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venerdì 21 ottobre 2022

Domenica, 23 Ottobre 2022 Anno 12 n. 48 XXX del Tempo Ordinario (C)

 


Al sorgere delle stelle

 Un giovane ebreo nell’anno 132 a.C. si reca in Egitto a far visita alla comunità ebraica di Alessandria. Ha con sé un libro scritto dal nonno, Jesus Ben Sirac, e decide di tradurlo in greco, la lingua parlata dagli eberei nel mondo ellenistico.
E’ un libro dedicato ai giovani, un esmplare di educazione, per quelli che sono in diaspora e desiderano imparare, disposti a vivere in modo conforme alla Legge:
“Colui che onora Dio con tutto il cuore, verrà accolto da Lui
e il suo grido raggiunge le nubi.
Il grido del povero penetra le nubi e non si placa finché non sia arrivato, non desiste finché Dio non sia intervenuto e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito il Diritto”.

Il soggetto della preghiera è l’Israele oppresso, perseguitato. Il povero, il giusto è l’ebreo della diàspora, che soffre ogni tipo di umiliazioni:
Dio certo non tarderà, né si farà aspettare” (Siracide 25,12-19).
Nel cammino verso Gerusalemme, la via della nostra vita in pienezza, viene riferita un’altra parabola di Gesù sulla preghiera, che invita ad allargare  la prospettiva (Luca 18,9-14).
Un fariseo e un pubblicano – un appaltatore del dazio – sono colti in un momento significativo: nel tempio, a pregare.
Il fariseo è l’uomo giusto, il modello di una religiosità seria e coerente. L’appaltatore del dazio, invece, calpestava i Comandamenti, arricchendosi in modo illegale.
Il fariseo, oltre al digiuno prescritto, digiunava due volte alla settimana per le colpe commesse dal popolo: è preoccupato per l’onore di Dio. Nella sua lunga preghiera a mezza voce, ha detto già tutto, anticipando anche la preghiera del pubblicano.
Questi, come disse Gesù, non moltiplica vane parole: “Dio, sii benevolo con me, perché sono colpevole”. Può essere per lui l’inizio di un cammino di conversione.
E’ il pubblicano la figura centrale del racconto, quella che interessa veramente a Gesù. Il confronto con le colpe degli altri, per quanto vere esse siano, non ci avvicina a Dio.
            S. Paolo è dovuto tornare a Roma, E’ di nuovo in carcere – duro, questa volta - alle soglie dell’inverno e alle prese con un nuovo processo. Molti dei suoi gli hanno voltato le spalle.
Il messaggio a Timoteo come la vita terrena di Paolo, va verso la conclusione:
Mi attende il trionfo: me lo darà, come compenso, il Signore, e non a me soltanto ma anche a tutti coloro che hanno sognato di veder apparire il suo Volto.
Datti premura di venire da me abbastanza presto.
Il mantello pesante, quando vieni, portalo; e anche i libri, soprattutto le pergamene per scrivere.
Il Signore è stato al mio fianco e mi ha infuso vigore e così per opera mia quella proclamazione ha raggiunto tutte le altre nazionalità.
Datti premura di venire prima dell’inverno.
Il Signore accompagni il tuo spirito.
Quel grande amore vi accompagni” (II Timoteo 4,6-22).

S. Messe daL 24  al  30  OTTOBRE 2022

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ –26  Ottobre
9.30 -  D.ti Del Maschio Santina, Zambon Giomaria,
                  Zambon  Gianni
 
DOMENICA – 30 Ottobre -  XXXI del Tempo Ordinario
11,00 – Anniv. Carlon Valentino, Def. Angelin Giovanni
 

DARDAGO                
 
MARTEDÌ – 25  Ottobre
18,00 – Ann .Busetti Rosa
 
SABATO – 29 Ottobre XXXI del Tempo Ordinario
18,00  - Def.ti Vettor Agostino e Vittoria (Cariola)
                        Zambon Pietro e Bruna, Pasa Laura
                        Balliana Aldo e Wilgeforte
 
OFFERTE   
Per opere parr:  NN € 20,  NN € 30
Battesimo Michilin Nicolò        € 50


SANTA LUCIA
 
GIOVEDI –  27 Ottobre
18,00  Santa Messa
 
DOMENICA – 30 Ottobre - XXXI del Tempo Ordinario 
9,45    Def.ti Soldà Bruna, Pastorutti Claudia e Lorenzo,
                        Fort Antonio, Arcicasa Maddalena

AVVISI COMUNI

EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA

Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla

 

Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:

Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:

IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.

Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004


Il parroco è a disposizione per colloqui, prima e dopo le celebrazioni eucaristiche:

Martedì      a DARDAGO dalle 17,30 alle 19,00

Mercoledì   a BUDOIA dalle 9,00 alle 10,30

Giovedì       a SANTA LUCIA dalle 17,30 alle 19,30

giovedì 11 agosto 2022

Domenica, 14 Agosto 2022 Anno 12 n. 38 - XX del Tempo Ordinario (C)

 


Camminando si apre cammino

Ho sperato, ho sperato nel Signore ed Egli il mio grido ha ascoltato: dal pozzo dello sfacelo, dal fango mi ha fatto risalire e issato sulla roccia e i miei passi ha reso sicuri, sulla bocca mi ha messo un canto nuovo.
Un uomo, dalla vita tribolata, trova gioia profonda nel ricordo di una precedente liberazione e torna a supplicare il Signore, mettendo tutta la vita nelle Sue mani:
Tutti quelli che ti cercano, Signore, quelli che amano la tua salvezza dicano senza fine: Grande è il Signore!
Durante l’assedio di Gerusalemme da parte dei babilonesi, nell’imminenza della presa della città, ridotta alla fame, Geremia è gettato in prigione, con l’accusa di demoralizzare i difensori e tutto il popolo. Il re non riesce a tenere in mano la situazione ma ha stima di Geremia. Salvato da un funzionario  il profeta si presenta al re per proporgli l’unica cosa da fare: arrendersi ai babilonesi perché la città non sia distrutta e aver salva la vita.
Il re non diede ascolto: nel giugno del 586 a.C. la città fu presa. Furono lasciati nel paese solo i poveri del popolo, che non avevano nulla, e ad essi furono assegnati vigne e campi. Geremia rimase tra loro, nella sua casa. Anche Ebed Mèlec ebbe salva la vita.
Gesù parla di sé. Sembra voler condividere con i suoi un pensiero che si porta dentro e non riesce del tutto a controllare, a spiegarsi: “Fuoco sono venuto a portare sulla terra – dice – e altro non voglio se non che divampi”. E’ il fuoco dello Spirito Santo, che divamperà a Pentecoste.
“Ma ho un battesimo nel quale sarò battezzato e come sono costretto, fino a che ciò non sia portato a termine! Credete che sia venuto a portare pace su questa terra? No, posso dirvelo, ma piuttosto divisione!” Questo tempo è inaugurato dalla Sua Passione: “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce”. Causa delle lacerazioni sarà proprio Lui, il suo messaggio ascoltato e messo in pratica.
Nell’accettazione o nel rifiuto si spezzano anche le famiglie: forse i giovani sono più propensi ad ascoltare il vangelo rispetto agli adulti. San Paolo, nel suo messaggio agli Ebrei, invita a tenere fisso lo sguardo su Gesù, artefice e rifinitore della fede: Egli sostenne un patibolo come prezzo della gioia che gli stava davanti, senza badare all’umiliazione.
Quella sua gioia consisteva nel compiere la volontà d’amore del Padre che vuole la nostra felicità e continua a volerla.
Trasformaci, o Dio, a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo eredi con Lui del suo splendore. O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio.
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal  15  AL  21 AGOSTO 2022


BUDOIA
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
Ore 18,00 - Def. Vispino Adriano
                   
MERCOLEDÌ – 17  Agosto
09,30 – Def.ta Burigana Iole, Def.ti  Vito e Francesco (Anniv.)
 
DOMENICA – 21 Agosto -  XXI del Tempo Ordinario
11,00 – Def.ti Signora Alda e Noreno Emilio.
 

DARDAGO
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
11,00  Def. Sambruna Felice, Def. Poletti Marco
 
MARTEDÌ - 16 Agosto - IN CIMITERO
10,00 – Per tutti i fedeli defunti e Def.ti Bocus Angelo, Ermellina, Tea, Rosina e 
Don Romano Zambon, deceduto 80 anni fa.
 
