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venerdì 13 dicembre 2024

DOMENICA, 15 dicembre 2024 - Anno 15 n. 3 III di Avvento - Gaudete (C)

 

  


 

Ora è tempo di gioia

Al tempo del re Giosìa, forse quando il re era ancora bambino e Gerusalemme in mano a persone arroganti, venne Sofonìa, figlio di un etìope, di antica ascendenza ebraica: il suo nome significa ‘il Signore protegge’.

Il suo annuncio di salvezza riguarda la costituzione di un popolo nuovo, dentro Gerusalemme, una trasformazione radicale:

cercate il Signore, voi tutti, umili della terra, cercate salvezza, cercate l’umiltà Il resto del mio popolo confiderà nel nome del Signore.

Il Signore, tuo Dio, è in mezzo a te un eroe che salva,si rallegrerà per te, ti rinnoverà con il suo amore, danzerà per te con grida di gioia.

Allora io darò ai popoli labbra pure perché invochino tutti il nome del Signore e lo onorino, spalla a spalla -in un impegno comune -.

Da oltre i fiumi di Etiopia i miei adoratori, popoli che io ho disperso, mi porteranno offerte (3,9-17).

Nell’anno XV dell’impero di Tiberio (27/28 d.C.), la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto. Egli allora se ne andò per tutto il territorio che fiancheggia il fiume Giordano, proclamando un battesimo quale gesto di ravvedimento diretto ad ottenere un condono di colpe. Nell’ebraismo il battesimo è riservato ai non ebrei che vogliono diventare ebrei, è considerato una nuova nascita, una risurrezione. Giovanni battezza prima di tutto gli ebrei, come segno di ritorno al Signore. Si avvicinano persone socialmente e religiosamente emarginate; mancano i capi religiosi, farisei e maestri della Legge.

Le folle lo interrogano:”Che cosa dobbiamo fare?” “Chi ha due tuniche condivida con chi non ha e chi ha da mangiare, faccia altrettanto”.

Gli esattori delle tasse lo chiamano maestro.

Giovanni richiede ciò che è giusto secondo la legge: di ristabilire la giustizia.

Giovanni è l’amico dello Sposo, non ha lui il diritto di riscatto su Israele: è Gesù lo sposo,come Booz nei confronti di Rut: a Lui Giovanni non ha il diritto di slegare i legacci dei sandali (Luca 3,1-18).

Giovanni è sulla soglia, il suo sguardo è rivolto ancora al passato: Dio è sempre una sorpresa.

Alla comunità di Filippi, la prima ad essere fondata in Europa, che l’ha sostenuto in tutte le sue necessità, S. Paolo dal carcere rivolge un invito appassionato, ripetuto, alla gioia: Gioite nella persona del Signore, ve lo voglio dire ancora una volta, gioite. Il vostro atteggiamento comprensivo deve essere conosciuto da tutti. Il Signore è vicino – è qui, si prende cura di te, ti vuole bene -. Non vi angustiate più per alcuna cosa ma in ogni occasione, con apposita preghiera e supplica accompagnate da ringraziamento, le vostre richieste siano espresse con semplicità innanzi a Dio.

E questa pace di Dio, che oltrepassa ogni immaginazione, veglierà – come una sentinella – sugli animi vostri e sui vostri pensieri, nella persona di Gesù l’Eletto (4,4-7).

(a cura di Silvano Scarpat)


BUDOIA

MERCOLEDI’- 18 Dicembre                                             

9,30  – Santa Messa

DOMENICA- 22  Dicembre – IV di Avvento

11,00 – Def.ta Angela Polese e famigliari

             Luigi e  def. famigliari Povoledo e Panizzut

             Def.ti Besa Varnier Bianca, Besa Amadio e Adriana

             Anniv. Angelin Enrichetta, Anniv.Zambon Wilma

Offerte: Pro chiesa NN € 25,00;

Raccolta da Vendita Torte

pro Area Giovani CRO di AVIANO € 1.050

 

DARDAGO

MARTEDI’– 17 Dicembre

 17,00 – Anniv. Def. Zambon Romano Rosit;

              Def.  Busnelli Carlo   

SABATO – 21 Dicembre IV di Avvento

18,00 – Def.ti Tranci Sandro, Prizzon Abramo, Bocus 

             Rossanda, Basso Filippo, Paolo e Cunegonda

             Def. Zambon Santina Luthol

Offerte : Pro chiesa: NN € 50.

