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sabato 29 agosto 2020

Domenica, 30 Agosto 2020 - XXII del Tempo Ordinario (A)

 

                                   
Anno 10 n. 39    31 agosto – 6 settembre 2020

DA BEATO A SATANA

Pietro a Gesù: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!” Gesù a Pietro: “Beato sei tu Pietro...!” Pietro a Gesù: “Dio non voglia, Signore questo non di accadrà mai...” Gesù a Pietro: “Va dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo...” Vere e proprie montagne russe nel dialogo tra Gesù e Pietro! E questo accade nel giro di poco tempo, nello stesso episodio narrato dal capitolo 16 del Vangelo di Matteo. Da “beato” a “satana”! Pietro passa da ispirato profeta che coglie la verità dell'uomo Gesù (“Sei Figlio del Dio vivente!”) a discepolo scandaloso che non pensa secondo Dio! E Gesù, che guarda con verità le persone, non esita a sottolineare questa ambivalenza del suo discepolo, al quale però non revoca il dono delle “chiavi” del regno dei cieli, ma gli ricorda che deve rimanere discepolo, anche quando è investito di autorità e responsabilità (“va dietro a me!”) E se Gesù ha appena riconosciuto che in Pietro parla lo stesso Dio Padre (“il Padre mio te l'ha rivelato non la carne e il sangue”), riconosce anche che Satana (l'anti-Dio) può ispirare le parole di Pietro, quando questo mostra tutta la sua durezza di comprensione delle parole di Gesù (“Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo”). 

Pietro è davvero uomo, e il Vangelo non fa sconti alla sua umanità così ricca e piena di contrasti. Pietro è capace di slanci di generosità e fede, e nello stesso tempo è capace di arrivare a frenare lo stesso Gesù quando quest'ultimo si auto-rivela e annuncia la sua strada difficile di salvezza (croce e resurrezione) Questo è Pietro, modello di fede, modello di discepolo, modello di come anche Gesù ama proprio chi è ricco di contrasti, modello di come si possa essere testimoni di fede nonostante le proprie contraddizioni. Essere discepoli di Gesù, cioè andargli dietro, significa prendere la propria vita e rinnegarla, cioè non metterla al centro di tutto, con il rischio di diventare schiavi dei propri errori e nella ricerca infinita di perfezione che mai raggiungeremo. 

Rinnegare sé stessi, non significa considerarsi senza valore, ma al contrario lasciare che sia Dio a darci questo valore, senza che facciamo tutto da soli e senza che pensiamo da soli la nostra salvezza. Gesù ci vuole liberare dalla schiavitù dell'egoismo, dal sentirci al centro di tutto, dall'ansia di perfezione e di successo. Essere discepoli è prendere la nostra croce, cioè la nostra capacità di amare (la croce è amore fino in fondo, sul modello di Gesù che “amò fino alla fine”) e seguire Gesù, imparando da lui come trasformare la nostra vita imperfetta e limitata in amore senza fine, risorto! 

Una grande attrice, Meryl Streep, in occasione di una Convention di attori di Hollywood, lanciò con uno slogan un messaggio ai suoi colleghi presenti e anche a tutti coloro che ascoltavano. “Prendete i vostri cuori spezzati e trasformateli in arte!”. In fondo è quello che ci insegna Gesù, cioè prendere la nostra umanità, spesso ferita, limitata, offesa, spezzata, e credere che dietro a Gesù morto e risorto, questa diventa eterna, diventa arte! È l'arte di Gesù, l'arte del Vangelo!

                  

A tutti i parrocchiani ed amici il mio più sentito saluto unito alla preghiera per tutti noi. Il Signore, l’Assunta, Sant’Andrea, San Giuseppe, Santa Lucia e i Santi Martino e Tommaso ci accompagnino

 Arrivederci

                   

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA


A  BUDOIA

MERCOLEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario

9,30 DEF.TA SILVA DORALICE

DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario

11,00 MESSA DI 7° DEF. PUPPIN EMILIO ord. famiglia

 

A DARDAGO

MARTEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 DEF. MELOCCO RINO

SABATO Ventitreesima domenica del Tempo Ordinario         

18,00  45° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI ZAMBON ROBERTO E  MARSON RITA

 

OFFERTE In memoria di Zambon Claudio Vialmin, la moglie offre, per opere parrocchiali, €. 40

 

A SANTA LUCIA  

 

GIOVEDI’ San Gregorio I Magno Papa e Dottore della Chiesa          

18,00

DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEFF. SOLDA’ CELESTE E POLESE TERESA

 

AVVISI COMUNI               

 

PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Venerdì prossimo 4 settembre è il primo venerdì del mese. Il sacerdote passerà per la Comunione nelle case.

