sabato 2 gennaio 2016

Domenica, 3 gennaio 2016 - II di Natale (C)


ABBIAMO CONTEMPLATO LA SUA GLORIA

Il Verbo era presso Dio. Bereshit (In principio) è la prima parola della Scrittura ma anche il nome del primo libro (Genesi): In principio Dio creò il cielo e la terra(Gen 1,1); l'atto creativo di Dio dà origine al tempo, alle cose, alla storia. Giovanni, all'inizio del suo vangelo, scava ancora più a fondo perché si pone prima dell'atto creativo per dirci che in principio era il Verbo. Soltanto Giovanni e soltanto nel Prologo Gesù è indicato come Verbo (o logos). Il senso di questa parola lo ritroviamo nei libri sapienziali in cui la Sophia (sapienza) è mediatrice della creazione: Con te è la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo (Sap 9,9). Così il Verbo: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste; il Signore è la Parola creatrice del Padre non solo perché ne è la realizzazione ma soprattutto perché conosce il cuore del Padre e il suo progetto di salvezza. Tutto il suo essere e la sua volontà è orientata verso Dio. Il termine pròs - verso tradotto con presso - ci svincola da una idea statica di una Trinità immanente suggerendoci la dinamica dell'orientamento del Verbo verso Dio dal cui incontro scaturisce tutta la creazione. E il Verbo si fece carne Tutto il mistero dell'incarnazione fluisce dall'orientamento del Verbo verso il Padre così carico di amore che prima si fa creazione per poi incarnarsi in essa. Il senso ultimo del Verbo, Pensiero e Progetto di Dio, è quello di dare all'uomo il potere di diventare figli di Dio: In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato (Ef 1,4-6). Per questo il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. La Parola creatrice, che scende dall'alto dei cieli, è anche Parola che sale dalla esperienza storica degli uomini che si sono lasciati illuminare dalla luce vera, e lo hanno saputo accogliere: quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. Giovanni non dice che la Parola si è fatta Uomo, ma carne (sarx), proprio nella debolezza e nella fragilità della carne (cf Gv 3,6). La carne è tratta dalla polvere del suolo ed è destinata a ritornarvi, ha in sé i segni della morte ma è anche abitazione del Verbo, pienezza della vita, luogo della manifestazione della sua gloria. Abbiamo contemplato la sua gloria  Non è necessario mettersi a cercare Dio nell'altrove, la carne dell'uomo è il santuario in cui Dio ha scelto di abitare e manifestare la sua gloria: la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa" (Gv 17,22). Nella carne dell'uomo contempliamo la gloria di Dio, lì è possibile vedere l'amore di Dio, la Croce di Cristo che si rivela in tutta la sua crudezza, ma anche la sua potenza. Nella miseria della carne nuda, affamata e assetata, malata prigioniera e pellegrina (cf Mt 25,31-46) che è accolta dall'uomo si scopre la Gloria dell'amore di Dio che nell'uomo zampilla come acqua viva (cf Gv 4,14) perché ha creduto nel suo nome.


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SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Epifania del Signore
10,00 DEF. SHERRER JEAN – PIERRE ord. cugini Del Maschio
18,00 DEFUNTI GIOBATTA E GENITORI ord. figlio Giacomino
VENERDI’ dopo l’Epifania
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Battesimo del Signore
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A DARDAGO

MARTEDI’ Epifania del Signore
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
MERCOLEDI’ Epifania del Signore
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA MARTINI ZAMBON DUSOLINA
GIOVEDI’ dopo l’Epifania
18,00 IN ONORE DEL SACRO CUORE DI GESU’ ord. persona devota
SABATO Battesimo del Signore
18,00 DEF.TA BASTIANELLO LICIA
            
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Zambon Pia, €. 100; Basso Filippo, €. 30.

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ prima dell’Epifania
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ Epifania del Signore
10,00 DEFUNTI RIZZO POL E ZAMBON MARIN
DOMENICA Battesimo del Signore
10,00 DEFUNTI LACHIN BOF E BESA CODA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Gubana Lorenzo, €. 50; coniugi Bortolussi Nelvio e Toffoli Carla, €. 50

AVVISI COMUNI

BENEDIZIONE DELL’ACQUA E DELLE FRUTTA
Martedì prossimo 5 gennaio, vigilia dell’Epifania, la funzione per la benedizione dell’acqua e delle frutta sarà:
alle 17 a Budoia e a Santa Lucia
alle 18 a Dardago con la S. Messa prefestiva

BENEDIZIONE BAMBINI E RAPPRESENTAZIONE PRESEPE VIVENTE
Mercoledì prossimo 6 gennaio, festa dell’Epifania, presso la Chiesa di Dardago alle ore 15 si terrà la Benedizione dei Bambini e la rappresentazione del Presepe vivente. Al termine la festicciola continuerà presso le ex Scuole.

CONCERTO CORO ELASTICO
Mercoledì prossimo 6 gennaio il Coro Elastico offrirà un concerto natalizio nella Chiesa parrocchiale di Santa Lucia alle ore 17.

NUOVE DISPOSIZIONI PER LE MESSE DOMENICALI E
FESTIVE NELLE NOSTRE TRE PARROCCHIE

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, dopo aver considerato attentamente la partecipazione effettiva alle S. Messe domenicali nei nostri tre paesi e, avendo preso atto delle direttive emanate dal Vescovo Diocesano riguardo al numero e alla celebrazione delle Sante Messe in Diocesi, facendo riferimento al fatto che oggi, con la possibilità di trasferirsi da un paese all’altro con facilità anche grazie ai mezzi di trasporto, ha preso la decisione di attuare un nuovo piano di celebrazione delle sante Messe a partire da sabato 9 e domenica 10 gennaio prossimi in questo modo:

SABATO ore 18 a DARDAGO
DOMENICA ore 10 a SANTA LUCIA
DOMENICA ore 11 a BUDOIA

Vengono soppresse le S. Messe domenicali delle 11 a Dardago e delle 18 a Budoia. Ogni  quattro mesi la Messa del Sabato sera sarà in una parrocchia a turno così che tutte per otto mesi possano aver la Messa alla domenica. Resta chiaro che nelle grandi solennità e nelle Feste Patronali si seguirà un orario particolare. La Settimana Santa sarà celebrata come negli ultimi anni. Ci sarà all’inizio la difficoltà dell’adattamento, come in tutte le cose, ma poi si creeranno nuove abitudini.