sabato 18 luglio 2015

Domenica, 19 luglio 2015 - XVI del Tempo Ordinario (B)


LA RICERCA DI UN PASTORE

Venite in disparte e riposatevi. Sembra un brano per gente che deve dedicarsi alle ferie, alla tranquillità, però ci accorgiamo che a volte tutti questi propositi facciamo fatica a realizzarli. Troviamo del tempo per le vacanze, ma qui il Signore vuole scendere in profondità e dirci che abbiamo bisogno non tanto di tempo per fare qualcosa, quanto per essere qualcuno. Noi siamo abituati al fare, per cui anche durante il periodo di ferie, puntiamo a compiere tante cose e lo stesso riposo si traduce in uno stress maggiore. L'invito di Gesù ai dodici appena tornati dalla missione è di ritrovare la sorgente, lo scopo per cui operare. La preghiera quale dialogo con Dio, la lettura della parola di Dio, la meditazione, il silenzio, sono parte di un ricco patrimonio di fede e senza di loro facciamo fatica a vivere pienamente l'esperienza cristiana genuina. Siamo chiamati a mettere al centro il rapporto con Dio. Siamo anche invitati a riconsiderare il rapporto con le altre persone quale fonte di crescita. Il secondo aspetto lo prendo da Gesù che sbarca sulle rive del lago. Vede della gente che lo attende, aspettando un pastore che doni significato alla propria vita. Basterebbe solo vedere oggi quanta gente, quanti giovani sono alla ricerca di un qualcosa che poi trovano in modo sbagliato. Però cercano.... Gesù non si tira indietro, ma offre anche a loro le Sue parole di vita. Gesù davanti a tale realtà si commuove, come una madre nei confronti di un figlio e cerca di intervenire per alleviare la sete di senso della vita presente in molte persone. Forse questi sono tutti quei timidi tentativi che facciamo come parrocchia per avvicinarci alla gente, per dare un minimo di risposta a coloro che cercano. Ricordo i Vescovi italiani che, qualche anno fa', hanno scritto una lettera proprio ai cercatori di Dio. Un testo magistrale, per entrare nella logica di andare incontro a chi è alla ricerca non tanto di un qualcosa, quanto di un Qualcuno. Anche noi ci sentiamo bisognosi di cercare continuamente Colui che dona significato alla nostra vita. Sfamare le persone non di parole vuote, ma di quelle che riempiono la vita. E' questo il compito a cui siamo chiamati anche in questo periodo che può diventare occasione di grande crescita.
                    
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Maria Maddalena
 9,30 ANN. DEF. ANGELIN CIPRIANO
VENERDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario           
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. SANSON GIORGIO
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
          
A DARDAGO

MARTEDI’ S. Lorenzo da Brindisi sacerdote e dottore della Chiesa
18,00 DEF.TA ZAMBON VERA BONAPARTE
           DEFUNTI ZAMBON ROSIT E MOMOLETTI
GIOVEDI’ Santa Brigida religiosa e compatrona d’Europa
18,00 DEF. ZAMBON LUIGI MOMOLETTI
SABATO Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ZAMBELLI ZAMBON ANNA
           DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
           DEF. MARCUZ ATTILIO
           DEFF. CARLON SANTINA E ZAMBON GUERRINO LUTHOL
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. ZAMBON SEVERINO LUTHOL
          DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA

OFFERTE Zambon Pia offre, per opere parrocchiali, in memoria dei suoi cari, €.100.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ Sant’Apollinare vescovo e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Rizzo Osvaldo, €.40; N.N., €. 10.



                                
                                                                   “Venite in disparte e riposatevi” (Mc. 6,31)
                
A DARDAGO

CONSEGNA OGGETTI PER PESCA DI BENEFICENZA
Ogni martedì, giovedì e sabato dalle 17 alle 18 presso la Sala della Pesca in Canonica sarà presente un incaricato per ricevere eventuali oggetti che si volessero donare per la Pesca di Beneficenza della Sagra.
         

CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI E CONSIGLIPARROCCHIALI PER GLI AFFARI ECONOMICI


Sono le due novità nate, in ambito parrocchiale, grazie al nuovo corso dato alle parrocchie dal Concilio Ecumenico Vaticano II. Questo Concilio, pur riaffermando la figura del pastore nella Comunità Cristiana, chiama anche i laici ad essere corresponsabili insieme con i pastori per portare avanti la pastorale nella porzione del popolo di Dio che è la parrocchia. Date le molteplici situazioni che oggi si presentano alla Chiesa occorre che tutta la Comunità sia impegnata a condividere l’annuncio del Vangelo ed a far si che le strutture siano a servizio dell’evangelizzazione. Occorre che tutti, come agli inizi della storia della Chiesa, siano in grado di essere testimoni credibili ed efficaci della loro fede e, come persone adulte, sentirsi responsabili di questo mandato così chiaro che Gesù ha affidato a tutti i suoi seguaci seppure con ministeri e carismi diversi, a seconda del dono che ognuno ha ricevuto. I Consigli Pastorali Parrocchiali formati da un certo numero di persone elette o già collaboranti nella Parrocchia, devono trovare insieme con il Parroco le situazioni e le forme più adatte per rendere sempre più viva la Parrocchia e sempre più rispondente alle necessità di questi nostri tempi. I Consigli Parrocchiali per gli Affari Economici composti da persone scelte dal Parroco gestiscono insieme con lui l’amministrazione economica che sostiene le scelte fatte dal Consiglio Pastorale. D’altronde è il compito che per secoli hanno svolto i Fabbriceri. Questi due Consigli, per disposizione diocesana, restano in carica 5 anni e i nostri sono quindi giunti alla scadenza. In autunno dovremo iniziare a trovare Consiglieri che possano svolgere questi servizi benemeriti per le nostre Comunità. Se i Consigli per gli Affari Economici, ovviamente, dovranno essere tre, uno per parrocchia, il Consiglio Pastorale Parrocchiale sarà uno solo formato da persone delle tre parrocchie. Quanti sono disponibili facciano sapere al Parroco la loro disponibilità.  

sabato 11 luglio 2015

Domenica, 12 luglio 2015 - XV del Tempo Ordinario (B)



I DISCEPOLI PARTONO A DUE A DUE,
NON SOLI
Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli... Ogni volta che Dio ti chiama, ti mette in viaggio. L'ha fatto con Abramo da Ur dei Caldei (alzati e va); con il popolo in Egitto (lo condurrai fuori, nel deserto...); con il profeta Giona (alzati e va a Ninive); con Israele ormai installato al sicuro nella terra promessa. Dio viene a snidarti dalla vita stanca, dalla vita seduta; mette in moto pensieri nuovi, ti fa scoprire orizzonti che non conoscevi. Dio mette in cammino. E camminare è un atto di libertà e di creazione, un atto di speranza e di conoscenza: è andare incontro a se stessi, scoprirsi mentre si scopre il mondo, un viaggio verso un altro mondo possibile. Partono i discepoli a due a due. E non ad uno ad uno. Il loro primo annuncio non è trasmesso da parole, ma dall'eloquenza del camminare insieme, per la stessa meta. E ordinò loro di non prendere nient'altro che un bastone. Solo un bastone a sorreggere il passo e un amico a sorreggere il cuore. Un elogio della leggerezza quanto mai attuale: per camminare bisogna eliminare il superfluo e andare leggeri. Né pane né sacca né denaro, senza cose, senza neppure il necessario, solo pura umanità, contestando radicalmente il mondo delle cose e del denaro, dell'accumulo e dell'apparire. Per annunciare un mondo altro, in cui la forza risiede nella creatività dell'umano: «l'annunciatore deve essere infinitamente piccolo, solo così l'annuncio sarà infinitamente grande» (G. Vannucci). Entrati in una casa lì rimanete. Il punto di approdo è la casa, il luogo dove la vita nasce ed è più vera. Il Vangelo deve essere significativo nella casa, nei giorni delle lacrime e in quelli della festa, quando il figlio se ne va, quando l'anziano perde il senno o la salute... Entrare in casa altrui comporta percepire il mondo con altri colori, profumi, sapori, mettersi nei panni degli altri, mettere al centro non le idee ma le persone, il vivo dei volti, lasciarsi raggiungere dal dolore e dalla gioia contagiosa della carne. Se in qualche luogo non vi ascoltassero, andatevene, al rifiuto i discepoli non oppongono risentimenti, solo un po' di polvere scossa dai sandali: c'è un'altra casa poco più avanti, un altro villaggio, un altro cuore.

All'angolo di ogni strada, l'infinito. Gesù ci vuole tutti nomadi d'amore, gente che non confida nel conto in banca o nel mattone, ma nel tesoro disseminato in tutti i paesi e città: mani e sorrisi che aprono porte e ristorano cuori. Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. Dio chiama e mette in viaggio per guarire la vita, per farti guaritore del disamore, laboratorio di nuova umanità.

                    
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa
 9,30 DEFF. ZAMBON MARZIANO E FAMILIARI
VENERDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario       
18,00 DEFF. PES EUGENIO E GIULIA
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. SANTAROSSA STEFANO E ROSA
18,00 DEF.TA CARLON PAOLA
          DEF.TA CARLON SABINA
          
OFFERTE  Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10; N.N., €. 20.