                Per suono Ave Maria in memoria

                di Bocus Santina, il figlio 


               
Angelo Calconi offre  € 20

 

SANTA LUCIA 

Giovedì 19 Dicembre

Ore 17 Santa Messa 

            Ricordo defunta Renata       

 

Domenica 22 Dicembre

Ore 9,45

Ricordo dei defunti:

Stefano, Gennaro e Antonietta

  

 


 

sabato 30 novembre 2024

DOMENICA, 1 dicembre 2024 - Anno 15 n. 1 - I di Avvento (C)




DOMENICA, 1 dicembre 2024  - Anno 15 n. 1

I di Avvento (C)

 

Un anno di grazia, nel Signore Geremia aveva detto, contro i ‘pastori d’Israele’:

“Ecco, verranno giorni – dice il Signore - nei quali io susciterò a David un germoglio giusto e regnerà quale re e sarà saggio”.

Dopo il ritorno dall’esilio, i Levìti del tempio confermeranno la profezia di Geremia e ne comporranno un’aggiunta:

“La mia promessa di bene Io la farò spuntare come il sole che sorge all’orizzonte e scaccia l’oscurità, la farò alzare come si rialza uno che è caduto.

La prospettiva si concentra su Gerusalemme, focolare della speranza del Messia. Il nome simbolico assegnato alla città è il nome stesso di Dio: Il Signore, Lui solo, è nostra salvezza.

David non sarà privato di un discendente e una uguale dignità è assicurata alla tribù di Levi, incaricata del culto: Come non si possono contare le stelle del cielo né calcolare la sabbia del mare, così Io moltiplicherò la discendenza di David e i Leviti. Tra i levìti si distinguono i levìti cantori, autori della maggioranza del Salmi: lodare Dio per mezzo di inni e strumenti, sacrificio delle labbra, è considerato superiore ai sacrifici.

Gesù voleva bene a Gerusalemme: Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa (Luca 19,41).

Passava le giornate insegnando nel tempio e poi andava a trascorrere la notte all’aperto, sul monte Oliveto. E tutto il popolo si alzava di buon mattino per andare ad ascoltarlo (21,5-38).

Gli fanno notare lo splendore del tempio: ristrutturato da Erode, forse non era mai stato così splendido. “Di queste cose che vedete, verranno giorni in cui non sarà lasciata pietra su pietra. E Gerusalemme diverrà bivacco degli altri popoli”. Mentre Luca scrive, divampa la rivolta contro i romani.

Nella distruzione del tempio Gesù addita il compiersi delle profezie e la rivelazione del Messia nel punto massimo del suo potere, secondo il Libro di Daniele.

Lo stesso pensiero sarà ripreso da Stefano nel discorso che gli costerà la vita: “L’Altissimo non abita in dimore fatte da mano d’uomo”. E poi: “Vedo i cieli aperti e il Figlio d’uomo – Gesù – in piedi alla destra di Dio” (Atti Apostoli 7,48.55).

Nell’opera di Luca (Vangelo e Atti) Gerusalemme e il tempio occupano un posto centrale: il Vangelo inizia e termina nel tempio; la prima parte del libro degli Atti si svolge tutta a Gerusalemme e Paolo vi fa continuo riferimento come mèta dei suoi viaggi.

Egli scrive alla piccola comunità di Tessalònica, costituita

avventurosamente, che aveva dovuto abbandonare subito, in fretta, di notte (Atti 17,1-10): Davvero, quale ringraziamento possiamo rendere in cambio a Dio per voi, con tutta questa gioia che pensando a voi gustiamo alla presenza del nostro Dio, giorno e notte, più e più che mai supplicando di potervi vedere in volto. Ma sia Lui stesso ad aprirci la strada verso di voi. Il Signore vi colmi e vi faccia sovrabbondare di quell’amore tra voi e verso tutti, così come lo sentiamo noi verso di voi, allo scopo di rendere saldi i vostri cuori in una situazione di privilegio innanzi a Dio e Padre nostro, all’arrivo del Signore Gesù con tutti i suoi privilegiati (I Lettera ai Tessalonicesi 3,9-13).