 

MESSE DOMENICALI

Considerando che da martedì prossimo 1 settembre don Vito Pegolo si ritroverà da solo a gestire le tre parrocchie e considerando che 4 Sante Messe festive sono diventate eccessive, anche per il diminuito numero di partecipanti, tenuto conto anche della vicinanza delle tre parrocchie locali, si è deciso di stabilire da domenica prossima 6 settembre il seguente programma di messe festive:

 

il SABATO       alle ore 18  a DARDAGO

la DOMENICA alle ore 10  a SANTA LUCIA

la DOMENICA alle ore 11  a BUDOIA

 

sabato 22 agosto 2020

Domenica, 23 agosto 2020 - XXI del Tempo Ordinario

 

Anno 10 n. 38   23-30 Agosto 2020

PER VOI CHI SONO IO?

Ma torniamo a Cesarea di Filippo: qui si mette a interrogare i discepoli con una domanda che ha del sorprendente, fatta da uno come Lui che sa già in anticipo, senza bisogno di chiederlo, cosa c'è nel cuore umano. “La gente chi dice che io sia?” 

Sembra un sondaggio d'opinione e infatti gli apostoli rispondono come se si trattasse veramente di questo. “Alcuni dicono Giovanni Battista, altri Elia, altri Geremia...” Neanche una risposta azzeccata; le sbagliano proprio tutte. Allora chiede ai discepoli: “E voi chi dite che io sia?” Vorrà vedere se rispondono giusto? 

E Pietro questa volta azzecca in pieno la risposta, anzi si lancia alla grande: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Magnifico Pietro che viene addirittura beatificato da Gesù seduta stante: “Beato sei tu Simone figlio di Giona”. Ma state attenti a ciò che dice immediatamente dopo e cioè che né il sangue né la carne glielo hanno rivelato, ma il Padre. Come dire: “bravo Pietro hai risposto giusto ma non è farina del tuo sacco, qualcun altro te l'ha suggerito”. 

E questo qualcun altro è addirittura il Padre, quindi Pietro, può ritenersi doppiamente beato perché dopo aver ricevuto la beatificazione dal Figlio gli viene rivelato che il suggeritore era addirittura il Padre. Più di così... Questo mi fa pensare a quante volte anche noi magari, così sui due piedi, abbiamo azzeccato la risposta, ma poi ci vorrà tutta una vita per capire ciò che abbiamo detto. Abbiamo dato la risposta giusta, ma non abbiamo capito nulla. Abbiamo dato una risposta giusta e percorriamo strade sbagliate. Abbiamo capito con la testa, ma non con la vita. Ma proprio per farci toccare con mano che senza di Lui non possiamo niente (come ha fatto con Pietro) il Signore a volte ci lascia vagare per strade sbagliate, così dopo non presumeremo più di noi stessi. “I passi del mio errare tu li hai contati”, dice il salmo 34, e questo errare non va inteso solo nel senso di vagabondare, ma proprio nel senso di sbagliare. 

Quante volte abbiamo vagato errabondi, e non solo nel senso di vagabondi... Ma solo così eviteremo di cadere nell'illusione che è il pericolo più grande per la vita spirituale. Se volete fare un lungo cammino dovete prima farvi questa domanda che vi ho già raccomandato altre volte: dove inizia la strada? Volete sapere cos'ha risposto il Signore a me quando gli ho fatto questa domanda? Una risposta che mai avrei immaginato: la strada inizia per terra! Cioè: smettetela di planare a mezz'aria, di presumere di voi stessi ritenendovi ciò che non siete. Posate prima i piedi a terra e solo allora comincerete a fare un cammino vero e a contare su di Me e a capire che senza di me siete canne sbattute dal vento. A questo punto, visto che i discepoli di oggi siamo noi, dobbiamo sentire rivolta a ciascuno in particolare questa domanda del Maestro: “E per te chi sono Io?”. A voi la risposta.

                                      SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

 A BUDOIA

LUNEDI’ San Bartolomeo Apostolo

10,30 FUNERALE DI PUPPIN EMILIO

MERCOLEDI’ della ventunesima settimana del Tempo Ordinario

9,30 DEF. MENEZES GIOVANNI

DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario

11,00 DEFF. RIZZO GIUSEPPE, ALBA E ALBANO

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, N.N., €. 20; N.N., €.10 e per funerale di Fedrigo Letizia, €. 40; per funerale di Mezzarobba Anna, €. 100.


A DARDAGO

 MARTEDI’ della ventunesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 DEFF. ZAMBON NICOLO’ E LUIGIA - DEFF. ALBERTINA, ARMANDO E MARCELLO

 GIOVEDI’ Sant’Agostino vescovo e dottore della Chiesa

11,00 MESSA DI RINGRAZIAMENTO

 SABATO Ventiduesima domenica del Tempo Ordinario        

18,00 DEFF. CARLON VINCENZA, IANNA ANGELO E GIOCONDA

           DEFF. BOCUS ANGELO, ERMELLINA, TEA E ROSINA

 DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario    

11,00 DEFF. QUERIN PIETRO, ANGELINA E FELICE - DEF. ZAMBON CLAUDIO VIALMIN

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 40

 

A SANTA LUCIA  

 LUNEDI’ San Bartolomeo Apostolo          

18,00

DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario    

10,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

         DEF. TOFFOLI LINO ord. moglie e figlie

     

OFFERTE La famiglia Gasparini offre, per opere parrocchiali, in memoria della mamma Baracco Bianca Maria, €. 40; N.N., €.90

   A BUDOIA

 

ROSARIO E FUNERALE

Questa sera alle ore 19 recita del Santo Rosario per Puppin Emilio, domani lunedì 24 alle ore 10,30 il funerale.