A DARDAGO

MARTEDI’ San Camillo de Lellis sacerdote
18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS
GIOVEDI’ Beata Vergine Maria del Carmelo
18,00 DEFF. BUSETTI PIETRO, ANNA E FAMILIARI
SABATO Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Zambon Francesco Pala, €.100; N.N., €. 20.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ S. Enrico imperatore
18,00 DEF. CARLI ENRICO
          DEF. BASSO FRANCO
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
10,00  ANN.  DEF. RIZZO ETTORE

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €.20.

A DARDAGO

SEDUTA CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI
Martedì prossimo 14 Luglio, alle ore 20,45 in Canonica, seduta del Consiglio Parrocchiale per gli affari economici con all’o.d.g.: rapporti con le Banche e varie.

CONSEGNA OGGETTI PER PESCA DI BENEFICENZA
Ogni martedì, giovedì e sabato dalle 17 alle 18 presso la Sala della Pesca in Canonica sarà presente un incaricato per ricevere eventuali oggetti che si volessero donare per la Pesca di Beneficenza della Sagra.
         

La Parrocchia è ancora fontana delvillaggio?

Qualcuno ricorda l’immagine che il santo Papa Giovanni XXIII dava della Parrocchia: “La Parrocchia è come la vecchia fontana del villaggio che getta acqua in continuazione. Il viandante assetato si accosta e beve e poi se ne va dissetato”. La Parrocchia  è quindi un’istituzione a servizio del popolo di Dio in cammino verso la Patria e lo nutre con i doni  che  Gesù Cristo le ha affidato. 
Il Codice di Diritto Canonico riformato dal Concilio Ecumenico Vaticano II al canone 515 recita che: “ La Parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell’ambito di una Diocesi e la cui cura pastorale è affidata, sotto l’autorità del Vescovo Diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore”. Si passa quindi da una situazione statica (fontana del villaggio) ad una dinamica (comunità). 
Nella comunità, poi, ognuno mette a disposizione degli altri componenti della comunità stessa, i propri doni e carismi. Ognuno dovrebbe sentirsi interpellato a dare quello che può di dono, di servizio. per rendere la Parrocchia sempre più viva. C’è chi è portato al servizio della Chiesa, chi all’amministrazione, chi alla catechesi e all’insegnamento, chi ai molteplici servizi della Liturgia, chi preferisce fare con i ragazzi e giovani, chi per la visita ad anziani o malati. C’è chi riesce a leggere le situazioni e i bisogni e a consigliare. Ogni servizio anche se povero e, agli occhi degli uomini, poco significativo, è importante di fronte a Dio e per il bene della Parrocchia. Nessuno si senta escluso o inutile. 
Per chi è impossibilitato a fare altro c’è una cosa preziosissima che può fare per i fratelli: la preghiera. 

                       

                


   

sabato 4 luglio 2015

Domenica, 5 luglio 2015 - XIV del Tempo Ordinario (B)



UN PROFETA NON ACCETTATO IN PATRIA  
 Il Vangelo di oggi è chiuso tra due parentesi di stupore, inizia con la sorpresa della gente di Nazareth: "Da dove gli viene tutta questa sapienza e questi prodigi?". E termina con la meraviglia di Gesù: E si meravigliava della loro incredulità. Né la sapienza né i miracoli fanno nascere la fede; è vero il contrario, è la fede che fa fiorire miracoli. La gente passa in fretta dalla fascinazione alla diffidenza e al rifiuto. Da dove gli vengono queste cose? Non da Nazareth. Non da qui. In questa domanda «Da dove?» è nascosto il punto da cui ha origine l'Incarnazione: con il Verbo entra nel mondo un amore da altrove, "alieno", qualcosa che la terra da sola non può darsi, viene uno che profuma di cielo. Quel mix di sapienza e potenza che Gesù trasmette, non basta alla gente di Nazareth per aprirsi allo spirito di profezia, quasi che il principio di realtà («Lo conosco, conosco la sua famiglia, so come lavora») lo avesse oscurato. Ma l'uomo non è il suo lavoro, nessuno coincide con i problemi della sua famiglia: il nostro segreto è oltre noi, abbiamo radici di cielo. Gesù cresce nella bottega di un artigiano, le sue mani diventano forti a forza di stringere manici, il suo naso fiuta le colle, la resina, sa riconoscere il tipo di legno. Ma, noi pensiamo, Dio per rivelarsi dovrebbe scegliere altri mezzi, più alti. Invece lo Spirito di profezia viene nel quotidiano, scende nella mia casa e nella casa del mio vicino, entra là dove la vita celebra la sua mite e solenne liturgia, la trasfigura da dentro. Fede vera è vedere l'istante che si apre sull'eterno e l'eterno che si insinua nell'istante. Dice il Vangelo: Ed era per loro motivo di scandalo. Scandalizza l'umanità di Gesù, la prossimità di Dio. Eppure è proprio questa la buona notizia del Vangelo, stupore della fede e scandalo di Nazareth: Dio ha un volto d'uomo, il logos, la forma di un corpo. Non lo cercherai nelle altezze del cielo, ma lo vedrai inginocchiato a terra, ai tuoi piedi, una brocca in mano e un asciugamano ai fianchi. La reazione di Gesù al rifiuto dei compaesani non si esprime con una reazione dura, con recriminazioni o condanne; come non si esalta per i successi, così Gesù non si deprime mai per un fallimento, «ma si meravigliava» con lo stupore di un cuore fanciullo. A conclusione del brano, Marco annota: Non vi poté operare nessun prodigio; ma subito si corregge: Solo impose le mani a pochi malati e li guarì. Il Dio rifiutato si fa ancora guarigione, anche di pochi, anche di uno solo. L'amante respinto continua ad amare anche pochi, anche uno solo. L'amore non è stanco: è solo stupito. Così è il nostro Dio: non nutre mai rancori, lui profuma di vita.
                        
