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sabato 16 novembre 2024

DOMENICA, 17 NOVEMBRE - Anno 14 n. 51 XXXIII del Tempo Ordinario (B)

 



DOMENICA,  17 NOVEMBRE - Anno 14
n. 51

XXXIII del  Tempo Ordinario (B) 

Questo dolcissimo mondo

Le vicende del Libro di Daniele, ambientate  durante l’esilio, si riferiscono a quanto sta succedendo quattro secoli dopo, al tempo del re Antìoco IV Epìfane.

Daniele è il protagonista. Il linguaggio è quello apocalittico, erede dei profeti, in voga  al tempo di Gesù: Dio porterà a compimento le sue promesse proprio nel momento della loro apparente sconfitta.

Al termine della rivelazione ricevuta tramite un angelo (12,1-3), viene citato per la terza volta Michele, il vostro principe, l’angelo protettore d’Israele: In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del suo popolo.

Il tempo di angoscia si riferisce alla persecuzione di Antìoco IV, alla quale l’autore del libro ha assistito.  Si tratta di visioni, affidate a Daniele: colui che dìssipa le forze del popolo santo e la sua persecuzione stanno per giungere alla fine. E’ certo che Dio interviene: Egli salverà il suo popolo e lo ricompenserà oltre ogni aspettativa. I saggi – i giusti, nominati e anonimi, Elìa, i profeti che hanno sofferto, il Figlio dell’uomo, che rappresenta Israele – risorgeranno, risplenderanno come lo splendore del firmamento, come le stelle, per sempre.

Uscito dal tempio e dalla città, Gesù si ferma sul monte degli Ulivi. Sono con lui Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea, i primi dei suoi. Di fronte, a poca distanza, Gerusalemme.

Il monte degli Ulivi, ad oriente della città, è il luogo dove ha sostato la gloria del Signore dopo aver abbandonato il tempio, secondo la visione di Ezechiele. Gesù è preso come da un’improvvisa tristezza: le autorità non lo hanno accolto, Egli sente la sua fine imminente – la grande tribolazione, la tribolazione accompagnata dai segni cosmici del linguaggio apocalittico-. Gesù teme per la città e per i suoi.

Vedranno questo Figlio d’uomo giungere sulle nubi con grande potenza e splendore, “e prendere posto allo stesso livello della prodigiosa potenza” (14,62), secondo la profezia di Daniele.

Segue una parabola, dolcissima, tratta dalla pianta del fico: quando il suo ramo, che già si è ammorbidito, lascia spuntare le foglie, vi rendete conto che l’estate è vicina, così anche voi una volta accadute queste cose sappiate che è vicino, sull’uscio.

Gesù dopo aver offerto in ammenda di colpe un sacrificio solo – il dono libero e gioioso di sé – ha preso posto  allo stesso livello di Dio.

E’ Lui il pegno di riacquistato favore (Romani 3,25). Nel sacrificio offerto da Gesù sono state abolite le distanze. Egli ha elevato se stesso fino a Dio in un’offerta perfetta, un atto di piena generosità e d’amore fraterno che sigilla per sempre la sua solidarietà con i fratelli. Il fatto decisivo è già avvenuto: la vittoria di Gesù è stata conseguita una volta per sempre. Il risultato ottenuto deve applicarsi progressivamente ad ognuno nel corso di un’esistenza concreta. E’ necessario che il sacrificio offerto da Gesù ora penetri nel nostro intimo e trasformi la nostra vita, introducendovi sia un’esigenza incessante di progresso nell’amore, sia la serena certezza che Dio ci ha dato tutto.

BUDOIA

 

MERCOLEDI’ 20  Novembre

 9,30  Santa Messa

SABATO  23 Novembre  CRISTO RE

Prefestiva   ORE 18

18,00 Per la Comunità


Offerte pro chiesa

 Mem. Puppin Liliana da famiglia € 150


DARDAGO


GIOVEDI’  21  Novembre (Madonna della Salute)

11,00  Deff. Bastianello Marino, Bastianello Giuseppe,

                     Pellegrini Luigia, Bocus Guerrino e

                     Famigliari defunti

 

DOMENICA 24 Novembre  – Cristo RE.

