sabato 9 aprile 2022

Domenica, 10 Aprile 2022 - Anno 12 - n. 20 - delle Palme (C)

 


L’amore vince
 
Il profeta dell’esilio e della consolazione (Isaia 50,4-8) non è un profeta come gli altri: non spezza una canna incrinata, non spegne uno stoppino fumigante; guarisce coloro che hanno applaudito alla sua condanna. In lui Dio ha parlato senza far rumore e senza visioni.

 E’ più un discepolo che un maestro:
Colui che è mio Signore mi dà una lingua erudita
e risveglia in me la Parola
perché io sia un sostegno per lo stanco.
Mi ridesta l’orecchio ad ogni aurora
perché da buon discepolo io ascolti.
Colui che è mio Signore viene in mio aiuto,
nessun  oltraggio mi può scalfire.
Se il mio Difensore mi è accanto, chi può contendere con me?

Dice Gesù ai farisei, avvicinandosi a Gerusalemme: “Se dovessero tacere i discepoli, le pietre grideranno” (Luca 19,28-40).
Il racconto della Passione secondo Luca (22,14-23,56) si segnala per essere il racconto delle presenze: Gesù è al centro di relazioni via via sempre più intense.
  Il Padre accompagna Gesù dall’inizio alla fine. Nella notte della prova, sul monte degli Ulivi, manda un angelo a infondergli forza.
   Le parole di Gesù dalla croce, riportate da Luca, sono rivolte al Padre, iniziano con quel dolcissimo nome: “Padre, perdona costoro, perché non sanno ciò che stanno facendo”. E infine: “Padre, consegno nelle tue mani il mio respiro”. Il primo gesto di Gesù, all’arrivo della turba mandata ad arrestarlo, è di guarire il servo del sommo sacerdote, ferito da uno dei discepoli; l’ultimo è di trascinare con sé in Paradiso l’altro dei malfattori appesi al patibolo, che lo chiama per nome: “Gesù, ricordati di me quando verrai per fare l’ingresso nel tuo regno”.
   I discepoli si erano organizzati per difendere Gesù: “Chi non ha spada, venda il mantello e ne comperi una”.
   E’ disposto per loro, nel Regno che viene, che governino, seduti su troni, le dodici tribù d’Israele.
   Gesù prega in modo particolare per Pietro: “perché non venga meno la tua fede; e tu, ritornato sulla via, consolida i tuoi fratelli”.
   C’è infine la presenza, intensa, delle donne. Ma anche una gran massa di popolo Gli andava dietro, specialmente di donne. Esse rimasero anche sotto la croce: Tutti i conoscenti di lui erano fermi a distanza, comprese quelle donne che, al seguito di lui, erano venute anch’esse dalla Galilea. Accompagnarono il corpo di Gesù alla sepoltura; e poi, mentre con la luce delle stelle stava per incominciare il sabato – il tramonto del sole segna l’inizio della nuova giornata-, se ne ritornarono per preparare essenze aromatiche e profumi.
   Così termina la Passione secondo Luca, tra  il diffondersi dei profumi delle donne e lo scintillio in cielo delle prime stelle: non una fine ma l’inizio di tutto.
           
S. Paolo esorta i suoi di Filippi (2,1-11) a seguire la stessa via di Gesù, venuto come Colui che serve:
ritenendo gli altri superiori a sé stessi, avendo di mira gli interessi degli altri; una via di umiliazione e di splendore.
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal 11  al  17/04/2022 

* Gli orari della Settimana Santa sono riportati in calce a questo foglietto  *
 
BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 13  Aprile
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA -  17 Aprile –  Domenica di Pasqua
11,00 –  Def.ti Cardazzo Antonio e Anna ord. figlio.
 
Offerte :  Pro chiesa: NN €10, NN €10.
 
 
DARDAGO
 
MARTEDÌ – 12  Aprile   
18,00 -  Def.ti Fedrigolli Liliana,  Maddalena e Domenico.
 
SABATO – 16  Aprile
21,00 –  Veglia Pasquale
  
DOMENICA -  17 Aprile –  Domenica di Pasqua
18,00 - Santa Messa Pasquale  
            Def.ti Ianna Brigida ved. Bastianello
                  
 SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ - 7  Aprile
18,00 – Santa Messa

DOMENICA -  17 Aprile - Domenica di Pasqua
9,45  -  Def.   Don Nillo Carniel
Offerte :  In mem. del fratello Don Nillo Carniel  la sorella Elena offre, per lucidatura lampadari, € 500.  Vedi nota *

SETTIMANA SANTA


Gli orari dei riti religiosi sono riportati in calce a questo foglio

SANTA LUCIA
 
Sono stati lucidati 10 candelabri per un costo complessivo di
€ 2. 318. (231,80 cadauno). Per coloro che volessero partecipare alle offerte, sarà possibile inserire una targhetta col nome del benefattore.

EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
 
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico sull’apposito conto bancario intestato alla
 
Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:
IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.
Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004

RITI DELLA SETTIMANA SANTA  2022

 

ADORAZIONE  EUCARISTICA DELLE 40 ORE

LUNEDÌ SANTO 11 APRILE - SANTA LUCIA

ORE 17.00 APERTURA - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI DURANTE L’ADORAZIONE

 

MARTEDÌ SANTO 12 APRILE - DARDAGO

ORE 17.00  APERTURA  - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI INDIVIDUALI  DURANTE L’ADORAZIONE

 

MERCOLEDÌ SANTO 13 APRILE  -  BUDOIA

ORE 17.00  APERTURA  - ORE 18.00 SANTA MESSA

CONFESSIONI INDIVIDUALI DURANTE L’ADORAZIONE

 

GIOVEDÌ SANTO 14 APRILE – Per le 3 Comunità

SANTA MESSA A BUDOIA ORE 20,30

PER LE TRE PARROCCHIE

 

VENERDÌ SANTO 15 APRILE Per le 3 Comunità

PASSIONE DEL SIGNORE

SANTA LUCIA ORE 15.00 

VIA CRUCIS 20.30 da DARDAGO a  BUDOIA

(In  caso di pioggia, celebrazione in chiesa a Budoia)

 

SABATO SANTO 16 APRILE Per le 3 Comunità

VEGLIA PASQUALE  DARDAGO ORE 21.00

 

DOMENICA DI PASQUA

SANTE MESSE:

SANTA LUCIA   ORE   9.45

                                 BUDOIA              ORE 11.00                                 

DARDAGO          ORE 18,00


venerdì 1 aprile 2022

Domenica, 3 Aprile 2022 - Anno 12 - n. 18 V di Quaresima (C)

 


Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e nuova!

L’anonimo profeta dell’esilio (Isaia 43,16-21) sente che l’ora del ritorno è imminente, che presto il Signore aprirà una strada nel deserto per mezzo del re persiano Ciro, perché il Signore è fedele alle sue promesse.
Così dice il Signore: Non ricordate più le cose passate
Solo dopo che le parole del profeta cominciarono ad avverarsi, solo allora venne creduto:
non pensate più alle cose antiche!
Ecco io compio un nuovo miracolo
qualcosa sta germinando, non ve ne accorgete?
Nel deserto una strada che da me nasce,
immetterò fiumi nella steppa
per dissetare il mio popolo, il mio eletto.
Il popolo che ho creato per me scriverà le mie lodi.

Nell’ultimo tempo della sua vita, a Gerusalemme, Gesù si reca, al mattino, al tempio per insegnare a tutto il popolo
Gesù si china e fa l’atto di scrivere per terra col dito. Poi, rifacendosi alla Legge che prevede siano i testimoni a gettare le prime pietre, risponde: ”Chi di voi è immune da colpe, sia il primo a lanciarle una pietra”. E si china nuovamente a scrivere in terra.
Gli accusatori vengono condotti all’ascolto: Gesù le ridona la parola e, oltre alla parola, anche il futuro. Entrambi, gli accusatori e la donna, possono ricominciare il cammino della vita.
 Il gesto di Gesù di scrivere con il dito per terra può richiamare la duplice scrittura delle tavole della Legge sul monte Sinai. Le prime tavole vengono spezzate da Mosé di fronte all’infedeltà del popolo. Ma Mosé ottiene il perdono per il popolo e una seconda scrittura.
Le nuove tavole non sono identiche alle prime; vi predominano i precetti cultuali – offerte, sacrifici, festività –  così che il Patto ora avvolge l’israelita come una tenerezza e una forza e una immensa speranza: le vie della religione del cuore. Sembra che il Signore dica: Avvicinatevi a me e io mi avvicinerò a voi! Gesù risale al Datore della legge e della vita.
 
Agli occhi dei Filippesi (3,8-14), tanto cari, san Paolo traccia l’itinerario della sua vita, da fariseo osservante all’essere stato afferrato da Gesù, Vantaggio del cristiano e dell’universo:
...e ritengo che tutte le cose siano scorie pur di guadagnare Gesù e ritrovarmi nella persona di Lui, possedendo non una perfezione mia – quella derivante da una Legge - ma quella per opera di una fede in Gesù – perfezione che viene da Dio – per conoscere la prodigiosa potenza della Risurrezione di Lui e anche una comunanza di sofferenze con Lui.
           