MESSA DI COMMIATO DALLA PARROCCHIA DI DON MAURIZIO

Domenica prossima 30 agosto alla S. Messa delle ore 11, Don Maurizio saluterà i parrocchiani di Budoia. Presiederà la S. Messa Mons. Mario Ceccobelli vescovo emerito di Gubbio.

 A DARDAGO

 

MESSA DI COMMIATO DI DON MAURIZIO CON I SACERDOTI DELLA FORANIA

Giovedì prossimo 27 agosto alla S. Messa alle ore 11, Don Maurizio saluterà i confratelli sacerdoti della Forania Alto Livenza. Chi vuole partecipare alla Santa Messa può naturalmente venire.

 A SANTA LUCIA

 

MESSA DI COMMIATO DALLA PARROCCHIA DI DON MAURIZIO E DI PADRE LUIGINO DA ROS

Questa domenica 23 agosto alla S. Messa delle ore 10, Don Maurizio e P. Luigino saluteranno i parrocchiani di Santa Lucia. P. Luigino partirà per Aosta mercoledì prossimo mentre Don Maurizio partirà per Collevalenza l’1 settembre.

CAMBIAMENTO GIORNO SANTA MESSA IN QUESTA SETTIMANA

La Santa Messa feriale in questa settimana sarà celebrata lunedì 24 agosto alle 18, invece che giovedì 27

       

                  

sabato 8 agosto 2020

Domenica, 9 agosto 2020 - XIX del Tempo Ordinario (A)

 

 

                              Anno 10 n. 36:  9 - 16 Agosto 2020


IL SIGNORE CI SALVA OLTRE OGNI

NOSTRO DUBBIO

«Subito dopo», dopo i pani che traboccavano dalle mani e dalle ceste, «costrinse i discepoli», che vorrebbero star lì a godersi il successo, «a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva». 

Li deve costringere, non vogliono andarci sull'altra riva, è terra pagana, c'è il rischio di essere rifiutati, è già successo. Infatti: la barca era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario. Un vento che non soffia da fuori, ma da dentro i Dodici, come resistenza a quel viaggio verso gli stranieri. «Sul finire della notte egli andò verso di loro, camminando sul mare». 

Non ha fretta Gesù: tre giorni ha atteso per Lazzaro, attende quasi una notte intera di tempesta, tre giorni aspetterà per risorgere. Ha sempre fretta invece quando in vista c'è una esaltazione, una ovazione. Fretta di andarsene e di portar via i discepoli. Perché il posto vero dei credenti non è nei successi e nei risultati trionfali, ma in una barca in mare, mare aperto, dove prima o poi, durante la navigazione della vita, verranno acque agitate e vento contrario. 

Ma non saranno lasciati soli. «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». All'invito di Gesù, Pietro, coraggioso fino all'incoscienza, abbandona ogni riparo e cammina nel vento e sulle onde. Sì, ma verso dove? Pietro non vuole tanto andare da Gesù, quanto metterne alla prova la potenza. Andrà davvero verso Gesù, quando lo seguirà, non sedotto dal suo camminare sul mare, bensì dal suo camminare verso lo scandalo e la follia della croce. Andrà dietro a lui, non perché sa far tacere il vento, ma perché fa tacere tutto ciò che in noi non è amore. Andrà verso il Samaritano buono, nella polvere dei sentieri del tempo e non sul luccichio di acque miracolose. Andrà verso il servo, non verso il taumaturgo. «E venne da Gesù» dice il Vangelo. 

Pietro, fino a che ha occhi solo per quel volto visibile anche nella notte, cammina sulle acque. Quando volge lo sguardo al vento, alle onde, al buio, inizia ad affondare. Guardo al Signore, lo ascolto, e vado dovunque, faccio miracoli. Guardo a me, a tutte le difficoltà, e sprofondo. Se guardo a perché sono qui, a chi mi ha mandato su questa terra, non mi ferma nessuno. Se guardo alla mia storia accidentata, il dubbio mi blocca. Pietro, in pieno miracolo, dubita: «Signore affondo». In pieno dubitare, crede: «Signore, salvami!». Dio salva, qui è tutta la fede: Egli non è un dito puntato, ma una mano che ti afferra. Un grido nel vento. Che se ne fa Pietro del catechismo mentre affonda? Basta un grido per varcare l'abisso tra cielo e terra. Fino a che, in fondo a ogni nostra notte, il grido di paura diventerà abbraccio tra l'uomo e il suo Dio.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

 

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario

9,30 DEFF. CARLON REMO, SABINA E OLIVO

VENERDI’ Beata Vergine Maria Assunta in cielo     

18,00 DEF. MARCOLIN ALESSANDRO

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF.TA SILVA JOELINA

OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: Per funerale di Dorigo Domenica, €. 100; N.N., €. 20.

