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sabato 27 gennaio 2024

Domenica, 28 Gennaio 2024, Anno 14 n. 9 - IV de Tempo Ordinario (B)

 


 Il risveglio della profezia

Una tradizione sempre viva e dominante in Israele vede nel profeta

l’autorità suprema, da cui dipendono re e sacerdoti e alla cui parola sono  sospese le sorti dell’intero popolo. La parola del profeta è Parola del Signore.

Il vero profeta è una figura solitaria e imprevedibile, docile al solo ascolto del Signore. E’ al profeta che si deve obbedire: “Se qualcuno non ascolterà le parole che il profeta dirà in mio nome, Io gliene domanderò conto”, dice il Signore.

Il Dio d’Israele è il Dio che parla, che entra in comunicazione rispettosa e creativa con l’uomo, facendo un Patto e chiamandolo a vivere in amicizia.

Il popolo d’Israele è luogo di rivelazione unica, in esso tutti sono chiamati ad essere profeti; ma non tutti ne sono capaci, non tutti ne possono sopportare il peso. Dio non condanna questa paura: “Che io non oda più la voce del Signore mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia!” Anzi la interpreta come rispetto di fronte alla sua Trascendenza.

Ecco allora che il Signore viene incontro alla debolezza del suo popolo

suscitando un mediatore. La profezia è un dono: ad un uomo è consentito di udire il Signore, che gli parla a faccia a faccia, come uno fa con un suo amico (Esodo 33,11).

Il profeta è chiamato a portare nella storia la parola divina, il fuoco della

verità; a diventare luminoso per gli altri, come Mosé: ed essi vedevano quanto raggiante fosse il suo volto (34,30).

A diventare profeta è uno del popolo, è un fratello: Io susciterò per loro, dai loro stessi fratelli, un profeta e metterò sulla sua bocca le mie parole ed egli dirà quanto Io gli comanderò! Il profeta parla di Dio restando fratello, partecipe del destino del suo popolo, in piena solidarietà con i suoi fratelli, come Mosé:

“Il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli -, ma perché il Signore vi ama” (Deuteronomio 7,6-8).

“Signore, Signore, non distruggere il tuo popolo, il tuo possesso ereditario che hai riscattato nella tua grandezza; non guardare alla caparbietà di questo popolo, alla sua malvagità e alla sua colpevolezza” (9,26-27).

Come Mosé, il profeta è in mezzo al suo popolo, presenza più sacra del tempio, più autorevole del re, più decisiva di quanti amministrano la giustizia. Il profeta è il segno del Patto per sempre, una parola fatta persona, segno e figura del Dio che ama gli uomini e per questo si rivela attraverso la Parola.

Queste parole riguardo la profezia si trovano nella parte centrale del Libro del Deuteronomio (18,15-20), di quei discorsi che Mosé fece al popolo nella terra di Moab, oltre il Giordano, dopo aver guidato il popolo attraverso il deserto per quarant’anni fin sulle soglie della Terra promessa. Mosé non poté entrarvi ma in cambio sembra aver chiesto e ottenuto dal Signore, come risarcimento, per il suo popolo una possibilità del tutto inattesa, che non venga mai a mancare un profeta a somiglianza di Mosé.

 

BUDOIA

 MERCOLEDI’– 31 Gennaio – Memoria S. Giovanni Bosco   

9,30 - Santa Messa  


DOMENICA – 4 Febbraio -  IV Tempo Ordinario

Giornata della Vita

11,00  Ann. Scaringi Francesco, Def.ti Gislon Vincenzo e Rosa

Offerte:

Pro Oratorio: Famiglie Moro €40, Zambon € 40, Pasin  € 60   

                        Grattini/Capone € 60, Del Puppo € 50

                             Classe II  Primaria Budoia  € 100.


DARDAGO

 

MARTEDI’– 30 Gennaio

17,00    Def. Zambon Roberto Momoleti  (ottava)

               Ordinata dai coscritti 1949

VENERDI’– 2 Febbraio

20,30    Incontro Mariano

SABATO – 3 Febbraio - IV Tempo Ordinario (San Biagio)

18,00 –  D.ti Ianna Alfredo, Angela e Chiara, D.ti Ermacora

              Luigi, Santa e Angela; Ann. Calderan Giacoma,  

              Lachin Rizieri, Anniv. Prizzon Abramo e Manlio. 

