venerdì 17 luglio 2020

Domenica, 19 luglio 2020 - XVI del Tempo Ordinario (A)


                         
ANNO 10 n. 33: 20 - 26 luglio 2020

IL GRANO E LA ZIZZANIA

Il bene e il male, buon seme ed erbe cattive si sono radicati nella mia zolla di terra: il mite padrone della vita e il nemico dell'uomo si disputano, in una contesa infinita, il mio cuore. E allora il Signore Gesù inventa una delle sue parabole più belle per guidarmi nel cammino interiore, con lo stile di Dio. La mia prima reazione di fronte alle male erbe è sempre: vuoi che andiamo a raccogliere la zizzania? L'istinto mi suggerisce di agire così: strappa via, sradica subito ciò che in te è puerile, sbagliato, immaturo. Strappa e starai bene e produrrai frutto. Ma in me c'è anche uno sguardo consapevole e adulto, più sereno, seminato dal Dio dalla pazienza contadina: non strappare le erbacce, rischi di sradicare anche il buon grano. La tua maturità non dipende da grandi reazioni immediate, ma da grandi pensieri positivi, da grandi valori buoni. Che cosa cerca in me il Signore? La presenza di quella profezia di pane che sono le spighe, e non l'assenza, irraggiungibile, di difetti o di problemi. Ancora una volta il mite Signore delle coltivazioni abbraccia l'imperfezione del suo campo. Nel suo sguardo traspare la prospettiva serena di un Dio seminatore, che guarda non alla fragilità presente ma al buon grano futuro, anche solo possibile. Lo sguardo liberante di un Dio che ci fa coincidere non con i peccati, ma con bontà e grazia, pur se in frammenti, con generosità e bellezza, almeno in germogli. Io non sono i miei difetti, ma le mie maturazioni; non sono creato ad immagine del Nemico e della sua notte, ma a somiglianza del Padre e del suo pane buono. Tutto il Vangelo propone, come nostra atmosfera vitale, il respiro della fecondità, della fruttificazione generosa e paziente, di grappoli che maturano lentamente nel sole, di spighe che dolcemente si gonfiano di vita, e non un illusorio sistema di vita perfetta. Non siamo al mondo per essere immacolati, ma incamminati; non per essere perfetti, ma fecondi. Il bene è più importante del male, la luce conta più del buio, una spiga di buon grano vale più di tutta la zizzania del campo. Questa la positività del Vangelo. Che ci invita a liberarci dai falsi esami di coscienza negativi, dal quantificare ombre e fragilità. La nostra coscienza chiara, illuminata, sincera deve scoprire prima di tutto ciò che di vitale, bello, buono, promettente, la mano viva di Dio continua a seminare in noi, e poi curarlo e custodirlo come nostro Eden. Veneriamo le forze di bontà, di generosità, di tenerezza di accoglienza che Dio ci consegna. Facciamo che queste erompano in tutta la loro forza, in tutta la loro potenza e bellezza, e vedremo la zizzania scomparire, perché non troverà più terreno.


                   
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Maria Maddalena
9,30 ANN. DEF.ANGELIN CIPRIANO

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A DARDAGO

MARTEDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00

SABATO Diciassettesima domenica del Tempo Ordinario     
18,00  DEFF. ZAMBON GUERRINO E SANTINA LUTHOL
           DEFF. ZAMBON SEVERINO E RINA LUTHOL

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario          
11,00 DEF. BOCUS GUERRINO

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; Zambon Giuseppe Luthol, €. 50.
         
A SANTA LUCIA  

GIOVEDI’ Santa Brigida religiosa compatrona d’Europa          
18,00

DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario     
10,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
          DEFF. ORTOLAN GIUSEPPINA E PIERO
               

AVVISI COMUNI


SEDUTA CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE

Mercoledì prossimo 22 luglio alle 20,30 è convocato presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia il Consiglio Pastorale Interparrocchiale con all’o.d.g:
-        Celebrazioni comunitarie
-        Varie ed eventuali


INCONTRO CATECHISTI PARROCCHIALI

Giovedì prossimo 23 luglio alle 20,30 sono convocati presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia tutti i catechisti per vedere insieme
-        Quando e come riprendere le attività catechistiche
-        Data celebrazione Santa Messa di Prima Comunione
-        Varie ed eventuali

sabato 11 luglio 2020

Domenica, 12 luglio 2020 - XV del Tempo Ordinario (A)


Anno 10 n. 32      12-19 luglio 2020

IL SEMINATORE USCI’ A SEMINARE

 

Gesù usa le parabole perché aiutano a riflettere da soli.

Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. 

Sta parlando dei discepoli che si sono resi conto di essere piccoli e bisognosi del vangelo, contrariamente ad altri che non vedono questo bisogno.
Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. 
Significa che colui che ha quest'apertura al vangelo cresce nella sua conoscenza, mentre chi non sente questo bisogno, anche se conosce il vangelo a memoria, non ne ricava nessun tipo di aiuto per la sua vita. Provo a fare un esempio. Oggi l'esistenza di Dio non è più considerata scontata, come ai tempi di Gesù, per cui è la prima cosa da annunciare. Qualche anno fa c'era un frate che girava tutta l'Italia scrivendo sui muri: “Dio c'è”. Messaggio semplice e diretto, che faceva riflettere. Posso io decidere o capire da solo se Dio c'è o no? E' come uno che sta davanti ad una porta e si domanda se dietro c'è qualcuno oppure no, senza bussare.Per avere una risposta deve bussare, ma lui è tutto preso dai suoi ragionamenti, per cui non gli viene mai in mente di bussare.

Per sapere se Dio esiste, il modo più semplice è bussare, domandando a Lui: “Ci sei? Esisti? Se ci sei ho piacere di conoscerti. Per questo ti prego, manifestati”.

“Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno”.

E’ una parabola sulla nostra disponibilità ad accogliere la Parola di Gesù. Per me, I vari terreni rappresentano diverse tappe della vita. Per esempio vi può essere una prima fase in cui sono recettivo all'annuncio del vangelo, al desiderio di pregare, di comunione con i fratelli e con Dio. Poi viene il memento del rifiuto, per una ricerca di identità nuova, alternativa a quella che la famiglia mi propone, oppure perché qualche situazione mi ha scandalizzato, o mi sono sentito rifiutato e ferito durante una confessione, tradito o deluso dalla chiesa. Sono tanti i motivi che possono creare in me un rifiuto istintivo nei confronti di Dio e della chiesa; ma il seme continua a lavorare, perché conosce il mio bisogno, la mia sete d'infinito. Il terreno buono è quello arato dalla vita, che ne ha passate tante e alla fine accoglie il seme seminato da tempo. Se nelle chiese domina la presenza degli anziani è proprio perché la vita li ha maturati in saggezza e sono arrivati all'essenziale. Se ho capito l'importanza di questo seme posso coltivarlo leggendo il Vangelo durante la settimana. Quello in preparazione alla domenica, o quello della domenica passata, per rielaborare l'annuncio domenicale.

 

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa

9,30

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF.TA CARLON CARDAZZO ANNA

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.


A DARDAGO

GIOVEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo          

18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON PIA PETOL

VENERDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS

SABATO Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

18,00 DEFF. USARDI, FRANCESCO, CLOTILDE, ARTURO E CATTARUZZA FRANCESCO E MARISELDA

DOMENICA Sedicesima domenica del Tempo Ordinario     

11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Busetti Primo offre, per opere parrocchiali, €. 500

         

A SANTA LUCIA  

MARTEDI’ della quindicesima settimana del Tempo  Ordinario          

18,00

DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     

10,00 DEFF. POLESE TERESA E SOLDA’ CELESTE, DEF. RIZZO ETTORE,  

          DEFUNTI SOLIMAN E RAMPIN ord. nipoti

OFFERTE  In mem. di Pizzinato Angela, il figlio offre, per opere parrocch. €. 50, N.N., €. 30.

 

AVVISO COMUNE

COMUNICAZIONE DEL PARROCO

Alla fine di Agosto lascio le tre parrocchie affidatemi 10 anni fa per iniziare un nuovo servizio pastorale presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza di Todi dove sarò impegnato nelle confessioni, predicazione e altri incarichi religiosi per i pellegrini che giungono al Santuario e vivrò in comunità con i Figli dell’Amore Misericordioso (congregazione religiosa fondata dalla Beata Speranza di Gesù). 

