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sabato 23 ottobre 2021

Domenica, 24 Ottobre - Anno 11 n. 48 XXX del Tempo Ordinario (B)

 

Da Gerico verso Gerusalemme

In occasione di una delle feste di pellegrinaggio anche Gesù sale a Gerusalemme. 
Appena uscito da Gerico, ultima tappa, c’è una folla discreta in cammino.
Un mendicante cieco, dal ciglio della strada, grida:
Discendente di David, Gesù, abbi compassione di me!
Simile ad un’invocazione liturgica, il grido è ripetuto tre volte. Gesù lo incoraggia ad avvicinarsi.
La terza invocazione “esprime un profondo rispetto, con una sfumatura di intimità e il tono di una confidenza umile e audace” Rabbunì, che io riabbia la vista!
Rabbunì, maestro mio’, è lo stesso grido di stupore e gioia grande di Maria Maddalena nell’incontro con il Signore risorto.

La fede che hai ti ha risanato, puoi andare, gli disse Gesù.
Ma egli volle proseguire la strada insieme con Lui .

Scrisse Geremia:
Ti ho amata di amore eterno, per questo ti ho attratto, per bontà.
Così dice il Signore:
Li riconduco dalle terre nel nord
e li raduno dall’ estremità della terra,
fra di essi sono il cieco e lo zoppo,
la donna incinta e la partoriente:
ritorneranno qui in gran folla.
Essi erano partiti piangendo,
Io li riporterò consolati:
perché Io sono un padre per Israele,
Efraim è il mio primogenito (Geremia 31,2-9).
 
Sul far della sera, quando la folla dei pellegrini è vicina a Gerusalemme  nei pressi del monte degli ulivi, appare splendida la vista della città santa, accesa delle luci della festa contro l’azzurro intenso del cielo.
I pellegrini intonano il canto dell’arrivo, “gioia di un popolo che il suo Dio fa rivivere”:
Quando il Signore cambiò la sorte di Sion ci sembrava di sognare.
Allora si diceva tra i popoli:
‘Il Signore per loro ha fatto grandi cose’.
Il Signore ha fatto per noi grandi cose, eravamo nella gioia.
Cambia, Signore, la nostra sorte, come i torrenti del Negheb.
Ci si riferisce ai corsi d’acqua della parte più a sud della Giudea, quasi sempre asciutti, che con le piogge autunnali si trasformano in torrenti impetuosi.

Gesù e il mendicante Bartimeo camminano a fianco a fianco, tra la folla: lo stare con Gesù vale più del mantello rimasto fuori Gerico, sul ciglio della strada.
Gesù è il sommo sacerdote che ci occorreva, appartenente tutto al Padre e tutto a favore nostro, divenuto della nostra stessa natura (Mio figlio sei tu,/io ti hofatto nascere oggi), come Aronne, e capace, come Melchisedec, di far dono di sé stesso – pane e vino, giorno dopo giorno, dono di vita e gioia (Lettera agli Ebrei 5,1-10).
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  25  al  31/10/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 27 Ottobre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 31 Ottobre – XXXI del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Dedor Elisabetta e Ubaldo; Dedor Angelo e Rosa
 
Offerte pro Oratorio: da Scout PN    € 40.
              pro Chiesa : Coscritti 1951   € 60.
 
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 26 Ottobre
18,00 –  D.ti Famigliari di Busetti Anna
             
SABATO 30 Ottobre - XXXI del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti Zambon Albino e Battistina; Bastianello Mario
              Trigesimo di Bastianello Lidia, Def.ti Zambon Achille,
              Vettor Ovidio, Busetti Santina.
               D.ti Ianna Gino, Ianna Paolo, Bocus Tea, Sinesi Antonio
 
DOMENICA 31 Ottobre (Messa prefestiva per I Novembre)
18,00 –  D.ti Bocus Valentino e Ofelia; Giacomelli Gianni e
              Giuseppina, Zanelli Piero e famigliari.

