venerdì 24 settembre 2021

Domenica, 26 settembre 2021, Anno 11 n. 44 - XXVI del Tempo Ordinario (B)

 


La profezia al centro

Gesù è sul punto di lasciare la casa di Cafarnao e il territorio della Galilea (Marco 9,38-50). Giovanni, uno dei dodici, è preoccupato della coesione del gruppo: un tale scaccia demoni nel tuo nome e non è dei nostri.
A Gesù invece sta a cuore tutto quel bel lavoro iniziato in Galilea anche grazie ai discepoli: che continui e si consolidi. Chi non è contro di noi è per noi.
E sembra pensare a quelli che rimarranno lì, la cui presenza sarà sempre più preziosa: Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua richiamandosi a me, non perderà la sua ricompensa.
Gesù se ne va e la presenza anche di uno solo di questi piccoli che credono è insostituibile, d’incalcolabile valore.
E ancora: se avrete il bel fuoco e il sale bello dello Spirito, sarete in pace.
Nella notte della passione Gesù farà riferimento, per i dodici, a quei luoghi e a quelle persone: Dopo che mi sarò ridestato dai morti andrò in Galilea ad aspettarvi.
Giacomo, verso la fine del suo messaggio (Lettera di Giacomo 5), ha un’altra impennata di piglio profetico. Sembra che nelle comunità poco sia cambiato con l’annuncio di Gesù, soprattutto riguardo alla giustizia: il salario dei mietitori, che hanno mietuto sulle vostre terre e che voi non avete pagato, grida!
Avete condannato e ucciso il Giusto – Gesù – ma egli non è vostro avversario.
Il messaggio si conclude con parole buone: Pregate gli uni per gli altri, per essere guariti.
Se qualcuno riconduce un peccatore alla verità, copre una moltitudine di colpe.
Il Libro del Numeri (11,25-29), dopo il lungo racconto dell’alleanza tra Dio e il popolo sul monte Sinai, inserisce un fatto che ha la sua rilevanza.
Il popolo sta per rimettersi in cammino e Mosè sembra essere il solo a credere davvero alla terra promessa. Egli individua un gruppo di anziani, settanta, perché gli siano di aiuto nel governare: Il Signore prese dello spirito che era su Mosè e lo mise sui settanta anziani, alla tenda dell’Incontro, fuori dell’accampamento.  Due dei prescelti non uscirono come gli altri, eppure lo spirito scese anche su di loro e si misero a profetizzare.
Nonostante le proteste, Mosè li approva: Fossero tutti profeti, nel popolo del Signore! E’ l’approvazione del profetismo.
 
Aveva scritto Dietrich Bonhoeffer: Vorrei parlare di Dio non ai confini ma nel centro, non nella debolezza ma nella forza, non nella morte e nella colpa ma nella vita e nella bontà dell’uomo…..La Chiesa non si trova là dove la capacità dell’uomo non ce la fa più, ai confini, ma al centro del villaggio..
La persona che ama perché è stata fatta libera dalla bontà di Dio è la più rivoluzionaria della terra, nell’obbedienza che è la forma più alta di perfezione.
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dal  27/09  al  3/10/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 29
9,30  Def. Carlon Osvaldo “Moro”
            Def.ta Zambon Rita ordin. dalla famiglia
 
DOMENICA 3  – XXVII del Tempo Ordinario
 11,00 – Def. don Alfredo Pasut


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 28
18,00 –  Def.ti Fedrigolli Paola e Gianni
        
SABATO 2  – XXVII del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti Zambon Andreanna e Bocus Attilia

N.B.    La S. Messa Domenicale è sospesa.



Sono disponibili, in fondo alla chiesa, i libretti illustranti la parrocchiale e le chiesette di San Martino e San Tomè, a cura della  Deputazione di Storia Patria per il Friuli 
con la collaborazione del periodico l’Artugna.

 L’offerta libera, può essere lasciata nell’apposita cassettina.






