibilità di una parola contraria.
“In virtù di un unico Spirito noi tutti siamo divenuti un unico corpo, sia giudei sia greci. Vi sono differenti forme di attività (di funzioni), benché sia il medesimo Iddio che in tutti mette in azione ogni cosa, a vantaggio del bene comune. Vi sono differenti forme di doni d’amore ( i ‘carismi’, le varie manifestazioni dello Spirito nella vita dei cristiani), mentre la manifestazione fondamentale, la via al di là di tutto che non può mancare mai, è l’amore.

SANTE MESSE  DAL  29/5  AL  4/6/2023
 
BUDOIA
 
MERCOLEDI’ – 31 Maggio
9,30  –  Santa Messa  
 
DOMENICA  – 4 Giugno -  SS. Trinità
11,00 – per la Comunità e  S. Cresime 
            (Elenco dei Cresimandi in coda agli avvisi)
                    
Offerte pro opere di solidarietà in occasione delle Prime Comunioni € 483,60.
Pro oratorio
da famiglie Zambon € 50; Cauz € 50; Cerartoli € 50
 

DARDAGO
 
MARTEDI’ – 30 Maggio
18,00 –  Def.ti Basso Filippo, Paolo e Cunegonda
              Def.ti Ianna Angelo e Zambon Adele
 
SABATO  – 3 Giugno -  SS. Trinità
18,00  –  Trigesimo di Bortolini Giuseppe
              Def.ti Bastianello Attilio, Angela, Giannina, Ezio
              Def.ti Bastianello Vinicio e Zambon Luigia 
 

SANTA LUCIA

GIOVEDI’ – 1 Giugno
18,00  – Santa Messa 
  
DOMENICA  – 4 Maggio - SS. Trinità
9,45  –  Def.ti Carniel Antonio e Rosa    

ROSARI MESE DI MAGGIO

Budoia: Chiusura mese maggio al Capitello Madonna di Costa (Pedemontana)
Mercoledì 31 maggio ore  20,15 

Elenco Cresimandi


BOCUS ANAÏS, BUOSI ROSSELLA, CAUZ LEONARDO, CAUZ SEBASTIANO, DEL MASCHIO PIETRO, FUCILE PIETRO, GALLAS ELISA, MAGRIS RACHELE, MARSON ZOE,
MODOLO SAMUELE, MORETTON AGATA, PAGANINI EDOARDO, ZACCARIA ANDREA.

venerdì 3 giugno 2022

Domenica, 5 Giugno 2022 Anno 12 n. 28 - Pentecoste (C)

 


Domenica, 5 Giugno 2022  Anno 12 n. 28  Pentecoste (C)

 Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra
 
Anima mia, benedici il Signore  quanto grande sei tu, mio Dio!
Di gloria e di splendore sei vestito
ravvolto, come in un manto, di luce (Salmo 103/104).
 
Il racconto dell’ Ascensione, nel vangelo di Luca e nel libro degli Atti, non è fine a sé stesso. E’ in funzione dell’evento che viene narrato poco dopo: il dono dello Spirito Santo a Pentecoste e il discorso di Pietro agli abitanti di Gerusalemme.
Pentecoste, assieme a Pasqua e alle Capanne, è una delle grandi feste di pellegrinaggio. Al tempo di Gesù ricordava in modo particolare il dono della legge e del Patto, con la mediazione di Mosé, al Sinai, cinquanta giorni dopo l’uscita dall’Egitto.
Come Mosé aveva ricevuto da Dio sulla montagna le tavole del Patto e ne aveva fatto dono al popolo, così Gesù riceve dal Padre il dono dello Spirito Santo per comunicarlo agli apostoli e agli altri che attendono in preghiera.
“Sono venuto a portare fuoco sulla terra e come vorrei che divampasse”, aveva detto Gesù. E anche: “Se mi amate, tenete l’occhio fisso ai miei comandi, e allora il Padre, su richiesta mia, vi darà un altro Protettore che stia con voi per un tempo infinito… Orfani non vi lascerò, perché torno da voi” (Giovanni 14,15-18).
E nel compiersi del giorno della Pentecoste, erano tutti insieme nello stesso luogo. E venne all’improvviso dal cielo un’eco, come di un soffio violento sopraggiunto e riempì tutta la casa dov’erano radunati.
Quel vento fa spalancare le porte, ed escono in città, la Gerusalemme multietnica a motivo degli ebrei ritornati a vivere lì dalla diaspora e dei pellegrini: “Non vedete che  coloro che parlano sono galilei? Eppure li sentiamo parlare nella lingua del luogo dove ciascuno di noi è nato, e raccontare le meraviglie di Dio”.
Lo Spirito è una forza che scende dall’Alto ed entra nella storia degli uomini per darle vita. Questo dono consente agli apostoli di annunciare l’unico vangelo di Gesù nelle diverse culture, di parlare da cuore a cuore.
Pietro prende la parola a nome di tutti:
“Uomini fratelli, riceverete il dono del Santo Spirito: per voi infatti è la Promessa, e per i vostri figli e per quanti, da lontano, chiamerà il Signore nostro Dio” (Atti degli Apostoli 2,1-36).
 
