Visualizzazione post con etichetta Santa Lucia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Santa Lucia. Mostra tutti i post

sabato 7 dicembre 2024

Domenica, 8 Dicembre 2024 - Immacolata Concezione (II di Avvento) (C )

  

DOMENICA, 8 dicembre 2024  - Anno 15 n. 2

II di Avvento (C)

 Nel suo grembo si riaccese l’Amore

 Dopo avervi fatto crescere ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Ma questa missione l’uomo non l’ha adempiuta perché è lui che ha lasciato che il serpente arrivasse fino a sua moglie. Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l’uomo, con la sua donna, si nascose dalla presenza del Signore, in mezzo agli alberi del giardino. La colpa crea uno scompiglio: l’uomo e la donna sono ormai diventati estranei, non soltanto a Dio ma anche l’uno all’altro.

La vita continua, c’è uno spiraglio di speranza: Eva, la donna vestita di sole , Dante la incontra ai piedi di Maria, nel punto più alto del Paradiso. L’uomo chiamò la sua donna Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi (3,20). E’ lei che porta un avvenire.

Morsa al calcagno dal serpente, la stirpe della donna gli schiaccerà la testa. Questo avverrà un giorno: con l’attesa di un Figlio la speranza dell’umanità è risollevata. Il Vangelo di Luca inizia nel tempio di Gerusalemme, al tempo della festa delle capanne, d’autunno: a Zaccaria è promesso un figlio, che chiamerà Giovanni, grazia tanto attesa. Sei mesi dopo (1,26-38), a primavera, ci si sposta in Galilea, quasi ai confini della Terra santa, a Nazaret, un villaggio allora quasi sconosciuto.

“Rallègrati, Maria, tu che sei ricolma di grazia: il Signore è con te!” Maria è l’eccelsa figlia di Sion, figura che riassume tutto Israele: i meriti e l’attesa dei santi dell’Antico testamento, patriarchi, donne, tre profeti, piccoli e poveri, che per primi hanno sperato in Cristo. Tu sei colei che l’umana natura nobilitasti sì che il suo Fattore non disdegnò di farsi sua fattura (XXXIII,4-6).

Maria è colei che ha nobilitato la natura umana tanto che il Creatore non disdegnò di farsi uomo.

Giuseppe, suo fidanzato, è della casa di David, la monarchia da secoli estinta. Il matrimonio godeva di una grande stima in Israele, ma Maria non era ancora sposata con Giuseppe: “Come si farà questo, poiché sono vergine?” Lo Spirito Santo viene su Maria, come avverrà alla Pentecoste per la nascita della

Chiesa. Lo Spirito che interviene per il concepimento di Gesù è lo Spirito creatore. Si compiono le promesse dei profeti:

“Spargerò il mio Spirito e la mia benedizione sopra i tuoi discendenti.

E crescono come salici sui greti di fiume. Uno dice: ‘Io appartengo al Signore’, un altro si scrive sulla mano il nome del Signore o è felice di chiamarsi Israele” (Isaia 44,3-5).

Un elemento essenziale, nuovo, è il libero consenso di Maria: è una scena di vocazione. Maria è il vertice di un cammino, in lei l’umanità, Israele, ha camminato fino al punto di poter dire un sì, senza alcuna incertezza. Questo rimane nel nostro cielo come una stella luminosissima. La scala va sempre verso il meglio.

Maria è la rosa in che il verbo divino carne si fece (XXIII,73-74).

Nel ventre tuo si raccese l’amore (XXXIII,7).

(a cura di Silvano Scarpat)


BUDOIA

 

MERCOLEDI’- 11 Dicembre                                             

9,30  – Santa Messa

DOMENICA- 15 Dicembre – III di Avvento Gaudete

11,00  – Giovanni e Defti Andreazza, Defti Del Zotto Mirco e  Maria

Offerte: Pro chiesa € 50; pro oratorio da famiglie Parro, Siragusa-Manieri, Arpentii e Dorigo €190

 

DARDAGO

MARTEDI’– 10 Dicembre

 17,00 – Def.ta Tiziana    

 SABATO – 14 Dicembre III di Avvento

18,00 – Def. ti  Puiatti Armando – Manes Michele ,  Def. Zambon Raffaele Vincenzo

             Coscritti Classe 1952

 Offerte   : Pro chiesa: NN € 40, NN € 20

 

 SANTA LUCIA

 Venerdì 13

Ore 15 Santa Messa  in chiesetta al Colle

Sabato 14  Dopocena in chiesetta al Colle

Domenica 15

Ore 14,30 Santa Messa  in chiesetta al Colle

Ricordo dei defunti:

Forti Franco

Zanolin Aurora,

Saccon Vittorio

A seguire processione lungo le vie del Borgo.

