venerdì 21 maggio 2021

Domenica, 23 Maggio 2021 - Anno 11 n. 26 - PENTECOSTE (B)

 


Si nasce con la nostalgia di tornare

L’antifona al Magnificat dei  vespri di Pentecoste nella liturgia latina riporta queste parole di Gesù, dai discorsi di addio: “Non vi lascerò orfani, me ne vado ma poi ritorno da voi e l’animo vostro sarà invaso dalla gioia”.
Il vangelo riferisce gli ultimi detti sullo Spirito Santo, che costituiscono il motivo più dolce e di sicura speranza: “Quando verrà il Protettore che io vi manderò da parte del Padre, quello Spirito che dice la Verità, farà lui da testimonio in mio favore”. Si tratta di una testimonianza essenzialmente interiore, destinata ai discepoli. Nelle prove e nel dubbio, lo Spirito li aiuterà a mantenersi nell’integrità della fede, li guiderà ad una sicurezza più perfetta e a diventare loro stessi i testimoni di Gesù.
Quando verrà Lui, lo Spirito che dice la Verità, sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità”. Nel tempo del suo ritorno nello Spirito, Gesù stesso porterà in chiaro la Rivelazione “attraverso la voce silenziosa dello Spirito Santo”, ce la farà comprendere dall’interno facendone scoprire il senso profondo.
Le cose future, quanto sta per venire, non è altro che l’impronta filiale vissuta da Gesù nel mondo perché sia fatta propria da ogni discepolo e dall’intera creazione.
Uno che mi ama, tiene l’occhio fisso al mio discorso e allora anche mio Padre lo amerà e allora verremo da lui a trattenerci presso di lui”: nel discepolo che crede ed ama, il Padre ed il Figlio vengono a prendere stabile dimora, nello Spirito.
 
L’evento della Pentecoste, riferito nel libro degli Atti  può far pensare ad un campo di grano, pronto per la mietitura, disseminato di papaveri, o ad uno sciame di lucciole, fiammelle che si posano su ciascuno dei presenti: i dodici, la madre di Gesù, le donne e discepoli circa centoventi persone – nel giorno conclusivo della festa di Pentecoste, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio.
Quelli che parlavano erano tutti Galilei eppure i pellegrini giunti a Gerusalemme da ogni parte del mondo li sentivano parlare ognuno nella propria lingua nativa. Ecco la novità, il prodigio: la capacità di poter parlare nella lingua del cuore.
“Lo Spirito Santo è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente  e tutto dovunque, allo stesso modo dei raggi del sole i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l’aria” (San Basilio).
Il frutto di quello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, dolcezza, benevolenza, fedeltà, mitezza, padronanza di sé” (Lettera ai Galati 5,16-25).
La Pentecoste si conclude con il discorso di Pietro ai fratelli di Israele e con il Battesimo e il dono dello Spirito per
circa tremila anime.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)
  
 
Sante Messe  dal  24 al  30 Maggio  2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  26 Santa Messa (Rosario alle ore 9,00)
9,30  Def. Del Maschio Florindo
 
DOMENICA 30 – SS. Trinità
11,00 – Def.ti Mons. Aurelio Signora e Mario Signora

Offerte:  Per bambini Equador,
                Giacomo e Angelica Gardonio € 50
 

A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
  
MARTEDÌ 25 Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
18,00  S. Messa
        
SABATO 29 - SS. Trinità
18,00  Def.ti Marson Emanuele, Amabile e Paolo
 
DOMENICA 30 - SS. Trinità
11,00  – S. Messa per la Comunità.

 
A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 27
18,00  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
              Def. Franco Giovannina
 
DOMENICA 30  - SS. Trinità
10,00  -  Ann. Def. Busetti Paolo, Def. Rizzo Giusepe
 
Offerte: Fam. Vincenzi in memoria di Besa Emanuela € 100


ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato:
in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe

Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

Budoia:   lunedì:   “Campo Oratorio”           

Dardago: venerdì: “Immacolata” Via Brait (Cimitero)




CONSIGLIO  PASTORALE

 
Il Consiglio Pastorale delle 3 parrocchie  è convocato presso l’Oratorio di  Budoia, 
mercoledì 26 Maggio ore 20,45.