10,45  Santa Messa: segue Processione per le vie del paese.  

Anniversario Zambon Ugo Pala

Def. Moreschi Lorenzo e famigliari defunti


Offerte pro chiesa 

NN €10,  NN € 20


SANTA LUCIA 

LUNEDI  18  Novembre

15,00 – S. Messa esequiale  per  la  Defunta Fort Annamaria

GIOVEDI’  21 Novembre    Non sarà celebrata la Messa

DOMENICA  24 Novembre – Cristo Re

9,45  - S. Messa


  

venerdì 17 novembre 2023

Domenica, 19 Novembre 2023 - Anno 13 n.52 XXXIII del Tempo Ordinario

 

Guarda, Signore, la tua terra!

 L’antifona d’ingresso  è presa dalla lettera inviata dal profeta Geremia agli ebrei esiliati a Babilonia, dopo la prima deportazione.

Così dice il Signore: “Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti; sposatevi e mettete al mondo figli e figlie. Cercate la pace della città nella quale vi ho esiliato e pregate il Signore per essa, perché dalla sua pace dipende la vostra pace.

Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza. Voi mi invocherete, camminerete con me, mi pregherete e io vi ascolterò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore” (29,1-14).

La paura è un problema antico, esiste fin dagli inizi: “Ho udito la Tua voce nel giardino, ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”, risponde Adamo al Signore che lo cercava nel giardino di Eden (Genesi 3,10).

Per liberarci dalla paura Gesù racconta ai discepoli una parabola (Matteo 25,14-30), dopo quella dello sposo che tardava.

Un uomo se ne va, per un lungo viaggio, lontano: Gesù fa riferimento alla sua morte che potrebbe essere imminente. Consegna i suoi beni ai servi più fidati, e parte. Uno dei servi non mette a frutto la ricchezza che gli è stata affidata e, quando il padrone ritorna, si scusa: “Signore, so che sei un uomo duro e ho avuto paura…!”

Gesù è venuto per liberarci dalla paura. Il suo messaggio è giunto al vertice: di Dio non si può avere paura.

Il mio bene è stare vicino a Dio; il mio rifugio è il Signore (Antifona alla Comunione).

Verso la fine del messaggio ai Tessalonicesi, S. Paolo li rassicura ancora: “Voi, fratelli, non siete nelle tenebre, siete tutti figli della luce e figli del giorno. Siete proprietà riservata ed incolume attraverso Gesù, il quale morì rappresentando noi affinché possiamo vivere insieme con Lui. Costruitevi in direzione di quest’Unico”, in direzione di Gesù (I, 5,1-11).

Il libro dei Proverbi, una raccolta della saggezza d’Israele, termina con l’elogio della donna: donna vera, più preziosa dei coralli, simbolo della Sapienza. E’ un poema alfabetico (31,10-31), il più bello della Sacra Scrittura: ogni versetto inizia con una lettera dell’alfabeto, in ordine, ventidue, dall’ alef al tau.

Il cuore del marito si fa forte del suo appoggio.

Lei è come una nave di mercanti che importa il grano di lontano

per non far mancare nulla alla sua casa.

La sua lampada non si spegne nella notte.

Se nevica, non teme per la sua famiglia.

Si veste di lino e di porpora, tesse vestiti e li vende.

Il suo insegnamento persuade.

I suoi figli la lodano, il marito ne fa l’elogio:

“Molte donne fanno cose eccellenti, ma nessuna è come te”.

E’ degna di lode la donna che si affida al Signore.

