sabato 27 settembre 2014

Domenica, 28 settembre 2014 - XXVI del Tempo ordinario (A)


LA PARABOLA DEI DUE FIGLI

Ascoltando questo brano verrebbe la voglia di identificarsi nel primo o nel secondo figlio... sono colui che dice "si" e poi non va nella vigna o l'altro che non ne ha voglia, ma poi ci va? In realtà i due sono molto più simili di quello che sembra e, a guardarli bene, entrambi sono figure distorte. C'è un errore di fondo nel loro pensiero, nella loro relazione col Padre: lo considerano entrambi come un padrone. Il primo accetta subito, vuol far credere a suo padre di essere quello che non è, ma poi, appena può, disattende l'impegno preso. Il secondo risponde chiaro "Non ho voglia!", avverte il lavoro nella vigna come pesante, preferirebbe fare altro, avrebbe altri progetti, altre intenzioni, però il senso del dovere alla fine vince su di lui e (per paura di un castigo? per un senso di colpa?) si incammina verso la vigna. Il problema dei due fratelli è essenzialmente lo stesso: vedono il Padre come un padrone. E questa relazione distorta li porta a vivere come schiavi di una volontà superiore che non capiscono, ma di cui sentono soggezione e timore. Siamo ben lontani da quell'annuncio liberante portato da Gesù! Il senso del brano non è di seguire la volontà del Padre quasi "per farlo contento", per soddisfare i suoi "bizzarri" voleri come lavoratori instancabili. La logica è capovolta: Dio è un padre, non un padrone. Dio ama e invita ad accogliere il suo amore, non comanda. Quello che ci chiede è di collaborare alla costruzione del suo Regno (la vigna!) perché l'uomo sia felice, non per renderlo schiavo... ma questo lo si capisce solo se ci si sente figli. E beati i peccatori e le prostitute che ci precederanno nel suo Regno, non perché siano stati più meritevoli, ma perché semplicemente si sono riconosciuti come figli amati.
                          
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Teresa di Gesù Bambino vergine e dottore della Chiesa
  9,30 DEF.TA NORMA
VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ZAMBON GIOVANNINA
           ANN. DEF. ANGELIN RENZO ord. famiglia
DOMENICA Dedicazione della Chiesa Parrocchiale
16,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

A DARDAGO

MARTEDI’ San Girolamo sacerdote e dottore della Chiesa
18,00 DEFF. MELLONI PAOLO, MARIO E ZAMBON GENOVEFFA
          PETOL
          DEFF. ZAMBON GIROLAMO E GIUSEPPE MODOLA
GIOVEDI’ Santi Angeli Custodi
18,00 DEFF. JANNA PIETRO E MARIA THECO
SABATO Domenica ventisettesima del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA CERALDI SILVIA
          DEFF. ZAMBON CLAUDIA E GIOVANNI CURADELA
DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. JANNA ALFREDO E ANGELA
          DEF.TE ZAMBON ADELIA E SILVIA BISO
         
A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ Ss. Michele, Gabriele e Raffaele arcangeli
18,00 DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
DOMENICA Ventisettesima del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF. FORT ALESSANDRO ord. famiglia


Da domenica 5 a domenica 19 Ottobre si svolgerà a Roma il Sinodo Straordinario sulla Famiglia. Per l’occasione il Papa ha composto una preghiera che si raccomanda a tutti di recitare ogni giorno perche’ il signore benedica tutte le famiglie

Preghiera alla Santa Famiglia per il Sinodo

Gesù, Maria e Giuseppe in voi contempliamo lo splendore dell’amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. 
Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth,
mai più nelle famiglie si faccia esperienza
di violenza, chiusura e divisione:
chiunque è stato ferito o scandalizzato
conosca presto consolazione e guarigione.
Santa Famiglia di Nazareth,
il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza
del carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel progetto di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe
ascoltate, esaudite la nostra supplica.


AVVISI COMUNI

PROVE DI CANTO  
Martedì prossimo 30 settembre alle ore 20 sono convocati i bambini per le prove di canto e alle ore 20,30 in Chiesa a Budoia, sono convocati i cantori dei Cori delle tre parrocchie per fare le prove di canto in preparazione alla celebrazione di domenica 5 Ottobre.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE 
Venerdì prossimo 3 ottobre è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

INIZIO DEL MESE DEL ROSARIO
Mercoledì prossimo 1 ottobre inizia il mese del Santo Rosario. Ogni pomeriggio alle 17,30 a Budoia e a Dardago ci sarà la recita del Santo Rosario.

INIZIO DEL MESE MISSIONARIO
Mercoledì prossimo 1 ottobre inizia anche il mese Missionario. In questa settimana preghiamo perché il Vangelo di Cristo raggiunga tutti gli uomini attraverso l’opera dei missionari.

RIAPERTURA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI BUDOIA
ED INIZIO ANNO PASTORALE E CATECHISTICO

Domenica prossima 5 Ottobre, con la presidenza del Vescovo diocesano Giuseppe Pellegrini della Santa Messa Solenne alle 16, nella Chiesa Parrocchiale di Budoia che verrà così riaperta al culto, daremo inizio al nuovo anno pastorale e catechistico per le nostre tre Comunità Parrocchiali. A Budoia in quel giorno ci sarà l’unica Messa alle 16. Si raccomanda la partecipazione di bambini ragazzi e genitori.

sabato 20 settembre 2014

Domenica, 21 settembre 2014 - XXV del Tempo Ordinario (A)

                               
  