(a cura di Silvano Scarpat)

BUDOIA

MERCOLEDI’- 4 Dicembre, Santa Barbara V.M.                                             

9,30  – Def. Carlon, Barbot e Zambon

 DOMENICA- 8 Dicembre – Solennità Immacolata Concezione

10,45  – Santa Messa – Segue processione

            Trig. Puppin Liliana e Carlon Valentino

            Ann. Zambon Claudio ord. Famiglia

 Avvisi:

Budoia:    Tradizionale vendita delle torte a favore

                  dell’Area Giovani CRO AVIANO

Ore 17,00 Tradizionale Concerto dell’Immacolata

                  Offerte Pro Chiesa: NN € 50

 DARDAGO

 

MARTEDI’– 3 Dicembre

 17,00 – Def.ti Zambon Giovanni (Rosit) e Bastianello Luigia    

 VENERDI’ –  6/12  Dicembre,

20,30    Veglia Mariana  

 SABATO – 7/12   II di Avvento

18,00 – Def. ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara

 

SANTA LUCIA

GIOVEDI – 5 Dicembre

 18,00  Santa Messa  17

 DOMENICA – 8 Dicembre, II di Avvento (Anno B)

 9,45 - Def.ti Gislon Paolo e Moretto Caterina

           Del Maschio Candido, Cardazzo Maria

Offerte   : Pro chiesa: NN 250   

 

venerdì 22 dicembre 2023

Domenica, 24 Dicembre 2023 - Anno 14 n. 4 - IV di Avvento (B)

 

DOMENICA, 24 DICEMBRE 2023 - ANNO 14 n. 4

IV di Avvento (B)  

Come la luna, testimone fedele in cielo

Re David era giunto all’apice della sua fortuna: aveva unificato le tribù d’Israele e conquistato la rocca di Gerusalemme per farne la capitale del regno: vi aveva trasferito l’arca dell’Alleanza, segno della presenza del Signore.

David abitava in un bel palazzo profumato, di legno di cedro, che il re di Tiro gli aveva costruito, mentre l’arca era ancora sotto una tenda, come nel periodo del deserto. David vorrebbe costruire, accanto al suo palazzo, un tempio per il Signore. Ma il Signore gli mandò a dire per mezzo del profeta:

“Io ti ho preso dai pascoli, mentre seguivi il gregge, sono stato con te dovunque sei andato,

Io ti darò pace da tutti i tuoi nemici”.

Il Signore ti fa sapere: sarà Lui a fare una casa per te.

In ebraico la parola casa (bayit) significa sia l’edificio che la famiglia e la discendenza.

“La tua casa e la tua discendenza saranno saldi sotto il mio sguardo, per sempre” (II Libro di Samuele 7,1-16).

Il Signore elegge la dinastia di David a portare la speranza d’Israele; Egli ha un cuore grande, non si lascia vincere in generosità: trasforma le cose che vogliamo fare per Lui in qualcosa a nostro vantaggio e in questo modo ci conquista alla sua causa.

Avviene lo stesso con Maria di Nazaret, villaggio sperduto in Galilea (Luca 1,26-38). Il Signore risponde all’ardente attesa del Messia con il dono del Figlio, l’unico: “Colui che nascerà sarà chiamato Figlio di Dio”. Sarà lui il tempio, “la casa di preghiera per tutti i popoli”, per accogliere e radunare uomini e donne da tutte le distanze.

Le Tue testimonianze d’amore io canterò, Signore, in ogni tempo,

la Tua grazia è edificata per sempre.

Come i cieli è stabile la Sua fedeltà.

“Ho trovato David, mio servo, ho fatto un patto con il mio diletto:

se i suoi figli dovessero abbandonare il Mio insegnamento,

da lui non verrà meno il Mio favore, la sua discendenza resterà per sempre, come la luna, testimone tra le nubi, sicura”

(dal Salmo 88/89, che si canta o si legge a Mattutino nel tempo di Natale).

S. Paolo a conclusione della Lettera ai Romani aggiunge, forse di suo pugno, un ultimo pensiero dalla linea grandiosa (16,25-27).

Dio splende ormai come ‘il Padre’ e allarga il cuore: unica sorgente capace di soddisfare fino in fondo la sete di luce e di calore che hanno l’intelligenza, il cuore e il corpo; ecco la Sapienza.