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF. VARNIER ANGELO
VENERDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 MESSA SECONDO INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA SECONDO INTENZIONE PARTICOLARE
18,00 DEF. SPADER ROMEO
          ANN. DEF. ZAMBON FERRUCCIO
          
OFFERTE  Offrono, per opere parrocchiali, per funerale di Santin Giovanni, €. 140.

A DARDAGO

MARTEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON PIETRO, ROSA E FAMILIARI  PETOL
GIOVEDI’ Ss. Agostino Zhao Rong sacerdote e compagni martiri
18,00 MESSA SECONDO INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. ALESSIO GIOVANNI
           DEFF. ZAMBON LUIGI E GIOVANNA THAMPOGNA
           DEFUNTI ZAMBON MAO E MARIN
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: offerenti capitello Ciathentai, €.30.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ S. Maria Goretti, vergine e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
10,00  MESSA DI 7° DEF. RIZZO OSVALDO
           ANN.  DEF. DON UMBERTO FORT ord. nipote

                



 “E si meravigliava della loro incredulità” (Mc. 6,6)

A DARDAGO

CONSEGNA OGGETTI PER PESCA DI BENEFICENZA
Ogni martedì, giovedì e sabato dalle 17 alle 18 presso la Sala della Pesca in Canonica sarà presente un incaricato per ricevere eventuali oggetti che si volessero donare per la Pesca di Beneficenza della Sagra.


Le nostre Chiese sempre più deserte

E’ un’amara constatazione quella che fanno quelli che ancora frequentano la S. Messa domenicale. Le nostre messe domenicali e in modo ancora più macroscopico quelle feriali sono disertate dalla stragrande maggioranza di coloro che ancora si considerano appartenenti ad una cultura e ad una tradizione cattolica. Le motivazioni di questo abbandono sono molteplici e già considerate più e più volte, per molti neanche derivanti da una mancanza di fede, ma da situazioni occasionali. Oltre a ciò si nota una forte discrepanza tra il considerarsi cristiani cattolici e poi, invece, fare scelte diverse in campo dottrinale e morale. Ognuno si sente autorizzato a scegliere a suo piacimento quali dottrine accettare e quali no, quale morale seguire, a prescindere dall’insegnamento della Chiesa. I sacramenti e i momenti religiosi che segnano le fasi della vita hanno subito un calo significativo. Se ancora quasi tutti, scelgono il funerale religioso, i matrimoni in chiesa sono al lumicino ed anche battesimi, prime comunioni e cresime stanno avendo una contrazione. Confessione e Unzione malati sono pressoché scomparse. Pochi e sempre quelli fanno celebrare Sante Messe per i loro defunti ed anche il sostegno economico alla Parrocchia è fortemente diminuito. Cosa fare? La Santa Messa domenicale per il cristiano non è un optional ma un aiuto settimanale a trovarsi a pregare con la comunità, ad ascoltare la Parola a celebrare l’Eucarestia. E’ forse l’unica occasione nella settimana di un rapporto con Dio. E questo anche per i bambini e ragazzi del catechismo che nella Messa trovano il naturale completamento della catechesi. I Consigli Pastorali stanno prendendo in considerazione di ridurre il numero delle Messe domenicali a partire da fine settembre sia per la scarsissima partecipazione, sia per i costi di gestione sempre più impegnativi. Non perdiamoci d’animo. Gesù dopo essersi meravigliato della incredulità dei suoi compaesani, continua a predicare e a far miracoli. La fantasia di Dio supera le debolezze umane e si fida ancora sulla capacità di ripresa delle sue creature.  