Non ci sono altre motivazioni che hanno dettato la mia partenza. Qui mi sono trovato bene anche perché è la mia terra dove ci sono i ricordi più belli e gli affetti più cari. Ho voluto bene a tutti e mi sono sentito accolto e benvoluto anche da chi non sempre ha condiviso le mie scelte o il mio modo di agire. 

Ringrazio moltissimo tutti i collaboratori che con il loro prezioso e gratuito impegno hanno reso molto meno pesante il mio incarico (senza di loro non so come avrei fatto).

Ora le parrocchie saranno guidate, per un periodo, da don Vito Pegolo amministratore parrocchiale, già comunemente apprezzato da voi in questi otto mesi di mia assenza. In seguito il Vescovo deciderà su come proseguire. 

Il mio saluto ufficiale alle tre parrocchie lo darò il 15 agosto solennità dell’Assunta.

 

VARIAZIONE ORARI SANTE MESSE PER QUESTA SETTIMANA

Per questa settimana la S. Messa delle ore 18 sarà celebrata:

martedì 14 a santa Lucia e giovedì 16 a Dardago.

 

sabato 4 luglio 2020

Domenica, 5 luglio 2020 - XIV del Tempo Ordinario (A)



 ANNO 10 n. 31:  6 – 12 luglio 2020

DUE BRACCIA APERTE NON UN DITO ACCUSATORE

Quello che mi incanta è Gesù che si stupisce del Padre. Una cosa bellissima: il Maestro di Nazaret che è sorpreso da un Dio sempre più fantasioso e inventivo nelle sue trovate, che spiazza tutti, perfino suo Figlio. Cosa è accaduto? Il Vangelo ha appena riferito un periodo di insuccessi, tira una brutta aria: Giovanni è arrestato, Gesù è contestato duramente dai rappresentanti del tempio, i villaggi attorno al lago, dopo la prima ondata di entusiasmo e di miracoli, si sono allontanati. Ed ecco che, in quell'aria di sconfitta, si apre davanti a Gesù uno squarcio inatteso, un capovolgimento improvviso che lo riempie di gioia: Padre, ti benedico, ti rendo lode, ti ringrazio, perché ti sei rivelato ai piccoli. Il posto vuoto dei grandi lo riempiono i piccoli: pescatori, poveri, malati, vedove, bambini, pubblicani, i preferiti da Dio. Gesù non se l'aspettava e si stupisce della novità; la meraviglia lo invade e lo senti felice. Scopre l'agire di Dio, come prima sapeva scoprire, nel fondo di ogni persona, angosce e speranze, e per loro sapeva inventare come risposta parole e gesti di vita, quelli che l'amore ci fa chiamare “miracoli”. Hai rivelato queste cose ai piccoli... di quali cose si tratta? Un piccolo, un bambino capisce subito l'essenziale: se gli vuoi bene o no. In fondo è questo il segreto semplice della vita. Non ce n'è un altro, più profondo. I piccoli, i peccatori, gli ultimi della fila, le periferie del mondo hanno capito che Gesù è venuto a portare la rivoluzione della tenerezza: voi valete più di molti passeri, ha detto l'altra domenica, voi avete il nido nelle sue mani. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Non è difficile Dio: sta al fianco di chi non ce la fa, porta quel pane d'amore di cui ha bisogno ogni cuore umano stanco... E ogni cuore è stanco. Venite, vi darò ristoro. E non già vi presenterò un nuovo catechismo, regole superiori, ma il conforto del vivere. Due mani su cui appoggiare la vita stanca e riprendere il fiato del coraggio. Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero: parole che sono musica, buona notizia. Gesù è venuto a cancellare la vecchia immagine di Dio. Non più un dito accusatore puntato contro di noi, ma due braccia aperte. È venuto a rendere leggera e fresca la religione, a toglierci di dosso pesi e a darci le ali di una fede che libera. Gesù è un liberatore di energie creative e perciò è amato dai piccoli e dagli oppressi della terra. Imparate da me che sono mite e umile di cuore, cioè imparate dal mio cuore, dal mio modo di amare delicato e indomito. Da lui apprendiamo l'alfabeto della vita; alla scuola del cuore, la sapienza del vivere.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

