sabato 10 agosto 2019

Domenica, 11 agosto 2019 - XIX del Tempo Ordinario (C)




E IL SIGNORE SI METTE A SERVIRE NOI
POVERI SERVI

Siate pronti, tenetevi pronti: un invito che sale dal profondo della vita, perché vivere è attendere. La vita è attesa: di una persona da amare, di un dolore da superare, di un figlio da abbracciare, di un mondo migliore, della luce infinita che possa illuminare le tue paure e le tue ombre. Attesa di Dio. 
«E verrà, se insisto\ a sperare, non visto...\Verrà,\ già viene\ il suo bisbiglio» (C. Rebora). 
Le cose più importanti non vanno cercate, ma attese (S. Weil). Lo stesso Dio «sitit sitiri», dicevano i Padri, Dio ha sete che abbiamo sete di lui, desidera essere desiderato, ha desiderio del nostro desiderio. 
Ed è quello che mostrano i servi della parabola, che fanno molto di più di ciò che era loro richiesto. Restare svegli fino all'alba, con le vesti già strette ai fianchi, con le lampade sempre accese, è un di più che ha il potere di incantare il padrone al suo arrivo. 
Quello dei servi è un atteggiamento non dettato né da dovere né da paura, essi attendono così intensamente qualcuno che è desiderato, come fa l'amata nel Cantico dei Cantici: «dormo, ma il mio cuore veglia» (5,2). E se tornando il padrone li troverà svegli, beati quei servi. 
In verità vi dico - quando Gesù usa questi termini intende risvegliare la nostra attenzione su qualcosa di importante - li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 
È il capovolgimento dell'idea di padrone: il punto commovente, sublime di questo racconto, il momento straordinario, quando accade l'impensabile: il Signore si mette a fare il servo! Dio viene e si pone a servizio della felicità dei suoi, della loro pienezza di vita! 
Gesù ribadisce, perché si imprima bene, l'atteggiamento sorprendente del Signore: si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. È l'immagine clamorosa, che solo Gesù ha osato, di Dio nostro servitore; quel volto che solo lui ha rivelato e incarnato nell'ultima sera, cingendo un asciugamano, prendendo fra le sue mani i piedi dei discepoli, facendo suo il ruolo proprio dello schiavo o della donna. 
La fortuna dei servi della parabola, la loro beatitudine - ribadita due volte - non deriva dall'aver resistito tutta la notte, non è frutto della loro fedeltà o bravura. La fortuna nostra, di noi servi inaffidabili, consiste nel fatto di avere un padrone così, pieno di fiducia verso di noi, che non nutre sospetti, cuore luminoso, che ci affida la casa, le chiavi, le persone. 
La fiducia del mio Signore mi conquista, mi commuove, ad essa rispondo. La nostra grazia sta nel miracolo di un Dio che ha fede nell'uomo. Io crederò in lui, perché lui crede in me. Sarà il solo Signore che io servirò perché è l'unico che si è fatto mio servitore.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Assunzione di Maria Santissima al cielo         
18,00 DEF. VARNIER ANGELO

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Famiglia Fort Puppin Giuseppina offre: per opere parrocchiali, €. 20, per lucidatura lampade, €. 50. Offrono per opere parrocchiali, N.N., €. 30; N.N., €. 30



A DARDAGO

MARTEDI’ Beato Marco d’Aviano, sacerdote
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA GAMBARINI
          DEF. VETTOR PIETRO CARIOLA

GIOVEDI’ Assunzione di Maria Santissima al cielo   
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          DEFF. MARCO E WANDA

SABATO Ventesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
          DEFF. GIOVANNI, LINDA E MARIA

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. ZAMBON GIROLAMO E MATILDE PETOL ord. figlie

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Busetti Primo, €. 500; Zambon Silvana Petol, €. 90; Zambon Roberto Pinal, €. 500; N.N., €. 120, In memoria di Bastianello Lidia, il fratello Franco, €. 100.

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Santa Francesca Fremiot de Chantal religiosa            
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA FOGAR

GIOVEDI’ Assunzione di Maria Santissima al cielo   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario     
18,00 ANN. DEF. SCARPAT ALFIERO
          DEF.TA ZAMBON ROSA
          DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena
                     

               
A DARDAGO

PROGRAMMA DELLA SAGRA
Il programma della Sagra dell’Assunta lo si può trovare nei manifesti, nei volantini e nella rivista “L’Artugna” che è in vendita in questi giorni.
                       