Offerte Pro chiesa:

Famiglia Sartorel € 40, NN € 20

La famiglia per funerale Zambon Roberto € 100


AVVISI COMUNI

BENEDIZIONE CANDELE (CANDELORA)

SABATO 27 Gennaio ore 18,00   a  DARDAGO

                                    DOMENICA 28 Gennaio ore 9,45     a  SANTA LUCIA

                                      DOMENICA 28 Gennaio ore 11,00   a  BUDOIA 

 

BENEDIZIONE GOLA

(SAN  BIAGIO)

 

                                             SABATO 3 Febbraio ore 18,00   a  DARDAGO

                                        DOMENICA 4 Febbraio ore 9,45   a  SANTA LUCIA

                                           DOMENICA 4 Febbraio ore 11,00   a  BUDOIA

 


lunedì 30 gennaio 2023

Domenica, 29 Gennaio 2023 - Anno 13 n. 10 III T. ordinario (A)

 

Al sorgere delle stelle

 

Sofonìa significa “il Signore protegge”. Figlio di un etiope, è profeta a Gerusalemme tra il 640 e il 630 a.C., in un periodo di decadenza religiosa, di violenza e ingiustizia. Solidarizza con i discendenti degli israeliti del nord che avevano trovato rifugio a Gerusalemme dopo la caduta di Samaria. Fa affidamento sugli strati umili della popolazione più che non sui potenti:

Cercate il Signore, voi tutti, poveri del paese, che eseguite i Suoi ordini.
Forse potrete essere al riparo…
“Da oltre i fiumi di Etiopia fino al settentrione
i miei devoti, i miei figli dispersi mi porteranno offerte”.
Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero,
confiderà nel nome del Signore il resto d’Israele.
Il Signore, tuo Dio, danzerà di gioia per te,
ti rinnoverà con il suo amore (Sofonia, 2,3; 3,10-17).
Sofonia inaugura un movimento che si svilupperà dopo l’esilio, un resto che si affida incondizionatamente al Signore, a nome e vantaggio di tutto il popolo.
Il primo discorso riferito dall’evangelista Matteo, “il discorso della montagna”, inizia con un invito alla gioia – nove volte “beati” (in ebraico ashré) – rivolto da Gesù a coloro che lo cercano con un carico a volte non lieve di sofferenza e ai primi discepoli che iniziano a stare con lui (Matteo 5,1-12).
Sono nove piccole vie per una vita felice, sentieri che si aprono
inaspettatamente davanti ai nostri passi. Ce ne sono anche altri! Ognuno è prezioso, perché porta le impronte di Gesù.
“Felici quelli che lo Spirito fa essere poveri, perché appartiene ad essi il regno del cielo infinito.
Felici quelli che hanno compassione.
Felici quelli che si adoperano per fare pace.
Lo Spirito illumina, fa trovare le tracce; il Figlio è la strada, il cammino, la porta che conduce al Padre.
Gesù annuncia la vita nuova d’amore, qualcosa di bello e concreto che ci è dato già fin d’ora, anche in mezzo a contrasti e difficoltà.
Alla fine Gesù posa lo sguardo su quelli che gli stanno accanto:
“Siete felici, qualora veniste insultati e perseguitati per causa mia”.
Si passa dall’impersonale (essi) al personale (voi e io). In quest’ultima ‘felicitazione’ si raccolgono e convergono tutte le altre: nell’incontro con Gesù e nell’affidarsi a Lui.
 
Scrive san Paolo a quelli di Corinto, avviando una digressione nel
discorso sulle rivalità che dividono il gruppo: Gesù è divenuto per noi sapienza inviata da Dio e perfezione e privilegiata purezza e riscatto.
Dio paradossalmente fa conto più sulla nostra debolezza che sulla forza: Egli ha scelto ciò che è debole nel mondo e così umilia ciò che è forte, ha scelto ciò che non è tenuto in considerazione.
 
(I Corinti 1,26-31).

