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venerdì 24 maggio 2024

DOMENICA, 26 MAGGIO - ANNO 14 n. 26 (B)

 


Santissima Trinità   (B) 

 Il mistero più grande non è la stella più lontana.

 “Quale grande nazione ha gli dei così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?”

Nel tempo dell’esilio Israele giunge a sperimentare con maggiore intensità la vicinanza di Dio, riprende in considerazione la propria chiamata e riprende per mano le antiche parole, i discorsi di Mosé, le grandi parole del Patto. “Poiché il Signore, tuo Dio, è un Dio compassionevole, non ti abbandonerà, non dimenticherà il patto che ha giurato ai tuoi padri” .Dio si immerge nelle situazioni del suo popolo, va con il suo popolo in esilio, si espone, per amore. Dio è oltraggiato quando l’uomo è oltraggiato; come l’uomo è offeso quando Dio viene offeso.

Egli è un Dio che ascolta: “Ho osservato la miseria del mio popolo, ho udito il suo grido, conosco le sue sofferenze”

E’ un Dio che parla: la sua parola è un fuoco che raduna, illumina, riscalda, li ravviva: “perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te”.

Il libro del Deuteronomio è tutto un invito alla conversione.

Terminata la cena, Gesù, uscito con i suoi verso il monte degli Ulivi, i interpella ancora: “C’è un passo della Scrittura che dice:  Percuoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse.

Ma dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea” (Matteo 26,30-32).

In Galilea il gruppo dei discepoli si ricompone (28,16-20), quelli che Gesù aveva scelto e che erano stati con lui fin dall’inizio. Anche le donne ebbero un ruolo determinante.

Il Signore risorto si fa loro presente, si avvicina. Si ode solo la sua voce. Non li rimprovera: “Voi dovete partire e rendere miei discepoli tutti i popoli, immergendoli nell’amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Un’unica famiglia, come Dio è comunione. Il rito del battesimo inserisce nella Trinità.

Gesù è l’unico maestro, ma i discepoli stessi devono insegnare, soprattutto con la vita, adottando lo stile di vita di Gesù.

“Io sono con voi tutti i giorni”. La presenza di Gesù risorto è il dono più grande:”Il Signore tuo Dio cammina con te, non ti lascerà, non ti abbandonerà”.

Il fondamento di questo impegno di Dio è l’alleanza, stabilita

sulla montagna. Alla missione basta la presenza di Gesù.

La vita cristiana è un mistero di vicinanza (il rinnovamento operato dallo Spirito Santo: il rapporto di figliolanza con il Padre, Lettera ai Romani 8,12-17). La salvezza è liberazione prima di tutto dalla paura: Non avete ricevuto uno spirito di schiavitù, di nuovo per la paura. Lo Spirito di figliolanza è spirito di gioia, pienezza di vita.

Lo Spirito è uno e unico, infinita essenza divina, ma nell’essere donato e donarsi assume la forma e la forza di mille diversi doni, alcuni comuni a tutti, come lo Spirito di adozione a figli. Lo Spirito ci fa gridare Abbà, papà!, così che possiamo chiamare Dio con lo stesso nome come Gesù l’ha chiamato.

Se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche al suo splendore: si tratta delle lotte e sofferenze che il cristiano affronta per annunciare, affermare e testimoniare Gesù e la sua parola; e producono già fin d’ora, per forza d’amore, pace, sicurezza e gioiosa baldanza.


BUDOIA

MERCOLEDI’  29 Maggio

9,30 Santa Messa.

VENERDI’  31 Maggio

Chisusura Fioretto con  Rosario al capitello

Madonna di Costa - Pedemontana ore 20,30

SABATO 1° Giugno, CORPUS DOMINI

18,00 Prefestiva


DARDAGO

MARTEDI  28 Maggio

18,00 Santa Messa per i fedeli defunti.

 GIOVEDI  30  Maggio Rosario ai capitelli

Capitello della Madonna – Via Brait  ore 20,00

SABATO  1°  Giugno

18,00 Def. Ianna Alfredo, Angela e Chiara, Basso Filippo, Paolo e Cunegonda


SANTA LUCIA

GIOVEDI’  23 Maggio

18,00 Santa Messa

Venerdi 31 Maggio Rosario ai capitelli

Capitello Via Dante Alighieri  ore 20,00


DOMENICA – 2  Giugno (per le 3 comunità) 

10,45  Santa Messa con Processione Def. Busetti Paolo

PROCESSIONE del Corpus Domini lungo le vie Mons. Comin, Lachin, G.B. Soldà, Besa Fort e rientro in chiesa.