A  SANTA LUCIA

MARTEDÌ 28
18,00 –  Santa Messa per persona devota

 DOMENICA 3  – XXVII   del Tempo Ordinario  
10,00   D.ti  Soliman Ines e Dante
 

AVVISI


Contatti Telefonici
 
Il nuovo parroco, don Davide Gambato, è contattabile al numero 335 579 44 19
Il numero della Canonica di San Giovanni è 0434  74049
 
AISM/Associazione Italiana Sclerosi Multipla
 
Fuori delle chiese di Dardago e Budoia, prima e dopo le  Messe di Sabato e Domenica, 2 e 3 ottobre, si potranno acquistare le mele a favore dell’ AISM/Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
 
Le offerte andranno a sostenere la ricerca scientifica sulla grave patologia. 

venerdì 17 settembre 2021

Domenica, 19 settembre 2021, Anno 11 n. 43 - XXV del Tempo Ordinario (B)



La strada verso casa

La comunità ebraica di Alessandria d’Egitto, con l’occupazione romana (31 a.C.) sembra essere divisa tra chi vuole aderire alle consuetudini dei vincitori e chi rimane fedele alla Legge del Signore, alla Sua provvida presenza di Padre. Uno scontro a volte durissimo.

Il libro della Sapienza è indirizzato prima di tutto ai giovani, perché mantengano inalterata e ravvivino l’adesione al Signore. 

Veramente secondo le Sue parole, il soccorso gli verrà: c’è Chi veglia su di loro (Sapienza 2,10-20).

Il salmo 53/54 (di David) è un piccolo gioiello per la fiducia del credente perseguitato, assoluta.  

Stranieri, privi di Dio, implacabili vogliono farmi morire (qui c’è una pausa nel componimento – selàh – una sospensione, di silenzio e di attesa).

Ma Dio verrà in mio aiuto il mio Signore mi sosterrà. Celebrerò il tuo nome generoso per aver sciolto tutti i miei nodi.

Commenta S. Agostino: “Oggi per me è dolce e presente il suo aiuto, nella gioia del mio cuore… si riflette in noi l’impronta luminosa del tuo volto, Signore”.

Alcuni decenni dopo il Libro della Sapienza, Giacomo scrive alle comunità della nuova diaspora cristiana, attraversate da contese e litigi. Chi vuole essere maestro ha bisogno della sapienza che viene dall’alto, leale, docile, piena di tenerezza e di buoni frutti, imparziale, senza finzioni; evitando quel sentimento di gelosia che molto volentieri vorrebbe eliminare l’avversario.

Non avete, perché non chiedete: occorre imparare a tendere la mano, sia per chiedere che per dare. Avvicinatevi a Dio ed Egli si avvicinerà a voi  (Giacomo 3,13-4,12, il centro della lettera).

Al termine della predicazione in Galilea Gesù ritorna sul motivo che è il cuore della buona notizia:  Dio ha consegnato il Figlio, unico, questo figlio d’uomo, nelle mani degli uomini; ma questo dono, il più prezioso, nella fretta d’amore di Dio corre seriamente il rischio di essere rifiutato (Marco 9,30-37).

Lungo la strada i discepoli discutono su chi, nella comunità che si stava formando, fosse il più grande. Giunto a Cafarnao, nella casa sul lago, casa di pescatori, Gesù chiama vicini i dodici e interviene a rassicurarli: la vera grandezza è nel servire.

E accogliendo tra le braccia un bambino o una bambina, della famiglia: Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me e il Padre che mi ha mandato.

“Il bambino diventa il vero maestro. Dio viene nel mondo e si pone dalla parte dei piccoli, dei perdenti. La Chiesa è nata e nasce ancora dal dono che Gesù ha fatto di sé, aperta a quanti nel mondo vogliono seguirlo” (Xabier Pikaza).

Accogliendoci l’un l’altro come Lui ci accolse, diventiamo Sua dimora.

(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  20/09  al  26/09/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 22
9,30  Def. Busetti Sandrino ord. dalla famiglia
            Def.ti Wilma e Angelo Zambon
 
DOMENICA 26  – XXVI del Tempo Ordinario
 10,30 – Prime Comunioni
              Def.ti Carlon Vittoria e Mario
              Def. don Alfredo Pasut


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 21
18,00 –  Def.ti Parmesan Claudio, Irma e Pio
        
SABATO 25 – XXVI del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti  Parmesan Ruggero, Cauz Enrica,
              Zambon Maria, Antonio e Bruno
 
N.B.    La S. Messa Domenicale è sospesa.
 
