sabato 12 dicembre 2015

Domenica, 13 dicembre 2015 - III d'Avvento (C)


E NOI COSA DOBBIAMO FARE?
Sarà perché loro - come sempre - non si sentivano chiamati in causa dalla parola "conversione"; sarà perché questa sedicente "voce che grida nel deserto" offre indicazioni morali molto poco dogmatiche, poco teologiche, al punto che nemmeno invita a pregare o a compiere la volontà di Dio attraverso l'osservanza della Legge: sta di fatto che - ascoltando l'evangelista Luca - nessuna delle autorità religiose di allora si rivolge a Giovanni il Battista per chiedere come intraprendere un serio cammino di conversione in vista dell'arrivo del Messia, ritenuto da Giovanni ormai imminente. Tre sono, infatti, i gruppi di persone che si rivolgono a Giovanni nel brano di Vangelo che abbiamo ascoltato, e nessuno dei tre raccoglie membri appartenenti ad una specifica categoria religiosa, tutt'altro: chi si rivolge a Giovanni sono i soldati (quasi certamente pagani, in quanto appartenenti all'esercito di Roma), i pubblicani (notoriamente poco raccomandabili da un punto di vista della moralità e della pubblica onestà) e le non meglio precisate "folle", che nel loro anonimato non rappresentano certo una specifica appartenenza religiosa, e che, per di più, pochi versetti prima erano state definite dallo stesso Giovanni "razza di vipere". Per quale motivo si rivolgono a Giovanni? L'approccio al Battista è la conseguenza dell'ascolto della sua predicazione, nella quale aveva proclamato la necessità di preparare la strada alla venuta del Messia; e già quest'avvicinamento denota la sana intenzione di voler dare un'impronta diversa alla propria esistenza. Non è sufficiente, infatti, ascoltare un messaggio di speranza e manifestare il nostro assenso con una professione di fede: occorre sempre, e quasi d'immediato, passare anche a delle determinazioni etiche, comportamentali, che siano la concretizzazione del nostro assenso di fede. Se la fede rimane un assenso concettuale e teorico ad alcune affermazioni o verità rivelate, e non incide profondamente anche su uno stile di vita concreto, a poco serve: ebbene, queste tre categorie di persone hanno già colto che l'annuncio di Giovanni è un annuncio di speranza, e di conseguenza sono desiderose di sapere come ci si debba comportare perché dalla fede si arrivi alla prassi di vita.Le tre distinte risposte di Giovanni - lo accennavamo prima - destano inizialmente qualche perplessità. Nessuna di esse, infatti, parla del comportamento nei confronti di Dio; nessuna invita a un ritorno di fede a Dio o a un'intensificazione delle pratiche di preghiera e dei sacrifici offerti al tempio, o all'osservanza rigorosa della Legge di Mosè. Il tema essenziale della prassi religiosa proposta dal Battista è un cambio di atteggiamento nei confronti delle persone, quindi qualcosa che punti a creare relazioni umane più giuste. Le folle sono invitate a condividere cibo e vestiti, i pubblicani a non esigere più del dovuto nella riscossione delle tasse, i soldati a non abusare del loro potere o a cercare favoritismi (verrebbe proprio da dire che passano le epoche storiche, i secoli e i millenni, ma i vizi umani rimangono sempre i medesimi...).La strada del cambiamento di vita è tracciata in modo preciso da Giovanni: non c'è vera conversione, non c'è vero ritorno a Dio dove non c'è ritorno all'uomo, ovvero, dove non ci si preoccupa innanzitutto di ricreare relazioni più umane
                   
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della terza settimana d’Avvento
 9,30 ANN. DEF.TA BURIGANA SANSON MARIA ord. figlia
         DEFF. CARLON VINCENZO E VINCENZA ROS
VENERDI’ prima di Natale
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Quarta d’Avvento
10,00 DEF.TA ZAMBON MARIA CROT (benefattrice)
          DEF.TA ZAMBON WILMA ord. famiglia
18,00 DEF. CARLON SERAFINO
           DEFF. VITO, FRANCESCO, ANGELA E RINO
          
A DARDAGO

MARTEDI’ della terza settimana d’Avvento
17,00 DEF.  JANNA ANGELO THECO
GIOVEDI’ prima di Natale
17,00 IN ONORE DEL SACRO CUORE DI GESU’ ord. persona devota
SABATO Quarta Domenica d’Avvento
18,00 DEFF. PELLEGRINI LUIGIA E BASTIANELLO GIUSEPPE
          DEFF. PRIZZON MANLIO, ABRAMO E ROSSANDA
DOMENICA Quarta d’Avvento
11,00 DEF.TA CALDERAN MARIA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI  

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Bocus Elsa €. 90

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ San Giovanni della Croce sacerdote e dottore della Chiesa
17,00 ANN. DEF.TA SACCON MARIA ord. fratelli
DOMENICA Quarta d’Avvento
10,00 DEFUNTI BUSETTI E ZANUS

OFFERTE N.N. offre, opere parrocchiali, €. 10
     

A DARDAGO

BATTESIMO
Sabato prossimo 19 dicembre, durante la S. Messa delle 18 verranno battezzati Bortolotto Elettra e Mattia figli di Fabio e di Di Marco Anna.
                     