AVVISI COMUNI

CONCERTO PER L’ASSUNTA
Martedì prossimo 13 agosto nella Pieve di Dardago alle ore 21 il Concerto d’organo eseguito dal M°. Silvio Celeghini e dalla mezzosoprano M° Laura Rizzetto.

FESTA DEL BEATO MARCO D’AVIANO
Martedì prossimo 13 agosto presso la Chiesa Parrocchiale di Villotta d’Aviano celebrazione della festa liturgica del Beato Marco d’Aviano. La S. Messa alle 20,30 presieduta dal nostro Vescovo Giuseppe Pellegrini. Seguirà processione al capitello del Beato e Benedizione.


CELEBRAZIONI  LITURGICHE DELLA MADONNA ASSUNTA IN CIELO
Le Sante Messe per la Solennità della Madonna Assunta in Cielo saranno così distribuite:

mercoledì 14 Agosto          ore 18      Santa Messa prefestiva a Budoia

giovedì 15 Agosto              ore 10,30 Santa Messa Solenne a Dardago per tutte e tre parrocchie
                                            ore 18      Santa Messa a Santa Lucia

Un saluto cordiale a tutti coloro che sono rientrati
per un periodo di relax nei nostri paesi!

sabato 3 agosto 2019

Domenica, 4 agosto 2019 - XVIII del Tempo Ordinario (C)




COSA CONTA DI PIU’ NELLA VITA
DELL’UOMO?

Cosa conta di più nella vita dell'uomo e dà senso alla sua esistenza? In che cosa consiste la vera saggezza umana su cui fondare il proprio stile di vita? 
La risposta la troviamo nei testi biblici di questa Messa. Il brano del Qoelet ci avverte che tutte le cose terrene, su cui gran parte degli uomini pensano di poggiare le certezza della propria vita, sono “vanità”, nient'altro che vanità: svaniscono come polvere al vento; non lasciano traccia duratura nell'esistenza dell'uomo e delle donna. Non ha senso quindi spendere la vita solo per acquistare ricchezze terrene; queste non danno il vero “profitto” che rende saggia e duratura la vita dell'uomo. 
Un messaggio di pessimismo? In realtà un messaggio di verità. 
Il Vangelo di Luca ci presenta la parabola del “ricco insensato” che progetta la sua vita unicamente sui beni terreni, sul possedere, sull'impegno per aumentare la ricchezza. Di fronte a questo Gesù avverte che “la vita dell'uomo non dipende da ciò che egli possiede”. E, di fronte ai grandi progetti di arricchimento del ricco, che pensa solo a mangiare, bere e divertirsi, Gesù ricorda che tutti i beni materiali e le ricchezza di questa vita terrena sono “vanità”: si perdono tutte con la morte e non servono per la vita eterna. 
Il messaggio conclusivo della parabola è di una chiarezza impressionante, tale da indurre a profonda meditazione: la vita terrena termina, ma non sai quando; e tutto ciò di cui ti sei arricchito resta su questa terra, non ti accompagna nell'aldilà, non garantisce la vita eterna. Cos'è allora che garantisce la vita eterna? Non certo il possesso di beni terreni, perché l'unica cosa che conta e di arricchirsi “presso Dio”. 
Il brano della lettera di San Paolo ai Colossesi completa l'insegnamento di Dio di questa Messa: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù... rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra”. 
È semplice e immediato l'insegnamento di questa Messa domenicale: non si tratta di una forma di “disfattismo economico”, ma di un insegnamento sui valori che sono duraturi, che nascono in questa vita e accompagnano fino alla vita eterna. Lavorare, certo è necessario; guadagnare, altrettanto; produrre, certamente si deve. Ma questo da solo non dà senso a questa vita e non conduce a quella eterna. 
Il lavoro, il guadagno sono necessari in questa vita, ma non danno senso alla vita dell'uomo; non garantiscono la vita eterna. Il senso alla vita lo dà soltanto l' “essere risorti con Cristo”, il “rivolgere il pensiero alle cose di lassù” anche nel lavoro, nell'impegno economico, nella produzione dei beni di questa terra, con la certezza che la salvezza è solo in Cristo che “è tutto in tutti”.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Gaetano da Thiene         
9,30 ANN. DEF. MARCOLIN ALESSANDRO

DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario
11,00 DEF. ANGELIN LUIGI ord. famiglia
          DEF. CARLON ATTILIO ROS

OFFERTE In memoria di Andreazza Tommaso, i fratelli offrono, per opere parrocchiali, .€.50



A DARDAGO

MARTEDI’ Trasfigurazione del Signore
18,00 DEFF. ZAMBON CECILIA, MARIA E BRUNO PALA, DEF. CIACOTICH FRANCO

GIOVEDI’ San Domenico di Guzman sacerdote   
18,00 DEFF. ZAMBON FORTUNATO E ANTONIETTA BONAPARTE

SABATO Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON ANNA E BOCUS GUIDO
           DEFF. CATERINA E GIUSEPPE

DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Carlon Luigi Salute, €. 50; famiglia Sambruna, €. 90.

A SANTA LUCIA
  
LUNEDI’ San Giovanni Maria Vianney sacerdote 
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE


DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA SACCON FIORINA ord. figli
          DEFF. ASSUNTA, VIRGINIO E GERMANO
          ANN. DEF.TA SACCON TERESA
                     

FESTA DELL’EMIGRANTE A SANTA LUCIA

Domenica 11 agosto celebreremo a Santa Lucia la festa dell’Emigrante.
La Santa Messa sarà alle ore 18 nella chiesa sul Colle.
Seguirà rinfresco
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Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché
anche se uno è nell’abbondanza
la sua vita non dipende da ciò che egli possiede” (Lc. 12, 15)
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A DARDAGO

PESCA DI BENEFICENZA
Si comunica che da Sabato 3 agosto alle 20,30 e oggi domenica dopo la Messa delle 10 e alla sera è aperta la pesca di Beneficenza in Canonica. Riprenderà poi l’apertura mercoledì sera 7 agosto e poi per tutti giorni..

AVVISI COMUNI

LE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA

Domani lunedì 5 agosto festeggeremo San Giovanni Maria Vianney. Nato presso Lione è il famoso Santo Curato d’Ars perché dopo un’infanzia e giovinezza tribolate si fece sacerdote. Dopo un breve periodo fu destinato a parroco di Ars, piccolo villaggio quasi scristianizzato che con la sua opera pastorale e caritativa trasformò in un paese fervoroso. E’ patrono dei parroci.

Martedì 6 agosto è la festa della Trasfigurazione. Gesù sul monte Tabor manifesta agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni la sua gloria per confortarli della sua futura passione e morte.

Mercoledì 7 agosto è la volta di San Gaetano da Thiene sacerdote. Nato a Vicenza nel 1480. Studiò diritto a Padova. Ordinato sacerdote si diede alla preghiera assidua e all’assistenza dei poveri e fondò a tale scopo l’ordine dei Teatini.

Giovedì 8 agosto festeggiamo San Domenico. Nato a Calaruega in Spagna intorno all’anno 1170. Divenuto canonico si diede alla predicazione  e a combattere l’eresia Albigese con la parola e gli scritti. A tale scopo fondò l’Ordine dei Predicatori (o Domenicani).

Venerdì 9 agosto si celebra Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Tedesca. Nata e formata alla religione ebraica, dotata di una fervida intelligenza, studiò filosofia e divenne assistente del filosofo Husserl. Durante la prima guerra mondiale, servendo da crocerossina ebbe una maturazione religiosa che la portò alla conversione alla Chiesa Cattolica. Si fece monaca carmelitana e approfondì il mistero della Croce. Durante la persecuzione nazista si rifugiò in Olanda ma fu arrestata e venne uccisa nelle camere a gas nel campo di Auschwitz.

Sabato 10 agosto è la festa di San Lorenzo, diacono della Chiesa di Roma
Martirizzato sotto Valeriano, arso su una graticola infuocata.


sabato 27 luglio 2019

Domenica, 28 luglio 2019 - XVII del Tempo Ordinario (C)



GRANDEZZA DELLA PREGHIERA

Grandezza della preghiera: è il tema della Parola di Dio che si legge in questa domenica. 
Il libro della Genesi, riprendendo il brano letto domenica scorsa, ci riporta alla vicenda di Abramo. Dopo avere annunciato al patriarca che l'attesa del figlio promesso sta finalmente per compiersi, Dio gli rivela la decisione di punire Sodoma e Gomorra a causa dei loro innumerevoli peccati. 
Abramo interviene con preghiera insistente per salvare quelle città, per evitare di “sterminare il giusto con l'empio”. Nasce un intenso dialogo: Abramo chiede misericordia; Dio si mostra pronto ad accogliere le sue richieste, purché si trovi in quelle città qualche persona estranea alla malvagità diffusa. 
Si confrontano così l'insistente preghiera di Abramo e la grande misericordia di Dio pronto al perdono. Il brano si interrompe prima della conclusione del racconto che sarà la condanna della città corrotta in cui non si trovano nemmeno dieci persone libere dalla malvagità. 