Ordine del giorno:
Decisioni del Vescovo in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.

sabato 15 maggio 2021

Domenica, 16 Maggio 2021 - Anno 11 n. 25 - ASCENSIONE di GESU' - (B)


Le grandi acque non possono spegnere l’Amore

I quaranta giorni tra Pasqua e l’Ascensione rappresentano il tempo necessario ai discepoli e alle discepole per riaversi dallo sgomento per la fine di Gesù, repentina e di indicibile violenza e, dalla traccia del sepolcro vuoto, per ritrovarsi, riprendere contatto con le sue parole, riprendere a vivere alla sua presenza in modo nuovo, di una realtà ancor più viva e concreta.
Il racconto di Marco – il Vangelo, proclamato nella veglia pasquale, della visita delle donne al sepolcro – termina con queste parole: “Ed esse non dissero niente a nessuno perché avevano paura”. Ma vi fu un’aggiunta, molto antica, autorevole: Marco 16,9-20. Ai discepoli vengono accordate le stesse capacità di operare guarigioni che furono di Gesù, con il mandato di “proclamare questa buona notizia a tutto il creato. Ma lui, proprio lui, il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro fu portato in alto verso il cielo dove prese posto allo stesso livello di Dio”.
E’ la scoperta stupefacente che il loro Signore è vivo accanto al Padre, è il Pantocrator, “Colui che sostiene tutto”.
“Salendo in alto elargì doni agli uomini.
Elargì alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come portatori della buona notizia, altri come pastori e istruttori” (Lettera agli Efesini 4,1-24).
Ognuno di noi  è un dono fatto alla Chiesa e al mondo, ognuno con le sue attitudini e il suo mandato, affinché ogni creatura possa trovare respiro, fiducia, realizzazione: “con ogni forma di umiltà e di mitezza, con generosità, sopportandovi a vicenda per amore”, chiamati ad un’unica speranza.
Questo Gesù verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo” (Atti 1,1-14). Egli tornerà e torna ancora per salvare, guarire anche ciò che vediamo morire o perdersi: è il tempo della pazienza di Dio, perché ognuno possa liberamente e consapevolmente acconsentire all’Amore. “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni” (Canto al Vangelo). “Il Signore agiva anche Lui insieme ad essi poiché confermava la loro parola con i prodigi che la accompagnavano”.
 “Allora ritornarono a Gerusalemme, dal monte detto degli Ulivi ed erano assidui e concordi nella preghiera, gli undici  insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di Lui”. Tra quei fratelli siamo anche noi, convocati per voler bene e perdonare come Lui.

 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  17 al  23 Maggio  2021



A  BUDOIA  (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  19
9,30  D. ti  Carlon Gianni e Rita, Del Maschio Rino e  Genoveffa
                     Sanson Paolo e Santina, Vago Gaetano e Gina
 
DOMENICA 23 – PENTECOSTE
11,00 – D. to Mella Dario  


A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
 MARTEDÌ 18
18,00  Ann. Def. Zambon Alfredo Pala.
        
SABATO 22 – PENTECOSTE e Santa Rita
18,00 –  S. Messa
Al termine della Santa Messa, Benedizione delle Rose

DOMENICA 23 – PENTECOSTE

11,00  – S. Messa
Offerte:  NN   €  40, Busetti Primo € 500











A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 20
18,00 -  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)

DOMENICA 23  - PENTECOSTE
10,00  -  D. ti  Stanic Ilia e Carmela, 
                       Carli Italo, Pagotto Luciano,
                       Antonioli Rosa in Carniel
 
Offerte:  Pro Chiesa: NN 30,
In ricordo di Pagotto Luciano, i famigliari € 200,00;
In ricordo di Vittorio e Umberto Saccon    € 500,00
da  Angela, Roberto e Fam. Ferrario  Fort
 
AVVISI
 
Sabato 22, alle ore 15,00: a Santa Lucia si terrà  la 1° Confessione
 
ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato in Chiesa, mezz'ora prima delle Sante Messe


Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

 

Budoia:   lunedì:   “Bambino Gesù di Praga” 
                                 Via  Colli

Dardago: venerdì: “Madonna” 
                                  Via Rui de Col




lunedì 3 maggio 2021

Domenica, 2 Maggio 2021 - Anno 11 n. 23 - V Domenica di Pasqua - (B)

 



E’ più grande Dio del nostro cuore

Notte di luna piena, notte di Pasqua. Gesù e i suoi lasciano il luogo della Cena, in direzione del monte degli ulivi (Giovanni 15,1-8).
I fiori riappaiono sulla terra, le viti in fiore profumano”.
La vite è la prima pianta che Noè mise a dimora dopo il diluvio. E’ il simbolo di Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato i popoli e l’hai piantata,
si è radicata e ha riempito la terra,
stendeva i suoi viticci fino al mare” (Salmo 79/80).
I discepoli si stringono attorno a Gesù: “Io sono la vite, voi i tralci. Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto”. La bellezza e la forza dell’immagine è che i tralci e la vite formano un’unica cosa.
Il Padre è il contadino: elogio stupendo per il mestiere più necessario e meno riconosciuto al mondo (“abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento”, Franco Arminio). Al Padre spetta il compito della potatura e lo fa attraverso la parola di Gesù: “Voi siete già ripuliti, attraverso la parola che vi ho annunciato… Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è fatto risplendere il Padre mio”. Essere tralci è un dono. Grazia è portare frutto. In Lui tutto è possibile.
Giovanni riprende e rielabora le parole di Gesù nel suo primo messaggio (I Giovanni 3,18-24):
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con le opere e nella verità”, lasciandoci guidare dalla rivelazione e dal dono dell’amore di Dio che rimane in noi. “Se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa, Dio è più grande del nostro cuore”, il suo sguardo va al di là dello sguardo nostro e scopre quella verità profonda che è in noi. Con la sua capacità di discernere la verità e l’amore che sono in noi, Dio è più grande del nostro cuore. Da questo Dio si può ottenere ogni cosa: “qualunque cosa chiediamo, la otteniamo da Lui”.
La via che ci viene aperta e proposta è molto semplice: “che crediamo nel suo Figlio Gesù e ci amiamo gli uni gli altri”.
Nel libro degli Atti, ecco comparire in scena San Paolo (Atti 9,26-31). Dopo aver assistito all’uccisione di Stefano, egli parte verso Damasco per riportare in catene i credenti in Gesù che sierano rifugiati in quella città. Per strada una parola lo raggiunge nel profondo e lo fa trasalire: “Io sono Gesù, che tu perseguiti”. Arriva a Damasco cieco, condotto per mano. Viene battezzato. Subito predica a Damasco e poi a Gerusalemme la buona notizia di Gesù. Ma è troppo pericoloso: viene spedito a Cesarea sul mare, e imbarcato per Tarso, in Asia minore, la sua città d’origine, nella diàspora. Rimane inutilizzato per circa dieci anni (D. Marguerat, Gli Atti degli apostoli, I, pag. 392). Ripartirà, con il mandato della Chiesa di Antiochia, inizialmente sotto la tutela di Barnaba, per raggiungere i confini del mondo.
In mezzo a mille traversìe, “la Chiesa era in pace, si consolidava e cresceva di numero, affidandosi al Signore Gesù e con il sostegno del Santo Spirito”.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  3 al  9 Maggio  2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ  5
9,30  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00 – S. Messa per la Comunità


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 4
18,00  S. Messa
        
SABATO 8 - VI Domenica di Pasqua
18,00 – Trigesimo della Def. ta Ianna Albertina
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00  – S. Messa per la Comunità.
 
Offerte:  NN   € 20

A  SANTA LUCIA
 
LUNEDI 3
15,00  - Funerale  Soldà Maria
 
GIOVEDI 6
18,00  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9  - VI Domenica di Pasqua
10,00  - Def.ti: Giulia Paties in Zamattio, Lea Zamattio in Fort, 
             Emanuela Besa,  Emma Polese e Gina Turetti 


Offerte : “Un pane per amor di Dio”
Al termine della quaresima, con le cassette  – salvadanaio, 
sono state raccolte le seguenti offerte:

BUDOIA:       € 256,00
DARDAGO:  € 550,00
S. LUCIA:      € 150,45

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO 

 
Rosario in chiesa
Il Santo Rosario verrà recitato in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe.

Rosario presso i capitelli 
Budoia:   lunedì ore 20,30:    capitello “Mastela”
Dardago: venerdì ore 20.30; capitello “Ciathentai” 


domenica 25 aprile 2021

Domenica, 25 Aprile 2021 - Anno 11 n. 22 - IV Domenica di Pasqua - (B)

 


Gesù, la guida che conduce alla Vita
 
Pietro e Giovanni (Atti degli Apostoli 4,8-12) riprendono ad insegnare nel tempio, nel luogo stesso dove Gesù aveva insegnato: accanto a loro, guarito, il mendicante zoppo che stava alla porta bella. Ma vengono arrestati e passano la notte in carcere. Il giorno dopo compaiono davanti al sinedrio e Pietro, colmato di Spirito Santo, fa la sua bella professione di fede: Quest’uomo è stato risanato nel nome di Gesù il Nazareno che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti. La pietra scartata da voi costruttori è diventata la pietra d’angolo, che sostiene e tiene unita la costruzione.
Questo è stato fatto dal Signore,una meraviglia ai nostri occhi (Salmo 117/118).
Pietro e Giovanni vengono rilasciati con l’ordine di non parlare più a nessuno di Gesù e tornano dai loro fratelli.
Il Vangelo (Giovanni 10,11-18) presenta l’immagine di Gesù buon pastore, la guida che conduce alla vita (Atti 3,15): la sua vita terrena è il sentiero che conduce al Padre. Ora leggiamo le sue parole alla luce della Pasqua:
Il pastore, quello vero, si gioca la vita a favore delle pecore.
Io sono il pastore vero:
e infatti conosco le mie e le mie mi conoscono
e perciò mi gioco la vita per queste mie pecore.
Il discorso di Gesù ha origine dalla contesa riguardo ad un uomo cieco dalla nascita cui egli ha ridato la vista in giorno di sabato.
La consegna che Gesù ha ricevuto dal Padre è di ricondurre a Lui le pecore che gli ha affidato, provenienti da ogni pascolo, primizia dell’umanità riscattata e dell’intera creazione. Le pecore gli sono date dal Padre, per questo gli sono tanto care e vuol loro bene ad una ad una.
Gesù ci fa conoscere il Padre, dedizione senza misura e origine perenne della vita, nel libero lieto dono di sé, così che potrà tornare al Padre non più solo ma primo di una moltitudine di fratelli: Eccomi, io e i figli che Dio mi ha dato (Ebrei 2,13).
 
Lo stesso pensiero Giovanni lo riprende al centro della prima lettera (3,1-2), immedesimandosi con i destinatari:
Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre,
che siamo chiamati figli di Dio e lo siamo. Amàti!
Ora siamo figli di Dio ma non si è ancora svelato
quello che saremo.
Sappiamo che se sarà svelato saremo simili a Lui,
perché lo vedremo così come Egli è.
 
“Nel suo amore per l’uomo Dio non riserva nulla per sé, ci fa una sola cosa con Lui. Ed essere figli vuol dire che Dio non ci ha dato il dominio del mondo, ci ha dato sé stesso. Padre è colui che comunica la sua stessa natura: non viene dato altro nome a Dio che il nome di Padre.
Oggi nemmeno a noi appare la nostra dignità e grandezza, la dobbiamo vivere nella fede” (Divo Barsotti, Meditazioni sulle tre lettere di Giovanni).
“Quest’ansia logorante del creato attende precisamente lo svelarsi dei figli di Dio” (Romani 8,19). Il visibile è segno dell’ Invisibile.