AVVISI COMUNI

QUARTA DOMENICA D’AVVENTO CON I RAGAZZI DEL CATECHISMO A DARDAGO
Domenica prossima 20 dicembre, quarta domenica d’Avvento i fanciulli e ragazzi del catechismo con i loro genitori sono invitati alla Santa Messa delle 11 a Dardago.        

NOVENA DEL SANTO NATALE
Come ogni anno ci prepareremo al Santo Natale con un incontro di preghiera mezz’ora prima della S. Messa:
SABATO 19         ore 17,30 a Dardago
DOMENICA 20   ore 17,30 a Budoia
LUNEDI’ 21        ore 17,30 a Santa Lucia (S. Messa ore 18)
                     
RACCOLTA PROGETTO GIOVANI CRO
Martedì scorso 8 dicembre, festa dell’Immacolata con la vendita delle torte alle porte della Chiesa sono stati raccolti in favore del Progetto Giovani del CRO di Aviano €. 1000 che sono stati devoluti per questo scopo benefico. Si ringraziano i generosi offerenti.


   
        


sabato 5 dicembre 2015

Domenica, 06 dicembre 2015 - II d'Avvento (C)


UN AVVENTO DI FRATERNITA’

È bello ricevere una lettera, o un bigliettino, o un sms, in cui una persona cara ci dice che sta pregando per noi. È un segno di quanto una persona ci voglia bene e voglia il nostro bene. Pensate che san Paolo ha scritto tante lettere per le comunità da lui fondate, e in ognuna ha voluto manifestare la sua preghiera per quella comunità e per ciascuna delle persone, che lui conosceva molto bene. Piene di affetto sono infatti le pagine finali di ogni lettera, in cui lui saluta tutti per nome. Anche nella lettera ai Filippesi, che oggi si legge in chiesa,, san Paolo prega con gioia per ciascuno dei  Filippesi. Il motivo di questa gioia è che essi cooperano per il Vangelo. Paolo non intende dire che gli vuole bene solo per il loro lavoro pastorale, anzi, il contrario: il Vangelo, ossia l'annuncio di Gesù, morto e risorto, che dona pace, gioia e salvezza a ciascuno, li ha inseriti in un rapporto di grande familiarità, amore ed amicizia e questa è un'opera che Dio porterà a compimento. Alla luce di questa bella lettera di Paolo, possiamo chiederci anche noi come comunità: viviamo questi rapporti di familiarità, amore ed amicizia, generati dalla fede? Per capirlo basta fare una controprova: se una persona, che collabora con noi in questa comunità, dovesse fare uno sbaglio abbastanza grave e ci fossero chiacchiere e mormorazioni, sono capace di pregare per lui o per lei? Oppure alimento queste chiacchiere? Allargando il discorso: preghiamo gli uni per gli altri e ci consideriamo fratelli? Oppure siamo duri e distaccati tra di noi, giudicando reciprocamente i nostri limiti e difetti? La preghiera di Paolo è sorretta da una fiducia di fondo, ossia che Dio porta a compimento i suoi disegni. Dunque anche di fronte alle difficoltà e fatiche che possiamo vivere come comunità, noi sappiamo che Dio ha una Parola precisa per noi, e non solo per me o per te, e che questa Parola si incarna nella vita della nostra comunità come opera comune di annuncio, come impegno di testimonianza ed anche come relazioni di amicizia e familiarità Dove possiamo ascoltare questa Parola che Dio ci rivolge? Come nel Vangelo la parola accade nel deserto su Giovanni il Battista, così anche la Parola accade nella nostra vita e nella nostra comunità. Siamo nel deserto, ossia in un luogo impervio, difficile e senza tanti punti di riferimento, ma come il popolo di Israele non possiamo far altro che fidarci di lui e percepire nella fede la sua presenza in mezzo a noi. Il deserto è anche un luogo preciso, in cui ci ritroviamo come comunità, in cui la lasciamo che la parola accada nella nostra vita, in cui condividiamo difficoltà, desideri, progetti e li mettiamo nelle mani di Dio, in cui ci esercitiamo a pregare gli uni per gli altri e a camminare come comunità, come famiglia di famiglie. Riusciamo a identificare spazi o tempi in cui questo accade? Ecco una bella domanda per un discernimento comunitario. Se non ci fossero, o se non ve ne fossero abbastanza, dovremmo con costanza e creatività crearli e alimentarli! È importante infatti coltivare luoghi e tempi, in casa, nelle nostre famiglie, in cui ci ritroviamo come adulti e lasciamo che la Parola scenda in mezzo a noi e nel nostro cuore. Che essa renda diritte le vie tortuose degli sbagli, abbassi i monti delle difficoltà e colmi le valli della tristezze.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MARTEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          ANN. DEF. ZAMBON CLAUDIO ord. moglie e figlia
MERCOLEDI’ della seconda settimana d’Avvento
 9,30 DEFF. ANGELIN GIOVANNI E CARLON MARINA ord. figlia Mariangela
 VENERDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 DEF. MENEZES JOAO
SABATO Terza Domenica d’Avvento
19,00 MESSA PER LA CLASSE 1960
DOMENICA Terza d’Avvento
10,00 DEF.TA SILVA DORALICE

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10; N.N., €. 20; N.N., €. 40.