Lo Spirito è “lo Spirito di Gesù”. Scrive san Paolo nella sua lettera di presentazione ai fratelli di Roma, in attesa di poterli raggiungere di persona: Non prendeste uno spirito di schiavitù che vi facesse tornare al timore, prendeste invece uno Spirito di adozione a figli. In questa espressione c’è una sovrabbondanza di tenerezza nei confronti di quanti erano lontani ed estranei e ora sono fatti vicini, figli di Dio, identici al Figlio.
           
E’stato dichiarato santo, il 15 maggio, Charles de Foucauld (1858-1916), militare ed esploratore francese trapiantato infine a Tamanrasset, nel Sahara algerino, “a vivere per Gesù e ad accogliere tutti, particolarmente questi uomini e queste donne del deserto che egli riconosceva come fratelli, senza condizioni né distinzioni: Finché io viva canterò il suo Nome, darò canti al mio Dio finché avrò vita, gli sia dolce il mio immaginare
come a me grato è stargli vicino (Salmo 103/104).

SAnte Messe   dal  5 al 12 Giugno 2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 8 Giugno
 Ore 9,30   Def.ti Vito, Francesco, Domenico, Angela, e Rino
 
 
DOMENICA – 12 Giugno – Santissima Trinità
Ore 11,00   Def.ti Carlon Attilio, Onelia e Antonio

DARDAGO
 
MARTEDI 7 Giugno
18,00 –  Def.to Ianna Alberto Theco
 
SABATO 11  Giugno – Santissima Trinità
18,00 –  Def.ti Ianna Angelo, Carlon Vincenza, Sandrin  Emilio, Battistuzzi Lucia
              Def.ti Zambon Teresina e Guerrino Tarabin
              Trigesimo  def.ta Busetti Anna Maria  
              Anniversario def.to Zambon Bruno Pinal
              Def.ti famigliari di Zambon Espedito
 
Offerte pro chiesa: Bambini I^ Comunione € 280,00
 
SANTA LUCIA
 
GIOVEDI –9 Giugno
18,00 – Santa Messa

DOMENICA –12 Giugno – Santissima Trinità
9,45 – Def. Gislon Paolo

AVVISI

BUDOIA: Per la parrocchia di Budoia, le intenzioni delle S. Messe possono essere ordinate:
·       Dopo le celebrazioni eucaristiche il mercoledì o la domenica
·       Oppure, chiamando il numero 3357550774
     
EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla
 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004
 

venerdì 21 maggio 2021

Domenica, 23 Maggio 2021 - Anno 11 n. 26 - PENTECOSTE (B)

 


Si nasce con la nostalgia di tornare

L’antifona al Magnificat dei  vespri di Pentecoste nella liturgia latina riporta queste parole di Gesù, dai discorsi di addio: “Non vi lascerò orfani, me ne vado ma poi ritorno da voi e l’animo vostro sarà invaso dalla gioia”.
Il vangelo riferisce gli ultimi detti sullo Spirito Santo, che costituiscono il motivo più dolce e di sicura speranza: “Quando verrà il Protettore che io vi manderò da parte del Padre, quello Spirito che dice la Verità, farà lui da testimonio in mio favore”. Si tratta di una testimonianza essenzialmente interiore, destinata ai discepoli. Nelle prove e nel dubbio, lo Spirito li aiuterà a mantenersi nell’integrità della fede, li guiderà ad una sicurezza più perfetta e a diventare loro stessi i testimoni di Gesù.
Quando verrà Lui, lo Spirito che dice la Verità, sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità”. Nel tempo del suo ritorno nello Spirito, Gesù stesso porterà in chiaro la Rivelazione “attraverso la voce silenziosa dello Spirito Santo”, ce la farà comprendere dall’interno facendone scoprire il senso profondo.
Le cose future, quanto sta per venire, non è altro che l’impronta filiale vissuta da Gesù nel mondo perché sia fatta propria da ogni discepolo e dall’intera creazione.
Uno che mi ama, tiene l’occhio fisso al mio discorso e allora anche mio Padre lo amerà e allora verremo da lui a trattenerci presso di lui”: nel discepolo che crede ed ama, il Padre ed il Figlio vengono a prendere stabile dimora, nello Spirito.
 