 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  26/4  al  2 Maggio  2021

 
A  BUDOIA

MERCOLEDÌ  28
9,30  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 2 Maggio  V Domenica di Pasqua
11,00 – S. Messa per la Comunità


A  DARDAGO
 
 
MARTEDÌ 27  
18,00  S. Messa
        
SABATO 1 Maggio – V Domenica di Pasqua
18,00 – Def.ti Berton Giuseppe, Agata e Lucia
             ordinata dai famigliari
 
DOMENICA 2 Maggio - V Domenica di Pasqua
11,00  - Def.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara.


A  SANTA LUCIA
 
 
GIOVEDI 29
18,00  S. Messa per la Comunità
        
 
DOMENICA 2  Maggio - V Domenica di Pasqua
 10,00  - Def. Moretto Caterina  -  Def. Saccon Carlo
 

AVVISI


ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO

 
Durante i giorni feriali del mese di Maggio 

il Santo Rosario verrà recitato mezz’ora prima della santa Messa.

Questa settimana, a Dardago verrà recitato Sabato 1° Maggio alle ore 17,30.
 
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2 maggio, riapre la chiesa Santa Lucia in colle


Chiesa di Santa Lucia in colle:

Santa Lucia condotta al lupanare” (particolare),  
affresco attribuito a Gianfrancesco da Tolmezzo (1450-1510) 





venerdì 16 aprile 2021

Domenica, 18 Aprile 2021 - Anno 11 n. 21 - III Domenica di Pasqua - (B)

 


Questa non è notte
 
S. Luca conclude mirabilmente il suo primo libro, il Vangelo, con un racconto  di come il Signore risuscitato dai morti, il Vivente, rimane presente tra i suoi.
Viene la sera, ma non la notte, perché Egli è il giorno che non conosce tramonto, luce da luce:
“Questo è il giorno che ha fatto il Signore”.
“E’ lui, o viandanti, il faro ai dispersi nel buio”.
“Tu rischiari le tenebre nella notte del mondo”.
Simone è il primo a vedere il Signore: “Io ho pregato per te – gli aveva detto Gesù – perché non venga meno la tua fede. E tu, una volta ritornato sulla via, consolida i tuoi fratelli” (Luca 22,32).
Agli undici e a quanti erano con loro il Signore risuscitato chiede di guardare e toccare le sue mani e i suoi piedi, le parti del corpo allora esposte allo sguardo – assieme al volto – e riconoscibili.
Egli rimane ‘osso delle nostre ossa e carne della nostra carne’ (Genesi 2,23), nella stessa prossimità che c’è tra un uomo e la sua donna, tra il re David e il popolo pressato dai Filistei.
Chiede da mangiare, come aveva fatto nella sua vita itinerante bussando alla porta degli amici.
Chiede una porzione di pesce e mangiò davanti a loro, come nella visita che il Signore fece ad Abramo alle querce di Mamre, per annunciargli che era giunto il tempo del figlio promesso.
Il dono di Gesù ai suoi è la promessa del Padre, lo Spirito Santo, l’altro difensore, presenza e forza interiore ancora più reale e concreta, che costituisce i discepoli testimoni, a portare a compimento l’opera sua, secondo le Scritture.
 
Qualche tempo dopo Pietro e Giovanni, i primi tra i dodici, salivano al tempio per la preghiera del pomeriggio. Ad un mendicante zoppo che chiedeva l’elemosina donano la guarigione, nel nome di Gesù. Dice Pietro al popolo radunato: “Il Dio dei nostri padri ha fatto risplendere il suo servo Gesù… Voi avete ucciso l’Iniziatore della Vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti. Io so, fratelli, che voi avete agito per ignoranza, come i vostri capi. Ora convertitevi e cambiate vita, perché siano cancellate le vostre colpe” (Atti degli Apostoli 3).
Scrive Giovanni ai suoi: “Figlioletti, se qualcuno avesse commesso delle colpe, abbiamo un difensore agli occhi del Padre Gesù Eletto, il giusto – che rende giusti quanti si affidano a Lui -. Egli è ‘pegno di riacquistato favore’ non soltanto in riferimento alle colpe nostre ma anche a quelle di tutto il mondo” (I Lettera di Giovanni 2,1-6).
E’ l’inizio del cammino per venire a Lui.
Al mio grido sei tu, mio Dio, la risposta che salva,tu mi strappi dall’angoscia, tu pietoso ascolti la mia preghiera” (Salmo 4).
 