A DARDAGO

LUNEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
18,00 DEFF.  AURELIO E LORA MARIA
GIOVEDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 DEF. ZAMBON ALDO ROSIT
SABATO Terza Domenica d’Avvento
18,00 DEF. ZAMBON GIOVANNI LUTHOL
          DEFF. ZAMBON GIOVANNI, CLAUDIA E REGINA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Bocus Guerrino e Maria, €. 50; N.N., €. 200

A SANTA LUCIA  

MARTEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
17,00 DEF. LACHIN SERAFINO
DOMENICA Terza d’Avvento
10,00 ANN. DEF. SCANDOLO ANTONIO ord. nipoti Besa Paola ed
           Emanuela
14,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Carli Laura offre, opere parrocchiali, €. 50

A BUDOIA
SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA
Martedì prossimo 8 dicembre, è la solennità dell’Immacolata Concezione. Ci troveremo alle 10,15 sul sagrato della Chiesa dove, in maniera puramente simbolica, ci uniremo all’inizio dell’Anno  Santo della Misericordia entrando insieme per la porta centrale. La S. Messa solenne  alle ore 10,30. Presiederà  Don Matteo Pasut, ricordando i 50 anni della sua Ordinazione Sacerdotale. Alle 14,30 la processione tradizionale per le vie Pozzi, Colle, Lunga, Casale e Cardazzo.

A SANTA LUCIA
SOLENNITA’ DI SANTA LUCIA
Domenica prossima 13  dicembre, è la festa patronale di Santa Lucia. Le Sante Messe delle 10 e delle 14,30 saranno celebrate nella chiesetta sul Colle. Dopo la S. Messa delle 14,30 seguirà  la tradizionale processione per le vie: Liberazione, Comin, Lachin, Soldà, BesaFort..

A DARDAGO
BATTESIMO
Sabato prossimo 12 dicembre, durante la S. Messa delle 18 verrà battezzato Lanzillotti Tommaso figlio di Giorgio e di Lenardon Jessica..

AVVISI COMUNI
ORARI SANTE MESSE PER LE FESTE DI QUESTA SETTIMANA
LUNEDI’       7 : S. Messa dell’Immacolata a Dardago alle ore 18
MARTEDI’    8:  S. Messa a Budoia alle ore 10,30
                           S. Messa a Santa Lucia alle ore 17
SABATO      12: S. Messa domenicale a Dardago alle ore 18
DOMENICA 13: S. Messa a S. Lucia sul Colle ore 10
                           S. Messa a Budoia alle ore 10
                           S. Messa a S. Lucia sul Colle alle ore 14,30

TERZA DOMENICA D’AVVENTO CON I RAGAZZI DEL CATECHISMO A SANTA LUCIA
Domenica prossima 13 dicembre, terza domenica d’Avvento i fanciulli e ragazzi del catechismo con i loro genitori sono invitati alla Santa Messa delle 14,30 a Santa Lucia per la festa patronale.        


I festeggiamenti di Budoia e Santa Lucia sono descritti su manifesti e volantini

sabato 28 novembre 2015

Domenica 29 novembre 2015 - I d' Avvento (C)


