Figlio mio, va oggi a lavorare in quel vigneto!
*
Gesù è giunto a Gerusalemme. Quel
suo arrivo “diede una scossa a tutta la città. Nel tempio curò anche alcuni ciechi
e zoppi che gli si erano avvicinati... Passavano la notte verso Betania”,
forse ospiti di Marta, Maria e Lazzaro.
La mattina andavano al tempio e Gesù insegnava. Gli si avvicinano gli
alti sacerdoti e gli anziani del popolo con atteggiamento ostile. E' evidente
una frattura all'interno del popolo. Gesù riprende a parlare in parabole.
Il proprietario di una vigna ha
due figli, giovani. Rivolge ad entrambi, uno dopo l'altro, lo stesso invito
affettuoso: “Figlio mio, va oggi a lavorare nella vigna!”.
La parola figlio in greco è
'tecnon', da un verbo che significa 'generare, partorire, dare alla luce':
esprime l'affetto intenso, immutato di Dio per il suo popolo.
Il primo dei due dice no – in
atteggiamento di protesta, ribellione, inconsueto da parte di un figlio nei
confronti del padre – ma poi ci va. L'altro dice sì, con molta deferenza, e non
ci va.
Da una parte il grido e la
protesta di Giobbe, l'Israele esiliato, che però rimane fedele; dall'altra la
sicurezza a buon mercato degli amici di Giobbe, “una teologia 'troppo
scientifica', troppo sottomessa ad esigenze astratte, e perciò apatica,
incapace di commozione e di intuizioni penetranti e folgoranti” (Giuseppe
Dossetti, in Le querce di Monte Sole, pag. XXVI).
Gesù si mette sulla stessa linea
profetica di Giovanni il Battista e rivolge alle autorità di Gerusalemme un
ennesimo accorato invito alla conversione, il grido dell'amore ferito: “Gli
appaltatori del dazio e le donne di strada entrano prima di voi - o prendono il
vostro posto - nel Regno di Dio” (Matteo 21, 28-32).
Nello stesso spirito di Gesù, San
Paolo si rivolge alla comunità di Filippi: “Per la parola che esorta nella
persona del Signore Gesù, per l'incoraggiamento d'amore, per la comunanza dello
Spirito, per il profondo affetto e tenerezza che c'è tra noi, vi prego di
portare al colmo questa mia gioia andando tutti d'accordo, avendo il medesimo
amore, uniti come una sola persona; con umiltà ciascuno, vicendevolmente, stimi
gli altri superiori a sé stesso, non avendo di mira gli interessi propri ma
ciascuno quelli degli altri”.
Il modello da imitare, il punto
di riferimento, la sorgente a cui attingere è la persona del Signore Gesù, il
quale tradusse “il suo essere alla pari con Dio nel prendere la forma di
servo, venendo a una esistenza come la nostra”. La grandezza di Dio è nel
“piegarsi”, come un papà e una mamma si chinano per sentire ed ascoltare il
proprio bambino. “Cirillo di Gerusalemme afferma che Dio ha disteso sulla
croce le sue mani per circondare i confini dell'universo. E' un modo di
esprimersi che ci invita a comprendere che tutta la terra, la sua storia di
passione e le sue sofferenze sono avvolte dalle braccia del Crocifisso e quindi
in Dio” (G. Dossetti, pag. XXIX).
Fate ogni cosa senza lamentele
e discussioni, figli di Dio irreprensibili, che emanate luce come astri
luminosi sul mondo” (Filippesi 2,1-18).
* Commento
alle Letture del diac. Silvano Scarpat.
Sante
Messe dal 28 settembre al 4 ottobre
A BUDOIA
MERCOLEDÌ – San Girolamo
9,30 –.
DOMENICA – XXVII del Tempo Ordinario – San Francesco
11,00 – Messa per la Prima Comunione
D.ti Rosa e Vincenzo Gislon,
D.ti Rosa e Stefano dai figli Maria e Agostino
OFFERTE: Per esequie
Redento Carlon Euro 50
In occasione visita
infermi Euro 30
A DARDAGO
MARTEDÌ - SS.
Michele, Gabriele, Raffaele
18,00 – D.ti Famiglia
Raffaele e Fernanda
SABATO – XXVII del
Tempo Ordinario
18,00 – Battesimo di Pietro Salatin
D.ti Parmesan Ruggero, Ianna
Armando Ciampaner
Bastianello Mario Carnitha
OFFERTE: In occasione visita infermi Euro 20
NN 10, NN 15
A SANTA LUCIA
GIOVEDÌ – S.
Teresa del Bambin Gesù
18,00 –
DOMENICA - XXVII del Tempo Ordinario – San Francesco
10,00 – Def. Fort Alessandro
OFFERTE: In occasione visita infermi Euro 10
AVVISI
COMUNI
CONSIGLIO PASTORALE
Martedì 29 settembre, ore 20.30 in oratorio, riunione del Consiglio
Pastorale unificato.
CONFESSIONI
In occasione delle Prime Comunioni, ci sarà un sacerdote a
disposizione per le Confessioni:
Sabato 3 ottobre dalle ore 10,30 a
Budoia