 

A DARDAGO

MARTEDI’ Santa Chiara d’Assisi vergine

18,00 DEFF. PUPPIN ANGELINA, GABRIELE E CLAUDIO

SABATO Beata Vergine Maria Assunta in cielo     

10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

            DEF. POLETTI MARCO

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario         

11,00 (in Cimitero) MESSA PER TUTTI I NOSTRI DEFUNTI

 

A SANTA LUCIA  

GIOVEDI’ Beato Marco d’Aviano, sacerdote          

18,00

SABATO Beata Vergine Maria Assunta in cielo     

18,00  

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEF.TA ZAMBON RIZZO ROSA

                    

AVVISI

Oggi, domenica 9 agosto, alle ore 17,30 a Santa Lucia nella chiesa sul Colle verrà recitato il santo Rosario per tutti coloro che lo desiderano.

Giovedì 13, alle ore 20,30 a Villotta d'Aviano il Vescovo presiederà la Santa Messa in occasione dell' anniversario della morte del Beato Padre Marco d'Aviano

CELEBRAZIONI PER L’ASSUNTA

Sabato prossimo 15 agosto ricorre la Solennità di Maria Assunta in Cielo. Le celebrazioni delle sante Messe saranno così distribuite:

Venerdì 14 agosto alle ore 18 a BUDOIA

Sabato 15 agosto alle ore 10,30 a DARDAGO con il saluto del parroco Don Maurizio alle tre Comunità. 

Sabato 15 agosto alle ore 18 a SANTA LUCIA

A DARDAGO

Domenica prossima 16 agosto la S. Messa delle ore 11 sarà celebrata in Cimitero per tutti i nostri defunti

CONFESSIONI

Chi desidera ricevere il sacramento della Confessione per la festa dell’Assunta troverà un sacerdote a disposizione in ognuna delle tre parrocchie:

VENERDI 14 AGOSTO dalle 16 alle 17,30

sabato 11 luglio 2020

Domenica, 12 luglio 2020 - XV del Tempo Ordinario (A)


Anno 10 n. 32      12-19 luglio 2020

IL SEMINATORE USCI’ A SEMINARE

 

Gesù usa le parabole perché aiutano a riflettere da soli.

Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. 

Sta parlando dei discepoli che si sono resi conto di essere piccoli e bisognosi del vangelo, contrariamente ad altri che non vedono questo bisogno.
Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. 
Significa che colui che ha quest'apertura al vangelo cresce nella sua conoscenza, mentre chi non sente questo bisogno, anche se conosce il vangelo a memoria, non ne ricava nessun tipo di aiuto per la sua vita. Provo a fare un esempio. Oggi l'esistenza di Dio non è più considerata scontata, come ai tempi di Gesù, per cui è la prima cosa da annunciare. Qualche anno fa c'era un frate che girava tutta l'Italia scrivendo sui muri: “Dio c'è”. Messaggio semplice e diretto, che faceva riflettere. Posso io decidere o capire da solo se Dio c'è o no? E' come uno che sta davanti ad una porta e si domanda se dietro c'è qualcuno oppure no, senza bussare.Per avere una risposta deve bussare, ma lui è tutto preso dai suoi ragionamenti, per cui non gli viene mai in mente di bussare.

Per sapere se Dio esiste, il modo più semplice è bussare, domandando a Lui: “Ci sei? Esisti? Se ci sei ho piacere di conoscerti. Per questo ti prego, manifestati”.

“Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno”.

E’ una parabola sulla nostra disponibilità ad accogliere la Parola di Gesù. Per me, I vari terreni rappresentano diverse tappe della vita. Per esempio vi può essere una prima fase in cui sono recettivo all'annuncio del vangelo, al desiderio di pregare, di comunione con i fratelli e con Dio. Poi viene il memento del rifiuto, per una ricerca di identità nuova, alternativa a quella che la famiglia mi propone, oppure perché qualche situazione mi ha scandalizzato, o mi sono sentito rifiutato e ferito durante una confessione, tradito o deluso dalla chiesa. Sono tanti i motivi che possono creare in me un rifiuto istintivo nei confronti di Dio e della chiesa; ma il seme continua a lavorare, perché conosce il mio bisogno, la mia sete d'infinito. Il terreno buono è quello arato dalla vita, che ne ha passate tante e alla fine accoglie il seme seminato da tempo. Se nelle chiese domina la presenza degli anziani è proprio perché la vita li ha maturati in saggezza e sono arrivati all'essenziale. Se ho capito l'importanza di questo seme posso coltivarlo leggendo il Vangelo durante la settimana. Quello in preparazione alla domenica, o quello della domenica passata, per rielaborare l'annuncio domenicale.