(a cura di Silvano Scarpat)


BUDOIA

MERCOLEDI’-22 Novembre – Mem. S.Cecilia Verg. Martire

 9,30  – Santa Messa

DOMENICA – 26 Novembre – Cristo Re

11,00 –  S. Messa per la comunità e memoria di S. Andrea  Patrono

Offerte:

Pro chiesa:

Pro Oratorio: Da famiglia Saravarenco  € 50


DARDAGO

MARTEDI’– 21 Novembre – Presentazione B.V Maria (Madonna della Salute)

17,00 – Def.ti Zambon Bruno e Dina, Bastianello Marino  Bastianello Giuseppe, Pellegrini Luigia     

SABATO  -  25 Novembre – Solennità  di Cristo Re

18,00 – Def. ti Zambon Pietro, Zambon Santa (Sartorel), Celant Francina, Kobylina Katia

Offerte:

Pro chiesa: Fam. Fabrizio Sartorel € 100, NN € 10


SANTA LUCIA

GIOVEDI’- 23 Novembre

17.00  Santa Messa

DOMENICA – 26 Novembre – Cristo Re

9,45  Def. Pizzinato Angela, Pierantonio, Giuliana ed  Elisa


AVVISI   COMUNI

Domenica 26 Novembre:

Giornata di preghiera e offerte pro Seminario diocesano

venerdì 10 novembre 2023

Domenica, 12 Novembre 2023 - Anno 13 n.51 XXXII del Tempo Ordinario

 


 
Le lampade della sposa
 
Il libro della Sapienza è un’istruzione per i giovani della diaspora ebraica di Alessandria d’Egitto, scritta, in un greco raffinato, qualche tempo prima della venuta di Gesù.
La sapienza è splendida, è facile da scorgere per coloro che la amano, si lascia trovare da quelli che la cercano.
Chi per lei si alza di buon mattino la troverà seduta alla porta di casa. Chi veglia per lei, sarà presto senza affanni, perché lei stessa va incontro a quanti la cercano e appare loro affabile sui sentieri,
si fa loro incontro in ogni pensiero (6,12-16).
La Sapienza è l’arte di vivere, che conduce al Bene donata da Dio nella creazione. Si fa persona in Gesù.
“Gerusalemme, Gerusalemme! Quante volte ho desiderato riunire attorno a me la tua gente, come una chioccia raccoglie a sé i pulcini sotto le ali… Ma vi dico che non mi vedrete più fino al giorno in cui direte: Benedetto, nel nome del Signore, Colui che viene!” (Matteo 23,37-39).
Gesù, uscito dal tempio, si mise in cammino e, poco lontano, riprese a parlare ai discepoli sul monte degli Olivi, di fronte a Gerusalemme, ad oriente.
Tre parabole concludono il grande discorso: la prima (25,1-13) racconta di una festa di nozze, in un villaggio palestinese. Tutto è pronto ma, venuta la sera, lo sposo ritarda. Le amiche della sposa si addormentano, un po’ tristi o deluse.
Quando lo sposo arriva, nel bel mezzo della notte, solo alcune possono andargli incontro con le lampade e partecipare alla festa, quelle che hanno portato con sé una riserva d’olio.
Gesù prepara i discepoli ad un suo possibile rifiuto da parte dei notabili, a una sua morte violenta. Allora dovranno trovare il coraggio dell’attesa: “Si può tagliare un fiore, ma non si può impedire che venga la primavera”.
Il Signore non tarda rispetto alla sua promessa, ma è paziente nei vostri confronti, non vuole che alcuni si perdano (II Pietro 3,5).
Nella celebrazione delle nozze, in Terra Santa, la sposa entra nella sala del ricevimento con in mano due candele accese e danza, con le altre donne.
I cristiani di Tessalònica, da poco giunti alla fede, sono preoccupati per la sorte dei loro morti: Gesù non ha vinto la morte? S. Paolo li rassicura: Quelli che si sono addormentati nel sonno di Gesù – espressione bellissima -, quelli che sono morti affidandosi a Lui, Dio li farà giungere insieme con Gesù, li colmerà di vita insieme con Lui.
Quando il Signore verrà, gli andremo incontro insieme. E così saremo sempre con il Signore.
Della vita con Gesù, iniziata con il battesimo, la morte non è un’interruzione (I Tessalonicesi 4,13-18).
Tu sei il Dio mio, o Dio, io ti cerco, assetato di Te.
Il tuo amore è più dolce della vita; e pensarti sopra il mio letto,
darti i sussurri delle mie veglie, perché il soccorso mio sei Tu,
la gioia mi inonda all’ombra delle tue ali
Salmo 62/63, di David, nel deserto di Giuda.       
              
