domenica 13 giugno 2021

Domenica, 13 giugno 2021 - Anno 11 n. 29 XI del Tempo Ordinario (B)

 

E’ facile, Signore, vivere con te

Riprende, per alcune settimane, la lettura continua del vangelo di Marco. Gesù è sulla riva del lago di Galilea, a Cafarnao, appena fuori della casa di Simone, che è diventata anche la sua casa. E’ attorniato dai dodici e da una gran folla, al punto che è costretto a salire su una barca per poter continuare ad insegnare.  E lo fa “appassionatamente”.
Marco ci presenta una giornata tipo del modo di insegnare di Gesù con delle pause in cui egli rientra in casa e dialoga con i più vicini.
E’ una raccolta di parabole,  spiegazioni ed approfondimenti.
“La parabola è come la ‘introduzione di una chiarezza’: se ti metti in rapporto d’amore con le cose che ascolti, allora ti accorgi che c’è sì un mistero, ma di bellezza, grandezza, profondità, di cui non riesci a vedere il fondo, un mistero d’amore: il patrimonio nostro del Regno è quello” (G. Sandri, Conversazioni sul Regno di Dio).
Due piccole parabole concludono la raccolta e la giornata (4,26-34): un contadino semina e “la terra produce da sola: prima un’erba, poi una spiga, poi frumento completo nella spiga” fino alla messe matura; “il chicco di senape è il più piccolo tra tutti i semi che sono sulla terra” ma una volta seminato cresce e “diventa grande al punto che gli uccelli possono abitare alla sua ombra”.
Così è il Regno di Dio, l’umile splendida umanità di Gesù: non chiede spazi riservati o corsie preferenziali; chiede di essere accolta e custodita in mezzo alle occupazioni e traversie di questa vita. La Presenza di Gesù non si impone, ma è congeniale alla nostra terra, che è “la sua casa”. E’ Lui il respiro della terra.
Il profeta Ezechiele, sacerdote esiliato a Babilonia, aveva parlato di un ramoscello preso dalla cima di un albero di cedro e di un albero secco che sarebbe germogliato: simbolo di Israele che dall’esilio riprenderà vigore, “metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico: gli uccelli all’ombra dei suoi rami riposeranno” (Ezechiele 17,22-24).
Riprende anche la lettura del secondo messaggio ai Corinzi, “forse il più bello fra tutti i messaggi di San Paolo, personale e appassionato, un culmine di giovinezza poderosa ma più raccolta e ferma”, per una comunità fondata da poco, straordinaria, vivacissima, che gli crea qualche problema. Altri predicatori si sono infiltrati. Paolo rivendica l’orgoglio di aver rischiato la vita per loro. D’altra parte, in vita o in morte, ciò che conta è “piacere al Signore”, appartenere a Lui, per “dimorare infine accanto a Lui”.
Il Salmo 91/92 è un “canto per il giorno del sabato”. Nella liturgia del tempio era cantato al momento dell’offerta del vino.
E’ bello lodare il Signore,cantare inni, o Altissimo, al tuo nome,
annunciare al mattino il tuo amore, nella notte la tua fedeltà”.
E’ giunta la sera di una giornata intensa. E’ il momento di lasciare Cafarnao, prendere il largo, sul mare, verso l’altra riva, territorio straniero. Gesù cerca un po’ di riposo. Il vento agita le onde. Potrebbe essere vento di burrasca.
 
*(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe    dal 14  al 20  giugno 2021



A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 16
9,30 Def.te Vettor Maddalena e  Rasi Leda
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
11,00 –  Def.ti Rasi Leda,
              Osvaldo Zambon ord. famiglia
              Carlon Attilio, Onelia  e Antonio,
              Battesimo di Livan Giada
 
 Offerte pro Chiesa. In Mem. Rasi Leda: € 70


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 15
17,00  Santa Messa
        
SABATO 19 – XII del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Def. Zambelli Bais Anna
              D.ti Olivotti Mariano e famiglia
              D.ti  Sandrin Emilio, Battistuzzi Lucia e Bocus Luciano
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
11,00 Santa Messa
 