DIO NON SI MERITA, SI ACCOGLIE
Il Vangelo è pieno di vigne, forse perché fra tutti i campi, la vigna è il preferito di ogni contadino, quello che coltiva con più cura e intelligenza, in cui si reca più volentieri. Questa parabola ci assicura che il mondo, il mondo nuovo che deve nascere, è vigna e passione di Dio; che io sono vigna e passione di Dio, il suo campo preferito, di cui ha cura uscendo per ben cinque volte, da un buio all'altro, a cercare operai. Il punto di svolta del racconto risiede nel momento della paga: comincia dagli ultimi della fila e dà a chi ha lavorato un'ora sola lo stesso salario concordato con quelli dell'alba. Finalmente un Dio che non è un «padrone», nemmeno il migliore dei padroni. Non è un contabile. Un Dio ragioniere non converte nessuno. È un Dio buono (ti dispiace che io sia buono?).È il Dio della bontà senza perché, che crea una vertigine nei normali pensieri, che trasgredisce le regole del mercato. Un Dio che sa ancora saziarci di sorprese. «E mentre l'uomo pensa secondo misura, Dio agisce secondo eccedenza» (cardinale Carlo Maria Martini). Non segue la logica della giustizia, ma lo fa per eccesso, per dare di più. Vuole garantire vite, salvare dalla fame, aggiungere futuro. Mi commuove questo Dio che accresce vita, con quel denaro immeritato, che giunge benedetto e benefico, a quattro quinti dei lavoratori. Gli operai che hanno lavorato fin dal mattino protestano, sono tristi, dicono «non è giusto». Non riescono a capire e si trovano lanciati in un'avventura sconosciuta: la bontà: «ti dispiace che io sia buono?». È vero: non è giusto. Ma la bontà va oltre la giustizia. La giustizia non basta per essere uomini. Tanto meno basta per essere Dio. Neanche l'amore è giusto, è altra cosa, è di più. Perché non si accende la festa davanti a questa bontà, perché non sono contenti tutti, i primi e gli ultimi? Perché la felicità viene da uno sguardo buono e amabile sulla vita e sulle persone. Se l'operaio dell'ultima ora lo sento come mio fratello o mio amico, allora sono felice con lui, con i suoi bambini, per la paga eccedente. Se invece mi ritengo operaio della prima ora e misuro le fatiche, se mi ritengo un cristiano esemplare, che ha dato a Dio tanti sacrifici e tutta la fedeltà, che ora attende ricompensa adeguata, allora posso essere urtato dalla retribuzione uguale data a chi ha fatto molto meno di me. Drammatico: si può essere credenti e non essere buoni! Nel cuore di Dio cerco un perché al suo agire. E capisco che le sue bilance non sono quantitative, davanti a Lui non è il mio diritto o la mia giustizia che pesano, ma il mio bisogno. Allora non calcolo più i miei meriti, ma conto sulla sua bontà. Dio non si merita, si accoglie!
                          
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della venticinquesima settimana del Tempo Ordinario
  9,30 DEFF. ZOTTI RENZO, PIERO E GIANNI
VENERDI’ Ss. Cosma e Damiano martiri
18,00 DEF.TA DEL FABBRO ROMANA
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. CARLON ILDE E SERGIO ord. sorella Marianna
18,00 ANN. DEF. CARLON OSVALDO DETTO MORO ord. moglie

OFFERTE In memoria di Diana Mezzarobba Lidia, i figli offrono, per opere parrocchiali, €. 100.


A DARDAGO

MARTEDI’ San Pio da Pietrelcina sacerdote
18,00 DEF. ZAMBON ATTILIO PALA
          DEFF. ARNALDO, ADORNA E GIULIANA
          DEF.TA CAUZ ERICA
          DEFF. ZAMBON MARIA, ANTONIO E BRUNO
GIOVEDI’ della venticinquesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI DI ZAMBON ROSANNA
          DEFF. DEL MASCHIO MAURIZIO E TOMMASO
          DEF.TE ATTILIA E ANDREANA
SABATO Domenica ventiseiesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON ITALO E PAOLINA
          ANN. DEFF. ZAMBON FRANCO E MARIA CLARA BISO
          DEF. PARMESAN RUGGERO
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. BUSETTI EUGENIO E RITA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 50; per funerale di Diana Lidia,
 €. 40.

A SANTA LUCIA

LUNEDI’ Ss. Maurizio e compagni martiri
18,00 DEF.TA FORT ANNA MARIA
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF. PASTORUTTI LORENZO
          DEF. GAMBRON DOMENICO

OFFERTE N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.


 AVVISI COMUNI

PROVE DI CANTO  
Martedì prossimo 23 settembre alle ore 20,30 in Chiesa a Budoia, sono convocati i cantori dei Cori delle tre parrocchie per fare le prove di canto in preparazione alla celebrazione di domenica 5 Ottobre.

RIUNIONE CATECHISTI PARROCCHIALI
Venerdì prossimo 26 settembre alle ore 20,30 presso l’Oratorio di Budoia si riuniranno i catechisti delle nostre Comunità per programmare l’Anno Catechistico.

INIZIO DIOCESANO DELL’ANNO PASTORALE
Domenica prossima 28 settembre si terrà l’apertura dell’Anno Pastorale per tutta la Diocesi presso il Centro Pastorale Giovanni Paolo II di Porcia. Le iniziative saranno queste: alle ore 15.00 accoglienza e iscrizione ai laboratori per chi non si è preiscritto; ore 15.30 saluto iniziale; ore 16.00 apertura stands, laboratori e incontri (ciascuno può effettuare un massimo di due scelte); saranno disponibili anche dei laboratori per bambini in età prescolare, per bambini 6-10 anni e per ragazzi 11-14 anni; ore 19.00 cena e chiusura degli stands. Pista di pattinaggio delle scuole medie di Porcia, ore 20.30 celebrazione con il Vescovo: Veglia di preghiera con tutti i fedeli e presentazione dell’icona del nuovo anno pastorale.

