sabato 10 gennaio 2015

Domenica, 11 gennaio 2015 - Battesimo del Signore (B)


UNO SQUARCIO

Se tu squarciassi i cieli e scendessi! (Is. 63,19). Questo è il grido di un popolo ormai sfiduciato, che sperimenta la lontananza di Dio dalla sua storia, un popolo che ha perso ogni prospettiva ed ogni speranza, che guarda verso il cielo e lo trova chiuso. Gesù uscendo dall'acqua vide lo squarciarsi dei cieli. Non è una semplice apertura, un pertugio, una fessura come quelle che, tra le nuvole, fanno trasparire un raggio di luce. Uno squarcio è una lacerazione non senza dolore, non senza passione, proprio come la squarcio del cuore di Cristo sulla croce. Quello squarcio è una prova di amore... i cieli pieni dell'amore di Dio per l'uomo non sono più capaci di contenerlo e si squarciano. e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento» Lo Spirito di Dio scende dal cielo squarciato come una colomba per andare incontro all'umanità di Gesù. È lo Spirito santo che si fa portavoce dell'amore di Dio per l'uomo, è lo Spirito santo che permette all'uomo di riconoscere la profondità dell'amore di Dio per lui: E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! (Gal. 4,6). Nelle acque del Giordano Gesù si è fatto carico della storia degli uomini con le loro pesantezze ed i loro peccati. Nel Figlio suo Gesù, Dio ama ogni uomo ed in ogni uomo pone il suo compiacimento. Le strade sono ormai aperte, ogni fatica è stata fatta. Gli uomini dalle difficoltà della loro storia, dalla fatica del vivere quotidiano, dal peccato che degenera per generare sofferenza, possono guardare al cielo e scoprire che non è più chiuso. Ogni speranza è possibile. Lo squarcio del cielo ci permette di andare oltre le visuali ristrette della quotidianità, dei desideri spiccioli, delle false esigenze di mantenimento di un benessere acquisito. L'orizzonte che si è aperto è quello di un nuovo cielo e di una nuova terra. Nel Cristo Gesù, nel dono dello Spirito si è realizzata una storia nuova in cui Dio si è posto al fianco dell'uomo per mostragli verso quale oltre andare. Libero da ogni condizionamento, ricco di una speranza vera che, nell'oggi, scopre i segni del futuro che nell'oggi è già iniziato. Un uomo che, docile allo Spirito, in ogni momento della sua storia trova l'energia per gridare Abbà Padre!


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Beato Odorico da Pordenone sacerdote
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della prima settimana Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEF. RIGO GIUSEPPE
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEFF. GIACHINI BRUNO E ANTONIO
18,00 DEFF. GISLON LUIGI E FRATELLI
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 25; 
fam. Carlon Loris offre, per uso Oratorio, €. 50; N.N. offre, per riscaldamento, €. 30.

A DARDAGO

MARTEDI’ Sant’Ilario vescovo e dottore della Chiesa
17,00 DEFF. ZAMBON TEODORA E GIOVANNI THAMPELA
GIOVEDI’ della prima settimana Tempo Ordinario
17,00 DEFF. BUSETTI ALFREDO
SABATO Seconda Domenica del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEFF. DEL MASCHIIO MAURIZIO E ZAMBON GIANNI
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
           DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA
          
OFFERTE Offrono per pulizia Chiesa: Zambon Raffaele, €. 50; Parmesan Mariella, €. 40; 
Zambon Anna Pinal, €.50; Tizianel Franco, €. 50; Janna Pietro, €. 100; Doimo Pietro, €. 40;
Zambon Pia, €. 100.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ della prima settimana Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. BUSETTI DIANORA E VIEL PIETRO

OFFERTE Fort Angela offre per opere parrocchiali, €. 100;
    
AVVISI COMUNI

CONVOCAZIONE VICEPRESIDENTI DEI CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI IN SEMINARIO
Mercoledì prossimo 14 gennaio in Seminario Diocesano a Pordenone alle ore 20,30 il Vicario per la Pastorale don Fabrizio De Toni convoca i vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali della diocesi per riflettere con loro sull’attività e lo sviluppo di questa importante struttura della vita parrocchiale.

IL VESCOVO CI HA MANDATO GLI AUGURI
In occasione delle feste natalizie Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Pellegrini vescovo diocesano ci ha fatto pervenire gli auguri più sentiti e calorosi. Ho risposto, anche a nome vostro, augurandogli fecondità e gioia nel Suo ministero.

“Riconosci, cristiano, la tua dignità”

Queste parole fanno parte di un sermone, in occasione delle feste natalizie, del grande papa San Leone I Magno, che intorno al 500, fece con grande forza. “Riconosci cristiano la tua dignità e, reso partecipe della natura divina, non voler ritornare all’abiezione di un tempo con una condotta indegna.  Con il sacramento del Battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo! Non mettere in fuga un ospite così illustre con un comportamento riprovevole e non sottometterti di nuovo alla schiavitù del demonio. Ricordati che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo.” Nei nostri paesi siamo stati quasi tutti battezzati e ancor oggi diverse famiglie fanno battezzare i loro bambini. Ma poi quanto incide questo battesimo nel corso della vita? Il battesimo oltre che toglierci il peccato originale ci inserisce come membra vive nel corpo di Cristo che è la Chiesa. La Chiesa non può dar frutti se le sue membra non sono vive, non partecipano alla sua vita, vivono come se non fossero state inserite in essa. Oggi in tutto il nostro Occidente c’è questa grossa scissione tra l’essere stati battezzati e il non vivere più da cristiani, oppure avendo solo un substrato cristiano che non incide più di tanto nella vita. Mentre Gesù entrava nel fiume Giordano per essere battezzato da Giovanni Battista, il Padre, dal cielo fece udire la sua voce: “Questo è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo”. Se questa è la nostra fede, questo dobbiamo fare.