L’amore, è lui quella sublime realtà rimasta nel silenzio per lunghissimi tempi, ma adesso divenuta manifesta, che, per ordine del Padre, il Figlio svelò; ed entrambi fanno vivere ed assaporare dagli uomini donando lo Spirito.

Gesù è il nome vero e proprio, il nome umano e personale della divinità, discesa a svelarsi e a risplendere sul genere umano nella persona del Figlio, lungo tutto il succedersi delle ere infinite.

BUDOIA.

 LUNEDI’ – 25 Dicembre,  SANTO NATALE

11,00  – Santa Messa per  la Comunità

 MARTEDI’– 26 Dicembre, Santo Stefano Protomartire

11,00   20° anniv. Zambon Wilma

               Def.ti Carlon Luigi, Luigia, Rita e Gianni

 MERCOLEDI’– 27 Dicembre, San Giovanni Apostolo Evang.

9,30    Santa Messa Del Zotto Giobatta, Def.ti Carlon, Barbot e Zambon    

 DOMENICA– 31 Dicembre, Ultimo giorno anno 2023

11,00    Def.to Angelin Sergio 

               Canto del Te Deum di Ringraziamento

DARDAGO.

 LUNEDI’ – 25 Dicembre, SANTO NATALE

 9,45  – Def.ti Zambon Ugo, Santin Mario

             Def.ti Carlon Giuseppe, Orsolina e familiari

MARTEDI’– 26 Dicembre, Santo Stefano  primo Martire

11,00    Def.ti Zambon Onorio – Ida – Cigoi Franco

DOMENICA– 31 Dicembre

18,00 –  Anniv. Busetti Attilia e  Pellegrini Bruno,

              Def.ti Ianna Rita, Piero e Bruna

Offerte :  Pro chiesa – Carlon Elsa € 50, Comunione  Ammalati €  50


SANTA LUCIA.

DOMENICA 24 Dicembre S.Messa nella Notte

22 – Santa Messa

LUNEDI’ – 25 Dicembre,  SANTO NATALE

18,00  – Santa Messa per  la Comunità

MARTEDI’ – 26 Dicembre, Santo Stefano

 9,45 -  Deff. don Nillo Carniel, Polese Emma,  Intenzione particolare.

GIOVEDI’ – 28 Dicembre

Ore 17 Trigesimo Rizzo Olga ved. Toffoli

 DOMENICA– 31 Dicembre, Santa Famiglia

 9,45 - Deff Renato Bortoluzzi  

Canto del Te Deum di ringraziamento

Offerte :  Pro Organo, da Sig.na Elena Carniel  €  150    

 

venerdì 15 dicembre 2023

Domenica, 17 Dicembre 2023 - Anno 14 n. 3 - III di Avvento

 


DOMENICA, 17 dicembre 2023 - Anno 14 n. 3

III di Avvento (B)  

 Una lampada, accesa e luminosa

L’esilio è finito: da Babilonia molti sono ritornati, la ricostruzione del tempio è a buon punto, ma non la ricostruzione del popolo. Tra quelli che sono ritornati, molti sono poveri, indebitati, senza terra e senza una casa. Sorge un profeta, una personalità forte, discepolo del profeta di Babilonia, forse in antagonismo con la classe sacerdotale: Lo Spirito del mio Signore Dio è in me, il Signore mi ha consacrato con l’unzione. La mia anima è folle del mio Dio: Egli mi veste con le vesti della salvezza, mi avvolge in un mantello di giustizia  che costruisce e sostiene l’armonia.

Il profeta indìce l’anno di grazia del Signore un giubileo, com’era stabilito nella Legge: Dichiarerete santo il cinquantesimo anno, proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti, la restituzione delle terre ai contadini, la liberazione degli schiavi e il condono dei debiti.

Vi fu un uomo mandato da Dio, Giovanni era il suo nome.

Giovanni proviene da una famiglia di sacerdoti, Zaccaria ed Elisabetta. Venuto al mondo come un prodigio, non si fida del tempio che allora era più bello che mai, va a vivere nel deserto. “Io sono qualcuno che grida”; l’amore che canta non si ricorda più di sé stesso, gli basta cantare. Egli è una lampada, non è la luce: L’amico dello sposo, che gli sta accanto ed ascolta, si riempie di gioia al grido dello sposo: Egli deve crescere, io diminuire” (3,28-29).