Quella giornata al tempio (Giovanni 8) si concluse per Gesù in modo rovinoso: Allora si diedero a raccattare sassi per lanciarglieli contro, ma Egli si nascose ai loro sguardi e poi uscì dal tempio. E’ la domenica in cui nelle chiese si coprono le immagini. (Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)
 Una donna, forse poco amata, ha cercato altrove consolazione, correndo grossi rischi (Giovanni 8,1-11). Gli scribi e farisei la trascinano (solo lei!) da Gesù: “E’ uno dei casi per i quali Mosé nella legge ha decretato la pena di morte, da eseguire a colpi di pietra! Maestro, tu che dici?

Gesù si china e fa l’atto di scrivere per terra col dito. Poi, rifacendosi alla Legge che prevede siano i testimoni a gettare le prime pietre, risponde: ”Chi di voi è immune da colpe, sia il primo a lanciarle una pietra”. E si china nuovamente a scrivere in terra.
Gli accusatori vengono condotti all’ascolto: Gesù le ridona la parola e, oltre alla parola, anche il futuro. Entrambi, gli accusatori e la donna, possono ricominciare il cammino della vita.
 Il gesto di Gesù di scrivere con il dito per terra può richiamare la duplice scrittura delle tavole della Legge sul monte Sinai. Le prime tavole vengono spezzate da Mosé di fronte all’infedeltà del popolo. Ma Mosé ottiene il perdono per il popolo e una seconda scrittura.
Le nuove tavole non sono identiche alle prime; vi predominano i precetti cultuali – offerte, sacrifici, festività –  così che il Patto ora avvolge l’israelita come una tenerezza e una forza e una immensa speranza: le vie della religione del cuore. Sembra che il Signore dica: Avvicinatevi a me e io mi avvicinerò a voi! Gesù risale al Datore della legge e della vita.
 
Agli occhi dei Filippesi (3,8-14), tanto cari, san Paolo traccia l’itinerario della sua vita, da fariseo osservante all’essere stato afferrato da Gesù, Vantaggio del cristiano e dell’universo:
...e ritengo che tutte le cose siano scorie pur di guadagnare Gesù e ritrovarmi nella persona di Lui, possedendo non una perfezione mia – quella derivante da una Legge - ma quella per opera di una fede in Gesù – perfezione che viene da Dio – per conoscere la prodigiosa potenza della Risurrezione di Lui e anche una comunanza di sofferenze con Lui.
           
Quella giornata al tempio (Giovanni 8) si concluse per Gesù in modo rovinoso: Allora si diedero a raccattare sassi per lanciarglieli contro, ma Egli si nascose ai loro sguardi e poi uscì dal tempio. E’ la domenica in cui nelle chiese si coprono le immagini. 

(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe   dal 4   al  10/04/2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 6  Aprile
9,30 –  Santa Messa
 
DOMENICA -  10 Aprile –  Domenica delle Palme
11,00 –  Santa Messa – Benedizione dei rami di ulivo *.
 
Offerte :  Pro chiesa: Battesimi Stefani e Tabaro € 100.
 
 
DARDAGO
 
MARTEDÌ – 5  Aprile   
18,00 -  Def.ti Moreschi Lorenzo e Mariotti Lucia
 
SABATO – 9  Aprile – Domenica delle Palme (prefestiva)
18,00 –  Anniversario Def.ta  Ianna Albertina
              Benedizione dei rami di ulivo *.
 
Offerte :  In mem. Def. Bastianello Luigi, la famiglia € 130
  
                    
 SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ - 7  Aprile
18,00 – Santa Messa
 
DOMENICA -  10 Aprile  – Domenica delle Palme
9,45  -  Def. Gislon Paolo, Def.ti Bragaggia Anastasia ed Emma  
            Def. Roman Maria Pia
            Benedizione dei rami di ulivo *.
 
* Ricordarsi di portare i rami d’ulivo da benedire

VIA CRUCIS - VENERDÌ

 BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA

    18,00                 18,00                  18,00


EMERGENZA  PROFUGHI   DALL’UCRANIA
 
L’arrivo dei profughi è motivo di preoccupazione. Ovviamente è necessario trovare la soluzione a molti problemi di logistica: trovar loro un posto dove trascorrere il periodo da esuli, possibilmente procurare loro un lavoro e inserire i piccoli nelle scuole….
 
Il Comune di Budoia e le nostre Parrocchie hanno dimostrato molta sensibilità verso questo problema.
Nel foglietto di domenica scorsa abbiamo scritto delle 9 persone alloggiate nella canonica di Dardago. Ora abbiamo anche il dettaglio degli ospiti della canonica di  Budoia, nella quale
sono state  accolte 6 persone appartenenti a due nuclei famigliari (2 mamme e 4 fra bambini e ragazzi) con l’intervento di 5 volontarie.
Nel territorio del nostro comune, oltre a queste  sono alloggiate in case private altre 21 persone.
 