Al termine, festa in piazza

SANTO ROSARIO E SUPPLICA 

Martedi 10, Mercoledì 11 e Giovedì 12

Ore 18,00 – S.Rosario in Parrocchiale

Venerdì 13 e Domenica 15

Ore 10,30 – Supplica in Santa Lucia in Colle

 

 

 

 


sabato 7 settembre 2024

Domenica, 8 Settembre Anno 14 n. 41 del Tempo Ordinario (B)

 

DOMENICA,  8 SETTEMBRE - Anno 14 n. 41

XXIII  del  Tempo Ordinario (B) 

Un bel Nome è stato invocato sopra di voi

Gesù si trova nel territorio della Decapoli, le città di lingua e cultura greca. Gli portano un sordomuto, pregandolo di posare la mano su di lui.

Allora Gesù lo trasse in disparte, gli mise le dita negli orecchi, come se volesse aprirli, guardò verso il cielo e sospirò – Egli si fa carico della sofferenza degli uomini -. Poi disse al sordomuto, in aramaico: “Effathà”, ossia “Apriti”. La parola è rivolta alla persona: tutta la persona si deve aprire alla buona notizia e all’incontro con Gesù.

Subito si diffuse la voce di quanto Gesù aveva operato: “Fa sempre tutto bene: fa sentire chi è sordo e parlare chi è muto!” (Marco 7,31-37).

L’acclamazione della gente rievoca un testo profetico di Isaia, adattato al ritorno degli esuli da Babilonia: Gioisce il deserto e la terra riarsa, gode la steppa, è narciso fiorito:

vedranno la gloria del Signore, la luce del nostro Dio.

Dite agli smarriti di cuore: Siate forti, non temete.

E gli occhi dei ciechi vedono e gli orecchi dei sordi odono, lo zoppo salta come un cervo, la lingua del muto si scioglie e grida. Il deserto si spacca e sgorga l’acqua, fiumi solcano il suolo riarso. Appare una strada chiamata santa, tornano i liberati del Signore.

Nel Vangelo si racconta di un altro episodio di guarigione. A Betzaida,  patria di Simone e di Andrea.

Là gli viene portato un cieco, con preghiera di toccarlo. Allora Gesù lo prese per mano e lo condusse fuori del villaggio. Il contatto è preludio alla guarigione, che avviene in due fasi. La prima: “Penso di vedere gli uomini, perché vedo come alberi che camminano”. Nella seconda fase egli cominciò a vederci bene perché da lontano distingueva chiaramente ogni cosa. Allora Gesù lo inviò a casa sua. Gli aveva toccato gli occhi con la saliva, da molto vicino e con delicatezza. Anche nella guarigione precedente aveva fatto uso della saliva, un medicamento sommamente benefico.

Gesù, fuori o ai margini della terra santa, porta la salvezza all’umanità che è incapace di lodare Dio, che non vede e non comprende.

Non è l’uomo che matura questa scelta attraverso le sue doti, la scelta è gratuita, è l’incontro con Gesù. A conclusione del risanamento del cieco avremo l’attestazione decisa di Pietro: “Tu sei il Cristo, l’Eletto”.

La narrazione dei miracoli è un aspetto essenziale del vangelo, Dio si serve del miracolo per parlarci: Egli è colui che guarisce.

Viene preso in considerazione un caso concreto: alla liturgia della sinagoga giungono due estranei, che non

BUDOIA

 

MERCOLEDI’  11 Settembre

9,30  Def.ti Sala Mario e Luigia,

         Def.ti Salmaso  Guido e Augusta

 

DOMENICA  15 Settembre - XXIV Tempo Ord.