“E’ possibile che Gesù abbia meditato questo salmo nelle notti in cui le ansie della vita lo assalivano, insegnando a farlo anche a quei molti che lo circondavano” (L. Monti, I Salmi: preghiera e vita).
“Scende la sera ormai: alti si accendono i fuochi di questa lunga veglia di Pasqua su ogni sentiero” (don Antonio Zanette, Preconio alla breve).
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  19  al 25 APRILE  2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ  21
9,30  S. Messa
 
DOMENICA 25  IV Domenica di Pasqua
11,00 – Ann. Del Zotto Filippo e Carlon Maria
             Def.ti Carlon Liberale e Antonietta
             Def. Povoledo Luigi
             Def.ta Zanin Amelia (Settimo)

A  DARDAGO
  
MARTEDÌ 20  
18,00  S. Messa
        
SABATO 24 – IV Domenica di Pasqua
18,00 –  Def.ta Ianna Albertina (Settimo)
              Def.ti Zambon Irma - Valentino - Angela
 
DOMENICA 25 - IV Domenica di Pasqua
11,00  - Def. Rigo Antonio “Crosta” (Anniv.)
             Def. Poletto Marco
 
Offerte:  Funerale Ianna Albertina              € 160
                Zambon Luigia ved. Bastianello  € 100

A  SANTA LUCIA
 
 GIOVEDI 22
18,00  S. Messa
        
 DOMENICA 25 IV Domenica di Pasqua
 10,00  - Def.ti Soldà Bruna,
                         Pastorutti Claudia e Lorenzo 
                                 

«Avete qui qualche cosa da mangiare?». 

Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 

Egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.



sabato 10 aprile 2021

Domenica, 11 Aprile 2021 - Anno 11 n. 20 - II Domenica di Pasqua - (B)

 

La Pasqua di Tommaso
 
La notte in cui Gesù fu catturato, Tommaso, uno dei dodici, il più coraggioso, era fuggito anche lui come gli altri. Se n’era andato solo. Aveva vagato nella campagna, tra gli ovili, mendicando un pezzo di pane e una ciotola di latte. Si è generosi con i mendicanti a Pasqua. Tornò in città alla fine della settimana degli azzimi, nel luogo della Cena. Non disse nulla. Gli altri discepoli gli raccontarono di Maria di Magdala, del sepolcro vuoto e di come, otto giorni prima, il primo giorno della settimana (Giovanni 20,19-31), quando già era sera e le porte erano chiuse, il Signore risorto si era fatto presente, portando loro il perdono e la gioia, come aveva detto: “Quando vi vedrò nuovamente, l’animo vostro sarà invaso dalla gioia, e quella gioia non ve la toglie nessuno”.
Tommaso aveva il pensiero fisso a come era andata a finire a Gesù e lui non Gli era stato vicino.
Ed ecco che viene Gesù, alla stessa ora. Nessun rimprovero per Tommaso ma un invito a riconoscere quelle mani e quel fianco trafitti, quel corpo benedetto. Tommaso ha capito che per Dio nulla è irreparabile, che da sempre Dio è perdono.
Gesù rimarrà sempre così: “ Il testimone fedele, che è il Signore risorto e glorificato, il Trafitto, l’agnello immolato, manifesta l’attuale e permanente fedeltà dell’amore di Dio, del Padre che continuamente ‘corre’ incontro ai suoi figli perduti (Lc 15,20), continuando a ‘dare’ il proprio Figlio (Lc 20,13), il suo prediletto” “Signore mio, Iddio mio!”, rispose Tommaso è la più bella professione di fede. Il vertice di tutto il Vangelo.
Si dice che Tommaso poi dalla Galilea abbia preso la via dell’oriente, fino in India, a Cochin, a Taxila e alle coste del Malabar, fino a Mylapore, nell’India sudorientale.

