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giovedì 11 agosto 2022

Domenica, 14 Agosto 2022 Anno 12 n. 38 - XX del Tempo Ordinario (C)

 


Camminando si apre cammino

Ho sperato, ho sperato nel Signore ed Egli il mio grido ha ascoltato: dal pozzo dello sfacelo, dal fango mi ha fatto risalire e issato sulla roccia e i miei passi ha reso sicuri, sulla bocca mi ha messo un canto nuovo.
Un uomo, dalla vita tribolata, trova gioia profonda nel ricordo di una precedente liberazione e torna a supplicare il Signore, mettendo tutta la vita nelle Sue mani:
Tutti quelli che ti cercano, Signore, quelli che amano la tua salvezza dicano senza fine: Grande è il Signore!
Durante l’assedio di Gerusalemme da parte dei babilonesi, nell’imminenza della presa della città, ridotta alla fame, Geremia è gettato in prigione, con l’accusa di demoralizzare i difensori e tutto il popolo. Il re non riesce a tenere in mano la situazione ma ha stima di Geremia. Salvato da un funzionario  il profeta si presenta al re per proporgli l’unica cosa da fare: arrendersi ai babilonesi perché la città non sia distrutta e aver salva la vita.
Il re non diede ascolto: nel giugno del 586 a.C. la città fu presa. Furono lasciati nel paese solo i poveri del popolo, che non avevano nulla, e ad essi furono assegnati vigne e campi. Geremia rimase tra loro, nella sua casa. Anche Ebed Mèlec ebbe salva la vita.
Gesù parla di sé. Sembra voler condividere con i suoi un pensiero che si porta dentro e non riesce del tutto a controllare, a spiegarsi: “Fuoco sono venuto a portare sulla terra – dice – e altro non voglio se non che divampi”. E’ il fuoco dello Spirito Santo, che divamperà a Pentecoste.
“Ma ho un battesimo nel quale sarò battezzato e come sono costretto, fino a che ciò non sia portato a termine! Credete che sia venuto a portare pace su questa terra? No, posso dirvelo, ma piuttosto divisione!” Questo tempo è inaugurato dalla Sua Passione: “La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce”. Causa delle lacerazioni sarà proprio Lui, il suo messaggio ascoltato e messo in pratica.
Nell’accettazione o nel rifiuto si spezzano anche le famiglie: forse i giovani sono più propensi ad ascoltare il vangelo rispetto agli adulti. San Paolo, nel suo messaggio agli Ebrei, invita a tenere fisso lo sguardo su Gesù, artefice e rifinitore della fede: Egli sostenne un patibolo come prezzo della gioia che gli stava davanti, senza badare all’umiliazione.
Quella sua gioia consisteva nel compiere la volontà d’amore del Padre che vuole la nostra felicità e continua a volerla.
Trasformaci, o Dio, a immagine del tuo Figlio, perché diventiamo eredi con Lui del suo splendore. O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio.
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal  15  AL  21 AGOSTO 2022


BUDOIA
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
Ore 18,00 - Def. Vispino Adriano
                   
MERCOLEDÌ – 17  Agosto
09,30 – Def.ta Burigana Iole, Def.ti  Vito e Francesco (Anniv.)
 
DOMENICA – 21 Agosto -  XXI del Tempo Ordinario
11,00 – Def.ti Signora Alda e Noreno Emilio.
 

DARDAGO
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
11,00  Def. Sambruna Felice, Def. Poletti Marco
 
MARTEDÌ - 16 Agosto - IN CIMITERO
10,00 – Per tutti i fedeli defunti e Def.ti Bocus Angelo, Ermellina, Tea, Rosina e 
Don Romano Zambon, deceduto 80 anni fa.
 
SABATO – 20 Agosto XXI del Tempo Ordinario
18,00 –   Def. Tranci Sandro, Def. Bocus Luciano
 
Off. Per sostituzione batacchio campana grande:
Mem. Bocus Guerrino Frith, la famiglia €50;
Zambon Raffaele €50;  NN  €50;  NN  €10.
Per opere parroch.: Per funerale Zambon Bruna Luthol  la famiglia €250.
                                

SANTA LUCIA
 
LUNEDÌ – 15  Agosto –Solennità dell’ ASSUNZIONE
9,45 – Santa Messa
 
GIOVEDI – 18 Agosto
18,00  Def. Pittau Franca in Carli
 
Sabato – 20 Agosto
11,00  50° Matrimonio Busetti Ida e Campana Renato.
 