RIAPERTURA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI BUDOIA
ED INIZIO ANNO PASTORALE E CATECHISTICO

Domenica 5 Ottobre, con la presenza del Vescovo diocesano Francesco Pellegrini che presiederà la Santa Messa Solenne alle 16, nella Chiesa Parrocchiale di Budoia che verrà così riaperta al culto, daremo inizio al nuovo anno pastorale e catechistico per le nostre tre Comunità Parrocchiali che sono già state chiamate a camminare insieme con un unico pastore per gran parte di iniziative, senza naturalmente perdere le loro individualità di Parrocchia. Restiamo anche in attesa di indicazioni sulla nostra Unità Pastorale di Polcenigo – Budoia e sulla nuova Forania dell’Alto Livenza di cui faremo parte.


sabato 13 settembre 2014

Domenica, 14 settembre 2014 - XXIV del Tempo Ordinario (A)




CROCE: TRONO DIVINO
Quest'anno la ventiquattresima domenica del tempo ordinario coincide con la festa dell'esaltazione della Santa Croce perché cade il 14 settembre. Storicamente, questa festa è nata con il ritrovamento della Croce di Gesù a Gerusalemme e la costruzione, sul luogo della Passione, della Basilica, fatta da Costantino. Celebriamo dunque l'esaltazione della santa Croce, strumento di tortura che non aveva nulla di esaltante, anzi era il supplizio più ignominioso ed umiliante riservato agli schiavi e ai delinquenti: essere condannati alla morte di croce era la più grande vergogna che non veniva inflitta neppure ai cittadini romani: era una vera e propria maledizione ("Maledetto chi pende dalla croce" dice l’Antico Testamento). Ma da quando il Figlio di Dio vi è salito sopra, è diventato lo strumento più prezioso e più determinante per la storia dell'umanità, unico baluardo indistruttibile di salvezza universale per ogni uomo e ogni donna che recupera così la dignità perduta nel giardino dell'Eden. E ritrova il suo straordinario destino di gloria e figliolanza divina. Quindi se c'è uno strumento che va esaltato al massimo è proprio la santa Croce. Anche se, la cosa che non piace nel cristianesimo, è proprio la croce. Ed è pure un ostacolo alla fede da parte di appartenenti ad altre religioni. I musulmani per esempio, dicono che non è possibile che Dio abbia abbandonato il proprio figlio ad una morte così infame. Scandalo della croce: "follia per i giudei, stoltezza per i pagani". Oggi come ieri. Ma se vogliamo essere veri cristiani - dice il cardinal Biffi- non possiamo scegliere: prendo ciò che mi piace e rifiuto ciò che non mi piace: questo sì, quello no! Devo scegliere tutto. E' chiaro che la croce non piace a nessuno e neanche a Gesù Cristo ("Padre, se possibile allontana da me questo calice"), ma è l'argomento più convincente anche per i non cristiani, per provare che Colui che moriva in croce era Figlio di Dio. Quale figlio di uomo avrebbe perdonato i suoi aguzzini in pieno supplizio, e quale supplizio! Quale figlio d'uomo, avendone i poteri, non sarebbe sceso da quel patibolo infame, come l'invitavano a fare? Ma il Figlio di Dio ha consumato l'intero sacrificio, non perché la morte l'avesse vinto, ma per dimostrare che avrebbe trionfato anche della morte, uscendo vivo dal sepolcro, dopo che era già morto! Ecco l'argomento più convincente: ogni uomo è condannato a morte, anche il più ricco e il più potente alla fine muore, ma chi la morte l'ha vinta, allora il Signore è lui, non possono più esserci dubbi. E' lui e solo Lui! Ed è il Signore della vita, il vivente che è vivo oggi, adesso, in questo momento, mentre io scrivo e mentre voi leggete! E cammina con noi e porta anche le nostre croci. Finché un uomo muore e poi non risorge, è sicuro che è solo un uomo, ma quando un uomo muore e poi risorge, è altrettanto sicuro che non è più solo un uomo, ma è Dio! E Dio in persona! Ecco dunque perché la Croce va esaltata, anzi è l'unico strumento che merita esaltazione, perché solo la Croce è strumento di salvezza. E va adorata con infinita riconoscenza e amore per Gesù Crocefisso. E per finire volete un modesto parere? Se la vostra croce vi pesa e ne fareste così volentieri a meno, provate ad abbracciarla, vedrete che tutto cambia. Infatti, se la croce la subiamo o la trasciniamo, essa finirà per schiacciarci, ma se la abbracciamo sarà essa che ci porta.
                          
SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Roberto Bellarmino vescovo e dottore della Chiesa
  9,30 DEF. SANSON GIORGIO
VENERDI’ Ss. Gennaro e compagni martiri
18,00 DEFF. CARLON ILDE E SERGIO ord. sorella Marianna



DOMENICA Venticinquesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. DON ALFREDO PASUT
18,00 DEFF. VITO, FRANCESCO, ANGELA E RINO
           ANN. DEF.TA FABBRO COASSIN BRUNA, COASSIN GIOVANNI
          E CARLON ESTER ord. famiglia

A DARDAGO

MARTEDI’ Ss. Cornelio papa e Cipriano vescovo, martiri
18,00 DEF.TA ZAMBON MAURIZIA
          DEFF. RIGO FERNANDA E BOCUS ALPIDIO
GIOVEDI’ della ventiquattresima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BASSO MARCO E ANGELA ord. figlio e nuora
SABATO Domenica venticinquesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ANSELMO E MARIA
          DEFF. BOCUS ERMELLINA E ZAMBON ANTONIO TARABIN
          DEFF. ZAMBON ALMA, FERDINANDO E LUIGI ROSIT
DOMENICA Venticinquesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. BUSETTI SEVERINO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Zambon Rosanna offre, per opere parrocchiali, €. 30.


A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ Beata Vergine Maria Addolorata
20,00 (capitello Addolorata) DEF. RIGONI VITTORINO
DOMENICA Venticinquesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF.TE PRADELLA SCANDOLO ROSA E GUIDI ALINDA ord.
          nipoti Paola ed Emanuela

OFFERTE Soldà Mirella offre, per restauro campanile,
€. 50.