La Parrocchia di Dardago, inoltre, ha aperto un conto corrente bancario per la raccolta degli aiuti finanziari.
Chi desidera offrire donazioni in denaro - che saranno utilizzate a livello locale per l’accoglienza dei rifugiati nei nostri paesi - può fare un bonifico su tale conto  intestato alla 

Parrocchia Santa Maria Maggiore - Dardago, codice IBAN:

IT56Z0533664770000030670195  - CreditAgricole Aviano.

Per offerte dall’estero indicare anche il codice BIC BPPNIT2P004


sabato 19 marzo 2022

Domenica, 20 Marzo 2022 - Anno 12 - n. 17 III di Quaresima (C)

 



Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, e arrivò oltre il deserto, al monte di Dio.
E gli apparve l’Angelo del Signore in una fiamma di fuoco in mezzo ad un roveto ed egli lo guardò e vide che il roveto ardeva nel fuoco ma non si consumava;e Mosé disse:
“Io voglio proseguire e vedere questo grande spettacolo perché il roveto non brucia” (Esodo 3,1-15).
Mosé ha da poco messo su famiglia con Séfora, che significa rondinella, e riceve l’ordine di tornare in Egitto da parte del Signore, Dio dei padri, che gli rivela il suo nome, Ehjéh ashér ehjéh, scritto in forma arcaica: una Presenza, “Colui che è, che era e che viene”, “Dio vivente di una vita liberatrice, creatrice, traboccante”, Colui che sostiene tutto: Io sarò con te.
E il Signore disse: Ho visto la miseria del mio popolo in Egitto
e ho udito il suo grido, Io conosco bene la sua sofferenza.
Il Signore, JHVH, è il nome ‘proprio’, il Nome che gli ebrei non pronunciano; da cui deriva Gesù, che significa “il Signore salva”.
Dio è sempre più grande di quanto abbiamo udito o visto di Lui.
Egli dice mio popolo; Israele è il popolo di Dio: questo è il suo nome più bello. Mosé chiede il permesso al suocero e parte. Prese  sua moglie e i suoi figli e  tornò in terra d’Egitto (Esodo 4,20).
Nel vangelo, proprio di Luca (13,1-9) il discorso è rivolto direttamente ad Israele, la cui sorte è collegata direttamente a quella di Gesù. Si fa riferimento a due fatti di cronaca, due sciagure accadute da poco a Gerusalemme: Pilato ha fatto uscire la guarnigione romana e ha represso spietatamente un tentativo di rivolta; diciotto operai sono morti durante la costruzione dell’acquedotto in un sobborgo noto della città.
   Quei fatti sono un invito alla conversione, a cambiare vita, a prendere sul serio il vangelo rispondendo all’infinita cura che Dio dimostra verso di noi.
   La parte più importante del discorso è la parabola conclusiva: un fico non porta frutto da tre anni e il padrone del campo ordina che venga tagliato. Il contadino si oppone: Lascialo ancora quest’anno. Vedremo se porterà frutti per la prossima stagione, se no, porta la scure e lo taglierai!
   Tutta l’attenzione è concentrata sul contadino: Gesù sa di aver poco tempo a disposizione. Si potrebbe dire che il padrone è l’immagine che noi ci siamo fatti di Dio, mentre il contadino è il vero Dio, che si fa conoscere in Gesù.
   Il tempo di Gesù è l’anno del grande condono, come aveva proclamato Egli stesso nella sinagoga di Nazaret, la Porta del grande giubileo che nessuno potrà mai chiudere.
 Scrive san Paolo ai suoi di Corinto:

   Non lamentatevi ingiustamente...Coteste cose furono scritte perché consigliassero utilmente noi, nei quali ormai si concentrano i punti di arrivo dell’universo creato.

   Iddio merita fiducia: Egli non lascerà che vi si metta alla prova oltre i limiti delle vostre capacità ma farà in modo che, se ci sarà la prova, ci sia anche quella via d’uscita che è la capacità di sostenerla (1Corinti 10,1-13).

 (Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)


SAnte Messe dal  21/03  al  27/03/2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 23  Marzo
9,30 –  Ann. Zambon Signora Bianca
 
DOMENICA -  27  Marzo –  IV di Quaresima
11,00 –  Per la Comunità
 

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  22  Marzo  
17,00 -  Def.ti Bocus Pietro e Maria
 
SABATO – 26  Marzo – IV di Quaresima
18,00 –  Def.ti  Vettor Arturo, Anna, Ottavio e Gerardo
              Def.ti   Carlon Giuseppe e Orsolina
              Def.ti   Usardi Francesco, Bocus Clotilde e Arturo,
                          Cattaruzza Francesco e Perin Maria
             
Offerte :  Carlon  Elsa € 40, NN € 30, NN €10
                         In memoria di Bocus Emilia, i famigliari, € 120.
 