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 28 Ottobre
18,00  Santa Messa
 
DOMENICA 31 Ottobre  – XXXI  del Tempo Ordinario  
10,00   D.ti Fort Antonio e Arcicasa Maddalena, D.ti Trevisanut
 
Off. 50° Matrimonio Doimo-Soldà x Chiesa € 100.

AVVISI COMUNI
 
Domenica 31 Ottobre:
 
ORA LEGALE
Tra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021 torna l’ora solare: le lancette dell’orologio vanno spostate indietro di un’ora.
 
PRO MISSIONI
Le offerte raccolte durante le S. Messe domenicali saranno  destinate all’Ufficio Missionario Diocesano.
 
SOLENNITA’ DI  TUTTI  I  SANTI
 
31 Ottobre (Vigilia)

Ore 18,00 Messa prefestiva a Dardago (Chiesa)
 
1 Novembre, in CIMITERO [1]
 
Budoia (S. Messa)                           ore 15,00
Dardago (Liturgia della Parola)    ore 15,00
Santa Lucia (S. Messa)                   ore 11,00
 
Budoia (Rosario in chiesa)             ore 18,00
 
FEDELI DEFUNTI  (2 Novembre)
 
Budoia (S. Messa)                            ore   9,30
Dardago (S.Messa)                          ore 17,00
Santa Lucia (S. Messa)                    ore 16,00
 


[1] In caso di pioggia le cerimonie si tengono in chiesa



venerdì 15 ottobre 2021

Domenica, 17 Ottobre - Anno 11 n. 47 XXIX del Tempo Ordinario (B)

 

Ma chi aiuterà il nostro Dio a scrivere ancora?
 
Come gli ultimi fiori in queste giornate assolate d’ autunno o le campanelle e i bucaneve a fine gennaio, così apparve, inattesa, la parola del profeta anonimo dell’esilio, il servo del Signore, il profeta della consolazione (Isaia 40-55), a Babilonia. Lui non vide quello che annunciò e che il Signore gli mise nel cuore e sulla bocca, ma fu tutto vero. Gesù si ispirò a lui.

Al Signore piacque straziarlo, farlo patire,
e la sua vita immolare in espiazione.
Ma vedrà la sua discendenza non aver fine,
mirabilmente compiersi la volontà del Signore
per la sua mano.
Dopo la pena, vedrà la luce:
riscatterà gli uomini il mio servo espiandone le colpe (53,10s).
 
Lampada nella notte, i suoi non gli credettero, lo rifiutarono, ma il Signore ha dato valore al suo soffrire, trasformandolo in luce e vita per sempre (così è da spiegare quel piacque). “Tramite i testimoni della sua vicenda, il processo straordinario del servo è fatto per essere udito da tutti gli abitanti del mondo”.
           
In una sosta lungo la strada che sale verso Gerusalemme (Marco 10,35-45), due discepoli, tra i primi chiamati, Giacomo e Giovanni, forse anche parenti di Gesù, gli chiedono un posto di privilegio nel regno futuro.
Gesù conosce la loro fedeltà, sa che dovranno soffrire per Lui, teme anche per la loro vita. Ugualmente chiede loro di impegnarsi nel presente, “di dedicargli tutta la vita, lasciando il futuro nelle mani del Padre, nella certezza che la sorte preparata da Dio per ciascuno è quanto di meglio si possa desiderare”. Ora si tratta semplicemente di mettersi a servire, rendersi utili, fare la propria parte come Gesù, venuto per servire dando la propria vita in riscatto per le moltitudini.
Il “riscattatore” era colui che acquistava la terra di un parente indebitato o ne sposava la vedova senza figli, dandogli una discendenza, senza aspettarsi nulla, come Booz nei confronti di Rut, riaprendole il futuro.
           