 

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa

9,30

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF.TA CARLON CARDAZZO ANNA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.


A DARDAGO

GIOVEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo          

18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON PIA PETOL

VENERDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS

SABATO Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

18,00 DEFF. USARDI, FRANCESCO, CLOTILDE, ARTURO E CATTARUZZA FRANCESCO E MARISELDA

DOMENICA Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Busetti Primo offre, per opere parrocchiali, €. 500

         

A SANTA LUCIA  

MARTEDI’ della quindicesima settimana del Tempo  Ordinario          

18,00

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE, DEF. RIZZO ETTORE,  

          DEFUNTI SOLIMAN E RAMPIN ord. nipoti

OFFERTE  In mem. di Pizzinato Angela, il figlio offre, per opere parrocch. €. 50, N.N., €. 30.

 

AVVISO COMUNE

COMUNICAZIONE DEL PARROCO

Alla fine di Agosto lascio le tre parrocchie affidatemi 10 anni fa per iniziare un nuovo servizio pastorale presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza di Todi dove sarò impegnato nelle confessioni, predicazione e altri incarichi religiosi per i pellegrini che giungono al Santuario e vivrò in comunità con i Figli dell’Amore Misericordioso (congregazione religiosa fondata dalla Beata Speranza di Gesù). 

Non ci sono altre motivazioni che hanno dettato la mia partenza. Qui mi sono trovato bene anche perché è la mia terra dove ci sono i ricordi più belli e gli affetti più cari. Ho voluto bene a tutti e mi sono sentito accolto e benvoluto anche da chi non sempre ha condiviso le mie scelte o il mio modo di agire. 

Ringrazio moltissimo tutti i collaboratori che con il loro prezioso e gratuito impegno hanno reso molto meno pesante il mio incarico (senza di loro non so come avrei fatto).

Ora le parrocchie saranno guidate, per un periodo, da don Vito Pegolo amministratore parrocchiale, già comunemente apprezzato da voi in questi otto mesi di mia assenza. In seguito il Vescovo deciderà su come proseguire. 

Il mio saluto ufficiale alle tre parrocchie lo darò il 15 agosto solennità dell’Assunta.

 

VARIAZIONE ORARI SANTE MESSE PER QUESTA SETTIMANA

Per questa settimana la S. Messa delle ore 18 sarà celebrata:

martedì 14 a santa Lucia e giovedì 16 a Dardago.

 