Offerte per  opere parrocchiali
Zambon Luigia fu Bastianello € 50, NN  € 20
In mem. di Ciliberto Elvira  € 120

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 23
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 26  – XXVI   del Tempo Ordinario  
9,30 –  D.ti  Stanic Carmela;
                    Rosa Pradella in Scandolo;
                    Alinda Guidi;
                    Rampin Anna Fernanda e Leo

Offerte
Per Battesimo di Alice Van Schalkwyk € 100
 

S. Messa di Prima Comunione
 
Domenica prossima, 26 settembre, alle ore 10,30 nella chiesa parrocchiale di Budoia, S. Messa per la Prima comunione di 5  bambine e 9 bambini:
Matteo Agostini, Mattia Bocus, Anna Brotto, Nicolò Canzian, Edoardo Colussi, Luca Dalto, Giovanni Di Fusco, Karin Fioranzato, Valerio Magris, Francesca Manieri, Margherita Tonus, Davide Zambon, Matteo Zambon, Valentina Zoni
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Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome,

accoglie me e il Padre che mi ha mandato


sabato 11 settembre 2021

Domenica, 12 settembre 2021, Anno 11 n. 42 - XXIV del Tempo Ordinario (B)




Amici di Dio
 
Gli ultimi anni dell’esilio babilonese furono rischiarati dalle parole di un saggio, un profeta senza nome, forse il più grande dei profeti. Egli ravviva la speranza in nome di un Dio più grande di quello che si pensava, incredibilmente più grande: “Consolate, consolate il mio popolo!” dice il vostro Dio (Isaia 40,1).
Egli però non fu creduto, fu ostacolato, da parte dei suoi, espulso, respinto dal popolo dei credenti. Ma non cambiò direzione.
Il Signore mi ha dato una lingua obbediente perché io sappia aiutare con la parola chi è sfiduciato.
Egli risveglia ogni mattina, risveglia il mio ascolto.
C’è qualcuno di voi che ha fiducia nel Signore e ascolta la voce del suo servo?
Sebbene cammini nelle tenebre, si affidi al Signore, si appoggi al suo Dio (Isaia 50,4-10).
Quando le sue parole cominciarono ad avverarsi, furono raccolte dai suoi discepoli e aggiunte al rotolo di Isaia. Ne costituiscono la parte centrale: il libro della consolazione (40-55).
   Nel suo peregrinare, Gesù ha raggiunto con i discepoli le sorgenti del fiume Giordano, alle pendici del monte Hermon. Dal monte scendono i boscaioli portando grossi tronchi di cedro sulle spalle.
Gesù si dedica a consolidare la formazione dei dodici, dialogando con loro: “Ma voi chi dite che io sia”? Risponde Pietro prontamente, a nome di tutti, con una parola che gli viene dal cuore: “Tu sei il Cristo, l’Eletto”. Per dono del Padre Pietro aveva intravisto qualcosa del valore eccezionale di Gesù: “Noi sappiamo che tu sei l’unico uomo che dentro di sé porta l’essenza divina”.
Gesù sa che è giunto il momento di lasciare quei luoghi appartati per prendere la via di Gerusalemme. Egli prevede, come Messia, di essere trattato male, ma non può lasciar cadere il progetto pensato insieme al Padre per uno scopo d’amore. Preferisce sobbarcarsi anche un fallimento. Certo Pietro non poteva pensare che al suo caro maestro potessero succedere quelle cose. Gesù lo sgrida, in disparte, poi chiama sia i discepoli che la folla: Se uno desidera una vita bella, vera, sentirsi vivo, essere vivo, deve smettere di pensare a sé stesso, prendere sulle spalle il proprio fardello e andare con Lui. “Il mio peso è dolce, il mio carico leggero”.
Quale fede può salvare? - si chiede san Giacomo -. “La parola che si radica in voi può salvare la vostra vitalità”.
In un dialogo immaginario, egli intende sottolineare la vera natura della fede, ‘epica’ per definizione. “L’adesione di fede situa il cristiano e la Chiesa in una prospettiva grandiosa: al centro dell’ epopea dell’umanità, portata avanti con il parto di un essere personale e comunitario di poco inferiore a un Dio” (Paul Ricoeur).
Frutto della parola di Dio è una fede vera, che si esprime (come lo stesso Verbo di Dio, il Figlio) in un dire ben annodato a un fare, una fede che si traduce in atti. Tu credi che uno solo è Dio? Fai una cosa bella, ma anche i demoni credono, e ne sono spaventati.
La fede che salva è quella che si attua mediante un amore).
All’inizio c’è un’opera di Dio, alla fine un’opera dell’uomo.
O, meglio, anche le opere sono di Dio e il fare dell’uomo che crede è il fare stesso del Signore.
Io mi affido a te, Signore, e compio di volta in volta le azioni che tu mi ispiri, nella pace.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  13/09  al  19/09/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 15
9,30  Def. Vispino Adriano
 