Lettera agli Ebrei (4,14-16): Il nostro pontefice di prima grandezza, Gesù, il Figlio di Dio, che ha attraversato le altezze del cielo infinito, ha condiviso la nostra debolezza ed è stato messo alla prova come noi, in ogni cosa, esclusa la colpa – la colpa è ciò che separa, crea divisione, allontana.
Accostiamoci dunque al trono di questo grande amore, con piena fiducia, per assicurarci una tenera compassione e trovare un grande amore, per un aiuto al tempo opportuno.
C’è un’estrema confidenza e tenerezza in quella supplica
dell’ Antifona d’ingresso (dal Salmo 16/17):
Custodiscimi, Signore, come la pupilla dei tuoi occhi;
e nel canto di lode e di ringraziamento (elogio al Signore in 22 versetti - quante sono le lettere dell’alfabeto ebraico):
La grazia del Signore ha colmato la terra (Salmo 32/33).

(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  18  al  24/10/2021
A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 20 Ottobre
9,30  D.ti Vito, Francesco, Angela e Rino
           
** SABATO 23 Ottobre  – XXX del Tempo Ordinario
18,00 – Def. Carlon Valentino, D.ti Dedor Giovanni e Luigia Suela
            Anniv. Varnier Angelo
 
NON C’E’ LA S. MESSA  DI DOMENICA          
Offerte pro oratorio: Condominio “Il Parco”:  € 40
 
                                  
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 19 Ottobre
18,00 –  D.ti Fedrigolli Paola e Gianni, Ianna Antonio e Ida
              Marcon Giovanna in Busetti
              Trigesimo Ciliberto Elvira.

** DOMENICA 24 Ottobre - XXX del Tempo Ordinario
10,30   MESSA per la Celebrazione della Santa Cresima
            Def.ta Busetti Rosa,
            Def.ti  Bocus Ermellina e  Zambon Antonio
 
NON C’E’ LA S. MESSA  DI  SABATO 


A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 21 Ottobre
18,00 –  Santa Messa
 
SABATO 23 Ottobre
11,30 –  60° Anniversario di Matrimonio di Mario Rossi e Angela Lachin.
 
DOMENICA 24 Ottobre  – XXX  del Tempo Ordinario  
10,00 –  D.ti Anna e Primo Tommasi; Eugenio, Luigi Besa e Maria Fort.
 

AVVISI COMUNI
 
Domenica 24 ottobre, ore 10.30
 

Nella  parrocchiale di Dardago riceveranno il dono della Cresima:



·       Caterina Curattolo,
·       Lea Di Fusco,
·       Luca Ferrarelli,
·       Nicole Carlon,
·       Evelin Marian,
·       Lorena Grassi,
·       Marco Zambon
 





Per questa settimana gli orari delle S.Messe Festive  sono a:
Dardago: Domenica ore 10,30
Budoia  : Sabato       ore 18,00 
 


MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Si raccomanda la recita del Rosario o da soli o in gruppo. La Madonna ci chiede questa preghiera a Lei molto gradita.         


venerdì 26 marzo 2021

Domenica, 28 marzo 2021 - Anno 11 n. 18 - Domenica delle Palme (B)