sabato 27 giugno 2015

Domenica, 28 giugno 2015 - XIII del Tempo Ordinario (B)


IO TI DICO    

Due racconti si intersecano. La tradizione è antichissima perché lo stesso racconto lo troviamo così nei tre vangeli sinottici anche se ognuno con le sue caratteristiche. È probabile che i fatti siano successi proprio come sono raccontati ma è abbastanza sintomatico un particolare che li accomuna e che potrebbe essere la causa del loro assemblamento: l'espressione dodici anni. È l'età della figlia di Giàiro e gli anni della malattia della donna guarita. Dodici non è un numero casuale perché è il numero delle Tribù d'Israele come quello gli Apostoli, per questo ci permette di leggere in chiave simbolica il racconto che nel vangelo di Marco è molto accurato. Potremmo leggere nella Donna e nella Ragazza la realtà del popolo d'Israele malato senza rimedio, a cui tutte le cure hanno portato solo impoverimento e peggioramento, o addirittura che sta morendo (letteralmente è alla fine). Potremmo anche leggerci la dimensione della Chiesa che è in cerca di rimedi ai suoi mali affidandosi alle risorse umane senza una soluzione. Una lettura simbolica dei fatti ci autorizza a ricercare nella nostra vita l'affanno impotente, l'annaspare nella storia, la fine incombente della nostra esperienza umana. Chi non ha sperimentato la sofferenza, l'incapacità o l'insussistenza dell'uomo? L'insegnamento che dal racconto deriva ci chiede di riflettere sulla nostra esperienza personale, su quella sociale e ecclesiale. È sconcertante il tipo di relazione che si istaura tra la donna e il Signore, dal tocco dell'estremo lembo del mantello, quasi un gesto magico e insulso alla dichiarazione del Maestro: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male». I nostri modi raffazzonati e illogici diventano occasione di salvezza perché il Signore vi legge la fede e la relazione filiale. Dentro, però, c'è un itinerario che non è proprio immediato e facile: la donna era impaurita e tremante, prende coscienza dell'accaduto, esce allo scoperto e davanti alla folla pressante disse tutta la verità. Non è la magia di un gesto - oggi potremmo vederci le liturgie, i gesti devozionali - che ha portato alla salvezza ma una relazione sincera con il Signore e quanti lo circondano, il passaggio dal nascondimento privato alla testimonianza aperta e pubblica. Dodici anni è il momento pieno della vita, si celebra il Bat mitzvah (figlia del comandamento) che segna il passaggio all'età adulta, invece siamo alla fine, anzi ormai è sopraggiunta la morte: Perché disturbi ancora il Maestro? L'espressione di Gesù: «Non temere, soltanto abbi fede!» fa da contrappunto al tremore e alla fede della donna incontrata prima. Quante volte Gesù ci chiede di non aver paura, di non temere, quante volte ci rimprovera la poca fede, quante volte il Signore ci chiede: Perché vi agitate e piangete?  Il Vangelo ci tramanda il suono delle parole che Gesù dice in aramaico «Talità kum» - ragazza alzati - nel passarci la traduzione vi aggiunge io ti dico: è la fede di Marco e della Chiesa nella potenza della Parola del Signore. Dobbiamo cogliere quella Potenza per alzarci alla vita, per non lasciarci dominare dalla morte, per camminare e mangiare.


SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della tredicesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEFF. COLELLA ALBERTO E ROSINA
         MESSA SECONDO INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ San Tommaso apostolo  
18,00 MESSA SECONDO INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF. MEZZAROBBA GIAMPIETRO
          DEFF. ANGELIN GIUSEPPE E GIOVANNI

18,00 ANN. DEF.TA SIGNORA TERESA ord. nipoti Sonia e Rosanna
          ANN. DEFF. ZAMBON ANNA E SIGNORA TIZIANO ord. famiglia
          
OFFERTE N.N., offre, per opere parrocchiali, €. 10.

A DARDAGO

MARTEDI’ Santi Primi Martiri della Chiesa di Roma
18,00 DEF.TA MENEGHINI ZAMBON INES
GIOVEDI’ della tredicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER GLI OFFERENTI DEL CAPITELLO DI CIATHENTAI
SABATO Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA BURELLI GABRIELLA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
11,00 (a San Tomè) DEFF. JANNA ALFREDO E ANGELA
                                DEFUNTI DI JANNA GIUSEPPE CIAMPANER

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per matrimonio di Savaglia Luigi e Di Benedetto Marika, €.75; per funerale di Zambelli Anna, €. 40.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ Ss. Pietro e Paolo apostoli
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
10,00  ANN.  DEF.TA SACCON ERMINIA

OFFERTE In memoria di Carli Enrico, la moglie offre, per opere parrocchiali, €. 100.


