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domenica 6 novembre 2022

Domenica, 6 Novembre 2022 Anno 12 n. 50 XXXII del Tempo Ordinario (C)

 


Risurrezione significa che l’Amore è vita
In Israele la speranza nella risurrezione si è andata affermando a poco a poco. Si è consolidata in particolare in quel periodo tragico che fu la persecuzione scatenata dal re Antioco IV (175-164 a.C.). Egli volle imporre anche agli ebrei le usanze greche: vietò la circoncisione, distrusse i rotoli delle Scritture Sacre, abolì le feste, profanò il tempio di Gerusalemme e l’altare. C’è chi si oppose, a costo della vita, tra cui sette fratelli e la loro madre (Maccabei).

Li sostiene la fede nel Dio vivente: ”E’ bello attendere da Dio l’adempimento delle speranze di essere da Lui risuscitati”. “Il Creatore dell’universo, per la sua misericordia, vi restituirà di nuovo il respiro e la vita” (parole della madre).

Il martirio di questa famiglia ebbe luogo probabilmente ad Antiochia di Siria, dove una sinagoga ne conservava il ricordo. Dalla Riconsacrazione del tempio di Gerusalemme (164 a.C.) ha origine la festa gioiosa di Hanukkah, all’inizio dell’inverno. Gesù si trova nel tempio, ad insegnare: tutto il popolo pende dalle sue labbra, mentre le classi dirigenti cercano di coglierlo in fallo.

La discussione più originale e delicata è suscitata da una domanda dei sadducei (Luca 20,27-40). Questi erano la nobiltà sacerdotale, occupavano un posto preminente nel sinedrio; ma non erano ben visti dalla gente. Si attenevano alla legge di Mosé, che tendevano ad osservare alla lettera; meno ai profeti e agli altri libri, Erano scettici riguardo alla risurrezione: la sopravvivenza dopo la morte è garantita dall’istituzione del matrimonio e dai figli. Pongono a Gesù una vera domanda: “chi si sposa più volte, alla risurrezione, di chi sarà il congiunto?”

Gesù non umilia i sadducei, e neppure svaluta il matrimonio. Meritava un grande insegnamento, al cuore della fede. Nella risposta fa riferimento direttamente al Padre, tanto più trovandosi nel tempio, nella Sua casa: Dio è il Vivente e vuole la vita delle sue creature. Risurrezione è più che immortalità, è libero dono che uomo e donna ricevono nella loro totalità di anima e corpo: “Saranno uguali agli Angeli e simili alle stelle” (Enoc etiopico). “E poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio”.

Nel roveto Egli non disse a Mosé: “Io fui il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe; ma Io sono. Non è il Dio dei morti, ma dei viventi, perché tutti vivono per Lui. E’ ancor più bello di quanto possiamo immaginare: siamo introdotti nella gioia dell’intimità di Dio, come suo Figlio. Ma io avrò del tuo Volto meritato la visione,al risveglio mi sazierò del Tuo splendore (Salmo 16/17).

 La risurrezione è qualcosa che si inizia ad avere già in questa vita: noi dobbiamo sempre ringraziare Dio pensando a voi, fratelli, prediletti dal Signore – scrive S. Paolo a quelli di Tessalonica, giunti da poco alla fede – perché Iddio si è scelto voi come primizia, vi ha chiamati, per mezzo di questo nostro vangelo, ad essere splendida proprietà riservata del Signore nostro Gesù. Iddio nostro Padre con un gesto di grande amore ci ha recato una protezione che non verrà mai meno e una speranza bella.

Che altro ? Pregate, fratelli, per noi, perché la parola del Signore continui ad espandersi ed acquisti forza: Egli è degno di fiducia (II Tessalonicesi, 2,13-3,2).