(a cura di Silvano Scarpat)

BUDOIA 
MERCOLEDI’- 15 Novembre
9,30 – Def.ti Angelin Giuseppe e Giovanni
           Def.ti Boschin Umberto e Berta

SABATO18 Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
                    ***PREFESTIVA***
18,00 – Per la Comunità

Offerte:
Pro chiesa: In Mem. Bocus Norma da nipoti                   € 150
                    In Mem. De Re Andreazza Salima da Fam. € 150
Pro Oratorio: Da Ass. PRO LOCO Budoia                      € 100
                         Bernabè Sabrina                                        €   40 

DARDAGO
MARTEDI’– 14 Novembre  
17,00 – Def.ti Marson Emanuele e Paolo, Battiston Amabile e Busnelli Carlo

DOMENICA -  19 Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario       
                            *Presentazione della B.V Maria - 
                             MADONNA DELLA SALUTE*
10,45 – SANTA MESSA SOLENNE  
             Def. ti Tranci Sandro e Zambon Ugo
             Battesimo di Lachin Elia
             Segue PROCESSIONE per le Vie del Paese
             con il solito percorso
Offerte:
Pro chiesa:  NN € 30

SANTA LUCIA

GIOVEDI’- 16 Novembre 
17.00 - Santa Messa 

DOMENICA – 19 Novembre – XXXIII  del Tempo Ordinario
9,45  -  Def. Fucile Ugo, Def. Carducci Maddalena
            Def. Fucile Iuorio Giuseppe
            Def.ti Villani Giulia, Concetta e Michele  

 Offerte: -

domenica 13 novembre 2022

Domenica 13 Novembre 2022 Anno 12 n. 51 XXXIII del Tempo Ordinario (C)

 

 Dice il Signore: Io ho sempre progetti di pace
 
Gesù passava le giornate insegnando nel tempio e tutto il popolo si alzava di buon mattino per andare ad ascoltarlo. Certuni gli fanno notare che il tempio non era mai stato così bello come in quegli anni, ornato di ottimi marmi
e doni votivi. Gesù, erede dei grandi profeti, è consapevole che quella è una falsa sicurezza e ha sentore che durerà poco.
Sappiamo che il tempio fu incendiato e distrutto nel 70 d.C., dopo una resistenza e una repressione violentissime, e il sacrificio fu interrotto.
Ma l’attenzione di Gesù è particolarmente rivolta ai suoi, quelli che gli stanno vicino e continueranno la sua missione: “Prima di tutte coteste cose, metteranno le mani su di voi perché portate il mio nome.
Sarà un’occasione ed un’opportunità per rendere testimonianza: “Non preparate prima la vostra difesa: Io darò sapienza al vostro parlare”.
I discepoli incontreranno l’avversione anche dei più vicini, di coloro che condividono la stessa appartenenza di fede: “Eppure nemmeno uno dei vostri capelli andrà perduto. La costanza che avrete vi farà raggiungere il pieno possesso della vostra vita” (Luca 21,5-19).
“E quasi ad ogni battito del mio cuore, cresce in me la certezza: tocca a noi aiutare Te, difendere fino all’aultimo la Tua casa in noi. Non si può essere nelle grinfie di nessuno, se si è nelle Tue braccia, mio Dio” (Etty Hillesum).
San Paolo esorta i suoi di Tessalonica a non lasciarsi distrarre da voci non veritiere riguardo alla fine prossima dell’era presente: “E’ vicino ormai quel momento!”
“Alcuni in mezzo a voi si comportano in maniera disordinata, senza avere alcun lavoro e sempre in agitazione”. San Paolo porta se stesso come esempio: “In mezzo a voi lavorammo con dura fatica, giorno e notte, per non essere di peso
ad alcuno” (II Tessalonicesi 3,7-12). “Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani”. E ricorda le parole del Signore Gesù: “C’è più felicità nel dare che nel prendere”. (Atti 20,34).
“Perché servire Dio, dal momento che questo Dio è assente e non vede? è silenzioso e non parla?” (Malachia 3,13-20). Dio sembra deludere, anche quando realizza quello che aveva promesso. In questo clima di smarrimento sorge Malachia, l’ultimo dei profeti.
Il giorno del Signore, rovente come un forno, già lo viviamo. Il sole di salvezza è già sorto per noi perché giorno per giorno passiamo dalla morte alla vita.
Nelle preoccupazioni, nell’ angoscia per i fratelli, nell’aridità, nelle prove ci avviciniamo, entriamo alla Presenza del Signore, ci affidiamo a Lui: in questo atto l’umanità respira.
 