Offerte:  In Mem. della sorella  Alessandra, la famiglia 
                Zambon  Sclofa: € 50


A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 17 –
18,00 –  Santa Messa
 
SABATO  19 – XII del Tempo Ordinario
17,00 –  Battesimo di Lacchin Zoe
 
DOMENICA 20 – XII del Tempo Ordinario
10,00 –  Santa Messa  

AVVISI COMUNI

DON VITO  sarà assente dalle parrocchie dal 13 al 25 Giugno.
In caso di necessità è possibile contattare
don KIRAN al numero 392 053 2755





 

venerdì 4 giugno 2021

Domenica, 6 Giugno 2021 - Anno 11 n. 28 - CORPUS DOMINI (B)

 

Pane e vino
 
Con poche parole la prima lettura racconta “l’avvenimento più importante di tutto l’Antico Testamento”, il patto del Signore con il suo popolo ai piedi del monte Sinai.
Il Signore propone ad Israele di diventare il suo popolo, in una relazione d’amore: per questo l’ha liberato dal paese d’Egitto.
Ai giovani viene affidato l’incarico di “offrire olocausti e di immolare giovenchi come sacrifici di comunione per il Signore. Poi Mosé prese il sangue e ne asperse il popolo”.
Il sangue rappresenta la vita: i contraenti del patto, Dio e il popolo, sono uniti in una medesima vita. L’aspersione del sangue è un rito unico, non sarà ripetuto, ma il patto sarà di continuo ripensato, ripreso e riformulato in rapporto a situazioni nuove.
Il Vangelo di Marco (14,12-26) ci riporta in una Gerusalemme affollata: fervono i preparativi per la Pasqua. I discepoli di Gesù prendono l’iniziativa: “Dove vuoi che andiamo a preparare perché  tu possa mangiare la Pasqua?” Gesù ne manda in città due, Pietro e Giovanni, perché tutto avvenga quasi in segreto. Trovano “una grande sala arredata e già pronta”, in casa di amici. Gesù ha fretta di condividere con i suoi quella cena. Satana aveva già messo in cuore a Giuda di consegnarlo.
Gesù, quando fu sera, viene insieme con i dodici”. Recita la benedizione sul pane: “Benedetto sei Tu, Signore, Dio dell’universo, che trai il pane dalla terra”. Come capofamiglia, lo spezza, nel gesto dell’ospitalità: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi recita la benedizione sul calice del vino: “Questo è il mio sangue del patto, che viene versato a vantaggio di molte persone”.
Il pane e il vino, il cibo essenziale e il vino della gioia, il pane e le rose: “Il dono terreno ci viene nuovamente donato da parte di Dio quale corpo e sangue di Gesù, come autodonazione di Dio nell’amore accogliente del Figlio” (Benedetto XVI).
Poi, avendo tutto compiuto, si affida al Padre: “Questo prodotto nato dalla vite lo berrò, nuovo, con voi nel Regno di Dio”. Della morte non c’è traccia. “Egli non vuole che siano ricordati i colpi che ricevette. L’unico ricordo è l’Amore che lo condusse a subire la morte pur di riscattarsi dall’uno e dall’altra. E allora, come segno di riconoscenza e affermazione di sovranità, cercate di non far soffrire nessuno, insegnate a non far soffrire nessuno”.
           
Al centro della lettera agli Ebrei viene proposto il tema su cui si poggia il pensiero di Paolo, ossia che il rapporto d’amore con Gesù trasforma tutta la vita interiore ed esteriore di chi si affida a Lui. Le parole usate sono “purificazione”, “redenzione”, “riscatto”, ma la realtà è sempre la stessa: “il passaggio ad una armonia totale con in più una trasformazione radicale dell’individuo, il quale passa una volta per sempre dallo stato di servo alla dignità di figlio che, agendo sotto l’impulso dell’amore, non ha nulla da trasgredire” (Giuseppe Sandri, I messaggi di San Paolo).
E’ il nuovo patto che Gesù stabilisce “entrando una volta per sempre nel santuario”, con la sua umanità glorificata, in Dio.
           