DOMENICA – 21 Agosto -  XXI del Tempo Ordinario 
9,45 – Def.ti Ortolan Piero e Giuseppina, def,ta Soldà Maria
           Def.ti Assunta, Virgilio e Germano

AVVISI COMUNI
 
AUGURI E GRAZIE, DON VITO!

Nella Messa Solenne del 15 Agosto a Dardago, si ricordano e si festeggiano
50 anni di Sacerdozio di DON VITO Pegolo.
Le nostre comunità ringraziano Dio e la Vergine Assunta per questo dono  e rinnovano a Don Vito stima e gratitudine. AD MULTOS ANNOS!

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Si informa che, dal 13 Agosto fino al termine del mese, il contatto telefonico con la parrocchia è il  3357550774

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PER I NOSTRI GIOVANI

CAMPO ADOLESCENTI E GIOVANI  FUSINE

E’ in programma un Campo adolescenti e giovani 

presso la casa “Maria Immacolata” a Fusine in Valromana (Tarvisio)

dal 4 al 10 settembre.

Quota partecipazione € 170.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a:

Rampazzo Riccardo 3667859884

Diacono Lorenzo      3357550774

domenica 13 giugno 2021

Domenica, 13 giugno 2021 - Anno 11 n. 29 XI del Tempo Ordinario (B)

 

E’ facile, Signore, vivere con te

Riprende, per alcune settimane, la lettura continua del vangelo di Marco. Gesù è sulla riva del lago di Galilea, a Cafarnao, appena fuori della casa di Simone, che è diventata anche la sua casa. E’ attorniato dai dodici e da una gran folla, al punto che è costretto a salire su una barca per poter continuare ad insegnare.  E lo fa “appassionatamente”.
Marco ci presenta una giornata tipo del modo di insegnare di Gesù con delle pause in cui egli rientra in casa e dialoga con i più vicini.
E’ una raccolta di parabole,  spiegazioni ed approfondimenti.
“La parabola è come la ‘introduzione di una chiarezza’: se ti metti in rapporto d’amore con le cose che ascolti, allora ti accorgi che c’è sì un mistero, ma di bellezza, grandezza, profondità, di cui non riesci a vedere il fondo, un mistero d’amore: il patrimonio nostro del Regno è quello” (G. Sandri, Conversazioni sul Regno di Dio).
Due piccole parabole concludono la raccolta e la giornata (4,26-34): un contadino semina e “la terra produce da sola: prima un’erba, poi una spiga, poi frumento completo nella spiga” fino alla messe matura; “il chicco di senape è il più piccolo tra tutti i semi che sono sulla terra” ma una volta seminato cresce e “diventa grande al punto che gli uccelli possono abitare alla sua ombra”.
Così è il Regno di Dio, l’umile splendida umanità di Gesù: non chiede spazi riservati o corsie preferenziali; chiede di essere accolta e custodita in mezzo alle occupazioni e traversie di questa vita. La Presenza di Gesù non si impone, ma è congeniale alla nostra terra, che è “la sua casa”. E’ Lui il respiro della terra.
Il profeta Ezechiele, sacerdote esiliato a Babilonia, aveva parlato di un ramoscello preso dalla cima di un albero di cedro e di un albero secco che sarebbe germogliato: simbolo di Israele che dall’esilio riprenderà vigore, “metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico: gli uccelli all’ombra dei suoi rami riposeranno” (Ezechiele 17,22-24).
Riprende anche la lettura del secondo messaggio ai Corinzi, “forse il più bello fra tutti i messaggi di San Paolo, personale e appassionato, un culmine di giovinezza poderosa ma più raccolta e ferma”, per una comunità fondata da poco, straordinaria, vivacissima, che gli crea qualche problema. Altri predicatori si sono infiltrati. Paolo rivendica l’orgoglio di aver rischiato la vita per loro. D’altra parte, in vita o in morte, ciò che conta è “piacere al Signore”, appartenere a Lui, per “dimorare infine accanto a Lui”.
Il Salmo 91/92 è un “canto per il giorno del sabato”. Nella liturgia del tempio era cantato al momento dell’offerta del vino.
E’ bello lodare il Signore,cantare inni, o Altissimo, al tuo nome,
annunciare al mattino il tuo amore, nella notte la tua fedeltà”.
E’ giunta la sera di una giornata intensa. E’ il momento di lasciare Cafarnao, prendere il largo, sul mare, verso l’altra riva, territorio straniero. Gesù cerca un po’ di riposo. Il vento agita le onde. Potrebbe essere vento di burrasca.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe    dal 14  al 20  giugno 2021