9,45  Def,ti  Fabbro Bruna, Coassin Giovanni

                     e Carlon Ester

                     Zambon Wilma e Angelo

AVVISO Domenica 15: Messa anticipata alle 9,45

 

Pro Oratorio: Fam. Zanotto € 40

Genitori scuola materna Dardago € 20


DARDAGO

 

MARTEDI  10  Settembre

18,00   Def.ti Zambon Angelo Rosit e

                      Busetti Attilia     Caporal

                      Comi Marco

 

SABATO  14  Settembre XXIV Tempo Ord.

18,00  Def.ti Vettor Gerardo,

           Bastianello Vinicio Fuser,  Zambon Luigia Rosit

           Def.ti Manes Michele e Puiatti Armando

 

Durante la S. Messa, Battesimo di

           Lanzilotti  Edoardo di Giorgio e Lenardon Jessica


            Offerte: Pro chiesa NN € 20

OFFERTE  DARDAGO   In  memoria di Bastianello Antonio Thisa

la figlia Silvia  € 50; Basso Augusto € 40; NN € 20


SANTA LUCIA

 

GIOVEDI  12 Settembre    

18,00  Santa Messa

DOMENICA  15 Settembre     XXIV Tempo Ordinario

11,00  Santa Messa

 

AVVISO SANTA LUCIA

 

* Domenica 15 settembre, si ricordano  i 150 anni di fondazione della chiesa e

del  Crocifisso dell’artista Brustolon


venerdì 8 dicembre 2023

Domenica, 10 Dicembre 2023 - Anno 14 n. 2 - II di Avvento

 

DOMENICA, 10 dicembre 2023  Anno 14 n. 2

II di Avvento (B)

 Perché, o Dio, ci sei così vicino?

“Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio - parlate al cuore di Gerusalemme e gridategli che la sua pena è finita, la sua colpa è pagata, ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per ognuna delle sue colpe” (Isaia 40,1-11). 

I deportati a Babilonia erano ormai rassegnati alla loro sorte, avevano perso la speranza di essere liberati e di poter tornare nella terra di Dio. L’avvenimento della liberazione, annunciato dal profeta, è il segno del perdono: “due calici di consolazione contro uno solo di amarezza” (Rashi).

“Alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie a Gerusalemme: Ecco il vostro Dio!”

Come Giacobbe ritorna dalle terre d’oriente con la donna del suo cuore, Rachele, così il Signore percorrerà la via del deserto con Israele, la sposa liberata, il suo premio e la sua ricompensa, quanto ha di più caro.

“Come un pastore raduna il suo gregge, porta gli agnellini in braccio, e la madre che li nutre”.

Con queste parole, inizio del ‘libro della Consolazione’ (Isaia 40-55), il profeta di Babilonia immagina e ritrae il suo Dio che raduna gli esiliati per ricondurli, stringendoli a sé, avendo cura di ognuno, senza forzare.

Sei stato buono, Signore, con la tua terra, hai fatto ritornare i prigionieri di Giacobbe. Sto ascoltando quel che Dio dice:

Sta dicendo ‘pace’ al suo popolo e ai suoi fedeli perché non ritornino al loro errore; per voi, che vi affidate a Lui, la sua salvezza è vicina, il suo splendore abiterà sul nostro suolo.

La buona notizia del Figlio di Dio Gesù l’Eletto incomincia così (Marco 1,1- 8): attraverso il battesimo predicato da Giovanni, Gesù si inserisce nella linea degli antichi profeti d’Israele. Il Signore stesso, il più forte, viene. E’ Lui lo sposo, che non cede ad altri la sua prerogativa: nessuno può slegare i lacci dei suoi calzari; come Booz nei confronti di Rut. Egli vi immergerà in uno Spirito Santo, per una nuova creazione.

Il Signore darà il bene, la terra darà i suoi frutti: i suoi passi tracceranno il cammino (Salmo 84/85).