venerdì 10 aprile 2020

LETTERA PASQUALE DEL PARROCO


 LETTERA PASQUALE DEL PARROCO

Ai Parrocchiani di:
BUDOIA
DARDAGO
SANTA LUCIA
e a tutti gli amici                            

Carissimi vi invio questa lettera, dato che non verrà pubblicato il numero di Pasqua della rivista parrocchiale L’Artugna. Vuole essere il segno della mia vicinanza nella preghiera e nell’affetto a voi  in questo momento di sofferenza e di difficoltà e un augurio per questa festa che celebreremo anche se in tono minore. La Pasqua è la festa cristiana per eccellenza.. La prima delle feste perché ci annuncia che il Cristo è risorto. Come possiamo però, in questo tempo, accorgerci della risurrezione? Siamo tutti afflitti e spaventati da questa terribile epidemia che si sta diffondendo a vista d’occhio. E anche se ne vediamo l’utilità, siamo preoccupati e forse anche contrariati per tante misure di sicurezza che ci
vengono imposte. Ricordo da piccolo quando i nonni mi dicevano: “Mille e non più mille” o “quando le boteghe se tocarà el mondo finirà”. Certo dal 2000 sono già passati 20 anni e le botteghe si sono sempre più moltiplicate e il mondo non è finito. Ma nelle parole semplici ed illetterate dei nostri vecchi, leggo una saggezza antica informata da quel testo sacro che, anche se non letto e approfondito, dato il diffuso analfabetismo e la pratica più della stalla che del libro, era iscritto nel cuore e nella mente dalla pratica religiosa e dal povero catechismo. Una saggezza che, in questa situazione drammatica che stiamo vivendo, si è incaricato un piccolissimo ed invisibile, all’occhio dell’uomo, virus, di ricordarci. Abbiamo costruito una società a prescindere da Dio, la corsa al guadagno, la smania del divertimento, la follia del rincorrere la carriera, l’autorealizzazione, l’apparire superiori, belli, in forma, calpestando anche le teste di chi più ci è vicino. La plurimillenaria tentazione di chi sa bene come farci cadere. Se prendiamo in mano le Scritture e, adesso tempo ne abbiamo a iosa, possiamo scoprire tutto questo dalle prime pagine: da quella mano tesa a raccogliere il frutto proibito (Gn.3, 1 – 16), da quella torre costruita a Babele (Gn. 11, 1 – 9), da quel dialogo forte e duro avvenuto nel deserto tra Gesù e il tentatore (Mt.4, 1 – 11), alle ultime pagine: alla caduta di Babilonia la grande (Ap. 17 e 18). Sempre il tentatore si è dato da fare per far cadere l’uomo nel male e, il più delle volte, ci è riuscito. E l’uomo ne ha pagato le conseguenze. Ora ecco il campanello d’allarme, il piccolissimo e invisibile ma potente virus che ci fa stare chiusi in casa, che svuota le nostre strade, che ci obbliga a stare a un metro l’uno dall’altro, che chiude negozi e centri produttivi, che fa crollare le borse, che ci fa… morire soli in un letto d’ospedale. Ecco la baldanza dell’uomo accontentata! Il messaggio della Quaresima: ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. Senza Dio non sei nulla, solo polvere. Senza Dio nulla di stabile puoi costruire. In tempi passati questo virus si sarebbe chiamato castigo di Dio. Oggi la teologia ha compreso meglio che Dio non castiga ma ci richiama, magari anche pesantemente, per il nostro bene, Come fanno un papà, una mamma quando il figlio recalcitra e non vuol saperne di comportarsi bene. Il Signore permette il male per richiamarci al nostro vero bene. E di fronte a Lui non ci sono telefoni azzurri che tengano, perché lui vuole salvarci, non usare violenza gratuita. Per questo ha mandato il suo Figlio prediletto nel mondo, a morire per i nostri peccati, Ha permesso che Lui soffrisse l’acerbissima passione per noi. Ma Cristo è risorto, è risorto per noi, perché anche noi risorgessimo con Lui. E’ questo l’annuncio della Pasqua. Hallelujah Cristo è veramente risorto. Per questo in quella notte le campane suonano a distesa. E’ un invito a risorgere con Lui. Ha vinto il leone della tribù di Giuda. Satana è sconfitto. Il Cristo Risorto darà la capacità alla medicina umana di trovare l’antidoto giusto contro il virus. Il male sarà sconfitto e noi potremo riabbracciarci ma non dovremo dimenticare questa dura esperienza. Dovremo abbandonarci all’Amore del Signore, per lasciarci condurre da Lui. Avrei desiderato rientrare in questi giorni per stare con voi e con voi pregare e sperare, ma, purtroppo mi è impedito il rientro. Nell’attesa vi ricordo all’Amore Misericordioso e alla Beata Speranza di Gesù e voi affidatemi all’Assunta, a Sant’Andrea e ai Santi Giuseppe e Lucia.





 Don Maurizio Busetti           .


lunedì 30 settembre 2019

Domenica, 29 settembre 2019 - XXVI del Tempo Ordinario (C)




LAZZARO E IL RICCO FESTAIOLO E MANGIONE

Non è necessario essere persone malvagie, per creare degli abissi e dei burroni nelle relazioni. La ricchezza, il potere con tutte le sue prerogative e i suoi privilegi, l'intelligenza e i carismi più grandi, la bellezza estetica stessa di una persona possono indurla a rifugiarsi in una falsa immagine di sé, nelle sue false certezze, nella sua supponenza, nel suo narcisismo. 
Ci si può, e forse è meglio dire, ci si vuole illudere talvolta, di poter trovare il senso o forse semplicemente la sicurezza della propria vita in queste cose, rimandando di fatto il problema nel tempo, quando amaramente ci si accorgerà che non la salvano, né tanto meno le danno un senso. 
Ci si accorgerà, come sempre di essersi voluti stordire, non affrontando di petto, la radice del problema e della fatica di vivere autenticamente. Se è vero infatti che abbiamo una libertà, è vero anche che l'identità è altra cosa e la si può raggiungere e vivere se accettiamo di buon grado di non volerci illudere di crearcela, perché non siamo noi gli autori della Vita... è così evidente...Il nostro cammino infatti è riscoperta e ritorno all'origine, al senso della nostra vita, al perché ha avuto inizio e come darle un compimento. 
E' riconoscimento di quel condensato che oltre valica il nostro principio e la nostra fine. 
E questo senso si può decifrare assumendo e vivendo la logica e l'impronta costituzionale di questo mondo...che vive di relazione, che è correlato...con evidenza...anche fisicamente...nella relazione. 
Come può esistere qualcosa se non come immagine, segno e impronta di qualcosa di più chiaro e definito? Tutto quello che anche noi viviamo o facciamo dice qualcosa di noi! Nonostante la realtà ci appaia sbiadita e occlusa da molte ombre, la domanda e la risposta di senso spinge le persone che hanno scelto di viverle, a rompere il muro della propria indifferenza, le distanze che inconsapevolmente hanno creato o ritrovato nella loro interiorità e nel loro rapporto con gli altri, nel loro rapporto con Dio. 
Non lasciamo che la dignità e l'identità che ci sono proprie e che ci dovrebbero essere più care, muoiano a causa della quieta e disperata compiacenza di noi stessi. Compiacenza di noi stessi che è fonte di insensibilità verso le necessità banali di quanti ci stanno vicini e persino nei confronti degli eventi più grandi dell'Amore di Dio, del Dio di Gesù di Nazareth che nonostante tutto, celebra e rinnova la vita sistematicamente con intelligenza e con Amore, dentro e fuori di noi.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA
 A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santi Angeli Custodi
9,30 MESSA DI 7° DEF. BUSETTI SANDRINO
         DEFF. DORIGO MIRELLA E ANDREAZZA TOMMASO

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF.TE SIGNORA RINA E TERESINA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Ceramicoli Emma, €.50; per battesimo di Moro Jason, €. 20; per funerale di Busetti Sandrino, €. 100.