A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 16
9,30 Def.te Vettor Maddalena e  Rasi Leda
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ti Rasi Leda,
              Osvaldo Zambon ord. famiglia
              Carlon Attilio, Onelia  e Antonio,
              Battesimo di Livan Giada
 
 Offerte pro Chiesa. In Mem. Rasi Leda: € 70


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 15
17,00  Santa Messa
        
SABATO 19 – XII del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Def. Zambelli Bais Anna
              D.ti Olivotti Mariano e famiglia
              D.ti  Sandrin Emilio, Battistuzzi Lucia e Bocus Luciano
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
11,00 Santa Messa
 
Offerte:  In Mem. della sorella  Alessandra, la famiglia 
                Zambon  Sclofa: € 50


A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 17 –
18,00 –  Santa Messa
 
SABATO  19 – XII del Tempo Ordinario
17,00 –  Battesimo di Lacchin Zoe
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
10,00 –  Santa Messa  

AVVISI COMUNI

DON VITO  sarà assente dalle parrocchie dal 13 al 25 Giugno.
In caso di necessità è possibile contattare
don KIRAN al numero 392 053 2755





 

venerdì 4 giugno 2021

Domenica, 6 Giugno 2021 - Anno 11 n. 28 - CORPUS DOMINI (B)

 

Pane e vino
 
Con poche parole la prima lettura racconta “l’avvenimento più importante di tutto l’Antico Testamento”, il patto del Signore con il suo popolo ai piedi del monte Sinai.
Il Signore propone ad Israele di diventare il suo popolo, in una relazione d’amore: per questo l’ha liberato dal paese d’Egitto.
Ai giovani viene affidato l’incarico di “offrire olocausti e di immolare giovenchi come sacrifici di comunione per il Signore. Poi Mosé prese il sangue e ne asperse il popolo”.
Il sangue rappresenta la vita: i contraenti del patto, Dio e il popolo, sono uniti in una medesima vita. L’aspersione del sangue è un rito unico, non sarà ripetuto, ma il patto sarà di continuo ripensato, ripreso e riformulato in rapporto a situazioni nuove.
Il Vangelo di Marco (14,12-26) ci riporta in una Gerusalemme affollata: fervono i preparativi per la Pasqua. I discepoli di Gesù prendono l’iniziativa: “Dove vuoi che andiamo a preparare perché  tu possa mangiare la Pasqua?” Gesù ne manda in città due, Pietro e Giovanni, perché tutto avvenga quasi in segreto. Trovano “una grande sala arredata e già pronta”, in casa di amici. Gesù ha fretta di condividere con i suoi quella cena. Satana aveva già messo in cuore a Giuda di consegnarlo.
Gesù, quando fu sera, viene insieme con i dodici”. Recita la benedizione sul pane: “Benedetto sei Tu, Signore, Dio dell’universo, che trai il pane dalla terra”. Come capofamiglia, lo spezza, nel gesto dell’ospitalità: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi recita la benedizione sul calice del vino: “Questo è il mio sangue del patto, che viene versato a vantaggio di molte persone”.
Il pane e il vino, il cibo essenziale e il vino della gioia, il pane e le rose: “Il dono terreno ci viene nuovamente donato da parte di Dio quale corpo e sangue di Gesù, come autodonazione di Dio nell’amore accogliente del Figlio” (Benedetto XVI).
Poi, avendo tutto compiuto, si affida al Padre: “Questo prodotto nato dalla vite lo berrò, nuovo, con voi nel Regno di Dio”. Della morte non c’è traccia. “Egli non vuole che siano ricordati i colpi che ricevette. L’unico ricordo è l’Amore che lo condusse a subire la morte pur di riscattarsi dall’uno e dall’altra. E allora, come segno di riconoscenza e affermazione di sovranità, cercate di non far soffrire nessuno, insegnate a non far soffrire nessuno”.
           
Al centro della lettera agli Ebrei viene proposto il tema su cui si poggia il pensiero di Paolo, ossia che il rapporto d’amore con Gesù trasforma tutta la vita interiore ed esteriore di chi si affida a Lui. Le parole usate sono “purificazione”, “redenzione”, “riscatto”, ma la realtà è sempre la stessa: “il passaggio ad una armonia totale con in più una trasformazione radicale dell’individuo, il quale passa una volta per sempre dallo stato di servo alla dignità di figlio che, agendo sotto l’impulso dell’amore, non ha nulla da trasgredire” (Giuseppe Sandri, I messaggi di San Paolo).
E’ il nuovo patto che Gesù stabilisce “entrando una volta per sempre nel santuario”, con la sua umanità glorificata, in Dio.
           
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe  dal 7 al  13/06/2021

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ 9
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 13 –  XI del Tempo Ordinario
11,00 Def.ta Palossi Del Maschio Floriana (Anniversario)
 
 Offerte:  Funerale Del Zotto Giacomino  € 100,00

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 8
18,00 –  Def. Zambon Bruno Pinal (Anniversario)
        
SABATO 12  - XI del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti Zambon Nando, Olivotti Alma e Famiglia Rosit
              Def.ti Ianna Angelo e Carlon Vincenza e Def.Ianna Pietro
              Def.ta Pasa Laura (Trigesimo)
 
DOMENICA 13 - XI del Tempo Ordinario
11,00   Def. Ianna Alberta
 
Offerte:  Zambon Antonio Tarabin  € 30
 
A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 10
18,00  S. Messa
        
DOMENICA 13 – XI del Tempo Ordinario
10,00  - S. Messa

OFFERTE nelle 3 PARROCCHIE
 
Comunità Lautari            € 400,00
Mercatino Missionario    € 605,00
Raccolta per Aism            € 640,00
 
 
 
Nuovi Parroci  per le nostre parrocchie
 
 
Dal prossimo settembre alcuni componenti dell’Associazione Pubblica di Fedeli denominata “Il Seguito di Gesù” saranno chiamati a guidare le parrocchie della nostra unità pastorale.
 
Don Davide Corba sarà parroco delle parrocchie di Aviano,
Marsure, S. Martino, Villotta e Castello.
 
Don Davide Gambato (attuale parroco di Fiume Veneto) sarà parroco delle parrocchie di Dardago, Budoia, S. Lucia, San Giovanni, Polcenigo, Coltura e Mezzomonte e risiederà a San Giovanni.
 
 Saranno coadiuvati da:
- altri 2 preti, Don Ezio Vaccher e Don Giuseppe Rammani
- da 3 diaconi (Lorenzo Agnolin, Silvano e Luigi)
- 2 laici facenti parte dell’Associazione
- 1 Consacrata
 
Don Vito resterà comunque tra noi in qualità di collaboratore per le parrocchie dei Comuni di Budoia e di Polcenigo.
 
Don Riccardo Ortolan curerà il ministero presso il santuario della Santissima  e presso il C.R.O.  Don Gabriele Meazza curerà il ministero presso il santuario di Madonna del Monte e la Casa di riposo di Aviano.

sabato 29 agosto 2020

Domenica, 30 Agosto 2020 - XXII del Tempo Ordinario (A)

 

                                   
Anno 10 n. 39    31 agosto – 6 settembre 2020

DA BEATO A SATANA

Pietro a Gesù: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!” Gesù a Pietro: “Beato sei tu Pietro...!” Pietro a Gesù: “Dio non voglia, Signore questo non di accadrà mai...” Gesù a Pietro: “Va dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo...” Vere e proprie montagne russe nel dialogo tra Gesù e Pietro! E questo accade nel giro di poco tempo, nello stesso episodio narrato dal capitolo 16 del Vangelo di Matteo. Da “beato” a “satana”! Pietro passa da ispirato profeta che coglie la verità dell'uomo Gesù (“Sei Figlio del Dio vivente!”) a discepolo scandaloso che non pensa secondo Dio! E Gesù, che guarda con verità le persone, non esita a sottolineare questa ambivalenza del suo discepolo, al quale però non revoca il dono delle “chiavi” del regno dei cieli, ma gli ricorda che deve rimanere discepolo, anche quando è investito di autorità e responsabilità (“va dietro a me!”) E se Gesù ha appena riconosciuto che in Pietro parla lo stesso Dio Padre (“il Padre mio te l'ha rivelato non la carne e il sangue”), riconosce anche che Satana (l'anti-Dio) può ispirare le parole di Pietro, quando questo mostra tutta la sua durezza di comprensione delle parole di Gesù (“Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo”). 

Pietro è davvero uomo, e il Vangelo non fa sconti alla sua umanità così ricca e piena di contrasti. Pietro è capace di slanci di generosità e fede, e nello stesso tempo è capace di arrivare a frenare lo stesso Gesù quando quest'ultimo si auto-rivela e annuncia la sua strada difficile di salvezza (croce e resurrezione) Questo è Pietro, modello di fede, modello di discepolo, modello di come anche Gesù ama proprio chi è ricco di contrasti, modello di come si possa essere testimoni di fede nonostante le proprie contraddizioni. Essere discepoli di Gesù, cioè andargli dietro, significa prendere la propria vita e rinnegarla, cioè non metterla al centro di tutto, con il rischio di diventare schiavi dei propri errori e nella ricerca infinita di perfezione che mai raggiungeremo. 