DOMENICA 19  – XXV del Tempo Ordinario
11,00 –  Ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)
 

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 14
18,00 –  Secondo intenzione dell’offerente
        
SABATO 18 – XXV del Tempo Ordinario
18,00 –  D.to  Dabrilli Roberto
 
DOMENICA 19 – XXV del Tempo Ordinario
 
S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)
 

A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 16
18,00 –  Santa Messa
 
DOMENICA 19  – XXV   del Tempo Ordinario  
9,30 –  D.ti  Rigoni Giovanni e Antonietta
            D.ti  Dario Guerrino,   Bortoluzzi Renato, ord. moglie
 
S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco
              (Vedi fondo pagina)


S. MESSA COMUNITARIA 
DI INIZIO MINISTERO PASTORALE

 
Ore 11,00 –  S. Messa a Budoia per l’ingresso del nuovo Parroco






             



venerdì 3 settembre 2021

Domenica, 5 settembre 2021, Anno 11 n. 41 - XXIII del Tempo Ordinario (B)

 


Aiutaci, o Padre, a progredire costantemente nella fede

 
L’incomprensione da parte delle autorità religiose spinge Gesù a trovare rifugio ai margini della terra d’Israele.
Ora, mentre è sulla strada di ritorno verso il lago di Galilea, gli viene portato un sordomuto. Solo Marco racconta questo episodio. Gli chiedono di posare la mano su di lui: un gesto di benedizione, benevolenza, protezione. Gesù va al di là di quanto gli è richiesto. Si affida al Padre e fa ricorso alla saliva, un medicamento umile, di uso familiare, personalissimo. Poi con una parola nella sua lingua materna, “Effathà”, che significa “Apriti!”, tutto il mondo di fuori è invitato ad aprirsi alla novità di Gesù, alla nuova creazione. E a quell’uomo si è aperto l’udito e cominciò a parlare normalmente.
Tutto è avvenuto in disparte, lontano dalla folla.
Egli comandò alle persone di non dire nulla, perché l’amore agisce nel nascondimento, è premio a sé stesso.
Ma ugualmente andavano ripetendo: “Fa sempre tutto bene! Fa sentire chi è sordo e parlare chi è muto”.
Quanto Gesù opera viene visto come il compimento di una delle profezie più gioiose del rotolo di Isaia, riferita al ritorno dall’esilio:
Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e gioisca la steppa!
Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e della pianura di Saròn.
Coraggio, non temete! ecco il vostro Dio, giunge la vendetta,
la ricompensa divina: Egli viene a salvarvi.
(La vendetta che Dio opera è l’azione opposta a quella del nemico: la presenza forte e delicata della salvezza).
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi,
lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
Ci sarà una strada appianata e la chiameranno ‘Via santa’:
vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore (Isaia 35,1-10).
Quanto profetizzato si sta avverando per mezzo di Gesù.
           