Anche il vangelo di Luca mette a tema la preghiera. Gli apostoli chiedono al Signore di insegnare loro a pregare e Gesù insegna la preghiera del “Padre” - versione breve del “Padre Nostro” di Matteo - aggiungendo a commento le brevi parabole dell'uomo che va di notte a chiedere pane a un amico, e quella del figlio che chiede un pesce al papà, per insegnare che non ci si deve mai stancare di pregare e di chiedere aiuto a Dio: “Chiedete e vi sarà dato...”. 
Sorprendente e importante la conclusione: “Se voi dunque, che siete cattivi date cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che lo chiedono. 
Grandezza e forza della preghiera, dunque, che trovano ascolto nel grande amore di Dio, sempre pronto ad ascoltare le richieste insistenti dei suoi figli: “cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”. 
Dio ha un cuore di Padre e non lascia mai senza ascolto le preghiere dei suoi figli. Ma se grande è il cuore di Dio, grande deve essere anche il cuore dei figli che domandano aiuto; che nella preghiera non solo chiedono, ma offrono il loro cuore, disponibili a rinnovarlo con la conversione; capaci di chiedere non solo beni materiali, ma soprattutto “lo Spirito Santo”, il vero bene della vita di ogni uomo. 
Fa pensare, certamente quella nota di Gesù “voi che siete cattivi”, che indica la necessità, nel chiedere l'aiuto di Dio, di riconoscere la propria fragilità umana, per potersene correggere avvicinandoci allo stile del cuore di Dio. Senza volontà di conversione la preghiera resta debole e impotente.


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Sant’Ignazio di Loyola sacerdote         
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00 MESSA DI 30° DEF. ANDREAZZA TOMMASO

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. DEL MASCHIO DAVIDE ord. Famiglia
          DEF. ANGELIN SERGIO

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 10


A DARDAGO

MARTEDI’ della diciassettesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF. DI BENEDETTO UMBERTO

GIOVEDI’ Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori vescovo e dottore della Chiesa   
18,00 DEFF. RIGO REGINA, ANTONIA E PIETRO

SABATO Diciottesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. JANNA ETTORE, CESIRA, SANTE E ANNA
           DEFF. ZAMBON CLAUDIA, GIOVANNI E PARMESAN  RUGGERO

DOMENICA Diciottesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          DEFF. BOCUS ANGELA, PUPPIN GABRIELE E CLAUDIO

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Santa Marta           
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Diciottesima del Tempo Ordinario     
18,00 ANN. DEF. CARNIEL ANTONIO ord. figlia Elena
          ANN. DEF. FORT MATTEO ord. figli
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono per opere parrocchiali, Carniel Elena, €. 100; N.N., €. 40, N.N., €. 20.

A BUDOIA              

RESTAURO LAMPADE ALTARI LATERALI
E’ stato deciso il restauro di 6 lampade in ottone degli altari laterali per una migliore conservazione del nostro patrimonio artistico e liturgico. Il costo del restauro è di 600 euro cadauna.
Chi desidera partecipare con un’offerta a questo scopo è invitato a farlo

A DARDAGO

RIUNIONE PER IL DARDAGOSTO
Domani, lunedì 29 luglio alle ore 20,30 presso il Teatro di Dardago riunione per l’organizzazione concreta del Dardagosto. Chi desidera dare una mano per questa manifestazione è pregato di intervenire.