S. Messe daL  7  al  13  NOVEMBRE 2022

 BUDOIA

 MERCOLEDÌ – 9  Novembre
9.30 -   D.ti  Alfier Assunta,
            D.ti Besa  Bragagnolo
 
DOMENICA – 13 Novembre -  XXXIII del Tempo Ordinario
11,00 – Per la comunità
 
OFFERTE   Pro chiesa: Coscritti 1947  € 50
                                 D.ti Besa Bragagnolo € 40
                      Pro Missioni  € 250,
 
DARDAGO
 
MARTEDÌ – 8 Novembre
17,00 - Def.ti Famiglia Melocco Pietro
 
VENERDÌ – 11 Novembre – Messa a San Martino
15,00 - Def. Zambon Marco Tunio
 
20,30 – Incontro Mariano (vedi nota)
 
SABATO – 12 NovembreXXXIII del Tempo Ordinario
18,00  - Def.ti Fam. Bocus Guerrino. Def.ti Fam. Moreschi
             Lorenzo, Lucia e Michele
 
OFFERTE   Pro chiesa: Coscritti 1947  € 50
                                 Opere parrocchiali: NN  €30, NN  €40, NN  €10
                      Ianna Mariuccia  €80.

SANTA LUCIA

GIOVEDÌ – 10 Novembre
17,00 –  Santa  Messa    
 
DOMENICA – 13  Novembre - XXXIII del Tempo Ordinario 
9,45   –  Def.ti Pierantonio, Qualiano Elisa,
              Carli  Andrea e Giuseppina
17,00 –  Santa  Messa    
 
DOMENICA – 13  Novembre - XXXIII del Tempo Ordinario 
9,45   –  Def.ti Pierantonio, Qualiano Elisa,
              Carli  Andrea e Giuseppina
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VENERDÌ 11, SAN MARTINO
alle ore 15,00, nella chiesetta dedicata al Santo, si terrà la tradizionale  Santa Messa comunitaria.
Seguirà una castagnata.

***

Venerdì 11 presso la chiesa di Dardago, alle ore 20,30 
incontro Mariano di preghiera.
·       Recita  del Santo Rosario
·       Adorazione del SANTISSIMO
 
Saranno a disposizione dei sacerdoti per le confessioni

 

sabato 6 novembre 2021

Domenica, 7 Novembre - Anno 11 n. 50 XXXII del T. Ordinario (B)

 



La stella disse: Io darò la luce
 
Gesù sta per lasciare il tempio in direzione del monte degli Olivi e Betania.
Lo circonda molta folla, ammirata per il suo insegnamento.
E disse fra l’altro: Guardatevi da questi letterati! Sono gli scribi, i maestri della legge, che rischiano di annacquare la parola di Dio, di svuotarla di tutta la sua forza di liberazione e salvezza: divorano le sostanze delle vedove giustificandosi col fare lunghe preghiere. Le vedove sono il simbolo delle persone deboli.
Poi si ferma di fronte alla stanza delle offerte e chiama accanto sé i discepoli: confusa tra la folla, una vedova povera fa la sua piccola offerta. Ella ha gettato lì dentro più di tutti, dice Gesù, ha tratto dalla propria indigenza tutto quanto aveva, l’intero suo sostentamento (Marco 12,38-44).
La vicenda di Gesù nel tempio, la Casa di suo Padre, si chiude con questa improvvisa schiarita: misura dell’amore è amare senza misura.
Gesù, non essendo neppure sacerdote, in terra (Ebrei 8,4), non poté entrare nel Santo dei santi, la parte più interna del tempio, per il rito della grande espiazione. Questo faceva il sommo sacerdote una volta all’anno, il giorno dello Jom Kippùr.

Gesù invece (Lettera agli Ebrei 9,24-28, siamo al culmine di tutto il messaggio) una volta sola, nella pienezza dei tempi, è apparso per annullare la colpa mediante questo sacrificio celebrato da Lui, e per togliere di mezzo le colpe di molte persone. Egli ha sconfitto il male alle radici.
Figlio di Dio, divenuto fratello e salvatore degli uomini, è sempre presente e si mostra ora in rappresentanza nostra agli occhi di Dio e apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con la colpa, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.
Disse Gesù: “Chi ascolta le mie parole, credendo al Padre che mi ha inviato, non viene chiamato in giudizio, essendo già passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5,24).
Il profeta Elìa, strenuo difensore del vero Dio in un tempo in cui Israele, particolarmente il regno del nord, stava cedendo all’idolatria, si rifugia in terra straniera. Stremato per la fame e la sete, trova l’ospitalità di una donna, a Sarepta di Sidone, l’attuale Sarefand, sul mare. Con il po’ di farina ed olio che le rimane, la donna prepara delle piccole focacce per Elìa, per sé e il figlio: per tutto il perdurare della siccità e della carestia non le mancherà mai né farina né olio (I Libro dei Re 17,10-16).