Rinnegare sé stessi, non significa considerarsi senza valore, ma al contrario lasciare che sia Dio a darci questo valore, senza che facciamo tutto da soli e senza che pensiamo da soli la nostra salvezza. Gesù ci vuole liberare dalla schiavitù dell'egoismo, dal sentirci al centro di tutto, dall'ansia di perfezione e di successo. Essere discepoli è prendere la nostra croce, cioè la nostra capacità di amare (la croce è amore fino in fondo, sul modello di Gesù che “amò fino alla fine”) e seguire Gesù, imparando da lui come trasformare la nostra vita imperfetta e limitata in amore senza fine, risorto! 

Una grande attrice, Meryl Streep, in occasione di una Convention di attori di Hollywood, lanciò con uno slogan un messaggio ai suoi colleghi presenti e anche a tutti coloro che ascoltavano. “Prendete i vostri cuori spezzati e trasformateli in arte!”. In fondo è quello che ci insegna Gesù, cioè prendere la nostra umanità, spesso ferita, limitata, offesa, spezzata, e credere che dietro a Gesù morto e risorto, questa diventa eterna, diventa arte! È l'arte di Gesù, l'arte del Vangelo!

                  

A tutti i parrocchiani ed amici il mio più sentito saluto unito alla preghiera per tutti noi. Il Signore, l’Assunta, Sant’Andrea, San Giuseppe, Santa Lucia e i Santi Martino e Tommaso ci accompagnino

 Arrivederci

                   

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA


A  BUDOIA

MERCOLEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario

9,30 DEF.TA SILVA DORALICE

DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario

11,00 MESSA DI 7° DEF. PUPPIN EMILIO ord. famiglia

 

A DARDAGO

MARTEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 DEF. MELOCCO RINO

SABATO Ventitreesima domenica del Tempo Ordinario         

18,00  45° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI ZAMBON ROBERTO E  MARSON RITA

 

OFFERTE In memoria di Zambon Claudio Vialmin, la moglie offre, per opere parrocchiali, €. 40

 

A SANTA LUCIA  

 

GIOVEDI’ San Gregorio I Magno Papa e Dottore della Chiesa          

18,00

DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEFF. SOLDA’ CELESTE E POLESE TERESA

 

AVVISI COMUNI               

 

PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Venerdì prossimo 4 settembre è il primo venerdì del mese. Il sacerdote passerà per la Comunione nelle case.

 

MESSE DOMENICALI

Considerando che da martedì prossimo 1 settembre don Vito Pegolo si ritroverà da solo a gestire le tre parrocchie e considerando che 4 Sante Messe festive sono diventate eccessive, anche per il diminuito numero di partecipanti, tenuto conto anche della vicinanza delle tre parrocchie locali, si è deciso di stabilire da domenica prossima 6 settembre il seguente programma di messe festive:

 

il SABATO       alle ore 18  a DARDAGO

la DOMENICA alle ore 10  a SANTA LUCIA

la DOMENICA alle ore 11  a BUDOIA

 

sabato 11 luglio 2020

Domenica, 12 luglio 2020 - XV del Tempo Ordinario (A)


Anno 10 n. 32      12-19 luglio 2020

IL SEMINATORE USCI’ A SEMINARE

 

Gesù usa le parabole perché aiutano a riflettere da soli.

Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. 

Sta parlando dei discepoli che si sono resi conto di essere piccoli e bisognosi del vangelo, contrariamente ad altri che non vedono questo bisogno.
Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. 
Significa che colui che ha quest'apertura al vangelo cresce nella sua conoscenza, mentre chi non sente questo bisogno, anche se conosce il vangelo a memoria, non ne ricava nessun tipo di aiuto per la sua vita. Provo a fare un esempio. Oggi l'esistenza di Dio non è più considerata scontata, come ai tempi di Gesù, per cui è la prima cosa da annunciare. Qualche anno fa c'era un frate che girava tutta l'Italia scrivendo sui muri: “Dio c'è”. Messaggio semplice e diretto, che faceva riflettere. Posso io decidere o capire da solo se Dio c'è o no? E' come uno che sta davanti ad una porta e si domanda se dietro c'è qualcuno oppure no, senza bussare.Per avere una risposta deve bussare, ma lui è tutto preso dai suoi ragionamenti, per cui non gli viene mai in mente di bussare.

Per sapere se Dio esiste, il modo più semplice è bussare, domandando a Lui: “Ci sei? Esisti? Se ci sei ho piacere di conoscerti. Per questo ti prego, manifestati”.

“Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno”.

E’ una parabola sulla nostra disponibilità ad accogliere la Parola di Gesù. Per me, I vari terreni rappresentano diverse tappe della vita. Per esempio vi può essere una prima fase in cui sono recettivo all'annuncio del vangelo, al desiderio di pregare, di comunione con i fratelli e con Dio. Poi viene il memento del rifiuto, per una ricerca di identità nuova, alternativa a quella che la famiglia mi propone, oppure perché qualche situazione mi ha scandalizzato, o mi sono sentito rifiutato e ferito durante una confessione, tradito o deluso dalla chiesa. Sono tanti i motivi che possono creare in me un rifiuto istintivo nei confronti di Dio e della chiesa; ma il seme continua a lavorare, perché conosce il mio bisogno, la mia sete d'infinito. Il terreno buono è quello arato dalla vita, che ne ha passate tante e alla fine accoglie il seme seminato da tempo. Se nelle chiese domina la presenza degli anziani è proprio perché la vita li ha maturati in saggezza e sono arrivati all'essenziale. Se ho capito l'importanza di questo seme posso coltivarlo leggendo il Vangelo durante la settimana. Quello in preparazione alla domenica, o quello della domenica passata, per rielaborare l'annuncio domenicale.

 

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa

9,30

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF.TA CARLON CARDAZZO ANNA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.


A DARDAGO

GIOVEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo          

18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON PIA PETOL

VENERDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS

SABATO Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

18,00 DEFF. USARDI, FRANCESCO, CLOTILDE, ARTURO E CATTARUZZA FRANCESCO E MARISELDA

DOMENICA Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Busetti Primo offre, per opere parrocchiali, €. 500

         

A SANTA LUCIA  

MARTEDI’ della quindicesima settimana del Tempo  Ordinario          

18,00

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE, DEF. RIZZO ETTORE,  

          DEFUNTI SOLIMAN E RAMPIN ord. nipoti

OFFERTE  In mem. di Pizzinato Angela, il figlio offre, per opere parrocch. €. 50, N.N., €. 30.

 

AVVISO COMUNE

COMUNICAZIONE DEL PARROCO

Alla fine di Agosto lascio le tre parrocchie affidatemi 10 anni fa per iniziare un nuovo servizio pastorale presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza di Todi dove sarò impegnato nelle confessioni, predicazione e altri incarichi religiosi per i pellegrini che giungono al Santuario e vivrò in comunità con i Figli dell’Amore Misericordioso (congregazione religiosa fondata dalla Beata Speranza di Gesù). 

Non ci sono altre motivazioni che hanno dettato la mia partenza. Qui mi sono trovato bene anche perché è la mia terra dove ci sono i ricordi più belli e gli affetti più cari. Ho voluto bene a tutti e mi sono sentito accolto e benvoluto anche da chi non sempre ha condiviso le mie scelte o il mio modo di agire. 

Ringrazio moltissimo tutti i collaboratori che con il loro prezioso e gratuito impegno hanno reso molto meno pesante il mio incarico (senza di loro non so come avrei fatto).

Ora le parrocchie saranno guidate, per un periodo, da don Vito Pegolo amministratore parrocchiale, già comunemente apprezzato da voi in questi otto mesi di mia assenza. In seguito il Vescovo deciderà su come proseguire. 

Il mio saluto ufficiale alle tre parrocchie lo darò il 15 agosto solennità dell’Assunta.

 

VARIAZIONE ORARI SANTE MESSE PER QUESTA SETTIMANA

Per questa settimana la S. Messa delle ore 18 sarà celebrata:

martedì 14 a santa Lucia e giovedì 16 a Dardago.