AVVISI COMUNI

CONCLUSI I PUNTI VERDI
Venerdì scorso 26 Luglio, con una festa preparata dai vari gruppi di ragazzi e bambini, si sono conclusi i punti verdi estivi nei quali i nostri ragazzi hanno potuto vivere giorni di allegria, divertimento e vita sociale. Un grazie a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno collaborato per il buon esito dell’iniziativa.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 2 agosto è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

PERDONO DI ASSISI
Da sabato prossimo 3 agosto a mezzogiorno fino a domenica 4 agosto è possibile ottenere l’indulgenza plenaria del Perdono di Assisi voluta da San Francesco d’Assisi e ottenuta dal Papa. L’indulgenza plenaria è lo sconto delle pene del Purgatorio meritate con i propri peccati. La si acquista: visitando la Chiesa Parrocchiale, recitando il Padre Nostro e il Credo e una preghiera a scelta per le intenzioni del Papa: Bisogna comunicarsi e, se si è consapevoli di peccato, confessarsi almeno negli otto giorni.

CELEBRAZIONI DIOCESANE
Sabato prossimo 3 agosto ricorre la festa del ritrovamento delle reliquie di Santo Stefano protomartire patrono della nostra Diocesi. I sacerdoti sono convocati nella Cattedrale di Concordia con il Vescovo. Domenica prossima 4 agosto è la festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale di Concordia. Preghiamo per la nostra Diocesi perché, con una nuova fioritura di vocazioni possa continuare a trasmettere la fede di Cristo nel nostro territorio

                      

sabato 20 luglio 2019

Domenica, 21 luglio 2019 - XVI del Tempo Ordinario (C)



ASCOLTARE E METTERE IN PRATICA

La parabola del buon samaritano, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, trova oggi un collegamento con la prima lettura (Genesi 18,1-10): Abramo offre ospitalità a tre sconosciuti viandanti; così, senza rendersene conto, accoglie Dio, che lo ricompensa con la nascita del tanto atteso figlio. 
E di ospitalità parla anche il vangelo (Luca 10,38-42): Gesù si reca a Betania, accolto dalle sorelle Marta e Maria. Entrambe onoratissime di riceverlo e preoccupate di offrirgli una degna accoglienza, la manifestano però in modo diverso: Marta si fa in quattro nei lavori domestici (possiamo immaginarla indaffarata a riordinare la casa, cucinare, imbandire la mensa); Maria invece si trattiene a tenergli compagnia: "Sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola". 
La prima se ne lamenta: "Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". Richiesta ragionevole, a prima vista; non però agli occhi di Gesù, il quale ne profitta per lasciarci un insegnamento di perenne validità: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".
Taluni hanno inteso l'episodio come una contrapposizione tra l'azione concreta, anche buona, e l'ascolto, la meditazione, la preghiera; insomma tra la vita attiva e la vita contemplativa, tra il fare e il pensare, concludendo che Gesù privilegia il secondo. Quando nel Settecento i governi soppressero i monasteri incamerandone i beni, la motivazione formalmente addotta fu che i monaci e le monache, ritenuti (a torto) impegnati solo nella preghiera, erano inutili perché privi di una funzione sociale (quando poi soppressero anche i frati, le suore e le confraternite di laici, pur se accanto alla preghiera svolgevano svariate opere di carità, il vero intento divenne palese). Quelle decisioni autoritarie nell'ambito delle libere scelte dei cittadini nascevano anche da una motivazione che tuttora qualcuno condivide: l'uomo, dotato di ragione, opera bene, anche a beneficio di altri, senza bisogno di "perdere tempo" a pregare. 
Una tale fiducia nell'uomo, capace da solo di vivere rettamente, è contraddetta in modo clamoroso dalle cronache quotidiane e dalla comune esperienza: la “cronaca nera” si alimenta dei comportamenti di chi è lontano da Dio. Il male dentro e intorno a noi non lo possiamo vincere da soli; tutti abbiamo bisogno di quell'aiuto che unicamente Dio ci può dare. E ce lo dà, tanto quanto ci mettiamo in ascolto di lui, in sintonia con lui attraverso la riflessione e la preghiera. 
Anche il bene (di cui pure siamo capaci), perché non sia compiuto alla ricerca di un tornaconto, perché non sia semplice frutto delle nostre corte vedute, perché non si risolva in un autocompiacimento, deve essere quello di cui Gesù ha dato l'esempio, deve sgorgare dall'amicizia con lui. 
Egli non nega il valore di quello che Marta fa; ne contesta l'eccesso e stabilisce la gerarchia dei valori. Essere è più importante che fare. Essere in sintonia con lui è più importante anche del fare, apparentemente, per lui o in suo nome. Gesù dunque non contrappone vita attiva e vita contemplativa, come se pregare fosse da preferire al servizio del prossimo (del resto, anche nella casa di Betania doveva pur esserci chi preparava la cena). 
Il richiamo a Marta è a non affannarsi, a non esaurire il suo impegno in cucina; accogliere un ospite non significa soltanto "fare cose" per lui, ma anche offrirgli la disponibilità del proprio tempo, della propria attenzione. La vita attiva non dev'essere "altro" da quella contemplativa, ma una sua traduzione, come Gesù stesso in un'altra circostanza (Luca 11,28) ha sintetizzato: "Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario         
9,30 DEFF. PUSIOL ITALIA E GIUSEPPE
        DEF. ANGELIN CIPRIANO ord. famiglia