L’evento della Pentecoste, riferito nel libro degli Atti  può far pensare ad un campo di grano, pronto per la mietitura, disseminato di papaveri, o ad uno sciame di lucciole, fiammelle che si posano su ciascuno dei presenti: i dodici, la madre di Gesù, le donne e discepoli circa centoventi persone – nel giorno conclusivo della festa di Pentecoste, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio.
Quelli che parlavano erano tutti Galilei eppure i pellegrini giunti a Gerusalemme da ogni parte del mondo li sentivano parlare ognuno nella propria lingua nativa. Ecco la novità, il prodigio: la capacità di poter parlare nella lingua del cuore.
“Lo Spirito Santo è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente  e tutto dovunque, allo stesso modo dei raggi del sole i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l’aria” (San Basilio).
Il frutto di quello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, dolcezza, benevolenza, fedeltà, mitezza, padronanza di sé” (Lettera ai Galati 5,16-25).
La Pentecoste si conclude con il discorso di Pietro ai fratelli di Israele e con il Battesimo e il dono dello Spirito per
circa tremila anime.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)
  
 
Sante Messe  dal  24 al  30 Maggio  2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  26 Santa Messa (Rosario alle ore 9,00)
9,30  Def. Del Maschio Florindo
 
DOMENICA 30 – SS. Trinità
11,00 – Def.ti Mons. Aurelio Signora e Mario Signora

Offerte:  Per bambini Equador,
                Giacomo e Angelica Gardonio € 50
 

A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
  
MARTEDÌ 25 Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
18,00  S. Messa
        
SABATO 29 - SS. Trinità
18,00  Def.ti Marson Emanuele, Amabile e Paolo
 
DOMENICA 30 - SS. Trinità
11,00  – S. Messa per la Comunità.

 
A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 27
18,00  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
              Def. Franco Giovannina
 
DOMENICA 30  - SS. Trinità
10,00  -  Ann. Def. Busetti Paolo, Def. Rizzo Giusepe
 
Offerte: Fam. Vincenzi in memoria di Besa Emanuela € 100


ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato:
in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe

Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

Budoia:   lunedì:   “Campo Oratorio”           

Dardago: venerdì: “Immacolata” Via Brait (Cimitero)




CONSIGLIO  PASTORALE

 
Il Consiglio Pastorale delle 3 parrocchie  è convocato presso l’Oratorio di  Budoia, 
mercoledì 26 Maggio ore 20,45.

Ordine del giorno:
Decisioni del Vescovo in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.

venerdì 29 maggio 2020

Domenica, 31 maggio 2020 - Pentecoste (A)







Ricordiamo che in questo periodo, per partecipare alle celebrazioni, è necessario indossare la mascherina di protezione individuale.