Salmo 145/146
Alleluia!
Custode fedele eterno,
pane degli affamati è il Signore,
l’intenso desiderio dei credenti,
per viandante è la sentinella,
del derelitto il conforto.

In ogni cena pasquale ebraica c’è un bicchiere di vino preparato per Elìa.
“Non dire mai  che è l’ultima volta che ti metti in cammino”.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dalL’ 8  al  14/11/2021

A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 10 Novembre
9,30  Santa Messa
           
DOMENICA 14  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Angelin Giuseppe, Lea e Giovanni,
D.ta Vuerich Dora, D.ti Carlon - Angelin, 
Ann. Carlon Attilio. D.ti Onelia e Antonio
 
OFFERTE:  Pro chiesa da Sandra  €30.
 
A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 9 Novembre
 17,00 –  D.ti Melocco Pietro e Giovanni
 
GIOVEDÌ 11 Novembre  (Chiesetta di San Martino)
15,00  D.ti Carlon Lorenzo, Agostino, Costante e Luigi.
           D.ta Zambon Angela, Def. Zambon Marco (Renzo) Tunio
             
SABATO 13  Novembre - XXXIII del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ta Marcon Giovanna (Nina)
 
OFFERTE:
 In memoria dei suoi famigliari, Ianna Maria Tavan € 80, N.N.  € 20.
 
A  SANTA LUCIA  
 
GIOVEDÌ 11 Novembre  (San Martino)
 
Santa Messa nella chiesetta di San Martino (Vedi sotto)
 
DOMENICA 7 Novembre  – XXXIII  del Tempo Ordinario  
10,00 Def.ti  Lea Zamattio, PierAntonio Daneluz, Fort Maria
 
 
AVVISI COMUNI
 
SAN MARTINO




GIOVEDÌ 11 Novembre, alle ore 15,00, nella chiesetta dedicata al Santo
si terrà la tradizionale  Santa Messa comunitaria. Seguirà una castagnata.


venerdì 6 novembre 2020

Domenica, 8 novembre 2020. Anno 10 n. 50 - XXXII del Tempo Ordinario (A)

 

Le ragazzine avvedute *
 
Il primo grande discorso di Gesù, sulle colline della Galilea, (Matteo 5-7) inizia con un annuncio gioioso, “le beatitudini”; l’ultimo (Matteo 23-25) ha inizio nel tempio con un avvertimento pressante – un grido – di Gesù alle autorità e alle guide religiose d’Israele: “guai a voi, scribi e farisei ipocriti”, ripetuto sette volte.
Poi Gesù abbandona il tempio e raduna il piccolo gruppo dei discepoli sul monte degli Olivi, di fronte alla città santa, ad est. Li incoraggia e li invita alla vigilanza, anche con alcune parabole.
Parla ancora di una festa di nozze, un matrimonio di lusso (Matteo 25,1-13): sono presenti anche dieci damigelle d’onore, con le fiaccole, per accogliere lo sposo nella notte. Lo sposo tarda e le ragazzine si addormentano. Quando a notte fonda arriva lo sposo, solo cinque possono andargli incontro con le fiaccole accese e partecipare alla festa, quelle avvedute, che avevano portato con sé anche una provvista d’olio.
Le altre ragazzine, quelle imprevidenti, rappresentano le autorità religiose, i sapienti (Matteo 23), che non hanno capito la lentezza, la grandezza d’animo del loro Dio “che ha pazienza verso di noi perché non vuole che alcuno si perda” (II lettera di Pietro 3,9). Gesù, il Figlio, si è fermato ad ascoltare, consolare, guarire, ha trascorso notti in preghiera, si è fermato in casa di amici, è andato a cercare la pecorella che si era perduta.
(“E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”.
E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…”, sussurrò il piccolo principe per ricordarselo).
I grandi non l’hanno capito.
Lo sposo viene “a metà della notte”, come nella prima Pasqua dell’uscita dall’Egitto, quando tutte le speranze sembravano ormai spente.
La parabola termina con un invito alla vigilanza: “State svegli!”, dice Gesù ai discepoli. “Rimanete qui e state svegli, fatemi compagnia” (Matteo 26,38), ripeterà ai suoi nell’imminenza della passione. “Dio, che davvero non ebbe riguardo nemmeno per il suo proprio figlio e per il vantaggio di tutti noi lo consegnò al suo destino, sicuramente ci donerà per amore insieme con lui anche tutte le cose” (Lettera ai Romani 8, 32).
           