 A BUDOIA

MERCOLEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario         

9,30

VENERDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario

18,00 DEFF. CARLON VIRGINIO E LUIGI ord. famigliari

 DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario    

11,00 DEF.TA CARLON MARINA ord. figlia Mariangela

OFFERTE

Offrono, per opere parrocchiali, in memoria di Zambon Ferruccio, €. 20; Carlon Mauro, €. 20; N.N., €. 10; in memoria di Zambon Bianca:  i figli Mara e Walter, €. 150; le cognate Signora, €. 100.


A DARDAGO

MARTEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario         

18,00 DEFF, ZAMBON GIROLAMO, MATILDE E DANIELA   PETOL

 SABATO Quindicesima domenica del Tempo Ordinario    

18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

DOMENICA Quindicesima domenica del Tempo Ordinario    

11,00

 OFFERTE

Offrono, per opere parrocchiali, in memoria di Zambon Daniela, la sorella Silvana, €. 90; N.N., €. 30

  

 A SANTA LUCIA  

 GIOVEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo  Ordinario         

18,00

 DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario    

10,00 DEF.TA BESA EMANUELA ord. persona amica

         DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA

         DEFUNTI RIGONI E GUERRINO DARIO ord. famigliari

OFFERTE

NN. 30

 

CONVOCAZIONE CONSIGLI PASTORALE E PER GLI AFFARI ECONOMICI E COLLABORATORI
Venerdì prossimo 10 Luglio alle ore 20,30 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia ci sarà la convocazione del Consiglio Pastorale Interparrocchiale e dei tre Consigli per gli Affari Economici e dei collaboratori. 
Sarà presente il Vicario Generale della Diocesi Mons. Orioldo Marson che con Don Maurizio e Don Vito faranno importanti comunicazioni sul futuro assetto delle nostre tre Parrocchie.


sabato 27 giugno 2020

Domenica, 28 giugno 2020 - XIII del Tempo Ordinario (A)


ANNO 10 n. 30:  29 giugno – 5 luglio 2020

METTERE DIO AL PRIMO POSTO

Propongo per la riflessione di questa domenica la testimonianza di don Roberto Seregni, un missionario in Perù. 

La nebbia collosa di Lima è ritornata ad inzuppare di umidità il cielo di Carabayllo. Ufficialmente è iniziato l'inverno e fino a novembre tutto sarà avvolto da questo manto opaco e grigio. La gente continua ad avere paura, per strada tutti passano veloci, quasi non ci si saluta più. Sembra che il grigiore del cielo si stia travasando poco a poco nei cuori. 

Ieri mattina mi ha telefonato un amico per salutarmi. Con sua moglie e suo figlio hanno deciso di mettersi in cammino per ritornare sulle Ande, al villaggio che avevano abbandonato per trasferirsi nella capitale peruviana. Non sanno quanti giorni dovranno camminare e si affidano alla bontà della gente per trovare qualcosa da mangiare lungo la strada. Non me lo dice direttamente, ma sento la sua preoccupazione: se rimango muoio di coronavirus o muoio di fame. Meglio ritornare sulle Ande a coltivare la terra e sperare che le cose cambino. La disuguaglianza e la corruzione hanno sferzato il paese e, come sempre succede, le vittime sono i piú poveri. Mentre i burattinai continuano ad ingrassare. 

Mentre leggo il Vangelo di questa domenica, ci sono tre parole che colpiscono la mia attenzione: “...più di me...”. Gesù ci chiede un amore totale, un'appartenenza senza sbavature. Mettere Lui al primo posto significa stabilire un primato, mettere un perno fondamentale che possa dare ordine e misura a tutto. Tutto sarebbe diverso se Gesù fosse per davvero il perno della nostra vita. Se il primato della nostra vita l'avesse Dio, e non il nostro ombelico, forse le cose sarebbero davvero diverse. La parola di Gesù è carica di un'energia rivoluzionaria che non si spegne, di una novità che non appassisce. Mai. Rileggo il Vangelo e provo a guardare tutto con i suoi occhi. Ci provo spesso. La maggior parte delle volte non ci riesco. 