A DARDAGO

BATTESIMO
Sabato prossimo 4 luglio, durante la S. Messa delle ore 18, verrà battezzato Zambon Francesco, figlio di Simone e di Martinuzzi Battan Tania.

AVVISI COMUNI

SOLENNITA’ DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI
Domani, lunedì 29 giugno ricorre la Solennità dei Santi Pietro e Paolo patroni della Chiesa Universale. Siamo invitati a pregare per il Papa Francesco e per la Chiesa perché abbiano la forza e il coraggio di portare il messaggio di Gesù in tutte le situazioni che vive il mondo oggi. La Santa Messa sarà alle 18 a Santa Lucia. Chi può degli altri due paesi partecipare veda di essere presente..

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 3 luglio è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

FESTA DELLA FAMIGLIA A SAN TOME’
Domenica prossima 5 luglio, in occasione della festa di San Tommaso patrono della chiesetta celebreremo la festa della Famiglia a San Tomè. La S. Messa presso la chiesa di San Tomè sarà alle ore 11. Seguirà una pastasciutta insieme e nel pomeriggio per chi desidera  una passeggiata lungo il ruial. Alla festa sono attesi anche i partecipanti all’estate ragazzi dell’Oratorio

lunedì 22 giugno 2015

Domenica, 21 giugno 2015 - XII del Tempo Ordinario (B)




 GESU’ CALMA LA TEMPESTA: ANCHE LA TUA 
   
Andare all’altra riva. Un invito che Gesù rivolge ai suoi dopo aver parlato e spiegato la logica del regno. Stare con Cristo esige necessariamente questo spostarsi. E l’invito è sul far della sera, quando sembra di aver concluso un cammino o una tappa, e viene il desiderio di fermarsi a riposare delle fatiche trascorse. Lasciare la folla è il primo momento di questo andare oltre, allontanarsi dalla riva dove si sta. La barca, la nostra vita... questa realtà fragile ma capace di portare il peso di un’umanità in perenne divenire, la nostra, quella dei nostri amici. Un legno che solca le onde del tempo capace di portare con sé il Figlio di Dio, la sua umanità così potente da non sentirne la presenza durante la notte che scatena tempeste inaudite. Il vento soffia con violenza: tutte le voci che si agitano dentro e fuori di noi e che spesso si levano con tanta forza da sbandare i nostri passi fino a poco prima sicuri del sentiero... Le onde si rovesciano dentro la barca: ciò che è parte delle nostre giornate e che ci sembra di conoscere bene si ribalta contro di noi, certi significati che ci afferrano improvvisi e ci fanno sentire in balia dell’inaspettato al punto da riempire quello spazio di vita che ci apparteneva. Fatti, parole, persone si rovesciano in noi con tutto il peso della loro esistenza e rischiano di farci affondare. Come onde, devono restare fuori di noi per essere una possibilità di cammino. Se entrano nello spazio che ci distingue si trasformano in occasione di morte! L’uomo non può riempirsi di tutto, non può trangugiare qualsiasi cosa gli capiti a tiro e gli sembri “buona”. La barca per navigare deve restare “vuota”, le onde la sostengono, la conducono... Prova a mettere fuori dalla tua interiorità tutto ciò che, cammin facendo, hai tirato dentro. Soffochi! Vai nel fondo della tua vita e vi trovi Gesù che dorme, con la testa appoggiata su un cuscino. Nelle profondità del tuo spirito lui, il Dio vivente, riposa e aspetta che tu vada a cercarlo, aspetta che tu vada a svegliarlo... A lui importa di te, sa che non affondi! Finché lui è con te, non corri pericoli. Il problema è che tu non sei cosciente di questa sua presenza e ti lasci prendere dalla paura che a lui non importi nulla di te... il rischio di affondare ti fa dimenticare che la tua vita è preziosa per lui. Infatti non ti ha lasciato attraversare il lago da solo. Ti ha invitato ad andare all’altra riva, ma lui è venuto con te. Quante solitudini e angosce nutrono le tue notti perché non riesci a vedere che lui è nel fondo della tua esistenza, e puoi metterti se vuoi anche tu a dormire al suo fianco, senza temere le voci del vento e le onde che ti appesantiscono... Quando Gesù si sveglia in te, sgrida il vento e calma le acque: di fronte alla sua parola ogni voce tace, anche la più violenta, e ogni cosa cessa di invaderti... Ti deciderai un giorno ad aprire le pagine del vangelo per nutrirti del suo pensiero e delle sue parole così da poter comprendere e conoscere anche le parole della tua e altrui umanità? Finché non cerchi in lui i significati dell’esistere, le voci del mondo, i turbamenti del tempo che vivi ti sveglieranno incertezze e timori e non sarai nelle condizioni migliori per ascoltare la voce più vera di te stesso! Gesù ci domanda il perché di tanta paura. La fiducia che l’uomo spontaneamente ripone nella vita, nelle creature, nel suo Dio... dove è finita? Lo stupore ti afferri così che lo spavento si trasformi in adorazione del mistero che ti abita.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA
MERCOLEDI’ Natività di San Giovanni Battista
 9,30 MESSA DI 30° DEF.TA DIANA ELVIRA
          DEFF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA, GENITORI E SUOCERI
         ord. famiglia
         DEF. SANSON GIORGIO
VENERDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00 ANN.DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF.TA BORTOLINI NOEMI ord. Gruppo del Rosario Perpetuo
18,00 ANN. DEF. ARIET GIANNI ord. famiglia
           DEF. BOCUS LORENZO