Annuncerò il tuo Nome ai miei fratelli

Il racconto della Passione (Marco 14-15) viene introdotto da alcuni gesti di gratuità: due discepoli prendono in prestito un puledro per l’ingresso di Gesù a Gerusalemme (11,1-11); ancora due discepoli vanno a cercare e ottengono la disponibilità di una stanza per gli ospiti, una sala grande al piano superiore per la cena pasquale.
All’inizio e alla fine, la presenza delle donne: a Betania una donna profuma il corpo di Gesù con un unguento preziosissimo; mentre delle donne venute dalla Galilea osservano da lontano la crocifissione e alcune accompagnano anche il corpo alla sepoltura.
Sembra che l’eccesso di tenerezza della donna di Betania sia determinante per Giuda per affrettare il progetto di consegnare Gesù alle autorità del sinedrio.
A cena con i dodici, Gesù dopo aver detto la benedizione spezza il pane e condivide il calice del vino: “Prendete, questo è il mio corpo” e “Questo è il mio sangue del patto”. Ecco il corpo vivente, di Lui e di quanti si affidano a Lui cibandosi del pane e bevendo dal calice, il corpo vivente che annulla la morte: “Andrò in Galilea ad aspettarvi”.
Al momento della cattura, il ragazzino che lo segue sembra sia Marco, colui che scrisse il Vangelo.
Il tribunale ebraico condanna Gesù perché si è dichiarato Messia e Figlio di Dio; Pilato,  perché “re dei Giudei”.
Il tutto avviene in poche ore: il processo notturno, una condanna estorta, un’esecuzione affrettata.
Il tentativo di Pietro di rimanere vicino a Gesù, il calore del fuoco condiviso, le lacrime di Pietro sono lievi sprazzi di umanità.
L’unica parola di Gesù in croce, riportata da Marco, è l’inizio di un salmo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai lasciato solo?”.
Avviene dopo un silenzio interminabile che pone fine alla tenebra calata sull’intera regione da mezzogiorno alle tre. Gesù prega:
Sì, sei Tu che mi hai tratto fuori dal ventre di mia madre
e tra le sue braccia mi hai fatto riposare:
a Te sono stato affidato fin dalla nascita,
fin dal grembo di mia madre Tu sei il mio Dio’ .
Nell’oscurità della morte penetra la luce della nascita, nell’angoscia si fa strada un motivo di fiducia e di fede, che diventa poi apertura di orizzonti, invocazione profetica, sguardo fiducioso all’avvenire e attesa di ciò che nascerà.
 “Il grido di Gesù è anche il nostro grido: prima eravamo anche noi gli abbandonati e i reietti, ora siamo stati accolti e salvati”, scrive Origene.
Dopo la morte di Gesù il centurione attesta: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio”, prima di consegnare il suo corpo a Giuseppe di Arimatea che lo avvolse in un lenzuolo nuovo di lino finissimo e lo depose in un sepolcro scavato nella roccia.
Subito dopo la cena, Gesù aveva detto ai discepoli:
Si legge in un passo della scrittura:
Colpirò il pastore e così andranno disperse le pecore.
Ma dopo che mi sarò ridestato dai morti, andrò in Galilea ad aspettarvi”.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

RITI DELLA SETTIMANA SANTA 2021
ORARI DELLE FUNZIONI E DELLE SS. MESSE
 
 DOMENICA DELLE PALME 28 marzo - Benedizione degli ulivi
SANTA LUCIA ORE 10,00      BUDOIA ORE 11,00      DARDAGO ORE 11,00

ADORAZIONE EUCARISTICA DELLE 40 ORE

                                                     (Durante l’adorazione c’è la possibilità di confessarsi)

                LUNEDI’ SANTO 29 marzo             SANTA LUCIA    ORE 16,00 - Segue Santa Messa
                MARTEDI’ SANTO 30 marzo          DARDAGO          ORE 16,00 - Segue Santa Messa
                MERCOLEDI’ SANTO 31 marzo    BUDOIA               ORE   9,00 - Segue Santa Messa


TRIDUO PASQUALE

                  GIOVEDI’ SANTO 1 aprile   -  Ultima Cena: istituzione dell’Eucarestia e del  Sacerdozio
                  SANTA LUCIA ORE 18,00               BUDOIA ORE 19,00          DARDAGO ORE 19,00 
          
                  VENERDI’ SANTO 2 aprile     MORTE DI GESU’ (digiuno ed astinenza)
                  SANTA LUCIA ORE 15,00               BUDOIA ORE 15,00          DARDAGO ORE 15,00
 
                   SABATO SANTO 3 aprile        ATTESA della RISURREZIONE
                   SANTA LUCIA ORE 18,00               BUDOIA ORE 19,00          DARDAGO ORE 19,00  

