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sabato 6 febbraio 2021

Domenica, 7 febbraio 2021 - Anno 11 n. 11 - V del Tempo Ordinario (B)


 La preghiera di Giobbe e di Gesù


Il libro di Giobbe è un’altra perla della Sacra Scrittura.
Giobbe è una persona “integra e retta, il più importante di tutta la gente d’Oriente”, un notabile straniero che ha piena fiducia nel Dio creatore. La sventura lo colpisce. Vengono degli amici a consolarlo, sapienti: difendono Dio e accusano Giobbe. Dopo un prolungato silenzio, sollecitato dagli amici, Giobbe riprende a parlare.
Se potesse pesarsi la mia pena peserebbe più di tutta la sabbia dei mari…
se giungo a coricarmi, mi chiedo:
Quando mi alzerò? Si esauriscono i miei giorni, privi di speranza”.
Il lamento diventa preghiera a Dio:
Ricorda che la mia vita è un soffio, i miei occhi non torneranno a godere il bene.
I Tuoi occhi mi cercheranno ma io non sarò più” (Giobbe 6-7).
L’ultima invocazione, dolente e accorata, è bellissima.
Uscito dalla Sinagoga dopo la liturgia del Sabato, Gesù viene accolto nella casa di Simone ed Andrea, sulla riva del lago, assieme a Giacomo e Giovanni.
La suocera di Pietro non può adempiere i suoi doveri di ospitalità perché è a letto, ammalata. “Gesù si accostò e la prese per mano aiutandola a sollevarsi; la febbre sparì tanto che lei si mise a servirli”.
Questo verbo è all’inizio e alla conclusione della vicenda pubblica di Gesù: nel deserto “gli angeli lo servivano”; alla crocifissione “stavano a guardare da lontano alcune donne che andavano con lui e lo servivano”). Il servizio reciproco nella tenerezza è l’anima della Chiesa.
Finito il sabato Gesù si prende cura dei malati di ogni tipo che gli venivano portati o andavano da lui: “Ha preso le nostre infermità/e si è caricato delle nostre malattie”.
Poi lasciano Cafarnao per gli altri villaggi della Galilea.
I cristiani di Corinto erano divisi riguardo all’opportunità o meno di cibarsi della carne di animali immolati agli dèi, che si trovava facilmente nei mercati.
Risponde San Paolo, in un sesto discorso (I Corinti 8-10). Il cristiano è libero: “C’è un solo Dio, per noi, il Padre, dal quale vengono tutte le cose – compreso il cibo – e anche noi, diretti a Lui; e un solo Signore, Gesù”.
Ma la libertà del cristiano è fatta serva per amore: “Pur essendo libero nei confronti di tutti, di tutti mi sono reso servo; e tutto faccio in considerazione di quella Buona Notizia, per poterne diventare partecipe anch’io” (9,16-23).
Proclamando e accogliendo la parola di Gesù, non solo il piccolo cristiano ma tutta intera la natura creata, durante il trascorrere immenso e inesausto del tempo e dell’eternità, si trasforma sempre più e diventa sempre più divina.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe    dalL’ 8 al 14  FEBBRAIO 2021

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ 10
9,30 Ann. Carlon Anna

DOMENICA 14 – VI del Tempo Ordinario
11,00   Def. Carlon Angelo Antenore - Benefattore,  D.ti  Fam. Carlon   ord. dalla figlia  Lorella

 Offerte: pro chiesa N.N,  € 10.

A  DARDAGO

MARTEDÌ 9  
17,00  Santa Messa

SABATO 13 – VI del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Callegari Italo,  Def. Don Alberto Semeia
 
DOMENICA 14 – VI del Tempo Ordinario
11,00 – Santa Messa               

Offerte: Matrimonio  Zambon Fabio Biso e Maria Amelia da Vitoria   € 100.
               Zambon Antonio Tunio   € 40.