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Dorigo Alessio, €. 50; N.N., €. 10.

A DARDAGO
MARTEDI’ Vigilia di San Giovanni Battista
18,00 DEF.TA BOCUS IDA FRITH
            DEF. BASTIANELLO SEVERINO
            DEFF. ZAMBON GIOVANNI, ANTONIETTA E BIANCA
            BONAPARTE
GIOVEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BASSO AMELIA E ZAMBON ANTONIO ord. figlio
SABATO Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN..DEF.TA LACHIN ELSA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Zambon Viola, €. 100; per battesimo di Moretton Carlotta, €. 50; Zambon Loris, €. 50.

A SANTA LUCIA   
LUNEDI’ Ss. Giovani Fisher e Tommaso More, martiri
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA CELANT
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
10,00  ANN. DEF. MARCANDELLA GIUSEPPE ord. moglie e figli
           DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
           DEF.TA SOLDA’ BRUNA
           DEF.TA MARCANDELLA LEA ord. famiglia

OFFERTE Carniel Elena offre, per organo, €. 70.


A DARDAGO

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE E DELLE CASE
La visita e benedizione delle famiglie e delle case prosegue in via Castello e laterali.

AVVISI COMUNI

INIZIA IL PUNTO VERDE ESTIVO IN ORATORIO
Domani lunedì 22 giugno inizia in Oratorio Parrocchiale a Budoia il Punto verde estivo per i ragazzi delle elementari e medie organizzato dalle nostre Parrocchie in collaborazione col Comune di Budoia e l’Associazione del Progetto Giovani. Auguriamo ai ragazzi buon divertimento nella gioia dello stare insieme, nell’educazione e nel rispetto delle regole e ai responsabili ed assistenti buon lavoro.

CONSEGNA PIANO PASTORALE DIOCESANO 2015 - 16
Mercoledì 24 giugno nella chiesa parrocchiale di MANIAGO dalle ore 20.30 alle 22.00 verrà presentato il Piano Pastorale Diocesano alle Foranie della Pedemontana. Sarà proclamato il testo che ispira l’intero anno pastorale. Si proseguirà con: meditazione biblica, presentazione dell’icona artistica, riflessione sulla bontà del verificare, intervento del Vescovo, consegna del PPD. Alla presentazione sono invitati i sacerdoti, i diaconi, i religiosi/e, i vice presidenti dei consigli pastorali parrocchiali, e qualche altra persona impegnata nelle attività pastorali.

GIORNATA DELLA CARITA’ DEL PAPA

Domenica prossima 28 giugno, nella Vigilia della Solennità dei Ss. Pietro e Paolo, patroni della Chiesa di Roma, la Chiesa celebra la Giornata della Carità del Papa per sostenere le opere di carità nei paesi più poveri. Durante tutte le Ss. Messe prefestiva e festive le offerte raccolte andranno in favore di quest’opera.                          

lunedì 15 giugno 2015

Domenica, 14 giugno 2015 - XI del Tempo Ordinario (B)