 

giovedì 19 marzo 2020

Don Vito ai fedeli di Budoia, Dardago e Santa Lucia - 19 marzo 2020 - San Giuseppe


PARROCCHIE DI BUDOIA – DARDAGO – SANTA LUCIA
UNITI DALLA PREGHIERA E VICINI NELLA FEDE, 
NELLA SPERANZA E NELLA CARITA’

Carissimi tutti, cari fedeli di Budoia, Dardago e Santa Lucia.
In unione spirituale con Papa Francesco, il nostro Vescovo Giuseppe e il Parroco Don Maurizio, anch'io  condivido questo particolare momento di privazione, di preoccupazione e di sofferenza, con fede e nella preghiera.
Sono vicino in modo particolare ai nostri anziani, agli ammalati, ai giovani, ai bambini, alle nostre famiglie, magari distanti fra di loro ma vicini solo con il pensiero, con una telefonata, un saluto dalla finestra o attraverso i nuovi mezzi di comunicazione. 
Abbiamo dovuto cambiare radicalmente il nostro stile di vita e questo ci pesa perché non siamo abituati a vivere il disagio. Penso agli operatori del commercio, alle fabbriche che hanno chiuso le attività vivono questa difficoltà con vero spirito di responsabilità.
Penso agli Operatori Sanitari, alle Forze dell'Ordine, alle nostre Autorità, a quanti, nuovi SAMARITANI, lavorano in tutti i campi e - in ogni parte d'Italia - si prodigano con grande sollecitudine per isolare questo virus letale e cercano con passione e senza riserve di combatterlo. A tutti loro va la nostra gratitudine dal profondo del cuore.
Tutto è fermo: lavoro, tempo libero, istruzione, economia, le stesse pratiche religiose.
Per noi cristiani, vivere la Domenica giorno del Signore, Pasqua della settimana senza la Santa Messa, è una grande prova che dobbiamo superare con la preghiera e nel rispetto delle regole imposte dall'emergenza.
Per chi ha fede, l'occasione del tempo forte della Quaresima, il silenzio, la preghiera in famiglia, la penitenza e le opere di carità sono già un antidoto ai virus dell'indifferenza, dell'egoismo, dell'odio, del pensare solo a se stessi, frutti di satana, spirito del male.
Per coloro che non credono e si affidano solo alla scienza, assicuro che ce la faremo, perché siamo una grande Famiglia e affrontando uniti la stessa prova, ne usciremo più forti; ognuno di noi dovrà però fare la propria parte.
Ogni giorno celebro in casa la Santa Messa e penso a voi, senza distinzione. Coloro che escono per necessità troveranno le chiese aperte per la preghiera personale.
Anche il suono cadenzato delle campane è un richiamo a riflettere, a non abbatterci, ad avere fiducia. Dopo la prova, la croce, il buio, riscopriremo la Luce di Cristo risorto.
Invochiamo la Vergine Maria Madre nostra, Assunta in Cielo, i nostri Santi Patroni Andrea, Giuseppe e  Lucia perché ci siano vicini e ci diano forza e coraggio, certi che Dio, Padre buono che non fa differenze per nessuno, non ci abbandona mai, come ha promesso.

"SONO CON VOI TUTTI I GIORNI FINO ALLA FINE DEL MONDO" (Mt. 28 20)
Con questa fiducia e speranza vi abbraccio, vi incoraggio, vi benedico e vi penso con affetto nell'attesa di rivederci presto.
                                                                                                                 Don Vito Pegolo

lunedì 30 settembre 2019

Domenica, 29 settembre 2019 - XXVI del Tempo Ordinario (C)