Allo stesso modo S. Paolo rassicura anche la giovane comunità di Tessalonica che ha fondato e poi in fretta abbandonato. Essi hanno in Gesù una fede così viva che stentano ad accettare che chi crede in Lui possa morire. Paolo scrive per rassicurarli: non c’è vera morte per chi si affida a Gesù; Egli verrà, gli andremo incontro insieme, sia quelli che sono morti sia noi che saremo ancora in vita. Il Signore viene sempre e solo per dare Vita. “E staremo sempre in compagnia del Signore” (I Lettera ai Tessalonicesi 4,13-18). La cosa che più conta è stare con Lui.
Dio grande e misericordioso allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te
perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio” (Colletta).
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe dal 9 al 15  novembre


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ
9,30 Santa Messa
 
DOMENICA – XXXIII del Tempo Ordinario
11,00  Asssociate Def.te del Rosario perpetuo.
D.ti Angelin Giuseppe, Lea e Giovanni
D.ti Carlon Attilio, Onelia e Antonio
 
OFFERTE: In mem. di Burigana Amelia €40


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 
17,00 –  Santa Messa
   
MERCOLEDÌ
15,00 Santa Messa – Chiesetta di San Martino
Def. Zambon Marco (Tunio) ord. dai Coscritti 1950
 
SABATO – XXXIII del Tempo Ordinario
18,00 –  D.ti  Vettor Ovidio, Busetti Santina  e Zambon Achille.
 
DOMENICA – XXXIII del Tempo Ordinario
11,00   Def. Busnelli Carlo

OFFERTE: Janna Maria in Sinesi € 110, NN €20, NN €30
 
A  SANTA LUCIA 

DOMENICA – XXXIII del Tempo Ordinario
10,00 –  Def.ti  Zamattio Lea ord. da Anita, PierAntonio Galiano e Vettor Elisa


 AVVISI

 Mercoledi 11 novembre: San Martino 

Nella chiesetta dedicata al Santo si celebra la Santa Messa alle ore 15,00






 

sabato 20 aprile 2019

Domenica, 21 Aprile 2019 - Pasqua di Risurrezione (C)