Maria viveva d’attesa, come ogni ragazza d’Israele. Il suo ragazzo è Giuseppe, uno del sud, falegname, ma della discendenza di David. Non manca molto che potranno andare a vivere insieme. Il suo nome, Maria, dolcissimo, significa forse ‘Stella del mare’. Le grandi parole dei profeti e dei salmi, ripetute da sua madre, e dagli uomini al ritorno dalla sinagoga, le echeggiano dentro al punto che si è andata costruendo un suo canto, che la emoziona fino alle lacrime ogni volta che le parole le salgono alla mente: Esalto il Signore con tutta me stessa,balzando di gioia nell’intimo mio al pensiero del Dio, mio Salvatore, che ha posato lo sguardo sull’umile condizione della sua serva.                                            Il canto di Maria è come un soliloquio: ella parla di Dio a sé stessa. Dice la fedeltà di Dio alle sue promesse. La forza di Dio è a servizio della Sua tenerezza che discende via via dall’una all’altra generazione su chi si affida a Lui. Nel venire incontro al suo servo Israele ancora una volta si dimostra pietoso, come già disse parlando ai nostri antenati con Abramo e la sua discendenza, per sempre.

Il Magnificat, che si canta o si recita tutte le sere ai Vespri, è il canto della continuità del Patto, dell’Alleanza che non sarà mai revocata.

BUDOIA.

MERCOLEDI’ – 20 Dicembre,  III di Avvento

9,30  – Def. Del Zotto Giobatta

DOMENICA – 24 Dicembre, IV di Avvento

11,00   Def. Angelin Enrichetta, Luigi

              Def.ti Povoledo  Panizzut, Giacomelli Gianni e Giuseppina

Offerte:

Pro Area Giovani CRO Aviano:

da vendita torte                                       930

Mem. Santarossa Teresa da familiari    250

Gr. Alpini Budoia                                     100  

Totale     Euro                                           1280                   

 Confessioni a Budoia     Mercoledì dalle 10 alle 11

Confessioni per classi catechismo  Sabato  ore 11 in chiesa


DARDAGO.

MARTEDI’– 19 Dicembre, III di Avvento 

17,00 –  Anniversario Zambon Romano (Rosit)  

              Def.ti Zambon Santina e Calderan Felice

              Def. Busnelli  Carlo

SABATO – 23 Dicembre, IV di Avvento

18,00 – Def.  Tranci Sandro  

Offerte :  Pro chiesa - Battes. Ludovica e Isabella €  50

                 N.N.  € 20,  N.N.  € 30     

 Confessioni a Dardago:     Martedì dalle 16 alle 17


SANTA LUCIA.

GIOVEDI’ – 21 Dicembre

17,00  – Def.ti famiglia Rizzo Pol e Zambon Marin

DOMENICA – 24 Dicembre, IV di Avvento (Anno B)

9,30 -  Santa Messa  

22,00 - Santa Messa di Natale per le 3 comunità

Confessioni a Santa Lucia  Giovedì dalle 16 alle 17


Momenti di preghiera: a SANTA LUCIA

Da Lunedì 18 a Venerdì 22

Ore 18 Santo Rosario  e Canto delle Profezie 


venerdì 8 dicembre 2023

Domenica, 10 Dicembre 2023 - Anno 14 n. 2 - II di Avvento

 

DOMENICA, 10 dicembre 2023  Anno 14 n. 2

II di Avvento (B)

 Perché, o Dio, ci sei così vicino?

“Consolate, consolate il mio popolo - dice il vostro Dio - parlate al cuore di Gerusalemme e gridategli che la sua pena è finita, la sua colpa è pagata, ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per ognuna delle sue colpe” (Isaia 40,1-11). 

I deportati a Babilonia erano ormai rassegnati alla loro sorte, avevano perso la speranza di essere liberati e di poter tornare nella terra di Dio. L’avvenimento della liberazione, annunciato dal profeta, è il segno del perdono: “due calici di consolazione contro uno solo di amarezza” (Rashi).

“Alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie a Gerusalemme: Ecco il vostro Dio!”