SABATO – 20 Agosto XXI del Tempo Ordinario
18,00 –   Def. Tranci Sandro, Def. Bocus Luciano
 
Off. Per sostituzione batacchio campana grande:
Mem. Bocus Guerrino Frith, la famiglia €50;
Zambon Raffaele €50;  NN  €50;  NN  €10.
Per opere parroch.: Per funerale Zambon Bruna Luthol  la famiglia €250.
                                

SANTA LUCIA
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
9,45 – Santa Messa
 
GIOVEDI – 18 Agosto
18,00  Def. Pittau Franca in Carli
 
Sabato – 20 Agosto
11,00  50° Matrimonio Busetti Ida e Campana Renato.
 
DOMENICA – 21 Agosto -  XXI del Tempo Ordinario 
9,45 – Def.ti Ortolan Piero e Giuseppina, def,ta Soldà Maria
           Def.ti Assunta, Virgilio e Germano

AVVISI COMUNI
 
AUGURI E GRAZIE, DON VITO!

Nella Messa Solenne del 15 Agosto a Dardago, si ricordano e si festeggiano
50 anni di Sacerdozio di DON VITO Pegolo.
Le nostre comunità ringraziano Dio e la Vergine Assunta per questo dono  e rinnovano a Don Vito stima e gratitudine. AD MULTOS ANNOS!

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Si informa che, dal 13 Agosto fino al termine del mese, il contatto telefonico con la parrocchia è il  3357550774

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PER I NOSTRI GIOVANI

CAMPO ADOLESCENTI E GIOVANI  FUSINE

E’ in programma un Campo adolescenti e giovani 

presso la casa “Maria Immacolata” a Fusine in Valromana (Tarvisio)

dal 4 al 10 settembre.

Quota partecipazione € 170.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a:

Rampazzo Riccardo 3667859884

Diacono Lorenzo      3357550774

venerdì 24 settembre 2021

Domenica, 26 settembre 2021, Anno 11 n. 44 - XXVI del Tempo Ordinario (B)

 


La profezia al centro

Gesù è sul punto di lasciare la casa di Cafarnao e il territorio della Galilea (Marco 9,38-50). Giovanni, uno dei dodici, è preoccupato della coesione del gruppo: un tale scaccia demoni nel tuo nome e non è dei nostri.
A Gesù invece sta a cuore tutto quel bel lavoro iniziato in Galilea anche grazie ai discepoli: che continui e si consolidi. Chi non è contro di noi è per noi.
E sembra pensare a quelli che rimarranno lì, la cui presenza sarà sempre più preziosa: Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua richiamandosi a me, non perderà la sua ricompensa.
Gesù se ne va e la presenza anche di uno solo di questi piccoli che credono è insostituibile, d’incalcolabile valore.
E ancora: se avrete il bel fuoco e il sale bello dello Spirito, sarete in pace.
Nella notte della passione Gesù farà riferimento, per i dodici, a quei luoghi e a quelle persone: Dopo che mi sarò ridestato dai morti andrò in Galilea ad aspettarvi.
Giacomo, verso la fine del suo messaggio (Lettera di Giacomo 5), ha un’altra impennata di piglio profetico. Sembra che nelle comunità poco sia cambiato con l’annuncio di Gesù, soprattutto riguardo alla giustizia: il salario dei mietitori, che hanno mietuto sulle vostre terre e che voi non avete pagato, grida!
Avete condannato e ucciso il Giusto – Gesù – ma egli non è vostro avversario.
Il messaggio si conclude con parole buone: Pregate gli uni per gli altri, per essere guariti.
Se qualcuno riconduce un peccatore alla verità, copre una moltitudine di colpe.
Il Libro del Numeri (11,25-29), dopo il lungo racconto dell’alleanza tra Dio e il popolo sul monte Sinai, inserisce un fatto che ha la sua rilevanza.
Il popolo sta per rimettersi in cammino e Mosè sembra essere il solo a credere davvero alla terra promessa. Egli individua un gruppo di anziani, settanta, perché gli siano di aiuto nel governare: Il Signore prese dello spirito che era su Mosè e lo mise sui settanta anziani, alla tenda dell’Incontro, fuori dell’accampamento.  Due dei prescelti non uscirono come gli altri, eppure lo spirito scese anche su di loro e si misero a profetizzare.
Nonostante le proteste, Mosè li approva: Fossero tutti profeti, nel popolo del Signore! E’ l’approvazione del profetismo.
 