 
SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ - 24  Marzo
17,00 – Santa Messa
 
DOMENICA -  27  Marzo  – IV di Quaresima
9,45  -  Deff. Stancescu Michela, Del Puppo Santa, Besa Rosina,
             Carlon Teodolinda ord. dalla sorella Elena, Zaccaria  
             Graziano, Soldà Bruna, Pastorutti Claudia e Lorenzo


ORARIO  LEGALE
 
Nella notte tra Sabato e Domenica prossimi entra in vigore l’orario legale.
Spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio.



VIA CRUCIS
 
 
VENERDÌ
 
BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA
    17,00                 18,00                  18,00
 
 
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI 
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi. Due sono le iniziative quaresimali:

La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornare con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale.
 
Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.
 

sabato 12 marzo 2022

Domenica, 13 Marzo 2022 - Anno 12 - n. 16 II di Quaresima (C)

 


L’attimo di splendore.


Le Tempora sono uno dei riti più antichi della Chiesa latina, di preghiera e digiuno, a segnare l’inizio delle quattro stagioni.
Le Tempora di primavera terminavano, nella notte tra il sabato e la domenica (seconda di quaresima), con la proclamazione del vangelo della Trasfigurazione.
Il racconto che ne fa Luca (9,28-36) è essenziale, bello anche nella forma, e di grande leggerezza.
 
Gesù è sul monte a pregare, qualche giorno dopo che, riconosciuto da Pietro come l’Eletto di Dio, ha deciso di prendere la via di Gerusalemme, affrontando l’aperta ostilità delle autorità religiose, a rischio della vita.
Nella notte d’intensa preghiera, la Legge e i Profeti come un unico corpo vivente, testimoniano a favore di Gesù, della partenza di Lui, quella che avrebbe messo in atto a Gerusalemme.
E’ far del mattino che il viso di Gesù e tutta la sua persona appaiono luminosissimi agli occhi dei discepoli, ridestatisi dal sonno, Pietro, Giovanni e Giacomo.
Essi stessi vengono avvolti nella nube che indica la presenza del Padre: “Date ascolto a questo figlio mio, l’Eletto”.
I discepoli vorrebbero che quel ‘sogno’ durasse per sempre. Per il momento non raccontano nulla a nessuno. E’ un anticipo e il presagio della Risurrezione.
Anche il cristiano, come Gesù, nell’affidarsi a Lui, è fatto risplendere fin d’ora; e, un giorno, in pienezza!
La cittadinanza che abbiamo noi
è quella del cielo infinito,
e di là infatti attendiamo un Salvatore, il Signore Gesù,
che renderà la figura del nostro umile corpo
conforme al suo corpo splendente.
Miei cari e desiderati fratelli,
gioia e gloria mia,
rimanete fermissimi, nella persona del Signore, miei cari
(San Paolo ai cristiani di Filippi, 3,20-4,1).
Gesù è nostra sicura eredità, e speranza che non delude.
Il mio cuore ripete il tuo invito:
Cercate il mio volto!
Il tuo volto, Signore, io cerco,
non nascondermi il tuo volto
(Antifona d’ingresso e salmo 26/27, di David).
 
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe dal  14/03  al  20/03/2022 


BUDOIA
 
MERCOLEDÌ – 16  Marzo
9,30 – Deff. Del Maschio Rino e Genoveffa,  Def. Del Maschio Fernando, Giovanni e Luigi ord. da Sandra.
 
DOMENICA -  20  Marzo   –  III di Quaresima
11,00 –  Def. René e  Deff. Del Zotto, Ann.Carlon Giobatta Ros e Maria, Andrea, Rosa e Deff. Famiglia Signora e Carlon Cec;
Signora Tiziano, Anna e def.ti Zambon Suciat
 
Battesimo   di  Stefani Ianna Adele  e  di  Tabaro Livia
Offerte : Pro Chiesa Sandra € 30

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  15  Marzo  
17,00 -  Ann. Ponte Mario, Def. Bernardis Teresa
 
SABATO – 19  Marzo – III di Quaresima
18,00 –  Def.ti Prizzon Manlio, Abramo,
              Rossanda, Rita e Ferruccio.
              Ann. Dabrilli Roberto, Gasparutti Gino
              Trigesimo Tranci Sandro 
             
Offerte :  NN  € 100, Funerale Erino Ardemagni  € 50
               
SANTA LUCIA

 
GIOVEDÌ - 17  Marzo
17,00 –  Def. Maverna Giorgio
 
DOMENICA -  20  Marzo  – III di Quaresima
9,45  -  In onore di San Giuseppe

QUARESIMA


VIA CRUCIS
 
VENERDÌ 
 
BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA
    17,00                 18,00                  18,00
 
 
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI 
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi. Due sono le iniziative quaresimali:
La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornare con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale.
 
Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.
 

Domenica, 6 Marzo 2022 - Anno 12 n. 15 I di Quaresima (C)

 





Quaresima di tenerezza

Il tempo di Quaresima ci riporta agli inizi della missione di Gesù. Egli, dopo il battesimo nelle acque del Giordano, seguì le orme di Giovanni e si inoltrò nel deserto.
Il Padre gli fa da guida, nello Spirito Santo.
Il deserto, dove tutto viene a mancare, è il luogo della prova: “Ci avete fatto uscire in questo deserto, per far morire di fame tutta questa moltitudine” (Esodo 16,3), mormorano gli Israeliti contro Mosé, appena dopo l’uscita dall’Egitto. Gesù intende ripercorrere le vicende del suo popolo, compresi i suoi smarrimenti, per poterlo redimere.
Gesù, “figlio di Adamo” (Luca 3,38), intende annunciare la conversione al mondo intero, come Giona agli abitanti di Nìnive, la grande città nemica d’Israele: “i cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, si vestirono di sacco, grandi e piccoli. Anche il re si alzò dal trono, si tolse il manto e si mise a sedere nella cenere” (Giona 3,5s).
Gesù non mangiò nulla durante quei giorni e, quando furono trascorsi, sentì una gran fame. Fu allora che satana, l’avversario, lo mise alla prova.
Scrive papa Benedetto: “Il nòcciolo di ogni tentazione è rimuovere Dio che, di fronte a tutto ciò che nella nostra vita appare più urgente, finisce per divenire secondario, se non superfluo.
La tentazione che ci minaccia è mettere ordine nel mondo da soli, senza Dio, contare solo sulle proprie forze; riconoscere come vere solo le realtà politiche e materiali e lasciare da parte Dio come illusione.
Della natura della tentazione fa parte la sua apparenza morale: fa finta di indicarci il meglio. E’ in gioco Dio: è Lui il Buono o dobbiamo inventare noi stessi ciò che è buono? La questione di Dio è la questione fondamentale.
All’inizio si tratta della fame di Gesù: “Ordina a cotesta pietra che diventi un pane!” Scriveva il gesuita Alfred Delp, vittima del nazismo: ”Il pane è importante, la libertà è più importante, ma la cosa più importante di tutte è la fedeltà costante e l’Adorazione mai tradita”.
Alla fine, non più nel deserto ma a Gerusalemme sulla guglia del tempio, Gesù mette fine ad ogni possibilità di replica: “E’ stato detto: Non mettere alla prova il Signore, che è il tuo Dio”.
Gesù non ha messo alla prova Dio: è sceso nell’abisso della morte, nella notte dell’abbandono; ha osato questo salto come atto dell’amore di Dio verso gli uomini”.
Da questa esperienza iniziale Gesù non ebbe mai nessun altro nemico se non satana, e lo affrontò a viso aperto e lo vinse in ogni occasione.
Ma Gesù non si avventurò più da solo nel deserto, visse tra la gente, con gli amici che si era scelto e le persone che lo cercavano e lo seguivano, in una terra dove scorrono latte e miele (Deuteronomio 26,4-10). “Gli stessi fiori del campo e i passeri che Egli contemplò con i suoi occhi di uomo, ora sono pieni della sua presenza luminosa” (Francesco, Laudato si’, 100).

(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)

SAnte Messe dal  7/03  al  13/03/2022 



BUDOIA
 
MERCOLEDÌ - 9  Marzo
9,30 –  Santa Messa
 
DOMENICA -  13  Marzo   –  II di Quaresima
11,00 –  Deff. Angelin Giuseppe, Lea e Giovanni
               Deff. Zambon Marco e Vittoria,
 
Offerte : Pro Chiesa, in mem. di Rigo Balla Lidia, i figli € 100,
                in  mem di Perez Felipe Antonio, € 30
                Gruppo Scout di Conegliano € 30.

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  8  Marzo  -
17,00 -  Def. Zambon Domenico Rosit  ord.dalla moglie
 
SABATO - 12 Marzo – II di Quaresima
18,00 –  Def. Zambon Angelo Rosit 
               Ottava Def.ta Zambon Luigia Bastianello
             
Offerte : In mem. di Tranci Sandro, la famiglia offre  € 250
                In mem. di Zambon Luigia la famiglia offre  € 450    
                per opere parrocchiali
 
SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ - 10  Marzo – Inizio Quaresima
17,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA -  13  Marzo  –  II di Quaresima
9,45  -  I Anniversario Def.ta  Olga Sbarra.