Giacomo, scrivendo alle piccole comunità cristiane di provenienza ebraica che si stavano formando nell’alta Galilea, ha il timore che vengano a crearsi differenze all’interno delle comunità: gradi e livelli diversi di appartenenza.
“Non sono possibili favoritismi o preferenze, al di fuori di questo Figlio, il Signore Gesù, nel quale Dio ha innalzato a sé ogni persona”. Ognuno, povero o ricco, è stato scelto per appartenere a Gesù in pienezza. “Voi siete tutti fratelli” (Matteo 23,8).
Fratelli miei amati, fate cosa bella se mettete in pratica una legge regale, secondo quella parola della Scrittura: “Amerai quel tuo vicino come te stesso”, legge che è libertà...La grazia, la misericordia trionfa sul giudizio (Lettera di Giacomo 2,1-13).
           
Quello che Gesù ha compiuto per la guarigione del sordomuto viene ripetuto ad ogni battesimo, prima del Padre nostro.
 
 (Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  6/09  al  12/09/2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 8 Settembre
9,30  Def.ti Carlon Redento e Paola
 
DOMENICA 12  – XXIV del Tempo Ordinario
11,00   Trigesimo Strasorier Angelin Anna Maria
 
Offerte: In  mem. di Carlon Luigia, pro Chiesa  € 130.

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 7 Agosto
18,00 –  D.ti  di Carlon Teresa Ciampaner,
              Def.a Parmesan Rosina
        
SABATO 11 Settembre – XXIV del Tempo Ordinario
18,00   D.ti  di Mezzaroba Marino e D.ti Carloni
              Def. Vettor  Gerardo
 
DOMENICA 12 – XXIV del Tempo Ordinario
11,00 D.ti  Zambon Angelo Rosit e Busetti Attilia.              
 
Offerte: Per nuova corsia della chiesa  N.N. € 40
               Per opere parrocchiali N.N. € 40
 
 A  SANTA LUCIA
 
GIOVEDÌ 9 settembre
18,00 –  Santa Messa
 
SABATO 11 settembre
11,00 –  Battesimo di Alice Van Schalkwyk
 
DOMENICA 12  – XXIV   del Tempo Ordinario  
10,00 –  D.ti  Gislon Paolo, Polese Teresa e Soldà Celeste
                      Claudia e Lorenzo Pastorutti


Guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!».

sabato 28 agosto 2021

Domenica, 29 agosto 2021, Anno 11 n. 40 - XXII del Tempo Ordinario (B)

La religione del cuore

Israele durante l’esilio babilonese, disperso tra i popoli, rimasto solo un piccolo numero tra le nazioni, ritrova la via per tornare al Signore: “Di là cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e tutta l’anima”.
Il libro del Deuteronomio, sotto la forma di un discorso di Mosè al popolo alle soglie della terra promessa, custodisce le tracce di questo ritorno. Saranno gli altri popoli a convincere Israele di quanta saggezza gli sia stata affidata dal Signore.  Lontano dalla propria terra, gli esiliati sperimenteranno che il Signore si è lasciato esiliare con loro per stare loro vicino e rimanere il loro Dio: “Infatti, quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?”
Giacomo, servo di Dio e del Signore Gesù l’Eletto, alle dodici tribù della diaspora: rallegratevi! (Lettera di Giacomo 1,1). Si tratta di uno dei testi scritti più antichi della fede in Gesù, un ponte tra Antico e Nuovo Testamento, che Giacomo, parente del Signore, invia come esortazione alle piccole comunità dell’ alta Galilea, dopo l’uccisione di Stefano.
Fratelli miei amati, ogni buon regalo, ogni dono rifinito scende dall’alto, dal Padre creatore delle luci.
Di sua iniziativa Egli ci ha fatto rinascere con una Parola che è verità affinché siamo primizia delle sue creature. Accogliete docilmente la Parola che è stata piantata in voi, quella che può portare in salvo le vostre vite. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Chi ha chinato lo sguardo su una legge rifinita - Legge che è libertà - e vi persevera mettendola in pratica, questi troverà la felicità, nel praticarla.
Questa è religione pura, incontaminata, dinanzi a Dio Padre: soccorrere orfani e vedove nella loro afflizione, prestare denaro senza fare usura, senza lasciarsi traviare da questo mondo (1,17-27).
Riprende il racconto di Marco: Gesù continua a portare la buona notizia in Galilea e, in qualunque villaggio e città Egli entrasse, le persone ponevano gli ammalati sulle piazze e lo pregavano che potessero toccare anche solo le frange del suo mantello.
Ma gli si avvicinano anche i farisei e alcuni scribi venuti appositamente da Gerusalemme con l’intenzione di gettare discredito su di Lui: “Perché i tuoi discepoli prendono cibo senza prima lavarsi le mani, secondo la consegna avuta dagli antichi? Gesù risponde con le parole del profeta Isaia:
Questo popolo mi onora con le labbra ma il loro cuore è molto distante da me (Marco 7,1-23).