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe  dal 7 al  13/06/2021

A  BUDOIA

MERCOLEDÌ 9
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 13 –  XI del Tempo Ordinario
11,00 Def.ta Palossi Del Maschio Floriana (Anniversario)
 
 Offerte:  Funerale Del Zotto Giacomino  € 100,00

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 8
18,00 –  Def. Zambon Bruno Pinal (Anniversario)
        
SABATO 12  - XI del Tempo Ordinario
18,00 –  Def.ti Zambon Nando, Olivotti Alma e Famiglia Rosit
              Def.ti Ianna Angelo e Carlon Vincenza e Def.Ianna Pietro
              Def.ta Pasa Laura (Trigesimo)
 
DOMENICA 13 - XI del Tempo Ordinario
11,00   Def. Ianna Alberta
 
Offerte:  Zambon Antonio Tarabin  € 30
 
A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 10
18,00  S. Messa
        
DOMENICA 13 – XI del Tempo Ordinario
10,00  - S. Messa

OFFERTE nelle 3 PARROCCHIE
 
Comunità Lautari            € 400,00
Mercatino Missionario    € 605,00
Raccolta per Aism            € 640,00
 
 
 
Nuovi Parroci  per le nostre parrocchie
 
 
Dal prossimo settembre alcuni componenti dell’Associazione Pubblica di Fedeli denominata “Il Seguito di Gesù” saranno chiamati a guidare le parrocchie della nostra unità pastorale.
 
Don Davide Corba sarà parroco delle parrocchie di Aviano,
Marsure, S. Martino, Villotta e Castello.
 
Don Davide Gambato (attuale parroco di Fiume Veneto) sarà parroco delle parrocchie di Dardago, Budoia, S. Lucia, San Giovanni, Polcenigo, Coltura e Mezzomonte e risiederà a San Giovanni.
 
 Saranno coadiuvati da:
- altri 2 preti, Don Ezio Vaccher e Don Giuseppe Rammani
- da 3 diaconi (Lorenzo Agnolin, Silvano e Luigi)
- 2 laici facenti parte dell’Associazione
- 1 Consacrata
 
Don Vito resterà comunque tra noi in qualità di collaboratore per le parrocchie dei Comuni di Budoia e di Polcenigo.
 
Don Riccardo Ortolan curerà il ministero presso il santuario della Santissima  e presso il C.R.O.  Don Gabriele Meazza curerà il ministero presso il santuario di Madonna del Monte e la Casa di riposo di Aviano.

mercoledì 2 giugno 2021

Domenica, 30 Maggio 2021 - Anno 11 n. 27 - SANTISSIMA TRINITA' (B)

 

Io sono con voi ogni giorno

 Al termine della cena pasquale, dopo aver cantato gli inni, uscendo dalla città verso il monte degli olivi Gesù aveva detto:
 “Per tutti voi io sarò motivo d’inciampo. C’è infatti un passo della Scrittura che dice: Colpirò il pastore,e così andranno disperse le pecore che formano il gregge.
Ma dopo che mi sarò ridestato dai morti, andrò in Galilea ad aspettarvi”.
Gli undici, privati del loro maestro, tornano ai luoghi che erano loro familiari, in Galilea, dove avevano ricevuto e condiviso con Lui parole e pane e una nuova preghiera, “ad una certa montagna, secondo gli ordini dati da Gesù” (Matteo 28,16-20).
E’ lui ad avvicinarsi e li convoca ancora, non più per tenerli accanto a sé ma per inviarli al mondo intero. La conclusione del Vangelo è una profezia di immenso valore. Quel piccolo gruppo, che dubitava ancora, avrebbe incendiato il mondo: “Andate a fare discepoli tutti i popoli – ‘i popoli hanno bisogno di qualcuno che ricordi loro che sono popoli’ – immergendoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”.
Il nome è una presenza, il rito inserisce nella Trinità.
“Luce, gioiosa Trinità,
unico principio,
ora che il sole tramonta
rimani, Amore, in noi” (Inno dei Vespri, sec. VII-VIII).
Gesù parla agli undici perché lo ridicano agli altri e questi ancora lo ridicano. “Io sono con voi ogni giorno, per portare il mondo alla completezza”. C’è nel termine greco – sintèleia – il significato di un abbraccio.
 Scrive San Paolo (Romani 8,14-17): “Non riceveste uno spirito di schiavitù per ricadere nella paura ma uno spirito di adozione a figli: figli di Dio”. Come sulla terra, così abbiamo un Papà nei cieli – vicinissimo, com’è il cielo nei disegni dei bambini -.
 Se soffriamo insieme con Gesù per essere anche fatti risplendere insieme con Lui”. Nel film di Andrej Tarkovskij, Andrej Rublev, monaco e iconografo, attraversa un lungo periodo di silenzio e di inattività, fuori dal monastero, immerso nelle devastazioni di una guerra tra fratelli, finché incontra un ragazzo, Boriska, che conosce il segreto, solo lui, di fondere le campane.
Dopo i primi rintocchi della campana, mentre Boriska sta piangendo in disparte per l’emozione e lo sforzo sostenuto, Rublev riprende a parlare: “Andremo insieme, tu e io… Tu fonderai le campane, io dipingerò icone. Andremo alla Trinità – il monastero fondato da San Sergio di Radonez affinché gli uomini, mediante la contemplazione della Santa Trinità, vincano l’odio lacerante del mondo -. Andremo insieme. Pensa che festa per gli uomini! Hai dato loro una gioia così grande… e tu piangi?”
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  31/05  al  6/06/2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ 2
9,30  Santa Messa di Settimo per Def. Del Zotto Giacomino
            ord. dalla famiglia
            Anniv. Def. Del Maschio Florindo ord. dai figli.
 