VENERDI’ Ss. Gioachino ed Anna genitori della Beata Vergine Maria
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA ZAMBON PIA

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. BURIGANA JOLANDA E FAMILIARI
          DEFUNTI DEDOR E ARIET

A DARDAGO

MARTEDI’ Santa Brigida religiosa patrona d’Europa  
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ San Giacomo Apostolo   
18,00 DEFF. CARLON SANTINA E ZAMBON GUERRINO

SABATO Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI BURELLI
          DEFF. BASTIANELLO ATTILIO, ANGELA, GIANNINA ED EZIO
          DEF. SAMBRUNA FELICE

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. BOCUS GUERRINO FRITH
          DEFF. GIANNI E PAOLA

OFFERTE Per funerale di Zambon Pia, il figlio, €. 400, i nipoti Clelia, Germano, Silvana, Daniela e Marta, €. 200.
      
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Santa Maria Maddalena          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA ERRANTE

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI


AVVISI COMUNI

Un grande grazie!

Pur nella grande sofferenza che mi ha colpito, il mio cuore è ricolmo di gioia e di gratitudine per tutte le attestazioni di cordoglio e di affetto con i quali in questi giorni molti mi sono stati vicini. Vorrei ringraziare tutti ad uno ad uno ma ciò diventa impresa impossibile. E allora grazie lo dico ai nostri vescovi Giuseppe e Ovidio e ai confratelli sacerdoti che mi hanno fatto sentire come in famiglia; ai miei collaboratori nelle parrocchie; ai Consigli Pastorale e per gli Affari Economici; a tutti i parrocchiani di Budoia, Dardago e Santa Lucia, all’amministrazione comunale di Budoia, alla stazione dei carabinieri di Polcenigo, alle Comunità Neocatecumenali di Porcia, ai miei parenti, amici e conoscenti che si sono stretti attorno a me per farmi sentire più leggero il peso del distacco, un grazie alla dottoressa Daniela Fort che ha seguito con professionalità e partecipazione mia mamma in questi anni, al personale medico, infermieristico e di servizio dell’Ospedale di Sacile che si è prodigato, come ha potuto, per accompagnarla serenamente al tramonto. Grazie alla signora Anu Rani che per tanti anni si è presa cura di lei con amore di figlia. Grazie a quanti le hanno fatto visita nel tempo della malattia e a quanti avrebbero voluto ma non hanno potuto farlo. Grazie a tutti coloro che personalmente sono stati presenti in questi due giorni alle celebrazioni e soprattutto un grandissimo grazie e arrivederci in cielo
                        
alla mia carissima mamma Pia


                      

sabato 13 luglio 2019

Domenica, 14 luglio 2019 - XV del Tempo Ordinario (C)



UNA PARABOLA AUTOBIOGRAFICA

Oggi si legge una delle pagine più celebri dei vangeli, la parabola del buon samaritano (Luca 10,25-37), che basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. 
Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazione della Bibbia: so, Maestro, che cosa sta scritto; per ereditare la vita eterna bisogna amare Dio e il prossimo; ma chi sarebbe il prossimo? 
La risposta è in forma di racconto. "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico...": lungo la strada in discesa che attraversa il deserto della Giudea, tutto aride collinette rocciose, non era raro che i predoni assaltassero i viandanti. Gesù immagina appunto una loro vittima, derubato di tutto, percosso a sangue e abbandonato mezzo morto. 
Gli passano accanto, indifferenti, un sacerdote e poi un levita, due uomini delle categorie più rispettate nell'antico Israele, mentre un samaritano, cioè uno degli stranieri eretici che gli ebrei detestavano e dai quali si tenevano a distanza, proprio lui si ferma a prestargli soccorso: 
"Gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla propria cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno". 
Il racconto condensa in un esempio tutto quanto occorre tenere presente nei rapporti con coloro che entrano, stabilmente o occasionalmente, nella nostra vita. Sono loro "il prossimo", da amare non a chiacchiere ma con i fatti. Fatti concreti, commisurati non sulle nostre voglie, sui nostri umori del momento, ma sulle loro necessità. Fatti che impegnano la nostra attenzione e la nostra disponibilità, vale a dire la nostra intelligenza e il nostro cuore. 