RISOLLEVATE IL CAPO: LA VOSTRA
LIBERAZIONE E’ VICINA

L'hanno intravisto nelle prossimità del Bataclan. Altri giurano d'averlo scovato, nei medesimi istanti, nei pressi di Saint-Denis, altri ancora sono pronti a giurare d'averlo incontrato mentre zigzagava nell'XI arrondissement parigino. Voci che si moltiplicano, a dismisura e contro il buon senso: chi ad Ankara, chi seduto ad un bar di Bruxelles, altri ancora nei pressi della metropolitana londinese. Lui non conferma, nemmeno smentisce, decide di lasciar scritto, a scanso di equivoci: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra». Parole come onde, ruggiti di burrasche: solo chi c'era per davvero può lasciare scritto ciò che gli occhi hanno raccolto e le parole hanno mancato: non armi bensì fiori, non terrore ma speranza, più trepidazione che angoscia. L'hanno visto, incontrato, toccato: Lui, Dio-in-borghese, ha visto e ha lasciato scritto. Nel nome del Padre e del Figlio, con lo Spirito Santo. Per un mondo che muore, c'è un mondo che nasce: nonostante le spine, alla resa Dio preferisce sempre la rosa, la farfalla dentro il bruco, la perla nell'ostrica, il fico dentro la gemma. Dio nell'uomo. Un Dio in attesa per un tempo d'attesa: l'Avvento. Il tempo, dunque, della madri e degli agricoltori: solo chi ama sa attendere, solo chi attende dimostra d'amare. Chi attende amando fa le veci dirette di Dio, è Dio per le creature. C'è da crederci che c'era là in mezzo alle burrasche di Parigi, di Gerusalemme, di casa mia: c'era per dire che non c'entrava, c'era per prendere le distanze, c'era per dire che c'era anche lui con noi. Mica soli e dannati ha mai pensato di lasciarci. C'era per guardare in faccia l'Altro: lo smargiasso, lo sbruffone, il pifferaio del Nulla. L'onnipotente confinato nell'impotenza dell'uomo: mai nessun Dio, prima di Lui, s'era ridotto all'impotenza di chiedere permesso per far crescere il mondo. Dio nell'uomo è anche questo: il Dio-muto, silenzioso, discreto. Lui, gomito a gomito con l'altro: "Metti in ordine il mondo senza di Lui. Che te ne fai di un Dio geloso?". Dio è padre, anche madre: si sposta, lascia fare, decide di far dipendere la sua affidabilità dall'inaffidabilità delle sue creature. Inaffidabili quando s'alleano con Lucifero: homo homini lupus. Affidabilissime quando s'aggrappano a Lui: homo homini Deus. C'era, come sempre c'è stato: nei giorni del lutto e della festa, a Genezareth come sul Golgota, a Dachau come a Calcutta. Dio c'è: non sono io. Niente paura, anche se la paura, in realtà, fa novanta un po' ovunque: anche oltre novanta. Ci trova nervosi, frenetici, confusi dentro le nostre case, rattrappiti come talpe sotto-terra. Ci stana, ci prende per mano, ci consola e ci porta fuori. «Risollevatevi, alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Cromazio vescovo
 9,30 DEF. DE MAIO GIUSEPPE
         DEF. BRAMBILLA LORENZO ord. famiglia
VENERDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 DEFF. ZAMBON ANGELO E MAURIZIO
DOMENICA Seconda d’Avvento
10,00 DEF.TA SILVA JONELINA
18,00 DEFF. ZAMBON FERNANDO ED ELVIRA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Zambon Giliola, €. 90; N.N., €. 50.

A DARDAGO

MARTEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 DEF. TE SUOR GIROLAMA E MARIA ZAMBON MODOLA
GIOVEDI’ San Francesco Saverio sacerdote
17,00 DEF.TA CARLON SANTINA
SABATO Seconda Domenica d’Avvento
18,00 DEFF. SOLIDEA, SANTINA, RENZO, LUIGI, MAURIZIO, PIERO
          E TULLIO ord. classe 1949
          DEFF. BOCUS LUIGI, MINA E RENZO
          DEFUNTI OLIVOTTI
DOMENICA Seconda d’Avvento
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA ZAMBON NORINA
          DEFF. JANNA ALFREDO E ANGELA
          DEFUNTI DI JANNA GIUSEPPE CIAMPANER
         
OFFERTE In memoria di Zambon Aldo Rosit, la famiglia offre, per opere parrocchiali, €. 60

A SANTA LUCIA  

LUNEDI’ Sant’ Andrea Apostolo
17,00 DEFF. PIERANTONIO, ELISA E GALLIANO
DOMENICA Seconda d’Avvento
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE N.N. offre, per riscaldamento Chiesa, €. 30
     
 
AVVISI COMUNI

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 4 dicembre, è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

PRIMA DOMENICA D’AVVENTO CON I RAGAZZI DEL CATECHISMO A BUDOIA PER SANT’ANDREA
Domenica prossima 6 dicembre, seconda domenica d’Avvento i fanciulli e ragazzi del catechismo con i loro genitori sono invitati alla Santa Messa delle 11 a Dardago.        


Un Anno Santo per la Misericordia


Papa Francesco ha indetto un Anno Santo o Giubileo per richiamare la Chiesa ad affidarsi alla Misericordia di Dio. Il grande dono che il Signore vuole farci è proprio quello della misericordia. Dio conosce la nostra povertà creaturale ed ha compassione di noi. Ci offre il suo abbraccio di Padre soprattutto nei Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia. Chiede altresì a noi di usare misericordia verso i nostri fratelli. Ecco allora che questo anno santo non si esaurirà principalmente in pellegrinaggi e riti ma nel promuovere nella nostra vita e nella vita della Chiesa le opere di misericordia spirituale e corporale perché su di queste saremo giudicati alla fine della nostra vita. Questo anno Santo inizierà martedì 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione per concludersi nella festa di Cristo Re il 20 Novembre 2016. Approfittiamo di questa occasione che la Chiesa ci presenta per fare una profonda esperienza dell’Amore di Dio e facciamo tesoro delle occasioni che ci offrirà in questo tempo di grazia. 