DOMENICA 6 – CORPUS DOMINI
11,00 – Def. Carlon Osvaldo Moro
             Battesimo   di Biasotti Gabriele

A  DARDAGO
  
MARTEDÌ 1
18,00  S. Messa
        
SABATO 5 - CORPUS DOMINI
18,00 –  Def. Bastianello Romano e Famiglia
 
DOMENICA 6 - CORPUS DOMINI
11,00  – Def. Ianna Alfredo, Angela e Chiara.
 
Offerte:  Zambon Luigia Rosit in Bastianello € 200

A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 3
18,00  S. Messa
 
DOMENICA 6 – CORPUS DOMINI
10,00  - Def.ta  Besa Anna

ROSARIO DEL MESE DI   MAGGIO

Rosario presso i capitelli:
 
Budoia:           lunedì, 31: ore 20.30   “Madonna de Costa”
                                                               Via Pedemontana
 
Santa Lucia:   lunedì, 31: ore 20.00   “Capitello Madonna”
                                                                Via Dante
 
Prime Confessioni

Le prime confessioni dei bambini si terranno DOMENICA 6 giugno, nel pomeriggio, presso il Santuario della Madonna del Monte.

Consiglio Pastorale
 
Nei prossimi giorni verranno illustrate le decisioni del Vescovo, in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.




venerdì 21 maggio 2021

Domenica, 23 Maggio 2021 - Anno 11 n. 26 - PENTECOSTE (B)

 


Si nasce con la nostalgia di tornare

L’antifona al Magnificat dei  vespri di Pentecoste nella liturgia latina riporta queste parole di Gesù, dai discorsi di addio: “Non vi lascerò orfani, me ne vado ma poi ritorno da voi e l’animo vostro sarà invaso dalla gioia”.
Il vangelo riferisce gli ultimi detti sullo Spirito Santo, che costituiscono il motivo più dolce e di sicura speranza: “Quando verrà il Protettore che io vi manderò da parte del Padre, quello Spirito che dice la Verità, farà lui da testimonio in mio favore”. Si tratta di una testimonianza essenzialmente interiore, destinata ai discepoli. Nelle prove e nel dubbio, lo Spirito li aiuterà a mantenersi nell’integrità della fede, li guiderà ad una sicurezza più perfetta e a diventare loro stessi i testimoni di Gesù.
Quando verrà Lui, lo Spirito che dice la Verità, sarà la vostra guida nel farvi percorrere tutta la verità”. Nel tempo del suo ritorno nello Spirito, Gesù stesso porterà in chiaro la Rivelazione “attraverso la voce silenziosa dello Spirito Santo”, ce la farà comprendere dall’interno facendone scoprire il senso profondo.
Le cose future, quanto sta per venire, non è altro che l’impronta filiale vissuta da Gesù nel mondo perché sia fatta propria da ogni discepolo e dall’intera creazione.
Uno che mi ama, tiene l’occhio fisso al mio discorso e allora anche mio Padre lo amerà e allora verremo da lui a trattenerci presso di lui”: nel discepolo che crede ed ama, il Padre ed il Figlio vengono a prendere stabile dimora, nello Spirito.
 
