lunedì 13 maggio 2019

Domenica, 12 maggio 2019 - IV di Pasqua (C)




LA DOMENICA DEL BUON PASTORE

Il brevissimo brano evangelico di questa quarta domenica è tratto dal capitolo 10 del vangelo di Giovanni. È ben nota la prima parte, conosciuta come la pagina del buon pastore. La sezione liturgica odierna ne è la continuazione naturale. Gesù risponde ad una domanda precisa dei giudei: "Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". Il dilemma dei giudei sembra essere lo stesso già sollevato da Giovanni Battista nel vangelo di Luca: "sei tu o ne dobbiamo attendere un altro?". Certamente le intenzioni e gli obiettivi sono radicalmente differenti, ma la domanda è tutt'altro che illegittima. Ci si aspettava un Cristo, un Messia, deciso e forte che potesse ristabilire la giustizia in tutti gli ambiti e in tutti i campi della vita sociale, religiosa e politica. Il paradigma più adatto sembrava quello del capo politico o del condottiero o anche dell'integralista. La radicalità della legge e la pretesa di un'esecuzione generalizzata pareva la soluzione ad ogni problema. Anche oggi spesso, purtroppo, si crede che se tutti seguissimo la stessa direzione - religiosa, politica, sociale, culturale,.. - si potrebbe vivere bene. Già nel libro della Genesi questo viene stigmatizzato con il racconto della torre di Babele: ci si raduna insieme per diventare uno. Il Signore disperderà tutti favorendo la differenziazione, il pluralismo, la relazione personale e non di classe. Infatti, questo Nazaretano si identifica con un pastore che conosce le sue pecore e da la vita per loro e per ciascuna di loro. Al Battista aveva fatto dire che è proprio lui il Cristo dal momenti che ciechi, sordi, zoppi e muti riacquistavano le abilità mancanti e ai poveri era annunciato il vangelo. 

L'annuncio evangelico non è un'attività da masse o da folle innumerevoli, ma è parola che unisce, rispetta, svela, comunica, condivide. La pluralità della parola evangelica non passa dalla fama o dalla gloria evidente, ma è come il lievito nella pasta. In questa pagina giovannea il marchio della vera messianicità di Gesù è il rapporto col Padre. Tutto verte intorno all'importanza della relazione tra Padre e Figlio e nell'ascolto della sua parola. Il Figlio non è mercenario poiché il suo operare è innestato nell'unità tra Padre e Figlio. La missione "pastorale" del Figlio non è motivata dal volontarismo, dalla caparbietà o dall'eroismo, ma è conseguenza di un rapporto di conoscenza e di ascolto. In questo senso, si può intuire in che modo il pastore conosce le pecore ed esse conoscono lui. Il versetto appena precedente al brano liturgico recita: "ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore". Non si tratta di appartenere ad una cerchia elitaria o esclusiva, ma all'urgenza di ascoltare la voce del pastore. Usando una differenza molto inflazionata, si potrebbe dire che è dirimente comprendere quanto non basta "sentire la voce", ma la si debba "ascoltare". Se pensiamo ad un gregge che pascola in campagna ci rendiamo conto di quante voci e rumori possa sentire durante il giorno e la notte, ma la voce del pastore viene ascoltata perché ri-conosciuta.  Nella prima lettura, l'esperienza di Paolo e Barnaba ad Antiochia viene presentata nei termini dell'ascolto: "tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore". L'ascolto diventa il cemento della comunità, poiché essa si sintonizza sul canale della Parola. Nei vari sommari iniziali degli Atti degli apostoli si ribadisce spesso la caratteristica della perseveranza nell'ascolto comune dell'insegnamento degli apostoli e delle Scritture. Il ritornello del salmo responsoriale può essere considerato il compendio della liturgia della Parola: "Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida". Con Gesù "essere pecore" non significa essere seguaci passivi di qualcuno, ma avere la responsabilità di conoscere e riconoscere la sua voce.