Di seguito sono riportati il brano del Vangelo di oggi e il commento alle letture odierne..
Dal Vangelo secondo Matteo (Gv 20,12-23)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Il commento di Silvano Scarpat
Degli anni di insegnamento ricordo con nostalgia la familiarità che veniva a crearsi: nelle aule e nei corridoi, a ricreazione e nelle gite, a volte anche fuori scuola. Loro mi leggevano negli occhi, meglio di quanto sapessi fare io; mi parlavano con franchezza. Alle superiori poi ho scoperto quanto i ragazzi e le ragazze fossero fragili: “da consumatori a consumati”, ha scritto Anna nella sua tesina: “Il piccolo principe cominciava ad addormentarsi, io lo presi tra le braccia e mi rimisi in cammino. Ero commosso. Mi sembrava di portare un fragile tesoro. Mi sembrava pure che non ci fosse nulla di più fragile sulla terra”. Nei mesi appena trascorsi abbiamo sperimentato quanto valga essere accuditi, sostenuti, consolati.
Nel racconto della Pentecoste –  Atti degli Apostoli – le persone raccolte a Gerusalemme per la festa, venute da ogni regione , ricevono una parola buona “ciascuno nel dialetto proprio nel quale era nato”, una parola da cuore a cuore. Lo Spirito viene donato ai discepoli “in lingue come di fuoco che si posano su ognuno singolarmente. E' l'altro Protettore –  Consolatore,  Soccorritore - , la Promessa, il Dono, lo Spirito di Gesù: vento, alito, soffio. Non ha nome proprio. Non ha nulla di suo da rivendicare o proporre. Aiuterà a ricordare tutte le parole dette da Gesù, darà la visione chiara di tutto ciò che significa e contiene la rivelazione portata da Gesù. Questa è la missione e la vera grandezza della Chiesa: entrare sempre più nella profondità delle parole del suo Signore.
A coloro a cui perdonerete le colpe, saranno perdonate” (Gv. 20, 19-23): è il primo dei doni dello Spirito. Non si tratta tanto di ricordare agli uomini le loro colpe, quanto di fare in modo che se ne liberino, così da poter riprendere a vivere con dignità e speranza: “Se non c'è Dio, non c'è nessuno che possa perdonarmi” (Benedetto XVI). La Chiesa Ortodossa ricorda a Pentecoste che “anche la disperazione infernale è ferita da una speranza” (Paul Evdokimov, Teologia della Bellezza, pag. 389).

Nella Chiesa ciascuno ha un suo dono d'amore, “una manifestazione particolare dello Spirito” - scrive San Paolo ai cristiani di Corinto -. Anche questo ho imparato a scuola: ognuno ha innumerevoli doni, qualità, risorse, capacità, doti – la parabola dei talenti  viene capita male! -; ognuno ha un suo ruolo e tutto quello che gli serve per il proprio bene e per il bene di tutti. C'è anche una via migliore, come ha scoperto la piccola Teresa di Lisieux: “Compresi che la Chiesa ha un corpo composto da varie membra, ma compresi che ha anche un cuore. La mia vocazione è l'amore. Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l'Amore”. E' questo un altro nome dello Spirito, che “è disceso sulla terra e non è più risalito” (David Maria Turoldo).
Anima mia, benedici il Signore, quanto grande sei Tu, mio Dio!
Mandi il tuo Spirito e torna nuova la faccia del mondo.
Il Signore gode per sempre della sua creazione.
Finché io viva, canterò il suo Nome,
darò canti al mio Dio finché avrò vita:
gli sia dolce il mio immaginare come a me grato è stargli vicino.
Anima mia, benedici il Signore”
(Salmo 104 – liturgia di Pentecoste).


Sante Messe dall’ 1 giugno al 7 giugno


A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 S. Messa


DOMENICA
11,00 S. Messa  

AVVISO : a causa di un guasto meccanico, non è possibile suonare le campane per un periodo di circa 20 giorni



A  DARDAGO

MARTEDÌ 
18,00 –  S. Messa

 SABATO
18,00 –  Def.ti Mazzariol Gildo, Angela e Santa.



A  SANTA LUCIA

 GIOVEDÌ
18,00 – S. Messa

DOMENICA
10,00 –  Def. Anna Besa

OFFERTE:  NN € 80,    NN € 80  per Missione in Equador       

sabato 8 giugno 2019

Domenica, 9 giugno 2019 - Pentecoste (C)