Aveva scritto Dietrich Bonhoeffer: Vorrei parlare di Dio non ai confini ma nel centro, non nella debolezza ma nella forza, non nella morte e nella colpa ma nella vita e nella bontà dell’uomo…..La Chiesa non si trova là dove la capacità dell’uomo non ce la fa più, ai confini, ma al centro del villaggio..
La persona che ama perché è stata fatta libera dalla bontà di Dio è la più rivoluzionaria della terra, nell’obbedienza che è la forma più alta di perfezione.
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dal  27/09  al  3/10/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 29
9,30  Def. Carlon Osvaldo “Moro”
            Def.ta Zambon Rita ordin. dalla famiglia
 
DOMENICA 3  – XXVII del Tempo Ordinario
 11,00 – Def. don Alfredo Pasut


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 28
18,00 –  Def.ti Fedrigolli Paola e Gianni
        
SABATO 2  – XXVII del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti Zambon Andreanna e Bocus Attilia

N.B.    La S. Messa Domenicale è sospesa.



Sono disponibili, in fondo alla chiesa, i libretti illustranti la parrocchiale e le chiesette di San Martino e San Tomè, a cura della  Deputazione di Storia Patria per il Friuli 
con la collaborazione del periodico l’Artugna.

 L’offerta libera, può essere lasciata nell’apposita cassettina.






A  SANTA LUCIA

MARTEDÌ 28
18,00 –  Santa Messa per persona devota

 DOMENICA 3  – XXVII   del Tempo Ordinario  
10,00   D.ti  Soliman Ines e Dante
 

AVVISI


Contatti Telefonici
 
Il nuovo parroco, don Davide Gambato, è contattabile al numero 335 579 44 19
Il numero della Canonica di San Giovanni è 0434  74049
 
AISM/Associazione Italiana Sclerosi Multipla
 
Fuori delle chiese di Dardago e Budoia, prima e dopo le  Messe di Sabato e Domenica, 2 e 3 ottobre, si potranno acquistare le mele a favore dell’ AISM/Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
 
Le offerte andranno a sostenere la ricerca scientifica sulla grave patologia. 

venerdì 17 settembre 2021

Domenica, 19 settembre 2021, Anno 11 n. 43 - XXV del Tempo Ordinario (B)



La strada verso casa

La comunità ebraica di Alessandria d’Egitto, con l’occupazione romana (31 a.C.) sembra essere divisa tra chi vuole aderire alle consuetudini dei vincitori e chi rimane fedele alla Legge del Signore, alla Sua provvida presenza di Padre. Uno scontro a volte durissimo.

Il libro della Sapienza è indirizzato prima di tutto ai giovani, perché mantengano inalterata e ravvivino l’adesione al Signore. 

Veramente secondo le Sue parole, il soccorso gli verrà: c’è Chi veglia su di loro (Sapienza 2,10-20).

Il salmo 53/54 (di David) è un piccolo gioiello per la fiducia del credente perseguitato, assoluta.  

Stranieri, privi di Dio, implacabili vogliono farmi morire (qui c’è una pausa nel componimento – selàh – una sospensione, di silenzio e di attesa).

Ma Dio verrà in mio aiuto il mio Signore mi sosterrà. Celebrerò il tuo nome generoso per aver sciolto tutti i miei nodi.

Commenta S. Agostino: “Oggi per me è dolce e presente il suo aiuto, nella gioia del mio cuore… si riflette in noi l’impronta luminosa del tuo volto, Signore”.

Alcuni decenni dopo il Libro della Sapienza, Giacomo scrive alle comunità della nuova diaspora cristiana, attraversate da contese e litigi. Chi vuole essere maestro ha bisogno della sapienza che viene dall’alto, leale, docile, piena di tenerezza e di buoni frutti, imparziale, senza finzioni; evitando quel sentimento di gelosia che molto volentieri vorrebbe eliminare l’avversario.

Non avete, perché non chiedete: occorre imparare a tendere la mano, sia per chiedere che per dare. Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi  (Giacomo 3,13-4,12, il centro della lettera).

Al termine della predicazione in Galilea Gesù ritorna sul motivo che è il cuore della buona notizia:  Dio ha consegnato il Figlio, unico, questo figlio d’uomo, nelle mani degli uomini; ma questo dono, il più prezioso, nella fretta d’amore di Dio corre seriamente il rischio di essere rifiutato (Marco 9,30-37).