  
A DARDAGO

MARTEDI’ Santa Teresa di Gesù Bambino vergine e dottore della Chiesa
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ della ventiseiesima settimana del Tempo Ordinario     
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ San Francesco d’Assisi patrono d’Italia  
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario     
18,00  DEFF. ZAMBON ANTONIO ED ERMELLINA TARABIN

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Girolamo sacerdote e dottore della Chiesa           
18,00 DEFUNTI AMICI DI FUCILE FABRIZIO

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
10,00  ANN. DEF. FORT ALESSANDRO
            DEF.TA FORT ANTONIA

Comunicazione del Parroco

Da martedì prossimo 1 ottobre e per un certo periodo di tempo sarò assente dalle Parrocchie per riposo e per ricuperare forze e serenità dopo questi ultimi anni di vita pastorale e di assistenza a mia mamma che mi hanno un po’ sfinito. Vado con l’approvazione del Vescovo che mi ha incoraggiato in questa scelta. Non ci sono altre motivazioni particolari. 
Il Vescovo ha scelto Don Vito Pegolo già parroco di Polcenigo e missionario “fidei donum” in Ecuador a sostituirmi per questo periodo. Svolgerà tutte le funzioni e gli impegni parrocchiali fino al mio ritorno quando riprenderò il mio servizio pastorale.
Il numero di cellulare di don Vito è: 3494411361. 
Potete rivolgervi a lui per qualsiasi necessità.

A DARDAGO

BATTESIMO
Domenica prossima 6 ottobre durante la Santa Messa delle ore 11 verrà battezzato Del Pup Giulio figlio di Francesco e di Del Puppo Silvia.

AVVISI COMUNI

MESE DEL ROSARIO
Martedì 1 ottobre inizia il mese del Rosario. Vediamo di recitare il rosario o da soli o in gruppo. La Madonna apparendo a tutti i veggenti ha sempre raccomandato questa preghiera molto a Lei gradita

MESE DELLE MISSIONI
Martedì prossimo 1 ottobre, inizia anche il mese dedicato alle missioni. In questa prima settimana pregheremo perché la Parola di Dio si diffonda nel mondo intero e in tutte le culture attraverso l’opera dei missionari

INIZIO DELL’ANNO CATECHISTICO
Sabato prossimo 5 ottobre dalle ore 10 in Oratorio a Budoia inizia l’anno catechistico con un incontro anche per i genitori e un momento festoso assieme. Domenica prossima 6 ottobre la S. Messa di inizio anno catechistico sarà a Dardago alla Santa Messa delle ore 11.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 4 ottobre è il primo venerdì del mese. Il sacerdote passerà per la comunione nelle case. E’ anche la festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Preghiamo per la nostra patria perché fedele ai valori della sua tradizione cristiana possa promuovere la prosperità, la fraternità e la pace.

sabato 11 agosto 2018

Domenica, 12 agosto 2018 - IXX del Tempo Ordinario (B)