QUARESIMA


VIA CRUCIS
 
VENERDÌ - 11  Marzo
 
BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA
    17,00                 18,00                  18,00
 
 
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI 
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi. Due sono le iniziative quaresimali:
La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornare con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale.
 
Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.
 



mercoledì 2 marzo 2022

Domenica, 27 Febbraio 2022 - Anno 12 n. 14 VII Tempo Ordinario (C)

 

Risplendete come astri luminosi sul mondo
tenendo alta una parola che significa vita
 
Le parole Siate compassionevoli come lo è il Padre vostro chiudono la prima parte del discorso di Gesù, raccolto dall’evangelista Luca, che corrisponde al discorso della montagna secondo Matteo (cap. 5-7); e introducono la seconda parte, che riguarda più precisamente le relazioni all’interno del gruppo..
Gesù parla, con commozione, del Padre che lo ha inviato, e vuole che noi somigliamo al Padre:
Non giudicate, non condannate;
se perdonate, allora sarete anche voi perdonati;
se date, allora vi sarà messa in grembo
una misura buona, pigiata, scossa, traboccante…
 
Poi Gesù parla anche di sé e vuole che siamo come lui:
Non esiste un discepolo che sia superiore al maestro:
chi ha completato la sua formazione è uguale al maestro.
Questo nostro cammino spirituale ci promuove da discepoli a maestri, come Gesù.
Ma il nostro impegno non è concentrato nel correggere l’altro, 
il fratello, nel togliere la pagliuzza che è nel suo occhio.
Piuttosto ciascuno si dedichi a correggere sé stesso: togli prima la trave dal tuo occhio!
Ogni albero si riconosce dal frutto: se il frutto è buono, 
significa che le nostre radici affondano in un terreno buono, il Signore Gesù.
Il piccolo cristiano che si affida a Gesù, 
ne custodisce le parole e in Lui confida è
orto recintato, sorgente custodita,
giardino di melograni
dai frutti più deliziosi,
fontana di giardini,
pozzo di acque vive (Cantico dei Cantici 4,12-15).
E’ infatti un riversarsi dell’animo
che gli mette in bocca le parole.
 
Seguendo questa strada, il piccolo cristiano non può morire:
la tua vittoria, o morte,  non c’è più!
il tuo pugnale, o morte, non c’è più!
- scrive san Paolo, chiudendo trionfalmente il messaggio ai Corinti (1 Corinti 15,54-58)-.
L’abbraccio a Gesù libera dalla morte, dalla colpa – il pugnale – e 
dai risvolti negativi della legge, da cui la colpa prende forza.
 
Il Signore mi ha portato al largo
mi ha liberato perché mi vuol beneficiario
(Antifona d’ingresso).          
 
E’ bello ringraziare il Signore
e cantare al tuo nome, o Eccelso,
raccontare al mattino il tuo amore
e la tua fedeltà durante le notti
(Salmo 91/92, Canto. Per il giorno di sabato).
 
(Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)


SAnte Messe dal  28/02  al  6/03/2022

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ - 2  Marzo – Inizio Quaresima
9,30 –  Santa Messa ed imposizione delle Ceneri
 
DOMENICA -  6  Marzo   –  I di Quaresima
11,00 –  Ann. Rizzo Albano ord. da famiglia,
              def. Perez  Fernandez  Felipe Antonio ord. da famiglia
 
Offerte : Pro Chiesa, in mem. di Del Maschio Aurora,
 i famigliari € 100.  NN € 10,  NN € 10
 
DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  1  Marzo
17,00 -  Messa di ottava per il def. Tranci Sandro
 
MERCOLEDÌ - 2  Marzo – Inizio Quaresima
18,00 – Benedizione ed imposizione delle Ceneri
              (no Santa Messa)
                           
SABATO - 5 Marzo – I di Quaresima
18,00 –  Def.ti Zambon Romualdo ed Enrico Rosit,
              def.ta Bastianello Bruna.
              D.ti Ianna Alfredo, Angela e Chiara
 
Offerte : NN € 20, Eugenio Da Ros € 40
 
SANTA LUCIA
 
MERCOLEDÌ - 2  Marzo – Inizio Quaresima
18,00 –  Santa Messa ed imposizione delle Ceneri

DOMENICA -  6  Marzo  –  I di Quaresima
9,45  - Def.ti  Gislon Paolo, Alba Scandolo in Besa.

QUARESIMA

Mercoledì 2 Marzo ha inizio il periodo quaresimale.
In questa giornata è raccomandato il digiuno e l’astinenza.

