sabato 11 gennaio 2020

Domenica, 12 gennaio 2020 - Battesimo del Signore (A)



Battesimo: immergersi in un oceano d'amore


La scena grandiosa del battesimo di Gesù, con il cielo squarciato, con il volo ad ali aperte dello Spirito sulle acque del Giordano, con la dichiarazione d'amore di Dio, è accaduta anche al mio battesimo e accade ancora a ogni quotidiana ripartenza. La Voce, la sola che suona in mezzo all'anima, ripete a ciascuno: tu sei mio figlio, l'amato, in te ho posto il mio compiacimento. Parole che ardono e bruciano: figlio mio, amore mio, gioia mia.

Figlio è la prima parola. Figlio è un termine potente sulla terra, potente per il cuore dell'uomo. E per la fede. Dio genera figli secondo la propria specie, e io e tu, noi tutti abbiamo il cromosoma del genitore nelle nostre cellule, il Dna divino in noi.

Amato è la seconda parola. Prima che tu agisca, prima che tu dica «sì», che tu lo sappia o no, ogni giorno, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è «amato». Di un amore che ti previene, che ti anticipa, che ti avvolge a prescindere da ciò che oggi sarai e farai. Amato, senza se e senza ma. La salvezza deriva dal fatto che Dio mi ama, non dal fatto che io amo lui. E che io sia amato dipende da Dio, non dipende da me! Per fortuna, vorrei dire; o, meglio, per grazia! Ed è questo amore che entra, dilaga, avvolge e trasforma: noi siamo santi perché amati.

La terza parola: Mio compiacimento. Termine desueto, inusuale eppure bellissimo, che nel suo nucleo contiene l'idea di piacere. La Voce grida dall'alto del cielo, grida sul mondo e in mezzo al cuore, la gioia di Dio: è bello con te, figlio mio; tu mi piaci; stare con te mi riempie di gioia. La potenza del battesimo è detta con il simbolo vasto delle acque che puliscono, dissetano, rinfrescano, guariscono, fanno germogliare i semi; con lo Spirito che, insieme all'acqua, è la prima di tutte le presenze nella Bibbia, in scena già dal secondo versetto della Genesi: «Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque». Una danza dello Spirito sulle acque è il primo movimento della storia. Da allora lo Spirito e l'acqua sono legati a ogni genesi, a ogni nascita, a ogni battesimo, a ogni vita che sgorga. Noi pensiamo al rito del battesimo come a qualche goccia d'acqua versata sul capo del bambino. La realtà è grandiosa: nella sua radice battezzare significa immergere: «Siamo immersi in un oceano d'amore e non ce ne rendiamo conto» (G. Vannucci). Io sono immerso in Dio e Dio è immerso in me; io nella Sua vita, Lui nella mia vita; «stringimi a te, stringiti in me» (G. Testori). Sono dentro Dio, come dentro l'aria che respiro, dentro la luce che mi bacia gli occhi; immerso in una sorgente che non verrà mai meno, inabissato in un grembo vivo che nutre, fa crescere e protegge: battezzato.

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 - Santa Messa

DOMENICA – II del Tempo Ordinario
11,00 - Def.ti Andreazza Giovanni (trigesimo),
            Del Zotto Celestino (anniversario), Scarpat Maria
            Zambon Giovanni, Angela e Famiglia
            Carlon Attilio, Onelia e Antonio
           

A  DARDAGO

MARTEDÌ
17,00 - Santa Messa

GIOVEDÌ
17,00 - Def.ta Bastianello Marcella
          
SABATO -  II domenica del Tempo Ordinario
18,00 - Santa Messa prefestiva
            Def.to Bocus Luciano (anniversario)
            Ianna Italia (Norina)

DOMENICA - II del Tempo Ordinario
18,00  - Def.ta Bocus Rina (anniversario)
              Del Maschio Maurizio,
              Zambon Gianni

Offerte: per battesimo Felicienne Zambon, € 50
               Per oggettini natalizi sono stati raccolti € 410
               per  Madi: € 15
               Tali offerte saranno utilizzate per opere parrocchiali


A  SANTA LUCIA

LUNEDÌ 
17,00 - Santa Messa

DOMENICA - II del Tempo Ordinario
10,00 - Santa Messa


 AVVISI

BUDOIA

Giovedì, 16 gennaio, alle ore 20,45 riunione del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’ordine del giorno:
-        Argomenti vari






sabato 4 gennaio 2020

Domenica, 5 gennaio 2020 - II di Natale (A)


 

Icone di Dio: c'è santità e luce in ogni vita


Vangelo immenso, un volo d'aquila che ci impedisce piccoli pensieri, che opera come uno sfondamento verso l'eterno: verso «il principio» (in principio era il Verbo) e il «per sempre». E ci assicura che un'onda immensa viene a battere sui promontori della nostra esistenza (e il Verbo si fece carne), che siamo raggiunti da un flusso che ci alimenta, che non verrà mai meno, a cui possiamo sempre attingere, che in gioco nella nostra vita c'è una forza più grande di noi.
C'è santità e luce in ogni vita.