sabato 21 novembre 2015

Domenica, 22 novembre 2015 - XXXIV del Tempo ordinario (B)



UN REGNO CHE LIBERA,
UN RE CHE SI FA SERVITORE

Due re, uno di fronte all'altro. Pilato, la massima autorità civile e militare in Israele, il cui potere supremo è di infliggere la morte; Gesù che invece ha il potere, materno e creatore, di dare la vita in pienezza. Chi dei due è più libero, chi è più uomo? Pilato, circondato dalle sue legioni, prigioniero delle sue paure, oppure Gesù, un re disarmato che la verità ha fatto libero; che non ha paura, non fa paura, libera dalla paura, che insegna a dipendere solo da ciò che ami? Mi commuove ogni volta il coraggio di Gesù, la sua statura interiore, non lo vedi mai servile o impaurito, neppure davanti a Pilato, è se stesso fino in fondo, libero perché vero. Dunque tu sei re? Pilato cerca di capire chi ha davanti, quel Galileo che parla e agisce in modo da non lasciare indifferente nessuno. La riposta: Sì, ma il mio regno non è di questo mondo. Forse riguarda un domani, un al di là? Ma allora perché pregare "venga il tuo regno", venga nelle case e nelle strade, venga presto? I regni della terra, si combattono, il potere di quaggiù ha l'anima della guerra, si nutre di violenza. Gesù invece non ha mai assoldato mercenari, non ha mai arruolato eserciti, non è mai entrato nei palazzi dei potenti, se non da prigioniero. «Metti via la spada» ha detto a Pietro, altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più violento, del più crudele, del più armato. Il suo regno è differente non perché si disinteressa della storia, ma perché entra nella storia perché la storia diventi tutt'altra da quello che è. I servi dei re combattono per loro. Nel suo regno accade l'inverso, il re si fa servitore: non sono venuto per essere servito, ma per servire. Non spezza nessuno, spezza se stesso; non versa il sangue di nessuno, versa il suo sangue; non sacrifica nessuno, sacrifica se stesso per i suoi servi. «Il suo regno non è di questo mondo, ed è per questo che può essere in questo mondo, e può riprenderne le minime cose senza sciuparle, può riprendere ciò che è rotto e farne un canale» (Fabrice Hadjadj). Pilato non può capire, prende l'affermazione di Gesù: io sono re, e ne fa il titolo della condanna, l'iscrizione derisoria da inchiodare sulla croce: questo è il re dei giudei. Voleva deriderlo e invece è stato profeta: il re è visibile là, sulla croce, con le braccia aperte, dove dona tutto di sé e non prende niente. Dove muore ostinatamente amando. E Dio lo farà risorgere, perché quel corpo spezzato diventi canale per noi, e niente di quell'amore vada perduto. Pilato poi si affaccia con Gesù al balcone della piazza, al balcone dell'universo, lo presenta all'umanità: ecco l'uomo! E intende dire: ecco
il volto alto e puro dell'uomo.

                 
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Caterina d’Alessandria vergine e martire
 9,30 MESSA PER LE FAMIGLIE PANIZZUT
VENERDI’ della trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEF. POLETTO LINO
          DEF. DOTTO TULLIO
          DEF. CARLON PIERANTONIO ord. genitori
DOMENICA Prima d’Avvento
10,00 DEFF. CARLON MARCO, VITTORIA E MARCO
18,00 MESSA PER LA FAMIGLIA BELLAZZI
          DEF.TE SIGNORA OSVALDA, TERESA E CATERINA ord. nipoti Corrado e Bianca
         DEFF. DEL MASCHIO CANDIDO E MARIA

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Lachin Giuseppe, €. 140; N.N., €. 10.

A DARDAGO

MARTEDI’ Ss. Andrea Dung – Lac sacerdote e compagni martiri
17,00 DEF. ZAMBON BRUNO ROSIT
GIOVEDI’ della trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. ZAMBON GIUSEPPE, GIROLAMO E CRISTINA MODOLA
SABATO Prima Domenica d’Avvento
18,00 ANN. DEF.TA BASSO ROMANA
          DEFF. BOCUS CLOTILDE E USARDI FRANCESCO
DOMENICA Prima d’Avvento
11,00 DEF. ZAMBON PIETRO SARTOREL
          DEFF. ZAMBON ACHILLE E FAMILIARI MARIN
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE La famiglia Lanzillotti offre, per opere parrocchiali, €. 20

A SANTA LUCIA 

LUNEDI’ San Colombano abate
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Prima d’Avvento
10,00 DEF. BENATI LUCIANO
          DEF.TA SACCON GIOVANNA ord. figli
         DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
         
       
A DARDAGO

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Venerdì prossimo 27 novembre alle ore 20,30 presso la Canonica è convocato il CPPAE per comunicazioni riguardanti la Chiesa di San Martino e varie.