NON CERCATE TRA I MORTI
COLUI CHE E’ VIVO

«Nel primo giorno della settimana, al mattino presto, le donne si recarono al sepolcro». Il loro amico e maestro, l'uomo amato che sapeva di cielo, che aveva spalancato per loro orizzonti infiniti, è chiuso in un buco nella roccia. Hanno visto la pietra rotolare. Tutto finito. Ma loro, Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo e «le altre che erano con loro» (Lc 24,10), lo amano anche da morto, per loro il tempo dell'amore è più lungo del tempo della vita. Vanno, piccolo gregge spaurito e coraggioso, a prendersi cura del corpo di Gesù, con ciò che hanno, come solo le donne sanno: hanno preparato, nel grande sabato, cerniera temporale tra la vita e la morte, gli aromi per la sepoltura. 
Ma il sepolcro è aperto, come un guscio di seme; vuoto e risplendente nell'alba, e fuori è primavera. Non capiscono. Ed ecco due angeli a rimettere in moto il racconto: «perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui. È risorto». Che bello questo “non è qui”! Lui è, ma non qui; lui è, ma va cercato fuori, altrove; è in giro per le strade, è in mezzo ai viventi, è “colui che vive”, un Dio da sorprendere nella vita. È dovunque, eccetto che fra le cose morte. Si è svegliato, si è alzato, è vivo: è dentro i sogni di bellezza, in ogni scelta per un più grande amore, è nei gesti di pace, nel pane spezzato, negli abbracci degli amanti, nella fame di giustizia, nel grido vittorioso del bambino che nasce, nell'ultimo respiro del morente. E chi vive una vita come la sua avrà in dono la sua stessa vita indistruttibile. Ma non bastano angeli. Il segno che le farà credere è un altro: «Ricordatevi come parlò quando era in Galilea». Ed esse, con lui dalla prima ora (Lc 8,1-2), “si ricordarono delle sue parole” (v.8). E tutto esplode: le donne credono, perché ricordano. Credono per la parola di Gesù, non per quella degli angeli. Credono prima di vedere, come ogni discepolo. Hanno custodito le sue parole, perché le amano: in noi vive solo ciò che ci sta a cuore, vive a lungo ciò che è molto amato, vive per sempre ciò che vale più della vita. La fede delle donne diventa immediatamente “annuncio” (v.9) e “racconto” (v. 10) agli undici e a tutti gli altri. Straordinaria doppia missione delle discepole «annunciarono tutto questo»: è la buona notizia, Vangelo del Vangelo, kerigma cristiano agli apostoli increduli; e poi “raccontavano” queste cose ed è la trasmissione, la narrazione prolungata delle testimoni oculari dalle quali Luca ha attinto il suo vangelo (Lc 1,2) e ce l'ha trasmesso. 
Come per le donne nell'alba di Pasqua così anche per noi la memoria amorosa del Vangelo, amare molto la sua Parola, è il principio per ogni incontro con il Risorto.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

LUNEDI’ di Pasqua
11,00 DEF. CARLON OSVALDO MORO
          DEFF. BENEFATTRICE ELSA E FAMILIARI MAINARDI

MERCOLEDI’ di Pasqua
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE   

VENERDI’  di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Seconda di Pasqua     
18,00 DEFF. CARLON LIBERALE E ANTONIETTA

OFFERTE Per funerale di Vettor Anna,  €. 145.

A DARDAGO

LUNEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. CARLON ANGELO E BLASCO SERENA

MARTEDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ di Pasqua
10,30 DEF.TA PARMESAN RITA

SABATO Seconda Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Seconda di Pasqua     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Per funerale di Zambon Rosanna,  €. 145
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ di Pasqua
10,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA

DOMENICA Seconda di Pasqua     
10,00  DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
           ANN. DEF. SACCON CARLO
        
OFFERTE Famiglia Busetti Giomaria offre per installazione lampadario Chiesa,  €. 50; Carniel Elena offre per organo, €. 50.
                     

Buona Pasqua!
                     
AVVISI COMUNI

LUNEDI’ DI PASQUA          
Domani, lunedì di Pasqua, le Sante Messe avranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10
a Budoia: ore 11      
a Dardago: ore 18

GIOVEDI’ 25 APRILE: ROGAZIONI A SAN MARTINO   
Giovedì prossimo 25 Aprile celebreremo Le Litanie Maggiori con la preghiera di rogazione e la Santa Messa presso la Chiesa di San Martino nell’omonima località di Dardago alle ore 10,30

DOMENICA 28 APRILE
Domenica prossima 28 Aprile il Gruppo Alpini di Budoia celebrerà il suo raduno annuale a Dardago con programma particolare come esposto nei manifesti e locandine. La Santa Messa sarà partecipata nella Chiesa Parrocchiale di Dardago alle ore 11.
Pertanto le Sante Messe di domenica prossima seguiranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10
a Dardago: ore 11
a Budoia: ore 18

(“Resurrexit” di  Zambon Renato Tarabin nella Pieve di Dardago (Pasqua 2019)

sabato 3 novembre 2018

Domenica, 4 novembre 2018 - XXXI del Tempo Ordinario (B)