Come Giacobbe ritorna dalle terre d’oriente con la donna del suo cuore, Rachele, così il Signore percorrerà la via del deserto con Israele, la sposa liberata, il suo premio e la sua ricompensa, quanto ha di più caro.

“Come un pastore raduna il suo gregge, porta gli agnellini in braccio, e la madre che li nutre”.

Con queste parole, inizio del ‘libro della Consolazione’ (Isaia 40-55), il profeta di Babilonia immagina e ritrae il suo Dio che raduna gli esiliati per ricondurli, stringendoli a sé, avendo cura di ognuno, senza forzare.

Sei stato buono, Signore, con la tua terra, hai fatto ritornare i prigionieri di Giacobbe. Sto ascoltando quel che Dio dice:

Sta dicendo ‘pace’ al suo popolo e ai suoi fedeli perché non ritornino al loro errore; per voi, che vi affidate a Lui, la sua salvezza è vicina, il suo splendore abiterà sul nostro suolo.

La buona notizia del Figlio di Dio Gesù l’Eletto incomincia così (Marco 1,1- 8): attraverso il battesimo predicato da Giovanni, Gesù si inserisce nella linea degli antichi profeti d’Israele. Il Signore stesso, il più forte, viene. E’ Lui lo sposo, che non cede ad altri la sua prerogativa: nessuno può slegare i lacci dei suoi calzari; come Booz nei confronti di Rut. Egli vi immergerà in uno Spirito Santo, per una nuova creazione.

Il Signore darà il bene, la terra darà i suoi frutti: i suoi passi tracceranno il cammino (Salmo 84/85).

La seconda lettura (II Lettera di Pietro 3,8-15) ci consegna un messaggio di incoraggiamento se lo liberiamo dal peso del linguaggio e della visione apocalittica comuni a quell’epoca: “Il Signore non è in ritardo nell’adempiere la sua promessa, invece ha infinita generosità verso di voi perché non vuole che alcuno si perda ma che tutti giungano a ravvedersi. Egli impiega il tempo con la lentezza che il suo amore gli consiglia. In tutte le cose che furono create “Egli è la vita”. Nessuna lacrima scorre invano, nessun sospiro è ignorato, nessuna sofferenza disprezzata e nessuna gioia perduta. L’intensità della nostra attesa è in proporzione al nostro amore:

“Considerate che l’ infinita generosità del nostro Signore è per la vostra salvezza”.

BUDOIA

MERCOLEDI’ – 13 Dicembre, S. Lucia Vergine e Martire                                               

9,30  – Santa Messa

DOMENICA – 17 Dicembre, III di Avvento “Gaudete”

11,00   Ann. Giovanni e Def.ti Andreazza,  

             20° Ann. Zambon Vilma, 

             Luigi e D.ti  Povoledo e Panizzut

Offerte:

Pro chiesa  da Gislon Vincenzino e Giovanna € 90  

DARDAGO

MARTEDI’– 12 Dicembre, II di Avvento 

17,00 –   D.ta Busetti Adriana (Caporal)   

SABATO – 16 Dicembre, III di Avvento

18,00 – Ann. Carlon Vincenza e Ianna Angelo,  Ann. Sandrin Emilio e Battistuzzi Lucia

Offerte   :  Pro chiesa - Battesimo Lachin Elia    50

                   50° di matrimonio Coniugi Berton   €100  N.N.  €40

SANTA LUCIA

MERCOLEDI’ – 13 Dicembre Santa Lucia

15,00  – Santa Messa al colle

DOMENICA – 17 Dicembre, III di Avvento (Anno B)

  9,45 -  Santa Messa in chiesa parrocchiale

             D.ti Saccon Vittorio, Oliva Luigi, 

             Martini Santo,  Maria e Osvaldo

14,30 - Santa Messa al colle – Segue Processione

Offerte:

Pro chiesa       : NN  € 250

FESTEGGIAMENTI DI SANTA LUCIA

SABATO 16 – Dopo cena al Colle con castagnata, dolci e vin brulè

DOMENICA 17 – Dopo la processione, Festa in piazza con Stand Gastronomico



Momenti di preghiera: a SANTA LUCIA

Lunedì 11 e martedì 12

Ore 18 Santo Rosario