LAZZARO E IL RICCO FESTAIOLO E MANGIONE

Non è necessario essere persone malvagie, per creare degli abissi e dei burroni nelle relazioni. La ricchezza, il potere con tutte le sue prerogative e i suoi privilegi, l'intelligenza e i carismi più grandi, la bellezza estetica stessa di una persona possono indurla a rifugiarsi in una falsa immagine di sé, nelle sue false certezze, nella sua supponenza, nel suo narcisismo. 
Ci si può, e forse è meglio dire, ci si vuole illudere talvolta, di poter trovare il senso o forse semplicemente la sicurezza della propria vita in queste cose, rimandando di fatto il problema nel tempo, quando amaramente ci si accorgerà che non la salvano, né tanto meno le danno un senso. 
Ci si accorgerà, come sempre di essersi voluti stordire, non affrontando di petto, la radice del problema e della fatica di vivere autenticamente. Se è vero infatti che abbiamo una libertà, è vero anche che l'identità è altra cosa e la si può raggiungere e vivere se accettiamo di buon grado di non volerci illudere di crearcela, perché non siamo noi gli autori della Vita... è così evidente...Il nostro cammino infatti è riscoperta e ritorno all'origine, al senso della nostra vita, al perché ha avuto inizio e come darle un compimento. 
E' riconoscimento di quel condensato che oltre valica il nostro principio e la nostra fine. 
E questo senso si può decifrare assumendo e vivendo la logica e l'impronta costituzionale di questo mondo...che vive di relazione, che è correlato...con evidenza...anche fisicamente...nella relazione. 
Come può esistere qualcosa se non come immagine, segno e impronta di qualcosa di più chiaro e definito? Tutto quello che anche noi viviamo o facciamo dice qualcosa di noi! Nonostante la realtà ci appaia sbiadita e occlusa da molte ombre, la domanda e la risposta di senso spinge le persone che hanno scelto di viverle, a rompere il muro della propria indifferenza, le distanze che inconsapevolmente hanno creato o ritrovato nella loro interiorità e nel loro rapporto con gli altri, nel loro rapporto con Dio. 
Non lasciamo che la dignità e l'identità che ci sono proprie e che ci dovrebbero essere più care, muoiano a causa della quieta e disperata compiacenza di noi stessi. Compiacenza di noi stessi che è fonte di insensibilità verso le necessità banali di quanti ci stanno vicini e persino nei confronti degli eventi più grandi dell'Amore di Dio, del Dio di Gesù di Nazareth che nonostante tutto, celebra e rinnova la vita sistematicamente con intelligenza e con Amore, dentro e fuori di noi.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA
 A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santi Angeli Custodi
9,30 MESSA DI 7° DEF. BUSETTI SANDRINO
         DEFF. DORIGO MIRELLA E ANDREAZZA TOMMASO

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF.TE SIGNORA RINA E TERESINA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Ceramicoli Emma, €.50; per battesimo di Moro Jason, €. 20; per funerale di Busetti Sandrino, €. 100.

  
A DARDAGO

MARTEDI’ Santa Teresa di Gesù Bambino vergine e dottore della Chiesa
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ della ventiseiesima settimana del Tempo Ordinario     
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ San Francesco d’Assisi patrono d’Italia  
18,00 SECONDO L’INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario     
18,00  DEFF. ZAMBON ANTONIO ED ERMELLINA TARABIN

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Girolamo sacerdote e dottore della Chiesa           
18,00 DEFUNTI AMICI DI FUCILE FABRIZIO

DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario     
10,00  ANN. DEF. FORT ALESSANDRO
            DEF.TA FORT ANTONIA

Comunicazione del Parroco

Da martedì prossimo 1 ottobre e per un certo periodo di tempo sarò assente dalle Parrocchie per riposo e per ricuperare forze e serenità dopo questi ultimi anni di vita pastorale e di assistenza a mia mamma che mi hanno un po’ sfinito. Vado con l’approvazione del Vescovo che mi ha incoraggiato in questa scelta. Non ci sono altre motivazioni particolari. 
Il Vescovo ha scelto Don Vito Pegolo già parroco di Polcenigo e missionario “fidei donum” in Ecuador a sostituirmi per questo periodo. Svolgerà tutte le funzioni e gli impegni parrocchiali fino al mio ritorno quando riprenderò il mio servizio pastorale.
Il numero di cellulare di don Vito è: 3494411361. 
Potete rivolgervi a lui per qualsiasi necessità.

A DARDAGO

BATTESIMO
Domenica prossima 6 ottobre durante la Santa Messa delle ore 11 verrà battezzato Del Pup Giulio figlio di Francesco e di Del Puppo Silvia.

AVVISI COMUNI

MESE DEL ROSARIO
Martedì 1 ottobre inizia il mese del Rosario. Vediamo di recitare il rosario o da soli o in gruppo. La Madonna apparendo a tutti i veggenti ha sempre raccomandato questa preghiera molto a Lei gradita

MESE DELLE MISSIONI
Martedì prossimo 1 ottobre, inizia anche il mese dedicato alle missioni. In questa prima settimana pregheremo perché la Parola di Dio si diffonda nel mondo intero e in tutte le culture attraverso l’opera dei missionari

INIZIO DELL’ANNO CATECHISTICO
Sabato prossimo 5 ottobre dalle ore 10 in Oratorio a Budoia inizia l’anno catechistico con un incontro anche per i genitori e un momento festoso assieme. Domenica prossima 6 ottobre la S. Messa di inizio anno catechistico sarà a Dardago alla Santa Messa delle ore 11.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 4 ottobre è il primo venerdì del mese. Il sacerdote passerà per la comunione nelle case. E’ anche la festa di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia. Preghiamo per la nostra patria perché fedele ai valori della sua tradizione cristiana possa promuovere la prosperità, la fraternità e la pace.