Fatti: di fronte a un uomo ferito e abbandonato, il samaritano non si limita a buone parole di consolazione ma gli dedica il suo tempo, le sue cose (il vino per disinfettare, l'olio per lenire il male) e anche il suo denaro. Fatti, come quelli dei tanti (si contano a milioni solo in Italia) che dedicano il tempo libero al volontariato, o i tanti altri che sostengono con i loro soldi le organizzazioni di carità. 
Come altre volte a proposito dei detestati samaritani (la donna al pozzo cui Gesù rivela la propria divinità; il lebbroso che a differenza di quelli ebrei torna a ringraziare di essere stato guarito) anche qui Gesù assume un atteggiamento provocatorio: un samaritano è delineato migliore di due tra i più rispettabili ebrei. 
Sottinteso: spesso le persone non sono quelle che sembrano; giudicare per categorie (gli zingari, gli immigrati, gli omosessuali, gli ex carcerati, e chi più ne ha più ne metta) si basa su pregiudizi che tante volte si rivelano privi di fondamento. 
Inoltre la parabola si presta ad una ulteriore lettura, presente già negli scritti degli antichi Padri della Chiesa: senza nulla togliere al suo valore di esempio per noi, essi vi hanno visto anche un significato più profondo. L'uomo che scende da Gerusalemme a Gerico rappresenta tutti gli uomini, per ciascuno dei quali la vita è una traversata del deserto; ciascuno è solo nel cammino attraverso il "deserto" di questo mondo, dove incontra dei briganti che colpiscono "dentro" (le esperienze negative, le delusioni, l'inquietudine motivata dalle cause più diverse) e talora colpiscono duro, lasciandoci spiritualmente mezzi morti. Molti ci passano accanto senza prestarci aiuto, o perché non si accorgono delle nostre ferite, o perché sanno contrapporvi solo chiacchiere o, peggio, perché non gliene importa nulla. Ma uno c'è, che conosce nel profondo lo stato di salute della nostra anima, la sa e la vuole curare. Quella del buon samaritano è una parabola autobiografica: il vero buon samaritano, attento e, se lo vogliamo, disponibile per ciascuno di noi, è lui. 
E non occorre dirne il nome.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario         
9,30 DEF.TA CONSUELI ERNA
        DEFF. DEDOR LUIGIA E GIOVANNI

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario         
11,00 DEFF. COLELLA ROSINA E ALBERTO


A DARDAGO

MARTEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo  
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Per battesimo di Chemello Janna Ettore, €. 200
      
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA TOCCAFONDI

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF. RIZZO ETTORE
         
AVVISI COMUNI

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA

Lunedì prossimo 15 luglio ricorre la memoria di San Bonaventura da Bagnoregio vescovo e dottore della Chiesa. Nato a Bagnoregio (Viterbo) nel 1221. Da bambino fu gravemente ammalato e la madre ne ottenne la guarigione per intercessione di San Francesco d’Assisi. Entrò da giovane nell’Ordine Francescano e studiò teologia a Parigi dove ne divenne Maestro. Nel 1257 fu eletto Ministro Generale dei francescani e scrisse le costituzioni dell’Ordine tanto da esserne considerato il secondo fondatore. Scrisse molti libri di teologia e di mistica. Compose anche la notissima biografia di San Francesco chiamata “Legenda maior”. Creato vescovo e cardinale di Albano partecipò al Concilio di Lione per l’avvicinamento delle chiese latina e greca. Morì a Lione il 15 luglio 1274 assistito dal papa Gregorio X

Martedì prossimo 16 luglio  ricorre la memoria della Madonna del Monte Carmelo.
Il primo profeta d’Israele Elia (IX sec. a.C.) dimorando sul monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria che, portando in sè il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” costruirono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I frati carmelitani fondarono, inoltre, dei conventi in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il bambino in braccio, apparve al primo padre generale dell’Ordine, il beato Simone Stock, al quale diede lo “scapolare” col “privilegio sabatino”, ossia la promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.