 
S. Messe daL  14  al  20  NOVEMBRE 2022

BUDOIA
 
 
MERCOLEDÌ – 16  Novembre
9.30 -   D.ta  Basaldella Luigia,
            D.ti   Signora Domenico, Teresa, Luigi, Osvaldo e Bianca
 
DOMENICA – 20 Novembre -  XXXIV del Tempo Ordinario
11,00 – D.ti Carlon Marco ed Enrichetta, Angelin Giuseppe e Lea
            
 
OFFERTE    


DARDAGO
 
MARTEDÌ – 15 Novembre
17,00 - Def. Busnelli Carlo, Def.ti Varela Alessandro, Rodriguez    
            Luisa,  Bastianello Giovanni
 
DOMENICA – 20 NovembreXXXIV del Tempo Ordinario
10.30  - Def.ti Zambon  Bruno e Dina
             Processione con la Madonna della Salute        
 
OFFERTE   Pro chiesa: Da Scout Masci – Sacile  € 30
                                 Opere parrocchiali: Fam. Vettor Antonio  € 30,
                      Zambon Rita in Bastianello € 30,
                      Famiglia Melocco  € 80.

SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ – 17 Novembre
17,00 –  Santa  Messa    
 
DOMENICA – 20 Novembre -  XXXIV del Tempo Ordinario
9,45 – Def.ti  Antoniolli Rosa e Carniel Antonio.

AVVISI


DARDAGO – MADONNA DELLA SALUTE



La Santa Messa con la processione della Statua della Madonna della Salute
viene anticipata a:

DOMENICA  20 NOVEMBRE ALLE ORE 10.30 
 
Una Santa Messa viene celebrata anche LUNEDI’
21 Novembre alle ore 11,00.


venerdì 19 novembre 2021

Domenica, 21 Novembre 2021- Anno 11 n. 52 - Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo (B)

 


Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo 

Signore nostro, vieni! Il profeta Daniele, nella notte, ha un sogno. E’ il più importante dei sogni che egli riferisce. Gli imperi che dominarono il mondo e Israele da Nabucodonosor in poi hanno avuto vita breve; così avverrà anche per l’ultimo, la dominazione ellenistica, la più dura per la fede d’Israele.
Nel sogno i regni sono rappresentati da quattro mostri che salgono dal mare. Israele, il più piccolo tra i popoli, appare come un figlio d’uomo, che viene con le nubi del cielo, presente al cospetto di Dio (Daniele 7, 13-14). “Israele è chiamato a regnare”.
Per ricordare la fine della persecuzione e la riconsacrazione del tempio (165 a.C.) gli ebrei celebrano la festa di Hanukkah, “la festa delle luci, cara ai bambini, per otto giorni nel periodo freddo dell’anno (quest’anno, dal 28 novembre al 6 dicembre).