AVVISI COMUNI

INCONTRO GIOVANI DELL’UNITA’ PASTORALE AL C.R.O.
Venerdì prossimo 27 novembre alle ore 20,30 presso il C.R.O. di Aviano sono invitati i giovani dell’Unità Pastorale per un incontro di preghiera e sensibilizzazione guidato da Don Riccardo Ortolan cappellano della stessa struttura.

PRIMA DOMENICA D’AVVENTO CON I RAGAZZI DEL CATECHISMO A BUDOIA PER SANT’ANDREA
Domenica prossima 29 novembre, inizia l’Avvento e a Budoia festeggeremo anche Sant’Andrea Apostolo patrono alla S. Messa delle ore 10, alla quale sono invitati i fanciulli e ragazzi del catechismo con i loro genitori.        

GIORNATA PRO SEMINARIO

Domenica prossima 29 novembre, prima domenica d’Avvento nelle nostre Parrocchie celebreremo la Giornata del Seminario Diocesano. Pregheremo per le vocazioni sacerdotali e, durante le Ss. Messe le offerte raccolte andranno devolute a questa istituzione che prepara i sacerdoti di domani per le nostre parrocchie

venerdì 13 novembre 2015

Domenica, 15 novembre 2015 - XXXIII del Tempo Ordinario (B)




PERSEVERARE NELLA SPERANZA

Quando nella propria storia personale o collettiva succede qualcosa di brutto, di sconvolgente o di inaspettato c'è sempre qualcuno che giustamente si mette a sollevare gli animi, a infondere la speranza, a incoraggiare la ripresa. E lo fa ricorrendo spesso, però, ad espressioni talmente usate da risultare usurate. Espressioni della serie: "Non preoccupatevi, non è niente", "Bisogna saper reagire", "Una cosa del genere non si era mai vista", per arrivare alla espressione mutuata dall'antica cultura greca "panta rei" che vuol dire "tutto passa". L'intenzione di incoraggiare e di tirar su gli animi spaventati o depressi è encomiabile mentre non lo sembrano le parole usate per farlo. Anzi, che "tutto passa", pronunciato rassegnatamente nel bel mezzo di una catastrofe, non aiuta molto a superare lo scoramento, lo spavento, il terrore perché risulta incompleto. Ci si può chiedere infatti che cosa accadrà dopo che tutto è passato... Sarà come prima, peggio di prima e quali sorprese ci riserverà la vita... Il brano di vangelo di oggi è spaventevole e apocalittico perché parla chiaramente della fine del mondo, di sconvolgimento delle potenze che stanno nei cieli, di sole e luna che smettono di fare il loro lavoro, di grande tribolazione... Ma a differenza di quanto si diceva poc'anzi riguardo alla espressione "tutto passa" che sembrava chiudere una fase senza lasciarne presagire una nuova, qui ci troviamo di fronte alla "rocciosità" dell'espressione di Gesù: "Cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". Non passeranno proprio perché si aprirà una nuova fase (cieli nuovi e mondi nuovi) e sarò proprio il Figlio dell'Uomo ad inaugurare questa nuova fase definitiva sfondando la porta della speranza... E sarà proprio il Figlio dell'Uomo ad irrompere con grande clamore nella storia per darle senso compiuto. Con grande clamore, a differenza della prima volta quando tutto avvenne nel silenzio della notte, verrà a dare un senso compiuto anche alla sofferenza della grande tribolazione altrimenti senza senso... Il "tutto passa" riferito al dolore, alla sofferenza esistenziale ha senso solamente se è propedeutico alla gioia di trovarsi nuovamente vivi e non soccombenti. In questo senso non vale neppure la pena di arrabattarsi nel voler sapere "quando" tutto ciò accadrà, perché "solo Dio lo sa"... Vale la pena invece mantenersi calmi nella perseveranza, saldi nella speranza, quieti nell'attesa della Sua venuta. Una attesa non ansiosa, quindi, ma serena e operosa di bene... E' stato detto della preghiera che "non si sa come e quando funzioni, ma è sicuro che funziona". Tale convincimento di fede corrobora l'atteggiamento spirituale del credente in barba a tutte le catastrofi annunciate. E visto che si è accennato alla preghiera non è superfluo ricordare che tale atteggiamento spirituale va alimentato quotidianamente da una orazione appropriata.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Dedicazione delle Basiliche dei Ss. Pietro e Paolo Apostoli
 9,30 DEF. PUPPIN LUCIANO ord. fratello
VENERDI’ della trentatreesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. ANDREAZZA ENRICO E ANGELA
          DEF. VETTOR MARTINO
          DEFF. MEZZAROBBA ANTONIO, ELENA E ANGELO
DOMENICA Cristo Re dell’Universo
18,00 ANN.  DEFF. ZAMBON MARIA E CARLON GIOBATTA ROS
          ANN. DEF. ANGELIN GIUSEPPE ord. famiglia   DEF. SANSON GIORGIO

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Puppin Luciano, il fratello €. 70; coniugi Signora Osvaldo e Zambon Bianca, €. 100; N.N., €. 40; per affitto Oratorio compleanno Quaia Riccardo, €. 40.