Lungo la strada i discepoli discutono su chi, nella comunità che si stava formando, fosse il più grande. Giunto a Cafarnao, nella casa sul lago, casa di pescatori, Gesù chiama vicini i dodici e interviene a rassicurarli: la vera grandezza è nel servire.

E accogliendo tra le braccia un bambino o una bambina, della famiglia: Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me e il Padre che mi ha mandato.

“Il bambino diventa il vero maestro. Dio viene nel mondo e si pone dalla parte dei piccoli, dei perdenti. La Chiesa è nata e nasce ancora dal dono che Gesù ha fatto di sé, aperta a quanti nel mondo vogliono seguirlo” (Xabier Pikaza).

Accogliendoci l’un l’altro come Lui ci accolse, diventiamo Sua dimora.

(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  20/09  al  26/09/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 22
9,30  Def. Busetti Sandrino ord. dalla famiglia
            Def.ti Wilma e Angelo Zambon
 
DOMENICA 26  – XXVI del Tempo Ordinario
 10,30 – Prime Comunioni
              Def.ti Carlon Vittoria e Mario
              Def. don Alfredo Pasut


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 21
18,00 –  Def.ti Parmesan Claudio, Irma e Pio
        
SABATO 25 – XXVI del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti  Parmesan Ruggero, Cauz Enrica,
              Zambon Maria, Antonio e Bruno
 
N.B.    La S. Messa Domenicale è sospesa.
 
Offerte per  opere parrocchiali
Zambon Luigia fu Bastianello € 50, NN  € 20
In mem. di Ciliberto Elvira  € 120

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 23
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 26  – XXVI   del Tempo Ordinario  
9,30 –  D.ti  Stanic Carmela;
                    Rosa Pradella in Scandolo;
                    Alinda Guidi;
                    Rampin Anna Fernanda e Leo

Offerte
Per Battesimo di Alice Van Schalkwyk € 100
 

S. Messa di Prima Comunione
 
Domenica prossima, 26 settembre, alle ore 10,30 nella chiesa parrocchiale di Budoia, S. Messa per la Prima comunione di 5  bambine e 9 bambini:
Matteo Agostini, Mattia Bocus, Anna Brotto, Nicolò Canzian, Edoardo Colussi, Luca Dalto, Giovanni Di Fusco, Karin Fioranzato, Valerio Magris, Francesca Manieri, Margherita Tonus, Davide Zambon, Matteo Zambon, Valentina Zoni
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Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome,

accoglie me e il Padre che mi ha mandato


sabato 11 settembre 2021

Domenica, 12 settembre 2021, Anno 11 n. 42 - XXIV del Tempo Ordinario (B)