  
A BUDOIA

SEDUTA CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 17 settembre alle ore 21 in Oratorio si terrà la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g:
-chiusura intervento di restauro e ripristino edificio Chiesa
  Parrocchiale
-manutenzione aree verdi degli immobili di proprietà della
  parrocchia.
-varie (situaz. Immobili Venezia)

A SANTA LUCIA
CELEBRAZIONE ADDOLORATA AL CAPITELLO
Domani, lunedì  15 settembre alle ore 20 presso il capitello in via Lachin si terrà la celebrazione della Santa Messa in occasione della festa della Madonna Addolorata patrona del capitello stesso.


AVVISO COMUNE

RIAPERTURA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI BUDOIA ED
INIZIO ANNO PASTORALE E CATECHISTICO

Domenica 5 Ottobre, con la presenza del Vescovo diocesano Francesco Pellegrini che presiederà la Santa Messa Solenne alle 16, nella Chiesa Parrocchiale di Budoia che verrà così riaperta al culto, daremo inizio al nuovo anno pastorale e catechistico per le nostre tre Comunità Parrocchiali che sono già state chiamate a camminare insieme con un unico pastore per gran parte di iniziative, senza naturalmente perdere le loro individualità di Parrocchia. Restiamo anche in attesa di indicazioni sulla nostra Unità Pastorale di Polcenigo – Budoia e sulla nuova Forania dell’Alto Livenza di cui faremo parte.
                                 


sabato 6 settembre 2014

Domenica, 7 settembre 2014 - XXIII del Tempo Ordinario (A)


LE REGOLE DEL VIVERE INSIEME
NELLA CHIESA

La Chiesa di Cristo Gesù non può essere infangata dal peccato dei suoi figli. Ognuno è obbligato a conservare santo il corpo di Cristo Signore. Tutto è dalla santità del corpo. Lo Spirito Santo viene versato sul mondo dalla santità di questo corpo. Se esso viene insudiciato, infangato, offuscato nella sua bellezza divina, diviene opaco, non più trasparente, non più attraente. La Chiesa deve attrarre a sé ed attrae per mezzo della sua bellezza spirituale. Un'anima sporca non attrae al Signore. Senza attrazione, tutte le opere di apostolato sono nulle, vane. Sono prive di vera santità. Come fare perché la Chiesa sia sempre attraente in tutti i suoi figli? Gesù indica alcune regole fondamentali che sempre dovranno accompagnarla. Una di queste regole viene chiamata comunemente: correzione fraterna. Il fratello commette una colpa contro il fratello. Il fratello offeso si reca dall'offensore e lo invita a retrocedere dalla sua colpa. Gli chiede di ristabilire la pace. Tra i fratelli sempre si deve vivere in pace. Nel corpo di Cristo mai dovranno regnare guerre, divisioni, scissioni, antipatie, malumori, odii, rancori, separazioni e cose del genere. Il corpo di Cristo è uno e la sua unità deve sempre brillare più di ogni altra cosa. Due cuori uniti sono spettacolo per il mondo. Se l'offensore ascolta e ritorna nella pace, la questione deve considerarsi conclusa. Il passato si perdona, si cancella. Non c'è più ricordo di esso. Se invece non ascolta, l'offeso deve prendere due testimoni e fare all'offensore un’ammonizione ufficiale, secondo la legge. I due testimoni devono attestare che l'offesa è reale e anche il pentimento dovrà essere reale, il ritorno nella verità, reale. La pace del corpo esige anche l'umiltà di riconoscere il proprio peccato, la propria colpa, il proprio errore. Se dopo quest’ ammonizione secondo la Legge, il reo si pente e rientra nella verità della giustizia, la cosa deve morire all'istante. La pace fatta e sigillata toglie ogni ulteriore controversia. Il peccato è condonato. Il reo viene assolto. Se però l'offensore persiste nel non riconoscere la sua colpa, persevera nella sua superbia di non voler chiedere perdono per il peccato commesso, allora è giusto che della questione si interessi la comunità nella sua autorità decisionale. È l'appello supremo dell'offensore contro il reo. Anche questo estremo ed ultimo ricorso si riveste di un solo significato: aiutare il peccatore nel suo cammino di vera conversione. Quanto lui ha fatto è un male. Il male va tolto dal cuore, se lo si vuole togliere dalla comunità dei discepoli di Gesù Signore. Quanti hanno autorità garantiscono in modo imparziale, secondo solo verità del Vangelo. Il peccatore si pente e la pace viene ristabilita. La comunità cristiana vive di pace e la pace è solo nel ritorno del peccatore nella verità e nella carità di Cristo Gesù. È nella confessione dei propri peccati. È nella riconciliazione di tutti i suoi membri. È nella ripresa del cammino evangelico interrotto. È anche nell'accogliere l'ammonizione fraterna perché si smetta di peccare e di percorrere una via di sola luce. Cerca veramente la pace chi sa umiliarsi dinanzi a Dio e agli uomini. È proprio questa la nostra grandezza spirituale: riconoscere i propri peccati, chiedendo perdono sia a Dio che agli uomini. Non solo a Dio, ma anche agli uomini. Un cristiano necessariamente è umile, mai lui potrà essere superbo. Sarebbe altrimenti una contraddizione, un controsenso, una grave anomalia.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ della ventitreesima settimana del Tempo Ordinario
  9,30 MESSA DI 7° DEF.TA ZAMBON GIOVANNINA


VENERDI’ Santissimo Nome di Maria
18,00 ANN. DEF.TA CARLON VITTORIA
DOMENICA Esaltazione della Santa Croce
10,00 DEFF. ZAMBON VILMA E ANGELO ord. famiglia
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 30; N.N., €. 40; in memoria di Zambon Giovannina, i cugini, €. 50.

