sabato 13 luglio 2024

DOMENICA, 14 LUGLIO - ANNO 14 n. 33 - XV del Tempo Ordinario (B)

 

Pionieri della speranza

Amos è un allevatore di pecore e capre, di Tekòa, un villaggio a sud di Gerusalemme, sulla strada da Betlemme al mar Morto. Coltivava sicomòri, un albero che ha i frutti simili al fico e le foglie simili al gelso. Il Signore lo prese da dietro al gregge e lo mandò a predicare al Regno del Nord, ricco e infedele – da tempo la Terra santa era divisa in due regni -. La sua missione si svolge a Betèl. Nonostante la divisione, il regno del Nord rimane popolo di Dio,

sempre compreso nel Patto. Israele ha ancora un po’ di tempo per incontrare il suo Dio: “Cercate Me e vivrete”

Il capo dei sacerdoti, Amasìa, lo scambia per un profeta di professione, venuto a guadagnarsi il pane. Per ordine del re, lo allontana (7,12-15).

Amos inizia a scrivere quanto il Signore gli ha detto: è il primo profeta scrittore (VIII a.C.).

Portano ad Israele l’annuncio e la possibilità di una rinascita, di una nuova creazione, un nuovo esodo. Le indicazioni per quanto riguarda il vestito richiamano la prima Pasqua, all’uscita  dall’ Egitto: Così mangerete l’agnello, con la veste cinta ai fianchi, i sandali ai piedi e il bastone in mano. Lo mangerete in fretta: è la Pasqua per il Signore (Esodo 12,11).

Il sandalo è una calzatura leggera, che si indossa per una festa. Oh quanta grazia è sopra i monti e sono i piedi del messaggero, di chi porta la pace, di chi reca la felicità,

di chi dà il segnale della salvezza (Isaia 52,7).

L’accoglienza dell’inviato trasforma la casa in una casa ospitale, benedetta. Non saranno preoccupati di avere successo. Hanno il compito di scacciare i demòni, che significa “purificare la mente, pulire gli occhi dell’anima che sono oscurati dalle ideologie e perciò non possono vedere Dio, la verità, il bene” (Benedetto XVI).

Lo Spirito di guarigione si rivela in quanto c’è di più concreto nella vita delle persone.

Dio viene come il più piccolo, il più fragile, perché nessuno abbia timore nell’avvicinarlo, affinché ciascuno possa sentirsi da Dio pensato, da Dio amato. Sei stato buono, Signore, con la tua terra, la colpa del tuo popolo è annullata,

ogni nostro peccato è, in Te, sepolto.

Sto ascoltando quel che Dio dice: sta dicendo ‘pace’ al suo popolo e ai suoi fedeli, per quanti si affidano a Lui, la salvezza si va appressando.

S. Paolo scrive alla comunità di Efeso, a lui già ben cara ed

espone le cose per lui più alte e preziose, essenza ormai

di tutta la sua vita: Nella persona di Gesù, il Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo ad essere per lui figli adottivi, i pionieri della speranza, in vista di ricondurre tutte le cose ad un centro nella persona di Gesù. Dio, rivelandosi Padre, non può tollerare che il creato rimanga schiavo della povertà e del limite. Perciò lo riscatta, rendendolo proprietario delle Sue stesse ricchezze infinite.

BUDOIA

MERCOLEDI’  17  Luglio

9,30  Santa Messa

DOMENICA  21 LUGLIO – XVI Tempo Ordinario

11,00  Anniv. Angelin Cipriano


DARDAGO

MARTEDI  16  Luglio

18,00  Santa Messa

 SABATO  20 LUGLIO – XVI Tempo Ordinario

18,00  Def. Tranci Sandro

Offerte pro  chiesa:

Per suono campana  N.N. € 20

 

SANTA LUCIA

GIOVEDI  18  Luglio

 9,30  Santa Messa per def. don Nillo

DOMENICA  21 Luglio   XVI Tempo Ordinario

9,45  Defunti famiglia Bravin e Rizzo  Pol

 

 AVVISI  COMUNI

 

ADORAZIONE  EUCARISTICA

 Chiesa della Madonna della Salute - POLCENIGO

Ogni Giovedì  dalle 8 alle 18,30

Ogni Venerdì  dalle 8 alle 15,00

(Per Info 320 9080243)

 

 

venerdì 5 luglio 2024

Domenica, 7 luglio - Anno 14 num. 32 - XIV del Tempo Ordinario (B)

  

 



Come l’arcobaleno in un giorno di pioggia

L’attività del profeta Ezechiele si colloca nel periodo più critico dell’esilio babilonese, nei due decenni dopo la prima deportazione (597 a.C.). Figlio del sacerdote Buzi, appartenente alla nobiltà sacerdotale di Gerusalemme, Ezechiele si trova tra i deportati presso il fiume Eufrate. Ha circa trent’anni. Il suo nome significa ‘Dio ti rende forte’. Anche la moglie è con lui, la delizia dei suoi occhi.