E nessuno potrà più dire: qui finisce la terra, qui comincia il cielo, perché ormai terra e cielo si sono abbracciati.
E nessuno potrà dire: qui finisce l'uomo, qui comincia Dio, perché creatore e creatura si sono abbracciati e, almeno in quel neonato, uomo e Dio sono una cosa sola. Almeno a Betlemme.
«Gesù è il racconto della tenerezza del Padre», per questo penso che la traduzione, libera ma vera, dei primi versetti del Vangelo di Giovanni, possa suonare pressappoco così: «In principio era la tenerezza, e la tenerezza era presso Dio, e la tenerezza era Dio... e la tenerezza carne si è fatta e ha messo la sua tenda in mezzo a noi».
Il grande miracolo è che Dio non plasma più l'uomo con polvere del suolo, dall'esterno, come fu in principio, ma si fa lui stesso, teneramente, polvere plasmata, bambino di Betlemme e carne universale. A quanti l'hanno accolto ha dato il potere...
Notiamo la parola: il potere, non solo la possibilità o l'opportunità di diventare figli, ma un potere, una energia, una vitalità, una potenza di umanità capace di sconfinare. «Dio non considera i nostri pensieri, ma prende le nostre speranze e attese, e le porta avanti» (G. Vannucci).

Nella tenerezza era la vita, e la vita era la luce degli uomini. Una cosa enorme: la vita stessa è luce. La vita vista come una grande parabola che racconta Dio; un Vangelo che ci insegna a sorprendere parabole nella vita, a sorprendere perfino nelle pozzanghere della terra il riflesso del cielo. Ci dà la coscienza che noi stessi siamo parabole, icone di Dio. Che chi ha la sapienza del vivere, ha la sapienza di Dio. Chi ha passato anche un'ora soltanto ad ascoltare e ad addossarsi il pianto di una vita è più vicino al mistero di Dio di chi ha letto tutti i libri e sa tutte le parole.
Da Natale, da dove l'infinitamente grande si fa infinitamente piccolo, i cristiani cominciano a contare gli anni, a raccontare la storia. Questo è il nodo vivo del tempo, che segna un prima e un dopo. Attorno ad esso danzano i secoli e tutta la mia vita.

A  BUDOIA

LUNEDÌ - Epifania del Signore - 6 gennaio
9,00 - Santa Messa

MERCOLEDÌ
9,30 - Def.ta Zambon Maria - Benefattrice

DOMENICA - Battesimo del Signore
11,00 - Santa Messa

Offerte: Famiglia Andreazza Giovanni  €  150
               Pro Chiesa €  50



A  DARDAGO

LUNEDÌ - Epifania del Signore
10,00 - Santa Messa e Battesimo

MARTEDÌ
17,00 - Santa Messa

GIOVEDÌ
17,00 - Santa Messa
          
SABATO -  Battesimo del Signore
18,00 - Santa Messa prefestiva
             Def.to Poletti Marco
             Def.to Bigaran Stefano

DOMENICA - Battesimo del Signore
18,00  - Def.ti Sandrin Emilio e Lucia
             Def.ti di Ianna Franca
             Def.ta Zambon Clara in Ianna (Anniversario)

Offerte per opere parrocchiali:
In memoria di Andrea Lachin, l’Associazione
“Budoia Solidale” offre             € 100
NN                                          €   30
Zambon Giuseppe Lussol          €   40
Zambon Fabrizio                            €   40



A  SANTA LUCIA

LUNEDÌ - Epifania del Signore -  6 gennaio
11,00 - Santa Messa e benedizione dei bambini
           Def.ti Busetti  Dionora e Viel Pietro

DOMENICA - Battesimo del Signore
10,00 - Santa Messa


AVVISI COMUNI    


SOLENNITÀ  dell’ EPIFANIA  DEL  SIGNORE

Lunedì,  6 gennaio 2020

Orari delle Sante Messe:

BUDOIA:                           ore 09,00
DARDAGO:                      ore 10,00
SANTA LUCIA:                ore 11,00 – con la  Benedizione dei bambini.

                







  
Felice 2020 a tutti!

Domenica 24 dicembre 2019 - I dopo Natale Avvento (A)



Giuseppe, un padre concreto e sognatore

 Il Vangelo racconta di una famiglia guidata da un sogno.
Oggi noi, a distanza, vediamo che il personaggio importante di quelle notti non è Erode il Grande, non è suo figlio Archelao, ma un uomo silenzioso e coraggioso, concreto e sognatore: Giuseppe, il disarmato che è più forte di ogni Erode. E che cosa fa Giuseppe? Sogna, stringe a sé la sua famiglia, e si mette in cammino.