              
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI della quarta settimana di Pasqua     
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ della quarta settimana di Pasqua     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Quinta di Pasqua     
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA VETTOR ANNA

A DARDAGO

MARTEDI’ San Mattia apostolo   
18,00 DEFF. RIGO ANTONIO E FAMILIARI CROSTA

GIOVEDI’ della quarta settimana di Pasqua     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Quinta Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

DOMENICA Quinta di Pasqua     
10,00 ANN. DEF. ZAMBON ALFREDO PALA

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Beata Maria Vergine di Fatima     
18,00 DEFUNTI LACHIN BOF

DOMENICA Quinta di Pasqua     
18,00  DEFF. ILIJA E CARMELA ord. figlia
           IN ONORE DI SANTA LUCIA ord. persona devota
           ANN. DEF. CARLI ITALO


AVVISI COMUNI

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI         
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 15 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna nel cortile della Canonica
a Budoia giovedì 16 Maggio alle ore 20,30 al capitello del Gesù Bambino di Praga in via dei Colli
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

RITIRO NEOCOMUNICANDI E GENITORI          
Sabato prossimo 18 Maggio si terrà il Ritiro Spirituale per i neocomunicandi e genitori presso il Santuario Madonna del Monte in Marsure con l’orario loro indicato dai catechisti.

RACCOLTA INDUMENTI USATI   
Nelle tre chiese sono esposti i sacchetti gialli per la raccolta di vestiti usati in buono stato (non stracci o pezzi di stoffe) che verranno portati ad Aviano sabato 18 maggio prossimo. Si prega di portare i sacchetti in chiesa con la roba entro venerdì 17 maggio.
Si raccolgono solo: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse e cinture.
Non si devono portare: tessuti sporchi e unti, materassi, cuscini, tappeti, giocattoli, carrozzine, carta, metalli, plastica e vetro.
Se finiscono i sacchetti gialli, si può mettere la roba in altri sacchetti, non in quelli neri della spazzatura.


domenica 5 maggio 2019

Domenica, 5 maggio 2019 - III di Pasqua (C)



SI MANIFESTO’ DI NUOVO

Il racconto evangelico di oggi ci parla della terza apparizione ai discepoli. 
Gesù è già apparso ai suoi per due volte (Gv 21,14). Tommaso ha resistito, ma alla fine è caduto in ginocchio davanti al Signore. Ora essi sanno che il maestro crocifisso è tornato in vita dal mondo dei morti. Ora sanno che tutto quello che diceva era vero. Ora sanno che Gesù condivide con il Padre la stessa natura divina. Eppure questo racconto sembra quasi suggerire una fede che rientra nell'ombra. Si ritrovano in sette sul familiare mare di Tiberiade (e gli altri quattro dove sono?...). 
Pietro decide di andare a pescare e gli altri sei lo seguono (Gv 21,3a). C'è un che di regressione in quelle scarne parole. 
Sembra quasi che si rientri alla vita di prima senza alcuna traccia di quanto è accaduto. Nessuna preghiera, nessuna richiesta, nessun dialogo: il maestro risorto non viene interpellato. L'esito di quella pesca conferma la mia impressione, si è faticato per pescare nulla (Gv 21,3b). 
La luminosa esperienza di Gesù risorto non ci sottrae alla realtà, sempre presente in chiaroscuro, della nostra umanità fragile nella fede. Ma il Signore si manifesta proprio lì, nei nostri deboli e incerti passi. Egli va loro incontro sulla riva del mare non per rimproverarli, ma per aiutarli; lo fa con una delicatezza infinita, chiedendo loro solo qualcosa da mangiare e indicando una zona precisa per la pesca (Gv 21,5-6a). I pescatori obbediscono, ed ecco il segno a sorpresa: la rete si riempie di pesci al punto che non riuscivano a tirarla su (Gv 21,6b). 
La memoria si attiva: dove avevamo già assistito a questa scena? Giovanni ci arriva sempre prima: è Lui! (Gv 21,7). E Pietro questa volta è più reattivo alla voce di Giovanni...come è bello Pietro che si butta in mare per raggiungere la riva al solo sentire che c'è il Signore! Gli altri si affrettano a rientrare con la barca ed ecco a riva un'altra sorpresa: c'è una grigliata di pesce che già cuoce sul fuoco. Gesù ha domandato da mangiare, ma ha già preparato da mangiare per loro, come una mamma che aspetta i propri figli di rientro da una attività per poi chiamarli a tavola: venite a mangiare (Gv 21,12). Successo nella pesca, cibo già pronto e in abbondanza, gioia nel ritrovarsi con il Signore...Gesù, quando ci sei tu, c'è tutto!!! 
In questa scena molto semplice, dove ci si appresta a mangiare insieme con del pesce preparato dal Signore e del pesce appena pescato dai discepoli, c'è da fare un fermo-immagine eucaristico molto importante: allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce (Gv 21,13). Gesù rilancia nuovamente la sua chiamata a Pietro e compagni nel luogo del loro lavoro quotidiano. Essi dovranno diventare, come promesso, dei pescatori di uomini. Ma dovranno ricordare che senza di Lui non si pesca nulla, dovranno ricordare in che modo essi stessi sono stati pescati e ripescati, cioè invitati al banchetto di un amore premuroso e discreto che dona gratuitamente. 
Dovranno ricordare che i pesci trovati nella rete sono 153, il totale del numero delle specie di pesci esistenti al tempo di Gesù: simbolo della moltitudine umana di ogni popolo della terra che l'amore di Dio vuole raggiungere attraverso di loro, poveri discepoli di ogni tempo della Chiesa, nelle cui mani il Signore mette tutto!


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

DOMENICA Quarta di Pasqua     
11,00 DEF. POLESE ELIO
  
A DARDAGO

SABATO Quarta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. POLETTI MARCO
DOMENICA Quarta dI Pasqua     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A SANTA LUCIA  

DOMENICA Quarta di Pasqua     
18,00  ANN. DEF.TA PATIES ZAMMATTIO GIULIA
           ANN. DEF.TA ZAMMATTIO FORT LEA
           DEFF. MARCUZ ATTILIO E COSMO CELESTINA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 25.


AVVISI COMUNI

ASSENZA DEL PARROCO DALLE PARROCCHIE          
Il Parroco sarà assente dalle Parrocchie per partecipare ad un incontro spirituale da giovedì 2 a sabato 11 Maggio prossimi. Durante questo periodo sono sospese tutte le Messe feriali nelle tre parrocchie. Per urgenze e ordinazioni messe rivolgersi ai custodi delle tre Chiese: 
per Budoia al sig. Mario Povoledo, 
per Dardago ai signori Zambon Ugo e Zambon Gianni Rosit
per Santa Lucia alla sig. Carniel Elena.

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI         
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 8 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna in via Rui de Col
a Budoia   giovedì 9 Maggio alle ore 20,30 al capitello di Sant’Antonio in via Maschi

Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

CAMBIO ORARI SANTE MESSE DOMENICALI
Da domenica  5 Maggio all’ultima domenica di Agosto le Sante Messe domenicali seguiranno il seguente orario:
a Dardago: ore 10        
a Budoia: ore 11      
a Santa Lucia: ore 18
La Santa Messa del sabato sera sarà a Dardago alle ore 18 per le tre parrocchie.
Data la grande richiesta di mantenere ancora questi orari, un eventuale cambiamento verrà fatto dopo la visita pastorale del Vescovo nel gennaio prossimo ascoltando anche le sue indicazioni.

RACCOLTA INDUMENTI USATI   

Nelle tre chiese sono esposti i sacchetti gialli per la raccolta di vestiti usati in buono stato (non stracci o pezzi di stoffe) che verranno portati ad Aviano sabato 18 maggio prossimo. Si prega di portare i sacchetti in chiesa con la roba entro venerdì 17 maggio.
Si raccolgono solo: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse e cinture.
Non si devono portare: tessuti sporchi e unti, materassi, cuscini, tappeti, giocattoli, carrozzine, carta, metalli, plastica e vetro.
Se finiscono i sacchetti gialli, si può mettere la roba in altri sacchetti, non in quelli neri della spazzatura.


  “Disse loro Gesù: Portate un po’ del pesce che avete preso ora” (Gv. 21,10)    

sabato 27 aprile 2019

Domenica, 28 aprile 2019 - Ottava di Pasqua - Divina Misericordia (C)


LA RESURREZIONE NON ANNULLA
LA CROCE

La sera di Pasqua il Signore entra in quella stanza chiusa, porte e finestre sbarrate, dove manca l'aria e si respira paura. Solo Tommaso ha il coraggio di andare e venire. 
Soffiò e disse loro: ricevete lo Spirito Santo. Su quel pugno di creature, chiuse e impaurite, inaffidabili, scende il vento delle origini, il vento che soffiava sugli abissi, che scuote le porte chiuse del cenacolo: come il Padre ha mandato me anch'io mando voi. Voi come me. E li manda così come sono, poca cosa davvero, un gruppetto alla sbando. 
Ma ora c'è in loro "un di più": c'è il suo Spirito, il segreto di Gesù, il suo respiro, ciò che lo fa vivere: a coloro a cui perdonerete i peccati saranno perdonati. Ecco il respiro, l'essenza, lo spirito di Dio: per vivere Dio ha bisogno di perdonare. Per essere Padre ha la necessità di abbracciare ogni figlio che torna, deve andare da ogni figlio maggiore che non capisce, cercare ogni pecora che si perde. 
La misericordia è un bisogno di Dio, non un attributo fra altri, ma l'identità stessa del Padre, una necessità: oggi devo fermarmi a casa tua. Prima missione, primo lavoro, prima evangelizzazione che consegna ai riempiti del Soffio di Dio: voi perdonerete..., con l'atto creativo del perdono che riapre il futuro, che tira fuori la farfalla dal bruco, dal verme che mi sembra o temo di essere. 
Otto giorni dopo è ancora lì: l'abbandonato ritorna da quelli che sanno solo abbandonare. Li ha inviati per le strade, e li ritrova ancora in quella stanza chiusa. Ma Gesù accompagna con delicatezza infinita la fede piccola dei suoi, con umanità suprema gestisce l'imperfezione delle vite di tutti. Non ci chiede di essere perfetti, ma di essere autentici; non di essere immacolati, ma di essere incamminati. 
E si rivolge a Tommaso che lui aveva educato alla libertà interiore, a dissentire, che lui aveva fatto rigoroso e coraggioso, grande in umanità. Invece di imporsi, si propone alle sue mani: Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco. Gesù rispetta la sua fatica e i suoi dubbi; rispetta i tempi di ciascuno e la complessità del vivere. 
Lui non si scandalizza, si ripropone, anzi si espone con le sue ferite aperte. La risurrezione non annulla la croce, non ha richiuso i fori dei chiodi, non ha rimarginato le labbra delle ferite. Croce e Pasqua sono un unico movimento, un'unica vicenda. 
Perché la morte di croce non è un semplice incidente da superare, da annullare, è invece qualcosa che deve restare per l'eternità, gloria e vanto di Cristo: le sue piaghe sono il vertice dell'amore, le sue ferite sono diventate le feritoie della più grande bellezza della storia.


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA


MERCOLEDI’ San Giuseppe lavoratore
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE   

DOMENICA Terza di Pasqua     
11,00 DEFF. MONS. AURELIO E PROF. MARIO SIGNORA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 20.


A DARDAGO

MARTEDI’ San Pio V papa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

SABATO Terza Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Terza di Pasqua     
10,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 20
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Santa Caterina da Siena vergine e dottore della Chiesa patrona d’Italia e compatrona d’Europa
18,00 DEFUNTI RIZZO POL

DOMENICA Terza di Pasqua     
18,00  DEFF. BASSO MARCELLINA E SILVIO
           DEF.TA MORETTO CATERINA ord. figlia
        
AVVISI COMUNI

ASSENZA DEL PARROCO DALLE PARROCCHIE          
Il Parroco sarà assente dalle Parrocchie per partecipare ad un incontro spirituale da giovedì 2 a sabato 11 Maggio prossimi. Durante questo periodo sono sospese tutte le Messe feriali nelle tre parrocchie. 

Per urgenze e ordinazioni Messe rivolgersi ai custodi delle tre Chiese: 
per Budoia al sig. Mario Povoledo, 
per Dardago ai sigg. Zambon Ugo e Zambon Gianni Rosit e 
per Santa Lucia alla sig. Carniel Elena.

COMUNIONI NELLE CASE
Siccome venerdì prossimo 3 Maggio sono via, passerò per la Comunione nelle case martedì 30 Aprile

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI         
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 1 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna in Ciathentai in via San Tomè
a Budoia giovedì 2 Maggio alle ore 20,30 al capitello della Madonna de Mastella in via Lunga angolo via Casale
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

CAMBIO ORARI SANTE MESSE DOMENICALI
Da Domenica prossima 5 Maggio all’ultima domenica di Agosto le Sante Messe domenicali seguiranno il seguente orario:
a Dardago:       ore 10
a Budoia:          ore 11  
a Santa Lucia: ore 18
La Santa Messa del sabato sera sarà a Dardago alle ore 18 per le tre parrocchie.

Data la grande richiesta di mantenere ancora questi orari, un eventuale cambiamento verrà fatto dopo la visita pastorale del Vescovo nel gennaio prossimo ascoltando anche le sue indicazioni.


Poi disse a Tommaso: Metti qui il tuo dito e  guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila sul mio fianco
e non essere incredulo ma credente! (Gv .20,27)

sabato 20 aprile 2019

Domenica, 21 Aprile 2019 - Pasqua di Risurrezione (C)




NON CERCATE TRA I MORTI
COLUI CHE E’ VIVO

«Nel primo giorno della settimana, al mattino presto, le donne si recarono al sepolcro». Il loro amico e maestro, l'uomo amato che sapeva di cielo, che aveva spalancato per loro orizzonti infiniti, è chiuso in un buco nella roccia. Hanno visto la pietra rotolare. Tutto finito. Ma loro, Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo e «le altre che erano con loro» (Lc 24,10), lo amano anche da morto, per loro il tempo dell'amore è più lungo del tempo della vita. Vanno, piccolo gregge spaurito e coraggioso, a prendersi cura del corpo di Gesù, con ciò che hanno, come solo le donne sanno: hanno preparato, nel grande sabato, cerniera temporale tra la vita e la morte, gli aromi per la sepoltura. 
Ma il sepolcro è aperto, come un guscio di seme; vuoto e risplendente nell'alba, e fuori è primavera. Non capiscono. Ed ecco due angeli a rimettere in moto il racconto: «perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui. È risorto». Che bello questo “non è qui”! Lui è, ma non qui; lui è, ma va cercato fuori, altrove; è in giro per le strade, è in mezzo ai viventi, è “colui che vive”, un Dio da sorprendere nella vita. È dovunque, eccetto che fra le cose morte. Si è svegliato, si è alzato, è vivo: è dentro i sogni di bellezza, in ogni scelta per un più grande amore, è nei gesti di pace, nel pane spezzato, negli abbracci degli amanti, nella fame di giustizia, nel grido vittorioso del bambino che nasce, nell'ultimo respiro del morente. E chi vive una vita come la sua avrà in dono la sua stessa vita indistruttibile. Ma non bastano angeli. Il segno che le farà credere è un altro: «Ricordatevi come parlò quando era in Galilea». Ed esse, con lui dalla prima ora (Lc 8,1-2), “si ricordarono delle sue parole” (v.8). E tutto esplode: le donne credono, perché ricordano. Credono per la parola di Gesù, non per quella degli angeli. Credono prima di vedere, come ogni discepolo. Hanno custodito le sue parole, perché le amano: in noi vive solo ciò che ci sta a cuore, vive a lungo ciò che è molto amato, vive per sempre ciò che vale più della vita. La fede delle donne diventa immediatamente “annuncio” (v.9) e “racconto” (v. 10) agli undici e a tutti gli altri. Straordinaria doppia missione delle discepole «annunciarono tutto questo»: è la buona notizia, Vangelo del Vangelo, kerigma cristiano agli apostoli increduli; e poi “raccontavano” queste cose ed è la trasmissione, la narrazione prolungata delle testimoni oculari dalle quali Luca ha attinto il suo vangelo (Lc 1,2) e ce l'ha trasmesso. 
Come per le donne nell'alba di Pasqua così anche per noi la memoria amorosa del Vangelo, amare molto la sua Parola, è il principio per ogni incontro con il Risorto.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

LUNEDI’ di Pasqua
11,00 DEF. CARLON OSVALDO MORO
          DEFF. BENEFATTRICE ELSA E FAMILIARI MAINARDI

MERCOLEDI’ di Pasqua
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE   

VENERDI’  di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Seconda di Pasqua     
18,00 DEFF. CARLON LIBERALE E ANTONIETTA

OFFERTE Per funerale di Vettor Anna,  €. 145.

A DARDAGO

LUNEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. CARLON ANGELO E BLASCO SERENA

MARTEDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’ di Pasqua
10,30 DEF.TA PARMESAN RITA

SABATO Seconda Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Seconda di Pasqua     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Per funerale di Zambon Rosanna,  €. 145
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ di Pasqua
10,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA

DOMENICA Seconda di Pasqua     
10,00  DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
           ANN. DEF. SACCON CARLO
        
OFFERTE Famiglia Busetti Giomaria offre per installazione lampadario Chiesa,  €. 50; Carniel Elena offre per organo, €. 50.
                     

Buona Pasqua!
                     
AVVISI COMUNI

LUNEDI’ DI PASQUA          
Domani, lunedì di Pasqua, le Sante Messe avranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10
a Budoia: ore 11      
a Dardago: ore 18

GIOVEDI’ 25 APRILE: ROGAZIONI A SAN MARTINO   
Giovedì prossimo 25 Aprile celebreremo Le Litanie Maggiori con la preghiera di rogazione e la Santa Messa presso la Chiesa di San Martino nell’omonima località di Dardago alle ore 10,30

DOMENICA 28 APRILE
Domenica prossima 28 Aprile il Gruppo Alpini di Budoia celebrerà il suo raduno annuale a Dardago con programma particolare come esposto nei manifesti e locandine. La Santa Messa sarà partecipata nella Chiesa Parrocchiale di Dardago alle ore 11.
Pertanto le Sante Messe di domenica prossima seguiranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10
a Dardago: ore 11
a Budoia: ore 18

(“Resurrexit” di  Zambon Renato Tarabin nella Pieve di Dardago (Pasqua 2019)

sabato 13 aprile 2019

Domenica, 14 aprile 2019 - Domenica delle Palme (C)



FATTOSI CARNE IL VERBO DI DIO ORA
ENTRA ANCHE NELLA MORTE

Inizia con la Domenica delle Palme la settimana suprema della storia e della fede. In quei giorni che diciamo «santi» è nato il cristianesimo, è nato dallo scandalo e dalla follia della croce. Lì si concentra e da lì emana tutto ciò che riguarda la fede dei cristiani. 
Per questo improvvisamente, dalle Palme a Pasqua, il tempo profondo, quello del respiro dell'anima, cambia ritmo: la liturgia rallenta, prende un altro passo, moltiplica i momenti nei quali accompagnare con calma, quasi ora per ora, gli ultimi giorni di vita di Gesù: dall'entrata in Gerusalemme, alla corsa di Maddalena al mattino di Pasqua, quando anche la pietra del sepolcro si veste di angeli e di luce. 
Sono i giorni supremi, i giorni del nostro destino. E mentre i credenti di ogni fede si rivolgono a Dio e lo chiamano nel tempo della loro sofferenza, i cristiani vanno a Dio nel tempo della sua sofferenza. «L'essenza del cristianesimo è la contemplazione del volto del Dio crocifisso» (Carlo Maria Martini). Contemplare come le donne al Calvario, occhi lucenti di amore e di lacrime; stare accanto alle infinite croci del mondo dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli, nella sua carne innumerevole, dolente e santa. Come sul Calvario «Dio non salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza; non protegge dalla morte, ma nella morte. Non libera dalla croce ma nella croce» (Bonhoeffer).

La lettura del Vangelo della Passione è di una bellezza che mi stordisce: un Dio che mi ha lavato i piedi e non gli è bastato, che ha dato il suo corpo da mangiare e non gli è bastato; lo vedo pendere nudo e disonorato, e devo distogliere lo sguardo. Poi giro ancora la testa, torno a guardare la croce, e vedo uno a braccia spalancate che mi grida: ti amo. Proprio a me? Sanguina e grida, o forse lo sussurra, per non essere invadente: ti amo. Perché Cristo è morto in croce? Non è stato Dio il mandante di quell'omicidio. Non è stato lui che ha permesso o preteso che fosse sacrificato l'innocente al posto dei colpevoli. Placare la giustizia col sangue? Non è da Dio. 

Quante volte ha gridato nei profeti: «Io non bevo il sangue degli agnelli, io non mangio la carne dei tori», «amore io voglio e non sacrificio». La giustizia di Dio non è dare a ciascuno il suo, ma dare a ciascuno se stesso, la sua vita. Ecco allora che Incarnazione e Passione si abbracciano, la stessa logica prosegue fino all'estremo. Gesù entra nella morte, come è entrato nella carne, perché nella morte entra ogni carne: per amore, per essere con noi e come noi. E la attraversa, raccogliendoci tutti dalle lontananze più perdute, e a Pasqua ci prende dentro il vortice del suo risorgere, ci trascina con sé in alto, nella potenza della risurrezione.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della Settimana Santa
9,30 MESSA DI 7° DEF.TA SANTIN MARIA    

VENERDI’  della Settimana Santa
15,00 VIA CRUCIS E ADORAZIONE DELLA CROCE

SABATO della Settimana Santa  
21,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA di Pasqua di Resurrezione   
11,00 DEFF. DEL ZOTTO FILIPPO E CARLON MARIA
          DEF. DEL MASCHIO ALDO
          DEFF. RUI PRIMO E ZAMBON ELISA ord. familiari

OFFERTE Per funerale di Santin Maria,  €. 100.

A DARDAGO

MARTEDI’ della Settimana Santa
09,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’ della Settimana Santa
20,00 AZIONE LITURGICA DELLA PASSIONE E PROCESSIONE

DOMENICA DI Pasqua di Resurrezione   
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Basso Michele offre, per opere parrocchiali, €. 100.
         
A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ della Settimana Santa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

GIOVEDI’  della Settimana Santa
20,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

VENERDI’  della Settimana Santa
15,00 VIA CRUCIS E ADORAZIONE DELLA CROCE

DOMENICA di Pasqua di Resurrezione   
10,00  DEFF. BRUNA, CATERINA E GERMANO
           DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena
        
OFFERTE PER LA TERRA SANTA
Venerdì Santo, come in tutte le Chiese Cattoliche, si farà la colletta per i luoghi santi che ricordano la vita di Gesù sulla terra. Bisogna appoggiare questa iniziativa per le grandi difficoltà che stanno soffrendo i cristiani in quei paesi

AVVISI COMUNI

PRIMI TRE GIORNI DELLA SETTIMANA SANTA          
Lunedì, martedì e mercoledì santo per antica tradizione si terranno le adorazioni al Santissimo Sacramento in preparazione al Triduo Pasquale, con i seguenti orari:
LUNEDI’ 15 a Santa Lucia: Adorazione ore 17 S. Messa ore 18
MARTEDI’ 16 a Dardago: S. Messa ore 9,30 segue adorazione fino alle 11,30
MERCOLEDI’ 17 a Budoia: S. Messa ore 9,30 segue adorazione fino alle 11,30
                                 
TRIDUO PASQUALE

GIOVEDI’ SANTO 18 APRILE        
Giovedì prossimo 18 Aprile le celebrazioni saranno:
ore 9,30 nel Duomo Concattedrale S. Marco in Pordenone: S. Messa crismale con la benedizione degli oli e la rinnovazione delle promesse sacerdotali dei preti.
Ore 20,30 a Santa Lucia: S. Messa in Coena Domini con la presentazione dei candidati alla Messa di Prima Comunione e la lavanda dei piedi.

VENERDI’ SANTO 19 APRILE
Venerdì prossimo 19 Aprile le funzioni saranno così distribuite:
a Santa Lucia: alle 15 Rito della Via Crucis in Chiesa e adorazione della Croce
a Budoia: alle 15 Rito della Via Crucis in Chiesa e adorazione della Croce
a Dardago: alle 20,30 Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù e Processione breve. Il venerdì Santo è giorno di astinenza e digiuno

SABATO SANTO 20 APRILE
La solenne Veglia Pasquale sarà celebrata a Budoia alle ore 21.

DOMENICA DI PASQUA 21 APRILE
Domenica prossima le Sante Messe di Pasqua saranno celebrate 
alle 10 a Santa Lucia 
alle 11 a Budoia  
alle 11 a Dardago

CONFESSIONI          
Sabato prossimo 20 aprile ci saranno le Confessioni Pasquali:
a Budoia e a Dardago: dalle 15,30 alle 17,30
a Santa Lucia: dalle 18 alle 19.