SANTE MESSE DAL 30 al  5/2/2023

BUDOIA
 
MERCOLEDI’ – 1 Febbraio
09,30 –  Santa Messa
 
DOMENICA –  5 Febbraio - V del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ti Bocus Lorenzo, Angelin Domenico, Carlon Elena  
            
 ***       Benedizione della gola (San Biagio)


DARDAGO

MARTEDI’ – 31 Gennaio
17,00 –  Def.ti Emanuele, Amabile e Paolo Marson
 
SABATO –  4 Febbraio - V del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti Calderone Enrico, Marton Gino, Zambon Angelo e
              Adele (Pala), Ianna Alfredo, Angela e Chiara
 
  ***      Benedizione della gola con il Reliquiario a braccio di San Biagio
           
Offerte :  In memoria di Zambon Loris, dalla famiglia  € 80 per   opere parrocchiali.
 

 

SANTA  LUCIA

GIOVEDI’ – 2 Febbraio – Presentazione Gesù al Tempio (Candelora)
17,00  - Santa Messa 
 
DOMENICA –  5 Febbraio - V del Tempo Ordinario
9,45  - Anniv.   Def. Soldà Bruna
 

SAN BIAGIO
BENEDIZIONE DELLA GOLA

Budoia            Domenica 5 Febbraio – ore 11

Dardago         Sabato    4 Febbraio  – ore 18 con il Reliquiario a braccio di San Biagio

Santa Lucia   Giovedì   2 Febbraio  Presentazione di Gesù al tempio
                                           Festa della Candelora – ore  17,00

venerdì 20 gennaio 2023

Domenica, 22 Gennaio 2023 - Anno 13 n. 9 III T. ordinario (A)


Il ritorno della cometa
Mentre l’opera di Giovanni ‘il battezzatore’ si avvia verso la conclusione, Gesù fa ritorno in Galilea (Matteo 4,12-23). Però abbandonò Nazaret e andò ad abitare a Cafarnao, che si trova sul mare di Galilea. Da allora cominciò a fare la sua proclamazione, quella per cui era venuto, con le stesse parole di Giovanni: Il Regno del cielo infinito ormai è vicino, ha fatto irruzione, è qui. Ma l’accezione, il tono sono diversi.
Si avvicina ad alcuni pescatori, che aveva già incontrato presso il fiume Giordano, dove Giovanni battezzava. Sono Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni. E’ Gesù che si reca da loro, nel loro ambiente, li chiama a due a due, coppie di fratelli.
E quelli andarono subito con Lui: non c’è tempo da perdere, è troppo bello quello che sta per iniziare, essi saranno la sua nuova famiglia, la casa di Pietro sarà la Sua casa.
Gesù insegna, a partire dalle sinagoghe nella riunione del sabato; annuncia la buona notizia del Regno che viene; si prende cura delle persone malate, ad una ad una.
Il nome Galilea significa “curva dei popoli”, perché è una regione caratterizzata da una popolazione mista di ebrei e non ebrei.
Il popolo immerso nelle tenebre vede una grande luce.
L’evangelista Matteo nel suo racconto utilizza spesso la Sacra Scrittura, specialmente il rotolo di Isaia.
In questa profezia, che è anche un inno di ringraziamento, ci si riferisce alle province del Nord, cadute sotto il dominio dell’Assiria (733 a.C.). Il profeta intravede nella loro liberazione un evento che riguarderà tutto Israele e coinvolgerà tutto il popolo.
Il culmine della gioia è l’annuncio della nascita di un bambino, dalla discendenza regale di Davide, quella che i re coalizzati volevano sopprimere. Ed è il segno che Dio è fedele alle sue promesse:
Un bambino per noi è nato, un figlio ci è stato dato.
Questa lettura è stata proclamata quasi per intero la notte di Natale.
 San Paolo scrive ai cristiani di Corinto (anno 55): la buona notizia in breve tempo ha raggiunto le più importanti città dell’impero. Questa lettera, prima in ordine di importanza, sembra essere stata scritta dopo la lettera dalle molte lacrime (II Corinti 2,4), severa ed appassionata, andata perduta; e dopo la seconda, un capolavoro, tutte nel giro di pochi mesi. In questa grande lettera tratta con franchezza dieci questioni importanti.
La prima riguarda le rivalità sorte all’interno del gruppo:
“Abbiate un unico pensiero”, quello di Gesù; non ciascuno il proprio pensiero, che crea divisioni e mette in primo piano chi lo annuncia. Il pensiero di Gesù unisce, è un pensiero bello, vero, gioioso, che libera, crea futuro e non si esaurisce mai.
Il Signore – continua S. Paolo – non mi ha mandato a battezzare ma a dare una buona notizia, senza accompagnarla con sapienza di parola” (1 Corinti 1,10-17).
 