Scrive Sant’Agostino nelle Confessioni: “da quando ti conosco, Signore, tu rimani nella mia memoria e là io ti trovo quando ti ricordo, e godo di te. Il tuo servo migliore è colui che vuole quello che ascolta da Te. Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato. Tu eri dentro di me e io fuori di me ti cercavo. Le tue creature mi tenevano lontano da Te. Quando un giorno sarò unito a te con tutto me.
(Commento del diac. Silvano Scarpat)


Sante Messe   dal  30/08  al  5/09/2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 1 Settembre
9,30  Santa Messa
 
DOMENICA 5  – XXIII del Tempo Ordinario
11,00   D.ti Carlon Luigi e Virginio
 


A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 31 Agosto
18,00 – Def. Melocco Guerrino
              D.ti Fam. Vettor Agostino e Claudia
              Fam. Zambon Rossanda     
        
SABATO 4 Settembre – XXIII del Tempo Ordinario
18,00   Def. Bastianello Antonio Thisa
 
DOMENICA 5 – XXIII del Tempo Ordinario
11,00 D.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara              
 
Offerte: In occasione 50° Matrimonio Ianna-Bastianello
               € 120 per Missioni in Equador
              
               Per nuova corsia della chiesa  N.N. € 35


A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ 2 settembre
18,00  Santa Messa

DOMENICA 5  – XXIII   del Tempo Ordinario  
10,00   D.ti Tullio, Angela e Giovanni Besa
                      Serena Fontanot – Elia e Matteo Trentin
                      Anniv. Vincenzo Besa - Anniv. Rosina Fort




venerdì 20 agosto 2021

Domenica, 22 agosto 2021, Anno 11 n. 39 - XXI del Tempo Ordinario (B)

 

La Verità vivente che si può amare come si ama una persona
 
Giosuè ha portato a compimento l’incarico che il Signore gli aveva affidato per mano di Mosè, di dare una terra al suo popolo, un luogo di libertà, secondo le promesse.
Ora, vecchio, convoca i capi delle dodici tribù, a Sichem, al centro della terra santa, tra i monti Ebal e Garizìm, luogo sacro ad Abramo e a Giacobbe, vicino al terreno e al pozzo che Giacobbe aveva dato a suo figlio Giuseppe.
Giosuè ricorda ai capi tribù quanto il Signore ha fatto, e rinnova a testimonianza la sua decisione: “Scegliete oggi chi volete servire. Quanto a me e alla mia famiglia, noi serviremo il Signore”.
Il popolo rispose a Giosuè ad una sola voce: “Il Signore ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile e ci ha protetto per tutto il cammino che abbiamo percorso, perciò anche noi vogliamo servire il Signore e ascoltare la sua voce: Egli è il nostro Dio”.
Giosuè in quel giorno prese una grande pietra e la rizzò sotto la quercia che è nel santuario del Signore e disse:”Questa pietra sarà una testimonianza per noi, perché ha udito tutte queste parole” (Giosuè 24,1-28).
 