Tre azioni: seguire un sogno, andare e custodire. Tre verbi decisivi per ogni famiglia e per ogni individuo; di più, per le sorti del mondo.
Sognare è il primo verbo. È il verbo di chi non si accontenta del mondo così com'è. Un granello di sogno, caduto dentro gli ingranaggi duri della storia, è sufficiente a modificarne il corso. Giuseppe nel suo sogno non vede immagini, ascolta parole, è un sogno di parole. È quello che è concesso a ciascuno di noi, noi tutti abbiamo il Vangelo che ci abita con il suo sogno di cieli nuovi e terra nuova.

Nel Vangelo Giuseppe sogna quattro volte (l'uomo giusto ha gli stessi sogni di Dio) ma ogni volta l'angelo porta un annunzio parziale, ogni volta una profezia breve, troppo breve; eppure per partire e ripartire, Giuseppe non pretende di avere tutto l'orizzonte chiaro davanti a sé, ma solo tanta luce quanta ne basta al primo passo, tanto coraggio quanto serve alla prima notte, tanta forza quanta basta per cominciare.

Andare, è la seconda azione. Ciò che Dio indica, però, è davvero poco, indica la direzione verso cui fuggire, solo la direzione; poi devono subentrare la libertà e l'intelligenza dell'uomo, la creatività e la tenacia di Giuseppe. Tocca a noi studiare scelte, strategie, itinerari, riposi, misurare la fatica. Il Signore non offre mai un prontuario di regole per la vita sociale o individuale, lui accende obbiettivi e il cuore, poi ti affida alla tua libertà e alla tua intelligenza.

Il terzo verbo è custodire, prendere con sé, stringere a sé, proteggere. Abbiamo il racconto di un padre, una madre e un figlio: le sorti del mondo si decidono dentro una famiglia. È successo allora e succede sempre. Dentro gli affetti, dentro lo stringersi amoroso delle vite, nell'umile coraggio di una, di tante, di infinite creature innamorate e silenziose. «Compito supremo di ogni vita è custodire delle vite con la propria vita» (Elias Canetti), senza contare fatiche e senza accumulare rimpianti.

Allora vedo Vangelo di Dio quando vedo un uomo e una donna che prendono su di sé la vita dei loro piccoli; è Vangelo di Dio ogni uomo e ogni donna che camminano insieme, dietro a un sogno. Ed è Parola di Dio colui che oggi mi affianca nel cammino, è grazia di Dio che comincia e ricomincia sempre dal volto di chi mi ama.


A  BUDOIA

MARTEDI’- 31 dicembre 2019
19,00 - Santa Messa e canto del Te Deum

MERCOLEDI’-  Santa Madre di Dio - 1 gennaio 2020
11,00 - Santa Messa e canto del  Veni Creator
           Def.  Sanson Angelo ord. figlio

DOMENICA – II dopo  Natale - 5 gennaio
11,00 - Santa Messa e benedizione acqua, sale e frutta

LUNEDI – Epifania del Signore  - 6 gennaio
9,00 - Santa Messa

Offerte: NN € 40


A  DARDAGO

MARTEDI’- 31 dicembre 2019
18,00 - Santa Messa e canto del Te Deum
            Def.ti  Ianna Rita, Bruna e Piero

MERCOLEDI’-  Santa Madre di Dio - 1 gennaio 2020
18,00 - Santa Messa e canto del  Veni Creator
          
SABATO -  II dopo  Natale
18,00 - Santa Messa prefestiva

DOMENICA – II dopo  Natale - 5 gennaio
18,00 - Santa Messa e benedizione acqua, sale e frutta

LUNEDI – Epifania del Signore  - 6 gennaio
10,00 - Santa Messa



A  SANTA LUCIA

LUNEDI – 30 dicembre
17,00 - Santa Messa

MARTEDI’- 31 dicembre 2019
17,00 - Santa Messa e canto del Te Deum

MERCOLEDI’-  Santa Madre di Dio - 1 gennaio 2020
10,00 - Santa Messa e canto del  Veni Creator

DOMENICA – II dopo  Natale - 5 gennaio
10,00 -  Santa Messa e benedizione acqua, sale e frutta

LUNEDI – Epifania del Signore -  6 gennaio
11,00 - Santa Messa e benedizione dei bambini
           Def.ti Busetti  Dionora e Viel Pietro

                      

VIGILIA DELL’EPIFANIA E BENEDIZIONE
DELL’ACQUA  e  DELLA FRUTTA    
PAN E VIN


Domenica  prossima 5 gennaio, è la Vigilia dell’Epifania.

Secondo la tradizione verrà fatta la celebrazione per la benedizione dell’acqua e delle frutta:
-        alle 10 a Santa Lucia
-        alle 11 a Budoia
-        alle 18 a Dardago. 


  
Felice 2020 a tutti!