                                            ORE 21,00   Suono a distesa delle CAMPANE delle 3 parrocchie

                   DOMENICA DI PASQUA DI RISURREZIONE 4 aprile.       S. Messe solenni
                   SANTA LUCIA ORE 10,00                BUDOIA ORE 11,00           DARDAGO ORE 11,00
 
                   LUNEDI’ DI PASQUA, 5 aprile - Sante Messe
                   SANTA LUCIA ORE 10,00                BUDOIA ORE 11,00           DARDAGO ORE 18,00

AVVISI COMUNI

Nella notte tra Sabato  e Domenica entra in vigore l’orario legale.
Le lancette dell’orologio vanno spostate avanti di  un’ora.

Attenzione agli orari delle Sante Messe e delle Funzioni
 
 
 
Domenica delle Palme
 
PER LA BENEDIZIONE DEGLI ULIVI, E’ NECESSARIO  PORTARE L’ULIVO DA CASA


OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI    
 
Durante la Settimana Santa è bene riportare in chiesa le cassettine Un Pane Per Amor di Dio. Le offerte sono in favore delle nostre Missioni.
 
Termina la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose. Un apposito cesto è  posto nelle tre Chiese Parrocchiali.

  


venerdì 18 dicembre 2020

Domenica, 20 dicembre 2020 Anno 11 n. 4 - IV di Avvento (B)

 


Una storia di Hanukkàh
 
Narra una vecchia leggenda ebraica che quaranta giorni prima che nasca un bambino, in cielo viene scelta la sua sposa. Si creano due anime, e un angelo stabilisce la loro unione. Da quel momento in poi nessuna barriera può impedire il loro incontro e nessuna difficoltà può indebolire la forza del loro amore.
Giuseppe conosceva questa storia. Un giorno d’autunno, partì da Bethlèem, la sua città, verso nord.
Capitò a Nazareth, un paesino come gli altri, in Galilea: il suo nome significa fiore. Seppe che lì cercavano uno del suo lavoro. Fu facile per lui trovare una piccola casa, che si adattò con le sue mani.
Lungo il cammino verso la Galilea, soprattutto nelle notti, gli erano tornate in mente le parole delle Sacre Scritture, ripetute, pregate e imparate a memoria:
“Ho stretto un patto con il mio Eletto,ho giurato a David:
stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono.
Sarà stabile come la luna,testimone fedele nel cielo”
Quando giunse a Nazareth erano i giorni della festa di Hanukkàh: ogni sera si accende una lampada in più, su un candelabro posto sul davanzale di una finestra.
Prima che finisse l’inverno, verso sera, nell’ora in cui le ragazze vanno ad attingere l’acqua, incontrò alla fontana Maria, gli occhi azzurri come il cielo di Palestina, belli come il mare. Fu come per Booz e Rut. Si innamorarono, dissero che si sarebbero sposati al più presto.
Giuseppe, nell’ora del tramonto, stava sull’uscio per vederla passare. Un giorno Maria si fermò e gli disse che doveva andarsene, per qualche tempo, da quei suoi parenti verso la regione montuosa: “I tuoi sogni si avverano, Giuseppe: Dio ha fretta, fretta d’amore” (Luca 1,26-38). La lasciò partire, con il cuore gonfio di apprensione.
Tornò all’ora solita, d’estate. Giuseppe l’aspettava sulla soglia della casa, pronta per le nozze.
Rimasero insieme per sempre.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe dal 21 al 27  DICEMbre


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 23
9,30 –  Def.  De Maio Giuseppe,
            Def.ti Angelin Norma, Angelo e Maria
 
GIOVEDÌ 24 – VEGLIA DI NATALE
Dalle 16 alle 17 - Confessioni
20,00 –  Santa Messa della notte di Natale
 
VENERDÌ 25 – NATALE DEL SIGNORE
11,00 –  Santa Messa

SABATO 26 – SANTO STEFANO
11,00 –  Def.ta  Carlon Rita
 
DOMENICA 27 – SANTA FAMIGLIA
11,00 – Def.ta  Zambon Maria (Benefattrice)
            