A DARDAGO

MARTEDI’ Sant’ Elisabetta d’Ungheria religiosa
17,00 DEFF. LINDA, GIOMARIA, CATERINA, BRUNO,
            LUIGIA, ANTONIO E DORINA ZAMBON PALA
GIOVEDI’ della trentatreesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA DI 30° DEF. RIGO RENATO BARISEL
           DEFF. PARMESAN NEVIO E ANDREAZZA ERMENEGILDA
           DEF.TA MARCON BUSETTI GIOVANNA
SABATO Cristo Re dell’Universo
18,00 ANN. DEF.TA RIGO MARIA CROSTA
           DEF. BASTIANELLO MARINO
           ANN. DEF. ZAMBON AGOSTINO PALA
           ANN. DEF.TA ZAMBON BIANCA BONAPARTE
DOMENICA Cristo Re dell’Universo
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Zambon Norina, €. 100; in memoria di Zambon Giovanni, la figlia Paola e Galli Nella, €. 50; famiglia Bortolotto, €. 20.

A SANTA LUCIA   

LUNEDI’ San Giuseppe Moscati
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Cristo Re dell’Universo
10,00 DEF.TA CARNIEL MARIA
   

A DARDAGO

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Giovedì prossimo 19 novembre alle ore 20,30 presso la Canonica è convocato il CPPAE per comunicazioni riguardanti la Chiesa di San Martino e varie.
BENEDIZIONE E COLLOCAZIONE STATUA BEATA VERGINE MARIA AGLI AGAROI
Sabato prossimo 21 novembre, giorno liturgico della Madonna della Salute, alle ore 11 presso gli “Agaroi” nei pressi dello Chalet si terrà la benedizione e posa, in una cavità naturale, della statua della Madonna donata da un parrocchiano. Si invita alla partecipazione.
La S. Messa sarà alle ore 18 in Chiesa Parrocchiale essendo giorno di sabato
FESTA SOLENNE DELLA MADONNA DELLA SALUTE
Domenica prossima 22 novembre, festa tradizionale della Madonna della Salute, la S. Messa Solenne sarà alle ore 10,30. Nel pomeriggio, alle ore 14,30 la Processione che si snoderà dalla Chiesa per via Castello, via degli Artigiani, via della Chiesa, via Rivetta, via San Tomè e rientro in Chiesa

AVVISO COMUNE
       
FESTA DELLA MADONNA DELLA SALUTE E BENEDIZIONE BAMBINELLI DEI PRESEPI
Domenica prossima 22 novembre festa della Madonna della Salute le Sante Messe saranno così distribuite:
ore 10 SANTA LUCIA
ore 10,30 Solenne a DARDAGO
ore 18 a BUDOIA
Alla S. Messa delle 10,30 a Dardago sono invitati tutti i tre paesi a partecipare, soprattutto i bambini e ragazzi. Verranno benedetti i bambinelli che porteranno per collocarli poi nei presepi. La S. Messa alle 10 a Santa Lucia essendo l’unica del giorno in quella parrocchia è lasciata per le persone che non possono spostarsi a Dardago o altrove.

     
   
        


sabato 7 novembre 2015

Domenica, 8 novembre 2015 - XXXII del Tempo Ordinario (B)