L’UNICA MISURA DELL’AMORE E’ L’AMORE 
SENZA MISURA    

Qual è, nella Legge, il più grande comandamento? Lo sapevano tutti in Israele qual era: il terzo, quello che prescrive di santificare il Sabato, perché anche Dio lo aveva osservato (Genesi 2,2). 
La risposta di Gesù, come al solito, spiazza e va oltre: non cita nessuna delle dieci parole, ma colloca al cuore del Vangelo la stessa cosa che sta nel cuore della vita: tu amerai. 
Un verbo al futuro, come per un viaggio mai finito... che è desiderio, attesa, profezia di felicità per ognuno. Il percorso della fede inizia con un «sei amato» e si conclude con un «amerai». In mezzo germoglia la nostra risposta al corteggiamento di Dio. 
Amerai Dio con tutto il tuo cuore e il prossimo tuo come te stesso. Gesù non aggiunge nulla di nuovo: la prima e la seconda parola sono già scritte nel Libro. La novità sta nel fatto che le due parole fanno insieme una sola parola, la prima. 
L'averle separate è l'origine dei nostri mali, dei fondamentalismi, di tutte le arroganze, del triste individualismo. 
Ma amare che cosa? Amare l'Amore stesso. Se amo Dio, amo ciò che lui è: vita, compassione, perdono, bellezza; ogni briciola di pane buono, un atto di coraggio, un abbraccio rassicurante, un'intuizione illuminante, un angolo di armonia. 
Amerò ciò che Lui più ama: l'uomo, di cui è orgoglioso. Ma amare come? Mettendosi in gioco interamente. 
Lasciando risuonare e agire la forza di quell'aggettivo «tutto», ribadito quattro volte. Il tutto di cuore, mente, anima, forza. Noi pensiamo che la santità consista nella moderazione delle passioni. Ma dov'è mai questa moderazione nella Bibbia? L'unica misura dell'amore è amare senza misura. Amerai con tutto, con tutto, con tutto... 
Fare così è già guarigione dell'uomo, ritrovare l'unità, la convergenza di tutte le facoltà, la nostra pienezza felice: «Ascolta, Israele. Questi sono i comandi del Signore... perché tu sia felice» (Deuteronomio 6,1-3). Non c'è altra risposta al desiderio profondo di felicità dell'uomo, nessun'altra risposta al male del mondo che questa soltanto: amerai Dio e il prossimo. 
Per raccontare l'amore verso il prossimo Gesù regala la parabola del samaritano buono (Luca 10,29-37). Per indicare come amare Dio con tutto il cuore, non sceglie né una parabola, né una immagine, ma una donna, Maria di Betania «che seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola» (Luca 10, 38). Gesù ha trovato che il modo di ascoltare di Maria fosse la «scelta migliore», la più idonea a raccontare come si ami Dio: come un'amica che siede ai suoi piedi, sotto la cupola d'oro dell'amicizia, e lo ascolta, rapita, e non lascerà cadere neppure una delle sue parole. Amare Dio è ascoltarlo, come bambini, come innamorati.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
  9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO
          DEF.TE FANTIN TERESA E LUCIANA ord. famiglia Carlon
          DEF. ZAMBON FERDINANDO
          DEF. DEL MASCHIO DAVIDE ord. genitori e fratello

VENERDI’ Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFUNTI CARLON E ANGELIN
          DEF.TA ELENA CARLON CESARO ord. cugini
          DEFF. CARLON ATTILIO, ONELIA E ANTONIO

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 20; offrono per utilizzo Oratorio: Pro Loco di Budoia, €. 405; Moret Noemi, €. 40; Pujatti Nicola, €. 50

A DARDAGO

MARTEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. MELOCCO PIETRO E GIOVANNI

SABATO Trentaduesima Domenica del Tempo Ordinario    
18,00 DEFF. GASPARDO PIETRO E LUIGIA
          DEFF. ZAMBON VALENTINO E ANGELA

DOMENICA San Martino vescovo    
14,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          ANN. DEF. ZAMBON MARCO RENZO TUNIO ord. classe 1949

OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: N.N. €. 30; Janna Maria, €. 90

         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena

GIOVEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
19,00 MESSA PER I CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario    
10,00  ANN. DEF. DON ELIO BESA
           DEFF. CAUZ RENZA E PIETRO
           DEF.TA ANTONIOLI CARNIEL ROSA ord. figlia Elena
           ANN. DEF. CARLI ENRICO
           DEF. CARLI ITALO


                      AVVISI COMUNI     

CELEBRAZIONI 100 ANNI DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Ci uniamo alla Nazione che ricorda i 100 anni dalla fine della prima guerra mondiale con le seguenti iniziative:
Lunedì 5 novembre a Budoia.
Ore 11,15 ritrovo presso il monumento dei Caduti con posa della corona e discorso del sindaco Roberto De Marchi. Saranno presenti le scolaresche del Comune.