A DARDAGO

MARTEDI’ San Pietro Claver sacerdote
18,00 DEF.TA STRADELLA DE CHIARA ELISA
GIOVEDI’ della ventitreesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF. MARCO POLETTI
SABATO Esaltazione della Santa Croce
18,00 DEF. VETTOR GERARDO
          DEFF. ZAMBON RESI E BENITO
DOMENICA Esaltazione della Santa Croce
11,00 ANN. DEF. ZAMBON SERGIO MOMOLETTI (benefattore)

OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: Janna Teresa Ciampaner, €. 50; per funerale di Zambon Giovannina, €. 30.

A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ Natività della Beata Vergine Maria
18,00 DEF.TA BRAGAGGIA ANTONIA
DOMENICA Esaltazione della Santa Croce
10,00 ANN. DEF.TA PASTORUTTI CLAUDIA
          ANN. DEF.TA FORT ROSINA ord. nipote Felice
          ANN. DEF.TA FORT ANTONIA
          DEF. FORT MATTEO

OFFERTE Busetti Leontina offre, per restauro campanile, in memoria della mamma Fort Maria, €. 200.

                     
AVVISI COMUNI

CELEBRAZIONI ALLA MADONNA DEL MONTE
In questi giorni si terranno le celebrazioni al Santuario della Madonna del Monte a Marsure per la festa della Natività della Beata Vergine Maria. Si segnalano alcuni momenti di preghiera per chi desidera partecipare:
SABATO 6 SETTEMBRE: ore 20,30 Santo Rosario per le nostre Parrocchie
DOMENICA 7 SETTEMBRE: ore 17,30 S. Messa solenne presieduta dal Cardinal Franc Rodè con benedizione apostolica a nome di Papa Francesco con annessa indulgenza plenaria.
LUNEDI’ 8 SETTEMBRE: Dalle ore 8 alle 11 ogni ora Santa Messa;
ore 16 Benedizione del pane e dei bambini
ore 17,30 S. Messa presieduta dal vescovo Giuseppe Pellegrini e processione con la Statua della Madonna attorno al Santuario
Il programma completo si trova sui volantini e manifesti.

INCONTRO PER PARROCI, CATECHISTI PARROCCHIALI E OPERATORI PASTORALI
Giovedì prossimo 11 settembre alle ore 20 presso il Seminario Diocesano a Pordenone il Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale Mons. Guido Benzi presenterà gli Orientamenti per l’annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana sul tema “Incontriamo Gesù” su come impostare l’annuncio di Gesù nelle nostre comunità.

sabato 30 agosto 2014

Domenica, 31 agosto 2014 - XXII del Tempo Ordinario (A)


CROCE E' PASQUA

La morte e la vita sono tra loro collegate a motivo della persona e della presenza tra noi del Figlio di Dio. In questa consapevolezza ci accompagna l'apostolo Pietro con la sua opposizione all'esito previsto da Gesù attraverso l'annuncio della sua Pasqua di morte e risurrezione e il conseguente severo rimprovero rivoltogli dal Maestro. Pietro sembra non reggere l'annuncio che il segreto messianico di Gesù, il suo essere Figlio del Dio vivente, ha una strada obbligata da percorrere, la via della croce. Pietro non l'accetta per Gesù e non la sopporterà per sé nell'ora della passione, fino a rinnegare il suo Signore: lo tradirà e piangerà, come segno del suo pentimento. Gesù spiega ai discepoli che il cuore della sua missione è proprio la Pasqua: solo la sua morte e risurrezione fanno comprendere il significato ultimo di ogni sua opera e parola. Non solo! Quello che Gesù annuncia di se stesso è il significato di ogni esistenza umana e il segreto della stessa creazione. Al centro c'è sempre la domanda sul senso della vita e della morte, il mistero del male e la vittoria ultima dell'amore. La morte è principio della vita e la vita è offerta d'amore di se stessa. Questo spiega la severità del rimprovero a Pietro, paragonato - paradossalmente - al principe del male e della morte. Gesù non può accogliere il rimprovero, perché ora, in Lui, la Morte stessa viene redenta e strappata dal suo vecchio volto. Ora la Morte è la suprema obbedienza al Padre, vertice del sacrificio d'amore di Gesù. Il desiderio e il progetto di Gesù è tutto in quell'invito a "venire dietro a me", a seguirlo prendendo la Sua croce e portandola, cioè facendola nostra. Certo, tutto questo non è ovvio, scontato. Al contrario è una prassi radicalmente nuova, nella quale invece di difendersi ci si consegna; molto più che una semplice morale naturale. È Gesù il modello, nella cui vita - opere e parole - tutto si svolge e si compie in obbedienza al Padre. In Lui è mostrato l'esempio dell'esistenza e la rivelazione del suo scioglimento finale: la morte al vertice della fede e della vita nella fede. Qui passa la grande responsabilità dell'annuncio del Vangelo e il compito di legare e sciogliere, sempre e dovunque, l'avvenimento della misericordia divina. Ogni anima vale più del mondo intero. Eppure, per non perderla dobbiamo perderla... per Lui! Non mancano esempi bellissimi e struggenti di chi "perde" ogni cosa per amore di qualcuno. Amare è sempre un po' perdere la propria vita.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Gregorio I Magno, papa e dottore della Chiesa
  9,30 DEFF. BORTOLIN NOEMI E LINO
VENERDI’ Primo Venerdì del Mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00 ANN. DEF.TA CARLON MARIA ROS
DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF. CARLON GIUSEPPE ord. famiglia
          ANN. DEF.TA ZAMBON INES ord. figlia
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
18,00 DEFUNTI DI FORT FRANCESCO
           DEFF. ANGELIN GUGLIELMO E ANNA
           ANN. DEF.TA CARLON VINCENZA ROS

A DARDAGO

MARTEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI DI ZAMBON BRUNA COLUS
GIOVEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BASSO MARCO E ANGELA ord. figlio e nuora
SABATO Ventitreesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. VETTOR ANTONIO, AGOSTINO E BOCUS ROSSANDA
          DEFF. PARMESAN ROSINA E FAMILIARI DANUT
          DEF. NADALIN ANTONIO
          DEF. ZAMBON CORNELIO LUTHOL
          DEF. ZAMBON ANGELO LUTHOL
DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
11,00 DEF. ZAMBON DOMENICO ROSIT
           DEF.TA JANNA GIOCONDA THECO
           DEFF. JANNA ALFREDO E ANGELA
       
OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: Del Ponte Giovanni, €. 40; N.N., €. 20; N.N., €. 30; Bastianello Luigi, €. 100.