ANNUNCIATORI COME IN UN FILM MUTO

Nel 2012 un film francese molto originale "The Artist" vinse diversi premi Oscar e fece successo nonostante fosse un film in bianco e nero e muto. 
La storia ambientata verso la fine degli anni '20 è quella di un attore, divo assoluto del cinema muto di quegli anni, che non riesce ad adattarsi al progresso della cinematografia con l'evoluzione tecnologia del sonoro. Abituato a recitare e a costruire storie riducendo al minimo i dialoghi scritti nei cartelli tra una scena e l'altra, non ritiene sia un progresso "dare la voce" agli attori. 
Sappiamo bene come andò la storia del cinema, e di come il sonoro si impose nella produzione cinematografica, e sappiamo come il cinema sonoro seppellì il cinema muto con una produzione enormemente più variegata. La particolarità del film del 2012, è che è girato e costruito proprio come si facevano i film durante il periodo del cinema muto, e gli attori comunicano principalmente con i gesti e la mimica facciale. Le poche battute sono lasciate ai cartelli messi durante le scene, gli unici tradotti in lingua italiana. 
Vedendo il film ho pensato come è vero che la comunicazione umana più vera non passa esclusivamente attraverso le parole, ma da tutto un modo di porsi gli uni con gli altri. Possiamo comunicare amore, odio, felicità, tristezza, pazienza, rabbia e tutto quello che siamo anche con il solo atteggiamento, con il modo di muoverci, da come stiamo con gli altri, da come sorridiamo o mostriamo il viso triste o arrabbiato, da come ci mettiamo vicino o stiamo distanti dal prossimo, da come puntiamo il dito o apriamo una mano in segno di pace... 
La nostra vita, ancor prima che con le parole, comunica in modo chiaro quello che siamo e quello che pensiamo. Lo Spirito Santo scende in questa piccola comunità di apostoli e li rende capaci di comunicare a tutto il mondo le meraviglie di Dio, cioè il messaggio di Gesù morto e risorto. E' questo il primo miracolo della Chiesa, che proprio nel comunicare a tutti Gesù trova la sua missione e il centro della sua identità. 
La Chiesa riceve il dono e il compito di comunicare il Vangelo, la Buona Novella di Gesù a tutti, senza temere diversità di lingue, costumi, nazionalità, culture e luoghi di provenienza. Il Vangelo è per tutti, e la lingua parlata non è assolutamente un ostacolo, perché il modo di comunicare principale che abbiamo è la vita nella sua interezza. 
Ed è dentro questa vita personale e comunitaria che scende lo Spirito Santo a far sì che sappiamo parlare di Gesù in modo comprensibile per tutti. Infatti lo Spirito di Dio ci insegna il linguaggio universale che tutti comprendono, senza traduzioni simultanee o cartelli di spiegazione, ed è il linguaggio dell'amore.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario     
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Santissima Trinità   
11,00 DEF. CELLOT ARMANDO
          ANN. DEF. ANGELIN ANTONIO ord. famiglia

A DARDAGO

MARTEDI’ San Barnaba apostolo   
18,00 MESSA DI 30° DEF. BETTONI MARIO

GIOVEDI’ Sant’Antonio da Padova sacerdote e dottore della Chiesa     
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA BASTIANELLO BUSETTI LIDIA
          DEF.TA BUSETTI ZAMBON GEMMA

DOMENICA Santissima Trinità     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Santissima Trinità
18,00 50° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI VENDRAMIN DIEGO E FORT GABRIELLA        
     
AVVISI COMUNI

FESTA DI SANT’ANTONIO DA PADOVA
Giovedì prossimo 13 giugno ricorre la memoria liturgica di Sant’Antonio da Padova, santo molto venerato nei nostri paesi che custodiscono altari, statue, capitelli, immagini del Santo dei miracoli. Verrà celebrata la Santa Messa a Dardago alle ore 18.

FESTA ANNUALE DELL’A.F.D.S.  
Domenica prossima 16 giugno durante la Santa Messa delle 11 a Budoia l’Associazione A.F.D.S. di Budoia celebrerà la festa annuale con il programma proposto nei volantini e nei manifesti esposti.

CELEBRAZIONE COMUNITARIA ALLA SANTISSIMA CON LE PARROCCHIE DEI COMUNI DI BUDOIA E POLCENIGO
Domenica prossima 16 giugno ci ritroveremo alle ore 18 nel Santuario della Santissima alle sorgenti del Livenza per la festa della Santissima Trinità le parrocchie di Budoia, Dardago, Santa Lucia, Polcenigo, San Giovanni di Polcenigo e Coltura. Saranno presenti anche i bambini che hanno partecipato alla S. Messa di Prima Comunione.

ORARI DELLE MESSE DOMENICALI PER IL PROSSIMO FINE SETTIMANA
Date le celebrazioni di domenica prossima 16 giugno sopra esposte, le Sante Messe domenicali del prossimo fine settimana seguiranno il seguente programma:

sabato 15 giugno alle ore 18:a Santa Lucia

domenica 16 giugno alle ore 10 a Dardago
domenica 16 giugno alle ore 11 a Budoia
domenica 16 giugno alle ore 18 alla Santissima