Il pensiero di Gesù è semplice, fa star bene chi lo ascolta, illumina gli sguardi e riscalda il cuore.

SANTE MESSE DAL 23 al  29/1/2023

BUDOIA

MERCOLEDI’ – 25 Gennaio – Conversione di San Paolo
09,30 –  Santa Messa

DOMENICA –  29 Gennaio - IV del Tempo Ordinario
              *** Benedizione delle Candele (Candelora)
 
DARDAGO

MARTEDI’ – 24 Gennaio
18,00 –  Def.ti Emanuele, Amabile e Paolo Marson
 
SABATO –  28 Gennaio - IV del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti Sandrin Emilio, Battistuzzi Lucia,
              Ermacora Luigi, Santa e Angela
              *** Benedizione delle Candele (Candelora)
 
Offerte :  N.N. € 40, 30, 10

SANTA LUCIA

GIOVEDI’ – 26 Gennaio
17,00  - Santa Messa 
DOMENICA –  29 Gennaio IV del Tempo Ordinario
 9,45  - Def.ti  Zanolin Aurora, Zambon Rosa,
            Fort Mario, Trevisanut Dirce, Pagotto Angela
 
CANDELORA
 
La benedizione delle candele verrà effettuata:
Budoia            Domenica 29 Gennaio – ore 11
Dardago         Sabato 28 Gennaio – ore 18
Santa Lucia   Giovedì 2 Febbraio – ore 17




venerdì 28 gennaio 2022

Domenica, 30 Gennaio 2022 - Anno 12 n. 10 IV Tempo Ordinario (C)

 

Un mandorlo in fiore
 
Giosia fu uno dei più grandi re nella storia d’Israele. Promosse una grande riforma religiosa con la centralizzazione del culto, tentò di riunificare Israele. Morì combattendo contro il faraone Necao a Meghiddo, nel nord della Palestina (609 a.C.).
Geremia viene da una famiglia di sacerdoti di periferia, del villaggio di Anatot, poco distante da Gerusalemme.
Era un ragazzo quando il Signore lo chiamò: “Che cosa vedi, Geremia?” Risposi:”Vedo un mandorlo in fiore”. “Hai visto bene, poiché Io vigilo sulla mia parola per realizzarla”.
Il nome ebraico del mandorlo, saqed, significa “uno che veglia”: è uno dei primi a fiorire, come da noi bucaneve e campanelle, “il fiore ingannato dall’estate”.
E’ la fretta d’amore di Dio nel realizzare il suo progetto per noi: “Hai bussato al mio cuore con la tua parola e io ti ho amato” (S. Agostino).
Ed ecco, Io oggi faccio di te come una fortezza,
una colonna di ferro e un muro di bronzo
contro tutto il paese…
Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché Io sono con te per salvarti” (Geremia 1,4-19).
Dopo la tragica fine del re Giosia, Geremia – il suo nome significa “il Signore mi innalza” – mantenne viva la speranza e la fedeltà al Signore in uno dei periodi più cupi della storia d’Israele.
 