 (in caso di pioggia non si tiene la Processione)   


AVVISI COMUNI

 Domenica 2 Giugno ore 18,00  -  Piazza Budoia

Celebrazione Festa della Repubblica

 MAGGIO,  MESE  DEL SANTO ROSARIO

L’orario e la località per la settimana corrente

sono  elencati ed evidenziati  negli avvisi delle singole parrocchie


venerdì 17 maggio 2024

DOMENICA, 19 MAGGIO - ANNO 14 n. 25 PENTECOSTE (B)

 

 


 Ogni creatura viene dal Tuo Respiro

Mentre Gesù scende con i discepoli verso la valle del Cedron, nella notte, sente crescere sempre più dentro di sé la certezza che il Padre non li lascerà soli: “Lo Spirito sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità” (Giovanni 16,12-15).

“Lo Spirito mi darà testimonianza. Egli proviene da presso il Padre” e viene inviato dal Figlio per illuminare le coscienze nel momento stesso in cui la loro fede sarà messa alla prova. Lo Spirito di verità è il Difensore di Gesù, svelerà ai discepoli la vera portata de l messaggio di Gesù e darà loro forza per restare incrollabilmente fedeli.

Cinquanta giorni dopo la Pasqua, la Pentecoste è una delle grandi feste di pellegrinaggio. E’ la festa della mietitura, con in aggiunta la celebrazione del dono della Legge e del Patto stabilito sul monte Sinai, cinquanta giorni dopo l’uscita dall’Egitto.

Scrive rabbì Johannàh, riguardo all’evento del Sinai: “La voce uscì e si divise in settanta voci, cosicché tutti i popoli la capirono  e ogni popolo udì la voce nella propria lingua”. Pasqua è l’inizio, Pentecoste è il compimento..

C’è continuità tra il dono della Legge sul Sinai e la venuta dello Spirito a Pentecoste. Come il popolo d’Israele ai piedi della montagna, anche i discepoli sono concordi: Mattia ha preso il posto di Giuda e si trovano tutti insieme nella stanza superiore. Lo Spirito, come vento impetuoso, spalanca le porte della casa, vince la paura, li costringe ad uscire. E tutti li sentivano parlare,  delle cose meravigliose compiute da Dio. I presenti sono tutti ebrei che vivono a Gerusalemme, molti provengono dalla diàspora, da ogni luogo che è sotto il cielo. La diàspora ebraica fu provvidenziale per la diffusione della notizia di Gesù. Non fu una predicazione dotta: la parola è  comprensibile perché viene dal cuore.

Ognuno riceve un dono particolare, che si identifica con la sua persona. Lo Spirito è una presenza personale, che ti è vicina, che  fa gustare il perdono e vince il senso di colpa. Lo Spirito opera una trasformazione interiore, che ispira nei confronti di Dio un atteggiamento filiale. Scrive S. Paolo ai Gàlati: Se vi lasciate condurre dallo Spirito, non siete soggetti ad una legge. Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, fedeltà, mitezza, moderazione: con questo genere di cose nessuna legge è in contrasto. Lo Spirito non trasgredisce la legge, poiché l’amore oltrepassa su via più rapida e dolce gli scopi della legge, in una continua trasformazione.

La singola vita manifesta la sua origine quanto più rassomiglia allo Spirito, suo autore: Ogni creatura viene dal Tuo Respiro. Puoi essere contento di quello che hai fatto, davvero puoi essere contento. Faccio bene a cantarti questa canzone, ascoltala, non lasciare la terra nelle mani dei prepotenti (Salmo 103/104).

BUDOIA

 

 

MERCOLEDI’  22 Maggio -  Santa Rita da Cascia

 

9,30 Defti Del Zotto Giacomino  e Del Maschio Florindo. Benedizione delle rose in onore di S. Rita.