Oggi intravedo una piccola primavera. Nonostante il grigiore di queste ultime settimane, il Signore ci sorprende. E sono i poveri, gli ultimi, a darmi lezioni di vita. Come Miguel, che rinuncia a tutto pur di dare la possibilità a suo figlio di continuare a studiare. Come Maria, che mangia una tazzina di riso bianco, ma non fa mancare nulla a suo figlio disabile. Come Rosita, che ammazza il suo maialino per condividerlo con i vicini. Rileggo quello che dice Gesù: “Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà”. Ancora una volta i poveri mi hanno insegnato cosa significhi perdere per trovare. Ancora una volta nei loro volti ho visto il volto di Cristo che perde tutto per ritrovarci tutti, per fare di tutti un solo popolo, una sola famiglia, una sola chiesa.

 

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

 A BUDOIA

MERCOLEDI’ della tredicesima domenica del Tempo Ordinario

DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario     

11,00 DEF. CARLON VALENTINO,  ANN. DEF. ZAMBON FERRUCCIO, 

         DEF. MEZZAROBBA GIAMPIETRO, DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANITA ord. figlie, 

         DEFF. ANGELIN  GIUSEPPE LEA E GIOVANNI

         DEFUNTI FAMIGLIA POVOLEDO E PANIZZUT

         DEFUNTI FAMIGLIA SIGNORA E CARLON CEC 

 OFFERTE N.N. offre, per acquisto battacchio campana, €. 50

 

A DARDAGO

VENERDI’ San Tommaso apostolo

18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

 SABATO Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario     

18,00 DEFF. BOCUS LUCIANO E NORMA

 DOMENICA Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario     

11,00 DEFF. BOCUS ALBINO E ADA

         

 A SANTA LUCIA  

 

LUNEDI’ Solennità dei Ss. Pietro e Paolo apostoli           

18,00 ANN. DEF.TA CAUZ RENZA E DEF. FORT ANGELO

 

DOMENICA Quattordicesima domenica del Tempo Ordinario  

10,00 DEF.TE BRAGAGGIA ANASTASIA ED EMMA

               

 AVVISI COMUNI

  

CAMBIO ORARI MESSE PER QUESTA SETTIMANA

Ricorrono in questa settimana due feste molto importanti: lunedì 29 giugno è la Solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli forti colonne della Chiesa e venerdì prossimo 3 luglio è la festa di San Tommaso apostolo oltre che il primo venerdì del mese. Pertanto le Sante Messe, la prossima settimana avranno questo programma:

SANTA LUCIA: lunedì ore 18

BUDOIA: mercoledì ore 9,30

DARDAGO: venerdì ore 18 e sabato ore 18

 

PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Venerdì prossimo 3 Luglio è il primo venerdì del mese. Passeremo per la Comunione nelle case.

 

FESTA DI SAN TOMMASO E DELLA FAMIGLIA

Domenica prossima 5 Luglio ricorre la festa solenne di San Tommaso apostolo. Da diversi anni in questa occasione celebriamo anche la festa delle famiglie. La Santa Messa delle 11 di  Dardago verrà celebrata a San Tomè. In ottemperanza alle norme stabilite per questo tempo la Santa Messa verrà celebrata all’ esterno della Chiesa.

I partecipanti devono portare la mascherina.

Non ci sarà il pranzo per difficoltà ad organizzare secondo le norme.