L’evento della Pentecoste, riferito nel libro degli Atti  può far pensare ad un campo di grano, pronto per la mietitura, disseminato di papaveri, o ad uno sciame di lucciole, fiammelle che si posano su ciascuno dei presenti: i dodici, la madre di Gesù, le donne e discepoli circa centoventi persone – nel giorno conclusivo della festa di Pentecoste, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio.
Quelli che parlavano erano tutti Galilei eppure i pellegrini giunti a Gerusalemme da ogni parte del mondo li sentivano parlare ognuno nella propria lingua nativa. Ecco la novità, il prodigio: la capacità di poter parlare nella lingua del cuore.
“Lo Spirito Santo è presente ai singoli nella sua totalità ed è contemporaneamente  e tutto dovunque, allo stesso modo dei raggi del sole i cui benefici vengono sentiti da ciascuno come se risplendessero solo per lui e tuttavia illuminano la terra e il mare e si confondono con l’aria” (San Basilio).
Il frutto di quello Spirito è amore, gioia, pace, generosità, dolcezza, benevolenza, fedeltà, mitezza, padronanza di sé” (Lettera ai Galati 5,16-25).
La Pentecoste si conclude con il discorso di Pietro ai fratelli di Israele e con il Battesimo e il dono dello Spirito per
circa tremila anime.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)
  
 
Sante Messe  dal  24 al  30 Maggio  2021


A  BUDOIA (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  26 Santa Messa (Rosario alle ore 9,00)
9,30  Def. Del Maschio Florindo
 
DOMENICA 30 – SS. Trinità
11,00 – Def.ti Mons. Aurelio Signora e Mario Signora

Offerte:  Per bambini Equador,
                Giacomo e Angelica Gardonio € 50
 

A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi ultima pagina)
  
MARTEDÌ 25 Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
18,00  S. Messa
        
SABATO 29 - SS. Trinità
18,00  Def.ti Marson Emanuele, Amabile e Paolo
 
DOMENICA 30 - SS. Trinità
11,00  – S. Messa per la Comunità.

 
A  SANTA LUCIA
  
GIOVEDI 27
18,00  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)
              Def. Franco Giovannina
 
DOMENICA 30  - SS. Trinità
10,00  -  Ann. Def. Busetti Paolo, Def. Rizzo Giusepe
 
Offerte: Fam. Vincenzi in memoria di Besa Emanuela € 100


ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato:
in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe

Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

Budoia:   lunedì:   “Campo Oratorio”           

Dardago: venerdì: “Immacolata” Via Brait (Cimitero)




CONSIGLIO  PASTORALE

 
Il Consiglio Pastorale delle 3 parrocchie  è convocato presso l’Oratorio di  Budoia, 
mercoledì 26 Maggio ore 20,45.

Ordine del giorno:
Decisioni del Vescovo in merito al futuro delle parrocchie della nostra Unità Pastorale.

sabato 15 maggio 2021

Domenica, 16 Maggio 2021 - Anno 11 n. 25 - ASCENSIONE di GESU' - (B)