Giovedì 8 novembre a Santa Lucia.
Ore 19 Santa Messa per i caduti di tutte le guerre.

Venerdì 9 novembre a Dardago.
Ore 20,30 presso il Teatro, il Convegno: l’Ultimo anno di guerra – relatore Alessandro Fadelli.
1915 – 2015 Cent’anni dalla Grande Guerra: gli inserti del periodico l’Artugna.

Sabato 10 novembre a Budoia.
Ore 21 nella Chiesa Parrocchiale: Concerto del Requiem di Mozart per coro e due fisarmoniche interpretato dall’Insieme Elastico.

FESTA DI SAN MARTINO
Domenica prossima 11 novembre ricorre la festa di San Martino vescovo. Le Sante Messe seguiranno questo orario:
ore 10 a Santa Lucia
ore 11 a Budoia
ore 14,30 nella chiesetta di San Martino nell’omonima località a Dardago.
Al termine di quest’ultima messa ci sarà la castagnata.
In caso di brutto tempo la Santa messa sarà in Chiesa Parrocchiale a Dardago e la castagnata presso le ex Scuole di Dardago.

INDULGENZA PLENARIA
Dal 3 novembre al 9 novembre visitando il Cimitero si può acquistare l’indulgenza plenaria applicabile anche a un defunto recitando il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo l’intenzione del Papa, confessati e comunicati almeno negli otto giorni.

CELEBRAZIONI DELL’EUCARESTIA CON L’ORA SOLARE
Durante il periodo dell’ora solare le Sante Messe feriali che erano alle 18 verranno celebrate alle 17.


sabato 21 aprile 2018

Domenica, 22 aprile 2018 - IV di Pasqua (B)



UN PASTORE PER IL SUO GREGGE

Oggi da noi la pastorizia è quasi scomparsa, sicché quando gli scritti antichi parlano di gregge e di pastori fatichiamo a comprendere il discorso nella sua reale dimensione. 
E' il caso del vangelo di oggi (Giovanni 10,11-18), che è parte del discorso in cui Gesù si paragona a un pastore impegnato a guidare un gregge, il gregge in cui è facile riconoscere l'insieme dei suoi seguaci. 
Il brano comincia con una distinzione tra coloro che conducono il gregge al pascolo. Ci sono i mercenari, cioè quanti lo fanno di mestiere, interessati soltanto allo stipendio; a loro non importa delle pecore, e se un lupo le assalta se la danno a gambe, abbandonandole alla loro sorte. 
Io non sono così, dice Gesù: io sono il buon pastore, che ha cura delle pecore, le guida ai pascoli migliori, le protegge e le difende sino a dare la vita per loro. Nell'occasione, egli preannuncia velatamente la propria morte e risurrezione: "Io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo". Per non dimenticare che siamo nel tempo pasquale, durante il quale si prolunga la celebrazione della morte e risurrezione di Gesù.
Ma a proposito del gregge Gesù esprime anche altri due concetti di grande rilievo. 
Anzitutto, la familiarità con loro: "Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me". Nel linguaggio biblico, il verbo conoscere non ha il significato un po' banale che gli si dà oggi; noi diciamo di conoscere qualcuno che ci è stato semplicemente presentato, o che abbiamo incontrato qualche volta; qualcuno di cui sappiamo l'esistenza, ma con cui non abbiamo rapporti abituali. Nella Bibbia invece il conoscere implica intimità e reciproca fiducia; è la parola usata di solito per indicare il rapporto coniugale: "Adamo conobbe Eva sua moglie, che concepì e partorì..." (Genesi 4,1); "Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù", annuncia l'angelo a Maria, la quale risponde: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?" (Luca 1,31-34). 
Quando dunque Gesù dice: "Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me", si intuisce quale profondità presenti il suo amore per noi, e con quale profondità egli si aspetti di essere ricambiato. Sta qui il "segreto" di chi, consapevole e disponibile, ha trovato il senso autentico della propria esistenza e ne fa un capolavoro, come si manifesta nei santi, quelli noti e, ancor più spesso, quelli che solo Dio conosce. 
L'altro concetto da non trascurare nel passo evangelico odierno riguarda la composizione del gregge e il suo futuro: "E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore". 
Il significato immediato della frase è da intendere nel fatto che Gesù ha dato la sua vita non solo per il popolo d'Israele ma per tutti i popoli, come peraltro risulta dal suo mandato agli apostoli: "Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura" (Marco 16,15). Ma appare ovvio anche un secondo significato: egli non ammette divisioni tra i credenti in lui. 
Di qui il duplice impegno che giustamente assorbe tante energie della Chiesa oggi: quello missionario, e quello ecumenico; annunciare il vangelo, e operare per l'unità tra i cristiani. Dal fatto poi che egli ha dato incarico a qualcuno di annunciare il vangelo e in suo nome reggere la comunità di chi lo accoglie, deriva la cura che ci siano sempre cristiani disponibili ad assumersene l'onore e l'onere, prendendo da lui l'esempio e cercando al meglio di imitarne le modalità. Per questo, la "domenica del buon pastore" è anche la giornata di preghiera per le vocazioni, peraltro in obbedienza a un invito esplicito: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone, perché mandi operai nella sua messe". 
Ne mandi quanti ne occorrono, e di qualità.