IL PANE DISCESO DAL CIELO

Io sono il pane vivo disceso dal cielo. Potenza del linguaggio di Gesù, il suo mistero e la sua storia espressi non con ragionamenti ma per immagini: pane, vivo, discesa, cielo. 
Quattro parole e quattro metafore, ciascuna generativa, in quanto ricca di movimento, di esperienza, di sapore e di orizzonti. Non spiegano il mistero, ma lo fanno vibrare nella tua vita, mistero gioioso da godere e da assaporare. Il pane di cui parlano non è quel pugno di acqua e di farina passata per la macina e il fuoco, contiene molto di più: è il simbolo di tutto ciò che è buono per te e ti mantiene in vita. 
I giudei si misero a mormorare contro Gesù. Ma come? Pretendi di essere il pane piovuto dal cielo? Ma sei venuto come tutti da tua madre e da tuo padre. Tu vuoi cambiarci la vita? 
E facendo quello che fa il pane con il nostro corpo, che si nasconde e scompare nell'intimo, e non fa rumore. No, il Dio onnipotente dovrebbe fare ben altro: miracoli potenti, definitivi, evidenti, solari. 
Ma Dio non fa spettacolo. 
In fondo è la stessa critica che mormoriamo anche noi: che pretese ha sulla mia vita quest'uomo di duemila anni fa? Lui pensa davvero di farci vivere meglio? Non mormorate tra voi.. 
Non sprecare parole a discutere di Dio, puoi fare di meglio: tuffati nel suo mistero. Pane che discende dal cielo. 
Nota: discende, per mille strade, in cento modi, come il pane nel corpo; discende verso di me, adesso, in questo momento, e continuamente. 
Io posso scegliere di non prenderlo come cibo, lo posso anche relegare nel repertorio delle fantasie, ma lui discende instancabilmente, mi avvolge di forze buone. Io sono immerso in lui e lui è immerso in me, e nutre la mia parte più bella. 
Non mormorate, mangiate. Il brano del Vangelo di oggi si articola attorno al verbo mangiare. Un gesto così semplice e quotidiano, eppure così vitale e potente, che Gesù l'ha scelto come simbolo dell'incontro con Dio; ha raccontato la frontiera avanzata del Regno dei cieli con le parabole del banchetto, della convivialità. 
Il Pane che discende dal cielo è l'autopresentazione di Dio come una questione vitale per l'uomo. Il pane che mangi ti fa vivere, e allora vivi di Dio e mangia la sua vita, sogna i suoi sogni, preferisci quelli che lui preferiva. Bocconi di cielo. 
Sorge una domanda: di cosa nutro anima e pensieri? Sto mangiando generosità, bellezza, profondità? Oppure mi nutro di egoismo, intolleranza, miopia dello spirito, insensatezza del vivere, paure? Se accogliamo pensieri degradati, questi ci fanno come loro. Se accogliamo pensieri di Vangelo e di bellezza, questi ci trasformeranno in custodi della bellezza e della tenerezza, il pane che salverà il mondo.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MARTEDI’ Vigilia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria
18,00  MESSA DI 7° DEF. DEL MASCHIO DAVIDE
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

VENERDI’ della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario
18,00  DEFUNTI ARIET
           DEF. VARNIER ANGELO

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LA CLASSE 1938
          DEF. POLESE ELIO
          ANN. DEF. CARLON ATTILIO ROS
          DEFUNTI ANGELIN

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Panizzut Dina, €. 50; per uso Oratorio: famiglia Fioranzato, €. 40; famiglia Pilutti, €. 40.

A DARDAGO

MERCOLEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
10,30  IN ONORE BEATA VERGINE MARIA ord. persona devota
           DEF. BOCUS LUCIANO
           DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA
           DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA

GIOVEDI’ Santo Stefano d’Ungheria
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Ventesima Domenica del Tempo Ordinario    
18,00 DEF. ZAMBON ROMANO THAMPELA
          DEFF. BALLIANA WILGEFORTE E ALDO
          DEFF. CATERINA E GIUSEPPE
          DEFF. PARMESAN GUERRINO, MARCELLA, RUGGERO E SERGIO

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario    
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Zambon Giancarlo, €. 30; per battesimo di Zambon Leonardo, €. 100; in memoria dei defunti Selva e Baruffi, €. 100; Busetti Primo, €. 500.
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Beato Marco d’Aviano sacerdote
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

MERCOLEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario    
18,00 DEF.TA ZAMBON ROSA
          DEF.TA ZANOLIN FORT TERESA
          DEF.TA ANGELELLI LUCIANA ord. famigliari
          DEFF. VITO E FRANCESCA

OFFERTE Per battesimo di Nan Nadine, offrono, per opere parrocchiali, €. 50.

A DARDAGO     

PROGRAMMA SAGRA DELL’ASSUNTA E FESTA DEL
DARDAGOSTO

I programmi della sagra dell’Assunta e festa del Dardagosto si trovano sui manifesti e pubblicati nella rivista “l'Artugna”
In questi giorni è aperto il chiosco presso le ex scuole elementari del paese e la Pesca di beneficenza in Canonica in favore delle opere parrocchiali

AVVISI COMUNI

FESTA DEL BEATO MARCO D’AVIANO
Domani lunedì 13 agosto ricorre la memoria del Beato Marco d’Aviano sacerdote nostro conterraneo. Nella chiesa Parrocchiale di Villotta d’Aviano, alle 20,30 la celebrazione della Messa presieduta dal Vescovo, processione al capitello e benedizione con la reliquia del Beato.

CONFESSIONI
Martedì prossimo 14 agosto nella chiesa Parrocchiale di Dardago dalle ore 16 alle 17,30 ci sarà un sacerdote a disposizione per le Confessioni in preparazione alla festa dell’Assunta.

CELEBRAZIONI PER LA SOLENNITA’ DELLA MADONNA ASSUNTA IN CIELO

In occasione della Solennità della Madonna Assunta in Cielo le celebrazioni delle Sante Messe festive seguiranno il seguente programma:

MARTEDI’ 14 a Budoia: ore 18 Santa Messa prefestiva

MERCOLEDI’ 15 a Dardago: ore 10,30 S. Messa Solenne, presieduta
                       dal Parroco Don Maurizio Busetti nel 40° della sua
                       Ordinazione Sacerdotale
                       a Santa Lucia ore 18 S. Messa festiva