A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. DA ROS ELSA E DE BERNARDIS FERRUCCIO
          DEFUNTI CELANT
DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. BORTOLUZZI RENATO
          ANN. DEF. BESA VINCENZO figlie Paola ed Emanuela
                    
OFFERTE Offrono per restauro campanile: partecipanti festa emigrante,   €. 170,00; Fort Angela e Nerina, €. 100.

A DARDAGO

BATTESIMO
Domenica prossima 7 settembre, durante la S. Messa delle ore 11 verrà battezzata Lionello Giorgia figlia di Cristian e di Bocus Milena.

AVVISI COMUNI

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 5 settembre è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

CELEBRAZIONI ALLA MADONNA DEL MONTE
Alla fine di questa settimana si terranno le celebrazioni al Santuario della Madonna del Monte a Marsure per la festa della Natività della Beata Vergine Maria. Si segnalano alcuni momenti di preghiera per chi desidera partecipare:

SABATO 6 SETTEMBRE: ore 20,30 Santo Rosario per le nostre Parrocchie

DOMENICA 7 SETTEMBRE: ore 17,30 S. Messa solenne presieduta dal Cardinal Franc Rodè con benedizione apostolica a nome di Papa Francesco con annessa indulgenza plenaria.

LUNEDI’ 8 SETTEMBRE: Dalle ore 8 alle 11 ogni ora Santa Messa;
ore 16 Benedizione del pane e dei bambini
ore 17,30 S. Messa presieduta dal vescovo Giuseppe Pellegrini e processione con la Statua della Madonna attorno al Santuario

Il programma completo si trova sui volantini e manifesti.

sabato 23 agosto 2014

Domenica, 24 agosto 2014 - XXI del Tempo Ordinario (A)



PIETRO LA ROCCIA
L'episodio che racconta il Vangelo di oggi comincia con una domanda di Gesù agli apostoli: "Chi sono io, secondo la gente?" Il Battista, rispondono, o uno degli antichi profeti. "Ma voi, chi dite che io sia?" chiede poi, e stavolta risponde Simone, con parole di una profondità inattesa da un povero pescatore: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". Risposta perfetta, osserva Gesù: tanto acuta da trascendere "la carne e il sangue", cioè le umane capacità. Perciò gli dice: "Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli". Continua poi con parole che spiegano perché il Padre ha fatto capire tal cosa a quell'uomo semplice: "Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa". Occorre qui, dopo "la carne e il sangue", qualche altro chiarimento dell'immaginifico linguaggio biblico: le potenze degli inferi sono le forze avverse; cambiare il nome a una persona significa cambiargli la vita, affidandogli una missione; Pietro è la forma in cui si è resa in italiano la parola ebraica Kefa', che significa roccia, pietra inamovibile. Circa quest'ultima, torna alla mente l'esempio con cui Gesù ha concluso il cosiddetto discorso della montagna, quando ha confrontato una casa costruita sulla sabbia, destinata a crollare sotto l'imperversare di alluvioni e tempeste, con una casa costruita sulla roccia, che niente e nessuno può far cadere. Gesù edifica dunque la sua casa, la Chiesa, appunto sulla roccia che è Pietro. Ma come può essere tanto affidabile un semplice uomo, anzi un uomo come quello, privo di cultura e di potere, capace di slanci istintivi ma anche di gravi cedimenti? Come può essere una roccia destinata a sfidare i secoli e le tempeste, chi nel momento del pericolo per tre volte avrebbe negato persino di conoscere il Maestro? Eppure, davvero duemila anni stanno a dimostrare che quella casa ha superato bufere d'ogni genere ed è tuttora in piedi, anzi più salda che mai. Non certo per le capacità di Pietro e neppure dei suoi successori: il fatto che Gesù abbia costruito la sua Chiesa proprio sull'umana fragilità, sta a dimostrare che la vera roccia in cui la Chiesa affonda le fondamenta è Chi l'ha voluta. L'ha voluta, e continua a sostenerla, come implicano le successive parole di quel memorabile discorso. Disse ancora Gesù a Pietro: "A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli". Non sarebbe neppure pensabile che Dio approvi in anticipo le decisioni (si parla di quelle importanti, vincolanti per le coscienze; quelle in grado di decidere l'ingresso o l'esclusione dei fedeli dalla vita eterna) di Pietro e dei suoi successori, se non fosse Lui stesso a ispirarle, o quanto meno a impedire che siano prese al di fuori della Sua volontà. Si spiega così il senso dell'infallibilità del papa, da non intendere dunque come una sua presuntuosa pretesa di essere migliore degli altri o di voler dominare su tutti: la sua missione è un segno della Provvidenza, protesa a non lasciare gli uomini in balìa di sé stessi, a rischio di perdersi per sempre, ma ad assicurare loro la luce necessaria a raggiungere la meta. Pietro e i suoi successori sono solo uomini, scelti da un Capo sempre vigile e premuroso per essere i portavoce del suo amore, che i secoli e le tempeste non hanno cancellato né potranno cancellare.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ Santa Monica
  9,30 DEF.TA BURIGANA FLAVIA
VENERDI’ Martirio di San Giovanni Battista
18,00 MESSA PER TUTTI I BAMBINI MORTI A CAUSA DELLA
           VIOLENZA ord. persona devota

DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
18,00 IN ONORE DELLA MADONNA DELLA SALUTE ord. Menezes
           Maria

OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: per battesimo di Russo Leonardo €. 20;  N.N., €. 10.