 

Rosario ai capitelli

Capitello “Mastela” via Colli  ore 20,00

 

DOMENCA  26 Maggio, Santissima Trinità

11,00 Def. ta Andreazza Salima

Offerte pro Chiesa

Coscritti 1947 Porcia €50, Fam. Iuorio €50

 

DARDAGO

 

MARTEDI  21 Maggio

18,00 Santa Messa

 

GIOVEDI  23  Maggio Rosario ai capitelli

Capitello di Sant’Antonio – Via Castello ore 20,00


SABATO  25  Maggio

18,00 Def. Zambon Ugo Pala

 

Offerte Pro Chiesa Battesimo Petretti Lavinia  E. 100         


SANTA LUCIA

 

GIOVEDI’  23 Maggio

 

18,00 Santa Messa

DOMENICA – 26  Maggio 

 9,45  Def. ti   Rosalen Emma, Doimo Gioacchino,

           Doimo Pietro, Carniel Antonio e Rosa,

           Carli Italo

       

MAGGIO,  MESE  DEL SANTO ROSARIO

 

Durante il mese di Maggio, è tradizione recitare il Santo Rosario presso i capitelli dei nostri paesi.

 

L’orario e la località per la settimana corrente sono  elencati ed evidenziati  negli avvisi delle singole parrocchie

 

 

 

mercoledì 24 maggio 2023

Domenica, 28 Maggio 2023 - Anno 13 - n. 27 - Pentecoste. (A)


Mattino di Pentecoste

Dal monte degli Ulivi gli apostoli tornano a Gerusalemme. Salgono nella stanza al piano superiore, forse la casa di Marco e dell’ultima cena.
Pochi giorni dopo, come si compiva il giorno della Pentecoste, si trovavano ugualmente tutti insieme. La Pentecoste è la festa delle primizie e del rinnovo dell’alleanza. Ricorda il dono della legge sul Sinai e anche il patto concluso da Dio con Noè dopo il diluvio, nel segno dell’arcobaleno.
Cinquanta giorni dopo la Pasqua, la Pentecoste dura un sol giorno ma riunisce un gran numero di pellegrini provenienti sia dalle campagne palestinesi sia dai paesi della diàspora, di ogni nazione che è sotto il cielo. Ed ecco un fatto inatteso: Venne all’improvviso un vento che si abbattè impetuoso e riempì tutta la casa. Si nota un’affinità tra lo Spirito e il vento, che soffia dove vuole. Lo Spirito che si manifesta in lingue come di fuoco – fa venire in mente il rosso dei papaveri sui campi di grano in queste splendide giornate di Maggio – è all’origine del parlare in altre lingue. “Il dono dello Spirito Santo si rivela in questa improvvisa pienezza che faceva sì che gli apostoli parlassero tutte le lingue degli uomini”.  Ciascuno li sente parlare nella propria lingua nativa: lo Spirito ha la capacità di abitare e rigenerare ogni modo di pensare, ogni popolo ed ogni cultura. L’immagine del mondo è vista da Gerusalemme: questo aprirsi alla totalità del mondo comincia da Israele. “Per voi è prima di tutto la Promessa – lo Spirito, ‘felice Promessa del Padre’(Veni Creator) – e per i vostri figli” (2,39), dice Pietro, in quello stesso giorno, a quanti si erano radunati ad ascoltarli.
A Giovanni (20,19-23) preme ricordare che il dono dello Spirito viene su richiesta e per mezzo di Gesù. Il luogo dove si trovavano i discepoli sembra essere lo stesso; l’ambientazione, come per la Pentecoste, è liturgica: Il primo giorno della settimana, la domenica. Ma viene rievocato anche l’inizio del libro della Genesi e il primo giorno della creazione: Mandi il tuo Spirito, Signore, e sono creati, e torna nuova la faccia del mondo..
La rigenerazione del mondo inizia dal perdono: “Ricevete lo Spirito Santo: vengono condonate le colpe alle persone a cui le condonate, vengono mantenute per le persone a cui le mantenete”, a partire dai giudei militanti, dei quali i discepoli avevano grande paura. Questa parola e questo dono vengono dallo stesso Gesù che ha le mani e il fianco trafitti. Solo il perdono può trasformare la paura in fiducia: E i discepoli, al vedere il Signore, si sentirono invasi dalla gioia.
Ai fratelli della comunità di Corinto, la più vivace ed imprevedibile tra quelle da lui fondate nella diaspora, S. Paolo scrive così : Il dono dello Spirito si concentra sul riconoscere la supremazia di Gesù (il Signore), parola calda e viva; e sulla impossibilità di una parola contraria.
“In virtù di un unico Spirito noi tutti siamo divenuti un unico corpo, sia giudei sia greci. Vi sono differenti forme di attività (di funzioni), benché sia il medesimo Iddio che in tutti mette in azione ogni cosa, a vantaggio del bene comune. Vi sono differenti forme di doni d’amore ( i ‘carismi’, le varie manifestazioni dello Spirito nella vita dei cristiani), mentre la manifestazione fondamentale, la via al di là di tutto che non può mancare mai, è l’amore.