L’insegnamento di Gesù, nella sinagoga di Cafarnao, riguardo al Pane che dà la vita, non viene capito da molti discepoli (Giovanni 6,60-69). Gesù, questo figlio d’uomo, si allontana dal loro modo di pensare.
Per avvicinarci a Lui ci vuole la Forza del Padre: la sua umanità, sola, non basta. Venire a Lui e stare con Lui è un privilegio e dono che viene concesso dal Padre.
Da quel momento molti dei suoi discepoli se ne vanno e tornano alla vita di prima.
Rimangono i dodici. E’ Pietro a prendere la parola: “Da chi potremo andare, Signore? Solo Tu sai dire cose riguardanti una vita che dura per sempre!”
Sulle rive del lago di Galilea, simbolicamente rinasce Israele nella completezza delle dodici tribù, come un tempo a Sichem.
            
San Paolo, scrivendo dal carcere ai cristiani dell’Asia (Efesini 5,20-33), presenta l’adesione a Gesù nei termini di gratitudine e sottomissione: Ringraziando sempre di ogni cosa, sottomessi gli uni agli altri per un riguardo all’ Eletto Gesù.
(E’ il progetto di vita che San Francesco propone a quanti vogliono stare con lui: “Sottomessi ad ogni umana creatura per amore del Signore”).
San Paolo fa alcuni esempi, primo fra tutti la relazione di coppia: L’uomo è centro vitale (Kefalè) della sua donna, precisamente come l’Eletto Gesù è centro vitale della Chiesa e si abbandonò alla sua sorte per il bene di lei… Così anche gli uomini sono tenuti ad amare le loro rispettive donne come il proprio corpo: chi ama la propria donna ama sé stesso.
Il patto e la legge nuova sono più antichi di quelli antichi. Il senso più ampio del verbo amare nel linguaggio biblico è connesso all’atto di accogliere con i dovuti onori qualcuno che è ammirabile per grandezza, la meravigliosa scoperta di un valore.
(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  23  al  29  AGOSTO 2021


A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 25
9,30  Def.ti  Signora Osvaldo.
                       Remo, Sabrina, Olivo,
                       Vito, Francesco, Angela e Rino
 
DOMENICA 29  – XXII del Tempo Ordinario
11,00   Def.   Emilio Puppin (Anniv.)  
              Def.   Pagotto
 
Offerte: Esequie Anna Maria Strasorier  € 200
                           Adriano Vispino              50
                N.N.                                             40

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 24
18,00 – Def.ti Ianna Franca
             Def.   Sambruna Felice
        
SABATO 28– XXII del Tempo Ordinario
18,00   Def.ti  Wilgeforte e Aldo
              Per Coscritti vivi e defunti della Classe 1946
 
DOMENICA 29 – XXII del Tempo Ordinario
11,00 Santa Messa              
 
Offerte: Famiglia Sambruna   € 90
               Per nuova corsia della chiesa  N.N. € 60

A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ 26
18,00 –  Santa Messa
 
 
DOMENICA 29  – XXII del Tempo Ordinario  
10,00 –  Def.ti Soldà Celeste – Polese Teresa (Anniv.)
              Pagotto Paolo e Luciano, Zanolin Teresa (Anniv.)
 
Offerte:  Pro Chiesa N.N.  € 40

VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI ?   (GV6,67)



 

sabato 14 agosto 2021

Domenica, 15 agosto 2021, Anno 11 n. 38 - ASSUNZIONE B.V. MARIA

 