Amici di Dio
 
Gli ultimi anni dell’esilio babilonese furono rischiarati dalle parole di un saggio, un profeta senza nome, forse il più grande dei profeti. Egli ravviva la speranza in nome di un Dio più grande di quello che si pensava, incredibilmente più grande: “Consolate, consolate il mio popolo!” dice il vostro Dio (Isaia 40,1).
Egli però non fu creduto, fu ostacolato, da parte dei suoi, espulso, respinto dal popolo dei credenti. Ma non cambiò direzione.
Il Signore mi ha dato una lingua obbediente perché io sappia aiutare con la parola chi è sfiduciato.
Egli risveglia ogni mattina, risveglia il mio ascolto.
C’è qualcuno di voi che ha fiducia nel Signore e ascolta la voce del suo servo?
Sebbene cammini nelle tenebre, si affidi al Signore, si appoggi al suo Dio (Isaia 50,4-10).
Quando le sue parole cominciarono ad avverarsi, furono raccolte dai suoi discepoli e aggiunte al rotolo di Isaia. Ne costituiscono la parte centrale: il libro della consolazione (40-55).
   Nel suo peregrinare, Gesù ha raggiunto con i discepoli le sorgenti del fiume Giordano, alle pendici del monte Hermon. Dal monte scendono i boscaioli portando grossi tronchi di cedro sulle spalle.
Gesù si dedica a consolidare la formazione dei dodici, dialogando con loro: “Ma voi chi dite che io sia”? Risponde Pietro prontamente, a nome di tutti, con una parola che gli viene dal cuore: “Tu sei il Cristo, l’Eletto”. Per dono del Padre Pietro aveva intravisto qualcosa del valore eccezionale di Gesù: “Noi sappiamo che tu sei l’unico uomo che dentro di sé porta l’essenza divina”.
Gesù sa che è giunto il momento di lasciare quei luoghi appartati per prendere la via di Gerusalemme. Egli prevede, come Messia, di essere trattato male, ma non può lasciar cadere il progetto pensato insieme al Padre per uno scopo d’amore. Preferisce sobbarcarsi anche un fallimento. Certo Pietro non poteva pensare che al suo caro maestro potessero succedere quelle cose. Gesù lo sgrida, in disparte, poi chiama sia i discepoli che la folla: Se uno desidera una vita bella, vera, sentirsi vivo, essere vivo, deve smettere di pensare a sé stesso, prendere sulle spalle il proprio fardello e andare con Lui. “Il mio peso è dolce, il mio carico leggero”.
Quale fede può salvare? - si chiede san Giacomo -. “La parola che si radica in voi può salvare la vostra vitalità”.
In un dialogo immaginario, egli intende sottolineare la vera natura della fede, ‘epica’ per definizione. “L’adesione di fede situa il cristiano e la Chiesa in una prospettiva grandiosa: al centro dell’ epopea dell’umanità, portata avanti con il parto di un essere personale e comunitario di poco inferiore a un Dio” (Paul Ricoeur).
Frutto della parola di Dio è una fede vera, che si esprime (come lo stesso Verbo di Dio, il Figlio) in un dire ben annodato a un fare, una fede che si traduce in atti. Tu credi che uno solo è Dio? Fai una cosa bella, ma anche i demoni credono, e ne sono spaventati.
La fede che salva è quella che si attua mediante un amore).
All’inizio c’è un’opera di Dio, alla fine un’opera dell’uomo.
O, meglio, anche le opere sono di Dio e il fare dell’uomo che crede è il fare stesso del Signore.
Io mi affido a te, Signore, e compio di volta in volta le azioni che tu mi ispiri, nella pace.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  13/09  al  19/09/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 15
9,30  Def. Vispino Adriano
 
DOMENICA 19  – XXV del Tempo Ordinario
11,00 –  Ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)
 

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 14
18,00 –  Secondo intenzione dell’offerente
        
SABATO 18 – XXV del Tempo Ordinario
18,00 –  D.to  Dabrilli Roberto
 
DOMENICA 19 – XXV del Tempo Ordinario
 
S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)
 

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 16
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 19  – XXV   del Tempo Ordinario  
9,30 –  D.ti  Rigoni Giovanni e Antonietta
            D.ti  Dario Guerrino,   Bortoluzzi Renato, ord. moglie
 
S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)


S. MESSA COMUNITARIA 
DI INIZIO MINISTERO PASTORALE

 
Ore 11,00 –  S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco






             



martedì 3 agosto 2021

Domenica, 1 agosto 2021, Anno 11 n. 36 - XVIII del Tempo Ordinario (B)




Tu ci sei più necessario del pane
 
L’episodio dei pani e la fuga di Gesù sulla montagna avevano gettato scompiglio sia nella folla che tra i discepoli. Ma il mattino seguente – il lago di Galilea si era rappacificato dopo la bufera di vento della notte – si ritrovano a Cafarnao, grazie alle barche che erano venute da Tiberiade e consentono alla folla di tornare per via d’acqua. Si radunano di nuovo sulle rive del lago.
Gesù riprende a dialogare affabilmente con loro: dal mangiare si deve apprendere che c’è un cibo che non finisce e che bisogna procurarsi. Gesù ci dà questo cibo: egli ha ricevuto dal Padre la prerogativa di mettere l’uomo in contatto con Dio, la terra in contatto con il cielo. Gesù ha una missione e posizione unica nell’universo: la sua umanità contiene l’Essenza divina.
Allora gli dissero: che cosa dobbiamo fare per compiere le azioni che siano azioni di Dio?
E Gesù rispose: questa è l’azione di Dio, aver fede in Colui che egli ha inviato.
C’è una sola azione da compiere: aver fede in Gesù. Basta che ci affidiamo a Lui, con la certezza che Egli è in grado di colmare ogni nostro desiderio.
Tra gli eventi pasquali è compreso il ricordo della manna, che fu donata e cominciò ad essere raccolta ad un mese esatto dall’uscita dall’Egitto, nel deserto di Sin, tra il mar Rosso e il monte Sinai. La manna  non poteva essere conservata per il giorno dopo; solo il venerdì se ne poteva raccogliere doppia razione  perché bastasse anche per il sabato, giorno di riposo.
Il Signore insegnava che anche in condizioni di disagio, come nel deserto, il sacro e il suo culto vanno conservati.
Nelle solitudini del Sinai, la manna è la risposta di Dio alle richieste del popolo affamato. Se gli israeliti hanno da mangiare è perché i loro lamenti sono stati sentiti dal Signore.
Allora il Signore disse a Mosè: eccomi, io sto per far piovere pane dal cielo per voi.
 