 


sabato 20 giugno 2020

Domenica, 21 giugno 2020 - XII del Tempo Ordinario (A)


NESSUNO CI AMA CAPELLO PER CAPELLO COME DIO
Non temete, non abbiate paura, non abbiate timore. Per tre volte Gesù si oppone alla paura, in questo tempo di paura che mangia la vita, «che non passa per decreto-legge» (C.M. Martini), che come suo contrario non ha il coraggio ma la fede. Lo assicura il Maestro, una notte di tempesta: perché avete paura, non avete ancora fede? (Mc 4,40). Noi non siamo eroi, noi siamo credenti e ciò che opponiamo alla paura è la fede. E Gesù che oggi inanella per noi bellissime immagini di fede: neppure un passero cadrà a terra senza il volere del Padre.
Ma allora i passeri cadono per volontà di Dio? È lui che spezza il volo delle creature, di mia madre o di mio figlio? Il Vangelo non dice questo, in verità è scritto altro: neppure un uccellino cadrà “senza il Padre”, al di fuori della sua presenza, e non come superficialmente abbiamo letto “senza che Dio lo voglia”. Nessuno muore fuori dalle mani di Dio, senza che il Padre non sia coinvolto. Al punto che nel fratello crocifisso è Cristo a essere ancora inchiodato alla stessa croce. Al punto che lo Spirito, alito divino, intreccia il suo respiro con il nostro; e quando un uomo non può respirare perché un altro uomo gli preme il ginocchio sul collo, è lo Spirito, il respiro di Dio, che non può respirare. Dio non spezza ali, le guarisce, le rafforza, le allunga. E noi vorremmo non cadere mai, e voli lunghissimi e sicuri.
Ma ci soccorre una buona notizia, come un grido da rilanciare dai tetti: non abbiate paura, voi valete più di molti passeri, voi avete il nido nelle mani di Dio. Voi valete: che bello questo verbo! Per Dio, io valgo. Valgo più di molti passeri, di più di tutti i fiori del campo, di più di quanto osavo sperare. Finita la paura di non contare, di dover sempre dimostrare qualcosa. Non temere, tu vali di più. E poi segue la tenerezza di immagini delicate come carezze, che raccontano l'impensato di Dio che fa per me ciò che nessuno ha mai fatto, ciò che nessuno farà mai: ti conta tutti i capelli in capo. Il niente dei capelli: qualcuno mi vuole bene frammento su frammento, fibra su fibra, cellula per cellula.
Per chi ama niente dell'amato è insignificante, nessun dettaglio è senza emozione. Anche se la tua vita fosse leggera come quella di un passero, fragile come un capello, tu vali. Perché vivi, sorridi, ami, crei. Non perché produci o hai successo, ma perché esisti, amato nella gratuità come i passeri, amato nella fragilità come i capelli.
Non abbiate paura. Dalle mani di Dio ogni giorno spicchiamo il volo, nelle sue mani il nostro volo terminerà ogni volta; perché niente accade fuori di Lui, perché là dove tu credevi di finire, proprio là inizia il Signore.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA
MERCOLEDI’ - NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
9,30
VENERDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEFF. BOCUS LORENZO E CARLON ELENA
         DEFF. PUPPIN FAUSTO E INES
         ANN. DEF. P. VENANZIO RENIER CAPPUCCINO
         DEFUNTI FAMIGLIA POVOLEDO PANIZZUT
         DEFUNTI FAMIGLIE SIGNORA E CARLON CECH

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20

A DARDAGO

MARTEDI’ Vigilia della Natività di San Giovanni Battista
18,00
 SABATO Tredicesima domenica del Tempo Ordinario     
18,00
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          
A SANTA LUCIA  

GIOVEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario           
18,00 DEF.TA ROMAN MARIA PIA

DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario     
10,00 ANN. DEF.TA LACHIN ELSA
               
AVVISO COMUNE
GIORNATA PER LA CARITA’ DEL PAPA
 Domenica prossima 28 giugno la Chiesa ci invita a celebrare la Giornata della Carità del Papa. In prossimità della Solennità dei Ss. Pietro e Paolo siamo chiamati a pregare per il Santo Padre molto provato in questo periodo difficile e problematico della storia. Inoltre durante le Sante Messe di domenica prossima troveremo un cesto in chiesa per lasciare la nostra offerta per le opere di carità sostenute dal Santo Padre in tutto il mondo.

sabato 13 giugno 2020

Domenica, 14 giugno 2020 - Corpus Domini (A)