Ugualmente la predicazione di Gesù a Nazaret non ebbe successo: “E’ cosa certa quella che vi dico, che nessun profeta è bene accetto nel suo paese natio”.
Gesù può solo far notare che anche altre volte, come per la vedova di Sarepta e Naaman il Siro, il loro Dio è stato accolto dagli estranei e dai lontani meglio che dai suoi.
Al sentire questo, tutti gli intervenuti alla riunione lo cacciarono con furia fuori della città, con l’intenzione di precipitarlo giù dal ciglio del monte sul quale la città era costruita.
Aprendosi un varco tra la folla, un passo dietro l’altro, 
Gesù se ne va altrove (Luca 4,22-30).
Se parlo i linguaggi degli uomini e degli angeli,
ma non ho amore,
sono come una lastra di bronzo che risuona
o un cembalo che emette squilli acuti;
e anche se ho profezia e penetrassi tutte le sublimi realtà 
e tutta la sicurezza al punto di spostare montagne
ma non ho amore, non sono nulla…
Questo amore ha un respiro grande,
è dolce questo amore, non ha gelosia;
questo amore non si vanta,
non è spavaldo, non ha modi volgari;
non cerca il proprio interesse,
non va sulle furie, non calcola il male;
non si allieta se vi è malvagità
ma condivide la gioia della verità;
in ogni circostanza difende, crede, spera;
non conosce ostacoli.
Questo amore non tramonta mai…
Adesso guardiamo ansiosamente
attraverso uno specchio di parole oscure,
allora invece con gli occhi negli occhi;
adesso conosco frammentariamente,
allora invece conoscerò fino in fondo,
proprio nel modo come fui conosciuto (da Lui).
Di fatto, dunque, rimangono in piedi
fede, speranza, amore, queste tre cose;
ma la più grande fra queste è lui, l’amore (I Lettera ai Corinti 13).

Ai cristiani di Corinto, in cerca di cose sempre nuove e spettacolari, 
San Paolo indica il suo piccolo sentiero, lo stesso di Gesù.
 
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe dal  31/01  al  6/02/2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ - 2  Febbraio (Candelora)
9,30 –  S. Messa e benedizione delle candele.
 
DOMENICA -  6 Febbraio  –  44^ Giornata per la Vita
11,00 – Def.ti Angelin Cipriano e Luigia ord. dai nipoti
 
Offerte Pro Chiesa: Collis Chorus € 50.

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  1 Febbraio (Candelora)
17,00 -  Def.ti  Ermacora Luigi, Santa e Angela Burela
              benedizione delle candele
             
SABATO - 5 Febbraio  –  44^ Giornata per la Vita
18,00 –  Def.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara,
               Ann. def. Zambon Cecilia Pala ord. fratello Ugo
               Def.ti  Famiglia Costantini
               Def.ti  Zambon Camillo e Lidia Pinal
              benedizione della gola (San Biagio)
 
SANTA LUCIA

GIOVEDI – 3 Gennaio (San Biagio)
17,00  – Santa Messa e  benedizione delle candele
 
Domenica –  6 Febbraio  -  44^ Giornata per la Vita
9,45  - Def.ti Soldà Bruna, Gislon Paolo e Anniv. Fort Emilio                     


venerdì 29 gennaio 2021

Domenica, 31 gennaio 2021 - Anno 11 n. 10 - IV del Tempo Ordinario (B)



Nella sinagoga di Cafarnao *
 
Mosè fu il primo dei profeti (Deuteronomio 18,15-20): le parole che il Signore gli consegnò furono scritte su pietra. Egli era figura di Colui che doveva venire. “Come per tramite di Mosè fu promulgata la legge, così per tramite di Gesù incominciò ad esistere la dimostrazione di quell’Amore che non si smentisce” (Giovanni 1,17). “Il Dio che a più riprese e in più modi parlò agli antenati servendosi dei profeti, alla fine ossia in questi giorni ha parlato a noi nella persona di un Figlio” (Ebrei 1,1s).
 
Dopo aver affrontato satana nel suo territorio, il deserto, Gesù finalmente entra in un luogo abitato (Marco 1,21-28), Cafarnao, “villaggio della consolazione”.  E’ una piccola città in riva al lago, centro commerciale e porto di frontiera con presidio militare, sulla “via del mare”, la strada che collegava l’Egitto con la Persia e le Indie. Recenti scavi ne hanno portato alla luce le stradine e le piccole costruzioni familiari in basalto, frantoi e macine da mulino.
Gesù non è solo, è in compagnia di quattro pescatori, strappati al loro lavoro. E’ sabato. Vanno alla sinagoga e Gesù prende la parola, secondo la consuetudine, dopo la lettura di Mosè.
Improvvisamente lo interrompe, lo aggredisce “un uomo con un’intima forza maligna”. Gesù impone alla forza maligna di tacere e di lasciare quell’uomo ed essa “se ne va via”. Gesù non “è venuto” a umiliare le persone, ma a sconfiggere satana. Lo fa  con  “un insegnamento nuovo, con una veste di autorità”.
Il cristiano che è in rapporto con Gesù, rapporto d’incontro, di amicizia, di appartenenza, che legge il vangelo, conosce Gesù, preferisce Lui e lo mette al di sopra di tutto, quel cristiano è esente da tutto quello che o per malattia o per forza malefica potrebbe intaccare il suo io.
 
San Paolo nel grande messaggio ai cristiani di Corinto, rispondendo ad un loro quesito riguardo al matrimonio (I lettera ai Corinti 7), ha appena affermato la condizione di attesa in cui vive il piccolo cristiano, in una argomentazione bellissima: “Il tempo ormai si è fatto breve” (7,29-31).
Aveva detto anche: “Da parte mia vorrei che tutti fossero come sono io – non sposato – ma ciascuno ha da Dio il proprio dono d’amore” (7,7).
Rendersi graditi al Signore, rendersi graditi l’uno all’altra nel matrimonio è una bella definizione, insieme, della vita di coppia e della fede. Il verbo piacere, essere graditi in greco ha la stessa radice di una parola tenuta in grande considerazione, areté, che significa: virtù, valore, pregio, splendore, stima, nobiltà, fama.
Anche il matrimonio “nella persona del Signore” può ben essere addolcito dallo Spirito con particolari doni, creatori anch’essi di “armoniosa bellezza e assiduità inalterata accanto al Signore” (7,32-35).
Nessuno può rinunciare alla propria parte di sole.
 
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe    dalL’ 1 al 7 FEBBRAIO 2021


A  BUDOIA
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
18,00 Santa Messa e Benedizione delle Candele
 
MERCOLEDÌ 3 -  San Biagio
9,30 – Santa Messa e Benedizione della gola
           
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ta  Caterina  -  Benefattrice
              Def. ti  Famiglia Donadonibus

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
17,00  D.ti Ermacora Luigi, Santa e Angela
           Benedizione delle Candele

SABATO 6 – V del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Zambon Cecilia Pala ord. dal fratello Ugo
              Benedizione della gola
 
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
11,00 Def. Zambon Camillo e Lidia (Anniversario)
             D.ti Janna Alfredo, Angela e Chiara          

A  SANTA LUCIA
 
MARTEDÌ 2  - Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
17,00 Santa Messa e Benedizione delle Candele
 
DOMENICA 7 – V del Tempo Ordinario
Santa Messa e Benedizione della gola
10,00 Def. Fort Emilio, Soldà Bruna;
             Def.ti Famiglia Bravin e Benvenuti
 
 
AVVISI
 
MARTEDÌ 2  - FESTA DELLA PRESENTAZIONE DI GESU’ AL TEMPIO (CANDELORA)
 
Martedì prossimo, ricorre la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente detta della Candelora. Dopo le sante Messe verranno benedette le candele nel segno di Cristo, luce del mondo e delle nostre vite nei seguenti orari:
 
ore 17,00 a Dardago e a Santa Lucia
ore 18,00 a Budoia
 
 
SAN BIAGIO – BENEDIZIONE DELLA GOLA
 
Verrà effettuata la benedizione della gola nei seguenti orari:
 
BUDOIA              - MERCOLEDI dopo la Messa delle ore 9,30
DARDAGO         - SABATO dopo la Messa delle ore 18,00
SANTA LUCIA   - DOMENICA dopo la Messa delle ore 10,00
 

     

 

venerdì 31 gennaio 2020

Domenica, 2 febbraio 2020 - Presentazione di Gesù al tempio (A)


Un figlio appartiene a Dio, non ai genitori


Maria e Giuseppe portarono il Bambino a Gerusalemme, per presentarlo al Signore. Una giovanissima coppia, col suo primo bambino, arriva portando la povera offerta dei poveri e il più prezioso dono del mondo: un bambino. Sulla soglia, due anziani in attesa, Simeone e Anna. Che attendevano, «perché le cose più importanti del mondo non vanno cercate, vanno attese» (Simone Weil). Perché quando il discepolo è pronto, il maestro arriva.