Poco più di duecento anni dopo, Giovanni, uno dei dodici, a Patmos, un’isola del mar Egeo vicino alle coste dell’Asia Minore, riceve una rivelazione di Gesù Cristo (Apocalisse 1,1-8), che egli deve scrivere ed inviare, sotto forma di lettera, alle comunità del vicino Oriente. Giovanni alle sette chiese che sono in Asia. Grazia e pace da parte di Gesù Cristo, il testimone fedele, venuto per  primo alla luce dal regno dei morti, il sovrano dei re della terra.
Gesù è colui che ci ama di un amore sensibile, che si sperimenta.
Gesù ama i suoi senza discontinuità. Il suo amore è una realtà che sempre ci accompagna, ci impregna e continua a salvarci.
Ci ha liberati dalle nostre colpe con la sua dedizione e prossimità senza misura. Ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre: “re, non di questo mondo; sacerdoti, per questo mondo”, allo scopo di riportare il mondo al Padre.
Egli viene con il Padre e lo Spirito, viene anche per quelli che lo trafissero.
Giovanni tra i discepoli è quello che è rimasto vicino a Gesù anche nel processo e nella passione.
Nel Vangelo (Giovanni 18,33-37) riferisce il dialogo di Gesù con Pilato nel palazzo del governatore.
“Perciò tu sei re!”, gli disse Pilato.
Gesù rispose: “L’hai detto tu stesso in questo momento! A questo scopo io fui fatto nascere, e con questo scopo sono venuto nel mondo, per attestare la verità. E perciò chiunque è dalla parte della verità dà ascolto alla mia voce”.

La verità è la fedeltà di Dio a questo mondo: ancora prima di essere compiuto, il nostro tempo è già visitato da Dio; l’avvenire resta docile nelle sue mani; il nostro tempo è qualificato, concentrato, orientato, “inizio e strada di una gloria regale” (San Cirillo d’Alessandria). 
Signore nostro, Vieni!

Sante Messe   dal  22  al  28/11/2021


A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 24 Novembre
9,30  D.ti Faraldi Silvia e nonni Caprani Pina e Silvio.
            D.ti Sanson Piero e Marcella, Def. Del Zotto Giacomino.
  
DOMENICA 28  Novembre – I d’Avvento
Memoria del Patrono S. Andrea Apostolo   
11,00   Ann. Carlon Giobatta e Maria Ros;
               Def.ti Dotto Tullio, Vettor Martino e Umberto ord. figlio
               Def.ti Puppin Alba e  Rizzo Albano
 
OFFERTE: Bocus Andreazza Bruna € 10, NN 30  NN 10
 

A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 23 Novembre
 17,00 –  S. Messa
            
SABATO 27  Novembre – I d’Avvento
18,00 – D.ti Zambon Pietro e Santa Sartorel, Celant Francina
 
OFFERTE:
Famiglia Zambon Sartorel  € 30,  NN  40
 

A  SANTA LUCIA 
 
GIOVEDÌ 25 Novembre 
 17,00 Santa Messa
 
DOMENICA 28  Novembre  – I d’Avvento
10,00 Santa Messa  per la Comunità
 
OFFERTE:
x 60° di Matrimonio di Mario Rossi e Angela Lachin € 100
dagli amici.   
Madonna della Salute

Anche se la pandemia in atto non ci permette, neanche questo anno, di effettuare la tradizionale processione con la statua della Madonna della Salute, imploriamo la nostra Madre Celeste affinché ci assista in questo momento particolare.

O Vergine della Salute, Madre del vero Dio e Madre della Chiesa!

Tu che manifesti la tua bontà e benevolenza per tutti coloro che ricorrono alla tua protezione, ascolta la nostra preghiera e presentala al tuo figlio Gesù.

In questo tempo particolarmente difficile, Ti consacriamo la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre gioie, le nostre infermità e i nostri dolori.

Proteggi le nostre famiglie affinché restino unite e benedici i nostri figli.