La seconda lettura (II Lettera di Pietro 3,8-15) ci consegna un messaggio di incoraggiamento se lo liberiamo dal peso del linguaggio e della visione apocalittica comuni a quell’epoca: “Il Signore non è in ritardo nell’adempiere la sua promessa, invece ha infinita generosità verso di voi perché non vuole che alcuno si perda ma che tutti giungano a ravvedersi. Egli impiega il tempo con la lentezza che il suo amore gli consiglia. In tutte le cose che furono create “Egli è la vita”. Nessuna lacrima scorre invano, nessun sospiro è ignorato, nessuna sofferenza disprezzata e nessuna gioia perduta. L’intensità della nostra attesa è in proporzione al nostro amore:

“Considerate che l’ infinita generosità del nostro Signore è per la vostra salvezza”.

BUDOIA

MERCOLEDI’ – 13 Dicembre, S. Lucia Vergine e Martire                                               

9,30  – Santa Messa

DOMENICA – 17 Dicembre, III di Avvento “Gaudete”

11,00   Ann. Giovanni e Def.ti Andreazza,  

             20° Ann. Zambon Vilma, 

             Luigi e D.ti  Povoledo e Panizzut

Offerte:

Pro chiesa  da Gislon Vincenzino e Giovanna € 90  

DARDAGO

MARTEDI’– 12 Dicembre, II di Avvento 

17,00 –   D.ta Busetti Adriana (Caporal)   

SABATO – 16 Dicembre, III di Avvento

18,00 – Ann. Carlon Vincenza e Ianna Angelo,  Ann. Sandrin Emilio e Battistuzzi Lucia

Offerte   :  Pro chiesa - Battesimo Lachin Elia    50

                   50° di matrimonio Coniugi Berton   €100  N.N.  €40

SANTA LUCIA

MERCOLEDI’ – 13 Dicembre Santa Lucia

15,00  – Santa Messa al colle

DOMENICA – 17 Dicembre, III di Avvento (Anno B)

  9,45 -  Santa Messa in chiesa parrocchiale

             D.ti Saccon Vittorio, Oliva Luigi, 

             Martini Santo,  Maria e Osvaldo

14,30 - Santa Messa al colle – Segue Processione

Offerte:

Pro chiesa       : NN  € 250

FESTEGGIAMENTI DI SANTA LUCIA

SABATO 16 – Dopo cena al Colle con castagnata, dolci e vin brulè

DOMENICA 17 – Dopo la processione, Festa in piazza con Stand Gastronomico



Momenti di preghiera: a SANTA LUCIA

Lunedì 11 e martedì 12

Ore 18 Santo Rosario




 

lunedì 12 dicembre 2022

Domenica, 11 Dicembre 2022 - Anno13 n. 3 - III di Avvento -(A)


Sei tu o dobbiamo aspettare un altro?

Giovanni Battista, il più grande tra i nati di donna, non ha più le idee chiare. Lui, “più che un profeta”, dubita e chiede aiuto. Non so voi, ma io credo e dubito al tempo stesso; e Dio gode che io mi ponga e gli ponga delle domande. Non so voi, ma io credo e non credo, in duello, come il padre disperato del racconto di Marco, che ha un figlio che lo spirito butta nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo, e confessa a Gesù: “io credo, ma tu aiutami perché non credo” ( Mc 9,23). E Gesù risponde in modo meraviglioso: non offre definizioni, pensieri, idee, teologia, neppure risponde con un “sì” o un “no”, prendere o lasciare. Racconta delle storie. C'era una volta un cieco... e nel paese vicino viveva uno zoppo dalla nascita. Racconta sei storie che hanno comunicato vita, così come era accaduto nei sei giorni della creazione, quando la vita fioriva in tutte le sue forme. Sei storie di nuova creazione.
Gesù parte dagli ultimi della fila, non comincia da pratiche religiose, ma dalle lacrime: ciechi, storpi, sordi, lebbrosi, morti, poveri...; da dove la vita è più minacciata. E fa per loro un vestito di carezze. Non guarisce gente per rinforzare le fila dei discepoli, per farne degli adepti, per tirarli alla fede come pesci presi all'amo della salute ritrovato, ma per restituirli a umanità piena e guarita, perché siano uomini liberi e totali. E non debbano più piangere.
La Bibbia è fatta soprattutto di narrazioni, Le storie dicono che senso diamo al mondo, cioè “che storia ci stiamo raccontando?” Tutte le grandi narrazioni dicono questo: come si affronta la morte, raccontano di come si fa a non morire, a ripartire. Sono iniziazione alla vita. Ai discepoli inviati da Giovanni Gesù chiede di entrare in una nuova narrazione del mondo. Entrano e vedono nascere la terra nuova e il nuovo cielo. E chiede loro di continuare il racconto: raccontate ciò che vedete e udite.
Poi il racconto si fa domanda: Cosa siete andati a vedere nel deserto? Un bravo oratore? Un trascinatore di folle? Un leader carismatico? Forse una canna sbattuta dal vento? Un opportunista che piega la schiena pur di restare al suo posto? Che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti?
Preoccupato dell'abito firmato? Del macchinone da far vedere? Che cosa siete andati a vedere? Perché Dio non si dimostra, si mostra. Nel deserto hanno visto un corpo marchiato, scolpito, inciso dalla Parola. Giovanni ha offerto un anticipo di corpo, un capitale di incarnazione e la profezia è diventata carne e sangue.
Noi tutti ci nutriamo di storie, e questa è la narrazione di cui la terra ha più bisogno per nutrirsi: storie di credenti credibili. 
 
BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 14 Dicembre 


9,30 - Def.ti Emilio, Ezio, Tiziano, Def.ti nonni di Clara, Def.ti Del Fiol e Ravazzolo

DOMENICA – 18 Dicembre -  IV di Avvento                                                                                            10,30 - Luigi e Def.ti Povoledo e Panizzut, Buriola Bruno e Amelia, Ann. Giovanni e Def.ti                          Andreazza, Def.ta Zambon Wilma

OFFERTE 

Pro chiesa da Clara € 20, Pro Oratorio da Fam. Moro € 40                                                                    Pro Missioni  da Santarossa Teresa € 70

DARDAGO

 
MARTEDÌ – 13 Dicembre
17, 00 –  Def.ta Tiziana

SABATO – 17 Dicembre – IV di Avvento
18,00   Def.ta Simioni Silvana, Def.ti Bastianello Giuseppe e  Pellegrini Luigia,
            Def. Tranci Sandro, Def. Calderone Enrico, Prizzon Abramo

OFFERTE 

Per opere parrocchiali, NN. €20  NN. €10

 
SANTA LUCIA

MARTEDÌ – 13 Dicembre - Santa Lucia
15, 00 –  Santa Messa presso la Chiesetta del Colle

DOMENICA – 18 Dicembre -  IV di Avvento
9,45 – Def. Saccon Vittorio
 


 

venerdì 29 luglio 2022

Domenica, 31 Luglio 2022 Anno 12 n. 36 - XVIII del Tempo Ordinario (C)

  