Ad accogliere il bambino due laici che non ricoprono nessun ruolo ufficiale, ma sono due innamorati di Dio, occhi velati dalla vecchiaia ma accesi dal desiderio. Anna, è la terza profetessa del Nuovo Testamento, dopo Elisabetta e Maria. Perché Gesù non è dei sacerdoti, ma dell'umanità. È Dio che si incarna nelle creature, nella vita che finisce e in quella che fiorisce. «È nostro, di tutti gli uomini e di tutte le donne. Appartiene agli assetati, ai sognatori, come Simeone; a quelli che sanno vedere oltre, come Anna; a quelli capaci di incantarsi davanti a un neonato, perché sentono Dio come futuro e come vita» (M. Marcolini).
Simeone pronuncia una profezia di parole immense su Maria, tre parole che attraversano i secoli e raggiungono ciascuno di noi: il bambino è qui come caduta e risurrezione, come segno di contraddizione perché siano svelati i cuori.
Caduta, è la prima parola. «Cristo, mia dolce rovina» canta padre Turoldo, che rovini non l'uomo ma le sue ombre, la vita insufficiente, morente. Segno di contraddizione, la seconda. Lui che contraddice le nostre vie con le sue vie, i nostri pensieri con i suoi pensieri, la falsa immagine che nutriamo di Dio con il volto inedito di un abbà dalle grandi braccia e dal cuore di luce, contraddizione di tutto ciò che contraddice l'amore.
Egli è qui per la risurrezione, è la terza parola: per lui nessuno è dato per perduto, nessuno finito per sempre. Sarà una mano che ti prende per mano, che ripeterà a ogni alba ciò che ha detto alla figlia di Giairo: talità kum, bambina alzati! Giovane vita, alzati, levati, sorgi, risplendi, riprendi la strada e la lotta.
Festa della presentazione. Il bambino Gesù è portato al tempio, davanti a Dio, perché non è semplicemente il figlio di Giuseppe e Maria: «i figli non sono nostri» (Kalil Gibran), appartengono a Dio, al mondo, al futuro, alla loro vocazione e ai loro sogni, sono la freschezza di una profezia “biologica”. A noi spetta salvare, come Simeone ed Anna, almeno lo stupore.


SANTE MESSE DAL  3 AL  9  FEBBRAIO

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 - Def.to Giorgio

VENERDÌ
17,00 - Def.ti Carlon Luigi e Virginio, ord. da famiglia

DOMENICA - V del Tempo Ordinario
11,00 - Santa Messa

Offerte:  Funerale Carlon Nadia € 130

A  DARDAGO

MARTEDÌ
17,00 - Santa Messa

GIOVEDÌ
17,00 – Def.ta Zambon Cecilia Pala
          
SABATO - V Domenica del Tempo Ordinario
18,00 - Def. Don Alberto Semeia; Def.ti  Angelo e Adele Pala
            Def.ti  Veronese Edda, Attilio e figlio Maurizio
            Def.ti  Marson Emauele, Amabile e Paolo
         
DOMENICA - V del Tempo Ordinario
9,00  - Def.ti  Olivotti Alma e Zambon Ferdinando Rosit
           
Offerte x opere parrocchiali:
Zambon Antonio € 40, Zambon Roberto € 40  

A  SANTA LUCIA

LUNEDÌ 
17,00 - Santa Messa

DOMENICA - V del Tempo Ordinario
10,00 - Def.ti Fort Emilio  (anniversario)
            Def.ti Soldà Bruna e Pastorutti Claudia (anniversario)
            Def.ti Fort Valentino e Lea

Offerte x opere parrocchiali:
Cerimonia funebre Bragagia € 50



AVVISI
Budoia

Il Gruppo donne del Rosario Perpetuo offre:

Ø per la lucidatura dei lampadari della Madonna    € 1.200

Ø per  l’illuminazione della corona della statua            100