Le grandi acque non possono spegnere l’Amore

I quaranta giorni tra Pasqua e l’Ascensione rappresentano il tempo necessario ai discepoli e alle discepole per riaversi dallo sgomento per la fine di Gesù, repentina e di indicibile violenza e, dalla traccia del sepolcro vuoto, per ritrovarsi, riprendere contatto con le sue parole, riprendere a vivere alla sua presenza in modo nuovo, di una realtà ancor più viva e concreta.
Il racconto di Marco – il Vangelo, proclamato nella veglia pasquale, della visita delle donne al sepolcro – termina con queste parole: “Ed esse non dissero niente a nessuno perché avevano paura”. Ma vi fu un’aggiunta, molto antica, autorevole: Marco 16,9-20. Ai discepoli vengono accordate le stesse capacità di operare guarigioni che furono di Gesù, con il mandato di “proclamare questa buona notizia a tutto il creato. Ma lui, proprio lui, il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro fu portato in alto verso il cielo dove prese posto allo stesso livello di Dio”.
E’ la scoperta stupefacente che il loro Signore è vivo accanto al Padre, è il Pantocrator, “Colui che sostiene tutto”.
“Salendo in alto elargì doni agli uomini.
Elargì alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come portatori della buona notizia, altri come pastori e istruttori” (Lettera agli Efesini 4,1-24).
Ognuno di noi  è un dono fatto alla Chiesa e al mondo, ognuno con le sue attitudini e il suo mandato, affinché ogni creatura possa trovare respiro, fiducia, realizzazione: “con ogni forma di umiltà e di mitezza, con generosità, sopportandovi a vicenda per amore”, chiamati ad un’unica speranza.
Questo Gesù verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo” (Atti 1,1-14). Egli tornerà e torna ancora per salvare, guarire anche ciò che vediamo morire o perdersi: è il tempo della pazienza di Dio, perché ognuno possa liberamente e consapevolmente acconsentire all’Amore. “Ecco, Io sono con voi tutti i giorni” (Canto al Vangelo). “Il Signore agiva anche Lui insieme ad essi poiché confermava la loro parola con i prodigi che la accompagnavano”.
 “Allora ritornarono a Gerusalemme, dal monte detto degli Ulivi ed erano assidui e concordi nella preghiera, gli undici  insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di Lui”. Tra quei fratelli siamo anche noi, convocati per voler bene e perdonare come Lui.

 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  17 al  23 Maggio  2021



A  BUDOIA  (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
MERCOLEDÌ  19
9,30  D. ti  Carlon Gianni e Rita, Del Maschio Rino e  Genoveffa
                     Sanson Paolo e Santina, Vago Gaetano e Gina
 
DOMENICA 23 – PENTECOSTE
11,00 – D. to Mella Dario  


A  DARDAGO (Per Rosario ai capitelli vedi  ultima pagina)
 
 MARTEDÌ 18
18,00  Ann. Def. Zambon Alfredo Pala.
        
SABATO 22 – PENTECOSTE e Santa Rita
18,00 –  S. Messa
Al termine della Santa Messa, Benedizione delle Rose

DOMENICA 23 – PENTECOSTE

11,00  – S. Messa
Offerte:  NN   €  40, Busetti Primo € 500











A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDI 20
18,00 -  Santa Messa (Rosario alle ore 17,30)

DOMENICA 23  - PENTECOSTE
10,00  -  D. ti  Stanic Ilia e Carmela, 
                       Carli Italo, Pagotto Luciano,
                       Antonioli Rosa in Carniel
 
Offerte:  Pro Chiesa: NN 30,
In ricordo di Pagotto Luciano, i famigliari € 200,00;
In ricordo di Vittorio e Umberto Saccon    € 500,00
da  Angela, Roberto e Fam. Ferrario  Fort
 
AVVISI
 
Sabato 22, alle ore 15,00: a Santa Lucia si terrà  la 1° Confessione
 
ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO



Il Santo Rosario verrà recitato in Chiesa, mezz'ora prima delle Sante Messe


Rosario presso i capitelli, ore 20,30:

 

Budoia:   lunedì:   “Bambino Gesù di Praga” 
                                 Via  Colli

Dardago: venerdì: “Madonna” 
                                  Via Rui de Col




lunedì 3 maggio 2021

Domenica, 2 Maggio 2021 - Anno 11 n. 23 - V Domenica di Pasqua - (B)

 