Benedizione  e Imposizione delle Ceneri

MERCOLEDÌ - 2  Marzo
 
BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA
    9,30                 18,00                  18,00

VIA CRUCIS
 
VENERDÌ - 4  Marzo
 
BUDOIA   -  DARDAGO  -  SANTA LUCIA
    17,00                 18,00                  18,00
 
 
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI 
 
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi. Due sono le iniziative quaresimali:
La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornare con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.    
Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.


sabato 19 febbraio 2022

Domenica, 20 Febbraio 2022 - Anno 12 n. 13 VII Tempo Ordinario (C)

 

Solo l’amore disarma

 
Dopo le benedizioni e maledizioni (“felici voi” e “guai a voi”) è l’inizio, intenso, del primo discorso di Gesù, nei dintorni del lago di Galilea, rivolto ai dodici, ai discepoli e alla folla: (I Lettera ai Corinti 15,45-49).
 
Ma soprattutto dico, a voi che ascoltate: amate i vostri nemici,
fate del bene a quelli che vi odiano, benedite quelli che vi maledicono,
pregate per il bene di quelli che vi perseguitano.

A colui che ti percuote sulla guancia destra, presenta anche l’altra.
E a chi ti porta via il mantello, non impedire di prenderti anche la tunica.

Dai a chiunque ti chiede;
e non chiedere indietro ciò che ti appartiene,
a chi te lo portasse via.

In una parola,
a quel modo che desiderate agiscano le persone con voi,
a quello stesso modo agite con loro.

...Amate i vostri nemici, e fate del bene,
e fate prestiti senza sperare che vi ritorni qualcosa.
E allora la vostra ricompensa sarà grande
perché sarete figli dell’Eccelso,
il quale è benigno verso gli ingrati e i malvagi.

Siate compassionevoli, così come lo è vostro Padre (Luca 6,27-35).
 
Il segreto per la comprensione e la pratica di queste parole di Gesù è mettere l’accento sulla prima parola, l’amore, capace di aprirsi un varco e vincere in ogni situazione.
Scrive Simone Weil: “Nell’infelicità, continua ad amare, anche solo con una parte infinitesimale di te stesso”. E una fiaba africana: “mi fa paura, / ma non lo odio”.
 
“Dio è amore”, scrive Giovanni (I lettera 4,7.16). “Egli fa sorgere il suo sole per i malvagi e per i buoni e fa scendere la pioggia sulle persone oneste e su quelle disoneste” (Matteo 5,45).
Significa mettere l’amore al primo posto, con tutte le sue componenti: tenerezza, coraggio, fiducia, forza, speranza, fantasia, spensieratezza, audacia. Allora ci si accorge che non è impossibile, ma è logico ed è tutto semplificato.
Solo “l’amore disarma: / quando uno / si sente amato / del tutto, / sempre, / a qualunque / condizione, / non teme più” (don Oreste Benzi).
 
In questo modo si diventa sempre più simili a Gesù e ci si avvia sulla strada della risurrezione, quando porteremo in noi l’impronta di Colui che ha sede nel cielo – il Signore Gesù – come portammo l’impronta dell’uomo costruito con l’argilla
         
Il salmo 103/102, di Davide, Benedici il Signore anima mia, in ebraico è fatto tutto di participi presenti:
Il perdonante tutte le tue colpe,
il guarente tutte le tue malattie,
il salvante dalla fossa la tua vita,
il coronante te di bontà e tenerezza.
Il Signore è continuamente presente a noi e noi a Lui:
Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso gli affidantisi a lui.
 
Dietrich Bonhoeffer, teologo e pastore della Chiesa Confessante, aveva scelto questo salmo come testo per il matrimonio con Maria, nello sfacelo della Germania della guerra: “il nostro matrimonio sarà un sì di Dio alla terra” (D. Bonhoeffer, Resistenza e resa).
 
 (Commento a cura del diac. Silvano  Scarpat)


SAnte Messe dal  21/02  al  27/02/2022 

BUDOIA
 
MERCOLEDÌ - 23  Febbraio
9,30 –  Def.ti Vito, Francesco, Angela e Rino
 
DOMENICA -  27  Febbraio  –  VIII del Tempo Ordinario
11,00 –  Ann. Bocus Lorenzo ord. da Famiglia.
 
Offerte : Pro Chiesa NN € 40

DARDAGO
 
MARTEDÌ  -  22  Febbraio
17,00 -  Santa Messa
                            
SABATO - 26 Febbraio  –  VIII del Tempo Ordinario
18,00 –  Ann. Zambon Luigi Marin ordinata dai coscritti  della classe 1949.
 
 SANTA LUCIA

GIOVEDI – 24 Febbraio
 17,00  – Def.ta Turatti Gina, Def.ti  Carli Giuseppina e Andrea

DOMENICA -  27  Febbraio  –  VIII del Tempo Ordinario
9,45  -  Def. Pastorutti Lorenzo, Def. Carniel Lido ord. da sorella
            Def.ti  Agostini Editta e Piero.