Tutto affidiamo alle tue cure, perché sei la Madre nostra e la nostra Speranza. Amen.


venerdì 12 novembre 2021

Domenica, 14 Novembre - Anno 11 n. 51 XXXIII del T. Ordinario (B)


Dice il Signore: Io ho in mente progetti di pace

Il Libro di Daniele, scritto attorno al 165 a.C., ultimo in ordine di tempo del canone ebraico, parla della persecuzione di Antioco IV Epifane: un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni (12,1-3).
Un angelo dotato di grande forza, Michele, il gran principe, vigila sui figli del suo popolo, Israele.
La persecuzione, di cui l’autore del libro è stato testimone, sta per finire e i saggi, coloro che hanno opposto resistenza, risplenderanno come lo splendore del firmamento, come le stelle, per sempre, saranno come gli angeli.
Gesù esce dal tempio, diretto verso Betania dove lo attende una casa amica. Aveva scritto Ezechiele: Dal centro della città la gloria del Signore si alzò e andò a fermarsi sul monte che è a oriente della città (11,23). Dal monte degli olivi, nell’ora del tramonto, il tempio appare in tutto il suo splendore. Alcuni discepoli, i primi quattro chiamati, si fermano con Gesù. Egli non può più nascondere la sua tristezza e il suo presentimento: proprio da parte di quelli che hanno nel tempio il loro punto di riferimento, le autorità religiose d’Israele, Gesù viene rifiutato e va incontro ad una morte violenta. Sarà una tribolazione grande. Alla morte del Figlio è come se, per lo sgomento, il sole, la luna e le stelle si spegnessero improvvisamente e cadessero dal cielo. Ma proprio da quel momento Gesù, questo figlio d’uomo, risvegliato e innalzato dal Padre, si insedierà allo stesso livello di Dio e invierà i suoi messaggeri a radunare gli eletti dai quattro venti.
 
Quando questo avverrà, Egli non lo può sapere: l’uomo non conosce la sua ora (Kohèlet 9,17). Lo sa il Padre, e questo basta. Come quando i rami del fico diventano teneri e spuntano le foglie, sapete che presto verrà l’estate.
Anche in questa durissima prova, le mie parole vi faranno da guida, dice Gesù (Marco 13,24-32).
Intanto è scesa la notte, su Gerusalemme e sul monte degli olivi.
Salmo 15/16 - Preghiera notturna di David
Dio, guardami tu,
tutto mi stringo a te.
Sei tu, Signore, la sorte che mi è data,
il destino a me destinato,
i miei fili li tieni tu.
Tu la mia anima non la getti tra i morti,
vedere la distruzione
neghi a chi è tuo fedele.
Tu mi hai svelato la via che dà la vita,
la gioia è al colmo là dov’è il tuo Volto,
accanto a te il bene è senza fine.
 
Scrive san Paolo agli Ebrei: Dopo aver offerto un solo sacrificio in ammenda di colpe, Egli ha preso posto per sempre accanto a Dio, portando a compimento, grazie alla sua dedizione, noi che ci affidiamo a Lui, mettendo fuori gioco colpe e sacrifici (Ebrei 10,11-18).
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  15  al  21/11/2021


A  BUDOIA 
 
MERCOLEDÌ 17 Novembre
9,30  Santa Messa

SABATO 20  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
18,00  Santa Messa Prefestiva
              Def.ti Carlon Adriano e Rasi Leda
                    
 
A  DARDAGO 
 
MARTEDÌ 16 Novembre
 17,00 –  Def. Busnelli Carlo
            
DOMENICA 21  Novembre – XXXIII del Tempo Ordinario
FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE
11,00  Def. Bastianello Marino
 
OFFERTE:
 
In memoria di Rigo Gianni Moreal  la famiglia offre € 50 per opere parrocchiali


A  SANTA LUCIA  

 
GIOVEDÌ 18 Novembre  
 
17,00 Santa Messa
 
DOMENICA 21 Novembre  – XXXIV  del Tempo Ordinario  
10,00 Def.ti  Carli Italo e Fam. Cristacos Eligio Franca e Mario
             Fort Enrico e Del Puppo Angela
             60° di matrimonio di Fort Lino e Trevisanut Anna
 
 
AVVISI COMUNI
 
Festa della Madonna della Salute

La Santa Messa verrà celebrata a DARDAGO
Domenica 21 Novembre alle ore 11.
 
In rispetto delle misure anti pandemia, NON viene effettuata la tradizionale processione

La  Santa Messa prefestiva viene celebrata
Sabato 20 Novembre, alle ore 18,00, a BUDOIA