La prima lettera di Giovanni è una ripresa del Vangelo, in particolare dei discorsi della Cena. Ci accompagnerà in questo tempo di Pasqua. Man mano che si progredisce nella lettera, c’è un movimento regolare e costante dalla esteriorità verso l’interiorità, dalla fede professata verso la fede vissuta, dalla situazione comunitaria dei credenti verso la loro vita personale e divina, in Cristo e in Dio. La liturgia di questa domenica ci presenta la parte conclusiva (5,1-6): “Da questo conosciamo di amare i figli di Dio, se amiamo Dio”. L’amore del credente per Dio è la fonte del suo amore per tutti quelli che, come lui, sono nati da Dio, i suoi fratelli. Dalla comunione con Dio sgorga spontaneamente l’amore verso tutti i figli di Dio.

Coloro che erano diventati credenti - erano numerosi – avevano un cuor  solo ed un’ anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune... Nessuno tra loro era bisognoso” (Atti 4,32-35). “L’ideale perseguito è quello di una carità che non può accettare che dei fratelli siano nel Bisogno. Si abbandonano i propri beni non per desiderio di essere poveri, ma perché non vi siano poveri tra i fratelli” (Jacques Dupont). Commenta splendidamente S. Agostino: “In ciò che si ama on non vi è fatica o questa stessa fatica è amata”. L’attenzione che i cristiani hanno gli uni verso gli altri è una conseguenza del dono dello Spirito santo accordato loro dal Signore risorto.


Sante Messe  dal  12  al 18  APRILE  2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ   14
9,30 –  S. Messa
 
DOMENICA 18 III Domenica di Pasqua
11,00 – Def.ti Cardazzo Antonio e Anna ord. dal figlio.
             Def. Rui Fortunato

 
Offerte:  Per  Chiesa   NN  € 30, Signora Giovannina € 50
          
A  DARDAGO
 
LUNEDÌ  12
15,00  Funerale di Ianna Albertina  “Theco” ved. Zambon
              Rosario - Domenica 11 alle ore 19,30
 
MARTEDÌ 13  
18,00  S. Messa
        
SABATO 17 – III Domenica di Pasqua
18,00 –  Def. Dabrilli Roberto (Trigesimo)
 
DOMENICA 18 - III Domenica di Pasqua
11,00  - S. Messa

GIOVEDI 15

18,00  S. Messa

A  SANTA LUCIA

DOMENICA 18 III Domenica di Pasqua

 10,00  - Anniv. Def.ti Bortoluzzi Luigi e Celant Isidora
              Def. Oliva Luigi e Def.ti Fam. Martini 



Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani;
tendi la tua mano e mettila nel mio fianco;
e non essere incredulo ma credente”.
Gli  rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio”


venerdì 2 aprile 2021

4 aprile 2021 - Anno 11 n. 19 - Domenica di Pasqua (B)

 