L’arca in cielo
 
L’Apocalisse è un libro meraviglioso, che nasconde incredibili tesori, molti ancora da scoprire. Procede a ondate, come le onde del mare salgono e scendono, sulla spiaggia. Si arriva ad un vertice e poi si torna indietro, per ricominciare il discorso da capo, ma con una progressione, come le onde all’alzarsi della marea.
Fu aperto il tempio di Dio nel cielo e si vide l’arca della sua alleanza, nel cielo (11,19-12,10). E’ il vertice del settenario delle trombe. Lo squillo della settima annuncia il compiersi dell’evento di Gesù - di cui Giovanni fu testimone - grazie al quale il cielo ormai rimane aperto. E in cielo è custodita, accanto a Dio, l’arca dell’alleanza, che testimonia il patto di Dio con il suo popolo.
Poi, con il settenario successivo delle coppe o dei calici, si ricomincia da capo, dagli inizi.
Un segno grande si vide nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. E’ l’umanità, così come Dio l’ha creata e voluta, Eva, “quella ch’è tanto bella” (Paradiso XXXII,5). L’umanità possiede la signoria del tempo (la luna) celebrando i sabati e le feste stagionali.
Le stelle rappresentano la protezione degli angeli al completo.
Anche il secondo segno, quello del serpente antico, il grande drago di fuoco, appare nel cielo: la lotta ingaggiata da satana contro l’umanità è primordiale, contro Dio prima che contro l’uomo.
Satana, l’angelo ribelle, riesce a coinvolgere nella sua ribellione un terzo degli angeli, che sono poi precipitati sulla terra, mentre il figlio della donna fu rapito verso il trono di Dio: l’umanità è salvata attraverso la discendenza della donna, da cui viene il Messia.
La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un posto: l’allontanamento dal giardino di Eden non è una punizione. Infatti la terra venne in aiuto alla donna: c’è un’alleanza appassionata, una grande solidarietà tra l’umanità e la terra.
Il vangelo della vigilia (Luca 11,27s) ci fa conoscere lo stupore e l’ammirazione nei confronti di Gesù, venuto per sconfiggere satana. In mezzo alla folla una donna disse a voce alta: Felice quel grembo che Ti ha portato e le mammelle da cui prendesti il latte! Elogio che accomuna madre e Figlio.
Alla messa del giorno, il vangelo della visitazione (Luca 1,39-56) presenta Maria, incinta (“nel ventre tuo si raccese l’Amore”, Paradiso XXXIII,7), in cammino verso le montagne della Giudea: secondo i Padri, è il ritorno trionfale dell’arca santa verso Gerusalemme (I Cronache 15-16).
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
Tu e l’arca della tua forza (Salmo 131/132, messa della vigilia).
Secondo Paul Claudel (poeta francese della prima metà del ‘900), Maria è l’Arca dell’alleanza che l’Apocalisse ci ha fatto vedere in cielo, custodita nel tempio di Dio. L’arca in cielo richiama l’arc-en-ciel, l’arcobaleno alla fine del diluvio (Genesi 9,13): la dedizione e la protezione di Dio per la terra, senza fine.
La solennità dell’Assunzione di Maria è antichissima, e la più grande in oriente e in occidente: “Ti sei addormentata, sì, ma non per dormire; sei Assunta, ma non smetti di proteggere il genere umano” (Teodoro Studita).
 
(Commento del diac. Silvano Scarpat)

Sante Messe   dal  16  al  22  AGOSTO 2021

A  BUDOIA
 
MERCOLEDÌ 18
9,30  D.ti Vito, Francesco, Angela e Rino
 
SABATO 21 – XXI del Tempo Ordinario
             Battesimo di Mia Vazza
 
DOMENICA 22  – XXI del Tempo Ordinario
11,00   D.ti Liliana e Giorgio Minca

OFFERTE:  Per Padre Arturo (Bolivia) € 100
 

A  DARDAGO
 
MARTEDÌ 17
18,00 – Santa Messa in Cimitero per tutti i Defunti
        
VENERDÌ 20
 18,00 -  50° Anniversario Matrimonio
                     Melita Bastianello e Vittorio Janna 
 
SABATO 21 – XXI del Tempo Ordinario
18,00   Def. Calderone Enrico
 
DOMENICA 22 – XXI del Tempo Ordinario
11,00 Def. Bocus Luciano

OFFERTE:
Zambon Luigia Bastianello € 50,     NN € 30
Busetti Primo e  Luigina  60° Matrimonio  € 300

A  SANTA LUCIA

GIOVEDÌ 19
18,00 –  Anniv. Franca Pitton
 
DOMENICA 22  – XXI del Tempo Ordinario
10,00 –  Def. Toffoli Lino,  Saccon Teresa e Fiorina
                      Saccon Assunta, Trevisanut Dirce
 
AVVISI   DARDAGO

DOMENICA 15 – ASSUNZIONE BEATA VERGINE MARIA
 


Oltre alla Santa Messa solenne delle ore 11 nella parrocchiale,          
verrà celebrata martedì 17 alle ore 18,00 presso il Cimitero

una Santa Messa per tutti i fedeli defunti.