 SANTE MESSE DELLA SETTIMANA


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A BUDOIA

VENERDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Quinta di Pasqua
11,00 DEFF. ARCIVESCOVO AURELIO E MARIO SIGNORA
          DEF. ZAMBON MARCO

OFFERTE Offrono, per utilizzo Oratorio, Gruppo Alpini di Budoia €. 50. Famiglia Begotti, €. 40
         
A DARDAGO

MARTEDI’ San Fedele da Sigmaringen sacerdote e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

MERCOLEDI San Marco evangelista
10,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 DEF.CALDERAN GIOVANNI

SABATO Quinta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
          DEFF. CARLON LORENZO, ANGELA E FIGLI
          DEF.TA ROSSI DINA

DOMENICA Quinta di Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Zambon Luciana offre, per opere parrocchiali, €. 50. N.N. offre, per fiori chiesa, €. 10
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Giorgio martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Quinta di Pasqua
10,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO


A BUDOIA

BATTESIMO
Domenica prossima 29 aprile, durante la S. Messa delle ore 11, sarà battezzata Belfiore Chiara figlia di Biagio e di Nicolò Roberta.

AVVISI COMUNI

SANTA MESSA DI ROGAZIONE A SAN MARTINO
Mercoledì prossimo 25 Aprile, festa di San Marco e delle Rogazioni Maggiori, ci ritroveremo nella Chiesa di San Martino, nell’omonima località, alle ore 10,30 per la preghiera di rogazione e la Santa Messa. Al termine il rinfresco preparato dai tradizionali volontari. E’ sospesa mercoledì la Santa Messa delle 9,30 a Budoia.

RACCOLTA INDUMENTI USATI
Nelle tre Chiese si trovano sacchetti gialli per la raccolta di indumenti usati promossa dalla Caritas diocesana. Chi desidera può prendere il sacchetto e consegnarlo in chiesa o presso la parrocchia di Aviano entro l’11 maggio. Se i sacchetti gialli fossero esauriti si possono usare altri sacchetti. Non quelli neri delle immondizie.

OFFERTE PER I CRISTIANI DI TERRA SANTA
Venerdì Santo 30 marzo, sono stati raccolti complessivamente in favore dei cristiani di Terra santa €. 222 che sono stati destinati, tramite l’ufficio missionario diocesano a tale scopo.

RACCOLTA QUARESIMALE DELLE CASSETTINE DI “UN PANE PER AMOR DI DIO”
Con le cassettine della raccolta quaresimale di “Un pane per amor di Dio” sono stati raccolti complessivamente nelle tre parrocchie, €. 1000 che sono stati destinati per le opere missionarie sostenute dalla nostra Diocesi.