A DIO CHE DA TUTTO DARE TUTTO

Gli scribi appartengono ad ogni religione, ogni confessione, ogni fede, ogni credenza. Gesù mette in guardia i suoi discepoli perché nessuno di essi domani si trasformi, divenga come gli scribi e i farisei del suo tempo. La sua religione sarebbe terribilmente danneggiata. La sua è la religione della povertà dello spirito, della purezza del cuore, della libertà dalle cose di questo mondo, della trasformazione della ricchezza in vita eterna, di ogni croce in gloria e in luce intramontabile. Scriba è colui che legge e interpreta la Scrittura Santa privo del cuore di Dio nel suo cuore. La legge, la interpreta, la applica con il suo cuore di pietra. Non si può dare ai figli di Dio una parola che non è di Dio, una legge o una prescrizione non sua. Solo chi si riveste del cuore di Dio può conoscere la verità della Parola del Padre nostro. Se i metodi scientifici funzionassero senza il cuore di Dio, avremmo sempre un’interpretazione vera. Poiché senza il cuore di Dio nulla funziona, abbiamo parole false, interpretazioni errate, conclusioni che non appartengono alla verità rivelata. Il cuore di Dio mai potrà essere messo da parte nella difficile scienza dell'interpretazione della Parola del Signore. Questo cuore uno solo lo possiede e uno solo lo può dare a noi: Cristo Gesù. Egli lo dona nel suo Santo Spirito, che vive ed opera nella sua Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. Quanti non sono nel vero Cristo e nel vero Spirito di Cristo, non possiedono il cuore di Dio. La loro interpretazione soffre di tanta inesattezza, tanti errori, tante false conclusioni, tante maldestre deduzioni e argomentazioni. In molti scribi vi è una visione statica della stessa verità. Ignorano che la verità di Dio è infinita come Dio è infinito e in essa si deve camminare sempre. Farci camminare nella verità è opera dello Spirito Santo. Lo scriba, mancando della purissima verità di Dio, sulla quale la sua religione si costruisce ogni giorno, vive di sola esteriorità e del culto della sua persona. Mancando della vera conoscenza di Dio si abbandona anche all'immoralità, ad ogni ingiustizia. Quando si manca del cuore del Padre è facile cadere in una interpretazione assai lassa della stessa legge morale. È sempre possibile ingoiare ogni cammello di nefandezza, disonestà, illegalità, immoralità, ingiustizia. Il rischio è quello di giungere fino al culto della stessa amoralità. È come se nessuna morale più esistesse. Allargando sempre le maglie del peccato, alla fine nulla più è peccato e nulla ingiusto. Senza il cuore di Dio, è facile che lo scriba si faccia una sua personale interpretazione. Anche i ricchi hanno la loro personale religione. A Dio si dona quel poco indispensabile per non sembrare agli occhi della gente insensibili alla sua causa. Anche quando l'offerta è appariscente, non è per il Signore che viene fatta, ma per incrementare stima e gloria personale. I trucchi inventati dal cuore di pietra sono molteplici. Dio è sempre strumentalizzato per un profitto personale. Differente è invece il culto della vedova povera. Essa dona a Dio tutto quanto è nelle sue mani. A Dio che le dona sempre tutto, lei dona tutto. Nulla tiene per sé. Questa vedova povera sa che solo se svuoterà le sue mani il Signore le potrà riempire. Lei si svuota di tutto perché vuole tutto ricevere sempre da Dio. Lei dona tutto al Dio che le dona sempre il tutto. Il tutto per il tutto.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Martino di Tours vescovo
 9,30 DEFUNTI ANGELIN
VENERDI’ della trentaduesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEF. TITOLO ANGELO
          DEF. VETTOR UMBERTO

DOMENICA Trentatreesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. CARDAZZO EUGENIO E MIRELLA
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA BRAVIN CARLON NOEMI
         DEFUNTI POVOLEDO E SIGNORA
         DEFF. CARLON ONELIA E ANTONIO
OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.

A DARDAGO

MARTEDI’ San Leone I Magno papa e dottore della Chiesa
17,00 ANN. DEFF. PARMESAN GUERRINO, MARCELLA E
            RUGGERO
            DEFF. ZAMBON ROSSANDA E ABRAMO
            DEFF. ZAMBON GIULIA E MARCO LUTHOL
MERCOLEDI’ San Martino di Tours vescovo
15,00 (a San Martino) ANN. DEF. ZAMBON RENZO TUNIO
GIOVEDI’ San Giosafat vescovo e martire
17,00 DEFUNTI DI BASTIANELLO LIDIA MARIN
SABATO Trentatreesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LA CLASSE 1945
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Trentatreesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 7° DEF.TA ZAMBON NORINA CURADELA
          DEFF. MARIA, LEONE E ITALO
          DEFF. BUSETTI ATTILIA E ZAMBON ANGELO ROSIT
                                       
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Janna Sinesi Maria, €. 90; N.N., €. 40.

A SANTA LUCIA 

LUNEDI’ Dedicazione della Basilica Lateranense
17,00 DEFUNTI AMICI DI CARLI LAURA
           DEFF. CARLI ITALO, ZANOLIN ANDREA E FORT TERESA
DOMENICA Trentatreesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFUNTI FAMIGLIE GISLON E FORT
           DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE ord. famiglia
           DEFF. BRUNA CLAUDIA E LORENZO ord. famiglia
   
       
AVVISI COMUNI
       
CONVOCAZIONE ADERENTI NUOVO CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Martedì prossimo 10 novembre alle ore 20,30 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia sono convocati quanti intendono aderire al Consiglio Pastorale Parrocchiale per dare l’adesione e discutere e deliberare sui prossimi impegni delle attività Parrocchiali.

FESTA DI SAN MARTINO PRESSO LA CHIESA CAMPESTRE OMONIMA
Mercoledì prossimo 11 novembre festa liturgica di San Martino di Tours vescovo ci troveremo alle ore 15 presso la chiesa campestre di San Martino nella località omonima per celebrare la S. Messa con l’inaugurazione degli ultimi lavori eseguiti per l’abbellimento della Chiesa stessa (pavimento e statua del Santo opera di Zambon Renato Tarabin). Seguirà castagnata.

                       

  
“La vedova, povera, ha dato tutto quello che aveva per vivere”
                              (Mc. 12,44)