SANTE MESSE  DAL  29/5  AL  4/6/2023
 
BUDOIA
 
MERCOLEDI’ – 31 Maggio
9,30  –  Santa Messa  
 
DOMENICA  – 4 Giugno -  SS. Trinità
11,00 – per la Comunità e  S. Cresime 
            (Elenco dei Cresimandi in coda agli avvisi)
                    
Offerte pro opere di solidarietà in occasione delle Prime Comunioni € 483,60.
Pro oratorio
da famiglie Zambon € 50; Cauz € 50; Cerartoli € 50
 

DARDAGO
 
MARTEDI’ – 30 Maggio
18,00 –  Def.ti Basso Filippo, Paolo e Cunegonda
              Def.ti Ianna Angelo e Zambon Adele
 
SABATO  – 3 Giugno -  SS. Trinità
18,00  –  Trigesimo di Bortolini Giuseppe
              Def.ti Bastianello Attilio, Angela, Giannina, Ezio
              Def.ti Bastianello Vinicio e Zambon Luigia 
 

SANTA LUCIA

GIOVEDI’ – 1 Giugno
18,00  – Santa Messa 
  
DOMENICA  – 4 Maggio - SS. Trinità
9,45  –  Def.ti Carniel Antonio e Rosa    

ROSARI MESE DI MAGGIO

Budoia: Chiusura mese maggio al Capitello Madonna di Costa (Pedemontana)
Mercoledì 31 maggio ore  20,15 

Elenco Cresimandi


BOCUS ANAÏS, BUOSI ROSSELLA, CAUZ LEONARDO, CAUZ SEBASTIANO, DEL MASCHIO PIETRO, FUCILE PIETRO, GALLAS ELISA, MAGRIS RACHELE, MARSON ZOE,
MODOLO SAMUELE, MORETTON AGATA, PAGANINI EDOARDO, ZACCARIA ANDREA.

domenica 12 giugno 2022

Domenica, 12 Giugno 2022 Anno 12 n. 29 Santissima Trinità (C)

 