Dice il salmo 77/78, molto bello, al centro del salterio:
Fece piovere su di loro la manna per cibo e diede loro pane del cielo.
L’uomo mangiò il pane migliore, diede loro cibo in abbondanza.
I figli di Israele mangiarono la manna quarant’anni – un caso unico nella storia dei miracoli – fino al loro venire alla terra abitata.
 
Le parole della gente danno a Gesù l’occasione di accentuare il suo pensiero, di precisarlo e di approfondirlo: il pane di Dio è Colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo. L’umanità di Gesù è il dono fatto dal Padre al mondo affinché abbia una vita che dura per sempre.
 
“Accostarsi a Lui e immedesimarsi con Lui, accostarsi anche col pensiero: i tuoi pensieri, i tuoi gusti. Lui è il punto di arrivo”. Per rinnovarsi ed indossare la personalità nuova, quella creata sul modello di Dio, in uno stato di vera perfezione e innocenza (Lettera agli Efesini 4,20-24).

Sante Messe   dal  2  alL’ 8  AGOSTO 2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 4
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 8  – XIX del Tempo Ordinario
11,00 –  Anniv. Def.  Carlon Attilio “Ros”
              Anniv. Def.  Del Maschio Davide

OFFERTE:  NN € 20 pro chiesa


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 3
18,00 – Santa Messa
        
SABATO 7 – XIX del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti  Zambon Cecilia,  Maria e Bruno ordin. da Ugo
 
DOMENICA 8 – XIX del Tempo Ordinario
11,00 Trigesimo Def.  Romani Giorgio


A    SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 5
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 8  – XIX del Tempo Ordinario
10,00 –  Def. Gislon Paolo
              Def. Fort Matteo ord. famiglia
18,00 –  sul Colle: Santa Messa  Giornata degli emigranti
 
AVVISI COMUNI
  
Riunione congiunta Consigli Pastorali e Affari economici
 
Mercoledì 4 agosto alle ore 20.45, nell’oratorio di Budoia, il prossimo parroco  Don Davide Gambato incontrerà  i componenti dei due consigli e le catechiste.



venerdì 4 giugno 2021

Domenica, 6 Giugno 2021 - Anno 11 n. 28 - CORPUS DOMINI (B)

 

Pane e vino
 
Con poche parole la prima lettura racconta “l’avvenimento più importante di tutto l’Antico Testamento”, il patto del Signore con il suo popolo ai piedi del monte Sinai.
Il Signore propone ad Israele di diventare il suo popolo, in una relazione d’amore: per questo l’ha liberato dal paese d’Egitto.
Ai giovani viene affidato l’incarico di “offrire olocausti e di immolare giovenchi come sacrifici di comunione per il Signore. Poi Mosé prese il sangue e ne asperse il popolo”.
Il sangue rappresenta la vita: i contraenti del patto, Dio e il popolo, sono uniti in una medesima vita. L’aspersione del sangue è un rito unico, non sarà ripetuto, ma il patto sarà di continuo ripensato, ripreso e riformulato in rapporto a situazioni nuove.
Il Vangelo di Marco (14,12-26) ci riporta in una Gerusalemme affollata: fervono i preparativi per la Pasqua. I discepoli di Gesù prendono l’iniziativa: “Dove vuoi che andiamo a preparare perché  tu possa mangiare la Pasqua?” Gesù ne manda in città due, Pietro e Giovanni, perché tutto avvenga quasi in segreto. Trovano “una grande sala arredata e già pronta”, in casa di amici. Gesù ha fretta di condividere con i suoi quella cena. Satana aveva già messo in cuore a Giuda di consegnarlo.
Gesù, quando fu sera, viene insieme con i dodici”. Recita la benedizione sul pane: “Benedetto sei Tu, Signore, Dio dell’universo, che trai il pane dalla terra”. Come capofamiglia, lo spezza, nel gesto dell’ospitalità: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi recita la benedizione sul calice del vino: “Questo è il mio sangue del patto, che viene versato a vantaggio di molte persone”.
Il pane e il vino, il cibo essenziale e il vino della gioia, il pane e le rose: “Il dono terreno ci viene nuovamente donato da parte di Dio quale corpo e sangue di Gesù, come autodonazione di Dio nell’amore accogliente del Figlio” (Benedetto XVI).
Poi, avendo tutto compiuto, si affida al Padre: “Questo prodotto nato dalla vite lo berrò, nuovo, con voi nel Regno di Dio”. Della morte non c’è traccia. “Egli non vuole che siano ricordati i colpi che ricevette. L’unico ricordo è l’Amore che lo condusse a subire la morte pur di riscattarsi dall’uno e dall’altra. E allora, come segno di riconoscenza e affermazione di sovranità, cercate di non far soffrire nessuno, insegnate a non far soffrire nessuno”.
           