A DARDAGO

MARTEDI’ della ventunesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BASTIANELLO WILGEFORTE E BALLIANA ALDO
          DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA THECO
GIOVEDI’ Sant’ Agostino vescovo e dottore della Chiesa
18,00 DEFF. BOCUS PIETRO E MARIA FRITH
SABATO Ventiduesima del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. ZAMBON GUSEPPE MODOLA
          DEF.TA CARLON TERESA CIAMPANER
          DEF. MELOCCO GUERRINO
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. PONTEL GIOVANNI E FAMILIARI
       
OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: Zambon Maria Teresa Rosit, €. 100; Zambon Ezio Ite, €. 40; Janna Mirca Ciampaner, €. 40; N.N., €. 40.

A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ San Giuseppe Calasanzio sacerdote
18,00 DEF. TOFFOLI LINO ord. moglie e figlie
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEFF. SOLDA’ CELESTE E POLESE TERESA
          DEF. GISLON ALESSANDRO
                    
OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: Gislon Renata,  €. 40; N.N., €. 10.


LA PARROCCHIA: REALTA’ CHE CAMBIA

Continuando il discorso iniziato domenica scorsa sul foglio di collegamento, oggi vogliamo parlare della parrocchia in questo nostro tempo. Mi rifaccio alle parole di Papa Francesco nella recente lettera apostolica Evangelium gaudii, nella quale afferma, che la parrocchia “non è una struttura caduca proprio perché ha una grande plasticità, può assumere forme molto diverse che richiedono la docilità e la creatività missionaria del pastore e della comunità. La Parrocchia, pur non essendo l’unica istituzione evangelizzatrice, se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuerà ad essere la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie. La Parrocchia è presenza ecclesiale nel territorio, ambito dell’ascolto della Parola, della crescita della vita cristiana, del dialogo, dell’annuncio, della carità generosa, dell’adorazione e della celebrazione. Attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione. Però dobbiamo riconoscere che l’appello alla revisione e al rinnovamento delle parrocchie non ha dato ancora sufficienti frutti perché siano ancora più vicine alla gente e siano ambiti di comunione viva e di partecipazione e si orientino completamente verso la missione. La pastorale in chiave missionaria esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”: Invito tutti ad essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità. Una individuazione dei fini senza una adeguata ricerca comunitaria dei mezzi per raggiungerli è condannata a tradursi in mera fantasia”. Fin qui le parole del Papa. E’ chiaro che l’appello del Papa ad una revisione profonda di impostazione della vita pastorale e di gestione delle Parrocchie da parte dei preti e dei fedeli laici ci chiede un impegno non di poco conto e che esigerà abbastanza tempo. Non è un discorso da preti ma che riguarda tutta la Comunità Parrocchiale: occorrono catechisti, cantori per il coro, gente che si interessa delle strutture, gente che si rende responsabile del Servizio della Carità verso le situazioni di povertà. Occorre che i fedeli laici siano consapevoli dell’importanza della partecipazione alla Messa domenicale e, per chi può, anche a quella feriale. Senza l’istruzione religiosa e l’alimento dei sacramenti non ci si può dire cristiani. La Parrocchia non è un supermercato dove vado, compro quello che voglio, torno a casa e chi s’è visto, s’è visto.
O CAMBIAMO O COME CHIESA SI MUORE. (fine seconda puntata)


sabato 16 agosto 2014

Domenica 17 agosto 2014 - XX del Tempo Ordinario (A)


LA CONVERSIONE DI GESU’
Questa domenica la liturgia ci invita a riflettere sull'incontro tra Gesù e la donna Cananea che abitava in un luogo considerato già impuro. Dopo una breve introduzione, il momento centrale consiste nel dialogo tra Gesù e la donna. La donna prende l'iniziativa e supplica Gesù di salvare sua figlia vittima del demonio o comunque con gravi problemi psichici. Questa ragazza possiamo immaginare che sia pesante, si butti giù di morale, non le vada mai bene niente, pianga sempre. Anche noi, credo, abbiamo incontrato amici che hanno vissuto o vivono in tali condizioni. La donna, davanti a questa situazione, si immedesima nelle fatiche della figlia. Vorrebbe quasi essere lei al suo posto, come farebbe qualsiasi madre. E' una donna coraggiosa che non si stanca di insistere, anche quando Gesù le oppone un rifiuto, non parla, sembra non ascoltarla. Addirittura Gesù sostiene di essere inviato prima alle pecore perdute di Israele. Gesù afferma che il pane dei figli non può essere gettato ai cagnolini. Un'affermazione molto pesante, rivolta agli stessi cananei. Nonostante questo, la donna prosegue il dialogo con tenacia e fedeltà, usando un'immagine che colpisce Gesù, per cui anche i cagnolini possono sfamarsi alla mensa dei figli. Questa donna è certa che Gesù la esaudirà, per cui non fa dipendere la sua fede dalle risposte immediate di gratificazione che Gesù poteva offrirle. Ripercorrendo i personaggi noi potremmo sentirci come questa figlia, piena di malumore, di malcontento, di lunaticità, di diffidenza verso gli altri, di musi lunghi. Quante persone vivono in queste condizioni, sempre insoddisfatte della vita! Il vero demonio che assale tali persone è il non senso che danno alla propria esistenza. Sono arrabbiate con gli altri, perché sono arrabbiate con loro stesse, forse perché non si sono mai accettate. Mentre nella madre ci potremmo rispecchiare laddove, riusciamo ad immedesimarci, in situazioni anche pesanti presenti nella nostra famiglia o in persone che sono nostri amici, con il desiderio di poter aiutare tali persone, affidandoci a Gesù. Un Gesù che sentiamo a volte distante, forse perché agisce in altro modo rispetto alle nostre intenzioni. Eppure è importante non demordere, confidando sempre in Lui. Quel pane, poi, dato ai figli e ai cagnolini diventa il pane eucaristico, ossia la possibilità per tutti di accedere al banchetto sentendoci fratelli anche con coloro che ci guardano male o facciamo fatica ad accettare. Ma questo episodio mette al centro l'immagine di Gesù che vive una conversione nel suo ministero. Gesù pensava, in primo luogo, di rivolgersi alle pecore perdute di Israele, il popolo eletto. E' convinto di portare avanti tale missione. Invece, davanti a questo episodio, si converte, cambia rotta, cambia strada. L'affermazione finale della grande fede della donna è esemplificativa di tale passaggio. Il miracolo è compiuto per la sua grande fede. Gesù si converte perché è la vita che ci fa cambiare. Possiamo avere mille progetti in testa, ma è la realtà della vita che ci fa cambiare idea. E' l'incontro con le persone che ci trasforma. Ci accorgiamo che non ci sono popoli migliori di altri, ma che ogni persona porta in se una ricchezza da valorizzare. La vita è un cambiamento continuo, una conversione costante. Basta aprire gli occhi e avere un pizzico di umiltà per vivere un'autentica conversione.