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 11 – Giornata Mondiale del Malato 
17,00 - Santa Messa

DOMENICA 14 – VI del Tempo Ordinario
10,00 –  Ann. Pastorutti Claudia; D.ti Valentino e Lea Fort

Offerte: Funerale Sarri Rino € 150,  Fort Norina e figlio  € 100,
                In memoria di Saccon Vittorio € 500

AVVISI

 Giovedì 11 febbraio si ricorda la 
Beata Vergine Maria di Lourdes
GIORNATA MONDIALE DEL MALATO

Era l'alba dell'11 febbraio 1858 e Bernardetta si era recata in prossimità della grotta di Massabielle. sulle sponde del torrente Gave.
Su una rupe di questa grotta le apparve la Madonna:
« Era la più bella fra tutte le donne ».
Nella prima apparizione la Madonna insegnò alla pia fanciulla a far bene il segno di croce e a recitare il Rosario.
 
La Santa Messa viene celebrata a Santa Lucia alle ore 17,00



sabato 9 febbraio 2019

Domenica, 10 febbraio 2019 - V del Tempo Ordinario (C)



PESCATORI DI UOMINI

Il racconto di questa domenica è ambientato in riva al lago, dove la folla si accalca intorno a Gesù, il quale sale sulla barca del pescatore Simone (il futuro Pietro) chiedendogli di scostarsi un poco da terra per poter parlare a tutti, senza essere travolto. 
Terminato il discorso, egli invita Pietro e i suoi compagni a prendere il largo per andare a pescare; il futuro apostolo gli obietta che l'hanno appena fatto, per tutta la notte, senza prendere nulla, ma per rispetto e fiducia gli obbedisce: "Sulla tua parola getterò le reti". 
Ed ecco il prodigio: "Presero una quantità enorme di pesci", tanto da indurli a chiedere aiuto ai compagni di un'altra barca, e "riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare". 
Nel comune stupore, Pietro prende coscienza di trovarsi di fronte a un uomo investito della potenza di Dio, e al suo confronto avverte la propria indegnità; allora si getta alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore". Si colloca a questo punto la vocazione, nella risposta di Gesù: "Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini". 
Che cosa significassero quelle parole risulta chiaro dal seguito della vicenda di Pietro, costituito dallo stesso Gesù capo della Chiesa, da lui stesso voluta con l'incarico di andare in tutto il mondo a portare la salvezza a chi ne vorrà beneficiare. 
Venti secoli dimostrano quanto abbondante sia stata anche la pesca di uomini, sulla quale tuttavia si possono fare alcune considerazioni. Gli uomini che hanno aderito al vangelo sono stati tanti, se ormai li si conta a centinaia di milioni, anzi miliardi; e ciò non è avvenuto certo per merito degli annunciatori: come Pietro, anch'essi sono peccatori; come Pietro, che nel momento in cui Gesù appariva sconfitto ha negato di conoscerlo, tante volte in venti secoli i continuatori della sua missione se ne sono rivelati indegni. 
Dunque se anche la "pesca" della Chiesa è stata così abbondante, bisogna riconoscervi la volontà e l'intervento di Dio. Il compito poi non è certo concluso, perché molti sono quelli che ancora il vangelo non lo conoscono: ed è segno dell'inesauribile bontà di Dio che egli continui a chiamare "pescatori di uomini", i quali, malgrado gli insuccessi, le difficoltà e la precisa coscienza di essere inadeguati, continuano a gettare le reti. Lo fanno "sulla sua parola", fidandosi di lui, confidando che sia lui a dettare le regole, a guidare gli eventi e a decretarne gli esiti. 
Resta da chiedersi chi siano, i "pescatori di uomini" che Dio continua a chiamare, e in proposito occorre sfatare una convinzione diffusa. Essi non sono soltanto il papa e gli altri vescovi con i preti e i frati; se il compito di annunciare il vangelo è della Chiesa, non bisogna dimenticare che la Chiesa è costituita da tutti i battezzati. 
L'invito ad annunciare il vangelo, ciascuno a suo modo, magari nella misura minima dell'esserne coerente testimone con il proprio stile di vita, è rivolto a chiunque, pur consapevole di esserne indegno, si onori di portare il nome di cristiano.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEF.TA ZAMBON MARIA MARIN
         DEFUNTI FAMIGLIE SCARINGI E SIGNORA    

VENERDI’  della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. LUIGI E LUIGIA E DEFUNTI FAMIGLIE POVOLEDO E
          PANIZZUT
          DEFF. ROSA, MARIO, PIERINA , GIUSEPPE E BERTA ANGELIN
          DEFF. AGOSTINO, RINA E FAMILIARI FIORENTINI

DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
11,00 DEF. CARLON MARCO
          ANN. DEF.TA FORT ANNA MARIA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 20.