DIO ESISTE. MA NON SEI TU: RILASSATI    
Ogni missionario di Cristo Gesù compie un lavoro differente da ogni altro. Ogni cosa che l'uomo fa sulla terra ha all'istante un riscontro visibile. Se un calzolaio costruisce o ripara una scarpa, all'istante vede sia il progresso che il frutto del suo impegno. Così anche dicasi per un falegname, un sarto, un fabbro, un qualsiasi altro lavoratore della materia. Anche quanti lavorano di mente e di penna, vedono i frutti del loro pensiero e di ogni altra attività da essi posta in essere. Niente di tutto questo per i missionari di Gesù. Essi lavorano per un frutto invisibile, non verificabile. Il Signore rassicura i suoi apostoli e discepoli. Il loro lavoro, anche se fruttifica spesso nell'invisibilità, non è mai perduto. Quando un contadino affida il seme alla terra, non rimane fisso ad osservare cosa avviene del seme prima nella terra e poi sopra di essa. Lui il seme lo affida alla terra e poi se ne va. Deve compiere altre mansioni nei suoi campi. Ma cosa accade? Che il seme si sviluppa secondo una sua interiore energia di vita. Il germe che è in esso inizia a svilupparsi, poi spunta, cresce, mette la spiga, matura i suoi chicchi, diviene pronto per essere mietuto. Quando il missionario di Gesù semina la Parola vera di Dio, di Cristo, dello Spirito Santo, quando mette nei cuori Cristo, Parola vivente di Dio, secondo le vere regole della seminagione, questa Parola, o Cristo stesso, cominciano a smuoversi dentro, a germogliare, spuntare, crescere, produrre i nuovi chicchi, maturare fino alla mietitura che avverrà al momento della nostra morte. Non raccoglie alcun frutto chi non semina la Parola di Dio, perché al suo posto ne semina una tutta dell'uomo. La Parola di Gesù sempre produrrà frutti di vita. Se non produce frutti di vita, di certo produrrà frutti di morte eterna. Ma un frutto sempre lo produrrà. Se non è un frutto di salvezza, è un frutto di perdizione eterna. Questo il missionario di Gesù deve sempre sapere. Un'altra verità il missionario di Gesù deve custodire nel cuore: Lui non può pensare che il regno di Dio da lui costruito, edificato sulla terra, subito, all'inizio apparirà in tutta la sua grandezza, il suo splendore. Gli inizi del regno saranno sempre piccoli, quasi invisibili. Poi perseverando nel lavoro, impegnandosi con perseveranza, senza mai venir meno, a poco a poco lo si vedrà crescere, prosperare, produrre buoni frutti. Il regno domanda un lavoro ininterrotto, una perseveranza a prova di croce e di martirio. Esso esige che tutta la vita venga consumata per esso. I nostri errori sono tutti di non perseveranza. Vorremo tutto, subito, in un solo attimo. Il regno di Dio invece si costruisce a lungo termine, con impegno quotidiano, con la semina ininterrotta della Parola. Se un solo giorno si smette di seminare, nel regno di Dio ricompaiono spine e ortiche e ogni altra erba nociva. È il nostro atteggiamento spirituale che non va. Noi vorremmo tutto, subito, all'istante. Quando non vediamo i frutti, ci si scoraggia, si abbandona ogni lavoro, si pensa che tutto sia inutile. Questa è tentazione diabolica, perché noi smettiamo di seminare. Sapendo invece che il regno di Dio cammina con grande lentezza nella storia, ogni giorno ricarichiamo la bisaccia sulle spalle e riprendiamo a seminare. A volte ciò che noi seminiamo oggi matura in un cuore dopo trecento, quattrocento anni. Non è poco. È il tempo breve del regno.

               
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ dell’undicesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 ANN. DEF. DEDOR GIOVANNI SOELA  
VENERDI’ San Romualdo abate
18,00 DEF.TA SIGNORA TERESINA ord. gruppo del Rosario Perpetuo
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. EMILIO E ROSINA CARLON BURIGANA
18,00 DEFF VITO, FRANCESCO, ANGELA E RINO

A DARDAGO

MARTEDI’ dell’undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. CARLON GELSOMINO, AUGUSTA E GIUSEPPE
GIOVEDI’ dell’undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. CARLON LORENZO, ANGELA E FIGLI
SABATO Dodicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. PIERO, LIDIA ED ELVIRA
           DEF. BOCUS LUCIANO ord. cognati
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
10,30 DEFF. BOCUS ALDO E CATERINA DELLA ROSSA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ dell’undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA CELANT
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
10,00  DEFF. GISLON ANTONIO E FORMAN MICHELE
           DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena

OFFERTE
Offrono, per opere parrocchiali: Carniel Elena, €. 35; N.N., €.65; N.N., €. 20.


A DARDAGO

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE E DELLE CASE
La visita e benedizione delle famiglie e delle case prosegue in via Castello e laterali.

FESTA ANNUALE DELL’A.F.D.S.  
Domenica prossima 21 giugno l’Associazione A.F.D.S. di Dardago celebrerà la sua Festa Annuale. Per l’occasione la S. Messa verrà celebrata alle 10,30. Seguiranno i discorsi ufficiali e le premiazioni. Al termine verrà offerto un rinfresco.




                       
  
“Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme nel terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come egli stesso non lo sa” (Mc. 4,26)