      La Trinità è una musica dentro la quale non si muore

O Signore, Dio nostro, quanto è grande il tuo Nome nell’intero universo!
Il Salmo 8 è una preghiera della notte, che si canta nei monasteri all’apertura di Mattutino.
Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
luna e stelle da te formati, mi chiedo:
l’uomo che cos’è, che di lui ti ricordi!
I figli d’uomo, perché tu li visiti?
Dio non soltanto conosce l’uomo, ma si ricorda di lui, non lo dimentica, a suo riguardo pensa sempre il bene, non lo abbandona; gli è vicino e gli fa visita come un amico ad un amico.
Scrive papa Benedetto, in Introduzione al Cristianesimo:
“Grazie alla dottrina sulla Trinità, affiora una nuova comprensione del reale, un nuovo modo di comprendere chi sia l’uomo e chi sia Dio; non soltanto l’unicità è divina, ma anche la molteplicità è qualcosa di originario che ha in Dio il suo fondamento, l’unità dei molti che nasce dall’amore”.
“La Trinità è una musica, credo, dentro la quale non si muore” (Luigi Santucci, Non sparate sui narcisi, 1971).
Il Libro dei Proverbi, come gli altri libri sapienziali, custodisce un pensiero che precede le profezie e precede persino la prima delle Leggi, perché l’elemento proprio della Sapienza è l’umanità, circondata dalle altre creature e dall’universo.
Un messaggio senza parole come una verità velata, emana dalla creazione giorno dopo giorno:
“Il Signore mi ha generata prima di ogni sua opera, all’origine.
Dall’eternità sono stata formata, fin dagli inizi della terra.
Prima che fossero fissate le basi delle montagne,
prima delle colline io fui generata”
Tutto ci orienta verso la terra, più che verso il cielo: è sulla terra che la Sapienza dimora.
Essa precede tutto; l’albero della vita è il primo dono fatto all’umanità, più grande delle ferite che verranno dopo.
“Quando Egli fissava i cieli, io c’ero… Io ero con Lui, piccina,
giocavo davanti a Lui ogni istante, giocavo sulla terra”..
La Sapienza si presenta come una bambina lieta di giocare con dei coetanei davanti a un Padre felice di vederla giocare. Le è assegnato il ruolo di testimone. Essa testimonia già una presenza: c’è un’unica Sapienza, quella che si offrirà in Gesù e nel suo Spirito.
Dice Gesù ai suoi, camminando verso l’orto degli Olivi: “Quando verrà Lui, lo Spirito che dice la verità, sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità. Non parlerà per propria iniziativa: Lui mi farà risplendere, poiché le cose che annuncia riguardano me. Tutte le cose che il Padre possiede sono mie” (Giovanni 16,12-15).
Gesù racconta del Padre, lo Spirito annuncia Gesù, il Padre dona tutto al Figlio. “Il Figlio è espressione vivente del Padre per il mondo, un amore che giunge fino a preferire, in un certo senso, il mondo al Figlio”.
Questo amore di Dio è stato ormai versato negli animi nostri per mezzo di uno Spirito Santo, quello che a noi fu dato, sicura speranza che non dà delusioni (Lettera ai Romani 5,1-5).

SAnte Messe   dal 13 al 19 Giugno 2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 15 Giugno
Def.ti  Giobatta e fam. Del Zotto
 
GIOVEDÌ – 16 Giugno
Ore 20,00 Solennità del Corpus Domini per le 3 comunità
(vedi sotto)

DOMENICA – 19 Giugno –  Corpus Domini
Ore 11,00   Def.ti Angelin Luigi e Vettor Maddalena
 
Offerte  pro chiesa: In mem. di Rizzo Zambon Miranda € 300

DARDAGO (per Corpus Domini vedi sotto)
 
LUNEDI 13 Giugno
15,30 –  Funerale di Zambon Bruno Tarabin
 
MARTEDI 14 Giugno
18,00 –  Ann. Busetti Gemma
 
SABATO 18  Giugno – Corpus Domini
18,00 –  Def.ti Zambon Marcello Rosit,  Zambelli Bais Anna
 
Offerte pro opere parrocchiali:
In mem. di Ianna Alberto € 150 dalla famiglia
 
SANTA LUCIA per Corpus Corpus Domini vedi sotto)
 
GIOVEDI – 16 Giugno (Non viene celebrata la  Santa Messa)

DOMENICA –19 Giugno – Corpus Domini
9,45 – Santa Messa

AVVISI

 SOLENNITA’ del CORPUS DOMINI

Le parrocchie di Dardago, Budoia e Santa Lucia
celebrano  Giovedì 16  la solennità del Corpus Domini  in forma COMUNITARIA
 a BUDOIA

·       Ore 20,00 – Santa Messa
·       Processione lungo le vie Roma, Casale, Bianco, Pozzi,   Piazza Umberto I e rientro in chiesa.

  
EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
 

Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla

 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004


venerdì 3 giugno 2022

Domenica, 5 Giugno 2022 Anno 12 n. 28 - Pentecoste (C)

 


Domenica, 5 Giugno 2022  Anno 12 n. 28  Pentecoste (C)

 Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra
 
Anima mia, benedici il Signore  quanto grande sei tu, mio Dio!
Di gloria e di splendore sei vestito
ravvolto, come in un manto, di luce (Salmo 103/104).
 