IL CORPUS DOMINI
AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Mentre è possibile fare assembramenti nelle discoteche e nelle manifestazioni rivendicative di indigeni o degli extracomunitari o in celebrazioni patriottiche o laiche il virus gode moltissimo di infettare durante le manifestazioni religiose. Per cui gli accompagnamenti funebri al cimitero, le processioni e le manifestazioni fuori della chiesa sono da evitare. E anche quelle in chiesa con tanti vincoli, talvolta anche eccessivi. Adesso sembrerebbe che quella del Corpus Domini fosse possibile ma ormai facciamo come è stato deciso precedentemente. D’altronde non è che le nostre ultime processioni di questa festa siano state granchè entusiasmanti. Ne ricordo, in particolare, una serale in uno dei nostri tre paesi dove avevo l’impressione di procedere con un gruppetto di confratelli della buona morte, biascicando preghiere e canti in strade vuote e buie senza un addobbo ai portoni o sui davanzali, senza anima viva fuori dai portoni, o sui balconi o che aprisse le finestre. Un disinteresse generale. Un nodo alla gola mi saliva. Tanto che poi abbiamo deciso di togliere la celebrazione serale e celebrare la Processione al termine della Messa domenicale che almeno avremmo avuto la partecipazione di qualche fedele in più. Fatte queste considerazioni di carattere storico, affettivo e pastorale, vediamo cosa ci dice la Parola di Dio di questa domenica nella quale celebriamo la Santissima Eucarestia. Gesù cibo e bevanda per noi con il Suo Corpo e il suo Sangue. Insiste molto la Parola di Dio su questa realtà. San Paolo è molto chiaro: “Fratelli il calice della benedizione che noi benediciamo non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi mangiamo non è forse comunione con il corpo di Cristo?” E Gesù ancora più esplicitamente: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Gesù prima di essere un Santissimo Sacramento da adorare e venerare nei tabernacoli delle Chiese è cibo per la nostra alimentazione spirituale, per accompagnarci nel cammino della vita. E ancora: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui” e ancora: “Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. L’insegnamento del Signore è molto chiaro. Se vogliamo essere nutriti da Lui per una vita spirituale buona, se vogliamo essere eredi della vita eterna, siamo invitati a mangiare il suo corpo e a bere il Suo Sangue. Certo dobbiamo farlo con animo puro e libero dal peccato perché il Signore e il peccato non possono convivere. Ma una volta liberati dal peccato magari con una buona Confessione, se vogliamo essere buoni cristiani dobbiamo accostarci spesso alla Comunione del Corpo e Sangue di Gesù. Ce lo chiede Gesù stesso che vuole essere nostro compagno, nostro amico e nostro cibo. Stiamo attenti. Chi dice: Io sono un credente. Faccio cose non cattive e non faccio male a nessuno ma non vado a Messa perché non serve, si inganna e non avrà quel cibo e quella bevanda che sono fonte di perdono, di grazia e di vita eterna.   

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEF.TA DEL ZOTTO CATERINA ord. nipote Giacomino

DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario     
11,00 DEF. CARLON OSVALDO MORO ord. famiglia


A DARDAGO

MARTEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00

SABATO Dodicesima domenica del Tempo Ordinario     
18,00 MESSA DI ANN. DEF.TA ZAMBELLI ANNA ROSIT

DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
         

A SANTA LUCIA  

GIOVEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario           
18,00

DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario     
10,00
               
AVVISO COMUNE

Martedì scorso 9 giugno sono rientrato in servizio pastorale attivo dopo otto mesi di riposo e di riflessione e impegno anche pastorale, seppur non così intenso presso il Santuario dell’Amore Misericordioso di Collevalenza dove sono stato accolto come fratello da quella Comunità religiosa. Ora sono con voi per riprendere il mio servizio. Il Signore conosce il fluire della nostra vita e ci fa fare quelle strade che Lui solo conosce. Un gradito saluto a tutti voi, alle vostre famiglie, ai vostri cari, a tutti i parrocchiani e amici. Il Signore ci accompagni.

GRAZIE

Un grazie particolare a Don Vito Pegolo che mi ha sostituito egregiamente in questi mesi e a tutti i collaboratori che generosamente, con competenza e dedizione si sono assunti l’incarico di portare avanti tutte le attività e l’amministrazione parrocchiale.



venerdì 5 giugno 2020

Domenica, 7 giugno 2020 - SS. Trinità (A)





In questo periodo, per partecipare alle celebrazioni, è necessario indossare 
la mascherina di protezione e mantenere la distanza di 1,5 metri tra i fedeli.