L’unica speranza del mondo
 
Nelle notti, sul mio giaciglio, cerco colui che l’anima mia ama;
lo cerco e non lo trovo.
Su! mi alzerò, mi aggirerò in città, andrò per i mercati
e per le strade, per cercare colui che l’anima mia ama;
lo cerco, ma non lo trovo” (Cantico dei Cantici 3,1s).
La veglia pasquale inizia nel buio, poi via via la luce si fa strada.
 “Per un breve istante ti ho abbandonata
ma ti riaccoglierò con immenso amore.
In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio viso
ma con affetto perenne ho avuto pietà di te,
dice il tuo Redentore, il Signore.
Saranno poste sugli zaffiri le tue fondamenta,
le tue mura saranno di pietre preziose.
Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore” (Isaia 54,5-14).
La Sua collera dura un istante, la Sua bontà per tutta la vita.
Alla sera è ospite il pianto, al mattino ecco la gioia”
Al canto del Gloria suonano l’organo, i campanelli e le campane, si accendono le candele e tutte le luci della chiesa.
Scrive San Paolo ai cristiani di Roma: (Romani 6).
Gesù, l’Eletto, ridestato dal regno dei morti, ormai non muore più, ormai su di Lui non ha più dominio una morte; infatti, essendo morto, è morto una volta per sempre per ciò che riguarda la colpa, ed essendo vivo è vivo per ciò che riguarda Iddio. Così anche voi ritenete voi stessi ormai vivi nella persona dell’ Eletto Gesù”
Il percorso compiuto dal Figlio di Dio su questa terra segna il nostro passaggio dalla realtà umana a quella divina, dalla morte alla vita.
Dopo il canto dell’ Alleluia, l’annuncio della Risurrezione, dal vangelo di Marco (16,1-8).
Alcune delle donne  vanno a far visita al sepolcro. “La mattina del primo giorno della settimana, di buonissima ora, quando il sole era appena spuntato. Ma nel guardare da lontano si accorgono che la lastra che chiudeva l’ingresso già era stata fatta girare. Si noti che era molto grande”. All’interno trovano seduto un ragazzo, avvolto in una tunica bianca: “Non dovete essere spaventate! Gesù, l’uomo di Nazaret che cercate, quello che è stato messo sul patibolo, non è qui, perché si è ridestato dai morti. Questo è il luogo dove lo avevano messo. Ma andate a dire ai suoi discepoli e specialmente a Pietro: Egli cammina davanti a voi verso la Galilea e lo potrete vedere là, come vi disse”.
Se il ragazzo vestito di bianco è Marco, l’autore del Vangelo – come alcuni pensano – abbiamo qui il racconto più sobrio della scoperta del sepolcro vuoto.
 “Dio è intervenuto nella storia quando, da un punto di vista umano, tutto era finito… ancora una volta Gesù cammina davanti a loro e chiede ai discepoli di seguirlo. Ancora una volta si tratta di un atto di grazia ed essi rivedranno Colui che non li ha abbandonati… La realtà della risurrezione di Gesù dovette imporsi a persone che non si aspettavano per niente quell’avvenimento” (E. Schweitzer).
Scrive Silvano del monte Athos: “Chi ha sperimentato la dolcezza dell’amore di Dio sa che il Regno di Dio è in noi”.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  5  alL’11  APRILE  2021

A  BUDOIA


LUNEDÌ   5 – Lunedì dell’Angelo
11,00 –  Santa Messa
 
MERCOLEDÌ   7
9,30  Anniv. Prata Elio ord. Famiglia
 
DOMENICA 11 Domenica della Divina Providenza
11,00 –  D.ta Benefattrice Elsa e def.ti  Fam. Mainardi
              Def. Del Zotto Celestino ord. da famiglia
              Anniv. Vettor Anna e Sfefinlongo Rosa
              Def.ti Michele, Maria e Dorina
              Def.ti Giuseppe, Lea e Giovanni
 
 Offerte:  Per  Chiesa   NN  € 10
          
A  DARDAGO
 

LUNEDÌ   5 – Lunedì dell’Angelo
18,00  Def.ti Carlon Angelo e Serena
 
MARTEDÌ 6  
18,00  S. Messa
        
SABATO 10 – Vigilia Domenica della Divina Providenza
18,00 –  Def.ti famiglia Bortolini
 
DOMENICA 11 - Domenica della Divina Providenza
 11,00  - Def.ti famiglia Zambon Raffaele e Fernanda

A  SANTA LUCIA

  
LUNEDÌ   5 – Lunedì dell’Angelo
10,00  Def.ti Lido Carniel, Fort Eligio, Fort Enrico,
                         Del Puppo Angelo.
                         In onore di Padre Marco da persona devota
 GIOVEDI 8  
18,00  S. Messa
        
 DOMENICA 11 - Domenica della Divina Providenza
 11,00  - Def.ti Bragagia Anastasia e Emma,  Roman Maria Pia

Offerte:  Per  Cero Santissimo, Carniel Elena  € 50
  
AVVISI COMUNI
 
OPERE DI CARITA’    
 
In questi giorni vanno riportate in chiesa le cassettine Un Pane Per Amor di Dio. 
Le offerte sono in favore delle nostre Missioni.
 
Termina la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose. Un apposito cesto è  posto nelle tre Chiese Parrocchiali.