A DARDAGO

MARTEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ Ss. Cirillo monaco e Metodio vescovo patroni d’Europa  
17,00 DEFF. ZAMBON ROSA, PIETRO E FAMILIARI PETOL

SABATO Sesta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA ZAMBON FIORINA
          DEF. ZAMBON TARCISIO TUNIO
          DEFF. BERTON GIUSEPPE, AMELIA E LUIGIA

DOMENICA Sesta del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
         
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; N.N., €. 50; offerte per i Madi, €. 205.       

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Beata Maria Vergine di Lourdes
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario   
10,00  DEFF. CARLI ANDREA E GIUSEPPINA
           ANN. DEF.TA PASTORUTTI CLAUDIA

AVVISI COMUNI

11 FEBBRAIO BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES  
L’11 Febbraio 1858 Bernadette Soubirous, una giovane ragazza di Lourdes, un paesino sperduto sui Pirenei francesi bagnato dal fiume Gave, ha la prima visione della Beata Vergine Maria Immacolata. Lei non sa chi sia quella Signora bella con una veste bianca cinta da una fascia azzurra con una rosa gialla su ambedue i piedi e una corona del rosario color oro in mano. La chiama “Aquirò” “quella là” in dialetto Pirenaico fino a quando la Madonna stessa, nel dialetto del luogo, le rivelerà la sua identità “Que yo soi la Immaculada Concepciou”. “Io sono l’Immacolata Concezione”. Un dogma proclamato dal Beato papa Pio IX solo quattro anni prima e di cui Bernadette non aveva ancora sentito parlare. Da quel momento la vita della povera ragazza diventa una grande gioia nel vedere e parlare con la Madonna ma anche un tormento per le continue prove, diffamazioni, interrogatori che deve subire da pare delle autorità civili e religiose. Si ritirerà poi nel convento delle suore a Nevers, dove concluderà la sua giovane esistenza (35 anni) stroncata dalla tubercolosi ossea. Alle suore che la supplicavano di andare a Lourdes per immergersi nell’acqua della grotta di Massabielle (dove le era apparsa la Madonna) per chiedere la grazia Bernadette rispondeva “La Madonna mi ha detto che quell’acqua non è per me”. Ma quell’acqua è stata fonte di grazia e di guarigione per molti in questi 161 anni da allora. Ma soprattutto segno di speranza e conversione del cuore per tantissimi altri che, pur non conseguendo la grazia, tornano a casa sereni nel cuore.  

PREGHIERA PER LA GIORNATA
Padre di misericordia, fonte di ogni dono perfetto, aiutaci ad amare gratuitamente il nostro prossimo come tu ci hai amati. Signore Gesù, che hai sperimentato il dolore e la sofferenza donaci la forza di affrontare il tempo della malattia e di viverlo con fede insieme ai nostri fratelli. Spirito Santo amore del Padre e del Figlio suscita nei cuori il fuoco della tua carità perché sappiamo chinarci sull’umanità piagata nel corpo e nello spirito. Maria madre amorevole della Chiesa e di ogni uomo mostraci la via tracciata dal tuo Figlio affinchè la nostra vita diventi in Lui servizio d’amore e sacrificio di salvezza in cammino verso la Pasqua eterna. Amen

sabato 4 febbraio 2017

Domenica, 5 febbraio 2017 - V del Tempo Ordinario (A)


      SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO

La chiesa ed il mondo hanno bisogno di testimoni, più che di maestri di parola, di sofisti del pensiero debole del mondo d'oggi. I testimoni sono quelli che parlano con le azioni e poco con la bocca, perché dare esempio conta molto di più che dare parole senza corrispettivo nella propria vita. Si diventa annunciatori di falsità, in quanto la verità parte da se stessi se è vissuta rettamente. La luce passa per la fattiva azione di carità e solidarietà. Non può risplendere a bontà e la tenerezza del Signore se i cristiani non sono teneri e buoni tra di loro e si collaborano reciprocamente per le bene della santa madre Chiesa. Ecco così scrive i profeta Isaia mettendoci in guardia da una vanagloria e superbia della vita. La migliore testimonianza di fede nel Signore è vivere la carità concretamente, con gesti visibili e leggibili non per mettersi in mostra, ma semplicemente nel fare le cose che si dicono. Le opere di misericordia corporale sono la concreta esplicitazione del vangelo della carità e dell'attenzione verso gli ultimi e i bisognosi del mondo. E ce ne sono tantissimi soprattutto di questi giorni, come ripetutamente ci ricorda Papa Francesco nelle sue quotidiani e settimanali riflessioni sulla parola di Dio e con le sue catechesi pieni di amore, carità e speranza. La sorgente di questo stile di amore e carità verso ogni persona è Gesù Crocifisso, è quella sapienza della croce che solo può dare legittima spiegazione all'amore che si fa dono e si fa croce e martirio per noi. Lo sottolinea in modo chiaro ed evidente l'Apostolo Paolo nella seconda lettura di oggi della Sacra Scrittura, tratta dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi. L'annuncio del vangelo richiede l'umiltà del cuore, ma sublimità delle cose apprese attraverso una forte esperienza mistica alla scuola del Divin Crocifisso. Solo chi si inginocchia con fede davanti al Redentore che può parlare agli altri ed essere credibile per le cose che dice ed afferma. Anche dobbiamo andare orgogliosi come tanti santi ed in particolare San Paolo della Croce di potere annunciare Cristo e Cristo Crocifisso, in cui c'è la salvezza e la redenzione per sempre. La sapienza umana e quella dell'orgoglio e della presunzione della scienza che vuole spiegare tutto con il suo metodo specifico, non potrà mai incontrare Cristo, che segue la strada del calvario e invita tutti a farsi suoi discepoli su questa strada e non su altre. Noi speriamo di accogliere sempre questo invito di Gesù ad essere sale e luce per noi stessi, gli altri, chi ci è vicino e chi vive lontano e che dalla nostra buona testimonianza di vita cristiana possa trovare conforto e speranza per il loro domani.

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A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Girolamo Emiliani
  9,30  MESSA DI 7° DEF.TA BOCUS CATERINA
           ANN. DEF.TA CARLON ANGELIN ANNA
VENERDI’ Santa Scolastica vergine
17,00 DEFF. GISLON VINCENZO E ROSA 
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
11,00  DEF. CARLON ANGELO ANTENORE (benefattore)
           DEFF. ANGELIN GIUSEPPE, LEA E GIOVANNI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Bocus Caterina, €. 190; N.N., €. 10; N.N., €. 10.


A DARDAGO

MARTEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. BUSETTI ALBERTO E BRUNO
GIOVEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. PARMESAN RUGGERO E ZAMBON CLAUDIA
SABATO Sesta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ANGELIN FRANCA
          DEFF. MARSON EMANUELE, AMABILE E PAOLO
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario  
18,00 MESSA DI 30° DEF. CALDERAN GIOVANNI
          DEF. ZAMBON VINCENZO MARIN ord. moglie
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE De Chiara Janna Teresa, in onore a Santa Rita da Cascia, offre, per opere parrocchiali, €. 50.

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Ss. Paolo Miki e compagni martiri
17,00 DEFF. CARLI GIUSEPPINA E ANDREA
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario  
10,00 DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
          ANN. DEF.TA PASTORUTTI CLAUDIA
          DEFF. FORT VALENTINO E LEA


AVVISI COMUNI

ASSEMBLEA IN SEMINARIO COLLABORATORI PARROCCHIALI
Domani, lunedì  6 febbraio alle ore 20,30 il Vescovo convoca in Seminario i Vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali e alcuni collaboratori delle parrocchie per comunicare e preparare la Visita Pastorale che intende fare nelle parrocchie nei prossimi anni.

GIORNATA DELL’AMMALATO
Sabato prossimo 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, ricorre la Giornata Mondiale dell’Ammalato. Alla S. Messa delle ore 18 a Dardago ricorderemo e pregheremo per tutti gli ammalati delle nostre parrocchie e per tutti gli ammalati. 
La grotta di Massabielle a Lourdes sul fiume Gave è dal 1858 luogo di pellegrinaggi e di preghiere da tutto il mondo. 
Il messaggio della Beata Vergine Maria è la richiesta di penitenza e conversione dal peccato fonte e causa di ogni male sulla terra.



                         

Così risplenda la vostra luce di fronte agli uomini(Mt, 5,16)