E’ più grande Dio del nostro cuore

Notte di luna piena, notte di Pasqua. Gesù e i suoi lasciano il luogo della Cena, in direzione del monte degli ulivi (Giovanni 15,1-8).
I fiori riappaiono sulla terra, le viti in fiore profumano”.
La vite è la prima pianta che Noè mise a dimora dopo il diluvio. E’ il simbolo di Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato i popoli e l’hai piantata,
si è radicata e ha riempito la terra,
stendeva i suoi viticci fino al mare” (Salmo 79/80).
I discepoli si stringono attorno a Gesù: “Io sono la vite, voi i tralci. Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me, e io in lui, fa molto frutto”. La bellezza e la forza dell’immagine è che i tralci e la vite formano un’unica cosa.
Il Padre è il contadino: elogio stupendo per il mestiere più necessario e meno riconosciuto al mondo (“abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento”, Franco Arminio). Al Padre spetta il compito della potatura e lo fa attraverso la parola di Gesù: “Voi siete già ripuliti, attraverso la parola che vi ho annunciato… Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è fatto risplendere il Padre mio”. Essere tralci è un dono. Grazia è portare frutto. In Lui tutto è possibile.
Giovanni riprende e rielabora le parole di Gesù nel suo primo messaggio (I Giovanni 3,18-24):
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con le opere e nella verità”, lasciandoci guidare dalla rivelazione e dal dono dell’amore di Dio che rimane in noi. “Se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa, Dio è più grande del nostro cuore”, il suo sguardo va al di là dello sguardo nostro e scopre quella verità profonda che è in noi. Con la sua capacità di discernere la verità e l’amore che sono in noi, Dio è più grande del nostro cuore. Da questo Dio si può ottenere ogni cosa: “qualunque cosa chiediamo, la otteniamo da Lui”.
La via che ci viene aperta e proposta è molto semplice: “che crediamo nel suo Figlio Gesù e ci amiamo gli uni gli altri”.
Nel libro degli Atti, ecco comparire in scena San Paolo (Atti 9,26-31). Dopo aver assistito all’uccisione di Stefano, egli parte verso Damasco per riportare in catene i credenti in Gesù che sierano rifugiati in quella città. Per strada una parola lo raggiunge nel profondo e lo fa trasalire: “Io sono Gesù, che tu perseguiti”. Arriva a Damasco cieco, condotto per mano. Viene battezzato. Subito predica a Damasco e poi a Gerusalemme la buona notizia di Gesù. Ma è troppo pericoloso: viene spedito a Cesarea sul mare, e imbarcato per Tarso, in Asia minore, la sua città d’origine, nella diàspora. Rimane inutilizzato per circa dieci anni (D. Marguerat, Gli Atti degli apostoli, I, pag. 392). Ripartirà, con il mandato della Chiesa di Antiochia, inizialmente sotto la tutela di Barnaba, per raggiungere i confini del mondo.
In mezzo a mille traversìe, “la Chiesa era in pace, si consolidava e cresceva di numero, affidandosi al Signore Gesù e con il sostegno del Santo Spirito”.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe  dal  3 al  9 Maggio  2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ  5
9,30  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00 – S. Messa per la Comunità


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 4
18,00  S. Messa
        
SABATO 8 - VI Domenica di Pasqua
18,00 – Trigesimo della Def. ta Ianna Albertina
 
DOMENICA 9 - VI Domenica di Pasqua
11,00  – S. Messa per la Comunità.
 
Offerte:  NN   € 20

A  SANTA LUCIA
 
LUNEDI 3
15,00  - Funerale  Soldà Maria
 
GIOVEDI 6
18,00  S. Messa per la Comunità
 
DOMENICA 9  - VI Domenica di Pasqua
10,00  - Def.ti: Giulia Paties in Zamattio, Lea Zamattio in Fort, 
             Emanuela Besa,  Emma Polese e Gina Turetti 


Offerte : “Un pane per amor di Dio”
Al termine della quaresima, con le cassette  – salvadanaio, 
sono state raccolte le seguenti offerte:

BUDOIA:       € 256,00
DARDAGO:  € 550,00
S. LUCIA:      € 150,45

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO 

 
Rosario in chiesa
Il Santo Rosario verrà recitato in chiesa, mezz’ora prima delle sante Messe.

Rosario presso i capitelli 
Budoia:   lunedì ore 20,30:    capitello “Mastela”
Dardago: venerdì ore 20.30; capitello “Ciathentai”