Al centro della lettera agli Ebrei viene proposto il tema su cui si poggia il pensiero di Paolo, ossia che il rapporto d’amore con Gesù trasforma tutta la vita interiore ed esteriore di chi si affida a Lui. Le parole usate sono “purificazione”, “redenzione”, “riscatto”, ma la realtà è sempre la stessa: “il passaggio ad una armonia totale con in più una trasformazione radicale dell’individuo, il quale passa una volta per sempre dallo stato di servo alla dignità di figlio che, agendo sotto l’impulso dell’amore, non ha nulla da trasgredire” (Giuseppe Sandri, I messaggi di San Paolo).
E’ il nuovo patto che Gesù stabilisce “entrando una volta per sempre nel santuario”, con la sua umanità glorificata, in Dio.
           
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe  dal 7 al  13/06/2021

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ 9
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 13 –  XI del Tempo Ordinario
11,00 Def.ta Palossi Del Maschio Floriana (Anniversario)
 
 Offerte:  Funerale Del Zotto Giacomino  € 100,00

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 8
18,00 –  Def. Zambon Bruno Pinal (Anniversario)
        
SABATO 12  - XI del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti Zambon Nando, Olivotti Alma e Famiglia Rosit
              Def.ti Ianna Angelo e Carlon Vincenza e Def.Ianna Pietro
              Def.ta Pasa Laura (Trigesimo)
 
DOMENICA 13 - XI del Tempo Ordinario
11,00   Def. Ianna Alberta
 
Offerte:  Zambon Antonio Tarabin  € 30
 
A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 10
18,00  S. Messa
        
DOMENICA 13 – XI del Tempo Ordinario
10,00  - S. Messa

OFFERTE nelle 3 PARROCCHIE
 
Comunità Lautari            € 400,00
Mercatino Missionario    € 605,00
Raccolta per Aism            € 640,00
 
 
 
Nuovi Parroci  per le nostre parrocchie
 
 
Dal prossimo settembre alcuni componenti dell’Associazione Pubblica di Fedeli denominata “Il Seguito di Gesù” saranno chiamati a guidare le parrocchie della nostra unità pastorale.
 
Don Davide Corba sarà parroco delle parrocchie di Aviano,
Marsure, S. Martino, Villotta e Castello.
 
Don Davide Gambato (attuale parroco di Fiume Veneto) sarà parroco delle parrocchie di Dardago, Budoia, S. Lucia, San Giovanni, Polcenigo, Coltura e Mezzomonte e risiederà a San Giovanni.
 
 Saranno coadiuvati da:
- altri 2 preti, Don Ezio Vaccher e Don Giuseppe Rammani
- da 3 diaconi (Lorenzo Agnolin, Silvano e Luigi)
- 2 laici facenti parte dell’Associazione
- 1 Consacrata
 
Don Vito resterà comunque tra noi in qualità di collaboratore per le parrocchie dei Comuni di Budoia e di Polcenigo.
 
Don Riccardo Ortolan curerà il ministero presso il santuario della Santissima  e presso il C.R.O.  Don Gabriele Meazza curerà il ministero presso il santuario di Madonna del Monte e la Casa di riposo di Aviano.