Il racconto dell’ Ascensione, nel vangelo di Luca e nel libro degli Atti, non è fine a sé stesso. E’ in funzione dell’evento che viene narrato poco dopo: il dono dello Spirito Santo a Pentecoste e il discorso di Pietro agli abitanti di Gerusalemme.
Pentecoste, assieme a Pasqua e alle Capanne, è una delle grandi feste di pellegrinaggio. Al tempo di Gesù ricordava in modo particolare il dono della legge e del Patto, con la mediazione di Mosé, al Sinai, cinquanta giorni dopo l’uscita dall’Egitto.
Come Mosé aveva ricevuto da Dio sulla montagna le tavole del Patto e ne aveva fatto dono al popolo, così Gesù riceve dal Padre il dono dello Spirito Santo per comunicarlo agli apostoli e agli altri che attendono in preghiera.
“Sono venuto a portare fuoco sulla terra e come vorrei che divampasse”, aveva detto Gesù. E anche: “Se mi amate, tenete l’occhio fisso ai miei comandi, e allora il Padre, su richiesta mia, vi darà un altro Protettore che stia con voi per un tempo infinito… Orfani non vi lascerò, perché torno da voi” (Giovanni 14,15-18).
E nel compiersi del giorno della Pentecoste, erano tutti insieme nello stesso luogo. E venne all’improvviso dal cielo un’eco, come di un soffio violento sopraggiunto e riempì tutta la casa dov’erano radunati.
Quel vento fa spalancare le porte, ed escono in città, la Gerusalemme multietnica a motivo degli ebrei ritornati a vivere lì dalla diaspora e dei pellegrini: “Non vedete che  coloro che parlano sono galilei? Eppure li sentiamo parlare nella lingua del luogo dove ciascuno di noi è nato, e raccontare le meraviglie di Dio”.
Lo Spirito è una forza che scende dall’Alto ed entra nella storia degli uomini per darle vita. Questo dono consente agli apostoli di annunciare l’unico vangelo di Gesù nelle diverse culture, di parlare da cuore a cuore.
Pietro prende la parola a nome di tutti:
“Uomini fratelli, riceverete il dono del Santo Spirito: per voi infatti è la Promessa, e per i vostri figli e per quanti, da lontano, chiamerà il Signore nostro Dio” (Atti degli Apostoli 2,1-36).
 
Lo Spirito è “lo Spirito di Gesù”. Scrive san Paolo nella sua lettera di presentazione ai fratelli di Roma, in attesa di poterli raggiungere di persona: Non prendeste uno spirito di schiavitù che vi facesse tornare al timore, prendeste invece uno Spirito di adozione a figli. In questa espressione c’è una sovrabbondanza di tenerezza nei confronti di quanti erano lontani ed estranei e ora sono fatti vicini, figli di Dio, identici al Figlio.
           
E’stato dichiarato santo, il 15 maggio, Charles de Foucauld (1858-1916), militare ed esploratore francese trapiantato infine a Tamanrasset, nel Sahara algerino, “a vivere per Gesù e ad accogliere tutti, particolarmente questi uomini e queste donne del deserto che egli riconosceva come fratelli, senza condizioni né distinzioni: Finché io viva canterò il suo Nome, darò canti al mio Dio finché avrò vita, gli sia dolce il mio immaginare
come a me grato è stargli vicino (Salmo 103/104).

SAnte Messe   dal  5 al 12 Giugno 2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 8 Giugno
 Ore 9,30   Def.ti Vito, Francesco, Domenico, Angela, e Rino
 
 
DOMENICA – 12 Giugno – Santissima Trinità
Ore 11,00   Def.ti Carlon Attilio, Onelia e Antonio

DARDAGO
 
MARTEDI 7 Giugno
18,00 –  Def.to Ianna Alberto Theco
 
SABATO 11  Giugno – Santissima Trinità
18,00 –  Def.ti Ianna Angelo, Carlon Vincenza, Sandrin  Emilio, Battistuzzi Lucia
              Def.ti Zambon Teresina e Guerrino Tarabin
              Trigesimo  def.ta Busetti Anna Maria  
              Anniversario def.to Zambon Bruno Pinal
              Def.ti famigliari di Zambon Espedito
 
Offerte pro chiesa: Bambini I^ Comunione € 280,00
 
SANTA LUCIA
 
GIOVEDI –9 Giugno
18,00 – Santa Messa

DOMENICA –12 Giugno – Santissima Trinità
9,45 – Def. Gislon Paolo

AVVISI

BUDOIA: Per la parrocchia di Budoia, le intenzioni delle S. Messe possono essere ordinate:
·       Dopo le celebrazioni eucaristiche il mercoledì o la domenica
·       Oppure, chiamando il numero 3357550774
     
EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla
 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
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