Di seguito sono riportati il brano del Vangelo di oggi e il commento alle letture odierne.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,16-18)
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Il commento di Silvano Scarpat

L'angolo bello della vita

Quando Mosé scese  dal monte con le tavole del patto che il Signore aveva stabilito con il suo popolo  trovò che il popo- lo, stanco di aspettare, si era fatto un'immagine di Dio, che camminasse davanti a loro, come gli altri popoli.
Mosé spezzò le tavole del patto ma poi prese le difese del popolo davanti al Signore. Il Signore diede ascolto a Mosé e preparò per lui un rifugio sulla montagna dove attendere il Signore: “mia colomba, che ti nascondi negli anfratti della roccia” (Cantico dei Cantici 2,14).
Icona di Andrey Rublev -1495
Il Signore chiamò di nuovo Mosé e gli fece riscrivere le parole del patto, diverse dalle precedenti, più favorevoli:  l'osservanza del sabato, i pellegrinaggi, le feste stagionali. Solo attraverso il legame con il Signore, Israele avrebbe potuto distinguersi tra i popoli per la sua legislazione saggia, dono di un Dio “ricco di amore e di fedeltà”, che non tollera il male, “vicino ogni volta che lo si invoca”.
Si dice che in ogni casa dei cristiani ortodossi ci sia l'angolo bello, destinato alla preghiera, dove si custodisce un'icona preziosa. Una delle icone più conosciute è la Santa Trinità, dipinta dal monaco Andrey Rublev nel 1425. All'origine della rappresentazione c'è la visita del Signore ad Abramo, alle querce di Mamre (Genesi 18), nell'aspetto di tre angeli, per annunciargli la nascita del figlio Isacco. Nella scena Abramo e Sara non ci sono, sono dalla nostra parte, a contemplare l'icona. I tre angeli sono seduti alla tavola dell'ospitalità. E' difficile identificare i tre angeli: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sembrano quasi interscambiabili. Si parlano dolcemente e l'argomento del dialogo potrebbero essere le parole di Gesù a Nicodemo: “Dio ha amato il mondo a tal punto da dare ad esso questo Figlio, l'unico nato, in modo che chi crede in Lui abbia una vita che dura per sempre”. Al centro della mensa c'è una coppa e nella coppa un agnello “affinché gli uomini mediante la contemplazione della Santa Trinità vincano l'odio lacerante del mondo” (Paul Evdokimov, La teologia della bellezza). Rivolto a Nicodemo Gesù dice anche queste parole: “Dio non ha inviato nel mondo suo Figlio a giudicare il mondo ma a far sì che tramite suo il mondo sia messo in salvo. Chi crede in Lui non viene giudicato”.
Il piccolo cristiano che si affida a Gesù entra a far parte già fin d'ora della vita trinitaria.

 Sante Messe dall’ 8 giugno al 14 giugno


A  BUDOIA

MERCOLEDÌ
9,30 S. Messa

DOMENICA Corpus Domini
11,00 S. Messa  e  Benedizione Eucaristica

AVVISO : a causa di un guasto meccanico, non sarà possibile suonare le campane fino ad avvenuta riparazione.

A  DARDAGO

MARTEDÌ 
18,00 –  Ann. Def. Silvestri Elio
              Ann. Def. Zambon Bruno Pinal

 SABATO
18,00 –  Def.ti  Fam. Zambon Antonio Tunio
              Def.ti  Zambon Guerrino Tarabin e Teresina
              Def.ti  Zambon Alfredo Pala e  Gemma Busetti.

DOMENICA – Corpus Domini
11,00 –  S. Messa  e  Benedizione Eucaristica

OFFERTE:  Zambon Antonio Tunio € 40 per opere parrocchiali

A  SANTA LUCIA

 GIOVEDÌ
18,00 – S. Messa

DOMENICA – Corpus Domini
10,00 –  S. Messa  e  Benedizione Eucaristica