Risposta di Dio è nell’allegria del tuo cuore

Il salmo 89/90 è l’unico, in tutto il Salterio, attribuito a Mosé:
Preghiera di Mosé, uomo di Dio.
Mio Signore, il riparo sei tu per noi, di età in età…
Insegnaci a contare i nostri giorni
e porteremo a casa un cuore saggio.
Rendici la gioia per i giorni in cui ci umiliasti,
per gli anni in cui vedemmo il male.
E la dolcezza del mio Signore, nostro Dio, sia su di noi,
non manchi la Tua forza alla fatica delle nostre mani.
Mi ha sempre colpito il coraggio, da parte di Mosé, di chiedere a Dio un risarcimento, una compensazione per i torti subìti.
C’è un gioco di parole in ebraico tra la parola rifugio, riparo (no’am) del primo verso e la dolcezza (ma’on) dell’ultimo.
Ogni giorno si può ricominciare a far ritorno al Signore.
Il libro di Kohélet è difficile da tradurre, e da comprendere brano per brano. E’ più facile cogliere il suo significato d’insieme.
La parola vanità (hebele) ho preferito renderla con soffio:
Solo un soffio – ha detto Kohélet -solo un soffio, tutto è un soffio.
Kohélet è un saggio, un maestro di scuola. I suoi insegnamenti e le sue riflessioni sono come appunti di un diario.
Egli viene dopo i grandi profeti, riporta il pensiero dell’uomo così com’è. Si occupa del mondo di quaggiù, sotto il sole, rischiarato dai doni di Dio. Ci insegna che non bisogna dare subito una risposta ad ogni domanda.
Assieme alle altre parole, Kohélet fa sbocciare la parola di Dio presente là dove  il suo carattere divino è più nascosto. Come Giobbe, si sente spinto abbastanza lontano dall’insegnamento comune. Gli basta la certezza che Dio esiste, ha fatto bene ogni cosa e ha fiducia nell’uomo: La vita ritorna a Dio che l’ha data (12,7). La fede può attraversare delle crisi, ma sa superarle:
Va’, mangia con gioia il tuo pane, bevi con cuore grato il tuo vino:
quel che tu fai, era già nel pensiero di Dio.
Chiara sia la tua veste in ogni tempo
e non manchino unguenti sul tuo capo.
Va’ incontro alla vita con la donna che ami,
data a te sotto il sole (9,7-9).
            Uno della folla si rivolge a Gesù come ad un rabbì autorevole: “Maestro, di’ a mio fratello di procedere alla divisione dell’eredità che abbiamo”. Secondo la tradizione, era preferibile che la proprietà familiare rimanesse indivisa. Gesù non prende posizione e dice, rivolgendosi a tutti: “Cercate di tenervi lontano da ogni forma di avidità”.
La stessa vita è un prestito, non una proprietà: insegna poi con una parabola. “Insensato, in questa notte stessa qualcuno ti chiederà indietro la vita” (si tratta forse di un sogno).
La conclusione è: passare dal monologo al dialogo, “non riempire lo scrigno per sé stessi ma in direzione di Dio” (Luca 12,13-21).
            Cercate le cose di lassù, rivolgete il pensiero alle cose di lassù. La vostra vita è nascosta, insieme con Gesù, in Dio. Una vita divina, anche se ancora in costruzione, un vestito nuovo, fatto di profonda tenerezza, dolcezza, umiltà, mitezza, generosità, perdono (Colossesi 3,1-5.9-13).
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dalL’ 1  AL  7 AGOSTO 2022

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 3  Agosto – Solennità di Santo Stefano
                              Patrono della Diocesi                 
09,30 – Santa Messa                  

DOMENICA – 7 Agosto -  XIX del Tempo Ordinario
11,00 – Anniv. Del Maschio Davide
 
Offerte Pro Chiesa   :  In mem. Burigana Iole  € 250
                                      Carlon Mauro                €   20
                    Pro Oratorio: Beatrice                    €   25

DARDAGO 
 
LUNEDÌ -   1 Agosto
16,30   Funerale Zambon Bruna
(Rosario in chiesa, Domenica 31/07 ore 19,00)
 
MARTEDÌ - 2 Agosto
18,00 – Def. Ciacotich Franco
 
SABATO – 6 Agosto XIX del Tempo Ordinario
18,00 – Def.ti  Ianna Alfredo, Angela  e Chiara
                        Zambon Bruno e Cecilia Pala, Zambon Maria Ite
                        Danilov Alessandro
 
Off. Per sostituzione batacchio campana grande:
 Zambon Giuseppe e Silvia € 100, Zambon Loris € 50
 Pro Opere parrocchiali
 in Mem. Zambon Laura Scroc, la famiglia € 250;
 De Chiara Viviana € 40 
     

SANTA LUCIA   

GIOVEDI – 4 Agosto
18,00  – Santa Messa.

DOMENICA – 7 Agosto -  XIX del Tempo Ordinario
11,00 – Def.ta Soldà Maria
             Def. Fort Matteo ord. da Famiglia

 
Festa dell’Emigrante
Chiesa di Santa Lucia al Colle
 
DOMENICA – 7 Agosto  - Ore 17,30  Santa Messa
 
Seguirà un incontro conviviale presso il sagrato della chiesetta

AVVISI

 

EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA

Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla

 Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago,

codice IBAN:

IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.

Per offerte dall’estero indicare cod. BIC  BPPNIT2P004