Dopo quattro anni di silenzio, inaspettatamente i cieli si aprirono e fu su di lui la mano del Signore. L’aspetto della gloria del Signore era simile a quello dell’ arco-baleno, sulle nubi, in un giorno di pioggia.

La Presenza di Dio si rivela in terra straniera: il Signore ha voluto legarsi ad un popolo, dovunque sia, per amore: perciò lo raggiunge dov’è, in esilio, a Babilonia.

Mi disse: “Figlio d’uomo, io ti mando ad una genìa di ribelli, figli testardi e dal cuore indurito. Ascoltino o non ascoltino, sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro”

Ezechiele è diverso dagli altri profeti: la gloria di Dio non era mai stata vista così vicina, un’entità rigogliosa, traboccante di vita.

Da Cafarnao Gesù decide di tornare a Nazaret, da dove era partito. I suoi discepoli sono con lui. Ma quando lo sentono parlare nella sinagoga, quelli di Nazaret provano disprezzo per lui, il falegname, il figlio di Maria. Gesù viene considerato un ostacolo. “Malgrado sappia che nessun profeta è bene accetto in patria, tuttavia la chiusura del cuore della sua gente rimane per Lui oscura, impenetrabile. Mentre noi cerchiamo sempre altri segni, altri prodigi, non ci accorgiamo che il vero segno è lui, Gesù: Dio fatto uomo. E’ lui il più grande miracolo dell’universo: tutto l’amore di Dio racchiuso in un cuore umano, in un volto d’uomo” Gesù e i discepoli devono andarsene altrove.

Salmo 122/123. Canto di pellegrinaggio. Sollevo i miei occhi verso di Te, che abiti i cieli. Come gli occhi di servi alla mano dei padroni, come gli occhi di una serva al cenno della sua padrona, così i miei occhi verso il Signore nostro Dio, finché abbia per noi tenerezza.

C’è un crescere graduale di fiducia fino al finché che segna la svolta, l’incontro tra il nostro sguardo e il Suo.

La nostra sconfitta darebbe una Sua sconfitta. Ci è apparso, o Dio, il tuo amore dentro il tuo tempio.

Nella seconda parte, conclusiva, del secondo messaggio ai Corinti, S. Paolo non teme di far conoscere le sue debolezze: Mi fu data una spina, in modo che io non diventi superbo (12,7-10). Quella spina potrebbe essere il rifiuto da parte dei suoi connazionali ebrei, di cui parla esplicitamente nella Lettera ai Romani: Ho una grande tristezza e il mio cuore soffre intensamente, notte e giorno. Arriverei quasi a chiedere, perfino, di essere separato dal Signore Gesù, a vantaggio di quei miei fratelli (9,2). Ed Egli mi disse: “Provvede a sufficienza per te questo mio grande amore”. Sì, quando sono debole, allora sono potente.


BUDOIA

MERCOLEDI’  10  Luglio

9,30 Santa Messa

DOMENICA  14 LUGLIO – XV Tempo Ordinario

11,00 Santa Messa per la Comunità

Offerte – Pro chiesa, in memoria di Claudio

                Piovesan € 100 da famiglia

Offerte pro carità del Papa    €  150

                   

 DARDAGO

 

MARTEDI  9  Luglio

18,00  Trigesimo Ianna Giuseppe Tavan

 SABATO 13 LUGLIO – XV Tempo Ordinario

18,00  Trigesimo Ermacora Pier Luigi

 

Offerte pro  chiesa:

In memoria di Carlon Sergio € 40, NN € 40


SANTA LUCIA

DOMENICA  14 Luglio

9,45  Def.ti famiglia Soliman e Rampin

         Def. Gislon Paolo

Offerte pro  chiesa: NN € 50.


 AVVISI  COMUNI

 

ADORAZIONE  EUCARISTRICA

 Chiesa della Madonna della Salute - POLCENIGO

Ogni Giovedì  dalle 8 alle 18,30

Ogni Venerdì  dalle 8 alle 15,00

(Per Info 320 9080243)