SANTE MESSE DELLA SETTIMANA

A BUDOIA

MERCOLEDI’ San Bernardo abate e dottore della Chiesa
  9,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
VENERDI’ Beata Vergine Maria Regina
18,00 DEFUNTI DI DEL MASCHIO ARGIA



DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. SANSON GIORGIO
18,00 DEF. CARLON REMO
          DEF. PUPPIN FERRUCCIO ord. famiglia
          DEFF. PANIZZUT LUIGI, SILVIA E SANTO ord. famiglia
          DEFF. CARLON LUIGI, VINCENZA, PIETRO E IRENE CECH

OFFERTE N.N. offre per opere parrocchiali, €. 40.

A DARDAGO

MARTEDI’ della ventesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA RIZZO BASTIANELLO CLELIA
          DEFF. BOCUS VALENTINO, ANGELINA E GIANCARLO
GIOVEDI’ San Pio X papa
18,00 DEF. ZAMBON ROMANO THAMPOGNA
          DEFF. BOCUS ANGELO, ERMELLINA, TEA E ROSINA
SABATO Ventunesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF. SAMBRUNA FELICE
          DEFF. ZAMBON GINO E GIROLAMO TARABIN MODOLA
          ANN. DEF.TA NADIN CECILIA
          DEFF. ZAMBON MARIA E SERAFINO MOMOLETTI
DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. NAIBO EMILIO
           DEFF. BOCUS MARIA E PIETRO FRIZ
           MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
       
OFFERTE Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 20; per restauro chiesa di San Tomè: Busetti Primo, €. 500.

A SANTA LUCIA     

LUNEDI’ della ventesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 IN ONORE DI SANTA LUCIA ord. persona devota
DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. PAGOTTO PAOLO
          DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
                    


LA RISTRUTTURAZIONE DELLA DIOCESI E
RINNOVAMENTO VITA PARROCCHIALE
La nostra Diocesi ha intrapreso in questi mesi un cammino di rinnovamento ecclesiale e pastorale dettato dalla situazione che stiamo vivendo in questi tempi col cambiamento di sistemi di vita, con una laicizzazione sempre più forte, coll’abbandono di realtà ecclesiali un tempo fiorenti, colla disaffezione a tradizioni religiose che, per secoli, avevano trasmesso la fede. Un mondo nuovo, cambiato che le precedenti generazioni farebbero difficoltà a riconoscere. Si aggiunge a questa situazione e, forse, come a risultato di essa, il forte calo della presenza dei sacerdoti e di vocazioni alla vita religiosa che richiede, quindi, nelle comunità parrocchiali, un cambiamento di impostazione della vita pastorale che deve tener conto di questo mutamento di stile di vita e di presenza. Certi modelli, certi stili di scelte nella vita parrocchiale non dicono più niente o molto poco alle nuove generazioni e forse anche agli adulti ed è necessario trovare insieme con altre realtà delle nuove proposte per rinnovare la vita ecclesiale e per far sì che il Vangelo possa essere di nuovo incarnato nel nostro tempo. Per questo le parrocchie non possono più far affidamento solo su se stesse, magari chiudendosi in un vuoto senso di autosufficienza e di campanilismo ma devono aprirsi allo scambio di idee e di iniziative con altre realtà per un impegno comune. Ecco allora che il nostro Vescovo ha deciso di ristrutturare la Diocesi dando un nuovo impulso alle Foranie e alle Unità Pastorali. La forania è l’insieme di un buon numero di parrocchie con molti abitanti e un consistente numero di preti che devono tradurre nella loro zona le indicazioni pastorali della Diocesi, aiutando le varie parrocchie con mezzi e strumenti pastorali comuni. L’Unità Pastorale è formata dalle Parrocchie vicine o con un unico parroco che le assiste e che devono insieme camminare e portare avanti iniziative comuni. Il Vescovo ha deciso di ridurre ad otto le foranie rispetto alle dodici di prima e di rivedere o confermare le Unità Pastorali esistenti. Questa nuova ristrutturazione andrà in vigore il prossimo mese di settembre con l’avvio del nuovo anno pastorale. La nostra Forania si chiamerà “Alto Livenza” e comprenderà le parrocchie dei comuni di: Aviano, Budoia, Fontanafredda, Polcenigo, Porcia, Roveredo in Piano, San Quirino e la parrocchia di Sant’Odorico di Sacile. La nostra Unità Pastorale continua ad essere quella che comprende le parrocchie dei comuni di Budoia e Polcenigo. Sui prossimi foglietti continueremo il discorso iniziato.