sabato 25 marzo 2017

Domenica, 26 marzo 2017 - IV di Quaresima (A)


APRIRE GLI OCCHI ALLA FEDE      
                  VIENE L’ORA ED E’ QUESTAVVV





Gesù, passando, vede questo cieco e gli va incontro per aiutarlo; non aspetta che quest'uomo gli chieda aiuto: l'iniziativa è sempre la Sua! Gesù compie un gesto che a noi potrebbe sembrare un po' strano e "poco delicato": sputa per terra e impasta un po' di terra con la saliva e spalmandola sugli occhi del cieco; con questo gesto, Egli richiama l'atto col quale Dio creò l'uomo dalla polvere del suolo. Quindi dice al cieco di andare a lavarsi nella piscina di Siloe. Mettiamoci nei panni del cieco: si sente venire incontro un tale che, senza dirgli niente, gli mette sugli occhi della fanghiglia mista a saliva e che lo manda, conciato così, a lavarsi in una piscina dall'altra parte, nel punto più basso della città: mica facile, eh? Chissà le burle della gente! Ma questo cieco avverte qualcosa nel cuore, si fida delle parole di Gesù e questa sua fede permette a Gesù di guarirlo. Il cieco si fida di quel Gesù - che non vede - e di quelle parole - che sente (proprio come accade a noi oggi!). Sì, perché oltre a quello del corpo, c'è anche un altro occhio, ben più importante, che viene guarito: è l'occhio del cuore, della fede, che ci apre alla relazione con Dio, fede che riceviamo in dono quando veniamo immersi in Dio mediante il battesimo! E non una fede generica, ma la fede in Gesù! La sua guarigione avviene in modo graduale, la sua fede cresce in modo graduale: non dimentichiamolo mai, è un cammino! La fede è un cammino, la conversione è un cammino. Quest'uomo, alle domande dei farisei risponde con un crescendo: prima definirà Gesù solo come uomo, poi profeta, infine, dopo esser stato scacciato dalla sinagoga per aver difeso l'operato di Gesù, incontrandolo di persona, lo chiamerà Signore, che in greco traduce il nome di Dio nell'Antico Testamento!  All'opposto invece, ecco l'atteggiamento dei farisei, che negano ostinatamente il miracolo e zittiscono pure i testimoni. Perché tanta durezza? Perché non vogliono cambiare: hanno le loro sicurezze, i loro schemi, le loro abitudini; pensano di sapere tutto su Dio e sul suo modo di agire. Non gli interessa capire: pensano di sapere già, si sentono a posto e perciò arrivano a negare persino l'evidenza dei fatti. Della serie: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere! Eh sì, che brutta bestia la presunzione, che porta al rifiuto ostinato degli altri e delle cose che ci vengono dette; per non parlare poi dell'intima convinzione di sentirsi sempre a posto, nel giusto, volendo aver sempre ragione, che ci rende ciechi persino davanti all'evidenza dei fatti! 
«A questo punto, il Vangelo chiede a ognuno di noi: ma io a che punto sono nel cammino? Chi è Gesù per me? Che sia uomo, ossia che è storicamente esistito, è innegabile. Che sia stato un profeta, cioè che ha aperto all'umanità nuovi orizzonti religiosi e morali, anche questo è ammesso quasi universalmente. Molti però si fermano qui. Ma non basta. Anche per un fratello musulmano, stando ai testi del Corano, Gesù è un profeta. Il salto mediante in quale si diventa cristiani, è quello per cui si proclama, come il cieco guarito, che Gesù è il Signore, che è Dio fattosi uomo, il Dio della mia vita!» (R. Cantalamessa). Sì, è Dio fattosi come me, perché io lo potessi conoscere nella verità e incontrare concretamente, cosa che oggi è possibile grazie ai sacramenti. Per noi credere è credere in Gesù. Ho fede in Gesù se in qualche modo ho fatto esperienza di Lui, se l'ho incontrato. Non ci arrivo solo a colpi di intelligenza, ma aprendomi a Lui, così come non mi innamoro dopo aver studiato all'anagrafe i dati di una ragazza o di un ragazzo, ma dopo averlo conosciuto e frequentato! 
Non c'è amore che non sia amore di qualcuno e non c'è fede che non sia fede in qualcuno! Non limitiamoci a filosofeggiare o ad aprire tanti libri, ma apriamo soprattutto il cuore e il Vangelo!


                  

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A BUDOIA

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Quaresima
  9,30 ANN. DEF. BARZAN MARIO ord. famiglia
          DEF.TA BOCUS CATERINA 
VENERDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Quaresima
11,00 MESSA DI 30° DEF. RIZZO ALBANO
          DEFF. DE SANTIS RAFFAELE, MARIA E TERESA
          DEF. POLESE ELIO
          DEF. CARDAZZO ANTONIO ord. moglie

OFFERTE Vettor Anna offre, per opere parrocchiali, €. 20

A DARDAGO

MARTEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 DEFUNTI DI IDA ZAMBON BONAPARTE
GIOVEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quinta Domenica di Quaresima
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quinta di Quaresima
18,00 DEF. ZAMBON ARTURO PETENELA

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA
DOMENICA Quinta di Quaresima  
10,00 DEF. FORT ELIGIO ord. famiglia
          DEF.TA MAZZOCCO VICENZI DORA                 

AVVISI COMUNI
                            
CELEBRAZIONI CON L’ORA LEGALE
Con l’inizio dell’ora legale le celebrazioni settimanali avranno il seguente orario:
le Sante Messe feriali del lunedì, martedì, giovedì e venerdì saranno celebrate alle ore 18
la funzione della Via Crucis del venerdì sarà celebrata:
a Santa Lucia alle ore 17
a Budoia alle ore 17,30 seguita dalla Santa Messa
a Dardago alle ore 18

ULIVI PER LA DOMENICA DELLE PALME
Tra due domeniche il 9 Aprile ricorre la Domenica degli Ulivi e l’inizio della Settimana Santa. Quanti desiderano offrire i rami di ulivo alla Parrocchia, come ogni anno, li portino nella settimana dal 2 al 7 aprile.


INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI

 UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI

Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati