DOMENICA, 30 MARZO 2025 - Anno 15 n. 19
Sulla
soglia
(IV
di Quaresima)
All’inizio della primavera gli israeliti, guidati da Giosué,
attraversarono il fiume Giordano. Si accamparono a Gàlgala, tra il Giordano e
Gerico. Qui vennero circoncisi tutti i maschi, la nuova generazione nata e
cresciuta nel deserto, come segno di appartenenza al Signore, secondo la legge
del Signore per poter celebrare la Pasqua: “non ne mangi nessuno che non sia
circonciso”.
Il quattordici del mese di Nisan, primo mese di primavera, la notte della
luna piena, gli israeliti celebrarono la prima Pasqua in terra di Canaan. I
pani non fermentati accompagnano l’offerta delle primizie: i pani azzimi e il
frumento abbrustolito ricordano, come memoriale, la manna che li aveva
accompagnati per quarant’anni nel deserto. Il pane della terra e il pane del
cielo hanno la stessa origine: sono un dono di Dio.
Forse nelle migrazioni dei popoli si era creato un varco in terra di
Canaan, che Israele si affrettò ad occupare. Il primo atto, all’ingresso in
Canaan, fu un rito religioso, la celebrazione della Pasqua: questo costituisce
l’unicità e la grandezza d’Israele. L’occupazione della terra ha l’aspetto di
un dono. (Libro di Giosué 5,9-12).
Benedirò il Signore in ogni
tempo,la sua lode è continuamente sulla mia bocca.Cercai il Signore e mi
rispose e mi liberò da tutti i miei terrori (Salmo 33/34, di David).
Mentre Gesù è in cammino verso Gerusalemme, si fanno sempre più
insistenti le critiche dei suoi avversari, esperti della legge ed integralisti:
“Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”.
La risposta di Gesù è una parabola, in tre sequenze: la pecora riportata
a casa; la monetina ritrovata; il figlio che rimane sulla soglia, che è il
vertice del racconto.
Le autorità religiose d’ Israele si comportano come il figlio maggiore,
che rimane fuori casa, sulla soglia, triste e indispettito. Il padre gli esce
incontro, come era corso incontro all’altro: “Figlio, tu sei sempre con me e
tutte le cose mie sono tue – solo a lui si rivolge direttamente come a figlio
-. Ma era necessario far festa e rallegrarsi perché questo tuo fratello era
morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. La parabola
(Luca 15,1- 32) rimane in sospeso, come un grido, un’implorazione.
Oh giubilate con Gerusalemme! Tripudiate con lei, voi che l’amate! Unite
la vostra gioia alla sua gioia voi che per lei eravate in lutto. Il suo seno di
luce sia la vostra delizia!
O Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo, fa risplendere
su di noi la luce della tua grazia, perché i nostri pensieri siano conformi alla tua sapienza e
possiamo amarti con cuore sincero
(a cura di Silvano Scarpat)
BUDOIA
9,30 – Santa Messa
DOMENICA 6 Aprile V di
Quaresima
11,00 – Trig. Martin Armando,
Def.ti Zambon Bruno e Brigida, Carlon Pietro e
Angela, De Santis Raffaele e Maria; Tiziano,
Anna e Def. Zambon Thuciat Andrea,
Rosa e Def.ti Signora e Carlon Cec.
Def.ta Besa Varnier Bianca.
Offerte : -
DARDAGO
MARTEDI’ 1 Aprile
18,00 – Def.ta Vettor Mirella
18,00 – VIA
CRUCIS
20,30 – VEGLIA
MARIANA
DOMENICA 6 Aprile
9,45 – Def. Gislon Paolo,
Def. Bortoluzzi Luigi e Celant
Isidora,
Fort Eligio e Scarpat Angelo ord.dai
figli
AVVISI COMUNI
Siamo in Quaresima, tempo di preghiera, silenzio
digiuno e carità.
Raccolta generi alimentari per le famiglie in
difficoltà
in chiesa a Budoia e Dardago.
A Santa Lucia presso Agriturismo Antonio Busetti
SABATO – 5 Aprile V di Quaresima,
18,00 – D.ti
Ianna Alfredo, Angela e Chiara
D.ti
Basso Angela, Zambon Raffaele
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Chiesa € 20