OFFERTE: Pro Seminario: € 170
 
 
A  DARDAGO
 
MARTEDÌ  22
17,00 –  Novena di Natale e Santa Messa

GIOVEDÌ 24 – VEGLIA DI NATALE
Dalle 19 alle 20 - Confessioni
20,00 –  Santa Messa della notte di Natale
              Def.ta  Zambon Santina “Luthol
 
VENERDÌ 25 – NATALE DEL SIGNORE
11,00 –  Santa Messa
 
SABATO 26 – SANTO STEFANO
18,00 –  Def.ti Ianna Vittoria, Lea  Onorina
              ordinata dal fratello Alberto “Theco
 
DOMENICA 27 – SANTA FAMIGLIA
11,00 – Def.ti Ianna Rita, Piero e Bruna  
             ordinata da Ianna Maria “Ciampaner
 
OFFERTE: Pro Seminario: € 120
 

A SANTA LUCIA
 
LUNEDÌ  - 21
18,00 –  Novena di Natale e Santa Messa

MARTEDÌ 22  e MERCOLEDÌ 23
18,00 –  Novena di Natale e Rosario
 
GIOVEDÌ 24 – VEGLIA DI NATALE
Dalle 18 alle 19 - Confessioni
19,00 –  Santa Messa della notte di Natale
 
VENERDÌ 25 – NATALE DEL SIGNORE
10,00 –  Def.ti Famiglia Carli
 
SABATO 26 – SANTO STEFANO
10,00 –  XX Anniversario Don Nilo Carniel
              Def.ta Polese Emma
              BATTESIMO di Daneluz Chiara
 
DOMENICA 27 – SANTA FAMIGLIA
10,00 – Def.ti Gennaro e Stefano          
 
OFFERTE: Pro Seminario:  € 80
                  In mem. di Don Nilo Carniel, la sorella Elena  € 100;                     
                     NN  € 107.
 
Buon NATALE!
 
A tutti i parrocchiani auguriamo di vivere in serenità questo periodo!
Non siamo abbandonati: Dio non ci lascia soli nelle difficoltà.
Il Bambino che è nato nella grotta di Betlemme è il segno del 
Suo amore per ciascuno di noi.
                                                                 
Don Vito e don Kiran  


sabato 21 dicembre 2019

Domenica 22 dicembre 2019 - Quarta di Avvento (A)



San Giuseppe uomo giusto con gli stessi sogni di Dio

Tra i custodi dell'attesa è il momento di Giuseppe, uomo dei sogni e delle mani callose, l'ultimo patriarca dell'antico Israele, sigillo di una storia gravida di contraddizioni e di promesse: la sua casa e i suoi sogni narrano una storia d'amore, i suoi dubbi e il cuore ferito raccontano un'umanissima storia di attese e di crisi. Prima che andassero a vivere insieme, Maria si trovò incinta... Allora Giuseppe pensò di ripudiarla in segreto. Di nascosto. È l'unico modo che ha trovato per salvare Maria dal rischio della lapidazione, perché la ama, lei gli ha occupato la vita, il cuore, perfino i sogni.
Da chi ha imparato Gesù ad opporsi alla legge antica, a mettere la persona prima delle regole, se non sentendo raccontare da Giuseppe la storia di quell'amore che lo ha fatto nascere, la storia di un escamotage pensato per sottrarre la madre alla lapidazione? Come ha imparato Gesù a scegliere il termine di casa “abbà”, quella sua parola da bambini, così identitaria ed esclusiva, se non davanti a quell'uomo dagli occhi e dal cuore profondi?
Chiamando Giuseppe “abbà”, papà, ha imparato che cosa evochi quel nome dolce e fortissimo, come sia rivelazione del volto d'amore di Dio. Giuseppe che non parla mai, di cui il vangelo non ricorda neppure una parola, uomo silenzioso e coraggioso, concreto e libero, sognatore: le sorti del mondo sono affidate ai suoi sogni. Perché l'uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio. Ci vuole coraggio per sognare, non solo fantasia. Significa non accontentarsi del mondo così com'è. La materia di cui sono fatti i sogni è la speranza (Shakespeare).
Il Vangelo riporta ben quattro sogni di Giuseppe, sogni di parole. E ogni volta si tratta di un annunzio parziale, incompleto (prendi il bambino e sua madre e fuggi...) ogni volta una profezia breve, troppo breve, senza un orizzonte chiaro, senza la data del ritorno. Eppure sufficiente per stringere a sé la madre e il bambino, per mettersi in viaggio verso l'Egitto e poi per riprendere la strada di casa. È la via imperfetta dei giusti e perfino dei profeti, anzi di ogni credente: Guidami Tu, Luce gentile, / attraverso il buio che mi circonda,/ sii Tu a condurmi! /La notte è oscura/ e sono lontano da casa,/ sii Tu a condurmi!/ Sostieni i miei piedi vacillanti: /io non chiedo di vedere/ ciò che mi attende all'orizzonte,/ un passo solo mi sarà sufficiente.

Anche noi avremo tanta luce quanta ne basta a un solo passo, e poi la luce si rinnoverà, come i sogni di Giuseppe. Avremo tanto coraggio quanto ne serve ad affrontare la prima notte. Poi il coraggio si rinnoverà, come gli angeli del giusto Giuseppe.


A  BUDOIA

MARTEDI’- Vigilia di Natale
22,30 - Santa Messa della Notte

MERCOLEDI’-  Santo Natale
10,00 - Def. Quinci Aurelio

GIOVEDI’-  Santo Stefano
11, 00 - Santa Messa

VENERDI’-  San Giovanni apostolo
17,00 - Def.ti Angelin  Nicola, Agostino, Ida ord. famiglia

DOMENICA -  Sacra Famiglia
10,00 - Def.ti Erna, Pasquale Torchetti ord. famiglia
            Def.ti Nazzareno, Arno Talamini
            Def.  Angelin Sergio

OFFERTE: pro Oratorio, compleanno Martina €. 40.


A  DARDAGO

MARTEDI’- Vigilia di Natale
 24,00 - Santa Messa della Notte

MERCOLEDI’-  Santo Natale
11,00 - Santa Messa

SABATO -  Sacra Famiglia
18,00  - Anniv. Def. Carlon Rita ordinato dalla mamma
             Def. Pellegrini Bruno

DOMENICA - Sacra Famiglia
 11,00 - Anniv. Def. Busetti Amelia

OFFERTE  da N.N: € 10, € 50, Bastianello Luigia  € 100,              
                     Battesimo Carlon Francesco €  50



A  SANTA LUCIA

LUNEDI’ -  Quarta  di Avvento      
 17,00 -  Santa Messa (ore 16 – 17 Confessioni)

MARTEDI’- Vigilia di Natale
 21,00 - Santa Messa della Notte

MERCOLEDI’-  Santo Natale
9,00  - Santa Messa

GIOVEDI’-  Santo Stefano
10, 00 - Def.  Don Nillo Carniel ord. sorella
 
DOMENICA -  Sacra Famiglia
9,00 - Def.  Lachin Andrea

OFFERTE: In ricordo di don Nillo €.200 dalla sorella.                        
                     funerale Lachin Andrea,  €.80              

AVVISI COMUNI     

CONFESSIONI  PER  S. NATALE
(prima delle S. Messe)

DARDAGO   Sabato       21/12 dalle 16,00 alle 18,00
BUDOIA        Domenica 22/12 dalle 16,00 alle 18,00
S. LUCIA       Lunedì      23/12 dalle 16,00 alle 17,00

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CONCERTO DI SANTO STEFANO

COLLIS CHORUS

Chiesa di Dardago, 26/12 alle ore 17,00
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 Auguri di un Santo Natale!